5 September, 2026
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La segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru per la commemorazione di Buggerru: «Il nostro impegno deve essere forte, un impegno concreto, che parte da Buggerru, ma che non si ferma a Buggerru»

«Il nostro impegno deve essere forte, un impegno concreto, che parte da Buggerru, ma che non si ferma a Buggerru. Dobbiamo far partire da qui un’azione di responsabilità e fare in modo che le lavoratrici e i lavoratori riacquistino la dignità e i diritti che purtroppo a volte sono costretti a perdere.»

Lo ha detto la segretaria generale della UIL Sardegna, Fulvia Murru, nel corso della commemorazione per l’eccidio di Buggerru. «Ci sono dei luoghi in cui ci ricordiamo la storia ha detto la segretariae ce ne sono altri in cui la storia la respiriamo. Buggerru è uno di quei luoghi. Qui si respira la fatica che nel 1904 i minatori, al buio, sporchi, sottoterra, hanno fatto per conquistare i diritti, quei diritti che oggi noi abbiamo nei contratti, nei protocolli che noi rivendichiamo e cerchiamo di portare avanti e migliorare.»

La segretaria ha ricordato il sacrificio di quei minatori «che non tornarono a casa e vennero uccisi perché chiedevano un’ora di riposo. Il sacrificio di quella gente portò alla nascita del movimento dei lavoratori italiani e al primo sciopero nazionale». La segretaria generale della Uil Sardegna ha ribadito che quel sacrificio oltre a essere commemorato ogni 4 settembre deve essere ricordato tutti i giorni. Poi gli interrogativi: Cosa è cambiato? Che cosa ci hanno insegnato quelle persone? «Noi crediamo che tanto ancora bisogna fare, perché purtroppo la sicurezza nei luoghi di lavoro in alcuni casi non è migliorataha sottolineato Fulvia Murru -. Non è migliorata nelle fabbriche, nell’industria e in tutte quelle situazioni dove si predilige portare avanti il profitto e non la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Noi lì dobbiamo fare in modo che non ci sia più nessun morto sul lavoro. Bisogna ridare dignità e sicurezza alle lavoratrici e ai lavoratori. È il nostro impegno.»

La segretaria ha posto l’accento anche sulla dignità salariale: «I salari sono troppo bassiha ribaditobisogna fare uno sforzo: tutti insieme, parti sociali, parti sindacali, politica, fare in modo che le lavoratrici e i lavoratori riacquisiscano quella dignità che purtroppo si sta perdendo».

«Il nostro impegno deve essere costanteha concluso Fulvia Murru -, deve essere un impegno senza fare sconti a nessuno, perché il profitto non vale una vita umana. E allora insieme, per la dignità, per la Sardegna e per il lavoro.»

 

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