17 May, 2021
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Che la ripresa produttiva nello stabilimento Sider Alloys di Portovesme non sarebbe maturata a breve scadenza lo si sapeva ma la situazione si è aggravata ulteriormente a causa del Covid-19 che ha determinato un ulteriore allungamento dei tempi.
«L’ultima assemblea generalespiega Angelo Diciotti, segretario CUB -, è stata fatta l’11 maggio scorso nella sala dell’oratorio San Giovanni Bosco, a Carbonia, dopodiché con l’avvento del Covid è sopraggiunta la quarantena. Da allora abbiamo vissuto di notizie vere ed anche di bugie. La firma dell’accordo con l’ENEL è avvenuta il 27 agosto 2020, anche se la Sider-Alloys SPA ci aveva comunicato per iscritto che nei giorni precedenti era stato firmato il contratto con l’ENEL già nel comunicato del 27 luglio. Successivamente il MISE aveva deciso di convocare tutte le parti il 4 settembre ma poi l’incontro è stato rinviato all’11 settembre 2020, quando è stato presentato il piano industriale in videoconferenza e in quell’occasione è stato difficile per tutti leggere gli slide e ascoltare le spiegazioni molto generiche che ci venivano fornite, capirne i contenuti.»
«Il 16 settembre abbiamo ricevuto dalla Sider-Alloys una copia del Piano Industriale maaggiunge Angelo Diciotti -, non sono stati in grado di spiegarcene i contenuti ed abbiamo chiesto un tavolo tecnico che si è tenuto il 29 settembre. Dopo aver letto e sviscerato questo Piano ci siamo resi conto che lo stesso non era uguale al precedente e che presenta notevoli difformità. Innanzitutto, l’avvio del Revamping non avverrà – a detta della Sider-Alloys – prima del mese di marzo 2021, conseguenza del fatto che non prima di quella data non arriveranno macchine e strumenti dalla Cina, in quanto non si parla di ingegneria di base e, inoltre, dobbiamo aspettare i tecnici cinesi, in quanto pensiamo che al momento in stabilimento non ci sia un quadro dirigenziale in grado di riavviare lo stabilimento. La ricostruzione delle nuove celle con catodi e rivestimento nuovi, passa da 328 celle a 139, inoltre i tempi del riavvio di tutte le celle passa da 12 mesi ad oltre a 24, a ciò dobbiamo anche aggiungere che in questo Piano è stato deciso di riavviare anche le 52 celle lasciate pronte da Alcoa, 26 in prima linea e 26 in seconda linea.»
«Un’ultima considerazione va fattasottolinea Angelo Diciotti -, circa il carico di 180 KA che le vecchie celle dovrebbero tollerare e ciò suscita in noi molte perplessità. La fonderia è un altro settore che stiamo seguendo con attenzione, in quanto la Sider-Alloys vorrebbe partire con la produzione della vergella (Propersi), ma stanno studiando come poter alimentare questa macchina, forse con un Forno di Rifusione che ancora è in fase di studio. Appare evidente che il Revamping non è ancora partito.»
Angelo Diciotti, infine, si sofferma sulla problematica della mobilità in deroga.
«La “mobilità in deroga” per le aree di crisi non è stata cambiata e/o modificata e quindi la decurtazione è inesorabile. E’ drammatico, ai fini della stessa sopravvivenza, che non è certamente facile, quando si hanno disponibili dai 465,48 ai 652,72 euro al mese. Rivolgiamo un appello alle Istituzioni e alle Parti sociali che, tra l’altro, avevano garantito il loro interessamento. Non si è mosso nulla. A tal propositoconclude Angelo Diciottiè necessario intensificare i contatti con la Regione Sardegna, anche per verificare la possibilità di fare dei corsi di formazione mirati alla collocazione in stabilimento e, pertanto, dobbiamo essere molto pragmatici e muoverci tutti.»
Armando Cusa

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Firmato l’accordo e fissato il prezzo de l’energia per i prossimi cinque anni, ora il revamping per lo stabilimento Sider Alloys di Portovesme.
Qual è lo stato della ripresa produttiva? Lo abbiamo chiesto ad Angelo Diciotti. segretario territoriale CUB.
«Al momento l’unica cosa certa è che l’11 settembre ci verrà presentato ufficialmente il Piano e solamente allora sarà possibile dare un giudizio compiutodice Angelo Diciotti –. Questo è il terzo Piano che ci viene presentato. Ad oggi, tutti i buoni propositi sono stati disattesi e inoltreconclude Angelo Diciotti – sulla stampa (leggi Sole 24 Ore) è apparso un articolo nel quale non viene evidenziato che l’accordo sull’energia prevede l’utilizzo in stabilimento dal gennaio 2022.»
Armando Cusa

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Continua il blocco ai cancelli dell’ex stabilimento Alcoa, oggi Sider Alloys. Stamane ci sono state tensioni con alcuni tecnici che volevano entrare in stabilimento nonostante la proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali denunciano il rischio di accrescimento delle tensioni sociali e invitano a non perdere più tempo, per arrivare subito alla conclusione della vertenza, Sollecitano l’azienda ed il Mise a convocare i tavoli per conoscere urgentemente il Revamping, il piano industriale e per definire l’accordo con l’Enel. Chiedono che la Regione faccia la sua parte, non faccia più da spettatore.

«Il Sindacato ha detto Angelo Diciotti, segretario CUB ha espresso il proprio disappunto sull’informazione che l’Azienda ha fornito solo dopo che i lavoratori e le organizzazioni sindacali erano ai cancelli. L’Azienda sulla questione energia ci ha comunicato che si stanno affrontando le questioni sulle garanzie che tutti i soggetti coinvolti stanno ponendo. Gli avvocati si stanno confrontando ed al momento non ci sono le condizioni per firmare.
È vero che i contratti vengono sottoscritti da entrambe le parti, ma sembra che la Sider Alloys non abbia premura di concludere – ha concluso Angelo Diciottisarebbe importante ed utile conoscere la verità su questa odissea.»
Armando Cusa

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La vertenza Sider Alloys non compie passi avanti e tra i lavoratori cresce la sfiducia. In tutti questi anni hanno subito dovuto compiere grandi sacrifici e subire tante umiliazioni, Dietro ciascuno di loro c’è una famiglia, mogli, figli… La pandemia ha inferto un altro duro colpo, allungando ulteriormente i tempi della partita e i lavoratori addebitano alla Sider Alloys la responsabilità di essersi defilata, adducendo giustificazioni fumose.

Angelo Diciotti, segretario CUB, interviene alla luce degli ultimi avvenimenti e delle ultime iniziative messe in atto dai lavoratori.
«La SiderAlloys ha disatteso tutti gli impegni assunti con il piano industriale che era parte integrante dell’accordo di programma sottoscritto con il Mise, la Regione Sarda e Invitaliadice Angelo Diciotti -. Il cronoprogramma della partenza del revamping è oramai slittato di anni. Certo il Governo ha dato la possibilità alla Sider Alloys di accampare scusanti anche in merito al contratto sull’energia, contratto che l’Enel ha pronto da dicembre 2019 ma per una serie di motivi ancora non è stato sottoscritto. I lavoratoriaggiunge Angelo Diciotti -, dentro lo stabilimento sono molto preoccupati, perché non vedono buone prospettive. Alcuni tecnici sono andati via dallo stabilimento perché hanno trovato altre opportunità. In questi anni sono state demolite molte macchine e buona parte dell’impianto, giustificando questa operazione come una scelta tecnica. Le apparecchiature nuove dovrebbero essere costruite in Cina, ma la Sider Alloys ci ha comunicato che ancora non sono stati fatti i contratti con i Cinesi.»
«Indubbiamente questi fatti ci preoccupano moltissimo in quanto al momento non si conosce il cronoprogramma della Sider-Alloys, sempre che ne abbia unorimarca Angelo Diciotti -. I lavoratori, intanto, sono ancora in mobilità in deroga a 500 euro mensili. Per questi motivi abbiamo deciso di bloccare i cancelli e denunciare questa situazione a tutte le istituzioni.»
Quello di Angelo Diciotti è un atto d’accusa a 360° nei confronti non solo della Sider Alloys ma anche del Governo che invece di seguire passo passo l’evoluzione della vertenza Alluminio in tutta la sua complessità, non ha saputo intervenire in modo deciso nei confronti della Sider Alloys, richiamandola al rispetto di quanto già sottoscritto, per evitare ulteriori ritardi e far sì che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e, quanto prima, il polo dell’alluminio possa riprendere veramente la produzione ed il primo lingotto di alluminio uscire dalla fonderia.
Armando Cusa

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La vicenda Sider-Alloys pare tingersi sempre più di contorni poco chiari che non lasciano intravvedere niente di positivo.
E’ emerso pessimismo stamane, nell’Assemblea dei lavoratori Sider Alloys, organizzata dalle organizzazioni sindacali nell’oratorio San Giovanni Bosco della chiesa di San Ponziano, a Carbonia, per una valutazione sulla proposta dell’Azienda di aprire la CIGO. Tutti hanno manifestato forte preoccupazione e questa situazione appare molto grave, perché di fatto, vengono fermate tutte le attività all’interno dello stabilimento.
«L’Azienda – ha esordito Angelo Diciotti, segretario CUB -, incontrata subito dopo l’Assemblea, ci ha manifestato la sua necessità che la CIGO si firmi subito. Abbiamo chiesto di conoscere i numeri e i tempi. Ci è stato comunicato che intende collocare 45 lavoratori su 88 in CIGO. Noi – aggiunge Angelo Diciotti -, abbiamo manifestato la nostra contrarietà a quest’atto, ritenendo necessario conoscere anche i tempi di utilizzo di questo strumento. A questa richiesta, la Sider Alloys non ha chiarito di quantificare il periodo di CIGO e inoltre la stessa ci ha comunicato l’intenzione che dal 13 gennaio verranno messi in libertà 20 lavoratori assunti a tempo determinato.»
«Il Sindacato – rimarca Angelo Diciotti -, ha proposto all’Azienda di fare una valutazione più attenta ed un eventuale accordo da sottoscrivere al MISE, in maniera da poter fissare i tempi e i modi della ripartenza del Revamping. A seguito della nostra richiesta e dietro nostra insistenza, l’Azienda ha chiesto 48 ore di tempo per darci una risposta. Contestualmente ed alla luce degli ultimi avvenimenti, abbiamo chiesto un incontro, per fare una disamina del piano industriale presentato dalla’Azienda, disamina che sino ad oggi non avevamo fatto ed abbiamo concordato di rivederci mercoledì 15 gennaio.»
In tutta questa situazione i lavoratori hanno manifestato la loro rabbia per i tempi lunghissimi della partenza del Revamping e quindi del riavvio dello stabilimento.
Infine, hanno ribadito che i tempi dell’erogazione della mobilità in deroga, non possono essere quelli del 2019 è stato anche ribadito che i 500 euro della mobilità non sono sufficienti, al sostentamento di una famiglia.
Armando Cusa

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L’evoluzione della vertenza Sider-Alloys, a tutt’oggi, necessita di essere affrontata con maggiore chiarezza evidenziando quelli che sono i nodi che attanagliano la vicenda. E’ per questo motivo che Angelo Diciotti, segretario CUB, fa il punto della situazione, precisando i punti dolenti da chiarire.
«Innanzitutto serve fare chiarezza ed evidenziare alcuni punti – spiega Angelo Diciotti -. Straordinario. Non è assolutamente vero che i lavoratori di Sider Alloys né tantomeno i lavoratori GMS stiano facendo ore extra e neppure il sabato. La cosa preoccupante è che in stabilimento, da parecchi mesi, non si stanno facendo attività inerenti il revamping.»
«La Sider Alloys – aggiunge Angelo Diciotti – ha dichiarato ufficialmente la necessità di attuare la CIG in deroga per due motivi:
1) Il ritardo sul cronoprogramma del Revamping.
2) La mancanza di un accordo sull’energia..
«Il MISE, tramite il sottosegretario Alessandra Todde, ha messo fine a questo problema, ponendo in atto una sintesi della contrattazione, arrivando ad una conclusione positiva. Erano anni che il Sindacato e i lavoratori aspettavamo questo momento. Tuttavia – prosegue ancora Angelo Diciotti -, ci pare che la Sider Alloys non sia pronta a cogliere questa opportunità, perché un’altra azienda non avrebbe esitato a sottoscrivere un’accordo bilaterale con l’ENEL. Insomma oltre alle dichiarazioni a mezzo stampa non vediamo fatti concreti. Ecco che in conseguenza di ciò e dato il protrarsi di questa situazione stagnante, abbiamo chiesto un incontro al sottosegretario Alessandra Todde.»
«Un altro aspetto che vorrei evidenziare è il problema della mobilità per la quale siamo di fronte ad una situazione scandalosa e l’assessorato del Lavoro, dopo il presidio a Cagliari, abbiamo scoperto che stava prendendo tempo. Questa posizione non chiara – rimarca Angelo Diciotti -, evidenzia la mancanza di sensibilità di questi dirigenti nei confronti dei lavoratori mettendo in serio dubbio il loro operato.»
«Detto questo, stiamo aspettando che provvedano ad inviare le determine anche se alcune sono arrivate ma ne mancano ancora tante. A questo punto, dopo aver fatto il punto della situazione – conclude Angelo Diciotti – mi auguro che quanto da me affermato serva a fare un’attenta riflessione e inoltre che si eviti nello scrivere e divulgare notizie che non trovano riscontro.»
Armando Cusa

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Restano dense nubi sulla vertenza dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme.

«Per non far raffreddare l’impellente necessità di attivare ulteriori iniziative, come organizzazioni sindacali avevamo deciso di recarci a Roma per incontrare i rappresentanti dei partiti politici per sollecitare una loro presa d’atto rispetto alle mancate risposte del MISE sul problema energetico – dice Angelo Diciotti, segretario territoriale CUB -, Abbiamo incontrato anche il sottosegretario del Mise Alessandra Todde che ci ha garantito un suo intervento in breve tempo per fare la quadra sul problema energetico per lo stabilimento Ex Alcoa.»
«Abbiamo fissato per lunedì, alle 15.30, l’incontro con Sider-Alloys per discutere sulla loro dichiarazione, giunta alle organizzazioni sindacali tramite stampa, di voler aprire la cassa integrazione guadagni in deroga, perché non hanno avuto risposte da parte del Governo Italiano in merito alle tariffe energetiche – aggiunge Angelo Diciotti -. Richiedere il rispetto del Contratto di programma sottoscritto anche dal Governo, pertanto, è legittimo così come è altrettanto doveroso che l’Azienda Sider Alloys Italia, rispetti quanto sottoscritto in materia di revamping. In questo balletto di responsabilità – conclude Angelo Diciotti – i soli che stanno pagando sono i lavoratori inoccupati che vedono smontare pezzo per pezzo lo stabilimento.»
Armando Cusa

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E’ di ieri l’ultimo incontro inerente la vicenda “Sider Alloys”, svoltosi a Villa Devoto tra le organizzazioni sindacali ed il presidente della Regione Christian Solinas.
«Dopo il presidio a Villa Devoto, alle 13.00 abbiamo incontrato il presidente della Regione, Christian Solinas, al quale abbiamo manifestato la nostra forte preoccupazione in merito alle mancate risposte del MISE sulla vicenda energetica dello stabilimento, nonostante gli impegni assunti – spiega Angelo Diciotti -. Da mesi siamo, in attesa di conoscere le reali volontà del ministro delle Attività produttive ed abbiamo chiesto al Presidente di farsi carico di sollecitare la convocazione nei tempi tecnici necessari di un tavolo a cui siano presenti la Sider-Alloys, Invitalia ed il Mise. Il tutto con il proposito di conoscere le reali volontà da parte di tutti i soggetti interessati per la ripartenza dello stabilimento.»
«Inoltre – aggiunge Angelo Diciotti – abbiamo sottolineato al Presidente la necessità che l’assessorato del Lavoro sia più solerte nell’inviare le determine all’INPS per il pagamento della mobilità in deroga. Il presidente Christian Solinas ha garantito un suo personale impegno sulle nostre richieste.»
«Infine – ha concluso Angelo Diciotti – abbiamo informato il Presidente che giovedì prossimo ci recheremo alla Camera dei deputati per incontrare i rappresentanti dei Gruppi Politici, al fine di sensibilizzarli sulla problematica della fornitura dell’energia elettrica dello stabilimento.»
Armando Cusa

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Che il comparto alluminio stia attraversando un periodo non certamente felice è sotto gli occhi di tutti, ma la cosa più drammatica è questo silenzio assordante.
L’unica strada percorribile è lo stato di agitazione che, tuttavia, non è mai cessato e proprio per questo motivo il sindacato ed i lavoratori tutti scendono nuovamente in campo ed il nuovo appuntamento – come ha detto Angelo Diciotti, segretario CUB – è a Villa Devoto, per sollecitare il presidente della Regione, Christian Solinas, affinché il Mise fissi un incontro con il Sindacato perché la problematica Energia trovi definitivamente una soluzione.
Armando Cusa

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Il saloncino dell’Oratorio parrocchiale San Giovanni Bosco, nella parrocchia di San Ponziano, a Carbonia, ha ospitato stamane l’assemblea dei lavoratori ex Alcoa. All’ordine del giorno, l’aggiornamento della vertenza, in particolare sull’esito degli incontri svoltisi la scorsa settimana, prima al ministero dello Sviluppo economico, poi in Prefettura. Quegli incontri, come è noto, hanno registrato pochi passi avanti, lasciando grande delusione tra i lavoratori che attendono risposte sia sul ritorno al lavoro, sia per gli ammortizzatori sociali per i prossimi mesi.

Al termine dell’assemblea abbiamo intervistato i rappresentanti di CGIL (Bruno Usai), CISL (Elvio Muscas), UIL (Renato Tocco) e CUB (Angelo Diciotti).

         

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