10 May, 2026
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Il 10 ottobre 2021, è iniziata la consultazione elettorale per il rinnovo dei Consigli comunali di Carbonia, San Giovanni Suergiu, Masainas, Domusnovas, Buggerru, Gonnesa, Narcao, Perdaxius e Villaperuccio.
Si tratta di un fenomeno sociale estremamente complesso, dove entrano in gioco molti elementi, come: le strade, l’illuminazione, il commercio, i parcheggi, la rete idrica e fognaria, lo sport, la Sanità territoriale, le circoscrizioni, etc… Questi sono argomenti semplici che, però, diventano argomenti difficilissimi se cimentati in un sistema complicato e se li associamo alle aspettative della gente, alle speranze, al lavoro, al tempo che passa, al clima, alla pandemia, alla salute in generale, alla riduzione dei servizi locali come la Giustizia, la Scuola, gli Ospedali, per chi crede, all’assistenza religiosa, ai tossicodipendenti, alla distanza dei servizi della città capoluogo di Cagliari, alla lontananza percepita delle istituzioni, allo stato di periferia in Europa, al mare senza governo per la mancanza dell’Area Marina Protetta e al depauperamento della pesca, alla perdita della cultura mineraria, di quella industriale, di quella artigiana, di quella agricola, dell’allevamento, della cultura ospedaliera, dei trasporti su strada ferrata e su nave, alla crisi energetica incombente, all’alto numero di pensionati, alla prevalenza demografica di vecchi sui giovani, al problema dell’influenza del continente africano sulle nostre coste, alla sensazione di instabilità politica nel Mediterraneo e nel quadro internazionale.
Questo è solo l’inizio di una lunga serie di fattori che interferiscono fra di loro, si sommano, si escludono, confliggono, crescono o si annullano, complicando le cose.
Questa elencazione è utile per dare basi alla tesi, scientificamente accertata, che il Sistema del nostro territorio non è semplice, ma estremamente complesso. Per capirlo è necessario l’intervento di altri apporti intellettuali.

Vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che questo giornale, fin dal 30 gennaio 2020, quando Vuhan annunciò al mondo l’inizio della pandemia, ebbe una particolare predilezione per i pareri dei Fisici-matematici su quelli dei Virologi. Il perché deriva dalla stessa motivazione che ha indotto la Commissione di Stoccolma ad assegnare il premio Nobel per la Fisica all’italiano Giorgio Parisi. Il professor Parisi ha un merito straordinario: ha dimostrato che è possibile esprimere con una formula i rapporti matematici che regolano i “Sistemi Complessi”. Giorgio Parisi stesso, per spiegare meglio che differenza ci sia far un “sistema semplice” e un “sistema complesso”, ha proposto questo esempio: “Un bicchiere d’acqua è un sistema semplice; esso è formato da un bicchiere di vetro, sempre simile a se stesso, e da acqua; cioè da molecole di H2O tutte uguali fra di loro e immutabili”. Quindi si tratta di una cosa semplice, stabilmente uguale a se stessa. Invece, diventa tutto più complesso se l’acqua è quella che riempie il bacino di uno stagno e si visi lancia una pietra per provocarvi delle onde. Le onde che si espandono circolarmente sono onde di energia che modificano il corpo liquido del laghetto, sia modificando la forma e la posizione del surnatante, sia del corpo acquoso sottostante la superficie, sia modificando il profilo della spiaggia sul litorale con l’arrivo dell’onda e della risacca, sia interferendo sulle correnti del plancton e le rotte dei pesci che se ne nutrono. E questo è solo l’inizio di una serie di cambiamenti per cui il sistema “laghetto” diventa un fenomeno matematicamente instabile con le sue variazioni di forme e di energie distribuite. Si tratta di un cambiamento apparentemente caotico, ma in realtà si tratta di fenomeni rispondenti a formule fisicomatematiche comprensibili e condivisibili. La formula della diffusione del moto ondoso è stata applicata dai Fisici per capire la “Primavera Araba” del 2010-2011. L’espressione venne usata per la prima volta dal giornalista-politologo americano Marc Lynch. La Primavera Araba fu una rivoluzione popolare provocata dalla povertà diffusa, dalla mancanza delle libertà individuali, dalla corruzione, dalla violazione dei diritti umani, etc., e si manifestò con sommosse, marce e cortei in cui avvennero fatti di autolesionismo e immolazione pubblica. Le sommosse iniziarono in Egitto, poi si diffusero in Siria, in Libia, in Tunisia, in Yemen, in Algeria, etc..
La diffusione della rivolta popolare avvenne, se riportata in un grafico, nello stesso modo in cui avviene la diffusione a cerchi concentrici delle onde provocate da un sasso lanciato nello stagno. I Fisici tradussero la diffusione dell’idea rivoluzionaria in un grafico fisico-statistico-matematico, basandosi sulle tracce lasciate nei social Facebook e Twitter. Si vide che i messaggi si diffondevano da uno smartphone all’altro dei rivoluzionari esattamente con gli stessi rapporti matematici trovati nella diffusione concentrica delle onde di un laghetto.
Si può capire l’importanza di questo dato. Infatti, messo nelle mani delle multinazionali che si interessano di pubblicità commerciale sono diventati uno strumento utilissimo per parametrare la diffusione dei messaggi pubblicitari efficace nell’indurre il desiderio all’acquisto e l’incremento delle vendite.
Con la Fisica statistica viene studiata la dinamica della diffusione delle emozioni popolari e di conseguenza il modo di provocarle e governarle. Le ultime elezioni americane, sfociate in una ondata incontenibile di aggressività, culminata nella presa paramilitare di Capitol Hill, sede del Congresso degli Stati Uniti a Washington , è stata una dimostrazione sul campo di come si possa indirizzare il sentimento popolare.
Utilizzando le stesse formule matematiche i Fisici si sono dedicati a tre studi.
1 – la previsione delle pandemie future originabili in ogni angolo del mondo,
2 – La previsione delle Pandemia “X” (quella incontrollabile che distruggerà l’Umanità).
3 – L’evoluzione e mutazioni delle varianti nel corso dell’attuale pandemia.
Che differenza c’è tra i Virologi e i Fisici-Statistici?
– I Virologi, tutto sommato, studiano un sistema abbastanza semplice: il virus, il contagio, le cure.
– I Fisici-statistici studiano l’evoluzione della pandemia e fanno proiezioni sul futuro. Il loro studio è molto più complicato perché si addentra nell’esame di un “Sistema Complesso” multifattoriale (il virus, le comunicazioni, le emozioni, la politica, i trasporti, l’economia. etc).
Fu sulla base di queste motivazioni che questo giornale si dedicò, fin dal 30 gennaio 2020, a riferire i dati provenienti dagli studi dei Fisici-Statistici. Ricordiamo il Fisico anglo-italiano prof Nicola Perra ed il Fisico Anglo-americano professor Alessandro Vespignani, e altri dell’Università di Torino e Zurigo.
I problemi di accettazione delle notizie da parte del pubblico (come si è visto dai movimenti popolari di protesta in questi giorni a Roma e Milano) emergono quando si cerca di descrivere un “Sistema Complesso” come se fosse un “Sistema Semplice”. Questo tentativo riduttivo, non è veritiero, ed offre il fianco alla contestazione. Ci ha dato una grande lezione sul tema dei sistemi complessi e i sistemi semplici è stato il professor Giorgio Parisi, che ha conquistato il Premio Nobel per la Fisica, per aver individuato il metodo di analisi matematica per l’interpretazione dei “Sistemi Complessi” in natura.
Naturalmente, egli ha fatto cose più difficili studiando i sistemi complessi del moto degli atomi e delle Galassie nell’Universo. Iniziò i suoi studi per elaborare i rapporti matematici che regolano gli effetti della collisione fra protoni, neutroni e altre particelle subatomiche quando, scontrandosi ad altissima velocità, per aver cambiato traiettoria, generano alte energie e si frammentano in particelle ancora più piccole. Si era accorto che il volo degli stormi di storni sul cielo di Roma, che si preparano alla migrazione in Africa, assume quegli aspetti sinuosi e rapidamente mutevoli, con spostamenti rapidi, e sincroni che, registrati e misurati, corrispondono a rapporti matematici simili a quelli che governano lo spostamento degli elettroni intorno al nucleo e la deriva delle galassie dal centro dell’Universo.
I “Sistemi Complessi” sono la nuova terra di conquista della Scienza. A questo punto, è chiaro che i “Sistemi Complessi” sono intorno a noi, che noi vi siamo immersi e che la “semplificazione” porta al fallimento della comprensione di tutti i fenomeni in generale.
Semplificare un “Sistema Complesso” è stato l’errore che ha portato alla distruzione della nostra Sanità.
Vi fu una legge formidabile, la 833 del 1978, che si proponeva di realizzare l’utopia di dare assistenza sanitaria a tutti “dalla culla alla tomba”. Come tutti i “sistemi complessi” appariva, a certi economisti del tempo, come una “utopia irrealizzabile” perché i contorni del progetto non erano ben definiti. In realtà il “Sistema Complesso” è un “divenire” di qualcosa che muta continuamente in funzione del tempo , dei cambiamenti sociali, delle variazioni dell’economia e della politica, pertanto, è fortemente instabile. La sua instabilità contrasta con la semplificazione di un contesto costretto a restare uguale a se stesso per sempre.
Chi non capì quale fosse l’essenza della instabilità evolutiva del “Sistema Complesso della Sanità”, la sottopose ad una procedura di semplificazione fino a distruggerla. Credeva che accentrando la Sanità nelle città capoluogo e chiudendo reparti ospedalieri qua e là nel territorio, avrebbe risolto il problema di bilancio e mantenuto le cose come prima. In realtà, togliendo una carta dal “castello di carte” tutto il castello è caduto. Togliendo dai territori di provincia sia la Giustizia che la Sanità, è mancato l’ossigeno proprio a quelle popolazioni che alimentano la ricchezza delle città. Il malcontento dei giovani si è trasformato in bassa natalità e emigrazione, mentre è cresciuto un grosso gap demografico con eccesso di anziani non produttivi. Adesso lo spopolamento e la bassa produttività sono assicurati.
Questo fenomeno politico-economico-sociale è stato descritto pochi giorni fa in un articolo a firma Antonello Cuccuru. All’inizio della sua esposizione egli ha citato una metafora che merita d’essere ripetuta: «I Direttori generali di un’Azienda sanitaria ricevette un invito per un grande Concerto; era in programma l’esecuzione dell’”Incompiuta di Schubert”. Il Direttore generale non poté accettare però, essendo amante della musica classica, regalò l’invito al suo direttore delle “Risorse Umane”, che accettò e vi andò. Il giorno dopo il Direttore Generale chiese al direttore delle risorse umane come fosse andata. Grande fu la sorpresa nel sentire la freddezza da parte del collaboratore che rispose:

Primo: – per un tempo troppo lungo gli oboe non fanno nulla, quindi potrebbero essere eliminati e distribuito il
loro lavoro al resto dell’orchestra -.

 – Secondo: – i dodici violini suonano le medesime note, quindi
l’organico dei violini potrebbe essere ridotto a uno -.

Terzo: – Non serve a nulla che gli ottoni ripetano i
suoni già eseguiti dagli altri -.

E concluse: Se tali passaggi ridondanti fossero eliminati, il concerto potrebbe essere ridotto di un quarto con evidente risparmio di spese e risorse. Se Schubert avesse tenuto conto di tali indicazioni avrebbe terminato la sinfonia prima di morire».

Ecco, la Sanità ad un certo punto è finita nelle mani di “pensatori” che hanno ragionato come il soggetto della metafora, ed è stata distrutta come sarebbe stata distrutta l’orchestra e rovinata la sinfonia di Schubert. Questa metafora si attaglia bene alla Sanità territoriale e ospedaliera di Carbonia e Iglesias.
Si sta ora delineando il parallelismo tra i “Sistemi Complessi”, la Sanità decaduta e le elezioni Comunali di questi giorni. Con la consultazione elettorale si stanno gettando le basi di un “sistema complesso” terribilmente complesso, in cui agiranno fattori, personaggi, popolazioni, sogni, necessità, problematiche dei territori intensamente interagenti fra di loro fino a generare altri sistemi complessi oggi difficilmente prevedibili, instabili e mutevoli. Per capirli sarà necessario seguire il filo d’Arianna dei valori civili e della creatività geniale, e non credere che basti asfaltare le strade o illuminare le città semplificando le esigenze del presente e del futuro.

La cantante Elena Ledda si è aggiudicata il premio “La Sardegna è donna 2021”. Il convegno e la premiazione erano a cura della Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo si sono svolti nella cornice di Casa Frau, a Pula.
“Dobbiamo ancora lavorare affinché la donna sarda possa emanciparsi e possa avere parità di accesso alle cariche politiche, ai percorsi di carriera, nelle professioni perché la presenza della donna nella società, così come dicono le analisi Istat, è in grado di aumentare la produttività e il PIL italiano. Le donne sono portatrici di sensibilità ed esperienze diverse e la nostra società ha bisogno di questo patrimonio per crescere ed evolversi.”
Antonio Caria
 

Si terrà martedì 12 ottobre 2021, alle 11.00, nella Sala Conferenze della Pinacoteca Nazionale di Sassari, il reading letterario di Rita Atzeri “Seusu cannas e sa sotti esti su bentu” della Compagnia teatrale ‘Il Crogiuolo’ di Cagliari.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “S’Arza”, ed è inserito nell’ambito del progetto Grazia Deledda un’isola aperta al mondo
Antonio Caria

Sono iniziati gli interventi di sostituzione e manutenzione delle reti di protezione lungo le scarpate all’altezza del chilometro 44, nella strada statale 195 “Sulcitana”, a Domus de Maria.
Gli interventi, che dovrebbero concludersi entro il 16 ottobre, comportano l’istituzione di un senso unico alternato localizzato regolato da semaforo attivo tra le ore 8.00 e le 18.00, ad eccezione della domenica.  
Antonio Caria

È andato a Cloes, allevata da Raffaele Mulas, il 59° Premio Regionale Sardo che si è disputato nell’azienda Agris di Tanca Regia, ad Abbasanta.
Un’edizione molto partecipata alla quale hanno preso parte 287 cavalli.
La cavalla di tre anni ha vinto la combinata, che metteva insieme i risultati del salto in libertà, dove è arrivata seconda, e della prova morfo-attitudinale, dove è arrivata terza. Cloes ha totalizzato 237,6 punti. Alle sue spalle Coupe de Rain, allevata da Enrico Olla e di proprietà di Giangavino Serra, presentato da Antonio Niedda. Terzo posto per Hannibal Lecter, allevato da Antonio Piras e di proprietà di Enrica Dettori, presentato da Riccardo Dettori. Il salto in libertà (quello senza cavaliere) è stato vinto per i sella italiano da Campidanu, allevato da Efisio Lepori di Santa Giusta e presentato da Agostino Mascia. Fra gli anglo arabi di tre anni successo per Coro Eranu, allevato da Luigu Ladu di Benetutti e presentato da Andrea Pes.
Per quanto riguarda i due anni, primo posto nella prova di attitudine al salto di Deboi, allevata e presentata da Leonardo Galleri di Villanova Monteleone. Il migliore degli anglo arabi è stato invece Doria di Francesco Murgia, ma sempre di Villanova Monteleone.
Le premiazioni sono state effettuate dal dirigente dei Servizi Ippici Agris, Raffaele Cherchi, il presidente della Fise Sardegna Stefano Meloni e la sindaca di Abbasanta Patrizia Carta.
«Abbasanta è da sempre legata a Tanca Regiaqueste le parole della prima cittadina -. Questa e altre manifestazioni danno risalto regionale e nazionale al nostro paese. Sono un valore aggiunto che speriamo sia sempre più coinvolgente.»
Antonio Caria

Si è chiusa con successo la terza edizione del festival del Monreale. Un’edizione 2021 caratterizzata da trentuno eventi, due mostre, sessantasei ospiti fra autori e relatori, trentadue volontari, diverse centinaia le persone che hanno fatto tappa lo scorso fine settimana a San Gavino Monreale.
«Sono molto soddisfattaha dichiarato la direttrice artistica, Francesca Spanu. Questo è stato un festival difficile, anche se è andato molto bene. Ora ho bisogno di tirare il fiato e pensare alla mia salute, per questo ho deciso di abdicare al mio ruolo di direttrice artistica.»
Tanti gli ospiti che hanno trasmesso la loro passione per la cultura, l’arte, i libri, i fumetti, il giornalismo, con diversi nomi di spicco, tra cui il Premio Campiello 2020 Remo Rapino.
Antonio Caria
 

Poste Italiane comunica che a partire da oggi, lunedì 6 settembre, gli uffici postali di via Provinciale a Domus De Maria, di via Fara a Serrenti e di via Azuni a Villamar saranno interessati da lavori di manutenzione straordinaria.
L’Azienda ha provveduto ad informare preventivamente la clientela attraverso l’affissione di appositi cartelli all’esterno delle sedi.
Fino al termine e per tutta la durata degli interventi, i cittadini di Domus De Maria, Serrenti e Villamar potranno rivolgersi rispettivamente alle sedi di via Torino a Teulada, via Risorgimento a Samassi e via Roma a Furtei, aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 ed il sabato fino alle 12.35, dove saranno predisposti sportelli dedicati ai clienti degli uffici interessati da lavori e dove saranno disponibili le operazioni postali e finanziarie.
Il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario sarà comunque garantito anche durante lo svolgimento dei lavori presso tutti i tre gli uffici postali di Domus De Maria, Serrenti e Villamar.
Si ricorda che, nelle tre sedi oggetto di interventi, è disponibile l’ATM Postamat, sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24, che oltre a consentire il prelievo di denaro contante (fino ad un massimo di 600 euro al giorno e 2.500 euro al mese), può essere utilizzato per numerose operazioni in automatico come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay.
La riapertura degli uffici postali di Domus De Maria, Serrenti e Villamar è prevista per venerdì 10 settembre.

Andrà in scena oggi alle 20.30, presso il Museo del Costume di Nuoro, della compagnia teatrale “García Lorca” per la regia della nuorese Patrizia Viglino, con Patrizia Viglino e Antonella Chironi al pianoforte.«È un adattamento del celebre romanzo ha dichiarato l’autriceè un monologo teatrale e si avvale di due partiture narrative: una in musica e una in video. La storia diventa visiva e partecipata. Lo spettacolo è un progetto nato qualche anno fa e rivela la modernità di un testo straordinario: troveremo una Grazia Deledda universale, dal linguaggio molto teatrale, con un impianto tipico della tragedia greca: il destino incombe sui personaggi, che non possono sottrarsi, un finale aperto che lascia spazio alla scelta e alle conseguenze del libero arbitrio.»

Antonio Caria

«Il copione si ripete ad oltranza: la Regione Sardegna non riesce a presentare un bando di continuità territoriale aerea, la Compagnia di bandiera non può prevedere rotte da e per l’isola, e nel frattempo il Presidente Solinas e l’assessore regionale ai Trasporti Todde rincorrono l’ennesima proroga, in attesa di un bando che, a questo punto, chissà se mai arriverà. In queste condizioni, che persistono ormai da anni, ritengo sia corretto affermare che ad aver lasciato i sardi a terra, per l’ennesima volta, è la Regione Sardegna, e non la nuova compagnia di bandiera Ita, che, interessata alle rotte per l’isola, ha le mani legate e può soltanto stare a guardare gli sviluppi della vicenda: dal 15 ottobre infatti non è possibile acquistare voli da e per la Sardegna sul sito di Ita.»
A dirlo è il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Roberto Li Gioi, che aggiunge: «È incredibile e vergognoso che la Sardegna sia continuamente costretta a servirsi di proroghe richieste in extremis. È altrettanto inaccettabile il fatto che i cittadini sardi non abbiano possibilità di replica di fronte alle tante sparate della Regione a riguardo».
«Vorrei ricordare alcuni passaggi di questa vicenda, che ha assunto i contorni di una soap opera di basso livello: il 12 febbraio del 2020sottolinea Roberto Li Gioiil  presidente Christian Solinas dichiarava che gli uffici regionali erano già a lavoro per commissionare in tempi brevi uno studio a un primario advisor indipendente che avrebbe avuto il compito di certificare il dimensionamento del modello e la politica tariffaria. Pochi giorni dopo, il 20 febbraio di un anno fa, la Regione presentava invece come cosa fatta il sistema di doppia tariffazione per l’estate e l’inverno per residenti e turisti, proposto a seguito della bocciatura della tariffa unica. I sardi, secondo la Regione, avrebbero dovuto pagare per tutto l’anno 20 euro più tasse aeroportuali per Roma e 30 più tasse per Milano. Tariffe scontatissime, slogan di grandissimo effetto, ma di fatto fantasiose e inapplicabili.»
«Dovremmo ricordare tutto questo oggi per comprendere appieno su chi ricadono le responsabilità di questo ennesimo caos dei voliconclude Roberto Li Gioi -. Mentre Christian Solinas promette di trattare con il Governo con l’intercessione di Matteo Salvini per la risoluzioni delle problematiche sarde contenute in un fantomatico Dossier Sardegna. Le ennesime dichiarazioni ad effetto prive di riscontri reali. Sulla questione voli, infine, è molto più facile inoltrare quasi fuori tempo massimo l’ennesima richiesta di proroga che assumersi la responsabilità di redigere un bando di continuità territoriale aerea che rispetti i parametri richiesti dall’Europa, ma che di sicuro non rispecchierebbe le fantasiose condizioni promesse ai sardi da Solinas.»
Antonio Caria