2 December, 2022
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Il 28 marzo scorso, presso l’Istituto Comprensivo “V. Angius” di Portoscuso, si è tenuto un importante incontro formativo sul bullismo e sul cyberbullismo organizzato dalla prof.ssa Antonella Parodo che ha coinvolto le classi seconde dei corsi a tempo prolungato e musicale della scuola secondaria di I grado, in collaborazione con l’autore Christian Castangia ed altri docenti dei consigli di classe.

Durante l’incontro, è stato proiettato il cortometraggio tutto “nostrano” IO BULLO, tratto da fatti di cronaca realmente accaduti e realizzato dallo stesso Christian Castangia, nell’estate del 2014, ad Iglesias.  Regia e sceneggiatura sono di Chistian Castangia, montaggio di Alessandro Pintus e musiche di Luca Fois. Attori semplicemente dei ragazzi di varia età di Iglesias. Lo slogan che accompagna il film è stato: «Anche se a colpire è il bullo, a mietere le vittime è il fare finta di niente».

Uno degli aspetti significativi dell’incontro formativo, è stata la presenza non solo di studenti e insegnanti ma, soprattutto, dei numerosi genitori accorsi per l’occasione.

A seguito della visione si è tenuto un dibattito che ha messo in primo piano la storia della tredicenne Carolina Picchio, morta suicida in quanto vittima di cyberbullismo. Alcuni dei presenti hanno apprezzato espressamente l’approfondimento sul tema, rimarcando quanto ancora bisogna fare e sapere su questa piaga sociale che, purtroppo, coinvolge i nostri giovani, soprattutto, nell’epoca dei social network e degli smartphone.

L’espressione di alcuni pensieri da parte del pubblico su fogli anonimi pervenuti al regista, ha evidenziato la necessità che tutte le agenzie educative cooperino per attuare percorsi di sensibilizzazione e promozione di buone pratiche di convivenza tra pari. I ragazzi hanno anche evidenziato la volontà di voler partecipare all’attuazione di opere sul tema, nonostante il regista abbia spiegato l’impegno ed il sacrificio che la realizzazione del corto abbia comportato.

A fine incontro, la vicepreside dell’Istituto,prof.ssa Bonaria Acciu, ha ringraziato tutti i presenti della partecipazione, ribadendo l’importanza di momenti come questi, nei quali scuola e famiglia si incontrano per il raggiungimento di un solo grande obiettivo: la formazione di ragazzi RESPONSABILI.

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E’ stato proiettato venerdì sera, nella sala conferenze del Consorzio industriale provinciale Carbonia Iglesias, il film “Fino in fondo”, scritto e diretto da Tomaso Mannoni e Alberto Badas, musiche di Alessandro Pintus e Stefano Rachel, mix audio di Edoardo Sirocchi. 

La serata, a ingresso libero e gratuito, è stata promossa dall’Associazione Enti Locali Per Lo Spettacolo in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria.

«Quando il lavoro finisce inizia la rabbia! Lavoratori del polo industriale del Sulcis sono determinati a lottare seguendo l’esempio storico dei padri uniti da un irrinunciabile oggetto di identità: il casco!»

Il film ripercorre le tappe della grande vertenza per il lavoro del Sulcis Iglesiente, a partire dalla visita dei ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca alla Grande miniera di Serbariu del 12 novembre 2012, conclusasi, in un clima pesantissimo, con la firma del Piano Sulcis. Protagonisti i lavoratori in lotta per le grandi vertenze Alcoa, Eurallumina, Ex Ila. I registi – alla proiezione era presente Tomaso Mannoni – hanno proposto immagini e interviste realizzate nel territorio, a Cagliari e a Roma.

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«Quando il lavoro finisce inizia la rabbia! Lavoratori del polo industriale del Sulcis sono determinati a lottare seguendo l’esempio storico dei padri uniti da un irrinunciabile oggetto di identità: il casco!»

Venerdì sera, alle 21.30, la sala conferenze del Consorzio industriale provinciale Carbonia Iglesias ospiterà la proiezione del film “Fino in fondo”, scritto e diretto da Tomaso Mannoni e Alberto Badas. Le musiche sono di Alessandro Pintus e Stefano Rachel, mix audio di Edoardo Sirocchi.

Industrie Portovesme 3

 

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, sono stati proclamati i vincitori del photo contest Un buon #Carignano. La battaglia all’ultimo voto (like) si è svolta su un territorio quanto mai pubblico, il più popolare dei social network, Facebook. Qui i fan della pagina dedicata alle attività della Strada del Vino Carignano del Sulcis, hanno potuto partecipare al concorso, pubblicando una foto del momento perfetto per gustare, appunto, un buon Carignano.

Due i vincitori: Francesco Manunza si aggiudica il premio del pubblico, Alessandro Cabras il premio della giuria, costituita da Alessandro Pintus e Alessandro Peralta, titolari della società Ales&Ales, e da Massimiliano Miali e Gian Luca Melis, titolari dell’agenzia pubblicitaria Riganera. A entrambi i vincitori verrà consegnata l’eccellenza del vino simbolo del Sulcis Iglesiente, 4 bottiglie offerte dalle più prestigiose cantine della zona: Terre Brune (Cantina Santadi), Buio Buio (Cantina Mesa), Arruga (Cantina Sardus Pater), Aina (Cantina Calasetta).

«Il nostro territorio è legato inscindibilmente al vino Carignano, indiscusso protagonista del Photo contest “Un buon # Carignano”, che racchiude nel suo intenso bouquet tutte le sfumature di una terra generosa e affascinante ancora tutta da scoprire, che da sempre ci offre i profumi e i sapori di un’eccellente tradizione gastronomica – afferma Marinella Grosso, presidente dell’Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis -. Nel 2013 abbiamo continuato a scommettere sul Carignano con questa nuova iniziativa che ci ha regalato grandi emozioni e che vogliamo diventi il nostro biglietto da visita d’eccezione, ambasciatore del Sulcis Iglesiente in Italia e nel mondo».

Cristiano Erriu e Marinella Grosso

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Sabato 7 giugno 2014, alle 19.00, la Lampisteria del Museo del Carbone ospita il terzo evento del Vesna Festival, il concerto del trio ethno-jazz Yavana composto da Rashmi Bhatt (Gujarat, India) alla tabla, Marc Egea (Catalunya, Spagna) alla ghironda, Dario Elia (Sardegna, Italia) alla chitarra e live electronics. L’ingresso è gratuito.

Il trio Yavana

Come musicista, cantante, compositore e produttore, Dario Elia rappresenta una parte importante della scena musicale sperimentale italiana. I suoi lavori spaziano dall’avant-garde jazz all’ambient art-rock, dalla sound art alla live electronics. Nel 2006 ha costituito la casa di produzione VesnaHaus. Una lunga serie di collaborazioni internazionali hanno trasformato VesnaHaus in un movimento di artisti spontaneo, imprevedibile e fortemente eterogeneo. Negli ultimi anni, Dario Elia ha tenuto performance in Giappone, Russia, Serbia, Spagna, Thailandia e Italia.

Il musicista catalano Marc Egea si muove con eleganza dalle composizioni razionali dei Kaulakau alla pura improvvisazione, mostrando un approccio straordinariamente innovativo, anche sul piano strettamente sonoro, su uno strumento antico come la ghironda. L’album solista Four Elements (2010) e In Fabula (2010) con i Kaulakau sono due gemme da non perdere.

Nato in Gujarat, India, Rashmi Bhatt è cresciuto in un ambiente permeato da danza, teatro e musica indiana e ha studiato le percussioni. Trasferitosi in Europa svolge la sua principale attività come percussionista tenendo concerti in Francia, Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia, Spagna e Italia e collabora alle iniziative culturali dell’Ambasciata dell’India a Roma. Rashmi Bhatt ha scelto l’Italia come residenza preferita in Europa e tiene regolarmente concerti, seminari e lezioni sulla musica indiana (Francia e Italia) anche presso Conservatori. Negli ultimi anni, la ricerca principale di Rashmi è diventata quella di scoprire nuove culture e di fonderle all’essenza della sua cultura; di unire i Popoli con un linguaggio unico universale della musica. I suoi ultimi progetti coinvolgono musicisti dal Marocco, Iran, Afghanistan, Mali e Syria, Brazil e Burkina Faso.

Il Vesna Festiva, sottotitolato “Avventure nelle diversità“, è un progetto internazionale che deriva dai numerosi eventi realizzati dal 2010 ad oggi in Europa, Asia e America dall’APS Vesna.

In molte lingue la parola vesna indica la primavera, l’espressione della rinascita e delle diversità.

Vesna organizza da anni eventi internazionali mettendo in pratica il principio arcaico s’aggiudu torrau, ovvero l’aiuto reciproco fatto di scambio di tempo, mezzi, esperienze e competenze applica, nei limiti di un ente non commerciale, il modello di attività sociale, equa, solidale emultidisciplinare delineato dal premio Nobel Yunus.

Il progetto si articola in quattro eventi: due di taglio artistico e due incentrati sull’analisi sensoriale degli alimenti.

Il filo conduttore che lega tutti gli eventi è quello della trasmissione dei patrimoni culturali immateriali.

Il festival propone un viaggio nelle diversità culturali, sia in senso artistico, attraverso l’interazione dei numerosi artisti internazionali e sardi coinvolti, sia in termini sensoriali e alimentari, attraverso laboratori di analisi sensoriale di vini da vitigni autoctoni e di oli d’oliva monocultivar, patrimoni di biodiversità e saperi produttivi.

Il progetto è pensato per coinvolgere un pubblico molto eterogeneo per età, interessi e preparazione.

Gli eventi artistici si terranno a Cagliari e a Carbonia, in forma di performance multimediale (concerto o concerto più proiezioni) e coinvolgeranno artisti del circuito internazionale VesnaHaus.

Fra gli artisti internazionali: Rashmi Bhatt (India), Marc Egea (Spagna), Gregory Nemirovsky (Germania/Ucraina) e Jorge Troitino (Spagna). Fra i musicisti sardi: Enzo Favata, Alessandro

Atzori, Dario Elia, Alessandro Pintus, Fabrizio Piras.

I laboratori di analisi sensoriale si terranno a Dolianova nella nuova sala di degustazione della Cantina di Dolianova per quanto riguarda i vini da vitigni autoctoni sardi e a Oliena, nella biblioteca

comunale, per quanto riguarda gli oli d’oliva monovarietali.

La qualità della proposta per quanto riguarda i due eventi artistici è garantita dal circuito internazionale che Vesna ha consolidato dal 2010 ad oggi, una comunità fortemente collaborativa di molte decine di artisti professionisti soprattutto in campo musicale in Europa, Asia e America (vedi curriculum).

Per quanto riguarda i laboratori di analisi sensoriale, essi non saranno, come spesso avviene, dei semplici laboratori di degustazione monocratica, ma dei veri e propri incontri didattici interattivi dove verranno insegnati i primi rudimenti delle tecniche di mind-mapping usate dai professionisti per comprendere meglio sia l’equilibrio tattile-gustativo sia il quadro olfattivo di un alimento. La qualità didattica sarà garantita dal dott. Dario Elia, esperto di scienze alimentari a analisi sensoriale degli alimenti, uno dei sensorialisti italiani con più esperienze internazionali in assoluto. L’interesse per questi eventi rilevato da una sondaggio preliminare dell’associazione Vesna è stato molto elevato.