3 November, 2026
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Si è conclusa oggi, nelle acque del Golfo degli Angeli, la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, primo appuntamento ufficiale del percorso verso Napoli 2027. A conquistare la vittoria finale è stata Luna Rossa senior team, la squadra italiana che da oltre dieci anni ha scelto Cagliari come propria base operativa e strategica.

Per quattro giorni Cagliari e la Sardegna sono state il cuore della vela mondiale, ospitando i migliori team internazionali della più antica e prestigiosa competizione sportiva del mondo. Migliaia di persone hanno animato il Race Village, il lungomare del Lazzaretto di Sant’Elia e gli spazi dedicati agli eventi collaterali, mentre gli occhi degli appassionati e dei media internazionali erano puntati sull’Isola.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, pur non potendo essere presente, ha mandato un messaggio che è stato letto dal palco dalla presentatrice in cui ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Per quattro giorni la Sardegna è stata il cuore della vela mondiale. La Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia lascia un’eredità importante. Non soltanto per l’impatto economico stimato, ma per l’immagine della nostra Isola, per l’energia che abbiamo respirato, per il modo in cui i sardi hanno sentito questo evento come qualcosa che li rappresentava davvero».

La presidente ha poi rivolto i complimenti a Luna Rossa e a tutti gli equipaggi protagonisti della manifestazione: «Complimenti al team Luna Rossa per la doppia vittoria e a tutti gli equipaggi protagonisti di queste giornate straordinarie«.

Alessandra  Todde ha quindi ringraziato tutte le istituzioni e le persone coinvolte nell’organizzazione: «Un ringraziamento sincero all’assessorato del Turismo, al Comune di Cagliari, a Sport e Salute, agli organizzatori, alle volontarie e ai volontari, alle lavoratrici e ai lavoratori e a tutte le persone che hanno reso possibile questo risultato con competenza e dedizione. La Sardegna continuerà a credere nello sport, nei grandi eventi, nell’innovazione e nella capacità di essere protagonista nel Mediterraneo e nel mondo».

Ed è proprio l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha rappresentato la Regione durante le premiazioni. «Luna Rossa – ha dichiarato prima di salire sul palco – vince a Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, ma vince soprattutto la Sardegna.»

«Abbiamo dato una dimostrazione di capacità organizzativa, di accoglienza, di ospitalità e di condizioni ottimali sia per quanto riguarda i servizi a terra sia per quanto riguarda il campo di regata, il vento, il sole e il moto ondoso», ha aggiunto.

L’assessore ha inoltre sottolineato il grande successo di pubblico e il forte impatto internazionale dell’evento: «C’è stata una partecipazione davvero incredibile, oltre ogni previsione. Grande la presenza degli operatori del mondo della vela, degli sponsor e dei rappresentanti di grandi società internazionali. Per la prima volta vedere Cagliari con decine di maxi yacht e l’aeroporto di Elmas con tantissimi aerei privati ha dato la percezione di una città proiettata nei grandi circuiti internazionali. Questo testimonia che la Sardegna può ospitare grandi eventi e rivolgersi anche a un target di altissimo livello».

Franco Cuccureddu ha inoltre evidenziato il valore culturale della manifestazione: «Gli eventi collaterali hanno animato Cagliari e la Sardegna in questi giorni, mostrando al mondo uno spaccato delle nostre tradizioni e delle nostre eccellenze musicali e artistiche. Speriamo di poter riproporre in futuro la candidatura per eventi di questa rilevanza. Intanto ci godiamo questo doppio successo: quello di Luna Rossa e quello della Sardegna».

La regata preliminare di Cagliari ha rappresentato il primo passo della “Road to Naples 2027”, confermando la Sardegna come uno dei grandi riferimenti internazionali per gli sport del mare e per l’organizzazione di eventi sportivi di livello mondiale.

Cagliari ha inaugurato oggi la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, trasformando il Bastione Saint Remy in una grande scena internazionale di sport, cultura e promozione del territorio.

Una manifestazione di portata mondiale, attesa dopo oltre un anno di lavoro istituzionale, che porta la Sardegna al centro della vela internazionale e accende i riflettori su Cagliari, sulle sue bellezze e sulla capacità dell’Isola di ospitare grandi eventi.

«Entriamo nel vivo con l’inaugurazione della regata preliminare della Louis Vuitton Cup. È un momento veramente incredibile per la città», ha sottolineato la presidente della Regione Alessandra Todde -. Girando per le strade si sente un entusiasmo e una passione che credo non si respirassero davvero da moltissimo tempo. È un evento eccezionale, la città si sta mostrando al meglio. Sono molto orgogliosa di ospitare oggi a Cagliari un evento di portata mondiale. La presenza del sindaco di Napoli e del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, suggella un legame ideale tra le nostre due Regioni. Vogliamo dimostrare che il Sud ha una nuova classe dirigente, capace di contribuire alla crescita del Paese. Eventi di questo genere, con il ritorno di investimento che generano, vanno esattamente in questa direzione.»

«Siamo orgogliosi, stiamo respirando la passione e la tensione positiva di questi giorni di preparazione. Sono orgogliosa di mostrare Cagliari, la nostra città capoluogo, e la Sardegna come vetrina internazionale in un evento così importante. Abbiamo una rada eccezionale, il meteo ci sta aiutando e, oltre al valore economico dell’investimento e al ritorno che avremo, questo è un inizio bellissimo anche per la vela», ha aggiunto la presidente Alessandra Todde.

Per l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, si tratta di una giornata molto attesa.

«Da un anno lavoriamo perché questo evento possa avere successo – ha detto -. Le condizioni ci sono tutte. Anche il vento di maestrale si è calmato rispetto ai giorni scorsi e oggi le condizioni sono ottimali perché questa 38ª America’s Cup, la prima dopo 175 anni che si disputerà in Italia e che assegnerà il titolo a Napoli il prossimo anno, parta con il piede giusto dalla Sardegna, da Cagliari, con cinque team agguerriti e barche in parte rinnovate.»

«È un test davvero interessante, che attira l’attenzione del mondo sportivo e di tutti i continenti. Si stima che queste prime giornate della regata preliminare possano essere viste in diretta da oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone. È un grandissimo evento che accende i riflettori sulla Sardegna, che già gode di un appeal crescente nel mercato turistico internazionale grazie a recenti riconoscimenti, dall’UNESCO a Best Travel. Un evento come questo rafforza l’immagine turistica della Sardegna e dell’Italia. La presenza di due ministri, tra cui il neoministro del Turismo in una delle sue prime uscite, testimonia proprio questo. Attraverso i grandi eventi sportivi si può promuovere al meglio l’immagine turistica dell’Italia e, nel nostro caso, della Sardegna», ha concluso Franco Cuccureddu.

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno incontrato questa mattina una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, la presidente Alessandra Todde è scesa a incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto la sede della Regione di viale Trento per denunciare la gravissima situazione del polo industriale del Sulcis Iglesiente.

Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru, i rappresentanti sindacali hanno illustrato una crisi oramai drammatica e ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno, rappresentata a suo tempo anche dai rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Al centro della vertenza: Sider Alloys (ex Alcoa), Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, oggi sostanzialmente improduttiva. Decine di lavoratori diretti e dell’indotto vedono a rischio retribuzioni e posti di lavoro.

La presidente Alessandra Todde e l’assessore Emanuele Cani hanno raccolto il grido di dolore del territorio, esprimendo piena solidarietà personale e istituzionale. La Regione Sardegna intensificherà l’azione verso il Governo affinché vengano finalmente rispettati gli impegni assunti e si costruisca un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile per il Sulcis Iglesiente e per tutta la Sardegna. Azione che vede in sintonia la Giunta regionale con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL da sempre impegnate sullo stesso fronte.

Nel suo intervento, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha comunicato ai sindacati di «preparare il tavolo al Ministero dell’11 giugno con i consueti incontri con tutti i sindacati per fissare un punto di vista comune per costruire una dimensione regionale che punti a risolvere tutte le vertenze del Sulcis. Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità».

La presidente Alessandra Todde è stata netta: «Non permetteremo al governo di fare un unico calderone tra vertenze diverse che vanno risolte singolarmente, pretenderemo che ogni singola vertenza sia risolta rispetto alla sua specifica situazione. Con voi sindacati ci siamo visti a febbraio per risolvere il problema della cessazione dello strumento della mobilità in deroga e ci siamo riusciti. In questi due mesi però la situazione delle singole vertenze è peggiorata e l’11 giugno quindi chiederemo al governo soluzioni e impegni precisi, senza perdere ulteriore tempo».

«Non bastano più soluzioni tampone – ha continuato Alessandra Todde – per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori. Non sono più tollerabili ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma totalmente inadempienti agli impegni presi sin dal loro insediamento in Sardegna.»

Sindacati e Regione si attendono che nell’incontro convocato dal ministero l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete, serie e tempestive. In caso contrario, la presidente Alessandra Todde e l’assessorato dell’Industria convocheranno immediatamente un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea di azione comune, incisiva e risolutiva che contempli il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla presidenza del Consiglio dei ministri.

La presidente Alessandra Todde è poi scesa in mezzo ai lavoratori in attesa al presidio sotto viale Trento spiegando direttamente gli impegni: «La Regione è con voi in tutte le sue forme, dobbiamo portare al ministero una visione unitaria e chiedere al governo di lavorare per trovare delle soluzioni concrete. Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro», ha concluso la presidente della Regione tra gli applausi dei lavoratori.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, assieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha partecipato oggi a Roma alla riunione del Consiglio dei ministri, nel corso della quale sono stati esaminati diversi progetti di impianti eolici e agrivoltaici riguardanti il territorio regionale.

«Ho preso parte ai lavori insieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, per rappresentare e difendere gli interessi della Sardegna in un passaggio particolarmente rilevante per il futuro energetico dell’Isola», dichiara la presidente Alessandra Todde.

Nel corso della riunione, la Regione Sardegna ha ribadito il parere negativo già espresso sui progetti in esame. Il Consiglio dei ministri, tuttavia, ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici su alcune delle proposte, aprendo una fase di confronto che coinvolgerà la Regione, le comunità locali e il ministero dell’Ambiente.

«La nostra posizione – prosegue la presidente della Regione – nasce da valutazioni tecniche puntuali elaborate dagli uffici regionali, che saranno ora integrate da un ascolto attento e diretto dei territori interessati.»

La Regione Sardegna conferma il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica, sottolineando la necessità di scelte equilibrate e condivise.

«La transizione energetica richiede decisioni fondate – conclude Alessandra Todde – capaci di tenere insieme tutela del paesaggio, sviluppo e consenso delle comunità. Nelle prossime settimane lavoreremo per costruire una sintesi che tenga conto di tutti questi elementi, nel pieno rispetto delle esigenze della Sardegna.»

Si è svolto oggi a Iglesias, presso il Centro Culturale di via Cattaneo, il terzo appuntamento del ciclo di incontri territoriali dedicati alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona. All’iniziativa hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli – che ha portato i saluti della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, la Direttrice generale delle Politiche sociali Francesca Piras, il Direttore generale della Asl 7 di Carbonia Iglesias Paolo Cannas, i sindaci del territorio e i rappresentanti dei PLUS.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis IGlesiente, Mauro Usai. Prima di entrare nel merito dei contenuti del Piano, nel corso dell’incontro è stato ricordato come in Sardegna manchi una pianificazione regionale organica nel settore dei servizi alla persona da oltre vent’anni. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, è stato infatti approvato una sola volta a seguito dell’entrata in vigore della norma, senza essere successivamente aggiornato.
«C’è stato un tentativo nel 2022, con un’approvazione tramite delibera di Giunta, che però non ha mai visto la luce all’interno del Consiglio regionale – ha spiegato Stefano Ferreli -. Di fatto, quindi, è da oltre due decenni che manca una pianificazione dei servizi alla persona che metta insieme il lavoro dell’Assessorato, quello dei Comuni, delle Province e degli enti del Terzo settore.»
L’obiettivo del nuovo Piano è quello di restituire agli enti locali un ruolo centrale e pienamente protagonista nella programmazione dei servizi, valorizzando il contributo di tutti i livelli istituzionali e delle realtà territoriali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al metodo adottato per la costruzione del Piano. La normativa vigente prevede infatti forme di consultazione limitate ai tavoli istituzionali, come la Consulta del Terzo settore, escludendo di fatto esperienze e competenze diffuse nei territori, in particolare quelle maturate all’interno dei PLUS e nelle amministrazioni comunali.
Per questo motivo, su impulso della Presidente Todde e in raccordo con la Direzione generale delle Politiche sociali, è stato avviato un percorso partecipativo articolato in una serie di incontri territoriali, finalizzati a coinvolgere attivamente tutti i soggetti interessati.
Quello di Iglesias rappresenta il terzo appuntamento del ciclo – che prevede complessivamente otto tappe – e ha consentito di approfondire ulteriormente il confronto sui contenuti del Piano.
Il percorso partecipativo è finalizzato alla costruzione di un Piano realmente condiviso, accompagnato da strumenti di valutazione in tutte le sue fasi: ex ante, prima dell’approvazione; in itinere, durante l’attuazione; ed ex post, per misurarne l’efficacia e orientare eventuali aggiornamenti.
Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane negli altri territori della Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a definire una programmazione moderna, integrata e rispondente ai bisogni delle comunità locali.

 

La Regione Sardegna, ancora una volta “sceglie di non decidere”. La presidente Alessandra Todde, inerte, delega il governo Meloni a decidere per la Sardegna sulla produzione bellica dell’Rwm a Domusnovas. Il ministero dell’Ambiente attraverso il commissario ad acta approva la valutazione d’impatto ambientale e dà il via all’ampliamento della fabbrica delle bombe nell’area più povera d’Europa, più inquinata, esposta a nuovi rischi per la sicurezza e con un equilibrio idrogeologico del territorio già fragile.

Un atto di irresponsabilità politica, etica e morale nello stesso stile con cui la presidente Todde ha gestito la questione della speculazione energetica da fonti rinnovabili, attraverso due leggi regionali di dubbia efficacia e che la Corte Costituzionale avrebbe certamente bocciato. Tutto al fine di consentire che il governo Meloni varasse la tremenda L4/2026 sulle aree idonee. Legge che a tutt’oggi la presidente Todde non ha impugnato, delegittimando politicamente la Regione Autonoma. E’ così che per la speculazione sugli impianti eolici, lo Stato vincola 370mila ettari di territorio sardo, chiudendo, ancor più in bellezza, il cerchio del famigerato DM 199/2021, il decreto Draghi che apriva le porte della Sardegna alla speculazione. Oggi a potenziare quel disegno ci pensa il governo Meloni. Tutto torna. Il DM 199/2021 ebbe l’avallo dell’allora viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, divenuta poi presidente della Sardegna, con il giustificato plauso delle alte sfere della politica romana.

La recita da gran teatro, dell’opposizione della presidente Todde alla presidente del Consiglio Meloni, entrambe ispirate al modello dell’economista, banchiere e politico italiano, Mario Draghi, si chiude con un bilancio legislativo fallimentare per la nostra regione Autonoma.

E’ una grande vittoria dello Stato e una pesante sconfitta per la Sardegna e non solo in campo energetico.

Claudia Zuncheddu

Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica

Domani, giovedì 26 febbraio, a Bruxelles, alle 14.00, nella sede del Comitato europeo delle Regioni, nell’ambito del seminario “Insularità e cittadinanza europea”, organizzato dal Consiglio delle Autonomie locali (Cal), si terrà un convegno sulla figura di Mario Melis, presidente della Giunta regionale negli anni ’80, affrontando i temi delle autonomie locali, della sussidiarietà e della dimensione federale europea.

“Non sarà soltanto un ricordo di Mario Melis e del suo impegno politico sui temi dell’Europa delle Regioni, ma anche un momento di confronto importante per le Autonomie locali che vivono una situazione molto difficile nell’attuale quadro europeo, che progressivamente ha concentrato poteri e competenze – ha sottolineato Ignazio Locci, presidente del Cal -. Sarà uno spazio di riflessione approfondita sulla cultura dell’Autonomismo e del Regionalismo, sempre più compressi e sacrificati da un europeismo centralista. Una dinamica che incide anche sull’azione del Governo nazionale, chiamato a confrontarsi con l’incidenza crescente del diritto comunitario, elemento che contribuisce ad alimentare tensioni e conflitti istituzionali.»

«L’iniziativa rappresenta un’occasione qualificata per consentire alle Autonomie locali sarde di confrontarsi, nella sede appropriata, con studiosi ed esperti, e per rilanciare il dibattito sulle riforme. Ciò assume un rilievo particolare perché la Regione Sardegna è impegnata in un percorso di revisione e rafforzamento del proprio statuto di Autonomia, dibattito che non può essere rinviato né ridimensionato e deve tornare al centro dell’agenda politica», ha aggiunto Ignazio Locci.

Oltre all’intervento del presidente del Cal, è previsto quello di Alessandra Todde, presidente della Giunta regionale; Salvatore Corrias, presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale; Antonio Moro, presidente del Partito sardo d’azione; dello studioso Carlo Pala.

Il seminario, dopo gli incontri dei giorni scorsi con alcuni eurodeputati, coi dirigenti italiani dei servizi della Commissione europea e con i responsabili del Comitato europeo delle Regioni (CdR) e del Comitato economico e sociale europeo (Cese), si concluderà venerdì 27 nella sede di “Focus Europe” con alcuni incontri su protezione civile, affari sociali e agricoltura.

«La vertenza industriale del Sulcis non può restare confinata ai tavoli tecnici o alle interlocuzioni formali: deve salire di livello e approdare con urgenza a Palazzo Chigi.»
È la posizione della UIL Sardegna e della UIL metalmeccanici dopo l’incontro di oggi con la presidente della Regione Alessandra Todde e le organizzazioni sindacali per fare il punto su una crisi che continua a pesare su lavoratrici, lavoratori e sull’intero territorio.
«Il recupero delle risorse per la mobilità in deroga rappresenta un risultato importante, frutto anche della mobilitazione sindacale – evidenziano Uil Sardegna e Uilm – ma non può essere scambiato per una soluzione strutturale. Gli ammortizzatori sociali sono un argine, non una strategia industriale. Il Sulcis ha potenzialità straordinarie: competenze, infrastrutture, storia produttiva e una collocazione strategica nel Mediterraneo. Per trasformare queste potenzialità in sviluppo reale occorrono però scelte chiare, tempi certi e il rispetto degli impegni assunti, a partire da quelli del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.»
Per Uil Sardegna e Uilm la «situazione dell’ex polo dell’alluminio, oggi legata alla vertenza Sider Alloys, resta emblematica. I lavoratori continuano a vivere nell’incertezza, mentre i tavoli ministeriali non hanno prodotto i risultati attesi. La UIL ritiene che non sia più accettabile proseguire in una fase interlocutoria priva di sbocchi concreti. Se l’attuale assetto proprietario non è in grado di garantire un piano industriale credibile e sostenibile, occorre aprire con determinazione a soluzioni alternative, valutando con serietà ogni proposta che possa assicurare continuità produttiva e occupazionale». E il sindacato chiede per questo «l’attivazione di una cabina di regia nazionale permanente sulle aree di crisi industriale complessa della Sardegna, che coinvolga Governo, Regione e parti sociali. Non bastano riunioni periodiche: serve un coordinamento operativo capace di assumere decisioni e monitorarne l’attuazione. La vertenza del Sulcis non è un caso isolato. Le difficoltà che attraversano i poli industriali di Portovesme, Porto Torres, Ottana e altre realtà dell’Isola dimostrano che siamo di fronte a una questione industriale sarda di carattere sistemico. È necessario un confronto regionale ampio, che costruisca una piattaforma condivisa da portare ai livelli istituzionali nazionali con forza e unità».
La Uil Sardegna ribadisce che «non può esserci contrapposizione tra transizione ecologica e lavoro: la riconversione industriale deve tradursi in nuova occupazione stabile, innovazione e produzioni strategiche. Il Sulcis può tornare a essere un punto di eccellenza, ma solo se si passa dalle dichiarazioni agli atti concreti. Le lavoratrici e i lavoratori non possono più attendere. Ora è il tempo delle decisioni».

«Questa mattina, come Provincia del Sulcis Iglesiente, abbiamo partecipato alla riunione convocata dalla Regione Sardegna e dalla presidente Alessandra Todde sul tema del polo industriale e sullo sblocco della mobilità in deroga, che coinvolge numerosi lavoratori ancora in attesa di rientrare al lavoro.»

Lo scrive in una nota Romeo Ghilleri, consigliere delegato della provincia del Sulcis Iglesiente.

«È stato un confronto importante, chiaro e costruttivo, alla presenza delle organizzazioni sindacali, dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, dell’assessora del Lavoro Desirè Manca e dei consiglieri regionali Luca Pizzuto, Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiu – aggiunge Romeo Ghilleri -. È emersa una linea condivisa e determinata: chiedere al Governo risposte serie e concrete per il rilancio del polo industriale e dell’intero territorio. Come Provincia abbiamo ribadito alla Presidente e alla sua Giunta la nostra piena vicinanza ai lavoratori e alle sigle sindacali, confermando al tempo stesso la disponibilità a collaborare con la Regione in modo costante e responsabile per individuare soluzioni efficaci per il rilancio del comparto industriale – conclude Romeo Ghilleri -. Abbiamo inoltre dichiarato la nostra disponibilità a partecipare a ogni iniziativa e a tutti i tavoli di confronto, con proposte progettuali e una programmazione seria e strutturata, nell’interesse del territorio e della comunità.»

«Una cabina di regia sulle politiche industriali coinvolgendo tutti gli attori per una presa di responsabilità collettiva sul futuro dell’Isola.»La buona notizia di ieri dell’emendamento al decreto Milleproroghe che ripristinerà i fondi per la Mobilità in deroga, garantendo i 320 lavoratori ex Alcoa di Sider Alloys, è stata il prodromo per una discussione approfondita delle vertenze del Sulcis Iglesiente.Il tavolo convocato dalla presidente Alessandra Todde nella sala della Presidenza ha visto la presenza e gli interventi dei sindacati e dei consiglieri regionali del territorio.

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto di fare pressioni sul Governo nazionale per poter ipotizzare una ripartenza reale e non paventata e con interlocutori che abbiano credibilità. Cgil e Uil hanno poi chiesto che tutte le vertenze del Sulcis Iglesiente – oltre a Sider Alloys, EuroAllumina e Portovesme Srl senza dimenticare la centrale Enel di Portoscuso – siano trasferite a palazzo Chigi.

L’analisi della situazione delle varie vertenze è stata riassunta dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani che ha invitato «tutti a fare fronte comune condividendo la posizione da tenere ai tavoli del Mimit», ricordando «i successi sulla continuità di Eurallumina e sul Dcpm Energia che abbiamo ottenuto grazie all’unità di tutti».

L’assessora del Lavoro e della Formazione Desirè Manca, dopo aver ricordato «l’integrazione all’assegno di mobilità in deroga che la Regione ha erogato in questi anni e erogherà il prima possibile anche quest’anno», ha riassunto gli interventi fatti per la «riqualificazione del personale come i 30 milioni del Just Transition Fund usati per aggiornare le loro competenze, un Avviso che puntiamo a riaprire» ricordando l’eredità trovata «con una situazione della formazione professionale assolutamente inadeguata» e rinnovando l’invito ai sindacati per «una fattiva collaborazione per incrociare la formazione con la reale domanda di lavoro».

La sintesi delle quasi tre ore di incontro è stata fatta dalla presidente Alessandra Todde. «Penso sia giunto il momento di essere propositivi, potendo partecipare per esempio anche a livello di Unione Europea con il commissario Fitto a definire come Sardegna le politiche per la competitività delle isole per il rilancio delle infrastrutture in rapporto alle multinazionali il cui impegno è necessario per un polo dell’alluminio. Per questo – ha concluso Alessandra Todde – penso che, oltre all’ottimo lavoro degli assessorati dell’Industria e del Lavoro, si possa pensare a un tavolo interistituzionale che metta assieme anche l’assessorato dell’Ambiente e dell’Innovazione tecnologica per discutere con tutti gli attori coinvolti, sindacati e consiglieri regionali del territorio, di politiche industriali per tutta la Sardegna, non solo del Sulcis».