6 February, 2026
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Si terrà domenica 9 febbraio, alle 16.00, nella suggestiva cornice della basilica di Sant’Elena a Quartu, l’ordinazione episcopale di monsignor Mario Farci.  A presiedere il rito sarà l’Arcivescovo monsignor Giuseppe Baturi. I con-consacranti saranno il cardinale Arrigo Miglio Arcivescovo Emerito di Cagliari e Amministratore Apostolico di Iglesias, monsignor Giuseppe Mani Arcivescovo Emerito di Cagliari, monsignor Giovanni Paolo Zedda Vescovo Emerito di Iglesias. A concelebrare Arcivescovi e Vescovi della Sardegna.

Dopo l’ordinazione, il prossimo vescovo, domenica 16 febbraio, farà il suo ingresso ufficiale nella diocesi di Iglesias.

Nato il 9 maggio 1967 a Quartu Sant’Elena, monsignor Mario Farci è stato ordinato presbitero il 7 dicembre 1991 nella Basilica di Sant’Elena della sua città natale. Dopo l’ordinazione, ha intrapreso una significativa carriera accademica e pastorale. Dal 1994 ha insegnato presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Cagliari e, dal 1998, è stato docente di Teologia Dogmatica alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna (PFTS). Nel 2022, è stato nominato Preside della PFTS, diventando il primo presbitero diocesano e il primo sardo a ricoprire tale incarico dalla fondazione dell’istituzione nel 1927.

Parallelamente all’attività accademica, don Mario Farci ha svolto numerosi incarichi pastorali. È stato Vicario presso la parrocchia SS. Crocifisso in Cagliari (1991-1999), Direttore spirituale del Seminario Arcivescovile (1996-1998) e Cappellano della Casa di Cura Sant’Antonio a Cagliari dal 1999. È stato assistente diocesano della Fuci dal 1999 al 2004, e referente diocesano e regionale per il cammino sinodale. Ha inoltre diretto l’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo (1999-2022) e l’Ufficio del Diaconato Permanente e dei Ministeri Istituiti (dal 2004).

Il suo impegno accademico e nel dialogo ecumenico è testimoniato dalla partecipazione a diverse associazioni teologiche, tra cui l’Associazione Teologica Italiana (ATI) dal 2002, di cui è membro del Consiglio Direttivo dal 2019, e l’Associazione Italiana Docenti di Ecumenismo (AIDEcu), di cui è membro fondatore dal 2014.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta sulle frequenze di Radio Kalaritana e degli altri canali social della Diocesi di Cagliari. La diretta televisiva, curata dall’emittente Teleregione Live, sarà fruibile sul canale 88 del digitale terrestre.

E’ in programma questa sera, presso la Parrocchia di San Benedetto, Chiesa di Santa Lucia, ingresso da Via Donizetti, a Cagliari, la presentazione del libro “Storia del figlio di un minatore”, di Carlo Lolliri, Giampaolo Cirronis Editore.
Il programma.
Ore 18.30 Santa Messa, celebrata da S.E. Cardinale Arrigo Miglio.
A seguire, la presentazione del libro, con la partecipazione dell’autore Carlo Lolliri, del Cardinale S.E. Arrigo Miglio, del parroco don Massimo Noli e dell’editore Giampaolo Cirronis.
Al termine della presentazione, nel salone parrocchiale, è previsto un momento di convivialità.

Ieri il sindaco Pietro Morittu e la Giunta comunale di Carbonia hanno accolto presso il palazzo comunale Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, insieme ai parroci della città e al nuovo vescovo della diocesi di Iglesias Sua Eccellenza Monsignor Mario Farci, che si insedierà ufficialmente nella diocesi di Iglesias il prossimo 16 febbraio. E’ stata un’occasione per ringraziare il Cardinale Arri
go Miglio per l’importante lavoro svolto al servizio della comunità diocesana e per augurare buon inizio di lavoro pastorale a monsignor Mario Farci.
Domenica è stato vissuto un momento toccante ed emozionante nella chiesa di San Ponziano, dove si è conclusa l’apertura delle chiese giubilari della diocesi di Iglesias che, in occasione del Giubileo del 2025, ha riguardato non soltanto le basiliche diocesane, ma anche, per espressa volontà di Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, le chiese di San Ponziano a Carbonia, Santa Maria d’Itria a Portoscuso e Valverde a Iglesias. All’iniziativa hanno preso parte oltre all’Amministratore apostolico della Diocesi di Iglesias, tutte le comunità parrocchiali della città di Carbonia, il sindaco Pietro Morittu e diversi amministratori istituzionali e militari locali.
L’inizio ufficiale di quest’ultimo Giubileo, è avvenuto il 24 dicembre scorso con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche sono state aperte nei giorni successivi. Domenica, è stata la volta della chiesa di San Ponziano, che ha concluso, insieme alla Chiesa Valverde di Iglesias, l’apertura delle chiese giubilari che afferiscono alla diocesi di Iglesias, che sono in totale 6 (Cattedrale di Iglesias, Basilica di Sant’Antioco, Cattedrale di Tratalias, Parr. San Ponziano di Carbonia, Parrocchia Santa Maria d’Itria di Portoscuso e Chiesa Valverde di Iglesias).
Il Giubileo 2025, detto anche “Giubileo della Speranza”, è il venticinquesimo giubileo ordinario della storia della Chiesa cattolica, e fa seguito all’ultimo evento ordinario, risalente all’anno 2000 indetto da Santo Papa Giovanni Paolo II. Sempre Papa Francesco il 24.12.2015 indiceva il Giubileo straordinario per il 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II che terminò nel 2016.
 

Si è svolta venerdì 20 dicembre, presso la caserma Salvatore Pisano di Teulada, sede del 3º reggimento bersaglieri, l’82ª commemorazione della Battaglia di Natale, rievocazione dell’episodio bellico avvenuto tra il 25 e il 28 dicembre del 1941, nei pressi di Petropavlivka, sul fronte russo.

Durante l’evento si è voluto celebrare il valore di quei soldati che resistettero a un soverchiante attacco: nonostante fossero inizialmente decimati, riuscirono a mantenere le posizioni e, successivamente, a respingere il nemico con un contrattacco.

Hanno partecipato alla commemorazione numerose autorità civili e militari, membri dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, gli alunni delle scuole medie di Domusnovas, Teulada e Sant’Anna Arresi e i familiari del personale militare effettivo al reggimento.

La cerimonia è stata aperta con la Santa Messa celebrata dal cardinale Arrigo Miglio, dal cappellano militare, don Antonio Atzeni e dal parroco di Sant’Anna Arresi, don Pietro Piras. Subito dopo la liturgia, il “saggio ginnico”, emblema dell’agilità della preparazione fisica dei bersaglieri, ed un atto tattico dimostrativo hanno catturato l’attenzione dei partecipanti.

Sono state inoltre allestite un’esposizione di cimeli storici ed una mostra statica di mezzi e materiali, che ha permesso ai visitatori di conoscere gli equipaggiamenti e le tecnologie attualmente in uso all’Esercito Italiano.

«È fondamentale mantenere viva la memoria dei caduti e dei loro sacrificiha dichiarato il colonnello Alessandro Latino, comandante del 3º reggimento bersaglieri, nel corso della sua allocuzione -. Questo evento non è solo una commemorazione, ma un momento di unità e riflessione su ciò che rappresentano i nostri valori e il senso di appartenenza a questa grande famiglia, confermando il nostro impegno volto a onorare la memoria di chi ha combattuto per la libertà e la pace.»

Al termine della commemorazione, la madrina del reggimento, Anna Caretto (nipote della M.O.V.M. col.onnello Aminto Caretto, comandante dell’unità durante il Secondo conflitto mondiale), ha scoperto tre lastre in marmo, contenenti le motivazioni delle tre Medaglie d’Oro al Valor Militare di cui la bandiera di guerra del 3° reggimento è insignita.

 

A Iglesias le delegazioni di Confartigianato Sud Sardegna e Coldiretti Iglesias-Carbonia hanno consegnato al cardinale Arrigo Miglio la statuina raffigurante una giovane casara esperta nella lavorazione del latte, figura espressione di uno straordinario patrimonio di conoscenze che devono essere tramandate, salvaguardando la ricchezza dei valori che sono custoditi nelle tradizioni manifatturiere.
Il nuovo personaggio del presepe 2024 realizzato da Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola vuole rappresentare la qualità del Made in Italy che incarna la ricerca della materia prima, la cura delle produzioni, la certificazione e tracciabilità dei prodotti, il riconoscimento di un valore aggiunto che l’artigianalità esprime.
La consegna della statuina, come già avvenuto nelle passate 4 edizioni, è stata affidata alle mani di Beppe Vella, di Coldiretti Carbonia, di Antonello Ecca, segretario di Coldiretti Iglesias, e di Norella Orrù, vice presidente vicaria di Confartigianato Imprese Sud Sardegna.
Come in passato, la figura del Presepe 2024 è inserita nel progetto pluriennale nazionale delle associazioni degli artigiani e degli agricoltori, per valorizzare la tradizione presepiale con la consegna della statuina ai vescovi delle diocesi di tutto il Paese. Obiettivo è quello di aggiungere ogni anno al presepe figure che parlino del presente ma anche del futuro. In particolare, quest’anno, l’opera sottolinea l’aspetto relativo all’intelligenza creativa, all’attenzione, alla cura che chi crea e produce mette nelle sue creazioni e produzioni.
«Il Presepe è una tradizione molto sentitaspiega Norella Orrù, vice presidente vicaria di Confartigianato Sud Sardegna da qui la scelta di arricchirlo ogni anno con un messaggio forte che possa arrivare a tutti attraverso le diocesi alle quali doniamo la statuina che non solo è il frutto della maestria artigiana, ma incarna il senso di cura e attenzione che come artigiani ogni giorno mettiamo nei nostri prodotti e servizi.»
«Anche quest’anno la statuina del presepe interpreta una professione a
noi molto vicina e importanteaggiungono Beppe Vella, di Coldiretti Carbonia, di Antonello Ecca, segretario di Coldiretti Iglesiascome agricoltori conosciamo bene il valore delle nostre produzioni locali e la necessità di contrastare da abusi, sofisticazioni e italian sounding, a difesa delle imprese nazionali e della salute dei consumatori.»
Il cardinale Arrigo Miglio ha espresso apprezzamento per questo gesto di devozione, volto a diffondere i valori del lavoro e della concreta operosità degli imprenditori, quale contributo per la rinascita di un’economia a misura d’uomo.
Il presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la “buona Novella” che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere, è la famiglia. Nel 2020 la statuina rappresentava un’infermiera, nel 2021 un imprenditore digitale, nel 2022 una florovivaista, nel 2023, attraverso un maestro imprenditore e il suo apprendista, la trasmissione del saper fare attraverso le generazioni.

«Auguriamo buon lavoro a don Mario Farci, consapevoli che avrà massima cura dei tanti fedeli che afferiscono alla storica ed importante diocesi di Iglesias e con l’auspicio e la certezza che egli possa contribuire a consolidare gli stretti rapporti di dialogo e collaborazione con le istituzioni, già messi in atto dall’amministratore apostolico Don Arrigo Miglio, che ringraziamo per il prezioso impegno profuso in questi anni al servizio della comunità del territorio.»

Lo scrive in una nota il sindaco di Carbonia Pietro Morittu in rappresentanza dell’intera Amministrazione Comunale di Carbonia, dopo l’annuncio della nomina di don Mario Farci a nuovo vescovo della diocesi di Iglesias.

Oggi Papa Francesco ha nominato Vescovo della Diocesi di Iglesias il Rev.do Mario Farci, del clero dell’Arcidiocesi Metropolitana di Cagliari.

L’Amministratore apostolico, il Cardinale Arrigo Miglio, ha dato l’annuncio questa mattina, alle ore 12.00, in Seminario, al collegio dei Consultori, ai Capitolo della Cattedrale, ai vicari foranei, al clero del Seminario e ai responsabili degli Uffici di Curia, della Carità e delle Comunicazioni sociali. Alla medesima ora, l’annuncio è stato dato dall’Arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi, insieme a Mons. Mario Farci, nell’Aula magna del Seminario arcivescovile di Cagliari.

Il Cardinale Arrigo Miglio rivolge un messaggio al popolo della Chiesa di Iglesias:

Carissimi fratelli e sorelle della Diocesi di Iglesias,
Il Santo Padre Papa Francesco ha nominato il nuovo pastore di questa chiesa nella persona di S.E. Mons. Mario Farci, della arcidiocesi di Cagliari, finora preside della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Rendiamo grazie al Signore per il dono del nuovo Vescovo di Iglesias e diciamo grazie con tutto il cuore a Papa Francesco per l’attenzione riservata alla nostra Diocesi.
A suo tempo saranno comunicati i prossimi appuntamenti che ci condurranno all’arrivo e all’insediamento del nuovo Vescovo e lo ringraziamo per le parole che fin da subito ha voluto rivolgere alla nostra Chiesa.
Il suo nome nella Preghiera Eucaristica sarà inserito dal momento dell’inizio del suo ministero in mezzo a noi, ma da oggi non facciamo mancare la nostra preghiera per lui in ogni celebrazione, specialmente nella Preghiera dei Fedeli.
Benvenuto, Vescovo Mario, e grazie per aver accolto la chiamata del Signore attraverso la volontà del Santo Padre.

Cardinale Arrigo Miglio
Amministratore Apostolico

Nato il 9 maggio 1967 a Quartu Sant’Elena, mons. Mario Farci è stato ordinato presbitero il 7 dicembre 1991 nella chiesa di Sant’Elena della sua città natale. Dopo l’ordinazione, ha intrapreso una significativa carriera accademica e pastorale. Dal 1994 ha insegnato presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) di Cagliari e, dal 1998, è stato docente di Teologia Dogmatica alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna (PFTS). Nel 2022, è stato nominato Preside della PFTS, diventando il primo presbitero diocesano e il primo sardo a ricoprire tale incarico dalla fondazione dell’istituzione nel 1927. Parallelamente all’attività accademica, don Farci ha svolto numerosi incarichi pastorali. È stato Vicario presso la parrocchia SS. Crocifisso in Cagliari (1992-1999), Direttore spirituale del Seminario Arcivescovile (1996-1998) e Cappellano della Casa di Cura S. Antonio a Cagliari dal 1999. E’ stato assistente diocesano della Fuci dal 1999 al 2004, e referente diocesano e regionale per il cammino sinodale. Ha inoltre diretto l’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo (1999-2022) e l’Ufficio del Diaconato Permanente e dei Ministeri Istituiti (dal 2004). Il suo impegno accademico e nel dialogo ecumenico è testimoniato dalla partecipazione a diverse associazioni teologiche, tra cui l’Associazione Teologica Italiana (ATI) dal 2002, di cui è membro del Consiglio Direttivo dal 2019, e l’Associazione Italiana Docenti di Ecumenismo (AIDEcu), di cui è membro fondatore dal 2014.

La comunità di Calasetta e la diocesi di Iglesias sono in festa per i 100 anni di don Giovanni Cauli.

«L’amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Antonello Puggioni e del vicesindaco Giuseppe Cincotti, ha reso omaggio in data odierna all’emerito canonico don Giovanni Cauli, che oggi ha compiuto 100 annisi legge in un messaggio pubblicato nella pagina del comune di Calasetta -. Alla presenza dell’amministratore apostolico di Iglesias sua Eminenza Reverendissima Cardinale Arrigo Miglio, del parroco don Francesco Lai e di una ristretta cerchia di parenti ed amici, il sindaco ha consegnato al parroco storico di Calasetta una targa di riconoscimento per la missione svolta nell’arco di 60 anni, rivolgendogli un commosso ringraziamento per tutto ciò che ha rappresentato per la popolazione calasettana nel suo lungo sacerdozio presso la nostra parrocchia.»

 

Si è svolta ieri sera, a Carbonia, una seduta del Consiglio comunale aperta, convocata dal presidente Federico Fantinel su sollecitazione del gruppo consiliare del Partito democratico per discutere in merito alla crisi del settore industriale di Portovesme.
«L’incontro ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva per generare una mobilitazione consapevole e forte, a partire dalla città di Carbonia, con la partecipazione di interlocutori che a vario livello hanno dato il loro sostegno e la loro vicinanza ai lavoratori, presentando nel contempo proposte costruttive per il rilancio del polo industriale di Portovesme», ha sottolineato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
E’ stata un’occasione di condivisione, partecipazione e dibattito, che ha visto la presenza in aula, tra gli altri, del cardinale Arrigo Miglio, amministratore apostolico della diocesi di Iglesias, dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, dei consiglieri regionali Luca Pizzuto e Gianluigi Rubiu, della senatrice Sabrina Licheri, dei sindaci e dei rappresentanti di diversi comuni del Sulcis, delle organizzazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori.
Dal Consiglio comunale di Carbonia è arrivato un messaggio forte e chiaro, improntato sull’importanza dell’unità di intenti e di obiettivi da parte di tutte le parti per risolvere le principali vertenze del polo industriale, dalla Portovesme Srl all’Eurallumina, dalla Sider Alloys all’Enel, remando tutti nella stessa direzione e – come ha richiamato il cardinale Arrigo Miglio – esternando sempre la verità, anche quando questa può essere amara.
Un primo importante incontro, cui ne seguiranno altri, per tenere sempre alta l’attenzione sulla necessità di salvaguardare i posti di lavoro attualmente presenti nel settore industriale del territorio del Sulcis Iglesiente, disegnando anche una nuova traiettoria di sviluppo per il futuro, all’insegna della diversificazione dei comparti produttivi.

«La Portovesme srl deve continuare a produrre piombo e zinco, materiali strategici per il Paese, con o senza la Glencore.»

E’ questo il messaggio emerso stamane, a Portovesme, nell’assemblea dei lavoratori convocata dalle organizzazioni sindacali FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL, a tre giorni dall’incontro svoltosi al MIMIT, che ha visto la multinazionale Glencore confermare la sua decisione di fermare la produzione di zinco e la disponibilità a tenere in attività solo i forni Waelz per il trattamento dei fumi di acciaieria, in attesa degli sviluppi della proposta di riconversione delle produzioni, che sarà esaminata il 9 e 10 ottobre nell’incontro fissato con il Governo.

Tra i lavoratori c’è grande preoccupazione ma, al tempo stesso, è forte la volontà di non arrendersi. Dai vari interventi, è emerso chiaro anche un appello a tutti i lavoratori, a restare uniti, per difendere tutti insieme i 1.200 posti di lavoro attualmente garantiti dalle produzioni tra lavoratori diretti e lavoratori delle imprese d’appalto (circa 500). Sia la Regione Sardegna sia il Governo nazionale hanno assicurato il loro pieno sostegno ai lavoratori, respingendo i piani di disimpegno della Glencore, ma quella che si prospetta in questi giorni è una vertenza molto difficile.

Al termine dell’assemblea, alla quale ha partecipato anche don Antonio Mura, direttore dell’Ufficio della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias e parroco delle chiese di Portoscuso e Paringianu, che ha portato ai lavoratori il saluto del cardinale Arrigo Miglio, abbiamo intervistato il segretario regionale della FIOM-CGIL Roberto Forresu e il segretario territoriale della UILM-UIL Renato Tocco.