20 May, 2022
HomePosts Tagged "Anna Lisa Mameli"

[bing_translator]

E’ in programma questa sera, alle 21.30, al MAB Museo Archeologico Barreca di Sant’Antioco, “e poi ho visto un gabbiano… – concerto per Gianni Salidu“, organizzato dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, Al mare che tutto unisce, XVIII edizione e Officina Acustica. Sul palco Anna Lisa Mameli, Marta Proietti Orzella, Corrado Aragoni, Remigio Pili, Anna Maria Viani, Alessandro Mallus, Simone Floris, Massimo “Maso” Spano ed Alessandro Garau. Testi originali di Anna Lisa Mameli; musiche, arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni; video Davide Eustachi.

[bing_translator]

“Donne e Memoria”, a Sant’Antioco va in scena l’omaggio a Gabriella Ferri. L’evento, organizzato dal comune di Sant’Antioco e dall’Associazione Officina Acustica, si terrà sabato 7 marzo nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, a partire dalle 19.00. Ingresso libero e gratuito. Si tratta di una rappresentazione musicale che vedrà la partecipazione di Anna Lisa Mameli (voce e testi), Corrado Aragoni (pianoforte), Remigio Pili (accordeòn). Testi originali di Anna Lisa Mameli. Arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni.

E’ sul filo del ricordo che si compone, come un puzzle, il ritratto di Gabriella Ferri, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca. Cantante, autrice, conduttrice televisiva, dalla personalità dirompente. Sempre in bilico tra amore e odio verso il suo mondo, quel ‘mondo dello spettacolo’ colpevole di fare dell’arte un mercimonio, e nel quale gli artisti gravitavano come meteore intorno alle mode del momento.

Una vita intensa, ricca di amore e di sofferenza, chiaroscuri di un’anima pura, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l’ha amata, per rendere omaggio all’artista e alla donna ad oltre dieci anni dalla sua tragica scomparsa.

[bing_translator]

L’associazione culturale Origamundi porta sul palco del  Teatro delle Saline di Cagliari la rassegna Botti di Natale 2019, cinque spettacoli in scena dal 17 al 21 dicembre 2019.                                          

Lo spettacolo che martedì 17 dicembre alle 21.00 apre la rassegna sarà “Ridi che ti passa!”, una produzione Origamundi di e con Marta Proietti Orzella e con i NoiseOFF. Remake dei fortunati “Fritto misto e baccalà” e “Riso al salto”, questo spettacolo comico-musicale propone una carrellata di sketches e parodie scimmiottando in senso ironico e bonario il mondo del Caffè Concerto, del Varietà, della Rivista, dell’Avanspettacolo. Marta Proietti Orzella ripropone con  humor la strampalata sessuologa di Anna Marchesini che, provocando nel pubblico risate a profusione, dipinge con toni macabri il sesso all’interno del matrimonio. E ancora Giorgio Gaber, Carlo Verdone, Monica Vitti, senza tralasciare l’irresistibile Gigi Proietti.

“Ridi che ti passa!” è anche un colorato collage di canzoni (Mina, Paolo Conte e altri brani molto conosciuti), eseguiti dal gruppo NoiseOff, con Luca Pauselli (Chitarra), Michele Secchi (Basso), Alessandro Atzori (Batteria), Anna Lisa Mameli (Voce). L’obiettivo è quello di presentare al pubblico uno spettacolo all’insegna del buonumore.

Seguirà mercoledì 18, sempre alle 21.00,Concerto con musiche di Vivaldi – Bach – Handel, dell’associazione Incontri Musicali, sul palco Ettore Agati e Giacomo Medas propongono:

Giovedì 19, alle 17.30, sarà la volta dello spettacolo “Natale in pericolo…il ritorno della Strega Gelo”, produzione La Bottega dei Teatranti scritta e diretta da Ivano Cugia, in scena Erika Carta e Giovanni Trudu.

Venerdì 20, alle 21.00, in scenaIstos, coproduzione  Effimero Meraviglioso – Tragodia ispirata alla leggenda che racconta la nascita della tessitura in Sardegna, riportata da Salvatore Cambosu nel suo libro “Miele amaro”. Il testo dello spettacolo è di  Virginia Garau, la  regia di Maria Assunta Calvisi; in scena Rossella Faa, Giulia Giglio, Daniela Melis, Massimo Perra, Carmen Porcu.

Chiudono la rassegna sabato 21, sempre alle 21.00, Artisti Fuori Posto con Come bestie allo zoo di Filippo Salaris, con Alessandro Pani, Filippo Salaris e Francesca Saba.

[bing_translator]

Il comune di Sant’Antioco celebra La Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne con uno spettacolo che andrà in scena sabato 30 novembre, alle 19.00, in aula consiliare. Un omaggio musicale, nel ricordo della cantante argentina Mercedes Sosa, dal titolo “Como un Pajaro Libre” (libero come un uccello). La rappresentazione musicale, organizzata dall’associazione “OfficinAcustica” con la collaborazione del comune di Sant’Antioco, vedrà l’esibizione di Anna Lisa Mameli alla voce, Corrado Aragoni al piano, Alessandro Garau alla batteria e alle percussioni, Anna Maria Viani e Monica Ghiani al violino, Paola Abis alla viola, Karen Hernandez al violoncello e Massimo Spano al contrabbasso.

Il ritratto di Mercedes Sosa, che con “Como un Pajaro libre” intende tracciare la ensemble a forte prevalenza femminile sotto la direzione artistica e gli arrangiamenti di Corrado Aragoni, unisce aspetti apparentemente contrastanti tra loro: un repertorio in gran parte legato alla tradizione musicale sudamericana che esce dai canoni delle sonorità folkloriche per assumere una veste nuova, inedita, data dalla presenza, insieme al pianoforte e alle percussioni, di un quintetto d’archi.

La Madre di America, la Pachamama, la voce della terra, questi e simili epiteti sono stati utilizzati per evocare la figura di Mercedes Sosa, cantante folklorica e attivista argentina di fama internazionale nota anche semplicemente come La Negra. Haydée Mercedes Sosa nasce il 9 luglio 1935 nella capitale della provincia di Tucumán, nel nord-ovest dell’Argentina. Mercedes Sosa muore il 4 ottobre 2009 a Buenos Aires. Vengono decretati tre giorni di lutto nazionale. La salma esposta nel Congresso della Nazione è salutata da una moltitudine che intona commossa le sue canzoni. Interprete eccelsa, nella sua carriera ha condiviso la scena con prestigiosi artisti come Pavarotti, Serrat, Martha Argerich, Sting, Joan Baez, Milton Nascimento. Le sue ceneri verranno disperse fra Buenos Aires, Mendoza e Tucumán.

[bing_translator]

Il Teatro Cavallera di Carloforte dal 25 agosto al 3 settembre ospiterà il 5° Carloforte Music Festival.

Cinque le serate previste, con il seguente programma.

Venerdì 25 agosto: Musica da Oscar, Romeo Scaccia al pianoforte.

Sabato 26 agosto: Napoli, inferno e paradiso. Antonio Volpi, vice recitante; Anna Lisa Mameli, voce; Corrado Aragoni, pianoforte.

Mercoledì 30 agosto: Theodosia Ntokou, pianoforte; Riccardo Spiga, tromba; Berliner Camerata; Andrea Tusacciu, direzione.

Venerdì 1 settembre: Gianmaria Melis, violino; Eric Silberger, violino; Berliner Camerata; Andrea Tusacciu, direzione.

Domenica 3 settembre Gala di chiusura: Eric Silberger, violino; Theodosia Ntokou, pianoforte; Giulio Biddau, pianoforte; Gianmaria Melis, violino; Fabio Furia, bandoneon; Berliner Camerata; Andrea Tusacciu, direzione.

Tutti i converto avranno inizio alle ore 21.00

Il biglietto singolo costa 15 euro, l’abbonamento ai cinque concerti 50 euro. Ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 12 anni.

[bing_translator]

La programmazione di estiva di Mare e Miniere si conclude questa sera (inizio ore 22,00) a Sant’Anna Arresi, in Piazza del Nuraghe, con il concerto “L’Ultima Sciamana. Il Messico di Chavela Vargas” che vedrà protagonista la cantante Anna Lisa Mameli, accompagnata per l’occasione da Corrado Aragoni (piano, arrangiamenti e direzione musicale), Tonino Macis (chitarra), Massimo Spano (contrabbasso), Alessandro Garau (percussioni). Mescolando una selezione di brani del repertorio della cantante messicana, con parti recitate, la Mameli ricostruirà la vita artistica di Chavela Vargas, voce simbolo della musica sudamericana. Interprete straordinaria del repertorio popolare messicano, e “tante vite” da raccontare, Chavela Vargas nasce in Costarica nel 1919 e cresce lontana dagli affetti della famiglia, sperimentando fin da piccola il dolore della solitudine e dell’emarginazione. Appena adolescente, sale su un aereo e scappa in Messico, “il maschio d’America”, come amava definirlo, che l’avrebbe accolta e, come un padre, le avrebbe insegnato il coraggio della libertà e della coerenza; il Messico che avrebbe visto la sua arte nascere e trionfare.

Recentemente scomparsa, all’età di 93 anni, dopo una vita avventurosa, ricca di amori (Frida Kahlo fra questi), disperazione, sconfitte e rinascite, Chavela Vargas ci offre un raro esempio di dignità, forza e determinazione, che, pur filtrata dalle imprescindibili fragilità dell’animo umano, conserva integro e cristallino il suo messaggio di verità. Verità che si fa bandiera di una esistenza umana e artistica profondamente significativa e priva di compromessi. In ogni verso delle sue canzoni, Chavela porta in scena frammenti della sua storia e della sua anima, e in ogni melodia, la sua voce “tragica” rende sonori la solitudine e il silenzio. Le canzoni di Chavela Vargas, le sue verità e le sue storie, ci accompagnano con forza, intensità, leggerezza e crudele ironia, nel suo mondo così terreno e così surreale, facendoci tornare, come recita il verso di una sua canzone, «alle cose semplici, ai vecchi luoghi dove abbiamo amato la vita».

[bing_translator]

La nuova stagione di musica da camera proposta da Il Crogiuolo, all’Arco Studio di via Portoscalas 17 a Cagliari, curata da Rita Atzeri, affianca alle presenze costanti di Alessandro Muroni, musicista e compositore che lega il suo nome anche ad alcune produzioni teatrali della compagnia di Mario Faticoni, e Karen Hernandez, alcuni graditi ritorni, il gruppo Acusmatica e Clorinda Perfetto e delle novità assolute per il pubblico della piccola sala, Anna Steri, Roberto Atzori, Fiorenzo Tornincasa.

Il cartellone è variegato, affianca generi tra loro diversissimi, dal blues alla classica, dalla canzone d’autore alla lirica, con l’obiettivo di favorire un ampliamento del gusto del pubblico, in uno spirito di dialogo, anche a distanza, tra generi musicali.

Apre la stagione, domenica 27 settembre, Le Signore del Blues, con Cintzia Lei voce e sax e Alessandro Muroni, pianoforte, voce, produzione Charme de Caroline.

Un po’ come delle poetesse on the road, le signore del blues venivano quasi sempre accompagnate da musicisti uomini. Alberta Hunter, Ethel Waters, Victoria Spivey, Bertha “Chippie” Smith, Ma Rayney, Sippie Wallace, Cleo Gibson, Memphis Minnie, Bessy Smith e Ida Cox sognavano un mondo più giusto, più dei loro colleghi maschi perché oltre ad avere la pelle scura erano donne e dovevano lottare anche e solo per potersi esibire. E nella grande casa del Blues non si limitarono certo a sbrigare le faccende domestiche, ma tracciarono una via, calcarono un solco, con lo scalpello di un timbro vocale unico, verso quel sogno che sembrava irraggiungibile, quel senso di libertà dell’essere al femminile che ancora oggi fatica a realizzarsi.

Anna Steri è protagonista della serata di domenica 11 ottobre, con il concerto per voce e pianoforte Figlia di un Do Maggiore, titolo anche del recente cd che raccoglie brani inediti della cantautrice. La serata all’Arco Studio propone anche pezzi di altri autori eseguita dalla poliedrica artista, autrice anche di testi poetici e di un’interessante progetto fotografico che indaga il corpo dell’artista mediante autoscatto.

Domenica 18 ottobre, il testimone passa a Tutte le lingue delle canzoni, serata dedicata alla musica italiana ed internazionale con Roberto Atzori, voce e Ennio Atzeni pianoforte.

Il Duo violino-violoncello di Lucio Casti e Karen Hernandez, si esibisce domenica 25 Ottobre, con un programma di musiche di Bach, Scarlatti, Mozart, Weber, Piazzolla.

Il duo costituito dalla viola e il violoncello  è una formazione cameristica che non è molto comune,con un repertorio non tanto vasto se paragonato ai duo formati da strumento e pianoforte per esempio. È molto insolito ascoltarla dal vivo, in programmazioni di stagioni cameristiche.Ma ciò non toglie che perquisita formazione tuttavia siano state scritte alcune composizioni molto notevoli. Compositori del calibro di Boccherini e Rolla in Italia o Telemann e Beethoven al estero hanno avuto l’ardire di scrivere dei brani per questa formazione come duetti, scherzi, sonate a duo, ecc. Alcune delle quali saranno presentate in versione originale in questo programma.

La musica vocale da camera di Tosti potrà essere ascoltata dagli appassionati, domenica 8 Novembre, grazie al Duo vocale da camera, composto dal tenore Fiorenzo Tornincasa e dalla pianista Katia D’Angelo.

La popolarità che oggi accompagna in tutto il mondo la figura di Francesco Paolo Tosti si deve sopratutto alle oltre quattrocento romanze che scrisse durante la sua carriera di cantante, organizzatore musicale e insegnante di canto.

Romanze come “A’vucchella”, “Ideale”, “L’ultima canzone”, “Maria”“Non t’amo più” rappresentano oggi più di ieri il cavallo di battaglia di molti grandi interpreti del repertorio lirico.

Un viaggio nella musica da camera di Francesco Paolo Tosti.

Domenica 15 novembre, Fisarmonica da concerto, con la fisarmonicista Loredana Sanna, di indubbia capacità esecutiva e con ampia e rilevante esperienza concertistica. Il concerto propone un percorso di fruibilità musicale di tipo cameristico che prevede l’interpretazione di un repertorio che spazia fra i differenti stili e forme musicali di genere classico, contemporaneo e popolare.

La scelta dei brani mira a mettere in luce le potenzialità timbrico – espressive della fisarmonica, che dimostra una notevole versatilità nello spaziare fra diversi generi e forme musicali, al fine di dar vita a raffinate esecuzioni di immediato, affascinante e coinvolgente impatto sonoro.

Officina Acustica è protagonista, con la sua ultima produzione, domenica 22 novembre, di un toccante Edith, la voce dell’anima, con Anna Lisa Mameli (voce e recitazione), Corrado Aragoni (pianoforte), Remigio Pili (fisarmonica), Massimo Spano (contrabbasso),testi originali di Anna Lisa Mameli, arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni.

Dai sobborghi di Parigi all’Olympia, fino alle tournée in America, Edith Piaf ha stregato il mondo con la sua voce “insanguinata”, che nemmeno l’alcool e la malattia hanno potuto incrinare.

Edith Piaf, una vita a voce spiegata, spinta fino all’ultimo respiro. Edith, il passerotto che temeva la notte come le tenebre dell’inferno. Fragile e insieme indistruttibile, eternamente innamorata… EDITH, LA VOCE DELL’ANIMA è un ritratto musicale e poetico dell’artista francese. E’ una passeggiata a piedi nudi per i marciapiedi di Parigi, alla ricerca dei luoghi dell’anima che la sua voce e le sue canzoni hanno saputo così bene raccontare, dipingere, illuminare.

Chiude la programmazione, domenica 6 dicembre, il Duo pianoforte cello, pianoforte Clorinda Perfetto, violoncello Robert Witt. Il concerto è suddiviso in due parti, nella prima verranno eseguite musiche di S.Rachmaninoff , Shostakovich, A. Glazunov, Kabalesky, Popper, nella seconda musiche di  J.S. Bach, N. Myaskovsky, P. Tchaikovsky, R. Strauss.