13 April, 2021
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«In attesa della definizione della vertenza che porterà al rilancio produttivo dell’azienda, è stato trovato lo strumento che consente il rinnovo dei contratti a tempo determinato e la possibilità di proroga della cassa integrazione dei lavoratori fino al 31 agosto 2020.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, al termine di un incontro che si è tenuto oggi in videoconferenza sulla vertenza Sider Alloys, convocato dal sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde, al quale hanno partecipato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, i rappresentanti dei lavoratori e l’amministratore della società.

Nel corso dell’incontro, è emersa la conferma da parte dell’azienda di definire gli ultimi passaggi per l’ottenimento della garanzia necessaria alla sottoscrizione del contratto per la fornitura dell’energia, sul quale è stato espresso ottimismo verso una conclusione favorevole.

«Con l’impegno dell’azienda a firmare il contratto di fornitura di energia con Enel si potrà finalmente attuare il piano industriale previsto per il sito, nonché di riavviare in tempi brevi le attività di revamping e di procedere con il conseguente ricollocamento dei lavoratori», ha detto l’assessore Anita Pili che ha evidenziato «la totale sinergia degli Assessorati dell’Industria e del Lavoro, affinché la vertenza Sider Alloys possa arrivare a una risoluzione positiva.»

«Nel frattempoha aggiunto l’assessore al Lavoroabbiamo chiesto con forza di dare immediato avvio alla procedura di una integrazione al reddito per i lavoratori arrivati alla quarta proroga e che attualmente beneficiano di un sostegno economico al di sotto della soglia di povertà.»

«Abbiamo sempre ritenuto che si trattasse di un polo industriale strategico, non solo per tutta la Penisola, ma per l’intera Europahanno concluso gli assessori Alessandra Zedda ed Anita Pili -. L’impegno della Regione è stato fin da subito quello di salvaguardare l’occupazione e di scongiurare la chiusura dell’azienda, prevedendo un piano di ristrutturazione globale per consentire la ripresa di un presidio industriale di primaria importanza.»

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I tre portavoce del Comitato Porto Solky, Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau, hanno inviato ieri pomeriggio una richiesta di convocazione degli Enti interessati al Piano Sulcis per la presentazione delle proposte di rimodulazione dei finanziamenti derivanti dalla bocciatura del progetto per la realizzazione del Nuovo Ponte di Sant’Antioco, riguardanti la viabilità del Sulcis e la pianificazione per il porto di Sant’Antioco.

«Il Comitato Porto Solky ha inviato le schede tecniche del CIREM per le proposte di rimodulazione dei 57,5 milioni di euro che saranno disponibili dalla mancata realizzazione del Nuovo Ponte. Si punta sugli investimenti nel Porto di Sant’Antioco, sulla viabilità di tutto il Sulcis: circonvallazione per Calasetta e riqualificazione di SS 126, SP 75 e SS 293 – si legge in una nota -. Martedì 9 giugno il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato l’ennesima comunicazione che conferma l’irremovibile rigetto in merito alla realizzazione del Nuovo Ponte di Sant’Antioco e invita gli Enti a presentare nuovi progetti per la viabilità strategica del territorio. Tale informativa ribadisce per l’ennesima volta, a chi non si è ancora rassegnato all’evidenza, la sonora bocciatura del mega viadotto di 2 km dal costo di 57,5 milioni di euro.»

«Ricordiamo che questa vittoria che resterà alla storia è potuta avvenire grazie alla presa di posizione unanime dei Sindaci del Sulcis che, accettando l’invito del Comitato Porto Solky, recentemente avevano costituito il granitico fronte del NO, condividendo le Osservazioni Tecniche del Comitato che hanno dimostrato l’assoluta inutilità del progetto Anas in quanto privo di valenza strategica la ripresa socioeconomica del Sulcis Iglesiente aggiunge la nota del Comitato Porto Solky -. In assenza del fronte unico si sarebbe rischiato di sperperare 57,5 milioni di euro del Piano Sulcis in quanto l’Anas aveva chiesto l’applicazione degli articoli di legge per la quale, a fronte di un progetto strategico, l’opposizione del solo Comune di Sant’Antioco sarebbe stata inutile.»

«I Sindaci del Piano Sulcis, legittimati ad indirizzare i finanziamenti, hanno già deciso: si deve perseguire lo sviluppo della Nautica nel territorio e la riqualificazione della viabilità di tutto il Sulcis – concludono Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau -. D’altronde quei finanziamenti sono il frutto delle battaglie del 2012 che rivendicavano una nuova opportunità di ripresa socioeconomica della provincia più povera d’Italia.»

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«Alcune settimane faspiega Alessandra Toddesono venuta a conoscenza del problema, ho chiamato immediatamente i rappresentanti dei lavoratori, confrontandomi con loro e cercando di capire quali fossero le problematiche, e mi sono fatta portavoce delle loro difficoltà sia all’INPS che al ministero del Lavoro. Queste costanti interlocuzioni, con tutte le parti coinvolte, hanno permesso di inserire, non solo nel decreto Rilancio, una consistente parte di lavoratori stagionali rimasti esclusi dagli altri interventi.»
Tra le categorie coperte rientrano tutti gli stagionali e i lavoratori intermittenti impiegati per trenta giorni tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020, i lavoratori autonomi privi di partita Iva titolari di contatti tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020, e i lavoratori incaricati di vendite a domicilio. Il documento completo è consultabile a questo indirizzo: https://bit.ly/3fV8bKe
«Ora il nostro impegno continua per dare certezza a tutti i lavoratori stagionali e del settore turismo che non risultano ancora coperti», aggiunge Alessandra Todde.
«La scorsa settimana, infatti, sono stata nuovamente ricontattata dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore, che hanno denunciato l’assenza di alcuni codici Uniemens (D-I per la precisione), dal testo del decreto. In questo modo, un’importante parte dei lavoratori rimane esclusa da ogni tipo di supporto economico necessario a causa dell’emergenza coronavirus. Infatti, l’ambito applicativo del decreto Rilancio, che fa riferimento al settore degli stagionali, inserirebbe tra le categorie meritevoli di supporto esclusivamente le tipologie contrattuali con dicitura Uniemens S-T-G.»
«Per questosottolinea la sottosegretariami sono impegnata a capire come gestire queste problematiche, in parte legate anche alla registrazione dei loro contratti da parte dei datori di lavoro, confrontandomi nuovamente con le varie parti e cercando, nel più breve tempo possibile, una soluzione concreta. L’obiettivo è quello di estendere il bonus di aprile e maggio anche per le tipologie contrattuali a tempo determinato e indeterminato (a scadenza stagionale). La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha già chiarito come il Governo stia affrontando il problema, confermando l’impegno per la risoluzione.»
«Stiamo dimostrando con i fatti che portare avanti un’idea di politica al servizio del cittadino, è la strada migliore per cambiare il nostro Paese», conclude Alessandra Todde.

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«Una novità importante contenuta nel decreto Rilancio: le 9 nuove settimane di Cassa integrazione in deroga non saranno più gestite dalle Regioni ma direttamente dall’INPS, il quale potrà – su richiesta – anticipare al momento della domanda fino al 40% dell’importo della Cig in deroga.»
Lo ha scritto stamane la sottosegretaria del ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, in un post pubblicato su Facebook. 
«Dopo una settimana dall’ultimo aggiornamento, l’INPS ha finalmente aggiornato i dati Regione per Regione ha aggiunto Alessandra Todde -. Ho aspettato venisse pubblicato il documento riepilogativo, come sempre ho fatto, prima di prendere nuovamente parola sul tema. Come già ribadito dal mio primo post, i dati in allegato sono certificati dall’Istituto e sono ufficiali. Inoltre, la procedura per la Cig in deroga è identica in tutta Italia e non è differenziata per Regione.»
«In Sardegna, l’INPS dichiara di aver ricevuto 7.046 domande dalla Regione, per circa 15.135 potenziali beneficiari. Le domande autorizzate dall’Istituto sono 5.916, mentre quelle pagate risultano soltanto 818 per un totale di 1.464 beneficiari. In Sicilia, che assieme alla Sardegna è stata tra le ultime Regioni a spedire il primo flusso di domande all’INPS lo scorso 23 aprile, i numeri condivisi dall’Istituto parlano di 14.046 domande inviate, 12.950 autorizzate e 4.463 pagate. Abbiamo richiesto all’INPSha concluso Alessandra Toddeun aggiornamento più recente in modo da poter monitorare sia le domande ricevute sia i pagamenti, lavorando insieme alle parti coinvolte per cercare ancora una volta di accelerare i tempi.»

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«Nell’incontro di questa mattina abbiamo appreso che si dovrà aspettare ancora alcune settimane per l’approvazione delle delibere degli operatori finanziari-assicurativi interessati nell’operazione delle garanzie per il progetto di riavvio della produzione di alluminio, per poter consentire a SiderAll0ys di firmare il contratto con Enel per la fornitura di energia.»

Lo hanno scritto, in una nota, il coordinatore nazionale Uilm del settore siderurgico Guglielmo Gambardella ed il segretario territoriale Uilm Sulcis, Renato Tocco, al termine della riunione svoltasi stamane in audio conferenza con la partecipazione della sottosegretaria del ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, del vice Capo di Gabinetto del Mise, Giorgio Sorial, dei rappresentanti di Invitalia, della Regione Sardegna e della SiderAlloys.

«Abbiamo ribadito la nostra insofferenza rispetto alla necessità di aspettare ulteriore tempo per la firma definitivaaggiungono Guglielmo Gambardella e Renato Toccoma almeno la multinazionale svizzera ha confermato la sua volontà in una sede istituzionale. Per la Uilm resta un’insofferenza che riporta l’insostenibilità da parte della maggioranza dei lavoratori ex Alcoa nel vedersi ancora una volta rinviato il loro rientro in fabbrica e continuare a restare con un sussidio di poco superiore ai 400 euro.»

«Abbiamo chiesto a SiderAlloys che da subito si impegni ad aggiornare il crono programma del progetto di revampingsottolineano Guglielmo Gambardella e Renato Toccoper essere pronti a ripartire alla sia realizzazione un attimo dopo la firma del contratto con Enel.»

«Restano ancora tanti aspetti da chiarire su questa drammatica vicendaconcludono Guglielmo Gambardella e Renato Toccoa partire dai lavori di pre-revamping che l’azienda ha dichiarato di aver eseguito ma di cui non abbiamo avuto fino ad oggi evidenza. Speriamo che, nella prossima riunione che verrà convocata dal Mise nelle prossime settimane, non ci siano ulteriori sorprese e si possa mettere la parola fine a questa lunga e logorante vertenza.»

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«Si è tenuto stamane l’atteso incontro in videoconferenza sulla vertenza Sider Alloys. Erano presenti per il ministero dello Sviluppo economico la sottosegretaria Alessandra Todde ed il vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial; gli assessori regionali dell’Industria e del Lavoro; Invitalia, con il dott. Roberto Rizzardo ed il dott. Ernesto Somma; la Sider Alloys con il dott. Giuseppe Mannina, il dott. Gaetano Libia e la dott.ssa Annunziata; CGIL E CISL Nazionali, FIOM, FIM e UILM Nazionali e FIOM, FSM UILM e CUB Territoriali.»

Lo annunciano, in una nota, le segreterie FIOM, FSM, UILM e CUB.

«L’incontro si è incentrato sulle garanzie penali e sulle fideiussioni richieste dall’Enel. Le prime hanno necessità di essere deliberate dai consigli di amministrazione e, di conseguenza, necessitano di alcune settimane di tempo per essere controfirmate. Per quanto riguarda le fideiussioni, c’è la disponibilità a firmarle sin da subito, sia da parte dell’Enel che da parte della Sider Alloys. Le organizzazioni sindacali, a fronte delle conferme dichiarate, hanno chiesto di sottoscrivere un preaccordo e, soprattutto, di conoscere il revamping nel suo dettaglio e nella sua tempistica, una volta controfirmati gli atti. L’azienda, pur con tutte le pressioni ricevute dalle organizzazioni sindacali, dallo stesso Mise e dalla regione, ha ribadito la disponibilità a fare quanto richiesto, una volta sottoscritto il tutto – si legge nella nota -. Nel corso dell’incontro, si è inoltre parlato dei contratti a termine, che se previsti dal nuovo DPCM, saranno rinnovati pur mantenendo la precarietà, vista l’impossibilità dell’azienda a firmare contratti a tempo indeterminato. L’assessore del Lavoro ha dato garanzia affinché mercoledì vengano determinate tutte le mobilità in deroga. Le organizzazioni sindacali hanno ulteriormente richiesto un intervento per limitare le difficoltà dettate dai continui tagli economici alle mobilità in derogaconclude la nota di FIOM, FSM, UILM e CUB -. Siamo in attesa di un verbale del Mise, che attesti la prossima convocazione e su quanto oggi discusso.»

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«Abbiamo ricevuto la convocazione dell’incontro al MiSE per martedì 12 maggio a cui parteciperanno i rappresentanti di Invitalia e SiderAlloys per chiudere definitivamente la vertenza dell’ex Alcoa e riavviare il progetto di riavvio della produzione di alluminio.»

Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, coordinatore nazionale Uilm per la siderurgia, e Renato Tocco, segretario territoriale Uilm Sulcis.

«E’ chiaro che con le dichiarazioni della sottosegretaria Alessandra Todde alla vigilia di questo previsto incontro che ha confermato la risoluzione della questione della fidejussione bancaria chiesta da Enel a SiderAlloys a garanzia del contratto per la fornitura di energia – sottolineano Guglielmo Gambardella Gambardella e Renato Toccoci attendiamo da parte della multinazionale svizzera una risposta positiva e definitiva sul completamento degli investimenti per il revamping dello smelter, per il riassorbimento di tutti gli ex lavoratori dell’ex Alcoa e la ripresa dell’indotto a supporto delle attività. Dalla Sider Alloys – aggiungono Guglielmo Gambardella e Renato Toccoci attendiamo un atto di responsabilità avendo assunto, da oltre due anni, l’impegno del rilancio industriale del sito di Portovesme da cui dipende il destino di centinaia di famiglie ed il futuro di un intero territorio. Oggi, non essendoci più impedimenti alla firma del contratto con Enel in un contestuale momento particolarmente favorevole condizione del prezzo dell’energia, SiderAlloys deve realizzare il progettoconcludono i due sindacalisti della UILM -. Uno scenario diverso risulterebbe incomprensibile ed inaccettabile.»

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«Abbiamo risolto pochi giorni fa il problema della fideiussione bancaria chiesta da Enel agli svizzeri (Sider Alloys – ndr) a garanzia del contratto. La banca ha mandato la garanzia all’azienda e ora questa può chiudere il contratto. Non mi aspetto ulteriori ritardi. #SiderAlloys acquisterà l’energia a 44 euro a megawatt, e a questa tariffa si applicheranno ulteriori riduzioni di prezzo. Adesso, possiamo fare del bacino di #Portovesme uno dei polmoni della ripartenza del Paese, con le produzioni di primario.»

Lo ha scritto in un post pubblicato alcune ore fa sulla sua pagina Facebook, Alessandra Todde (M5S), sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico. E’ la notizia attesa da tempo dall’azienda che ha rilevato lo stabilimento ex Alcoa, dai lavoratori e da tutto il Sulcis Iglesiente, dalla quale dovrebbe scaturire il via libera al progetto di rilancio produttivo dello stabilimento di Portovesme. Una notizia che arriva proprio oggi, 1° maggio, la festa del lavoro più triste dal dopoguerra ad oggi, con una crisi che si trascina da anni ed è precipitata con la diffusione del Coronavirus. L’auspicio è che possa realmente segnare il punto di partenza per un concreto rilancio socio-economico del territorio e dell’intera Sardegna, ormai da quasi due mesi piegata dalla pandemia.

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Jacopo Gasparetti, responsabile stampa e comunicazione del sottosegretario di Stato al ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, ha diffuso una nota di aggiornamento su dati INPS per CIGD Sardegna.

«In Sardegna, rispetto all’ultimo aggiornamento che ho pubblicato, le domande arrivate all’INPS sono 570, quelle già autorizzate 270 scrive Jacopo Gasparetti -. Continua ad essere evidente che rispetto alle migliaia di domande da evadere (secondo i dati forniti dalla stessa Regione sono circa 29mila le domande di CIGD che dovrebbero arrivare in totale dall’isola), siamo in ritardo
«Come già ribadito, nessuna polemica, ma un invito a cercare, ognuno per la sua parte, di velocizzare al massimo i tempiconclude Jacopo Gasparetti -. Ce lo chiedono i cittadini e le Istituzioni, ad ogni livello, devono rispondere.»

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Non si placa la polemica tra Mise e Regione sui tempi di presentazione delle pratiche per la cassa integrazione in deroga. Dopo le dichiarazioni del sottosegretario del Mise Alessandra Todde e la replica del capogruppo della Lega in Consiglio regionale Dario Giagoni e quella dell’assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda, interviene nuovamente la sottosegretaria Alessandra Todde.

«Le stesse parole dell’assessore al Lavoro della Regione Sardegna Alessandra Zedda, ci dicono che il 22 di aprile sarebbero state inviate dalla Regione Sardegna all’INPS le prime 823 pratiche (ricevute a partire dall’8 aprile) su complessive 13mila domande da evadere. Quindi, un primo invio parziale avvenuto, a suo dire, 2 giorni fa», spiega la aottosegretaria Alessandra Todde rispondendo alle dichiarazioni dell’assessore al Lavoro sardo, Alessandra Zedda.

Ieri pomeriggio, a seguito delle migliaia di segnalazioni arrivate dalla Sardegna, dalla Sicilia e da altre regioni sui ritardi della cassa integrazione in deroga e a seguito dell’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che in Parlamento ha denunciato i ritardi delle Regioni sulle richieste, la sottosegretaria Alessandra Todde ha verificato con il ministero del Lavoro e con l’Inps lo stato dell’arte ieri e oggi, riportando l’informazione che per Sicilia e Sardegna non ci fossero flussi in transito di pratiche trasmesse da entrambe le Regioni.

«L’INPS certifica oggi che la Regione Sardegna ha trasmesso soltanto ieri pomeriggio (forse in seguito al nostro intervento?) il primo flusso di pratiche per accedere alla cassa integrazione in deroga (CIGD) per un totale di 100 pratiche. Inoltre, non risultano limiti nella capacità numerica di gestione dei sistemi dell’INPS semplicemente le altre pratiche non sono ancora state presentate. Stanotte, le domande correttamente transitate ed accettate sono state 73 (27 risultano scartate nel merito) – delle 823 dichiarate non ci sta traccia – mentre per quanto riguarda la Regione Sicilia, ad oggi sono pervenute 13 domande», aggiunge la sottosegretaria del Mise.

«Crediamo sulla parola l’assessore regionale Alessandra Zedda ma ciò non toglie che ad oggi solo 73 pratiche sono state ricevute ed approvate. Provare a polemizzare non serve a nulla. L’amministrazione regionale acceleri piuttosto le procedure perché i ritardi accumulati sono già tanti e non possono essere certo addebitati al Governo o all’INPS», conclude Alessandra Todde.