31 July, 2021
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«Dignità e speranza sono le due colonne d’ercole con le quali deve essere trattato il tema del carcere.»

Lo ha sostenuto venerdì sera Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, nel corso del convegno a tema “Costituzione e carcere” realizzato per l’International Gramsci Festival, in un luogo altamente simbolico come la Torre Aragonese di Ghilarza, una volta adibita proprio a luogo di detenzione.

L’ex ministro della Giustizia ha parlato con parole semplici e profonde di fronte a un pubblico numeroso (anche in piedi), non facendo mistero dell’amarezza per il clima con il quale si stia trattando in Italia il tema Giustizia.

Nel ricordare i contenuti del film-documentario di Fabio Cavalli, la cui proiezione stasera (14 dicembre) chiuderà l’intera kermesse, Giovanni Maria Flick ha affermato che, proprio ora che la Corte Costituzionale ha deciso di visitare le carceri entrando dalla porta, la Costituzione sta rischiando di uscirne dalla finestra.

«Chi dice di volerla cambiare, spesso non l’ha nemmeno letta», ha scherzato il giurista. Secondo Giovanni Maria Flick, si sta rapidamente passando dal principio per cui «la legge non ammette ignoranza»,  a quello per il quale «l’ignoranza non ammette legge». E la politica in questo ha una grossa responsabilità.

Il tema carcere andrebbe trattato con molto più equilibrio: «Se da un lato anche il peggior delinquente una volta condannato ha diritto di vedere rispettata la propria dignità, dall’altro, se viene meno la speranza di un futuro libero, si passa dalla pena alla tortura».

Più volte è stato citato il terzo comma dell’articolo 27 della Costituzione (le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato), ma è stato anche specificato quanto sia doveroso dare attuazione anche agli articoli  2 e 3, che prevedono pari dignità sociale anche per i detenuti.

Nella visione di Giovanni Maria Flick il tema carcere presenta tre paradossi. Il primo è quello dell’ergastolo, perché se la pena non finisce si leva la speranza e non si consente la rieducazione. Il secondo riguarda il sovraffollamento, che rende la vita impossibile. Basti pensare che la Corte di Strasburgo ha condannato due volte l’Italia per trattamento inumano dei detenuti.

L’ultimo paradosso è rappresentato dal fatto che – nonostante la pena di morte sia stata abolita anche dai codici militari – in carcere si continui a morire. E si muore talvolta per violenza subita ma molto più spesso per suicidio, sia da parte dei detenuti che del personale.

Nel dirsi soddisfatto per l’elezione di una donna a presidente della Corte Costituzionale, per la prima volta nella storia, il giurista ha elencato tra i vari esempi di non parità sociale gli ebrei, i migranti e le donne, aggiungendo a questi la categoria dei detenuti.

Durante l’incontro, moderato dall’avvocato Antonello Arru, sono intervenuti anche Antonello Spada, presidente dell’Unione Regionale degli ordini forensi della Sardegna, Aldo Luchi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari e Giuseppe Conti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Sassari.

«Credo che nel momento in cui si riapre la casa di Gramsci, una persona che in carcere ha vissuto e ha sofferto, ed è morta non appena è uscita, in nome della libertà e delle proprie idee – ha affermato in conclusione Giovanni Maria Flick – sia importante riflettere su queste tematiche per capire quanto oggi sia urgente riaprire un dibattito sul carcere, che sembra essere stato abbandonato e dimenticato di fronte alle esigenze della sicurezza.»

L’IGF è organizzato dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM, la FIHRM, l’Ambasciata del Sudafrica in Italia, e la collaborazione di numerosi enti, istituzioni e  associazioni.

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L’International Gramsci Festival entra nel vivo. Dopo la giornata di inaugurazione e l’apertura della Casa Museo, arriveranno a Ghilarza personaggi di spicco di livello internazionale per approfondire il tema guida, quello del “carcere”, declinato nelle sue diverse sfaccettature. C’è grande attesa per Sam Millar e Giovanni Maria Flick, che venerdì sera (13 dicembre) incontreranno il pubblico e i giornalisti nella sala della Torre Aragonese di Piazza San Palmerio.

L’appuntamento con l’autore irlandese Sam Millar è previsto per le 17.00. L’ex attivista dell’IRA, noto anche per essere stato compagno di carcere di Bobby Sands, dialogherà con lo scrittore Seba Pezzani a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo libro “I cani di Belfast” (edito da Milieu).

Alle 18.30, la Torre Aragonese accoglierà invece il noto giurista e accademico Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una conferenza a tema “Costituzione e Carcere: dalla riforma promessa alla controriforma realizzata, un titolo già di per sé pungente e provocatorio.

L’incontro si preannuncia piuttosto partecipato. Già ministro della Giustizia nel governo Prodi, Giovanni Maria Flick è entrato in magistratura a soli ventiquattro anni, classificandosi primo del concorso a livello nazionale. Nel 1976 ha intrapreso la carriera di avvocato penalista, interrotta vent’anni dopo con la nomina, da parte del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a giudice della Corte Costituzionale di cui nel 2008 sarebbe diventato presidente.

Dopo la prolusione di Giovanni Maria Flick interverranno anche Antonello Spada, presidente dell’Unione Regionale degli ordini forensi della Sardegna, Aldo Luchi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, e Giuseppe Conti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Sassari.

Sabato, nella giornata conclusiva, ad incontrare il pubblico saranno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, Seba Pezzani, traduttore del testo, e Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma. Nel pomeriggio, l’“ergastolano-scrittore” nuorese Sebastiano Prino interloquirà con il sociologo Gianfranco Oppo ed i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi. Infine l’attore e regista Fabio Cavalli all’Auditorium comunale introdurrà la visione del suo  film-documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”.

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, ed il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM, la FIHRM, l’Ambasciata del Sudafrica in Italia, e la collaborazione di numerosi enti, istituzioni eassociazioni.

 

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Un confronto in occasione del Mese dei diritti umani e nel giorno del 71esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Onu: ASARP presenta la Conferenza Nazionale “Il diritto di avere diritti”, che si terrà il 10 dicembre presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari, dalle 9.00 alle 19.00.

«Questi nostri anni, sono caratterizzati da pesanti e inaccettabili disuguaglianze sociali e territoriali – spiega Gisella Trincas, presidente nazionale dell’UNASAM – che determinano, in una sempre maggiore fascia di persone, la violazione dei più essenziali diritti umani.»

Quattro momenti di dibattito, quattro occasioni di incontro per mettere a fuoco le criticità esistenti e indicare nuove strade da percorrere per il benessere di una collettività solidale. Giovanna Del Giudice presidente Conferenza Basaglia, portavoce Campagna Nazionale “E tu slegalo subito”, coordinerà la prima sessione dal tema “Salute mentale, dipendenze e autodeterminazione, Antonello Murgia, medico e portavoce del Mese dei Diritti Umani, invece coordinerà la seconda sessione dal tema “Stato Sociale, Uguaglianza, Democrazia e Partecipazione”. Nella terza sessione relatori e relatrici si confronteranno sulla questione delle “Persone private della libertà e percorsi alternativi alla detenzione”, coordinati da Stefano Cecconi portavoce nazionale dell’Osservatorio Nazionale OPG/REMS. L’ultima sessione, coordinata da Roberto Loddo ASARP, verterà su “Migrazioni, cittadinanza, questione minorile”.

Saranno presenti in veste di relatori: Mauro Carta, Vito D’Anza, Alessandro Coni, Gilberto Ganassi, Maria Mura, Giangiacomo Pisotti, Nerina Dirindin, Marco Espa, Don Marco Lai, Lilli Pruna, Caterina Cocco, Gavino Carta, Maria Francesca Ticca, Cristina Ornano, Dario Sarigu, Angela Lai, Lucia Mastino, Riccardo Curreli, Ettore Cannavera, Antonella Calcaterra, Ilham Mounssif, Antonello D’Elia, Silvana Tilocca, Valentina Brinis, Giorgio Altieri, Anna Cau. L’apertura dei lavori sarà presieduta da Gisella Trincas presidente nazionale dell’UNASAM e da Maria Grazia Giannichedda presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia. Sono stati invitati per i saluti istituzionali Gemma Cucca presidente della Corte d’Appello di Cagliari, Mauro Grandesso Silvestri presidente del Tribunale di Cagliari, Maria Alessandra Pelegatti procuratore Capo della Repubblica di Cagliari, Mario Nieddu assessore regionale della Sanità Regione Sardegna, Paolo Truzzu sindaco di Cagliari e Aldo Luchi presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari.

Parteciperanno studentesse, studenti e insegnanti dell’Istituto Professionale Sandro Pertini di Cagliari. Saranno riconosciuti i crediti formativi dall’Ordine degli Avvocati di Cagliari e sarà rilasciato attestato di partecipazione.

 

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Veterani, profughi di guerra, testimoni di tanti orrori; personale chiamato ad operare in condizioni di emergenza, in caso di attentati o di calamità naturali, bambine e bambini sottoposti ad abusi sessuali dai familiari o da persone di fiducia; ragazze e ragazzi che sperimentano forme gravi e ripetute di violenza domestica.

A raccontare la “Dissociazione da stress post-traumatico” che colpisce tante persone diverse, con storie diverse interviene il prof. Roger Salomon. Si tratta di una forma estrema di difesa della psiche in cui la personalità si frammenta per “disconoscere” l’esperienza intollerabile, che rimane però viva a livello inconscio e può condurre a gravi forme di disagio psichico e sociale. Perché il soldato continua a combattere, il vigile del fuoco a spegnere gli incendi; la bambina sessualmente abusata o il ragazzo picchiato e umiliato vanno a scuola, giocano, crescono, all’apparenza sereni. Eppure nel profondo della loro psiche tutti restano feriti, incatenati al momento del trauma, che può essere riattivato da circostanze apparentemente casuali, producendo sofferenza personale, blocchi fisici ed emotivi o esplosioni di aggressività. E può persino trasformare le vittime di ieri nei carnefici di domani.

Martedì 18 giugno, alle 15,30, nell’Aula magna della Corte d’Appello di Cagliari si discute della “Violenza nelle relazioni familiari. Da questione privata a questione sociale. I profili clinici e giuridici del Disturbo post traumatico da stress”, tema del corso di formazione organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna e da Giulia Giornaliste Sardegna, insieme all’ Ordine degli psicologi della Sardegna e all’Ordine degli avvocati di Cagliari.

Roger Solomon, psicologo clinico, consulente del Senato Usa e della NASA, una grande esperienza nella terapia di superstiti di eventi traumatici, come il crollo delle Torri Gemelle del 2001, spiegherà che cos’è la dissociazione da stress post-traumatico, chi coinvolge, quali le terapie e quali i rischi di un mancato intervento terapeutico. Solomon è l’ideatore della tecnica EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) per la rielaborazione del trauma.

Il corso, coordinato da Alessandra Sallemi, giornalista della Nuova Sardegna, già rappresentante del Consiglio di Disciplina dell’OdG e di Giulia Giornaliste, sarà introdotto dalla procuratrice della Repubblica di Cagliari, Maria Alessandra Pelagatti, da Aldo Luchi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi, dalla Coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna, Susi Ronchi.

Angela Maria Quaquero, presidente dell’Ordine degli psicologi di Cagliari, parlerà di “Aspetti dissociativi nelle famiglie con pratiche violente. I limiti della legge che impone la denuncia entro sei mesi”.

Daniela Pinna, giornalista dell’Unione Sarda, già rappresentante del Consiglio territoriale di disciplina: Il Male che non si può guardare: la violenza in famiglia tra dovere di cronaca e rispetto delle persone.

Per la parte giuridica sono previsti tre interventi che indagano tre momenti dell’iter processuale: Profili penalistici del disturbo post traumatico da stress è il titolo della relazione di Gilberto Ganassi, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari; Valeria Aresti, avvocato, esperta di tutela delle donne e dei minori, si occuperà di La violenza invisibile nelle relazioni familiari tra pregiudizi e stereotipi giudiziari; Lucia Perra, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, parlerà di La tutela della donna-vittima nel procedimento penale a partire dalla querela fino alla esecuzione della pena.

La partecipazione al corso di formazione darà diritto a 3 crediti formativi per gli iscritti ai diversi ordini professionali.

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La sede di CAMMINO di Cagliari, con il contributo dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ha organizzato il convegno “La Carta dei diritti dei figli dei genitori separati dell’AGIA Principi enunciati e gestione delle crisi tra genitori” che si terrà venerdì 29 marzo, dalle 15.30 alle 18.30, nella Sala Biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, Palazzo di Giustizia IV piano, Piazza Della Repubblica, 18, a Cagliari.

Dopo la proiezione del videomessaggio dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, porteranno gli indirizzi di saluto il presidente del Tribunale di Cagliari, dott. Mauro Grandesso Silvestri, ed il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, avvocato Aldo Luchi.

Introducono i lavori, l’avv. Guendalina Garau, già presidente della sede di Cagliari di CAMMINO, e l’avv. Sabrina Saba, vice presidente della sede di Cagliari di CAMMINO e componente del CD Nazionale di CAMMINO. I lavori saranno moderati dal dott. Guido Pala, presidente del Tribunale per i Minorenni di Cagliari.

A tenere le relazioni saranno:

– la prof.ssa Grazia Maria De Matteis – Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza, su:  “La rete di protezione dei minori: dalla Dichiarazione dei diritti del Fanciullo all’Autorità Garante”;

– la dott.ssa Maria Mura, presidente della 1ª sezione civile della Corte D’Appello di Cagliari , su “La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”;

– l’avv. Luigi Porcella, avvocato penalista del foro di Cagliari, già segretario del CDD, su “La responsabilità sociale dell’Avvocato nella gestione della crisi genitoriale tra aspetti pratici e profili deontologici”.

È stata invitata l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano.

Il convegno è gratuito. Sono stati richiesti al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari n. 3 crediti formativi di cui 1 in deontologia. Le iscrizioni sono obbligatorie su www.cammino.org .