16 September, 2021
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Dal 26 al 29 ottobre 2019 alla Guangxi Design Week di Nanning, il progetto del GAL Barbagia Mandrolisai Gennargentu si è distinto come caso d’innovazione internazionale.

Dalla cuore della Sardegna al sud della Cina. Un viaggio di eredi di un’antica tradizione artigiana, tutti in marcia con tenacia e passione per andare a conoscere un mondo lontano, presentare se stessi e, soprattutto, riscoprire la propria capacità di essere un modello di riferimento.

La promessa è stata mantenuta. Il GAL Distretto Rurale Barbagia, Mandrolisai, Gennargentu ha partecipato – in qualità di unico Territorio Ente ospite italiano – alla Guangxi Design Week, tenutasi dal 26 al 29 ottobre 2019 nella città di Nanning, 8 milioni di abitanti nel sud della Cina. La presenza del progetto “Sardinia: the heart of contemporary rural living” è stata l’occasione, in una vetrina importante, per dare visibilità al territorio attraverso i migliori prodotti del suo artigianato: manufatti in grado di esprimere anche agli occhi dello spettatore straniero l’incontro magico tra tradizione e innovazione reso possibile dal design.

Lo spazio espositivo di 100 mq messo a disposizione dagli organizzatori, nella mani sapienti della designer sarda Annalisa Cocco, è diventato un set perfetto per raccontare la Sardegna rurale nella forma di un piccolo scrigno di tesori da scoprire: oggetti e materiali tipici (dai tappeti di lana alle borse di sughero), immagini e parole, ma anche installazioni multimediali di suoni e colori. E non solo: nei giorni della fiera lo stand ha evoluto il format di fiera tradizionale rappresentando idealmente una piazza di scambio di idee e visioni, animata dalla delegazione sarda con workshop e conferenze sui temi del futuro dell’artigianato e del turismo che hanno visto la partecipazione di designer, politici, imprenditori, studenti e operatori locali. L’esposizione del GAL è stata accolta come un modello distintivo, un caso internazionale all’avanguardia in grado di proporre a una platea internazionale il suo artigianato moderno come elemento di valore per l’intero territorio.

La delegazione sarda (composta dal direttore del GAL Paola Locci, dal vice presidente del GAL Giovanni Zanda, dalla consigliera Daniela Melis, dal sindaco di Sarule in rappresentanza dell’unione dei comuni Paolo Ledda, dalla responsabile di comunicazione del GAL Marianna Guiso e dalla art director Annalisa Cocco) è stata protagonista anche di una serie di conferenze sul main stage della fiera sui temi della tradizione e dell’experience locale oltre che dell’homestay e del “be rural”, nonché di incontri ufficiali con enti e municipalità cinesi che sono stati cornici importanti per avviare discorsi di collaborazione tra i due territori.

Momento di assoluta rilevanza è stato, in tal senso, la firma della “Letter of Intention between GAL BMG and Croyo Design Week”, una patto per l’innovazione tra il GAL (nella persona del direttore Paola Locci) e Croyo, ente organizzatore della fiera (nella persona del general manager Bian Kaizheng): un ulteriore strumento, concreto e subito operativo, per un futuro condiviso a firma artigiana, che favorirà lo scambio di risorse e conoscenze tra Sardegna e Cina lungo un nuovo asse che aspira a essere duraturo.

«Questo patto rappresenta per il GAL, per i nostri artigiani e per tutto il territorio molto più di una firma su un documento» afferma il direttore del GAL Paola Locci. «Il patto sancisce la volontà di creare delle condizioni di collaborazione e di mutuo scambio di conoscenza fra la nostra realtà artigiana e un mercato immenso sempre più proiettato verso il futuro come quello cinese: se sapremo coglierne lo spirito, questa è l’occasione per intraprendere un cammino di rinnovamento che ormai attendiamo da troppo tempo e del quale il territorio deve farsi protagonista. Dobbiamo metterci in gioco, e questa prima esperienza in Cina ci dimostra come abbiamo tutte le carte in regola per farlo.»

«Per crescere bisogna guardare oltre l’ombra del campanile – commenta il presidente del GAL Olimpio Marcello -. Il GAL ha proprio questa missione: andare verso l’ignoto e portare al mondo l’immagine del territorio che rappresenta, la sua tradizione, i suoi usi, i suoi prodotti agroalimentari, ma soprattutto il suo saper fare. Questo deve essere il carburante necessario per muovere l’economia locale, che non deve misurarsi con le grandi multinazionali, ma deve credere in sé e poi fare. Perché quello che sappiamo fare, dare e avere qui, nel nostro territorio, non esiste in nessuna altra parte del mondo.»

Tutto il territorio è idealmente partito per ritrovare se stesso in una terra lontana, e ritorna con la consapevolezza della sua balentia – la voglia di non arrendersi anche quando il percorso è caotico e si perde l’aereo… – ma anche con la lucidità di chi sa che ancora molto deve esser fatto lungo il cammino: in questo senso, il GAL si è subito attivato per concretizzare ulteriori occasioni di collaborazione con gli interlocutori cinesi, con un nuovo progetto ancora più ambizioso che verrà annunciato entro la fine dell’anno.

Questo primo successo in terra cinese si inserisce con coerenza e concretezza nel percorso intrapreso dal GAL negli ultimi mesi con una serie di incontri e di iniziative sul territorio dal titolo “Forse non fa… eppure qualcuno ci è riuscito”. Questa volta a riuscirci siamo stati noi: quando si ha un obiettivo comune, e l’entusiasmo nel mettersi in cammino, lasciarsi l’inverno alle spalle non è poi così impossibile.

 

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Il GAL Barbagia Mandrolisai Gennargentu sarà l’unico Ente ospite italiano, nel comparto artigianato di design innovativo, alla Guangxi Design Week 2019, tra le più importanti fiere di Design della Cina. La fiera è in programma da 23 al 29 ottobre presso il Nanning International Convention Center di Guangxi.

«Attraverso il GAL BMG – dichiara il presidente Olimpio Marcello – l’intera Sardegna è stata individuata come caso studio di eccellenza nel comparto dell’artigianato di design innovativo, come volano di sviluppo per i territori, come elemento di appeal per un mercato estero in forte ascesa e di portata grandiosa.»

L’obiettivo del GAL BMG è ambizioso e davvero innovativo: l’idea è di siglare un vero e proprio Patto per l’innovazione tra il GAL e i principali operatori del design e del turismo attivi in Cina.

Il prof. Luca Fois, docente del Politecnico ed Exhibition Art Director dell’edizione 2019 , ha individuato nella peculiarità della tradizione artigianale sarda, il tema ideale per creare un ponte di collaborazione tra la Cina e un territorio di valore come quello del Gal BMG (Barbagia – Mandrolisai – Gennargentu), con l’obiettivo dichiarato di stimolare un dibattito attivo sull’opportunità di un futuro a firma artigiana condiviso nel cuore della Sardegna e nella provincia di Guangxi, e di favorirlo attraverso lo sviluppo, in sinergia e in ottica innovativa, dei rispettivi contenuti artigianali. L’idea è quella di creare un’occasione per mettere in relazione i due territori intorno a concetti che le rispettive vocazioni segnalano come campi in comune da sempre: Design e Artigianato, intesi come mezzi complementari in grado – attraverso innovazione e ricerca – di contaminarsi a vicenda, così da dare nuova linfa all’Heritage Culturale, rendere contemporanea la tradizione e aprirla costantemente a nuovi mercati.

A rappresentare il territorio montano e la Sardegna nel suo complesso partirà oltre a Paola Locci, direttrice del Gal BMG, anche l’esperta in comunicazione, due membri del CDA e la designer Annalisa Cocco, che ha lavorato alla progettazione creativa in vista dell’allestimento della mostra presso il centro espositivo.

La mostra, dal nome “Sardinia, the heart of contemporary rural living”, sarà allestita all’interno di uno spazio espositivo di 150 mq, con alcuni dei pezzi delle collezioni degli artigiani locali e arricchita con fotografie e video che raccontano il territorio e le sue tradizioni. Le eccellenze artigianali individuate sono le seguenti:

  • I tappeti di Sarule
  • I campanacci di Tonara
  • I prodotti di ferro battuto di Sarule
  • Il Fiore Sardo DOP di Gavoi
  • I tessuti e le tinture naturali di Atzara

Nel programma è prevista una giornata tematica con una tavola rotonda/lecture e un workshop strutturato in spirito di bilateralità con designer cinesi.

Questo invito rappresenta un antipasto per porre le basi di un ponte più solido, nella forma di un evento ancora più importante in programma per il 2020: un’opportunità straordinaria per il nostro territorio e non solo, in grado – se sapientemente gestito – di poter rappresentare un’occasione di propulsione e di visibilità per tutta la Sardegna. Un progetto molto più grande per sviluppare l’artigianato innovativo della nostra regione, che in questo momento esiste solo in potenza.

L’obiettivo, infatti, è che questa sia l’occasione per firmare un patto per l’innovazione con la Cina, per poter portare, l’anno prossimo, il frutto della collaborazione di un intero anno fra artigiani sardi e designer cinesi, che verranno in Sardegna per aiutare i nostri artigiani a disegnare prodotti pensati per il loro mercato e per le loro necessità. Andiamo ad esplorare convinti della nostra abilità artigiana per porre le basi per un futuro prospero a firma artigiana. Una manifestazione di tale portata, infatti, può avere una ricaduta reputazionale ed un impatto economico positivo non solo per il territorio del Gal BMG, ma per l’intera regione: la costruzione di un futuro a firma artigiana innovativa è una cosa che ci riguarda tutti.

«Raccontare la Sardegna vuole dire parlare con il cuore e far intravedere l’anima di una terra che produce stupore in chiunque si avvicini ad essa.»

A dichiararlo è la designer Annalisa Cocco. «Vogliamo portare in Cina non solo prodotti, ma suggestioni e bellezza. Colori, musica e profumi della nostra Isola, potenzialità a volte inespresse, ma cariche di ricchezza. Il nostro cuore rurale e contemporaneo è la nostra forza, ricca di storie e tradizioni che sfidano il tempo ed i confini culturali e geografici. Il nostro obbiettivo – conclude Annalisa Cocco – è quello di creare un ponte di conoscenza e innovazione, stimolando scambi e attivando rapporti commerciali e culturali con un grande continente sensibile alla bellezza dell’artigianato e del design di qualità, come quelli che la Sardegna produce».

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E’ stata inaugurata oggi a Sa Manifattura “Ri-Creazione, una mostra sulle storie dentro e dietro i giochi” firmata dalla designer Compasso D’oro Annalisa Cocco.

Una mostra per raccontare l’universo dei giochi da un punto di vista speciale: quello della loro creazione, del loro pensiero inventivo. Un percorso fantastico, allestito all’interno delle storiche Officine di Sa Manifattura, nel cuore di Cagliari, e ideato dallo Sportello Proprietà Intellettuale di Sardegna Ricerche che, quest’anno, festeggia i suoi primi dieci anni di apertura al pubblico dei servizi web mettendo in scena Ri-Creazione, un appuntamento ironico, divertente, intelligente, dedicato a grandi e piccini.

Un viaggio delle meraviglie da godere da soli o in compagnia, diviso in due sezioni: una parte antologica che racconta le storie sorprendenti di alcuni giochi iconici, i misteri del mondo virtuale, le contaminazioni tra analogico e digitale; e una seconda parte, una sorta di spazio immersivo in cui i visitatori sono invitati ad entrare fisicamente in scena, protagonisti a loro volta di un gioco che attraverso il linguaggio informatico del “coding” stimola il pensiero laterale e la capacità di “problem solving”.

L’universo dei giochi e giocattoli che ci circondano è stato scelto come chiave privilegiata per porre l’attenzione sul valore delle cosiddette “creazioni della mente” in campo scientifico, tecnologico, artistico, letterario, proponendone al visitatore un itinerario articolato che si divide in:

  • Giochi senza tempo: le storie poco note di alcuni dei più famosi giochi iconici tra cui Barbie, Cubo di Rubik, Meccano, LEGO, Frisbee, Monopoly, Autopista, Chiodini Quercetti, Play-Doh, Yo-Yo, Geomag, Robot meccanici
  • Videogiochi ai raggi X: il mondo dei videogiochi smontato nei suoi componenti hardware/software, dove il videogioco in sé è presentato come un’opera complessa che racchiude molteplici componenti tecnologiche e apporti intellettuali
  • Contaminazioni: uno stimolo alla riflessione sulla contaminazione tra analogico e digitale, tra scienza, tecnologia e arte, come tendenza che caratterizza molti prodotti di nuova generazione. Una sezione in cui trovano spazio oggetti e progetti in cui la dimensione concettuale prevale su quella fisica
  • Giochi da leggere: una selezione di libri, autori e realizzazioni cartotecniche particolarmente rilevanti sul piano dell’innovazione. Tra gli autori emerge potentissimo l’approfondimento su Bruno Munari e su colui che oggi è considerato il suo erede: Katsumi Komagata.

La storia che accompagna la nascita di tanti oggetti ludici è davvero sorprendente e spesso poco nota, talvolta così ricca di senso da far dimenticare che si parla proprio di quel giocattolo visto e utilizzato infinite volte, magari comprato o regalato, forse mai osservato con la giusta attenzione. I giochi e i giocattoli sono un incredibile ponte che unisce le generazioni e proietta adulti, ragazzi e bambini in una benefica ed appagante dimensione fantastico-creativa.

Oltre a suscitare emozioni e stimolare riflessioni, Ri-Creazione vuole contribuire a far guardare gli oggetti con occhi nuovi e provare a ragionare in modo non convenzionale attraverso un allestimento firmato dalla designer Annalisa Cocco, vincitrice nel 2011 del prestigioso Compasso D’Oro. Un itinerario fantastico pensato affinché i bambini e i ragazzi non si sentano semplici proprietari di giocattoli o utilizzatori di giochi, ma piuttosto creatori di mondi pronti a liberare nuovi flussi di creatività.

Per fare questo, lo Sportello Proprietà Intellettuale di Sardegna Ricerche è andato alla ricerca dei tanti inventori in giro per il mondo e dei loro brevetti, fonte conoscitiva imprescindibile per comprendere “come nascono le cose che divertono” e per mettere a fuoco la loro dimensione intangibile. Durante i due mesi della mostra, alcuni degli inventori e ludomastri più famosi incontreranno il pubblico per partecipare a una serie di laboratori, permettendo a tutti di conoscere il sapere che i giochi incorporano e la logica progettuale che li sostanzia.

Per le scuole, la visita di Ri-Creazione sarà arricchita da percorsi didattici ideati dallo scrittore e ludomastro Carlo Carzan, da anni impegnato nella formazione per docenti e operatori ludici di laboratori coi bambini. I giochi ed i giocattoli sono infatti un mezzo efficace e senza eguali per poter parlare di concetti molto astratti e raffinati. La mostra offrirà ai bambini delle ultime due classi della scuola primaria, ai ragazzi della scuola secondaria (medie e superiori), ai loro accompagnatori (docenti, genitori, amici) un’esperienza insolita in cui:

–  Capire cos’è la proprietà intellettuale

–  Nutrire la propria creatività e liberare il pensiero laterale

–  Sperimentare operativamente il metodo progettuale

–  Percepire il valore dell’innovazione nello sviluppo della società

–  Familiarizzare con l’approccio inventivo basato sulla metodologia del problem solving

APERTURA AL PUBBLICO

10/11/12 ottobre: dalle 16.00 alle 19.30

domenica 13 ottobre: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30

fino al 15 dicembre: dal venerdì al sabato, dalle 16.00 alle 19.30

APERTURA PER LE SCUOLE SECONDARIA I E II GRADO

Dal 10 ottobre al 15 dicembre 2019

Dal 10 al 12 ottobre: ore 9.00/10.00/11.00/12.00/15.00 (durata 45’)

Prenotazioni per i giorni del festival: scuolefestivaltuttestorie@gmail.com

Prenotazioni fuori festival: ipdesk@sardegnaricerche.it

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Verrà inaugurata venerdì 10 ottobre, alle 17.00, la mostra «Ri-Creazione, storie dentro e dietro i giochi», negli spazi Officine di Sa Manifattura, viale Regina Margherita 33, Cagliari.

Una mostra per raccontare l’universo dei giochi da un punto di vista speciale: quello della loro creazione, del loro pensiero inventivo.

Un percorso fantastico ideato dallo Sportello Proprietà Intellettuale di Sardegna Ricerche che, quest’anno, festeggia i suoi primi dieci anni di apertura al pubblico dei servizi web.

Interverranno:

Maria Assunta Serra, commissario straordinario Sardegna Ricerche

Silvia Marcis, responsabile Sportello Proprietà Intellettuale Sardegna Ricerche

Annalisa Cocco, designer, vincitrice del Compasso D’oro 2011

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Ritorna l’11 luglio l’Open Day all’Istituto Europeo di Design di Cagliari, sede IED della Sardegna, con una serata (apertura porte alle 15.00) a Villa Satta (viale Trento n. 39), dedicata ai giovani futuri designer e professionisti che desiderano orientarsi in un percorso di studi in ambito creativo secondo le proprie inclinazioni ed esigenze e per conoscere alcuni dei più stimati designer ed artisti del panorama internazionale, protagonisti come di consueto di uno special talk aperto a tutti.

Un’occasione unica per scoprire tutte le proposte formative declinate attraverso i corsi triennali di Media, Product, Interior e Fashion Design e di formazione continua, per conoscere i diversi progetti degli allievi e per partecipare agli incontri dedicati all’informazione ed all’orientamento, ad occasioni di confronto diretto con i docenti, i coordinatori del corso, lo staff, gli studenti e gli alumni.

Dopo i saluti di benvenuto in Aula Magna (primo piano) della direttrice Monica Scanu ed una breve introduzione sul programma della giornata, il testimone passerà ai due ospiti prestigiosi protagonisti di una Open lesson/evento su fumetti, animazione in 3D, l’arte, il cinema. Bepi Vigna intervista Igort, nome d’arte di Igor Tuveri: due grandi artisti autori di comics, illustratori, saggisti, sceneggiatori e registi, tra le voci più originali del panorama artistico internazionale, in un confronto esclusivo sulla storia, sull’evoluzione del fumetto, le esperienze professionali e personali, tra fantasia, processo creativo, disegno, grafica e tecnologia.

Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, uno dei grandi maestri del fumetto d’autore italiano e internazionale, musicista, regista, sperimentatore, artista poliedrico e autore prolifico di graphic novel pluripremiate, illustratore ed editore, autore di racconti e romanzi pubblicati su tutte le più prestigiose riviste italiane ed internazionali (Linus, Alter, Frigidaire, ecc.), attivo dalla fine degli settanta, vive e lavora tra Parigi e la sua Sardegna. “5 è il numero perfetto” è il suo ultimo lungometraggio in uscita ad agosto 2019 che vede nel cast straordinario Tony Servillo e Valeria Golino, tratto dall’omonima sua graphic novel.

Bepi Vigna, scrittore, sceneggiatore, fumettista, regista e autore da trent’anni per la Sergio Bonelli Editore (ha scritto testi per Martin Mystère, Dylan Dog, Nick Raider, Zona X, è anche il creatore, tra le tante, delle serie di fantascienza di grande successo Nathan Never e Legs Weaver) e autore anche di graphic-novel (tra le ultime Nausicaa l’altra Odissea) e direttore artistico del Festival Internazionale Nues – Fumetti e Cartoni del Mediterraneo.

Alle 16.30 seguirà la presentazione dei corsi di formazione continua anno accademico 2019-20 a cura della direttrice Monica Scanu, e dei corsi triennali a cura dei Coordinatori, degli ex studenti e degli studenti in corso. In Aula Cagliari si potranno ricevere tutte le informazioni sul corso di Media Design, a cura di Emanuele Tarducci; Annalisa Cocco presenta il corso di Product Design in Aula Madrid, mentre in Aula Barcellona Giuseppe Vallifuoco curerà l’introduzione al corso di Interior Design; Fashion Design invece in Aula Milano, a cura di Massimo Noli e Nicola Frau.

Alle 19.30, nel giardino di Villa Satta, si terrà la prima sfilata con gli outfit realizzati dagli studenti del corso di Fashion Design dell’Istituto Europeo di Design di Cagliari, la sede IED della Sardegna. Sono otto le collezioni che verranno presentate, di cui sei collezioni Donna, una Underwear ed una collezione Bambino: Nyeupe, REM, Resonance, The Secret Garden, SAMARa, Emot, EssenXial, We can. Ingredienti principali delle collezioni: grande cura nel taglio e nella confezione, e un mix intelligente e sapiente fra artigianalità e innovazione.

«Un Open Day speciale, questo dell’11 luglio, con due super ospiti, Bepi Vigna e Igort, con il racconto di una offerta formativa sempre piú articolata, e con una chiusura in bellezza con la IED Graduates Fashion Show, la sfilata nel giardino di Villa Satta delle collezioni create da otto neo diplomate della sede di Cagliari», spiega Monica Scanu, direttrice IED Cagliari.

Durante tutto il giorno Info Point. Lo staff è a disposizione per dare informazioni sull’offerta formativa, la struttura e i servizi offerti. Admission Center, Piano Terra.

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Sette cuscini ricamati con maestria e attenzione da mani artigiane, un progetto corale tra passato, presente e futuro, che si ispirano alle opere di sette Maestri sardi del ‘900. E una mostra “Ricami in cerca d’autore”, alla Galleria Macca in via Lamarmora 136 (Cagliari), che espone questi lavori grafici realizzati dagli studenti del primo anno del corso di Product Design della sede IED di Cagliari. Un progetto di ricerca personale e artistico sotto la guida della docente IED Annalisa Cocco del corso di Product Design che si sviluppa tra arte, design e cultura e un percorso di studio tra sette grandi artisti della nostra isola che si sono misurati nel mondo: Edina Altara, Salvatore Fancello, Maria Lai, Melchiorre Melis, Costantino Nivola, Giovanni Pintori, Eugenio Tavolara. «Per il secondo anno si rinnova la collaborazione fra IED e la Galleria Macca di Claude Corongiu che con poche altre in Sardegna porta avanti un prezioso lavoro di ricerca e di contaminazione fra le arti creative, di cui il lavoro dei nostri studenti del corso di Product Design è un rappresentativo esempio», spiega Monica Scanu, direttrice della sede IED Cagliari.

Sette autori per sette studenti che hanno avuto il compito di attraversare la vita e le opere di queste figure cruciali del mondo dell’arte del contesto isolano e mondiale, per poi sceglierne uno attraverso cui identificarsi e tradurre con il proprio sguardo giovane e fresco i segni distintivi dell’artista. “Un omaggio, una riflessione creativa di sette giovani studenti del primo anno del corso di Product Design dello Ied di Cagliari. Uno sguardo attento, non solo alle opere di questi grandi Maestri, ma anche alle loro storie di artisti, donne e uomini sardi, cittadini del mondo, colmi di anima e pensiero”, racconta Annalisa Cocco, docente IED, coordinatrice e responsabile del progetto che vede coinvolti gli studenti: Fabio Demurtas, Lorenzo Durante, Gabriele Onnis, Martina Pagani, Daniela Palmas, Marta Pidia, Alessio Sedda. La realizzazione dei cuscini è a cura di “Isola del ricamo” (Decimo).

La mostra è stata inaugurata il 30 maggio e sarà visitabile per dieci giorni il martedì, giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 21.00.

Un percorso non solo formativo ma anche artistico per gli studenti IED che oltre alla realizzazione dei cuscini sono impegnati anche nel concept dell’esposizione, realizzata in collaborazione con la Galleria Macca. Una sinergia importante tra le due realtà culturali sarde che permette ai giovani creativi dell’Istituto Europeo di Design di misurarsi in ambiti contigui a quelli del design.

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Sette cuscini ricamati con maestria e attenzione da mani artigiane, un progetto corale tra passato, presente e futuro, che si ispirano alle opere di sette Maestri sardi del ‘900. E una mostra “Ricami in cerca d’autore”, alla Galleria Macca in via Lamarmora 136 (Cagliari), che espone questi lavori grafici realizzati dagli studenti della sede IED della Sardegna del primo anno. Un progetto di ricerca personale e artistico sotto la guida della docente IED Annalisa Cocco del corso di Product Design che si sviluppa tra arte, design e cultura e un percorso di studio tra sette grandi artisti della nostra isola che si sono misurati nel mondo: Edina Altara, Salvatore Fancello, Maria Lai, Melchiorre Melis, Costantino Nivola, Giovanni Pintori, Eugenio Tavolara. «Per il secondo anno si rinnova la collaborazione fra IED e la Galleria Macca di Claude Corongiu che con poche altre in Sardegna porta avanti un prezioso lavoro di ricerca e di contaminazione fra le arti creative, di cui il lavoro dei nostri studenti del corso di Product Design è un rappresentativo esempio», spiega Monica Scanu, direttrice della sede IED della Sardegna.

Sette autori per sette studenti che hanno avuto il compito di attraversare la vita e le opere di queste figure cruciali del mondo dell’arte del contesto isolano e mondiale, per poi sceglierne uno attraverso cui identificarsi e tradurre con il proprio sguardo giovane e fresco i segni distintivi dell’artista. «Un omaggio, una riflessione creativa di sette giovani studenti del primo anno del corso di Product Design dello Ied di Cagliari. Uno sguardo attento, non solo alle opere di questi grandi Maestri, ma anche alle loro storie di artisti, donne e uomini sardi, cittadini del mondo, colmi di anima e pensiero», racconta Annalisa Cocco, docente IED Cagliari, coordinatrice e responsabile del progetto che vede coinvolti i designer IED Cagliari di Product Design Fabio Demurtas, Lorenzo Durante, Gabriele Onnis, Martina Pagani, Daniela Palmas, Marta Pidia, Alessio Sedda. Realizzazione dei cuscini a cura di “Isola del ricamo” (Decimo). La mostra verrà inaugurata il 30 maggio alle ore 19.00, e sarà visitabile per dieci giorni il martedì, giovedì e venerdì, dalle 19.00 alle 21.00.

Un percorso non solo formativo ma anche artistico per gli studenti IED che oltre alla realizzazione dei cuscini sono impegnati anche nel concept dell’esposizione, realizzata in collaborazione con Claude Marongiu della Galleria Macca. Una sinergia importante tra le due realtà culturali sarde che permette ai giovani creativi dell’Istituto Europeo di Design di misurarsi non solo in ambito scolastico ma anche cittadino.

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Domani, 16 marzo, parte il primo Open Day dell’anno 2019 allo IED Cagliari. Un’occasione per scoprire tutte le offerte formative delle quattro aree Design – Product e Interior – Moda e Media, i corsi di specializzazione e tutte le novità. Protagonista della Open lesson del 16 marzo sarà Lorenzo Palmeri, designer tra i più richiesti e progettista fra gli altri prodotti della chitarra “Paraffina Slapster” di cui Lou Reed si è innamorato.

Una bella opportunità per entrare nell’immaginario di uno dei designer più prolifici del panorama italiano

Porte aperte per il primo Open Day del 2019 allo IED Cagliari, il 16 marzo. Villa Satta si prepara ad accogliere sabato mattina dalle 10.30 alle 14.00 i futuri designer, giovani studenti e professionisti che desiderano orientarsi verso un percorso di studi in ambito creativo secondo le proprie inclinazioni ed esigenze, attraverso un’offerta formativa declinata nelle quattro aree Design – Product e Interior – Moda e Media, che vai da corsi triennali post-diploma accreditati MIUR a corsi di formazione continua.

Un appuntamento importante per l’Istituto Europeo di Design, una realtà nel mondo dell’Alta Formazione che conta nel mondo più di 10.000 studenti l’anno, che sabato vedrà aperte, oltre la scuola di Cagliari, anche tutte le sedi italiane: Milano, Como con l’Accademia Galli, Firenze, Roma, Torino, Venezia. Un’occasione per partecipare a momenti dedicati all’informazione e all’orientamento, a occasioni di confronto diretto con i docenti, i coordinatori del corso, lo staff, gli studenti e gli alunni, e per conoscere alcuni dei più stimati designer del panorama internazionale.

Dopo i saluti di benvenuto e una breve presentazione della giornata della direttrice IED Cagliari Monica Scanu, verrà introdotto l’ospite d’eccezione dell’Open Day: Lorenzo Palmeri. 50enne milanese, architetto e musicista italiano, tra le punte di eccellenza del mondo della progettazione nei campi del design, art direction, insegnamento, composizione e produzione musicale, è il designer che ha progettato ed esposto la chitarra “Paraffina Slapster” al Design Museum della Triennale di Milano e per cui Lou Reed lo chiamò dicendogli: “Sono innamorato della tua chitarra”. Un oggetto in alluminio dotato di maniglia e di Slapster (la leva che modifica il suono) “perché i musicisti indossano la chitarra, quindi impugnarla amplifica il rito di afferrarla”. Tra i maestri di Lorenzo Palmeri, Bruno Munari e Isao Hosoe con cui ha collaborato per diversi anni. Come art director ha seguito varie aziende, tra cui Invicta, Feltrinelli, Lavazza, Nissan, Noah guitar, Valenti Luce.

Insieme al giornalista Paolo Casicci porterà in IED la sua straordinaria esperienza e la sua particolare visione del design. Alla ricerca continua di una sintesi creativa tra design e suono, con la sua avvincente passione per la musica che coltiva e trasforma in valore aggiunto, è attratto dalla progettazione in tutte le sue forme e declinazioni, e dai quei territori di confine, in quello spazio che avvicina ciò che si tocca (gli oggetti) a ciò che si ascolta (le note). Un’occasione unica l’incontro con Lorenzo Palmeri allo IED Cagliari.

Seguirà la open lesson la presentazione dei Corsi Triennali IED a cura dei Coordinatori, degli ex studenti e degli studenti in corso. In Aula Cagliari Emanuele Tarducci per il Corso Media Design, in Aula Madrid Annalisa Cocco per il Corso Product Design, in Aula Barcellona Giuseppe Vallifuoco introduce il Corso di Interior Design, in Aula Venezia Massimo Noli e Nicola Frau presenteranno il Corso di Fashion Design. Si potrà visitare inoltre in compagnia di Andrea Forges Davanzati e Andrea Busonera anche il Laboratorio IED, nel piano interrato.

Nell’Aula Milano è previsto un momento di approfondimento sul metodo di insegnamento IED dedicato alle famiglie e agli studenti interessati, mentre alle 12.30 la direttrice Monica Scanu presenterà i Corsi di Specializzazione, corsi brevi di continuing education.

Si potranno inoltre visitare gli spazi e i laboratori che ospiteranno degli allestimenti dedicati a progetti realizzati dagli studenti o dai diplomati 2018, utili per avere un riscontro sulle esperienze dei ragazzi e sulla progettualità “made in IED”.

Chiusura della giornata in giardino con Buffet dalle 14,00.

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Porte aperte per il primo Open Day del 2019 allo IED Cagliari, il 16 marzo. Villa Satta si prepara ad accogliere sabato mattina, dalle 10.30 alle 14.00, i futuri designer, giovani studenti e professionisti che desiderano orientarsi verso un percorso di studi in ambito creativo secondo le proprie inclinazioni ed esigenze, attraverso un’offerta formativa declinata nelle quattro aree Design – Product e Interior – Moda e Media, che vai da corsi triennali post-diploma accreditati MIUR a corsi di formazione continua.

Un appuntamento importante per l’Istituto Europeo di Design, una realtà nel mondo dell’Alta Formazione che conta nel mondo più di 10.000 studenti l’anno, che sabato vedrà aperte, oltre la scuola di Cagliari, anche tutte le sedi italiane: Milano, Como con l’Accademia Galli, Firenze, Roma, Torino, Venezia. Un’occasione per partecipare a momenti dedicati all’informazione e all’orientamento, a occasioni di confronto diretto con i docenti, i coordinatori del corso, lo staff, gli studenti e gli alunni, e per conoscere alcuni dei più stimati designer del panorama internazionale.

Dopo i saluti di benvenuto e una breve presentazione della giornata della direttrice IED Cagliari Monica Scanu, verrà introdotto l’ospite d’eccezione dell’Open Day: Lorenzo Palmeri. 50enne milanese, architetto e musicista italiano, tra le punte di eccellenza del mondo della progettazione nei campi del design, art direction, insegnamento, composizione e produzione musicale, è il designer che ha progettato ed esposto la chitarra “Paraffina Slapster” al Design Museum della Triennale di Milano e per cui Lou Reed lo chiamò dicendogli: “Sono innamorato della tua chitarra”. Un oggetto in alluminio dotato di maniglia e di Slapster (la leva che modifica il suono) “perché i musicisti indossano la chitarra, quindi impugnarla amplifica il rito di afferrarla”. Tra i maestri di Palmeri Bruno Munari e Isao Hosoe con cui ha collaborato per diversi anni. Come art director ha seguito varie aziende, tra cui Invicta, Feltrinelli, Lavazza, Nissan, Noah guitar, Valenti Luce.

Insieme al giornalista Paolo Casicci porterà in IED la sua straordinaria esperienza e la sua particolare visione del design. Alla ricerca continua di una sintesi creativa tra design e suono, con la sua avvincente passione per la musica che coltiva e trasforma in valore aggiunto, è attratto dalla progettazione in tutte le sue forme e declinazioni, e dai quei territori di confine, in quello spazio che avvicina ciò che si tocca (gli oggetti) a ciò che si ascolta (le note). Un’occasione unica l’incontro con Lorenzo Palmeri allo IED Cagliari.

Seguirà la open lesson la presentazione dei Corsi Triennali IED a cura dei coordinatori, degli ex studenti e degli studenti in corso. In Aula Cagliari Emanuele Tarducci per il Corso Media Design, in Aula Madrid Annalisa Cocco per il Corso Product Design, in Aula Barcellona Giuseppe Vallifuoco introduce il Corso di Interior Design, in Aula Venezia Massimo Noli e Nicola Frau presenteranno il Corso di Fashion Design. Si potrà visitare inoltre in compagnia di Andrea Forges Davanzati ed Andrea Busonera anche il Laboratorio IED, nel piano interrato.

Nell’Aula Milano è previsto un momento di approfondimento sul metodo di insegnamento IED dedicato alle famiglie ed agli studenti interessati, mentre alle 12.30, la direttrice Monica Scanu presenterà i corsi di specializzazione, corsi brevi di continuing education.

Si potranno inoltre visitare gli spazi e i laboratori che ospiteranno degli allestimenti dedicati a progetti realizzati dagli studenti o dai diplomati 2018, utili per avere un riscontro sulle esperienze dei ragazzi e sulla progettualità “made in IED”.

Chiusura della giornata in giardino con buffet, dalle 14,00.

Durante tutta la mattina lo staff sarà a disposizione per dare informazioni sull’offerta formativa, le strutture e i servizi offerti da IED Cagliari.

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Ritorna l’appuntamento a Villa Satta con l’Open Day di IED Cagliari, giovedì 12 luglio. La splendida sede in stile liberty dell’Istituto Europeo di Design con il suo magnifico parco, si apre alla città e, soprattutto, ai futuri creativi, alle ore 16.00, per scoprire tutte le proposte formative, pensate per dare la possibilità a chi voglia intraprendere la strada del design di scegliere un percorso di studi più adatto alle proprie inclinazioni e aspirazioni personali.

Una serata dedicata all’orientamento e all’informazione che coinvolge, oltre la sede di Cagliari, anche tutte le sedi IED Italia di Milano, Roma, Torino, Venezia, Firenze e Como, e importante occasione di confronto diretto con i docenti, i coordinatori del corso, il team degli Advisor, lo staff, gli studenti e gli alumni IED, oggi professionisti nei vari settori, per conoscere e condividere con loro le opportunità professionali legate ai corsi triennali di Moda, Design e Arti Visive e i percorsi di specializzazione.

Tra le iniziative in programma, la presentazione dell’offerta formativa dei corsi triennali 2018-19 di Media Design (a cura di Angela Cotza); Product Design (a cura di Annalisa Cocco); Interior Design (a cura di Giuseppe Vallifuoco) e Fashion Design (a cura di Massimo Noli e Nicola Frau), durante la quale verranno illustrati dagli studenti i progetti realizzati nel corso di questo anno accademico. Le presentazioni verranno fatte tramite un tour in aule diverse della scuola per consentire a tutti gli interessati di conoscere i corsi triennali.

Tante ancora le novità anche per i corsi di specializzazione, percorsi altamente specializzati rivolti a diplomati e professionisti che vogliano approfondire aspetti specifici del loro settore e per rimanere aggiornati sugli strumenti e gli scenari più richiesti nel mercato del lavoro: tra queste, Disegno a mano libera per la moda, Fotografia, Bikini Fashion Project. In particolare ci sarà un focus sui primi corsi in partenza a novembre: Visual Merchandising (Andrea Bettinzoli), Advanced Interior Design (Francesca Picciau) e Disegno a mano libera per la moda (Cristiana Arangino). Inoltre si potrà visitare la scuola e l’esposizione dei progetti realizzati dagli studenti dei corsi triennali.