28 July, 2021
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Le voci del “Centro Studi Musicali”, della “Polifonica Santa Cecilia” e del “Cantu e Sentimentu” saranno protagoniste del gran concerto di musica corale in programma domenica 24 novembre alle ore 18.00 nella Sala Astarte della Grande Miniera di Serbariu.

L’evento è organizzato dall’Associazione “Centro Studi Musicali” con il patrocinio del comune di Carbonia. «Si tratta di un bell’appuntamento che ci consentirà di apprezzare il repertorio di realtà corali che da anni svolgono con successo la propria attività in città e nel territorio, vere e proprie fucine di talenti nel campo musicale», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Parteciperanno all’evento il coro storico di Carbonia “Santa Cecilia” diretto dalla maestra Marina Figus, la formazione corale del “Centro Studi Musicali” di Carbonia, diretta dalla maestra Angelina Figus, ed il prestigioso coro femminile di Siliqua “Cantu e Sentimentu” diretto dal maestro Andrea Sarigu.

Il concerto esprimerà la musica vocale di diversi periodi storici, facendo dialogare le sonorità arcaiche con quelle contemporanee e permettendoci di conoscere un background di musica sarda tradizionale e originale nelle diverse varianti linguistiche. Verrà diffusa la musica di donne compositrici come Fanny Mendelssohn e Hildegard von Bingen.

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L’associazione culturale “Su Conti” ha organizzato con il patrocinio del comune di Carbonia un evento intitolato “Sa Limba…is corus”, in programma sabato 16 novembre, alle ore 17.00, presso i locali di via Roma (sotto Bricocina). «Si tratta di un convegno che mira a valorizzare e diffondere la lingua sarda attraverso la musica e, in particolar modo, i cori polifonici» ha detto il Sindaco Paola Massidda.

Il principale relatore sarà il prof. Mario Puddu, linguista ed autore de Su Ditzionariu de sa limba sarda, il quale sarà accompagnato dalle poesie di Maria Pia Fanutza. Sul palco si alterneranno le splendide voci dei cori “Su Conti” e “Collegium Musicum Monteverdi”, con la direzione artistica della maestra Angelina Figus. Parole, poesia e musica saranno impreziosite dalle illustrazioni e le immagini realizzate dal noto disegnatore Franco Murru.

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E’ stata inaugurata ieri pomeriggio, nella Sala Docce del Museo del Carbone, alla Grande Miniera di Serbariu, l’8ª mostra “In Miniera tra i presepi”.

Il taglio del nastro è stato preceduto da alcuni canti del Coro Centro Studi Musicali di Carbonia, diretto dalla maestra Angelina Figus. 

Sono 40 i presepi in esposizione quest’anno, tra quelli in concorso realizzati da scuole, associazioni ed appassionati e quelli fuori concorso realizzati da artisti ed artigiani.
Una sezione speciale ricorda l’anniversario della nascita della città di Carbonia – 80 anni quest’anno – con presepi a tema miniera e città; anche tra i partecipanti in concorso c’è chi ha voluto celebrare questa ricorrenza dando un taglio particolare alla propria opera.

Partecipano all’esposizione classi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie, associazioni culturali, sportive e per l’assistenza ai disabili, privati, artigiani ed hobbisti provenienti da Carbonia, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi, Buggerru, Suelli, Nuoro. 

Le opere sfruttano materiali naturali (pietra, legno, sughero, conchiglie, canne, piante di vario genere), generi alimentari come pasta, noci di cocco e pastafrolla, tessuti e persino centinaia di bottoni. 

Non mancano i presepi classici in stile napoletano ed i presepi in ceramica.

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 6 gennaio 2019, durante gli orari di apertura del Museo del Carbone: dalle 10.00 alle 17.00 tutti i giorni esclusi i lunedì, il 25 dicembre ed il 1 gennaio. 

Fino al 5 gennaio, sarà possibile votare il presepe preferito tra quelli in concorso, utilizzando il modulo che viene consegnato a ciascun visitatore all’ingresso. 

Il vincitore sarà annunciato il 6 gennaio, durante la festa della “Befana in Miniera”.

      

   

 

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Domani, sabato 8 dicembre, alle ore 16.00, al Museo del Carbone, situato nella Grande Miniera di Serbariu, verrà inaugurata l’8ª mostra “In Miniera tra i presepi”.

L’inaugurazione sarà accompagnata dai canti del Coro Centro Studi Musicali di Carbonia diretto dalla maestra Angelina Figus. 

Saranno 40 i presepi in esposizione quest’anno, tra quelli in concorso realizzati da scuole, associazioni ed appassionati e quelli fuori concorso realizzati da artisti ed artigiani.
Una sezione speciale ricorda l’anniversario della nascita della città di Carbonia – 80 anni quest’anno – con presepi a tema miniera e città; anche tra i partecipanti in concorso c’è chi ha voluto celebrare questa ricorrenza dando un taglio particolare alla propria opera.

Partecipano all’esposizione classi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie, associazioni culturali, sportive e per l’assistenza ai disabili, privati, artigiani e hobbisti provenienti da Carbonia, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi, Buggerru, Suelli, Nuoro. 

Le opere, esposte nella Sala Docce del Museo del Carbone, sfruttano materiali naturali (pietra, legno, sughero, conchiglie, canne, piante di vario genere), generi alimentari come pasta, noci di cocco e pastafrolla, tessuti e persino centinaia di bottoni. 

Non mancano i presepi classici in stile napoletano ed i presepi in ceramica.

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 6 gennaio 2019 durante gli orari di apertura del Museo del Carbone: dalle 10.00 alle 17.00 tutti i giorni esclusi i lunedì, il 25 dicembre ed il 1 gennaio. 

Fino al 5 gennaio sarà possibile votare il presepe preferito tra quelli in concorso, utilizzando il modulo che sarà consegnato a ciascun visitatore all’ingresso. 

Il vincitore sarà annunciato il 6 gennaio, durante la festa della “Befana in Miniera”.

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Nell’ambito della “Festa del Patrimonio” e della “Notte Europea dei Musei”, il Museo del Carbone, situato presso la Grande Miniera di Serbariu, osserverà orari di apertura straordinari: dalle ore 20.30 alle ore 24.00, nella giornata di sabato 19 maggio. Diverse le iniziative culturali previste: alle ore 21.00, verrà inaugurata la mostra fotografica di Alessandro Spiga, intitolata “FAS-Immagini del tempo sospeso”: ciò che oggi rimane della FAS Ferriere Acciaierie Sarde negli scatti del fotografo cagliaritano.
Alle ore 21.30, nella lampisteria andrà in onda il concerto “Voci in miniera” del Coro Centro Studi Musicali di Carbonia della maestra Angelina Figus.
“La Notte Europea dei Musei” prevede anche alle ore 21.00, alle ore 22.00 e alle ore 23.00, visite guidate – su prenotazione – in sottosuolo al buio, con la sola illuminazione di piccole torce da casco.
Domani mattina, sabato 19 maggio, nell’ambito delle celebrazioni per la “Festa del Patrimonio”, verrà inaugurata la mostra, a cura del CICC (Centro Italiano della Cultura del Carbone), dal titolo “La vita in una valigia”. L’ingresso è gratuito sia per la mostra che per il concerto “Voci in miniera”.
La visita guidata in sottosuolo sarà effettuabile a un prezzo ridotto rispetto al solito, ovvero pari a 6 euro a persona.

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Due vite travolte dal grande sterminio dell’Olocausto. Modesto Melis, sardo, nato a Gairo, vissuto e morto a Carbonia nel 2017, deportato a Mauthausen con l’accusa di collaborare con i partigiani. Non morirà nel campo di concentramento e dedicherà la sua vita a raccontare ai giovani la sua esperienza di sopravvissuto. Etty Hillesum, ebrea olandese, aveva trent’anni quando è morta ad Auschwitz, nel 1943. Ha lasciato un Diario che hanno pubblicato solo nel 1981. Erano pagine scandalose perché parlavano di pace, amore e di perdono. Due storie e molte differenze, come dice Etty Hillesum, «… se si va tra la gente, ci si rende conto che là dove ci sono gli uomini c’è anche vita e che questa vita ci si ripresenta nelle sue mille sfumature, con un sorriso e con una lacrima». Pur condividendo il destino comune, Etty e Modesto riportano emozioni differenti ma raccontano a noi tutti, perché hanno preso la loro storia sulle spalle e l’hanno condivisa con il maggior numero di persone possibile. Era un loro talento.

Con Chiara Giuliani, Sabrina Barlini e Susanna Mannelli, regia di Susanna Mannelli. Musiche e canti a cura di Angelina Figus con la partecipazione del Coro del Centro Studi Musicali di Carbonia.

Lo spettacolo, realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, è stato rappresentato il 24 gennaio a Carloforte, al Teatro Mutua, per le scuole medie e superiori, in collaborazione e con il patrocinio del comune di Carloforte Assessorato alla Cultura; replicherà il 27 gennaio ad Iglesias presso il Teatro Electra, alle ore 19,00, ingresso gratuito, in collaborazione e con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias; il 29 gennaio sarà invece ad Assemini presso il Teatro del Centro Giovani Corso Europa, alle ore 20,00, ingresso gratuito, in collaborazione e con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Assemini; il 30 gennaio verrà rappresentato presso l’Istituto IPIA di Sant’Antioco, in collaborazione con l’Istituto IPIA Emanuela Loi di Sant’Antioco e Carbonia.

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Questa sera, alle ore 21.00, all’Arena Mirastelle di Carbonia, il coro polifonico Collegium Musicum Claudio Monteverdi”, diretto dalla Maestra Angelina Figus, eseguirà una performance musicale.

L’iniziativa rientra nell’ambito di “EstiamoInsieme 2017”, il cartellone di eventi estivi patrocinati dal comune di Carbonia.

«Un’estate musicale per tutti i gusti – spiega il sindaco Paola Massidda -. La musica corale rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra programmazione. Il Collegium Musicum Claudio Monteverdi è un complesso vocale prestigioso, con una radicata tradizione storica.»

Il concerto si inserisce all’interno delle iniziative culturali promosse dal gruppo corale Collegium Musicum Claudio Monteverdi in occasione del trentennale della fondazione (1987-2017).

Sarà ospite della manifestazione il coro femminile “Cantu e sentimentu” di Siliqua, diretto dal Maestro Andrea Sarigu.

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Carbonia partecipa al Giorno della Memoria con numerose iniziative, per non dimenticare l’orrore dei lager e le persecuzioni naziste e fasciste subite da milioni di ebrei e da tante donne e uomini diversi: diversi per opinioni politiche, per orientamento sessuale, per religione, per colore della pelle, per gruppo etnico, diversi per una forma di disabilità. Diversi ma uomini e donne che hanno subito violenze indicibili e, nella maggior parte dei casi, non sono riusciti a tornare a casa.

Di seguito il calendario degli eventi, organizzati dal Comune di Carbonia e dalle associazioni impegnate a tramandare la memoria e a lottare contro il revisionismo e il negazionismo.

Mercoledì 25 gennaio, dalle 10.00, al Teatro Centrale “In un cielo di stelle gialle… bianche farfalle”, spettacolo teatrale del Crogiuolo, diretto da Mario Faticoni (Teatro dell’Arco). La prima messa in scena è prevista per le ore 10.00, la seconda per le 11.30. Lo spettacolo è gratuito e parteciperanno alcune classi degli Istituti Superiori. Testo e regia di Rita Atzeri. Interpreti: Marta Gessa e Antonio Luciano. Organizza il Teatro del Sottosuolo in collaborazione con il Comune di Carbonia.

Venerdì 27 gennaio

– ore 10.00, Biblioteca comunale, viale Arsia

Incontro dibattito con la Paola Danesi, testimone diretta della Shoah.

Partecipano alcune classi delle scuole secondarie di primo grado.

– ore 10.00, Museo del Carbone, Grande Miniera di Serbariu

Inaugurazione Mostra fotografica: “Il treno della memoria. Auschwitz e Birkenau”, a cura dell’Associazione FAF (Fabbrica Artigiana di Fotografia).

La mostra è visitabile dal 27 gennaio al 28 febbraio, dalle 10.00 alle 17.00 tutti i giorni escluso il lunedì.

– ore 11.00, Teatro Centrale (piazza Roma), proiezione per gli studenti del filmato “Racconti di un viaggio dentro la memoria”, documentario realizzato dalla Fabbrica del Cinema di Carbonia sull’esperienza dei Viaggi della Memoria, progetto promosso da ARCI Sardegna in collaborazione con l’associazione Deina. Il film racconta il viaggio effettuato, dal 4 al 10 febbraio 2016, da 52 ragazze e ragazzi di tutta la Sardegna. In treno dal Brennero hanno raggiunto la città di Cracovia, insieme a centinaia di partecipanti provenienti da altre regioni italiane, ripercorrendo metaforicamente il tragitto fatto dai deportati. L’iniziativa è rivolta agli studenti delle classi 4ª e 5ª delle scuole superiori.

Organizza il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis (S.B.I.S.)

– dalle ore 17,30, Aula Polifunzionale (Piazza Roma)

Saluto del Sindaco Paola Massidda

Interventi di don Amilcare Gambella, parroco di San Ponziano, e Giampaolo Cirronis, giornalista ed editore, sulla storia di Modesto Melis, il nostro concittadino recentemente scomparso, sopravvissuto alla deportazione nel lager di Mauthausen.

Fash mob della Clessidra Teatro di Anna Pina Buttiglieri.

Reading in musica su Modesto Melis con Anime Resilienti (Susanna Mannelli, Chiara Giuliani e Sabrina Barlini, con musiche di Angelina Figus e Coro Centro Studi Musicali di Carbonia) e La Parola ai poeti, con Claudio Moica, Giovanna L.F. Fiabane, Marcello Murru e Francesco Artuso, musiche dal vivo a cura di Angelo Montis. Organizza il Teatro del Sottosuolo.

– dalle ore 19.45, Teatro Centrale (piazza Roma), proiezione pubblica del filmato e dibattito “Racconti di un viaggio dentro la memoria”, documentario realizzato dalla Fabbrica del Cinema di Carbonia sull’esperienza dei Viaggi della Memoria, progetto promosso da ARCI Sardegna in collaborazione con l’associazione Deina. Organizza ARCI Sardegna, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – Fabbrica del Cinema, lo Sbis – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, con il contributo della CGIL – Camera del Lavoro del Sulcis Iglesiente, ANPI e Compagnia Teatrale La Cernita. Durante la serata interverranno alcuni rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni coinvolte, mentre alcune ragazze e ragazzi che hanno partecipato al progetto nell’anno 2016, restituiranno la propria esperienza alla Comunità. La Compagnia La Cernita curerà la lettura di alcuni passi dedicati al tema della Memoria.

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Venerdì 27 gennaio la Sala polifunzionale del comune di Carbonia ospiterà una serie di iniziative per “Il Giorno della Memoria”.

Il 27 gennaio 1945, i soldati sovietici liberavano il campo di concentramento di Auschwitz. Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, una giornata simbolo scelta per ricordare l’orrore dei lager.

In tutto il mondo si ricordano le vittime dell’Olocausto, vittime innocenti della persecuzione nazista e fascista. Ebrei, rom e sinti, slavi, intellettuali, oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova, persone diversamente abili, persone ritenute “asociali” come, per esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti. Milioni le persone deportate nei campi di concentramento che non fecero mai ritorno a casa. Trattate come schiave, portate alla morte, con aberrante precisione scientifica, per la fatica, la fame e le torture, uccise nelle camere a gas o con altri metodi atroci come le iniezioni di benzina nel cuore.

Per non dimenticare questo orrore e perché non si ripeta, anche Carbonia partecipa alla Giornata della Memoria, con numerose manifestazioni. Tra queste, venerdì 27 gennaio, a partire dalle ore 17,30, diverse iniziative ospitate nella Sala polifunzionale, in Piazza Roma. Dopo il saluto del sindaco, Paola Massidda, seguiranno gli interventi di Don Amilcare Gambella, parroco di San Ponziano e di Giampaolo Cirronis, giornalista ed editore, che parlerà di Modesto Melis, il nostro concittadino recentemente scomparso, sopravvissuto alla deportazione nel lager di Mauthausen. Subito dopo un Fash mob della Clessidra Teatro di Anna Pina Buttiglieri.

Seguirà il reading su Modesto Melis con Anime Resilienti (Susanna Mannelli, Chiara Giuliani e Sabrina Barlini, con musiche di Angelina Figus e Coro Centro Studi Musicali di Carbonia) e La Parola ai poeti, con Claudio Moica, Giovanna L.F. Fiabane, Marcello Murru e Francesco Artuso, musiche dal vivo a cura di Angelo Montis.

Partecipano: il Teatro del Sottosuolo, Botti du Schoggiu, Associazione Suergiu per la cultura, Le città invisibili, Centro Studi Musicali di Carbonia e Clessidra Teatro di Anna Pina Buttiglieri, in collaborazione con il comune di Carbonia. Anime Resilienti e la Parola ai poeti è organizzato dal Teatro del Sottosuolo.

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Oggi nel primo pomeriggio, presso la sala docce della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, è stata inaugurata la VI edizione di “Presepi in miniera”, avvolta nella magica atmosfera dei canti natalizi del coro Collegium Monteverdi di Carbonia diretto da Angelina Figus.

I visitatori, accorsi numerosi, hanno potuto visitare i 47 presepi in esposizione realizzati da scuole, associazioni culturali e per l’assistenza a disabili, artigiani, hobbisti ed appassionati che hanno liberato la loro fantasia, riuscendo così a realizzare tanti pezzi unici curati nei minimi particolari.

Grandi, piccoli, colorati, in valigia, dentro una radio… tutti portatori di storie, realizzati secondo svariate tecniche e per la maggior parte con materiale da riciclo… tappi di sughero, scatolette, pannolini, pasta, pane, cartone, lana, conchiglie, pietre, pagliuzze, das, pasta di zucchero, capsule di caffè, posate e mestoli di legno, polistirolo, resine cristalli Swaroski… tutti dettati dal cuore e portatori di un messaggio di pace.

Presepi provenienti dal Sulcis Iglesiente: Carbonia, San Giovanni Suergiu, Portoscuso, Sant’Antioco; ma non solo, anche da Teulada, Cagliari, Villacidro ed Oristano, tutti traboccanti di creatività.

Ogni visitatore ha potuto votare il suo presepe preferito non senza difficoltà, data l’originalità e la particolare cura nella realizzazione dei presepi, di cui solo alcuni fuori concorso perché realizzati da artisti conosciuti in città e non solo.

La mostra potrà essere visitata sino al 5 gennaio, giorno ultimo in cui potrà essere votato il presepe preferito tra quelli in concorso.

Aperta tutti giorni negli orari del museo, dalle 10.00 alle 17.00, esclusi i lunedì non festivi, il 25 dicembre e il 1° gennaio; il 24 e il 31 dicembre solo la mattina dalle 10.00 alle 13.00.

Il 6 gennaio gli autori del presepe vincente riceveranno un riconoscimento e le foto verranno pubblicate sul sito web e sulle pagine Facebook, Twitter, Istagram, Pinterest e Google del Museo.

Una mostra da visitare da grandi e piccini, una mostra che sin da oggi ci invita a lasciarci avvolgere dallo spirito del Natale nella speranza che possa essere sereno e di pace per tutti.

Nadia Pische

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