3 March, 2026
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Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

L’Iglesias supera il Lanusei 2 a 1 con una splendida doppietta di Nicolas Capellino e balza al secondo posto in classifica a un solo punto dalla capolista Ilvamaddalena, insieme al Tempio, bloccato sul pari sul campo del Sant’Elena.

La squadra di Giampaolo Murru è scesa in campo priva di Fabricio Alvarenga e Fabrizio Frau, in panchina perché in non perfette condizioni fisiche, e ha giocato una partita convincente fin dalle battute iniziali. Passata in vantaggio in avvio di ripresa con Nicolas Capellino, è stata raggiunta su calcio di rigore trasformato da Menezes Trindade Igor Caetano ed è tornato definitivamente avanti con un autentico capolavoro di Nicolas Capellino, nuovo capocannoniere insieme a Caio De Cenco dell’Ilvamaddalena, con 8 reti.

Il primo tempo non è stato brillante, le due squadre hanno faticato nella costruzione di azioni manovrate, penalizzate dalle precarie condizioni del manto erboso del Monteponi, cercando di scavalcare la zona centrale del campo con lanci lunghi con i quali non hanno impensierito i due portieri. L’Iglesias, comunque, ha avuto una grande opportunità per portarsi in vantaggio con Joel Salvi Costa che approfittando di un rimpallo favorevole, s’è trovato nella condizione di calciare a rete dal limite dell’area ma anziché piazzare il pallone di precisione, ha preferito la potenza, trovando il corpo di un difensore a negargli la gioia dell’ottavo goal stagionale.

La svolta della partita è arrivata subito in avvio di ripresa. Il capitano rossoblù Edoardo Piras ha servizio un pallone a Nicolas Capellino sulla fascia sinistra, l’attaccante argentino in splendide condizioni di forma ha resistito al ritorno di due difensori e, una volta entrato in area ha battuto il portiere ogliastrino Alan Dyguda con un diagonale imparabile.

La reazione del Lanusei è stata immediata. Prima Nicola Mereu ha costretto Riccardo Daga ad una deviazione in angolo con un preciso colpo di testa, poi il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore alla squadra di Alberto Piras (in tribuna perché squalificato) per un fallo in area su Yanagu Gabriel Kazu Rossato. Sul dischetto s’è portato Menezes Trindade Igor Caetano che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga: 1 a 1 al 57′.

Il ritrovato pareggio ha dato coraggio al Lanusei che ha impensierito la difesa rossoblù prima con Menezes Trindade Igor Caetano, poi con Nicola Mereu. La partita è andata avanti sul filo dell’equilibrio ma ci ha pensato ancora Nicolas Capellino a romperlo, con una giocata meravigliosa, al 79′. Ricevuto il pallone da un colpo di testa di Joel Salvi Costa sulla fascia destra, il bomber argentino ha puntato l’area di rigore resistendo alla carica di Caeiro Pedro Gomes e, appena oltrepassato la linea bianca dei 16 metri, ha scagliato un bolide in diagonale con il suo sinistro magico, battendo imparabilmente Alan Dyguda per la seconda volta: 2 a 1!

Gli ultimi 11′ regolamentari e i 5′ di recupero sono diventati un’autentica battaglia, con il Lanusei riversato nella metà campo rossoblù alla ricerca del nuovo pareggio. Riccardo Daga ha detto ancora di no a Nicola Mereu all’82’ e subito dopo è stato il giovane difensore francese Romain Leroux-Batte, appena entrato al posto di Antony Cancilieri, a sottrarre con perfetto tempismo il pallone dalla disponibilità di Enrico Loi, pronto a calciare a rete da pochi passi a botta sicura. Al triplice fischio finale festa grande in casa rossoblù per la terza vittoria consecutiva e il secondo posto in classifica.

Il Lanusei, sceso in campo in formazione rimaneggiata per squalifiche e infortuni, ha lasciato il Monteponi con tanto amaro in bocca ma anche con la consapevolezza che, a ranghi completi, potrà dire la sua nella lotta al vertice.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Alberto Piras, Edoardo Piras, Cancilieri (81′ Leroux-Batte), Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Frau, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Lanusei: Dyguda, Kouadio (78′ Serra), Mameli, Gomes, Troyes, Silva Pereira, Caredda, Rossato, Usai (54′ Loi), Menezes, Mereu. A disposozione: Doneddu, Arras, Manca, Marchetta, Paderi, Pisu, Usai. Allenatore Alberto Piras (squalificato), in panchina Enrico Maria Cuccu.

Arbitro: Ademir Hrlovic di Venezia.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: 47′ e 79′ Capellino (I), 57′ Menezes Trindade (L) su calcio di rigore.

Ammoniti: Menezes Trindade (L), Loi (L), Cuccu (allenatore Lanusei).

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis