21 July, 2026
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Quando il pastore incontra il pescatore: a Portoscuso due serate per celebrare l’anima autentica della Sardegna

Due serate dedicate ai sapori, alla memoria e all’identità della Sardegna, dove il mondo pastorale e quello marinario si incontrano per raccontare una storia comune fatta di lavoro, sacrificio e tradizioni. Nasce con questo spirito”Tradizioni a Confronto”, la manifestazione organizzata dal Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso in collaborazione con il Gruppo Folk Santu Juanni di Pabillonis e patrocinata dal Comune di Portoscuso. L’iniziativa vuole valorizzare due realtà che, pur appartenendo a contesti diversi, rappresentano da sempre il cuore della cultura sarda: quella agro-pastorale del Campidano e quella marinara del Sulcis. Alla base del progetto vi è un rapporto di amicizia e collaborazione che unisce le due associazioni dal 2017. Negli anni hanno condiviso numerose iniziative religiose, popolari e culturali con un obiettivo comune: custodire e tramandare il patrimonio delle tradizioni locali. Il titolo dell’evento sintetizza perfettamente il suo significato. “Tradizioni a Confronto” non è una competizione, ma il dialogo tra due mondi accomunati dagli stessi valori: il rispetto per il lavoro, la famiglia, le proprie radici e il territorio. La pecora e il pesce diventano così simboli di una storia secolare. Da una parte le albe dei pastori nelle campagne del Campidano, le giornate negli ovili e i saperi tramandati di generazione in generazione; dall’altra le partenze dei pescatori prima dell’alba, il lavoro in mare, l’attesa delle famiglie e il rientro in porto. Ogni piatto racconta una parte dell’identità della Sardegna. In un’epoca in cui le tradizioni rischiano di essere dimenticate, conservare una ricetta significa custodire una memoria, mentre tramandare un sapore vuol dire preservare una parte della propria storia.
L’iniziativa vuole proprio creare un ponte tra passato e presente, tra entroterra e costa. Il primo appuntamento è fissato per sabato 25 luglio, dalle ore 20.00, sul Lungomare Cristoforo Colombo, con la Sagra della Pecora. Le cuoche e i volontari del Gruppo Folk Santu Juanni proporranno un menù ispirato alla tradizione campidanese:
– Pasta con sugo di pecora e pecorino sardo;
– Pecora in cappotto;
– Pecora alle erbe spontanee;
– Anguria fresca;
– Vino rosso.
Piatti semplici, legati alla cultura rurale e ai sapori che hanno accompagnato per generazioni le
famiglie dell’entroterra.
Il secondo appuntamento è in programma sabato 1° agosto, sempre dalle ore 20.00, con l’8ª edizione di “Sa Cena de su Piscarori”. La cena riproporrà il tradizionale pasto che le mogli preparavano ai pescatori al rientro dalle lunghe giornate trascorse in mare, un momento che rappresentava il ritorno alla famiglia dopo il lavoro. Il menù comprenderà:
– Pasta al tonno;
– Frittura mista di gamberi, merluzzi, calamari, polpetti e altre specialità del mare;
– Anguria fresca;
– Vino bianco.
La serata sarà un omaggio alla cultura marinara di Portoscuso e alle generazioni di pescatori che hanno contribuito alla crescita della comunità.

Grande attenzione sarà riservata alla qualità delle materie prime. Per entrambe le serate saranno selezionati ingredienti genuini nel rispetto della tradizione gastronomica sarda. Per “Sa Cena de su Piscarori” sarà utilizzato pesce fresco accuratamente scelto, mentre per la Sagra della Pecora saranno impiegate carni selezionate e ingredienti di prima qualità. L’obiettivo non è soltanto offrire una cena, ma far vivere un’autentica esperienza capace di raccontare il territorio attraverso i suoi sapori, le persone e le storie che ancora oggi ne custodiscono le tradizioni. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sicurezza alimentare. Tutte le attività di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti saranno svolte nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie e delle procedure HACCP, garantendo elevati standard di qualità e tutela della salute pubblica.
L’invito degli organizzatori è rivolto a cittadini, turisti e visitatori affinché partecipino numerosi a questa iniziativa. Per due serate il Lungomare Cristoforo Colombo diventerà il luogo in cui la Sardegna racconterà sé stessa attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Perché la memoria continua a vivere ogni volta che una comunità sceglie di custodirla e condividerla. È questo il senso più profondo di “Tradizioni a Confronto”: mettere in dialogo terra e mare affinché il passato continui a essere una risorsa per il futuro, trasformando due appuntamenti gastronomici in una festa della cultura e dell’identità sarda.

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Dal 21 al 28 luglio
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