23 September, 2021
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La partita d’esordio nel nuovo campionato di serie D, il Carbonia di David Suazo la giocherà domenica 19 settembre sul campo Comunale di Villamassargia, con inizio alle 16.30, a porte chiuse. Il Comunale di Siliqua, sul quale la squadra biancoblù ha svolto tutta la preparazione, è risultato non avere tutte le autorizzazioni per ospitare partite ufficiali del campionato di serie D, neanche a porte chiuse.

E’ terminato in parità, 3 a 3, intanto, a Villasimius, l’ultimo test amichevole disputato con la squadra locale allenata da Antonio Prastaro, una delle protagoniste del prossimo campionato di Promozione regionale.

David Suazo ha alternato tutti i giocatori a sua disposizione, a sei giorni dal debutto nel nuovo campionato di serie D, in programma domenica al Comunale di Siliqua con il Latte Dolce, squadra nella quale militano ben quattro ex del Carbonia della passata stagione.

I goal ieri sono stati messi a segno nel primo tempo da Marco Russu al 5′ e Ador Gjuci al 20′, con autorete di Nicola Serra al 44° che ha fissato il risultato parziale sul 2 a 1; nel secondo tempo ha segnato il terzo goal del goal Sariang Kassama al 55′ e il Villasimius ha riagguantato la parità sul 3 a 3 al 65’ con Boi e al 70’ con Verri.

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Assimilata “l’ubriacatura di gioia” scaturita dalla “storica” conquista della Coppa Italia, a tre giorni dall’esordio nelle finali nazionali, previsto mercoledì 26 febbraio a Monterotondo Scalo, dopo la convincente vittoria di Li Punti, il Carbonia si rituffa oggi nel campionato di Eccellenza, per affrontare uno degli ostacoli più insidiosi che restano sulla strada che porta alla promozione in serie D: la Ferrini di Sebastiano Pinna (dirigerà Francesco Loiodice di Collegno, assistenti di linea Alessio Evangelisti e Michele Volturo di Oristano). Non devono ingannare i risultati maturati nei tre incontri precedenti disputati tra Coppa Italia e campionato, stradominati dalla squadra di Andrea Marongiu (tre larghe vittorie: 6 a 1 in casa e 4 a 1 in trasferta in Coppa Italia, 2 a 0 in trasferta in campionato), perché la squadra cagliaritana, dopo un periodo di flessione seguito allo splendido avvio di stagione che l’aveva lanciata in testa alla classifica, da alcune settimane ha ripreso a marciare brillantemente e, dopo la sconfitta di misura subita a Castiadas, ha infilato due vittorie consecutive ed un pareggio interno senza goal con l’Ossese (con un calcio di rigore parato dal portiere ospite) ed occupa la quinta posizione in classifica a apri punti con l’Atletico Uri, a cinque lunghezze dalla terza posizione dell’Ossese.

Il Carbonia è cambiato rispetto al girone d’andata e alle sfide dei quarti di Coppa Italia. Nella manifestazione tricolore, le due sfide si svilupparono nel segno di Samuele Curreli, autore di un poker di goal nella partita casalinga e di uno in trasferta, ed oggi al centro dell’attacco biancoblu c’è un altro grande bomber, Giuseppe Meloni, decisivo con una sua prodezza nella finale di Coppa Italia con l’Atletico Uri ed in goal già otto volte nelle sette partite disputate in campionato. Andrea Marongiu deve fare a meno di Federico Boi, squalificato per una giornata dal giudice sportivo per recidività in ammonizioni, al cui posto con ogni probabilità giocherà Matteo Saias, al fianco di Luigi Pinna. Per il resto, dovrebbe essere confermata la squadra che ha iniziato le ultime due partite, con Antonio Fortuna tra i pali, i fuoriquota Fabio Mastino e Gioele Zedda esterni bassi, Stefano Demurtas e Marcello Angheleddu in mezzo al campo, Mattia Cordeddu e Suku Kassama Sariang esterni alti, Giuseppe Meloni ed Alessio Figos coppia d’attacco.

La prima rivale del Carbonia nella lotta al vertice, il Castiadas, ospita l’Atletico Uri, sulla carta uno degli avversari più ostici, battuto con onore nella finale di Coppa Italia dal Carbonia, già capace di battere il Castiadas nella sfida del girone d’andata, 2 a 1 in rimonta.

L’Ossese, scivolata a 7 punti dalla vetta dopo il pari di Carbonia, a seguito della sconfitta interna subita con la Nuorese e del pari sul campo della Ferrini, ospita la San Marco; la Nuorese, priva degli squalificati Matteo Secchi e Fabio Cocco, appiedati dal giudice sportivo per due giornate dopo la sconfitta interna subita con la Kosmoto Monastir, ora a 9 punti dalla vetta, gioca sul campo del Guspini di Giampaolo Murru (dirige Luca Casula di Carbonia, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Pietro Fae di Ozieri). In panchina fa il suo esordio Gianluca Peddio, subentrato al dimissionario Antonio Prastaro.

Sugli altri campi, infine, si giocano Ghilarza-Li Punti, La Palma Monte Urpinu-Bosa, Kosmoto Monastir-Arbus e Porto Rotondo-Taloro.

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Domenica 5 gennaio, alle ore 15.00, allo stadio “Franco Frogheri” Quadrivio di Nuoro, è in programma Nuorese-Carbonia, match clou della prima giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. La prima contro una delle tre seconde, distanziate di un solo punto, in 90′ che possono valere tanto nella lotta per la promozione in serie D. Dirigerà Gian Piero Gatta di Sassari, assistenti di linea Stefano Siddi di Cagliari e Mauro Biagini di Oristano.

Il Carbonia ha dominato la seconda parte del girone di ritorno, mantenendo a lungo l’imbattibilità ed isolandosi al comando della classifica, con un vantaggio massimo di 3 punti. La Nuorese è partita più lentamente, perdendo il confronto diretto di Carbonia (2 a 1)  e, alla quinta giornata, quello casalingo con l’Ossese (0 a 3). Allora aveva solo 5 punti, 12ª in classifica, a 8 lunghezze dalla capolista Ferrini e a 6 dal Carbonia.

Il Carbonia ha rallentato la sua marcia nel finale del girone d’andata, pareggiando in casa 2 a 2 con il Porto Rotondo, poi 0 a 0 a Monastir e, dopo l’8 a 0 al La Palma Monte Urpinu, perdendo 4 a 2 a Castiadas la prima partita stagionale, dopo aver costruito brillantemente il doppio vantaggio.

La Nuorese, viceversa, dopo lo stentato avvio, ha cambiato marcia ed ha infilato una serie positiva eccezionale di 9 vittorie ed un pareggio, che l’hanno rilanciata alla grande in classifica, fino a guadagnarsi il primo posto solitario al termine del girone d’andata, con un punto di vantaggio su Carbonia, Castiadas ed Ossese.

Il confronto diretto di Nuoro mette di fronte due squadre con un grande potenziale, forse le più autorevoli candidate alla vittoria finale, anche se il Castiadas dopo la grande rimonta sul Carbonia, ha ripreso a credere nella promozione con grande convinzione, e l’Ossese non ha alcuna intenzione di accontentarsi del ruolo di matricola terribile.

Il confronto tra le due squadre è anche il testa a testa tra due dei bomber più forti del campionato: da una parte Mauro Ragatzu, già in goal nel match di andata (realizzò il goal dell’1 a 2 dopo la doppietta biancoblù di Samuele Curreli), scatenato nelle ultime settimane, capocannoniere al termine del girone d’andata con 13 reti; dall’altra il neo acquisto Giuseppe Meloni, protagonista assoluto del campionato scorso, nel corso del quale ha trascinato alla promozione con i suoi goal il Muravera (42 in campionato, 9 in Coppa Italia, 51 complessivi), arrivato al termine del mercato di dicembre e già in goal a Castiadas, per il 2 a 0, ad inizio ripresa, punteggio poi capovolto dalla tripletta di Alvaro Fernandez e Papa Seck. Ma tanti altri hanno la qualità per diventare protagonisti e decisivi: tra questi, da una parte Luca Caboni e Fabio Cocco; dall’altra Marcello Angheleddu, Alessio Figos ed il giovane Suku Kassama Sariang.

La Nuorese arriva a questa partita dalla finale di Supercoppa, disputata la scorsa settimana con il Valledoria ed interrotta dall’arbitro Matteo Manis per scarsa visibilità, al 14′ del secondo tempo supplementare a causa di un guasto all’impianto che alimenta i fari dello stadio “Franco Frogheri”, quando il risultato era in parità, sul 2 a 2 La partita è stata rinviata a data da destinarsi.

La prima giornata di ritorno vedrà il Castiadas impegnato ancora in casa con la San Marco Assemini ’80 e l’Ossese sul campo del Ghilarza. Graziano Mannu farà il suo esordio sulla panchina del La Palma Monte Urpinu, nel match casalingo con il Guspini. Completano il programma della prima giornata del girone di ritorno, le partite Arbus-Bosa, Kosmoto Monastir-Li Punti, Porto Rotondo-Ferini e, infine, Taloro Gavoi-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

 

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L’Ossese ha battuto 2 a 0 il Castiadas nell’anticipo odierno e l’ha agganciato in vetta alla classifica, se il Carbonia (oggi in testa con Ossese e Castiadas) domani supera il La Palma Monte Urpinu (dirige Alberto Enrico Argiolas di Cagliari, assistenti di linea Giacomo Sanna e Matteo Laconi di Cagliari), si isola nuovamente al primo posto con due punti di vantaggio sulle prime inseguitrici. Il campionato di Eccellenza continua a regalare emozioni e conferma il grande equilibrio creatosi tra le prime cinque che hanno preso il largo ormai da alcune settimane.

La leggera flessione, di risultati più che di gioco, avuta dal Carbonia con i due pareggi consecutivi maturati con Porto Rotondo e Kosmoto Monastir, ha consentito alle concorrenti più temute, Castiadas e Nuorese, di rifarsi sotto, alla vigilia dei due confronti diretti, in programma il 22 dicembre ed il 5 gennaio, per il Carbonia entrambi in trasferta, e sarebbe importantissimo presentarsi con almeno due punti di vantaggio su entrambe. Il vantaggio, se il Carbonia riuscisse a superare il La Palma Monte Urpinu, sulla Nuorese potrebbe anche crescere, perché domani la squadra di Antonio Prastaro è attesa da una trasferta dal risultato per niente scontato, a Ghilarza.

Domani pomeriggio Andrea Marongiu avrà una soluzione in più nel reparto offensivo, con l’inserimento del nuovo arrivato Keba Gassama. Quasi certamente, il 26enne senegalese partirà dalla panchina, ma potrebbe trovare posto nel corso della partita. Tutta la squadra è attesa ad una reazione dopo i due pareggi consecutivi, con un ritorno alla vittoria, la nona delle prime 14 giornate (le restanti 5 sono stati altrettanti pareggi, il Carbonia, infatti, è l’unica squadra ancora imbattuta). E tra i più attesi c’è sicuramente Samuele Curreli, protagonista del primo scorcio di stagione con 10 reti in Coppa Italia e 5 in campionato, all’asciutto da 5 giornate, ultimo goal il 3 novembre, su calcio di rigore, nella vittoriosa partita con l’Atletico Uri (3 a 1).

Il La Palma, da due settimane allenato da Franco Giordano (ex calciatore biancoblu di fine anni ’70, giocò a Carbonia tre campionati di Promozione, 1975/76, 1976/77 e 1977/78, con 78 presenze e 10 goal complessivi e la promozione in serie D nell’ultima stagione), si presenta rivoluzionato rispetto a quello di inizio stagione. Hanno lasciato il La Palma Monte Urpinu, William Tronu, Simone Stocchino, Alessio Amarante, Nicola Lazzaro (alla Monteponi) e Lorenzo Loi (al Cortoghiana), e sono arrivati l’attaccante 19enne Enrico Valluzzi (ex Monteponi, figlio di Giorgio, ex centrocampista biancoblu del Carbonia), ed altri due giovani dallo Spoleto: il portiere 22enne croato Pasko Stanic ed il difensore 19enne Alessio Rosati. Franco Giordano attende altri inserimenti che probabilmente arriveranno la prossima settimana, perché quest’anno le società avranno 8 giorni in più rispetto agli anni passati (fino alle ore 19.00 del 23 dicembre), quando si chiudeva il 15 dicembre.

Il programma della penultima giornata del girone di andata, domani prevede un impegno ricco di insidie per la Ferrini, contro l’Arbus e Bosa-Atletico Uri, Guspini-Porto Rotondo, Li Punti-Taloro Gavoi, San Marco Assemini ’80-Kosmoto Monastir.

Samuele Curreli.

Marcello Angheleddu.

Mattia Cordeddu.

Nicola Serra.

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Il Carbonia ha superato l’Arbus 2 a 1 e s’è qualificato per la finalissima della Coppa Italia, in programma l’8 febbraio 2020 sul campo in erba sintetica del Centro Federale di Sa Rodia, ad Oristano. L’avversario sarà l’Atletico Uri di Massimiliano Paba, protagonista di una grande impresa sul campo della Nuorese, dove ha saputo recuperare nella fase centrale della ripresa, ì due goal subiti nel primo tempo, con i quali la squadra di Antonio Prastaro aveva ribaltato la sconfitta per 2 a 1 subita due settimane fa nel match di andata, ad Uri.

La vittoria del Carbonia non è stata facile. Andrea Marongiu inizialmente ha tenuto in panchina Daniele Contu, Alessio Figos e Nicola Serra (gli ultimi due diffidati, come Samuele Curreli, quindi a rischio ammonizione e conseguente squalifica) e nel tridente d’attacco ha impiegato i fuoriquota Suku Kassama Sariang ed Andrea Renzo Iesu, al fianco del capocannoniere della Coppa Italia Samuele Curreli. Il Carbonia ha spinto subito sull’acceleratore, dimostrando subito di non fidarsi del pari con goal maturato ad Arbus, ed è stato proprio il bomber a sfiorare il goal del vantaggio, con una conclusione spentasi sul palo ma l’Arbus non ha mai rinunciato ad offendere con le ripartenze. Il Carbonia ha tenuto maggiormente il pallino del gioco ed ha sfiorato il goal con Suku Kassama Sariang, con la difesa dell’Arbus ha salvato con un pizzico di fortuna. Ma al 35′ ha capitolato: incursione di Samuele Curreli sulla fascia destra, lancio per Federico Boi, assist di testa per Luigi Pinna che non ha lasciato scampo al portiere ospite Gabriele Mereu. Per Luigi Pinna è il secondo goal in tre giorni, dopo quello decisivo realizzato domenica pomeriggio a Gavoi. Singolare che l’azione del goal sia maturata sull’asse Boi-Pinna, la coppia di centrali difensivi! Nel finale del tempo anche l’Arbus ha colpito un palo con il giovane Mihai Rotaru. Nell’undici iniziale Marco Piras ha impiegato gli ex Momo Cosa e Paolo Uccheddu, mentre l’altro ex Nicola Giganti, fuoriquota, è rimasto in panchina.

Nella ripresa l’Arbus ha cercato di riportarsi in parità, creando qualche apprensione nella difesa del Carbonia e la partita si è fatta sempre più nervosa con il trascorrere dei minuti. Al 20′ l’arbitro ha prima ammonito e poi espulso l’attaccante dell’Arbus Christian Viani per proteste ed Andrea Marongiu ha fatto un doppio cambio: dentro Alessio Figos per Samuele Curreli (diffidato, a rischio squalifica) e Diego Pinna per Andrea Renzo Iesu.

Alessio Figos al 32′ ha raddoppiato con un imperioso stacco di testa, su perfetto assist di Matteo Saias, spedendo il pallone all’angolino basso alla destra di Gabriele Mereu. Partita quasi chiusa e qualificazione alla finale ipotecata. Nel finale Andrea Marongiu ha fatto altri tre cambi: Fabio Biccheddu per Suku Kassama Sariang, Lorenzo Fois per Stefano Demurtas (infortunato) e Daniele Contu per Mattia Cordeddu.

Nelle battute finali, in pieno recupero, al 48′, l’esordiente Flavio Montesuelli s’è infilato nelle maglie della difesa del Carbonia, superando Antonio Fortuna: 2 a 1. Non c ‘è stato più tempo per l’Arbus per sperare nel clamoroso pareggio che avrebbe capovolto la qualificazione, perché dopo una manciata di secondi l’arbitro, contestatissimo dal tecnico ospite Marco Piras e dai suoi calciatori, in particolare il portiere Gabriele Mereu, ha fischiato la fine.

Il Carbonia è in finale. Per Andrea Marongiu è la terza finale di Coppa Italia in quattro stagioni alla guida del Carbonia, la prima in Eccellenza. Dopo due sconfitte ai calci di rigore, in casa biancoblu sono tuti convinti che sia arrivato il tempo di sfatare il tabù, iniziato dieci anni fa a Nuoro, nella finale della Coppa Italia di Eccelkenza persa, anche quella ai calci di rigore, dopo l’iniziale vantaggio, con il Porto Torres.

Giampaolo Cirronis

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Quarto pareggio esterno stagionale per 1 a 1, il primo in Coppa Italia, per il Carbonia, nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza, questo pomeriggio, sul campo dell’Arbus. Passata in vantaggio dopo dieci minuti con Luca Orgiana, bravo a deviare di testa alle spalle del portiere dell’Arbus Gabriele Mereu un delizioso assist di Daniele Contu, la squadra di Andrea Marongiu è stata raggiunta al 28′ da un goal di Alessio D’Agostino, con una conclusione impeccabile su assist di Mihai Rotaru.

Il Carbonia ha costruito più dell’Arbus, sfiorando ripetutamente il raddoppio con Samuele Curreli, Marcello Angheleddu ed Alessio Figos, prima e dopo il pareggio dell’Arbus, ma fino al riposo il risultato non è cambiato, così non è più cambiato fino alla fine. Nella prima parte della ripresa il gioco è stato sostanzialmente equilibrato, mentre nella parte finale, dopo numerosi cambi (Andrea Marongiu ha concesso un po’ di riposo a Samuele Curreli, sostituito al 26′ con Andrea Renzo Iesu, ed ha inserito anche Federico Boi e Mattia Cordeddu, tenuti inizialmente in panchina, al posto di Stefano Demurtas e Luca Orgiana), il Carbonia ha guadagnato campo (su un terreno di gioco reso pesantissimo dalla pioggia caduta prima e durante l’incontro, soprattutto nella ripresa), ma la difesa dell’Arbus non ha rischiato quasi niente, con il risultato di parità che lascia la qualificazione alla finalissima (8 febbraio 2020 sul campo del Centro federale di Sa Rodia ad Oristano) ancora in bilico, anche se il goal segnato in trasferta costituisce indubbiamente un vantaggio per il Carbonia, in vista della partita di ritorno in programma mercoledì 27 novembre al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Il Carbonia e l’Arbus si troveranno nuovamente di fronte nella prossima partita di campionato, domenica 17 novembre, al “Carlo Zoboli”.

Nella formazione iniziale dell’Arbus erano presenti tre ex: Paolo Uccheddu, Momo Cosa e Nicola Giganti.

Nell’altra semifinale, l’Atletico Uri ha superato la Nuorese con il punteggio di 2 a 1. La squadra di Massimiliamo Paba ha sbloccato il risultato al 18′ del primo tempo con il 18enne Alessandro Uleri ed ha raddoppiato al 24′ con Stefano Mereu, Il risultato, 2 a 0, non è cambiato fino al 90′ ma in pieno recupero, al 48′ del secondo tempo, è stato espulso Stefano Mereu, l’Atletico Uri ha concluso in 10 uomini, ed il centravanti barbaricino Mauro Ragatzu ha trasformato il calcio di rigore che cambia profondamente la prospettiva per la partita di ritorno, nella quale alla Nuorese sarà sufficiente anche una vittoria di un solo goal, a patto di non subirne, per approdare alla finalissima.

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Dopo i primi 45′ della sfida di ritorno dei quarti di finale sul campo della Ferrini, il Carbonia era già virtualmente qualificato per le semifinali, in programma il 13 e il 27 novembre. La squadra di Andrea Marongiu, forte del larghissimo vantaggio maturato nella gara di andata due settimane fa al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, 6 a 1, è andata negli spogliatoi in vantaggio per 1 a 0, grazie ad un goal realizzato dal solito Samuele Curreli, al 39′. Per capovolgere il risultato, la Ferrini avrebbe dovuto realizzare ora 6 goal senza subirne, per arrivare quantomeno ai supplementari, eventualità assai remota… Per Samuele Curreli si tratta del 13° goal stagionale, in 8 partite (sette intere + i 28′ di Ossi prima dell’espulsione), il 10° in Coppa Italia, nelle 3  partite e mezza fin qui disputate. Domenica prossima, 27 ottobre, contro la Ferrini, a Cagliari, purtroppo non ci sarà, perché oggi verrà squalificato dal giudice sportivo, dopo l’espulsione per doppia ammonizione rimediata domenica scorsa al termine della vittoriosa partita con il Li Punti, maturata al 93′ proprio grazie ad un suo goal che ha festeggiato con una manifestazione di gioia che il direttore di gara ha giudicato eccessiva.

Il Carbonia ha raddoppiato al 15′ della ripresa con Christian Muscas. 0 a 3 con goal di Daniele Contu, goal dell’1 a 3 di Gianluca Podda su rigore per la Ferrini e, infine, quarto goal del Carbonia, autore Andrea Renzo Iesu.

In semifinale il Carbonia affronterà il 13 e 27 novembre l’Arbus che ha eliminato la Kosmoto Monastir, impostasi 2 a 1 a Monastir dopo la vittoria per 2 a 0 maturata nel match di andata. Sono in corso Ghilarza-Nuorese ed Atletico Uri-Bosa.

Nell’altra semifinale, come da pronostico, saranno di fronte la Nuorese e l’Atletico Uri. La squadra di Antonio Prastaro ha vinto 2 a 0 a Ghilarza (all’andata aveva vinto 1 a 0), l’Atletico Uri di Massimiliano Paba ha replicato in casa con il Bosa, il 3 a 0 della gara di andata.

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Seconda trasferta consecutiva, per il Carbonia di Andrea Marongiu, alle 16.00, sul campo dell’Ossese, nella terza giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale (dirige Daniele Marcello Bognolo di Olbia, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Sandro Lisi di Olbia). La matricola del Logudoro ha iniziato bene il campionato ed affianca il Carbonia, la San Marco Assemini ’80, il Bosa, l’Arbus ed il Castiadas, al secondo posto, con 4 punti,  alle spalle della capolista solitaria Ferrini (a punteggio pieno).

Al termine della partita di Ghilarza, pareggiata 1 a 1, Andrea Marongiu ha messo in guardia tutto l’ambiente sulla pericolosità dell’avversario odierno che, soprattutto in casa, sa farsi rispettare da tutti. Fare risultato, soprattutto in caso di vittoria, sarebbe importantissimo, perché il calendario propone impegni ardui anche per le dirette concorrenti, ad iniziare dalla Ferrini, che ospita il Castiadas. C’è da attendersi un’impennata d’orgoglio da parte della Nuorese, nella zona bassa della classifica, con 1 solo punto, frutto del pari interno senza goal con l’Atletico Uri dopo la sconfitta all’esordio a Carbonia. La squadra di Antonio Prastaro ospita il Taloro Gavoi.

Sugli altri campi, il Bosa ospita la Kosmoto Monastir, il Guspini di Giampaolo Murru gioca in casa con il Ghilarza, il Li Punti con il Porto Rotondo e, infine, la San Marco Assemini ’80, rinforzatasi in settimana con il tesseramento del l’esterno d’attacco camerumense Marcelin Zeutsa, 23 anni, lo scorso anno al Tonara, con il La Palma Monte Urpinu.

                

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Il Carbonia c’è! La squadra di Andrea Marongiu ha battuto la Nuorese nel big match della prima giornata del campionato di Eccellenza con una doppietta di Samuele Curreli, già capocannoniere, autore di ben 7 goal nelle prime tre partite ufficiali tra Coppa Italia e campionato.

Sceso in campo privo di Marcello Angheleddu, squalificato dalla passata stagione, sostituito da Nicola Serra, il Carbonia ha impiegato una manciata di minuti a sbloccare il risultato con il suo bomber Samuele Curreli che si è procurato ed ha trasformato un calcio di rigore. E ancora nella prima parte di gara, ha raddoppiato lo stesso numero 10, pronto ad approfittare di un errore di un calciatore avversario, ad involarsi verso il portiere barbaricino Vincenzo Monni e ad infilarlo imparabilmente. 2 a 0, per la gioia del folto pubblico presente (valutabile intorno alle 650 unità).

Il doppio svantaggio è stato un duro colpo per la squadra di Antonio Prastaro che ha avuto il merito di reagire e di tentare la rimonta. Il Carbonia ha sofferto in alcune occasioni e nel finale del tempo ha subito il goal della Nuorese, sugli sviluppi di un’azione confusa, finalizzata dal centravanti Mauro Ragatzu da pochi passi.

Nella ripresa la Nuorese inizialmente ha diminuito la pressione, Samuele Curreli ha avuto sui piedi la palla per il terzo goal personale che avrebbe chiuso la partita ma ha trovato sulla sua strada l’ottima risposta del portiere. La Nuorese ha ripreso a spingere, Antonio Fortuna in più di un’occasione si è esaltato e nel finale la Nuorese ha protestato a lungo per un fallo di mano in area che l’arbitro Andrea Senes non ha ritenuto di dover sanzionare anche dopo aver consultato il guardalinee, tra le vibranti proteste di tutta la Nuorese.

Il Carbonia alla fine ha incamerato i 3 punti, utili per la classifica e, soprattutto, per il morale. La Nuorese torna a casa a bocca asciutta ma con la consapevolezza di aver un potenziale importante che sicuramente le consentirà di essere protagonista ai vertici, tra le squadre che si giocheranno il salto di categoria.

Sugli altri campi, il Guspini di Giampaolo Murru ha esordito con una vittoria casalinga, 1 a 0 sul La Palma Monte Urpinu; vittorie di misura, con identico punteggio di 1 a 0, per il Li Punti sulla Kosmoto Monastir e per la Ferrini sul Porto Rotondo; vittoria più netta per l’Ossese sul Ghilarza. Tre partite sono terminate in parità, con lo stesso punteggio di 1 a 1: Atletico Uri-Taloro Gavoi, San Marco Assemini ’80 – Castiadas e, infine, Bosa-Arbus.