6 October, 2022
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Martedì 7 settembre, dalle ore 8.30 alle ore 14.30, a Iglesias, salvo imprevisti, per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria della rete idrica in località Monte Figu, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica alle utenze ubicate in:
– Località Monte Figu
– Via F. Fois
– Via M. Carta
– Via Cav. San Filippo
– Via Villa di Chiesa (tratto terminale, a partire dall’intersezione con via Carlo Alberto Dalla Chiesa).
Potrebbero verificarsi inconvenienti temporanei di torbidità in fase di ripristino del servizio.
Sarà cura di Abbanoa, in tale eventualità, procedere ad operazioni di spurgo della rete. Qualora gli interventi venissero completati in tempi minori rispetto al previsto, il servizio sarà ripristinato anticipatamente.

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Anche in Sardegna entra nel vivo il percorso che porterà il prossimo 21 marzo ad Olbia alla celebrazione della XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, voluta da Libera per non rilanciare nel nostro Paese la lotta e la mobilitazione contro tutte le forme di criminalità organizzata.

Libera Sardegna, i Presìdi territoriali di Libera e le associazioni e scuole aderenti all’associazione fondata da don Luigi Ciotti, promuovono dunque diverse iniziative in numerosi centri dell’isola, in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato “Sardegna Solidale”.

Martedì 28 febbraio e mercoledì 1° marzo sarà in Sardegna Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera, docente di Sociologia della criminalità organizzata presso l’Università Statale di Milano e figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982 a Palermo. Dalla Chiesa sarà martedì 28 a Sassari, per una conferenza sul tema “Di stampo mafioso: le mafie in Italia” , alle ore 12.00, presso l’Aula Segni del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università.

Mercoledì 1° marzo, Nando dalla Chiesa sarà invece protagonista di due appuntamenti: il primo lo vedrà impegnato a Nuoro a partire dalle ore 9.00 presso il Teatro San Giuseppe, (viale Trieste 48) per trattare il tema “Le ribelli, l’antimafia al femminile”, mentre nel pomeriggio a partire dalle ore 15.30 dalla Chiesa sarà ad Olbia, per parlare delle mafie in Italia, in un incontro che si terrà nella sala convegni del Museo archeologico.

Proprio Olbia è la città scelta da Libera Sardegna per celebrare nell’isola il prossimo 21 marzo la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, in concomitanza con la manifestazione nazionale che si terrà a Locri, in Calabria. Tema di questa edizione sarà “Luoghi di speranza, Testimoni di bellezza”.

Dopo Sestu (paese natale di Emanuela Loi, l’agente della scorta di Borsellino uccisa nella strage di via D’Amelio), Libera Sardegna ha voluto quest’anno scegliere Olbia quale sede dell’iniziativa, e questo per mettere in guardia dai rischi dell’infiltrazione mafiosa in un territorio come la Gallura, da tempo nel mirino della criminalità organizzata soprattutto per quanto riguarda l’attività di riciclaggio di capitali “sporchi”.

Così come a Locri e in tutti gli altri centri scelti in ogni regione per celebrare la Giornata, anche ad Olbia il 21 marzo verranno letti, dunque, i nomi delle vittime innocenti di mafia, in una manifestazione che vedrà protagonisti rappresentanti delle istituzioni, politici, amministratori, ma soprattutto organizzazioni di volontariato e migliaia di studenti provenienti da tutta l’isola.

Le tre conferenze di Nando dalla Chiesa non saranno le uniche iniziative in programma questa settimana: giovedì 2 marzo il referente di Libera Sardegna, Giampiero Farru, terrà a Cagliari una conferenza sul tema “L’antimafia in Italia” nella sede dell’associazione universitaria Unica 2.0, in via Ospedale 121/b.

 

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Un incontro-dibattito con don Luigi Ciotti arricchirà l’esperienza dei volontari che dallo scorso mese di luglio stanno partecipando nell’isola dell’Asinara ai campi di impegno e formazione organizzati dall’associazione Libera in collaborazione con Sardegna Solidale 

Don Ciotti, che di Libera è presidente e fondatore, sarà venerdì 26 agosto nell’ex isola bunker: appuntamento a partire dalle ore 16.00 nella chiesa di Cala d’Oliva per un incontro sul tema “Asinara: da Falcone e Borsellino a Estate Liberi!”.

“Estate Liberi” è l’iniziativa che da anni consente a migliaia di giovani di approfondire i temi della legalità e dell’antimafia nel corso di campi di formazione che si svolgono in tutt’Italia all’interno di strutture sottratte alla criminalità. I campi dell’Asinara hanno una forte valenza simbolica in quanto l’isola, a lungo sede di un supercarcere che nel quale è stato detenuto anche Totò Riina, conserva ancora la memoria dei giudici Falcone e Borsellino nell’agosto del 1985, minacciati dalla mafia, trascorsero con le loro famiglie un breve periodo sull’isola per scrivere il dispositivo di rinvio a giudizio degli imputati del maxiprocesso contro Cosa Nostra (e i due giudici dovettero pagare allo Stato le spese sostenute da loro stessi sull’isola per il loro soggiorno nella foresteria nuova di Cala d’Oliva).

Nel corso dei campi (che hanno come tema “Asinara, solitudini, memorie e narrazioni”), insieme ai momenti di formazione ci sono anche quelli dedicati all’impegno: nell’ex bunker di Cala d’Oliva (voluto dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per contrastare terrorismo e criminalità organizzata), i volontari sono impegnati a fare da guide ai visitatori, accompagnandoli alla scoperta di due mostre dedicate alla memoria delle vittime innocenti delle mafie (con circa cinquanta sagome realizzate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Cagliari) e ai beni confiscati alle mafie.

Nel bunker sono inoltre esposti pannelli, fotografie, manifesti esplicativi delle realizzazioni di Libera e vengono offerti materiali pubblicitari, prodotti, libri e gadget. Le narrazioni dei volontari hanno lo scopo di trasmettere ai visitatori il patrimonio di cultura e di attività portato avanti da Libera in Italia dal 1995 ad oggi.

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Si rinnova anche quest’anno all’Isola dell’Asinara l’appuntamento con i campi di impegno e formazione “Estate Liberi”, organizzati dall’associazione Libera in collaborazione con il centro si servizio per il volontariato Sardegna Solidale. Con il tema “Asinara, solitudini, memorie e narrazioni”, da lunedì prossimo 25 luglio l’ex isola bunker accoglierà ragazze e ragazzi provenienti da tutt’Italia che, nel corso di quattro campi settimanali, approfondiranno i temi legati alla legalità, alla giustizia sociale e alla cultura dell’antimafia.

Insieme ai momenti di formazione ci saranno anche quelli dedicati all’impegno: nell’ex bunker di Cala d’Oliva (voluto dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per contrastare terrorismo e criminalità organizzata), i volontari saranno impegnati a fare da guide ai visitatori, accompagnandoli alla scoperta di due mostre dedicate alla memoria delle vittime innocenti delle mafie (con circa cinquanta sagome realizzate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Cagliari) e ai beni confiscati alle mafie.

Nel bunker saranno inoltre esposti pannelli, fotografie, manifesti esplicativi delle realizzazioni di Libera e saranno offerti materiali pubblicitari, prodotti, libri e gadget. Le narrazioni dei volontari hanno lo scopo di trasmettere ai visitatori il patrimonio di cultura e di attività portato avanti da Libera in Italia dal 1995 ad oggi.

Ulteriori due campi saranno poi organizzati da Sardegna Solidale e dal Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano). In tutto i campi, dunque, saranno sei e termineranno il 5 settembre.

L’Isola dell’Asinara è stata destinata per lungo tempo a luogo di detenzione. Il carcere è stato dismesso nel 1998 e nel 2002 l’Isola è stata dichiarata Parco nazionale. Restano nella memoria le solitudini di tanti detenuti e tanti agenti di polizia penitenziaria, operatori, famiglie e resta forte la memoria di chi vi ha operato e lavorato.

Un ricordo particolare va alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che nell’agosto del 1985, minacciati dalla mafia, trascorsero con le loro famiglie un breve periodo sull’isola per scrivere il dispositivo di rinvio a giudizio degli imputati del maxiprocesso contro Cosa Nostra (e i due giudici dovettero pagare allo Stato le spese sostenute da loro stessi sull’isola per il loro soggiorno nella foresteria nuova di Cala d’Oliva).

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Nell’agosto del 1985 i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si rifugiarono all’Asinara per scrivere in tutta sicurezza nell’allora “isola supercarcere” l’istruttoria per il maxi processo alla mafia che si aprì l’anno seguente. Oggi, a trent’anni di distanza, il sodalizio umano e professionale dei due magistrati rivive in una mostra, allestita nell’ex bunker di Cala d’Oliva e aperta tutti i giorni, dalle 10.30 alle 18.00. Insieme alla mostra sui due giudici, sono visitabili anche le mostre esplicative sull’associazione Libera e sui beni confiscati alla criminalità organizzata.

Le esposizioni rientrano nell’ambito delle iniziative legate ai campi estivi di formazione del volontariato, promossi in queste settimane dal centro di servizio di volontariato Sardegna Solidale e da Libera Sardegna, e che andranno avanti fino al prossimo 15 settembre.

Fino a lunedì prossimo quindici volontari del presidio Libera di Cagliari “Emanuela Loi”, delle associazioni Anpas e “La Strada”, della Misericordia di Senorbì e dell’Azione Cattolica di Selargius, si alterneranno nello svolgimento delle attività previste presso il bunker di Cala d’Oliva e dedicheranno parte della giornata alla formazione su solidarietà, legalità, giustizia sociale, oltre che accompagnare i visitatori alla scoperta dell’ex bunker, voluto dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per contrastare terrorismo e criminalità organizzata.

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