28 October, 2021
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Il Carbonia ritorna a Giugliano 31 anni dopo. Il 12/03/1989, campionato Interregionale, la squadra biancoblù, allora allenata da Elvio Salvori, si impose sul campo campano con il netto punteggio di 3 a 1, con doppietta di Antonello Congiu e terzo goal del fratello Gian Luca. Per i campani andò a segno il centravanti Attolini. Ricordiamo quella formazione del Carbonia: Falessi, Sanna, Medda, Pusceddu, Congiu Gian Luca, Melis, Calcagno, Valluzzi, Congiu Antonello (Mannu), Rivetta, Lutzu (Lampis).

Oggi il Carbonia di Marco Mariotti affronta il Giugliano  (dirige Stefano Moretti di Como, assistenti di linea Paolo Cozzuto di Formia e Lorenzo D’Alessandris di Frosinone) nella partita di recupero della settima giornata di andata del girone G del campionato di serie D. Arriva a Giugliano reduce da un periodo molto positivo, un ciclo di 5 partite con un bilancio di 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, per 8 punti complessivi che hanno portato Roberto Cappai (autore di ben 4 goal in questo ciclo di partite che ha segnato il suo esordio con la maglia biancoblù) e compagni al nono posto in classifica con 14 punti. e 2 partite da recuperare (quella odierna e quella casalinga, dell’11ª giornata, con l’Insieme Formia, in data ancora da stabilire).

Marco Mariotti recupera Fabio Fredrich ma deve rinunciare ancora a Fabio Mastino e Tamirr Berman. Questi i 20 convocati: Werther Carboni, Fabio Fredrich, Nicola Serra, Riccardo Cestaro, Matteo Bagaglini, Joseph Tetteh, Ador Gjuci, Marco Piredda, Cristian Stivaletta, Valerio Bigotti, Cristiano Palombi, Emmanuel Odianose, Roberto Cappai, Daniel Pischedda, Lorenzo Costa, Yuru Salvaterra, Lorenzo Isaia, Daniele Cannas, Marco Russu, Moussa Soumare.

Il Giugliano, 10 punti in classifica con 2 partite da recuperare, è reduce dalla vittoria sulla Torres, 2 a 1 con doppietta di Antonio Orefice e goal decisivo al 90′ su calcio di punizione. Dopo la “rivoluzione” della scorsa settimana che ha portato ad una nuova proprietà con Giovanni Palma presidente al posto di Luigi Sestile e al cambio in panchina, con Eduardo Imbimbo al posto del dimissionario Roberto Carannante, e ai primi tre nuovi acquisti, il centrocampista centrale Evans Osei, l’attaccante esterno Bamba Diop ed il centrocampista Gennaro Cozzolino, ieri sono stati annunciati ulteriori tre nuovi colpi di mercato: Idrissa Camarà, classe 1993, originario della Guina-Bissau, ala destra, un passato in serie B con l’Avellino, nella serie B belga con il RCS Visè, in serie C con l’Akragas, in serie D con l’Agropoli, la Luparense e la Correggese, in Eccellenza con il Varese e Vigasio; il brasiliano Ederaldo Silva do Rosario Santo “Chorinho”, classe 1994, attaccante proveniente dal Sora, lo scorso anno 13 goal in 14 partite giocate, quest’anno 4 goal in 4 partite; Vincenzo Pepe, napoletano classe 1987, cresciuto nelle giovanili del Parma, nella stagione 2006-2007 in serie C1 con Cremonese e Venezia dal 2008 al 2010 in serie B con Avellino e Salernitana, poi a Siracusa, Lanciano, Nocerina, Pro Vercelli, Messina e Martina, in serie D con Abano ed Ischia, poi a Potenza, dove ha conquistato la promozione in serie C e, infine, ad Avellino, in serie D, con un’altra promozione in Lega Pro.

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Il Carbonia ritorna in Serie D, ritrova il profumo del calcio nazionale ed una delle rivali più ricche di fascino della sua storia: la Torres! Carbonia-Torres sarà sicuramente una delle partite più attese del prossimo campionato di serie D, un derby che ha scritto pagine indelebili della storia del calcio sardo.
Ho ricordi vivissimi di tanti derby Carbonia-Torres, tra i più affascinanti sicuramente quelli dei tre campionati di serie D 1978/1979 (0 a 0 sia a Carbonia sia a Sassari), 1979/1980 (1 a 0 a Carbonia, con goal di Floriano Congiu; 2 a 0 per la Torres a Sassari, con goal di Antonello Coni e Giuseppe Canessa) e 1980/1981 (vittoria del Carbonia a Sassari con goal di Marco Congiu al culmine di uno strepitoso girone di andata, sotto la guida di Renzo Cappellaro; vittoria della Torres a Carbonia nel ritorno, 2 a 1, con doppietta di Ioris Gasbarra e goal di Luciano Gambula).
Arrivarono poi i derby in serie C2, molti dei quali sono rimasti indimenticabili: 1982/1983, un’altra impresa a Sassari, Checco Fele in panchina, con un goal di Alessandro Zaccolo, ed un pareggio a Carbonia, 1 a 1, con goal di Paolo Demarcus ed Aldo Scopa; 1983/1984, 1 a 0 per la Torres a Sassari con goal di Maurizio Dozzi e vittoria della Torres a Carbonia, 2 a 0, con goal di Antonio Trudu e Giuseppe Canessa; 1984/1985, vittoria del Carbonia in casa – ancora con Renzo Cappellaro in panchina (sostituto nelle ultime giornate da Ugo Corda), con goal di Giuseppe Innella e 0 a 0 a Sassari; 1985/1986, 1 a 1 a Carbonia con goal di Sandro Paolucci per la Torres e Fausto Belli per il Carbonia e 0 a 0 a Sassari; e, infine, stagione 1986/1987, 2 a 0 per la Torres a Sassari con goal di Amedeo Monaldo e Marco Piga; 0 a 0 al ritorno a Carbonia, davanti a 5.000 spettatori, con Elvio Salvori in panchina. Quest’ultimo, nonostante la mancanza di goal, con la sfida tra Gianfranco Zola e Fernando Bianchini, è il derby rimasto maggiormente impresso nella memoria di tanti tifosi del Carbonia.
Negli anni successivi, in Eccellenza, sempre con Graziano Mannu in panchina, sono arrivati altri 6 derby, in 3 stagioni consecutive, dal 2009 al 2012, quando la Torres venne promossa in serie D, con un bilancio in perfetto equilibrio: 1 vittoria per parte e 4 pareggi.
Nel campionato 2009/2010, a Carbonia, il primo derby terminò 1 a 1, con goal di Federico Trogu per il Carbonia e G. Spanu per la Torres, mentre il Carbonia si impose 2 a 0 all’Acquedotto, con goal di Federico Trogu e Gabriele Lebiu; nel campionato 2010/2011, maturarono due pareggi: 2 a 2 a Sassari, con goal di Paolo Tribuna e Ruiu per la Torres e Gabriele Sabiu ed Alessandro Ciccu per il Carbonia e 1 a 1 a Carbonia, con goal di Fabio Cau per il Carbonia ed Enrico Curcio per la Torres; nel campionato 2011/2012, infine, vittoria di misura 2 a 1 per la Torres a Sassari con goal di Luigi Lavecchia e Marco Sanna per la Torres e Marco Bullegas per il Carbonia e, infine, 0 a 0 a Carbonia.
Ora ritorna il derby Carbonia-Torres, in serie D, da qualche anno nuovamente 4ª serie. La grande attesa per il derbyssimo Carbonia-Torres è già iniziata…
Giampaolo Cirronis
 

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Il Carbonia è in serie D! L’ufficialità è contenuta nel comunicato della FIGC pubblicato questa sera, inerente le modalità di conclusione e di definizione degli esiti della stagione sportiva 2019/2020 dei campionati organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti a livello nazionale.

Il Consiglio Federale, «in relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di serie D, devono applicarsi i medesimi criteri e, conseguentemente, tener conto della situazione di classifica come maturata al momento della disposta interruzione definitiva della stessa competizione sportiva, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra. In applicazione di tale criterio, pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza. In relazione alla eventuale necessità di garantire il completamento dell’organico del campionato di serie D, dovrà tenersi conto, in ossequio al richiamato principio del merito sportivo, delle Società che hanno ottenuto la migliore posizione secondo la classifica come maturata al momento della disposta interruzione del Campionato, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra».

In considerazione della crisi economica determinata dalla diffusione del Coronavirus Covid-19 e, comunque, delle peculiarità delle situazioni in ambito territoriale, si attribuisce facoltà al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati di Eccellenza della prossima stagione sportiva 2020/2021, con l’applicazione di criteri in deroga all’adottanda deliberazione del Coniglio Federale, in particolar modo valutati gli organici dei singoli Campionati a livello Regionale.

Il Carbonia, guidato in panchina da Andrea Marongiu, dunque, ritorna in un campionato nazionale dopo 30 anni! L’ultima partecipazione al campionato Interregionale risale alla stagione sportiva 1989/1990, con Elvio Salvori in panchina. Per l’ultimo campionato di serie D bisogna risalire alla stagione sportiva 1980/1981, sotto la guida tecnica di Renzo Cappellaro.

La stagione sportiva 2019/2020 entra di diritto nella storia del calcio biancoblu, con un bilancio straordinario: conquista della Coppa Italia di Eccellenza e promozione in Serie D!

Giampaolo Cirronis

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L’Atletico Narcao festeggia la salvezza e la sua intramontabile bandiera, Augusto “Giagio” Medda, ritornato ancora una volta protagonista in campo, alla “tenera” età di 52 anni (compiuti il 1° gennaio)! Il goal realizzato al 14′ del primo tempo supplementare della gara di play-out sul campo del Pula da Fabio Tinti, ha “regalato” alla squadra sulcitana una salvezza che, a un minuto dal 90′ regolamentare sembrava ormai svanita, prima del goal del 2 a 2 di Stefano Piredda, ma a fare notizia, inevitabilmente, è la presenza in campo, per 130′ (i due tempi regolamentari, i due supplementari e i circa 10 minuti di recupero complessivi), di Augusto “Giagio” Medda.

Una carriera brillante alle spalle, iniziata nei primi anni ’80 (fu tra i protagonisti, con 27 presenze, dello splendido Carbonia di Elvio Salvori nel campionato Interregionale 1988/89), ad un certo punto della carriera ha appeso le scarpe al chiodo, scegliendo la strada della panchina, nella sua Narcao. Contrariamente a molti colleghi, ha continuato a fare la vita da atleta e…inevitabilmente…nella testa è rimasto calciatore… E così, ogni qualvolta la “sua” squadra ne ha avuto bisogno, ha rimesso le scarpette da calciatore ed è tornato nella mischia… Lo ha fatto da allenatore/calciatore, poi solo da calciatore quando ha lasciato la panchina, non si contano quasi più i suoi “ritorni in campo”.

Quest’anno la squadra ha vissuto una stagione sofferta, con un solo piccolo grande obiettivo: la salvezza. Ad un certo punto la classifica è diventata preoccupante ed il tecnico Damiano Bartoli (subentrato a Tiziano Serpi alla penultima giornata del girone d’andata,dopo la sconfitta interna per 4 a 2 subita con il Pula) nelle ultime cinque giornate ha trovato una carta in più da giocare sul tavolo della salvezza: Augusto “Giagio” Medda.

Quando “Giagio” iniziò a calcare i campi calcistici della Sardegna, tutti gli attuali compagni di squadra non erano ancora nati, ma per lui la differenza d’età non è mai stata un problema, perché in campo, ancora oggi, spesso è il primo ad arrivare sul pallone e tiene testa anche ai colleghi più giovani, che hanno anche…35 anni in meno!

Giampaolo Cirronis

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Giorgio Melis è il nuovo direttore tecnico del Carbonia calcio. Avrà la responsabilità di tutta l’area tecnica. Ne ha dato comunicazione in tarda serata la società biancoblu, con un post pubblicato sulla pagina facebook “Carbonia calcio 1939”.

Fra i tanti giovani cresciuti nel calcio sulcitano, Giorgio Melis è l’unico ad avere raggiunto, nell’arco della carriera, il prestigioso traguardo del duplice esordio in serie A sia da calciatore sia da allenatore.

Nato a Carbonia il 2 marzo 1958, Giorgio Melis ha mosso i primi passi nel settore giovanile cittadino, distinguendosi nel ruolo di terzino destro, da dove è approvato alla Primavera del Cagliari. In maglia rossoblu ha raggiunto la prima quadra, facendo il suo esordio in serie B nella stagione 1977/78, sotto la guida di Lauro Toneatto. Collezionò 7 presenze e l’estate successiva è stato ceduto in prestito, per completare la sua maturazione, all’Almas Roma, in serie C2, dove ha giocato da titolare ben 32 partite. Rientrato al Cagliari, in serie A, ha avuto la soddisfazione di esordire nella massima categoria del calcio italiano.

Da Cagliari, la carriera di Giorgio Melis è proseguita al Matera, in serie C1 e C2. Con la maglia della squadra lucana, ha disputato ben tre campionati, con 91 presenze e 2 goal. Nell’estate del 1983, con il Carbonia di Checco Fele in C2, è tornato nella sua città, accolto con grande entusiasmo dai tifosi.

Nel “suo” Carbonia Giorgio Melis ha disputato 4 campionati di C2, raggiungendo sempre la salvezza, perché alla vigilia della stagione dell’amara retrocessione (1987/88), è passato alla Sguotti, dividendosi tra calcio e lavoro. Ma il distacco dal Carbonia è durato una sola stagione, perché l’anno successivo, nel campionato Interregionale, Elvio Salvori lo ha voluto con sé e gli ha affidato la fascia di capitano e con Carlo Pusceddu ha formato una coppia di centrali, nel modulo a zona, pressoché insuperabile.

Nella stagione 1988/89 il Carbonia ha sfiorato la promozione, disputando uno straordinario girone d’andata, mentre l’anno successivo la situazione economica è divenuta insostenibile e, dopo una sofferta salvezza, è maturato il fallimento della società e Giorgio Melis ha concluso lì la sua lunga e prestigiosa carriera di calciatore (con il Carbonia ha disputato complessivamente 168 partite, realizzando 3 reti) ed ha iniziato subito quella di allenatore.

Anche in panchina Giorgio Melis ha bruciato le tappe, facendo il suo esordio con il Carloforte. Ha guidato poi Pula, Fermassenti, Selargius e Sant’Antioco, quindi l’approdo alla Primavera del Cagliari, dove ha allenato per dieci anni, raggiungendo due volte i play-off scudetto e nel 2010 il presidente Massimo Cellino, che già qualche anno prima aveva anticipato in un’intervista su L’Unione Sarda «un giorno il Cagliari sarà guidato da un allenatore sardo, il suo nome è Giorgio Melis», gli ha affidato la prima squadra per le ultime cinque partite del campionato di serie A, insieme all’amico e collega Gianluca Festa, dopo l’esonero di Massimiliano Allegri.

Nonostante i discreti risultati (2 a 2 all’esordio casalingo con il Palermo, poi 0 a 0 a Napoli, 2 a 2 casalingo con l’Udinese, unica sconfitta per 2 a 1 sul campo della Roma e 1 a 1 casalingo con il Bologna), a fine stagione Massimo Cellino ha affidato la prima squadra a Pierpaolo Bisoli e Giorgio Melis, raggiunto un altro grande traguardo con la laurea di allenatore di prima categoria al Supercorso di Coverciano, è ritornato al settore giovanile rossoblu, alla guida degli allievi nazionali.

La sua esperienza nei quadri tecnici del Cagliari è durata ben 14 anni consecutivi. Nell’estate 2015 ha avuto una breve e poco fortunata esperienza al Tortolì, nel campionato di Eccellenza, conclusa già nel mese di ottobre con le dimissioni, dopo tre sconfitte consecutive.

Giorgio Melis, infine, è stato responsabile tecnico della rappresentativa regionale juniores della FIGC e dallo scorso anno ha dedicato il suo tempo e la sua professionalità ai giovanissimi calciatori del Rosmarino Orione Carbonia.

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Carbonia Calcio 1988-89

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Claudio Sanna, 47 anni, è il nuovo allenatore della Monteponi. L’ex calciatore del Carbonia ha fatto il suo esordio ieri pomeriggio, nella partita casalinga con la Villacidrese, pareggiata con il punteggio di 1 a 1.

Claudio Sanna arriva sulla panchina rossoblu in un momento molto delicato della stagione, con la squadra ultima in classifica, con 15 punti, a due lunghezze da Villacidrese, Quartu 2000 e Bari Sardo. Dopo aver smesso di giocare nel 2008, ha iniziato ad allenare nella stagione 2010/2011, a Cortoghiana, ma quella che ha iniziato giovedì scorso è la prima vera esperienza alla guida di una squadra prestigiosa come la Monteponi, avendo fin qui allenato squadre delle categorie inferiori e del settore giovanile.

Il compito che attende il nuovo tecnico alla Monteponi è tutt’altro che facile. La squadra era partita con ben altre ambizioni e, trovatasi ben presto a lottare nelle zone calde della classifica, non è finora riuscita a venirne fuori, fino a precipitare addirittura all’ultimo posto in solitudine, dopo il pareggio interno maturato ieri con la Villacidrese.

«C’è tanto da lavorare e molti ragazzi, soprattutto i più giovani, non sono abituati a gestire situazioni simili – dice Claudio Sanna – ma ci sono spazi di miglioramento e io sono molto fiducioso, assolutamente convinto che riusciremo a venirne fuori e a chiudere bene la stagione.»

Claudio Sanna ha alle spalle un’eccellente carriera da calciatore. Originario di Portoscuso, cresciuto nelle giovanili del Serbariu, arrivò al Carbonia nella stagione 1986/87, con Checco Fele in panchina (sostituito da Elvio Salvori al termine del girone d’andata). L’anno successivo, quello dell’amara retrocessione maturata nello spareggio di Terni con il Pontedera, venne convocato la Nazionale di serie C (commissario tecnico Giovannini, secondo Aldo Bet) e sostenne un provino con il Brescia, che non andò a buon fine. Nella stagione 1988/89 venne convocato anche nella Nazionale del campionato Interregionale, al Flaminio di Roma, con Aldo Bet primo allenatore. Complessivamente, in questa prima parte della carriera, ha giocato nel Carbonia quattro stagioni consecutive, due in serie C2 (36 presenze) e due in Interregionale (57 presenze, 5 reti).

Nella stagione 1993/94, Claudio Sanna ritornò al Carbonia, in Eccellenza, con Checco Fele in panchina (27 presenze, 1 goal). Poi giocò all’Ilvamaddalena, nel campionato Interregionale, con Marco Piga in panchina; a Iglesias, in Eccellenza, con la quadra classificata al 3° posto, con il compianto Mariano Dessì in panchina; a Carloforte, in Promozione regionale, con Ugo Corda in panchina, vittoria in campionato e in Coppa Italia; a Quartu S’Elena, in Eccellenza, con Checco Fele in panchina e la squadra classificata al 4° posto; a Serramanna, con la Gialeto, in Eccellenza, con Titti Podda in panchina e squadra classificata al 5° posto; ancora a Serramanna, con la Gialeto, in Promozione regionale, con la squadra classificata al 2° posto e ripescata in Eccellenza dopo lo spareggio perso con il Latte Dolce. E, infine, con altre squadre delle categorie inferiori, fino al 2008.

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Inter-Empoli è stata l’ultima radiocronaca di Riccardo Cucchi, giornalista e radiocronista della RAI dal 1979, arrivato al traguardo del collocamento in pensione. Ieri, a San Siro, ha ricevuto un’accoglienza da “fuoriclasse” dai tifosi dell’Inter, che gli hanno dedicato uno striscione che, come ha detto alla Domenica Sportiva e poi ai tantissimi media che lo hanno intervistato, lo ha molto colpito.

Perché dedico questo spazio all’ultima radiocronaca di Riccardo Cucchi?

A Riccardo Cucchi è legato un piccolo episodio (per me grande, grandissimo) verificatosi l’11 giugno 1990, sulla tribuna stampa dello stadio Sant’Elia di Cagliari, dove venne disputata Inghilterra-Eire, prima partita del girone F della prima fase dei Campionati del Mondo.

All’epoca ero direttore responsabile di Telegamma e decisi di seguire le partite in programma al Sant’Elia, per documentare al meglio l’evento nello Speciale programmato nella Tv che dirigevo, con ospite fisso, come commentatore, Elvio Salvori.

L’11 giugno mi recai con largo anticipo al Sant’Elia, quando la tribuna stampa era ancora semivuota. Mi si avvicinò un collega che, lo confesso, non conoscevo, microfono in mano, e mi chiese la disponibilità ad intervenire nel corso della partita, per un commento. Non mi disse per quale testata lavorava e, ripeto, non lo conoscevo. Mi chiese la testata per cui lavoravo, gli dissi che dirigevo una televisione privata, Telegamma, mi fece capire che ci sarebbe stato qualche problema e allora gli dissi che lavoravo anche per La Nuova Sardegna (giornale per il quale erano accreditati altri colleghi) e annuì, facendomi capire che il problema sarebbe stato superato, presentandomi come giornalista del quotidiano sassarese.

Iniziò la partita, l’Inghilterra sbloccò il risultato nel primo tempo ma non la chiuse e nel secondo tempo venne raggiunta dall’Eire, protagonista di una partita superiore alle aspettative. Quando mancava un quarto d’ora al fischio finale, negli angusti spazi della tribuna stampa vidi farsi largo ed arrivare verso di me quel giornalista con uno straordinario casco di capelli che mi chiese un giudizio sull’andamento dell’incontro. Sinceramente non provai particolare emozione e risposi come forse meglio non avrei potuto, elogiando l’Eire che, in una partita certamente non brillante, rispetto al potenziale delle due squadre, aveva fin lì fatto decisamente meglio dell’Inghilterra.

Concluso il mio intervento, quel giornalista che non conoscevo, si riprese il microfono e con un “Grazie Cirronis, a te Ameri” che, non dimenticherò mai, mi bloccò il sangue nelle vene!!!

Solo allora capii che si trattava di Riccardo Cucchi, giornalista della Rai che curava le interviste in tribuna stampa nelle radiocronache del “mostro sacro” dei radiocronisti: Enrico Ameri!

Cinque giorni dopo, all’ingresso del Sant’Elia per Inghilterra-Olanda, incontrai Giorgio Porrà, allora giornalista di Videolina oggi caporedattore di Sky Sport, che mi fece i complimenti per l’intervento fatto nel corso della radiocronaca di Enrico Ameri…

Oggi, dopo quasi 27 anni, non ho difficoltà a confessare che quel piccolo/grande episodio, resta uno dei ricordi più belli di una carriera professionale iniziata, quasi per caso, nel 1977, quando frequentavo la 4ª Liceo Scientifico.

Giampaolo Cirronis

Riccardo Cucchi (foto tratta dal suo profilo facebook).

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Fra i tanti giovani cresciuti nel calcio sulcitano, Giorgio Melis è l’unico ad avere raggiunto, nell’arco della carriera, il prestigioso traguardo del duplice esordio in serie A sia da calciatore sia da allenatore.

Nato a Carbonia il 2 marzo 1958, Giorgio Melis ha mosso i primi passi nel settore giovanile cittadino, distinguendosi nel ruolo di terzino destro, da dove è approvato alla Primavera del Cagliari. In maglia rossoblu ha raggiunto la prima quadra, facendo il suo esordio in serie B nella stagione 1977/78, sotto la guida di Lauro Toneatto. Collezionò 7 presenze e l’estate successiva venne ceduto in prestito, per completare la sua maturazione, all’Almas Roma, in serie C2, dove giocò da titolare ben 32 partite. Rientrato al Cagliari, in serie A, ebbe la soddisfazione di esordire nella massima categoria del calcio italiano.

Da Cagliari, la carriera di Giorgio Melis è proseguita al Matera, in serie C1 e C2. Con la maglia della squadra lucana, disputò ben tre campionati, con 91 presenze e 2 goal. Nell’estate del 1983, con il Carbonia di Checco Fele in C2, tornò nella sua città, accolto con grande entusiasmo dai tifosi.

Nel “suo” Carbonia Giorgio Melis disputò 4 campionati di C2, raggiungendo sempre la salvezza, perché alla vigilia della stagione dell’amara retrocessione (1987/88), passò alla Sguotti, dividendosi tra calcio e lavoro. Ma il distacco dal Carbonia durò solo una stagione, perché l’anno successivo, nel campionato Interregionale, Elvio Salvori lo volle con sé, gli affidò la fascia di capitano e con Carlo Pusceddu formò una coppia di centrali, nel modulo a zona, pressoché insuperabile.

Nella stagione 1988/89 il Carbonia sfiorò la promozione, disputando uno straordinario girone d’andata, mentre l’anno successivo la situazione economica divenne insostenibile e, dopo una sofferta salvezza, maturò il fallimento della società Giorgio Melis concluse lì la sua lunga e prestigiosa carriera di calciatore (con il Carbonia ha disputato complessivamente 168 partite, realizzando 3 reti) e iniziò subito quella di allenatore.

Anche in panchina Giorgio Melis ha bruciato le tappe, facendo il suo esordio con il Carloforte. Ha guidato poi Pula, Fermassenti, Selargius e Sant’Antioco, quindi l’approdo alla Primavera del Cagliari, che ha guidato per dieci anni, raggiungendo per ben due volte i play-off scudetto e nel 2010 il presidente Massimo Cellino, che già qualche anno prima aveva anticipato in un’intervista su L’Unione Sarda «un giorno il Cagliari sarà guidato da un allenatore sardo, il suo nome è Giorgio Melis», gli ha affidato la prima squadra per le ultime cinque partite del campionato di serie A, insieme all’amico e collega Gianluca Festa, dopo l’esonero di Massimiliano Allegri.

Nonostante i discreti risultati (2 a 2 all’esordio casalingo con il Palermo, poi 0 a 0 a Napoli, 2 a 2 casalingo con l’Udinese, unica sconfitta per 2 a 1 sul campo della Roma e 1 a 1 casalingo con il Bologna), a fine stagione Massimo Cellino ha affidato la prima squadra a Pierpaolo Bisoli, e Giorgio Melis, raggiunto un altro grande traguardo con la laurea di allenatore di prima categoria al Supercorso di Coverciano, è ritornato al settore giovanile rossoblu, alla guida degli allievi nazionali.

La sua esperienza nei quadri tecnici del Cagliari è durata ben 14 anni consecutivi. Nell’estate 2015 ha avuto una breve e poco fortunata esperienza al Tortolì, nel campionato di Eccellenza, conclusa già nel mese di ottobre con le dimissioni, dopo tre sconfitte consecutive.

Dal 29 novembre 2015 Giorgio Melis è il responsabile tecnico della rappresentativa regionale juniores della FIGC.

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Carbonia Calcio 1988-89

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Iniziamo oggi la pubblicazione di una rubrica con le schede personali dei calciatori che, cresciuti nel Sulcis, sono riusciti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti nel calcio professionistico nazionale.

Ad inaugurare la rubrica è Pietro Garau, 50 anni, originario di Sant’Antioco, oggi allenatore nel settore giovanile dell’Antiochense.

Centrocampista dotato di buona tecnica e grandi mezzi fisici, dal 1994 al 2001 Pietro Garau ha collezionato 100 presenze in serie C1, 62 presenze e 1 goal in serie C2 e dal 2001 al 2003, 39 presenze e 2 goal nel campionato Interregionale.
La sua fortuna è stata incontrare Elvio Salvori che lo ha “portato via” dalla Sardegna, per giocare nel San Donà, la città natale dell’ex tecnico del Carbonia, in serie C2, dove ha collezionato 26 presenze e 1 goal. L’anno successivo il salto di qualità, il trasferimento allo Spezia, in C1, dove ha collezionato 22 presenze. A fine stagione il passaggio al Modena, ancora in C1 (8 presenze), poi nuovamente allo Spezia (C1), con ben 31 presenze.
Nel 1999 il rientro in Sardegna, alla Torres, in C2 (25 presenze), con la promozione in C1 e altre due stagioni, per complessive 39 presenze. Con la maglia rossoblu ha vissuto la fase migliore della sua carriera, divenendo uno dei beniamini più apprezzati della tifoseria, per la sua grande presenza nel centrocampo rossoblu, del quale è diventato l’autentico trascinatore. Nel 2001 il trasferimento all’Andria, in C2, con 11 presenze ed un nuovo ritorno in Sardegna, alla Villacidrese, nel campionato Interregionale, dove è ritornato protagonista con 33 presenze e 2 goal. Nella squadra campidanese ha concluso la sua carriera nel 2003, con 6 presenze.
Conseguito il patentino di allenatore, ha guidato alcune squadre a livello dilettantistico, senza molta fortuna, ed ora si dedica alla formazione dei giovani calciatori dell’Antiochense.
Pietro Garau 1 copia Pietro Garau CPietro Garau APietro Garau BPietro Garau D

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E’ scomparso oggi, all’età di 65 anni, Leonardo Perna, dal 1986 al 1990 presidente del Carbonia Calcio. Commerciante, grande appassionato di calcio, entrò nel consiglio direttivo della società biancoblu nel periodo della serie C2, fino a ricoprire la massima carica di presidente, vivendo stagioni alterne, tra la gioia della brillante salvezza nel campionato 1986/87, concluso sotto la guida tecnica di Elvio Salvori, e l’amarissima retrocessione dell’anno successivo, maturata nel drammatico spareggio di Terni con il Pontedera, con Luciano Aristei in panchina.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 9 settembre, alle ore 16.00, nella chiesa di Gesù Divino Operaio, in via Mazzini.

Leonardo Perna