17 May, 2021
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«Dopo l’incontro odierno con i rappresentanti di Sider Alloys manteniamo sospeso il nostro giudizio e le valutazioni sulla realizzazione del progetto di rilancio dell’ex Alcoa. Occorre continuare a monitorare il percorso che si presenta ancora lungo.»

Lo dichiarano Guglielmo Gambardella e Renato Tocco, rispettivamente coordinatore nazionale di settore e segretario responsabile UILM Sulcis, dopo l’incontro odierno in videoconferenza con il MiSE, al quale hanno partecipato il sottosegretario al Mise Alessandra Todde, i rappresentanti del ministero del Lavoro, il Ceo di SiderAlloys Giuseppe Mannina, i rappresentanti della Regione Sardegna.

«Il management della multinazionale svizzera ci ha aggiornato sugli impegni in merito al riassorbimento dei lavoratori ex Alcoa in SiderAlloys e sullo stato di avanzamento del piano industrialesottolineano Guglielmo Gambardella e Renato Tocco -. Al momento si tratta, prevalentemente, della pianificazione di una serie di importanti gare per la realizzazione di interventi infrastrutturali. Abbiamo espresso la necessità di verificare, anche attraverso il previsto tavolo tecnico dell’Accordo di Programma il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano industriale. Per l’anno 2021 si prevede il conseguimento di dieci fondamentali milestons che determineranno la concretezza, la volontà e le capacità della multinazionale nel portare a compimento l’ambizioso progetto di riavvio della produzione di alluminio.»

«C’è la necessità di assicurare la continuità degli ammortizzatori sociali per i lavoratori appartenenti al bacino ex Alcoa – concludono Guglielmo Gambardella e Renato Toccoun progetto formativo per adeguarne le professionalità e la realizzazione delle opere di sistemazione del porto sono state le altre questioni poste all’attenzione del tavolo ministeriale. Da parte del sottosegretario Alessandra Todde, c’è stata la riconferma dell’impegno del MiSE nel monitorare la vertenza ed aggiornare il tavolo per il mese di dicembre.»

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Si è svolto oggi in videoconferenza, alla presenza del sottosegretario Alessandra Todde, del dottor Mario Rizzato di Invitalia e del ministero del Lavoro, l’incontro sull’avanzamento del piano industriale Sider Alloys tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Territoriali e la dirigenza dell’azienda.

Dopo la presentazione delle slide sullo stato delle operazioni di rewamping, abbiamo sottolineato la necessità di fare il possibile per colmare i ritardi negli acquisti e abbiamo sollecitato affinché il reintegro delle ultime sei unità (stando all’obiettivo del periodo) avvenga quanto prima.

Abbiamo chiesto al ministero del Lavoro chiarezza sugli ammortizzatori sociali perché dover affrontare un piano industriale che vede la ripartenza dello stabilimento di Portovesme probabilmente nel 2022 non può essere gestito sempre all’ultimo momento. Questa mobilità in deroga venga quindi discussa e risolta quanto prima per l’intero biennio; bisogna evitare di costringere i lavoratori a presidi davanti al Ministero come avvenuto in passato, piuttosto ci si impegni a rispondere concretamente alle loro necessità e preoccupazioni.

Abbiamo chiesto, inoltre, alla Regione Sardegna di impegnarsi in modo incisivo perché la burocrazia sulla Valutazione di Impatto Ambientale si velocizzi e non rappresenti un ulteriore rallentamento del rilancio del sito produttivo e che sulla formazione dei dipendenti ci sia un impegno concreto perché a seguito del rewamping ci saranno nuovi impianti e competenze andate perse che dovranno essere colmate.

Il ministero del Lavoro si è impegnato a velocizzare le procedure che porteranno al rinnovo degli ammortizzatori sociali e a convocare un tavolo ad hoc per poterne discutere concordandolo con il MISE.

La Regione Sardegna sta valutando la possibilità di ricorrere al FEG (Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione) per poter finanziare percorsi formativi per i dipendenti ex Alcoa ed ha già emanato un bando a tale scopo esplorando anche possibilità di finanziamento già in essere.

Insisteremo affinché le verifiche con il ministero del Lavoro e con la Regione siano fatte quante prima perché il prosieguo del rilancio del sito Sider Alloys possa davvero essere rilancio per un intero territorio.

Valerio D’Alò

Segretario Nazionale Fim Cisl

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La Sider Alloys ha presentato stamane il piano industriale per il rilancio della produzione di alluminio a Portovesme, nel corso di una videoconferenza con il Mise, Invitalia, gli assessorati della Regione Sardegna e le organizzazioni sindacali.
«Ci è stato illustrato il nuovo piano industriale si legge in una nota delle segreterie Fiom-Cgil, Fsm-Cisl, Uilm-Uil e Cub -. Tutti abbiamo concordato che questo piano debba essere esaminato nel dettaglio, in quanto è difficile un confronto in videoconferenza, per questo si sono assunti i seguenti impegni:
– Incontro con la Direzione Sider Alloys per mercoledì mattina per entrare nel dettaglio del piano.
– Impegno della sottosegretaria Alessandra Todde di una riunione con il ministero del Lavoro e l’assessorato del Lavoro RAS, per affrontare il problema della morbilità in deroga e della formazione delle persone che saranno coinvolte nel rilancio industriale.
– Impegno del Mise di convocare una riunione mensile per le verifica sull’avanzamento del Piano Industriale.»
«Dopo l’incontro di mercoledì 16 settembreconcludono le segreterie Fiom-Cgil, Fsm-Cisl, Uilm-Uil e Cub –, sarà convocata l’assemblea generale per fare tutti insieme una valutazione di merito sul progetto di Sideralloys.«

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«Il tempo dell’attesa è terminato. La situazione dei lavoratori RWM di Domusnovas è sempre più drammatica e preoccupante. I primi licenziamenti per mancato rinnovo di contratto sono partiti e a settembre, se accettata, scatterà la Cassa Integrazione per tutti gli altri lavoratori.»

Il grido d’allarme arriva dalla RSU RWM Italia e dalle segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL.

«Registrata la disponibilità immediata del sottosegretario di Stato della Difesa Giulio Calvisi e degli assessori regionali dell’Industria Anita Pili e del Lavoro Alessandra Zedda per trovare, ognuno per il suo pezzo di competenza, soluzioni per futuro dei lavoratori attraverso un tavolo interministeriale per sostenere le produzioni dello stabilimento di Domusnovas nel rispetto delle risoluzioni parlamentari assunteaggiungono la RSU RWM Italia e le segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL -. «Ebbene, dopo l’annuncio e l’impegno del Sottosegretario alla Difesa e la richiesta di incontro al Governo Nazionale presentata dalla RAS, ancora non si hanno notizie della sottosegretaria al Mise, con delega per le vertenze industriali, on. Alessandra Todde. E’ vero che qui non c’è spazio per passerelle, ma questo a noi neppure interessa. E’ stato assunto un impegno pubblicamente nell’ottobre 2019 e chiediamo che venga rispettato. La sottosegretaria Alessandra Todde deve convocare il Tavolo per affrontare l’emergenza e discutere del futuro di questi lavoratori. Quanto annunciato a suo tempo, deve essere ora seguito da atti concreti. Il tempo dell’attesa, così come quello dei proclami è ampiamente passatoconcludono la RSU RWM Italia e le segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL -. La RSU e le OO.SS. auspicano che il Tavolo tecnico-politico già richiesto dalla Regione sia convocato nel più breve tempo possibile.»

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«Abbiamo lavorato in totale sinergia con tutte le Istituzioni per raggiungere il risultato che porterà alla definizione della vertenza ex Alcoa. Ciò conferma l’attenzione della politica nei confronti di un comparto strategico per il territorio. La Regione ha, infatti, sempre sostenuto i lavoratori e l’azienda al fine di riavviare le attività produttive dell’alluminio nel polo industriale del Sulcis-Iglesiente.»
Lo hanno ribadito le assessore regionali Anita Pili (Industria) ed Alessandra Zedda (Lavoro), al termine dell’incontro convocato, in videoconferenza, dal sottosegretario del ministero per lo Sviluppo economico, Alessandra Todde, a cui hanno partecipato in videoconferenza, e al quale hanno preso parte Invitalia, i rappresentanti dell’azienda italo-svizzera, i sindaci del territorio, i sindacati ed i segretari nazionali di categoria. «L’incontro di oggi getta le basi per chiudere una vertenza di fondamentale importanza per tutta l’Isolaha rimarcato Anita Pili -. Attraverso ‘Agenda industria’ abbiamo ribadito la rilevanza strategica di un sito considerato come unica filiera metallurgica non ferrosa del Paese. È necessario ora che l’azienda concretizzi quanto prima le azioni previste nel piano, tese alla realizzazione di opportunità di sviluppo economico e sociale nel territorio sulcitano.»
Alessandra Zedda ha sottolineato che «per i lavoratori, dopo anni di stallo e di incertezze, si apre uno spiraglio per il futuro che consentirà il recupero di professionalità ed esperienze nel settore metallurgico. Un passo decisivo da compiere nell’immediato – aggiunge Alessandra Zeddaè quello di integrare la mobilità in deroga che ad oggi non raggiunge neppure il reddito minimo. Auspichiamo ora che possano essere salvati i 370 posti di lavoro e che, con il riavvio del ciclo produttivo a pieno regime, emerga l’esigenza di implementare le risorse umane».
«La Sardegna hanno concluso Anita Pili ed Alessandra Zedda – conta in una soluzione positiva che contribuirà a dare prospettive di sviluppo economico e crescita dell’occupazione per i prossimi anni.»
Antonio Caria

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Ci vorranno ancora almeno 18 mesi, forse 24, per vedere i primi lingotti di alluminio uscire dallo stabilimento Sider Alloys di Portovesme. E’ emerso stamane, nel corso del vertice ministeriale svoltosi nella sala riunioni, convocato dalla sottosegretaria di Stato del ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde (M5S), cui hanno partecipato, in presenza, i massimi dirigenti dell’Azienda, l’Amministratore delegato Giuseppe Mannina ed il responsabile del settore Energia Gaetano Libia, il responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Iglesias don Salvatore Benizzi ed alcuni sindaci dei Comuni del Sulcis, ed in videoconferenza gli assessori regionali del Lavoro Alessandra Zedda e dell’Industria Anita Pili, i rappresentanti di Invitalia e quelli delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e CUB.

La sottosegretaria Alessandra Todde è arrivata in stabilimento intorno alle 11.00, reduce da una visita allo stabilimento Eurallumina. S’è fermata al presidio, davanti ai cancelli dello stabilimento, dove ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori. Già con loro, come ha fatto successivamente all’interno dello stabilimento, nel corse del vertice, iniziato in ritardo per difficoltà nell’attivazione della videoconferenza, ha sottolineato l’importanza del passaggio positivo registrato con la sottoscrizione dell’accordo di fornitura dell’energia tra ENEL e Sider Alloys, ma allo stesso tempo, in piena sintonia con i lavoratori, ha ribadito che i passaggi da effettuare sono ancora tanti, ad iniziare dalla definizione del piano industriale che vedrà la luce dopo l’estate.

Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato Giuseppe Mannina ha ribadito quanto già espresso ieri in una comunicato stampa, il suo ringraziamento per tutti coloro che hanno concorso al superamento del problema relativo alla fornitura dell’energia elettrica. Anche i rappresentanti dei lavoratori hanno espresso soddisfazione per il passo avanti compiuto, unitamente alla prudenza ed all’auspicio che ora si possa procedere più speditamente verso il traguardo finale, rappresentato dall’assunzione dei lavoratori ex Alcoa e dall’avvio della produzione.

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L’Amministratore delegato della Sider Alloys, Giuseppe Mannina, ha diffuso una nota nella quale ha espresso il suo personale ringraziamento a tutti i soggetti istituzionali per il raggiungimento dell’accordo di fornitura dell’energia elettrica con ENEL, «in particolar modo il Governo italiano che ha creduto sin dall’inizio a questa iniziativa attraverso le sue più varie articolazioni, ENEL, SACE e Banca Intesa».

«Una nota di merito va a tutta la comunità regionale, territoriale ed istituzionale ha aggiunto Giuseppe Mannina -, un sentito riconoscimento va al presidente della Regione Sardegna dottor Christian Solinas, ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali, in quanto anche grazie al loro impegno si è potuto arrivare al raggiungimento di tali obiettivi.»

«Ora iniziamo insieme una nuova stagione per arrivare al traguardo finale nel rispetto delle regole e dei ruoliha concluso Giuseppe Mannina -. Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente la sottosegretaria Alessandra Todde, la quale sarà presente in azienda nella giornata di martedì 28 luglio 2020, per l’impegno profuso in prima persona ed in nome del Governo Italiano.»

Nella fotografia (a destra), l’amministratore delegato di Sider Alloys Giuseppe Mannina, con l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.

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«Dopo uno stallo durato oltre otto anni, finalmente è stato firmato – tra l’azienda italo-svizzera Sider Alloys e Enel – l’accordo sul prezzo dell’energia. Questo traguardo, frutto di un lavoro costante e sottotraccia durato mesi, consentirà di procedere con la ripresa delle attività produttive di questo stabilimento strategico.»
Lo scrive, in una nota, Alessandra Todde, sottosegretario di Stato del ministero dello Sviluppo economico. 

«Martedì 28 luglio ho convocato, per le ore 11.00, il vertice ministeriale direttamente allo stabilimento di Portovesme, per esaminare le tempistiche necessarie alla presentazione del nuovo piano industriale. All’incontro sono stati invitati l’azienda, la Regione, Invitalia, rappresentanti delle Istituzioni locali e le organizzazioni sindacali», conclude Alessandra Todde. 

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«Con la firma per l’accordo fra Enel e SiderAlloys per la fornitura dell’energia è stato raggiunto un obiettivo fondamentale per il progetto di riavvio dello smelter di Portovesme. Un risultato ottenuto grazie alle iniziative dei lavoratori dell’ex Alcoa, che credono e combattono da anni nella ripartenza della fabbrica dell’alluminio, e della sottosegretaria Alessandra Todde che ha creato le condizioni ed i presupposti per favorire l’intesa. Un’intesa che rende sostenibile il business plan per il ritorno alla produzione di alluminio primario in Italia. Adesso non c’è tempo da perdere, bisogna confrontarsi al tavolo ministeriale sul piano industriale per fissare la tempistica per la conclusione dei lavori di revamping, il riassorbimento della restante parte dei lavoratori e riavviare la produzione di alluminio.»
Lo ha detto stamane Guglielmo Gambardella, coordinatore nazionale Uilm del settore siderurgico. «Ci auguriamosottolinea Guglielmo Gambardella – che Sider Alloys sia già in grado di realizzare il progetto di rilancio con una struttura tecnica adeguata alla complessità dell’opera e sarà compito del MiSE verificarne le condizioni. Esprimiamo soddisfazione per il risultato odierno con la consapevolezza che si tratti solo di una prima ma importantissima tappa di un lungo percorso. Restiamo prudenticonclude Guglielmo Gambardellala strada che porta alla realizzazione del progetto è ancora lunga e non è escluso che ci possano essere ancora altre sorprese, come purtroppo ci ha insegnato questa sofferta vertenza. Ma noi continueremo a vigilare.»

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E’ stato firmato stamane, l’accordo sul prezzo dell’energia tra Enel e Sider Alloys.

«E’ un traguardo di fondamentale importanza che consentirà di procedere celermente con la ripresa delle attività produttive del sito di Portovesme. E’ questo il risultato di un lavoro costante portato avanti in questi mesi dal Governo e in particolare dal MiSE per superare uno stallo che durava da oltre otto anni.»

Lo afferma Alessandra Todde, sottosegretaria dello Sviluppo economico con deleghe all’energia e alle crisi industriali.

«I lavoratori di Sider Alloysaggiunge Alessandra Toddehanno vissuto in questi anni una situazione difficilissima, compiendo sforzi enormi. Per questo ho sempre fatto presente all’azienda e ad Invitalia che tali sforzi dovevano essere concretizzati nel più breve tempo possibile, così da chiudere finalmente una vertenza lunga e complessa. Ecco perché ho fatto della risoluzione della storica vertenza una mia assoluta priorità.»

L’intesa sottoscritta oggi prevede, infatti, che Enel riconosca a Sider Alloys un contratto di fornitura energetica di 5 anni più altri 5 ad un prezzo competitivo. Si tratta del tassello decisivo che consentirà al gruppo italo-svizzero di definire e presentare al più presto il piano industriale dello stabilimento di Portovesme.

«Nel corso di questi mesi sottolinea Alessandra Toddetutte le istituzioni coinvolte hanno supportato al massimo l’azienda, al fine di riavviare la produzione e garantire la ripartenza dell’attività produttiva. Il MiSE ha affiancato Sider Alloys e Invitalia risolvendo i nodi che potevano costituire un problema alla ripartenza del sito industriale, tra cui il costo dell’energia. Quindi, è stato possibile siglare il contratto di fornitura essendo stato sciolto il nodo della garanzia sul prezzo dell’energia. A questo si aggiunge la proroga dei lavoratori a termine e la mobilità in deroga. L’azienda si potrà adesso concentrare sulla realizzazione del piano industriale che ha promesso al territorio del Sulcis Iglesiente e agli ex lavoratori Alcoa», conclude la sottosegretaria del Mise.

Il Mise convocherà nei prossimamente il tavolo, per definire i prossimi obiettivi industriali per garantire la ripartenza.