21 June, 2026
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«Questa mattina, come Provincia del Sulcis Iglesiente, abbiamo partecipato alla riunione convocata dalla Regione Sardegna e dalla presidente Alessandra Todde sul tema del polo industriale e sullo sblocco della mobilità in deroga, che coinvolge numerosi lavoratori ancora in attesa di rientrare al lavoro.»

Lo scrive in una nota Romeo Ghilleri, consigliere delegato della provincia del Sulcis Iglesiente.

«È stato un confronto importante, chiaro e costruttivo, alla presenza delle organizzazioni sindacali, dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, dell’assessora del Lavoro Desirè Manca e dei consiglieri regionali Luca Pizzuto, Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiuaggiunge Romeo Ghilleri -. È emersa una linea condivisa e determinata: chiedere al Governo risposte serie e concrete per il rilancio del polo industriale e dell’intero territorio. Come Provincia abbiamo ribadito alla Presidente e alla sua Giunta la nostra piena vicinanza ai lavoratori e alle sigle sindacali, confermando al tempo stesso la disponibilità a collaborare con la Regione in modo costante e responsabile per individuare soluzioni efficaci per il rilancio del comparto industriale – conclude Romeo Ghilleri -. Abbiamo inoltre dichiarato la nostra disponibilità a partecipare a ogni iniziativa e a tutti i tavoli di confronto, con proposte progettuali e una programmazione seria e strutturata, nell’interesse del territorio e della comunità.»

«Una cabina di regia sulle politiche industriali coinvolgendo tutti gli attori per una presa di responsabilità collettiva sul futuro dell’Isola.»La buona notizia di ieri dell’emendamento al decreto Milleproroghe che ripristinerà i fondi per la Mobilità in deroga, garantendo i 320 lavoratori ex Alcoa di Sider Alloys, è stata il prodromo per una discussione approfondita delle vertenze del Sulcis Iglesiente.Il tavolo convocato dalla presidente Alessandra Todde nella sala della Presidenza ha visto la presenza e gli interventi dei sindacati e dei consiglieri regionali del territorio.

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto di fare pressioni sul Governo nazionale per poter ipotizzare una ripartenza reale e non paventata e con interlocutori che abbiano credibilità. Cgil e Uil hanno poi chiesto che tutte le vertenze del Sulcis Iglesiente – oltre a Sider Alloys, EuroAllumina e Portovesme Srl senza dimenticare la centrale Enel di Portoscuso – siano trasferite a palazzo Chigi.

L’analisi della situazione delle varie vertenze è stata riassunta dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani che ha invitato «tutti a fare fronte comune condividendo la posizione da tenere ai tavoli del Mimit», ricordando «i successi sulla continuità di Eurallumina e sul Dcpm Energia che abbiamo ottenuto grazie all’unità di tutti».

L’assessora del Lavoro e della Formazione Desirè Manca, dopo aver ricordato «l’integrazione all’assegno di mobilità in deroga che la Regione ha erogato in questi anni e erogherà il prima possibile anche quest’anno», ha riassunto gli interventi fatti per la «riqualificazione del personale come i 30 milioni del Just Transition Fund usati per aggiornare le loro competenze, un Avviso che puntiamo a riaprire» ricordando l’eredità trovata «con una situazione della formazione professionale assolutamente inadeguata» e rinnovando l’invito ai sindacati per «una fattiva collaborazione per incrociare la formazione con la reale domanda di lavoro».

La sintesi delle quasi tre ore di incontro è stata fatta dalla presidente Alessandra Todde. «Penso sia giunto il momento di essere propositivi, potendo partecipare per esempio anche a livello di Unione Europea con il commissario Fitto a definire come Sardegna le politiche per la competitività delle isole per il rilancio delle infrastrutture in rapporto alle multinazionali il cui impegno è necessario per un polo dell’alluminio. Per questoha concluso Alessandra Todde penso che, oltre all’ottimo lavoro degli assessorati dell’Industria e del Lavoro, si possa pensare a un tavolo interistituzionale che metta assieme anche l’assessorato dell’Ambiente e dell’Innovazione tecnologica per discutere con tutti gli attori coinvolti, sindacati e consiglieri regionali del territorio, di politiche industriali per tutta la Sardegna, non solo del Sulcis».

La Regione Sardegna rafforza l’impegno nei confronti dei lavoratori con uno stanziamento strutturale di cinque milioni di euro all’anno per il Patto di Buggerru, previsto nella manovra finanziaria recentemente approvata. «La sicurezza sul lavoro è una priorità per la Regionedichiara la presidente Alessandra Todde -. Con questa manovra finanziaria abbiamo voluto dare un segnale concreto, investendo in modo stabile sulla prevenzione e sulla tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.»

Il Patto di Buggerru è stato sottoscritto il 4 settembre 2024 a Buggerru, in occasione della commemorazione dell’eccidio del 1904, una delle pagine più significative della storia del movimento dei lavoratori.

«Con questo accordo abbiamo scelto di dotarci di una cornice stabile di collaborazione tra la Regione e le organizzazioni sindacali, orientata al rafforzamento delle politiche di prevenzione e alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro», sottolinea la presidente della Regione.

«Lo stanziamento previstoconclude Alessandra Todderende il Patto di Buggerru pienamente operativo e consente di dare attuazione concreta agli impegni assunti.»

Le risorse contribuiranno a rafforzare le politiche regionali in materia di sicurezza sul lavoro e a promuovere condizioni di lavoro più sicure e dignitose in tutta la Sardegna.

Si è svolta questo pomeriggio nella sala conferenze della provincia del Sulcis Iglesiente, in via Mazzini, a Carbonia, la prima conferenza sociosanitaria provinciale per la nuova Direzione generale della ASL Sulcis Iglesiente, presenti sindaci e assessori di quasi tutti i Comuni della Provincia, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu e alcuni dirigenti della ASL Sulcis Iglesiente. I lavori sono stati aperti dal presidente della Conferenza sociosanitaria e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, che ha ringraziato la presidente della Regione e assessore della Sanità ad interim, Alessandra Todde, rappresentata dal Capo di Gabinetto Stefano Ferreli e da alcuni componenti dello staff, per l’attenzione riservata al territorio e per la forte volontà di accompagnare il processo di crescita del sistema sociosanitario del Sulcis Iglesiente.
Nel sottolineare l’importanza e la centralità di un rapporto strutturato e continuativo con la Conferenza sociosanitaria, orientato al raggiungimento di obiettivi comuni, il direttore generale della ASL, Paolo Cannas, ha evidenziato la necessità di rafforzare l’organizzazione aziendale, valorizzando le professionalità presenti e procedendo con l’attribuzione degli incarichi a tutti i livelli.
In vista di una futura riorganizzazione della rete ospedaliera, alla quale sarà comunque riservata la massima attenzione, la priorità strategica individuata è il potenziamento dei servizi territoriali. Particolare rilievo – ha rimarcato Paolo Cannas – sarà dato alla medicina di prossimità, alla prevenzione, alle Case di Comunità, alla telemedicina e allo sviluppo delle Centrali Operative Territoriali, strumenti fondamentali per garantire una presa in carico più efficace dei pazienti e una gestione appropriata dei percorsi di cura. Nel corso del confronto, i sindaci hanno richiamato l’attenzione sulle criticità legate alla medicina di base, sull’evoluzione dei bisogni sanitari connessi all’invecchiamento della popolazione e sulla necessità di rendere il sistema sanitario sempre più attrattivo, anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni con le università e del lavoro in rete tra le aziende sanitarie. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di innovare le modalità di reclutamento del personale, promuovendo strumenti e procedure concorsuali più mirate e coerenti con le specifiche esigenze del territorio.
La conferenza si è conclusa con l’impegno a programmare incontri periodici – a cadenza di 45-60 giorni salvo urgenze determinate da particolari eventi -, finalizzati a seguire l’evoluzione del percorso avviato e a monitorare i risultati raggiunti.

Vediamo le interviste realizzate con il nuovo direttore generale Paolo Cannas, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e Carloforte Stefano Rombi.

La Giunta regionale, su proposta della presidente della Regione Alessandra Todde, di concerto con l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha proposto di intitolare a Michele Murenu la nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Iglesias, in località Ceramica (ex Ostello della Gioventù). Michele Murenu, giovane agente del CFVA è deceduto nell’agosto del 2024, a soli 24 anni, per un incidente stradale mentre svolgeva il servizio nel tragitto dalla stazione di Santadi verso il luogo dove si era sviluppato un incendio boschivo.

«Dopo settimane di lavoro e di incontri per risolvere una situazione molto complessa, esprimo tutta la mia soddisfazione per le garanzie assicurate dal governo per la continuità aziendale dell’Eurallumina. Alla soluzione temporanea trovata con un finanziamento ponte dovrà seguire una via più strutturale che permetta di dare certezze alla produzione. Come Regione siamo sempre stati vicini agli operai di Portoscuso e continueremo a esserlo, lavorando ogni giorno assieme alle istituzioni e ai sindacati per risolvere una vertenza fondamentale per il futuro di tutto il Sulcis Iglesiente.»

Così la presidente Alessandra Todde ha commentato l’esito del tavolo di ieri al Mimit su Eurallumina in cui è stato annunciato che il ministero dell’Economia stanzierà 9,6 milioni di euro per garantire la continuità produttiva per sei mesi (da gennaio a giugno del 2026) di Eurallumina, l’azienda di proprietà russa che rischiava di chiudere a causa delle sanzioni per la guerra in Ucraina.

Il 20 novembre scorso a Roma la presidente della Regione Alessandra Todde aveva discusso della questione direttamente con il ministro Giancarlo Giorgetti.

Da una settimana quattro lavoratori dell’Eurallumina occupano un silo dello stabilimento Eurallumina di Portovesme per rivendicare lo sblocco delle procedure per il riavvio produttivo atteso da sedici anni. Oggi abbiamo intervistato uno dei quattro lavoratori in presidio, Simone Zucca.
«La nostra iniziativa è una conseguenza del fatto che la Rusal ha bloccato la gestione ordinaria e siamo in presenza di un rischio concreto che possa naufragare definitivamente rilancio della produzione con un investimento di 300 milioni di euro – spiega Simone Zucca -. La Rusal ha annunciato di non poter più garantire l’anticipazione delle risorse e quindi di fatto di non assicurare il riavvio della produzione, una somma oscillante tra i 2,2 e i 2,5 milioni di euro.»
«A livello ministeriale non è stata intrapresa un’iniziativa concreta per giungere ad una soluzione concretaaggiunge Simone Zucca -. Oggi la forza lavoro è ridotta, parliamo di 100 lavoratori in impianto e 90 in cassa integrazione. Sono 290 i lavoratori che hanno avuto la possibilità di andare in pensione nei sedici lunghi anni della vertenza. A questo punto il Ministero competente, come promesso, deve indurre la Rusal a tornare sui suoi passi e condurre la trattativa sui binari accettabili, finalizzando la ripresa produttiva che in pratica è ferma dal lontano 2009.»
«Le autorizzazioni che venivano richieste dall’azienda sono state a suo tempo concesse, per cui nulla osta ad una ripresa produttivasottolinea Simone Zucca -. Siamo fortemente preoccupati per una situazione che ancora non si sblocca, ma proseguiamo con l’occupazione e il messaggio che noi vogliamo inviare è rivolto anche alla Presidente della Regione Sardegna dottoressa Alessandra Todde e all’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani. La politica e le istituzioni sono chiamate ad un impegno fattivo, al fine di dare risposte certe ad un territorio che ha fame di lavoro.»
Armando Cusa 

Questa mattina, in occasione dell’incontro organizzato sulla “vertenza entrate”, la presidente della Regione Alessandra Todde e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti hanno parlato anche dell’Eurallumina, dove da tre giorni quattro lavoratori sono in presidio sul silo a 40 metri di altezza.

Il Mef, dopo il provvedimento giudiziario che ha bloccato i beni in Italia dell’azienda proprietaria della fabbrica, la russa Rusal, ha competenza in quanto affidatario, tramite l’Agenzia del Demanio, della custodia e gestione dello stabilimento.

«Ci siamo confrontati con il ministro Giancarlo Giorgetti sulla situazione di Euralluminaha detto Alessandra Toddeè emerso che la volontà del MEF è di collaborare e di rimettersi al tavolo anche con l’azienda per capire come poter definire una direttrice che possa chiudere il contenzioso. Quello che porto a casa è un messaggio per l’azienda di riaprire immediatamente un tavolo condiviso con il MEF: c’è disponibilità e apertura per poter affrontare insieme il problema. L’invito all’azienda è quindi quello di non irrigidirsi perché c’è una volontà espressa dal governo, insieme ovviamente alla Regione, per poter trovare dei punti di caduta in tempi rapidi.»

I lavoratori dell’Eurallumina hanno trascorso la seconda notte sul silo tra freddo e pioggia, in una condizione che sta mettendo a dura prova la loro condizione. «Ieri, purtroppo, non è giunta alcuna comunicazione in merito alla riunione del Csf proprio relativa alla vertenza che riguarda l’Eurallumina scrivono in una nota Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e RSA Eurallumina -. Un silenzio che non fa altro che far salire la tensione e la preoccupazione tra i lavoratori. Apprendiamo che domani ci sarà un incontro tra il ministro del Mef Giancarlo Giorgetti e la presidente della Regione Alessandra Todde sul tema entrate. Chiediamo alla presidente Alessandra Todde di farsi promotrice delle rivendicazioni messe in atto dalle lavoratrici lavoratori e OO.SS. Ricordiamo che deve essere risolta la questione transitoria, ossia l’utilizzo delle risorse e l’erogazione dei fondi per garantire l’ordinaria amministrazione, sia quello di prospettiva, ovvero lo sblocco delle risorse in modo che il progetto di rilancio da 300 milioni di euro possa essere rilanciato.»
«La mobilitazione resta alta e si andrà avanti a oltranza. Per questo motivo chiediamo a tutti i rappresentanti istituzionali un’assunzione di responsabilità – concludono Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e RSA Eurallumina –. Questa volta non si chiede assistenza ma il rispetto di una norma e la possibilità di rilanciare un sito produttivo di grande valore in cui operano professionalità di alto livello.»

«Nella situazione attuale la Regione ha fatto la sua parte e ora siamo in attesa degli interventi necessari da parte del Governo. Domani, a margine dell’incontro sulla vertenza entrate parlerò della vertenza Eurallumina con il ministro Giorgetti, considerato che un passaggio dirimente deve essere fatto nel suo Ministero.»

La presidente della Regione Alessandra Todde si schiera a fianco degli operai della Eurallumina di Portovesme che per la seconda notte di seguito hanno protestato su un silo a quaranta metri di altezza, chiedendo al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’immediato sblocco dei fondi necessari al pagamento degli stipendi e alla manutenzione degli impianti. Il blocco, infatti, è determinato dalle sanzioni patrimoniali disposte dal Comitato di sicurezza finanziaria (Csf) nei confronti della Rusal, la multinazionale russa che gestisce lo stabilimento.

La presidente Alessandra Todde segue da anni la vertenza dei lavoratori sulcitani e qualche anno fa, nel 2020, ha ricevuto il casco di Eurallumina da quello che è stato per anni il volto più noto della protesta, Antonello Pirotto.

«All’epoca ero sottosegretaria al Mise con delega alle crisi industrialiricorda la presidente Alessandra Todde -, dal 2020 ad oggi, in vesti diverse, ho sempre lavorato perché una storia complessa come quella di Eurallumina avesse finalmente una prospettiva concreta di soluzione. La mia vicinanza resta la stessa di allora, va a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che vivono una situazione difficile e che questi operai, loro malgrado, rappresentano.»