17 January, 2022
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Dopo le due vittorie sulla Sampdoria di Claudio Ranieri, il Cagliari affronta questo pomeriggio un altro test molto importante sulla strada della definitiva consacrazione a protagonista assoluto del campionato di serie A, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, contro la squadra di Roberto De Zerbi (fischio di inizio ore 15.00, dirige Luca Pairetto di Nichelino, assistenti di linea Alberto Tegoni di Milano e Valentino Fiorito di Salerno, quarto ufficiale Valerio Marini di Roma1, addetti al VAR Daniele Doveri di Roma1 e Mauro Galetto di Rovigo.

Rolando Maran non ha convocato Lucas Castro, a riposo per un affaticamento, e deve rinunciare inoltre allo squalificato Robin Olsen e agli infortunati Valter Birsa e Luca Ceppitelli. Nahitan Nandez nell0ultimo allenamento di rifinitura ha rimediato una forte contusione al piede ma è comunque a disposizione.

«Per noi è stata una bella settimana – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu -, abbiamo vinto una bella partita in campionato e passato poi il turno di Coppa. Ci siamo regalati gli ottavi superando un’altra squadra di Serie A che ha affrontato seriamente l’impegno. La gara di Coppa mi è servita per avere la conferma di quanto siano pronti i giocatori utilizzati con meno frequenza una volta chiamati in causa; è stata la prova della partecipazione di tutta la squadra a questo percorso. Due vittorie che ci danno grande soddisfazione e spinta.»

Difficile trasferta questo pomeriggio per il Cagliari, allo stadio Olimpico di Roma, contro la squadra di Fonseca (inizio ore 15.00, dirige Davide Massa di Imperia, assistenti di linea Alberto Tegoni di Milano e Stefano Alassio di Imperia; quarto uomo Davide Ghersini di Genova, addetti al VAR Salvatore Longo e Luogo Nasca. Le probabili formazioni. Roma: Pau Lopez, Spinazzola, Fazio, Smailing, Kolarov, Veretout, Cristante, Kluivert, Zaniolo, Florenzi, Dzeko. All. Fonseca. Cagliari: Olsen, Cacciatore, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini, Nandez, Cigarini, Rog, Nainggolan, Joao Pedro, Simeone. All. Rolando Maran.

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Il Cagliari scende in campo alle 18.00, alla Sardegna Arena, contro il Verona, per la sesta giornata di andata del campionato 2019/2020. Dirige Manuel Volpi di Arezzo, assistenti di linea Lorenzo Manganelli di Valdarno ed Antonino Santoro di Catania, quarto uomo Livio Marinelli di Tivoli, addetti alla VAR Marco Di Bello di Brindisi ed Alberto Tegoni di Milano. Dopo tre vittorie consecutive che hanno lanciato la squadra rossoblu al quarto posto in classifica, l’occasione è propizia per confermare la posizione e mettere in cascina punti pesantissimi per raggiungere la tranquillità molto presto nel corso della stagione.

Rolando Maran recupera Radja Nainggolan e Daniele Ragatzu. «L’entusiasmo è un carburante, ma tutto passa attraverso il lavoro – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu -. Ho visto la squadra preparare questa partita nel modo migliore, allenandosi a mille all’ora: ovviamente la gara col Napoli è stata dispendiosa sul piano fisico e rispetto al Verona abbiamo un giorno in meno di recupero, dunque dovrò valutare bene le scelte di formazione.»

Il tecnico è tornato sull’impresa di Napoli. «Ci siamo prodigati in tutte le zone del campo, abbiamo tenuto palla soprattutto nel primo tempo. Chiaramente poi alcuni avversari ti portano ad abbassarti: il Napoli è uno di questi, in alcuni aspetti dobbiamo ancora acquisire la convinzione giusta. Però se riusciamo a capitalizzare il gioco creato, automaticamente diventiamo più bravi. Mercoledì sera, per esempio, la squadra ha dimostrato di credere sempre nella possibilità di fare risultato: all’87’ abbiamo portato sei uomini nella metà campo avversaria, quattro a saltare all’interno della loro area di rigore.»

L’Hellas Verona, guidata dal vecchio amico-nemico Ivan Juric, condottiero del Crotone nell’anno della promozione rossoblù, ha giocato martedì a Udine, quindi ha goduto di un giorno in più di riposo. E’ una squadra da non sottovalutare, perché fino ad oggi ha raccolto molo meno di quanto abbia espresso in campo.

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Il Cagliari in campo, alle 20.30, allo stadio Bentegodi di Verona, contro il Chievo, nell’anticipo della decima giornata di ritorno del campionato di serie A. Dirige Rosario Abisso di Palermo, assistenti di linea Alberto Tegoni di Milano e Matteo Bottegoni di Terni, quarto ufficiale Ivano Pezzuto di Lecce, addetti al VAR Marco Piccinini di Forlì e Valentino Fiorito di Salerno.

L’occasione è importantissima per compiere un ulteriore passo in avanti, quasi decisivo, verso il traguardo finale della salvezza. Una vittoria avrebbe un peso fondamentale ma il Chievo, nonostante la classifica disperata, non va assolutamente sottovalutato, perché è squadra orgogliosa che non regala mai niente a nessuno, come ha confermato uscendo imbattuto dal campo dell’Atalanta.

Rolando Maran, grande ex, deve fare a meno dello squalificato Leonardo Pavoletti, reduce dall’esordio con goal in maglia azzurra.

Oggi, intanto, la società ha annunciato l’ingresso di due nuovi professionisti all’interno della struttura societaria: Fedele Usai entra a far parte del Consiglio di Amministrazione del Club; Mario Marchetti è il nuovo presidente dell’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Fedele Usai, 48 anni, nato a Quartu Sant’Elena, ha maturato un’importante carriera nelle principali agenzie di pubblicità italiane fino a diventare nel 2009 amministratore delegato di TBWA, passando prima per FIAT, dove ha assunto la direzione sulla comunicazione a livello mondiale. Nel settembre 2011 è entrato a far parte di Condé Nast – la casa editrice che pubblica alcune delle più note riviste al mondo come Vogue, Vanity Fair e Wired. Attualmente ricopre la carica di amministratore delegato del gruppo.

Mario Marchetti, nato a Bonorva, classe 1939, una volta divenuto Magistrato, nel 1986 arriva nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari dove ha seguito numerose e importanti inchieste, sino a rivestire il ruolo di procuratore aggiunto. Dopo oltre 30 anni di carriera ha messo la sua esperienza e professionalità al servizio della ASL 6 di Sanluri come presidente del Nucleo di Valutazione; nel 2014 è stato nominato consigliere di amministrazione della Fondazione del Teatro lirico di Cagliari.

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E’ un Cagliari sereno e fiducioso quello che questa sera scenderà in campo all'”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, contro l’Atalanta di Giampiero Gasperini, per la terza giornata d’andata del campionato. Il bilancio delle prime due giornate è stato modesto in termini di punti, ma la prestazione fornita la scorsa settimana alla Sardegna Arena contro il Sassuolo, non coronata dai primi 3 punti stagionali solo per un calci di rigore maturato al 7° minuto di recupero, ha mostrato una squadra in buona salute. E in casa rossoblu al clima di fiducia si è aggiunta la soddisfazione per la doppia convocazione in Nazionale di Nicolò Barella ed Alessio Cragno, ufficializzata ieri dal CT Roberto Mancini.

Anche l’Atalanta arriva all’impegno odierno in buone condizioni di forma, come è emerso nelle prime due giornate, con la netta vittoria sul Frosinone (4 a 0) e il pareggio di Roma (3 a 3), ma ha un grande desiderio di riscatto dopo l’amara esclusione dalla fase a gironi dell’Europa League, maturata giovedì sera a Copenaghen ai calci di rigore, dopo due pareggi senza goal.

La tradizione recente è favorevole al Cagliari che nelle ultime quattro partite di campionato giocate contro la squadra di Giampiero Gasperini ne ha vinto tre. Per uscire imbattuto dal confronto odierno, il Cagliari dovrà ripetere la partita dell’anno scorso, vinta con pieno merito.

Rolando Maran ha due soli indisponibili, Joao Pedro e Luca Ceppitelli e, conseguentemente, potrà scegliere in una rosa ampia.

Dirigerà l’incontro Fabio Maresca di Napoli, assistenti di linea Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia e Tarcisio Villa di Rimini, IV ufficiale Marco Serra di Torino, V.A.R. Federico La Penna di Roma 1, A.V.A.R. Alberto Tegoni di Milano.

 

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La Sardegna Arena è pronta a stringersi attorno al “suo” Cagliari, questa sera (inizio ore 20.45, dirige Marco Di Bello di Brindisi, assistenti di linea Alessandro Lo Cicero e Claudio La Rocca, quarto uomo Daniele Chiffi, uomo Var Paolo Tagliavento, uomo Avar Alberto Tegoni) contro la Roma di Eusebio Di Francesco.

Quando mancano solo tre partite alla fine del campionato, i punti in palio sono pesantissimi, sia in chiave salvezza (per il Cagliari), sia in quella per la qualificazione alla Champions League (per la Roma). Oggi è in programma lo scontro diretto tra Chievo e Crotone che potrebbe essere decisivo in un senso o nell’altro. Il Cagliari ha probabilmente il calendario peggiore rispetto alle concorrenti, dovendo affrontare nell’ordine, Roma in casa, Fiorentina in trasferta ed Atalanta in casa. Saranno sicuramente tre battaglie (sportive), nelle quali il Cagliari deciderà il suo destino.

«La Roma ha più qualità di noi, questo è indubbio – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu Diego Lopez -, ma nel calcio non è mai detta l’ultima parola, il risultato dipende molto da come si entra in campo, noi ne abbiamo dato una dimostrazione domenica scorsa. Servirà anche un po’ di follia: poi si può perdere, ma intanto è giusto sognare di fare l’impresa. Ci sta che la Roma possa risentire di un pizzico di fatica dopo l’impegno europeo – ha aggiunto Diego Lopez -, ma hanno così tanti giocatori di qualità che possono tranquillamente sopperire. Conterà molto di più come affrontiamo la partita noi: anche domenica, poi, il nemico in realtà ce l’avevamo in casa, noi stessi. All’andata disputammo una buona partita soprattutto in fase di non possesso: vorrei ripeterla, magari migliorando anche nella fase di possesso e soprattutto con un risultato diverso.»
«Dobbiamo cercare di mettere in pratica in partita quel che facciamo negli allenamenti ma con più determinazione. Nessuna paura, se giochi col timore addosso è finita. Ora è il momento: dobbiamo lasciare da parte la timidezza, essere aggressivi e determinati e avere fiducia in noi stessi. Ci sarà da lottare se vogliamo portare a casa un risultato positivo. Non posso negare che guarderemo le partite del pomeriggio, ma dobbiamo rivolgere le nostre energie alla nostra gara. Siamo ancora avanti rispetto alle dirette concorrenti, non è la prima volta che ci troviamo con 2 punti di vantaggio. Le parole servono a poco – ha concluso Diego Lopez –, è importante che facciamo una grande prestazione, con coraggio e carattere, consapevoli che quanto fatto finora non è sufficiente: dobbiamo dare di più e migliorare.»

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Altra tappa fondamentale, forse decisiva, per il Cagliari, questa mattina, alle 12.30, alla Sardegna Arena, sulla strada che porta alla salvezza .

Arriva il Bologna dell’ex Roberto Donadoni, formazione ormai salva e priva di interessi di classifica, e la squadra di Diego Lopez deve assolutamente vincere per scacciare definitivamente le paure emerse nelle ultime settimane, ed affrontare con meno ansie le ultime partite di questo complicato campionato di serie A (dirige Daniele Doveri, assistenti di linea Stefano Liberti di Pisa e Francesco Fiore di Barletta, quarto uomo Daniele Martinelli di Roma, addetti al VAR Fabio Maresca di Napoli e Alberto Tegoni di Milano).

Il Bologna, pur privo di particolari stimoli, è squadra di qualità, e come tale va affrontata e rispettata. Diego Lopez potrà nuovamente contare su Luca Cigarini e Nicolò Barella a centrocampo. In attacco Leonardo Pavoletti giocherà al fianco di Marco Sau o del giovanissimo talento nord coreano Kwang-Song Han. Come contro l’Udinese, più ancora di chi andrà in campo conterà l’atteggiamento della squadra e sarà importantissimo l’apporto del pubblico, sempre molto vicino ai suoi beniamini in questa fase così delicata della stagione.

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Riparte il campionato dopo l’interruzione determinata dalla tragica scomparsa di Davide Astori, il capitano della Fiorentina che ha lasciato a Cagliari tanti ricordi per la sua lunga esperienza con la maglia rossoblu, durata ben sei stagioni (dal 2008 al 2014, 174 presenze, 3 goal). La partita non disputata domenica scorsa a Marassi con il Genoa, verrà recuperata il 3 aprile.

Alla Sardegna Arena arriva la Lazio, una delle grandi del campionato, in corsa per uno dei primi quattro posti che valgono la qualificazione diretta alla Champions League, sicuramente non nel suo miglior periodo di forma ma in grado di fare paura in trasferta, dove ha conquistato 29 dei 42 punti a disposizione in 14 giornate, frutto di ben 9 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Uno degli elementi sui quali cercherà di fare leva il Cagliari, oltre alla voglia di riprendere a conquistare preziosi punti salvezza e all’entusiasmo del pubblico della Sardegna Arena, è il numero di goal subito in trasferta dalla Lazio, ben 20, alla media di quasi 1,5 a partita. Per contro, la squadra di Simone Inzaghi ha un attacco che fa paura, capace finora di realizzare in trasferta ben 33 reti, stesso bottino messo insieme dalla Juventus, superiore a quello del Napoli (30).

Sono tanti gli uomini della Lazio da controllare con particolare attenzione: dal bomber Ciro Immobile – capocannoniere del campionato con 23 reti realizzate in 24 partite (stesso numero con il quale ha concluso la passata stagione in 36 giornate; le reti realizzate nella stagione in corso tra campionato e coppe sono addirittura 33) – a Milinkovic-Savic, da Felipe Anderson a Luis Alberto.

Alla gara del girone d’andata, vinta dalla Lazio per 3 a 0, è legato l’esordio di Diego Lopez sulla panchina rossoblu, dopo l’esonero di Massimo Rastelli.

Il tecnico rossoblu deve fare a meno di Joao Pedro, sospeso dopo essere stato trovato positivo all’idroclorotiazide (un diuretico) nei test effettuati da Nado Italia subito dopo la partita con il Sassuolo dell’11 febbraio scorso, ma recupera Diego Farias, terzo del reparto offensivo al fianco del nordcoreano Kwang-Song Han e di Leonardo Pavoletti.

Dirigerà Marco Guida di Torre Annunziata, assistenti di linea Ciro Carbone di Napoli e Giorgio Schenone di Genova. Quarto ufficiale Ivano Pezzuto di Lecce. Addetti al VAR Claudio Gavillucci di Latina e Alberto Tegoni di Milano.

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Diego Lopez ritrova Leonardo Pavoletti, Joao Pedro e Nicolò Barella per la sfida con la Spal dell’ex Marco Borriello, una delle tappe fondamentali nel cammino che conduce alla salvezza. All’andata, a Ferrara, i rossoblu fecero bottino pieno ma questo felice precedente non deve illudere che quella odierna possa essere una partita facile. Classifica alla mano, una vittoria sarebbe fondamentale perché dilaterebbe da 4 a 7 punti il vantaggio sulla terz’ultima posizione, occupata dalla stessa Spal, a meno di una vittoria del Verona sulla Roma, che porterebbe gli scaligeri a scavalcare la Spal, a cinque lunghezze dal Cagliari.

Diego Lopez con il recupero di Pavoletti, Joao Pedro e Nicolò Barella può contare sull’organico quasi al completo, dovendo fare a meno dei soli Pisacane, Miangue e Ceter. La partita sarà diretta da Davide Massa di Imperia, assistenti di linea Alberto Tegoni di Milano e Lorenzo Manganelli di Valdarno. Quarto ufficiale Niccolò Baroni di Firenze. Addetti al VAR Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo e Daniele Minelli di Varese.

«Sarà una partita diversa rispetto al Crotone – ha detto alla vigilia Diego Lopez -. Domenica scorsa avevo detto che sarebbe stata più una partita da lotta, domenica sarà più da giocare, sempre tenendo in mente che dovremo anche lottare su ogni pallone. In altre gare abbiamo dimostrato quel che sappiamo fare in termini di gioco, dovremo essere all’altezza anche contro la Spal.»
«Sappiamo che verrà tanta gente allo stadio, ripeto sempre che spetta a noi trascinare il pubblico; non solo quando non abbiamo la palla, intervenendo magari in scivolata, ma anche quando siamo in possesso, mettendo velocità, arrivando sulla fascia, crossando sulle punte. Dobbiamo trasmettere qualcosa ai tifosi. Questa gara andrà aggredita con personalità: affrontiamo una Spal che apprezzo molto per come approccia le partite. Anche loro vorranno giocare – ha concluso Diego Lopez -, noi dobbiamo essere concentrati sino alla fine, avere la testa giusta e cercare di fare male.»