14 February, 2026
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Non solo bellezze naturalistiche, con la nascita dell’Ecomuseo interattivo storico-archeologico il Parco di Gutturu Mannu mette in rete le sue attrazioni più importanti e offre ai visitatori la possibilità di raggiungere con un click i siti di maggiore interesse dell’area protetta compresa tra i territori di Pula, Villa San Pietro, Siliqua, Domus De Maria, Uta, Assemini, Santadi, Capoterra, Sarroch e Teulada.

La totale digitalizzazione permetterà un’esperienza immersiva sulla storia e sull’archeologia del territorio, spaziando inoltre, vista la plastica opportunità della piattaforma digitale con gli argomenti dedicati all’ambiente. Il progetto, realizzato da un pool di esperti, è stato portato avanti con la collaborazione della Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano e l’Archivio di Stato di Cagliari.

L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare un aspetto poco conosciuto e non scontato per un parco naturale che, nel caso di Gutturu Mannu, vede un’insolita ricchezza e densità di testimonianze dall’epoca preistorica a quella moderna e contemporanea: circa 55 siti all’interno e nell’immediato intorno dell’area protetta.

Gli output del progetto, realizzato dalla società Telos, sono una piattaforma web ( https://ecomuseogutturumannu.it/) che consente di esplorare tramite mappe, testi e immagini i tesori presenti sul territorio, e alcuni video divulgativi che saranno accessibili anche tramite una postazione interattiva allestita presso l’infopoint di Pantaleo, porta del Parco nel Comune di Santadi. Strumenti che permetteranno di visitare da qualsiasi parte del mondo siti di grande importanza storica e archeologica come nuraghi, tombe dei giganti e antichi insediamenti abitativi.

Quello intrapreso dal Parco è un primo significativo passo verso la realizzazione di un Ecomuseo a tutto tondo capace di integrare storia, cultura e natura e mettere a sistema tutte le infrastrutture materiali e immateriali per la comprensione e la fruizione dei valori dell’area protetta.

 Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco di Gutturu Mannu, spiega come attraverso l’Ecomuseo interattivo sarà possibile offrire una visione d’insieme delle bellezze storiche e archeologiche dell’area protetta: «Non puntiamo esclusivamente alle conservazione di questo immenso patrimonio naturalistico, ma vogliamo anche far conoscere tutte le sue attrazioni. Questo territorio ospita siti di grande interesse risalenti a epoche come il Neolitico, l’età del Bronzo, ma anche al periodo Fenicio-Punico e Romano. Questo parco non è solo un punto geografico, ma una comunità con proposte e progetti importanti che puntano ad attirare sempre più visitatori».

Massimo Impera, sindaco di Santadi, sottolinea l’importanza del progetto: «Attraverso operazioni di questo tipo è possibile aprire le porte d’accesso del parco e mostrare alle comunità dei territori che ne fanno parte e ai visitatori tutte le opportunità che questo territorio è capace di offrire».

Beniamino Garau, sindaco di Capoterra, rimarca l’importanza di mettere a sistema le bellezze archeologiche del parco: «Ci sono tanti luoghi di interesse da ammirare, nel nostro territorio, ad esempio, meritano di essere conosciuti da tutti il villaggio di Bidd’e Mores e Su Campusantu ‘e Is Arruus. Il progetto di digitalizzare tutto il materiale relativo alle attrazioni del parco, ci permetterà di compiere un passo in avanti verso l’apertura di un Ecomuseo vero e proprio».

Angelo Dessì, sindaco di Sarroch, spiega come l’Ecomuseo rappresenti un grimaldello per raggiungere una valorizzazione più completa dell’area naturalistica di Gutturu Mannu: «Molto importante mostrare ai visitatori le bellezze storiche e archeologiche di questo territorio, il prossimo passo sarà quello di lavorare al miglioramento della viabilità in modo da permettere anche fisicamente al pubblico di ammirare questo immenso patrimonio».

 Giovanni Cafiero, coordinatore del progetto: «Il patrimonio culturale, è, ancor più di quello naturalistico, una risorsa non rinnovabile. Mentre si può reintrodurre una specie animale – si è fatto proprio qui con la reintroduzione del cervo sardo – non si possono reintrodurre le testimonianze materiali delle civiltà del passato. Le si possono però conservare e valorizzare. L’ecomuseo è il progetto per rigenerare il rapporto tra uomo e natura su nuove basi, rafforzando il senso di identità, la partecipazione pubblica e l’impegno delle istituzioni e delle imprese per una gestione sostenibile del territorio del Parco».

Per rendere le bellezze naturalistiche del territorio facilmente raggiungibili e per far conoscere a tutti i luoghi di interesse storico e archeologico presenti nelle montagne: il Parco di Gutturu Mannu lancia il suo Piano della viabilità e vuole migliorare la connessione tra l’area naturalistica regionale e i comuni che ne fanno parte.

Il Piano della viabilità del Parco è stato presentato a Capoterra in un incontro al quale hanno partecipato i sindaci dei dieci comuni che fanno parte della comunità del Parco, i rappresentanti della Città metropolitana di Cagliari, della provincia del Sud Sardegna, i funzionari della Regione e dell’Agenzia Forestas.

Walter Cabasino, presidente del parco di Gutturu mannu e sindaco di Pula, spiega i prossimi passi da compiere per aprire definitivamente le porte dell’area naturalistica ai visitatori: «Il Piano della viabilità è stato redatto da un pool di ingegneri che hanno studiato un sistema non solo per migliorare le direttrici di accesso al parco, ma anche per rendere percorribili i principali sentieri di tutto il territorio. Negli interventi, verrà data priorità alle strade di accesso e alla viabilità interna, in modo da rendere i sentieri percorribili, curati ed efficienti. Questo Piano è inserito nel Progetto integrato di sviluppo dell’accessibilità del parco, varato  proprio per rendere questa area naturalistica di assoluto pregio fruibile da tutti i cittadini».
Dopo la presentazione, i sindaci dei comuni che fanno parte del Parco e gli altri enti interessati avranno dieci giorni di tempo per presentare delle osservazioni e chiedere eventuali correttivi.

«Archiviata questa fasespiega il presidente Walter Cabasino -, il Piano della viabilità tornerà sul tavolo del Parco di Gutturu mannu per l’approvazione definitiva, dopodiché lo presenteremo alla Regione per ottenere i finanziamenti che ci permetteranno di realizzare i lavori. Rendere percorribile il parco è un nostro preciso obiettivo, ci sono cascate, scorci naturalistici di rara bellezza, nuraghi e altri siti di interesse storico che vogliamo mostrare ai visitatori.»

Beniamino Garau, sindaco di Capoterra, sottolinea la sintonia tra i Comuni per raggiungere la piena fruibilità del parco, e ricorda come sia fondamentale mettere mano alle strade di accesso: «Un parco senza sbarre e con strade percorribili può intercettare il flusso turistico che attraversa la costa sud-occidentale dell’Isola, ecco perché migliorare la viabilità è molto importante. Grazie all’attenzione del presidente e alla sinergia dell’Assemblea del Parco, che senza barriere politiche sta collaborando per il bene del territorio, si registra un cambio di passo nella gestione dell’area naturalistica di Gutturu mannu: quando il Piano della viabilità verrà finanziato dalla Regione saremo in grado di mostrare ai visitatori zone sino ad oggi irraggiungibili».

Questa mattina nella sala giunta del comune di Assemini si è svolta una cerimonia di benvenuto ai 26 operatori della sicurezza civile francese che da sabato scorso stanno partecipando al progetto pilota del Meccanismo unionale di protezione civile “Prepositioned Ground Forest Firefighting” che prevede un pre-posizionamento del team francese a supporto della Campagna Antincendi Boschivi della Regione Sardegna.

«Questo progetto di scambio, nato all’indomani del successo dell’esercitazione europea Modex, consente al Sistema di protezione civile di crescere e di non essere autoreferenziali. Il supporto operativo del team francese, in un momento così impegnativo della Campagna AIB, è davvero prezioso in giornate come quelle appena trascorse in cui il nostro territorio è stato messo a dura prova. Il Sistema e tutte le strutture che lo compongono hanno dimostrato che fare squadra è il modo migliore per affrontare le emergenze.»

Lo ha dichiarato l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che ha rivolto un saluto e un ringraziamento agli ospiti d’oltralpe insieme al responsabile dei progetti europei del Dipartimento di protezione civile Paolo Vaccari, ai sindaci di Assemini, Mario Puddu e di Capoterra, Beniamino Garau, al direttore generale della Protezione Civile regionale Mauro Merella. Presenti anche i rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, dei Vigili del Fuoco, dell’Agenzia Forestas e il Presidente della rappresentanza del volontariato di protezione civile.

Dopo la positiva esperienza dell’esercitazione antincendio boschivo ITA EU Modex 2025, svoltasi a Nuoro lo scorso aprile e dei gemellaggi AIB con le organizzazioni di volontariato di protezione civile di altre Regioni italiane tuttora in corso, la Regione Sardegna è stata inserita, per la prima volta in Italia, tra i partner ospitanti le attività del “Prepositioned Ground Forest Firefighting teams through UCPM in 2025” coordinate dall’Emergency Response Coordination Centre (ERCC).  A inizio luglio, un team di Vigili del Fuoco della Regione Piemonte ha partecipato allo stesso progetto proprio a supporto della Francia e per questa estate sono previsti 25 pre-prosizionamenti nelle zone più critiche, tutti finanziati dall’Unione europea.

Le squadre di operatori della Sicurezza civile francese, composte sia da esperti nello spegnimento che nei soccorsi, sono sbarcate a Porto Torres con 8 mezzi a seguito, e dopo una breve formazione sulle peculiarità dell’antincendio in Sardegna, già domenica 27 luglio, coordinati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, erano operative nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi, viste le criticità della giornata. Così anche nei giorni a seguire, nello specifico alle squadre composte da 3 a 5 operatori sono state assegnate come sedi operative la base elicotteristica di Fenosu, le postazioni Forestas di Santa Lucia a Monastir, di Monte Agruxiau a Iglesias, la stazione mobile di Monserrato del GAUF e il Comando dei vigili del fuoco di Cagliari.

Il pre-posizionamento richiesto dalla Regione Sardegna attraverso il Dipartimento nazionale di protezione civile sarà svolto fino al 15 agosto nell’area che fa riferimento ai Servizi territoriali ripartimentali di Cagliari, Iglesias e Oristano.

Il team è ospitato nel Campo base situato in località “Is Olias” tra i comuni di Assemini e Capoterra, punto di riferimento anche per l’organizzazione logistica, curata dall’organizzazione di volontariato Prociv Augustus.

Il progetto, oltre a fornire supporto operativo, rappresenta anche un importante momento di confronto formativo e di scambio di buone pratiche nella prevenzione e gestione degli incendi boschivi.

Info sul progetto pilota europeo di pre-posizionamento

Dal 2022 l’Unione europea predispone strategicamente anche i Vigili del fuoco provenienti da tutta Europa nel sud del continente durante i mesi estivi, quando aumenta il rischio di incendi boschivi. Si tratta di un progetto pilota che garantisce, attraverso il pre-posizionamento delle squadre in stand-by, tempi di risposta più rapidi e consente un prezioso scambio di conoscenze sul campo tra tutte le squadre partecipanti.

Tra luglio e settembre, circa 650 vigili del fuoco provenienti da 14 paesi europei (Italia, Romania, Germania, Slovacchia, Grecia, Bulgaria, Moldavia, Repubblica Ceca, Austria, Francia, Lettonia, Malta, Estonia e Paesi Bassi) saranno strategicamente pre-posizionati nelle zone ad alto rischio di Francia, Grecia, Portogallo, Spagna e Italia.

 

Beniamino Piga con 4.316 voti, il 40,63%, e Beniamino Garau con 3.067 voti, il 28,87%, si contenderanno la carica di sindaco di Capoterra nel ballottaggio che si terrà domenica 24 e lunedì 25 ottobre. I risultati sono ormai consolidati quando mancano i definitivi di una sola delle 21 sezioni in cui si è votato domenica e lunedì.

Esclusi dal ballottaggio, Gianluigi Marras, terzo con 1.907 voti, il 17,95%; Efisio Demuru con 1.078 voti, il 10,15%; e, infine, Attilio Congiu, con 254 voti, il 2,39%.