29 March, 2026
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L’Associazione Villaggio Normann OdV inaugura il 2026 consolidando la propria missione attraverso una nuova importante sinergia con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) dell’Università degli Studi di Cagliari. Questa collaborazione, che vede il coinvolgimento diretto di UNICA Space Force – collettivo di ricerca multidisciplinare attivo presso la Scuola di Architettura – nasce dalla volontà comune di adottare un modello di partecipazione attiva per la rigenerazione dello storico insediamento minerario.

Il partenariato sta prendendo forma operativa mediante di una serie di incontri e sopralluoghi tecnici guidati dai docenti coordinatori Ivan Blečić, direttore del dipartimento, e Carlo Atzeni, professore ordinario. L’intento comune è quello di trasformare il Villaggio Normann in un laboratorio di sperimentazione sociale e pedagogica, dove la conservazione del patrimonio architettonico e storico si intreccia con una visione strategica di sviluppo sostenibile.

Attraverso una serie di interventi coordinati, il progetto mira a sostenere la crescita della comunità locale, impegnata quotidianamente nello studiare e preservare la memoria del passato. L’azione congiunta tra l’Ateneo cagliaritano e l’Associazione punta dunque a innescare processi di rigenerazione urbana e culturale capaci di restituire centralità a un sito di straordinario valore identitario, promuovendo al contempo una nuova consapevolezza collettiva sul recupero dei paesaggi minerari sardi.

Foto: volontari al lavoro. credits free Villaggio Normann OdV.

Dopo le prime esperienze nei campus di Ingegneria e Architettura e di Sa Duchessa, il progetto UNICAsa prosegue il suo percorso di crescita e approda al campus di Sant’Ignazio con l’inaugurazione di una nuova postazione mobile.

UNICAsa è un progetto coordinato e condotto da  UNICA Space Force, un gruppo di ricerca multidisciplinare attivo presso la Scuola di Architettura del DICAAR (dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura) dell’Università di Cagliari, sviluppato con la collaborazione dei dipartimenti e delle facoltà che ospitano gli interventi. L’iniziativa nasce per rendere più accoglienti e vivibili gli spazi universitari, rafforzando la dimensione comunitaria e la connessione tra Ateneo e città.

Dopo una fase laboratoriale e progettuale, studentesse e studenti coinvolti nel progetto hanno realizzato le strutture attraverso attività di autocostruzione, utilizzando materiali modulari, reversibili, riciclabili e facilmente trasportabili.

All’inaugurazione erano presenti il Magnifico Rettore Francesco Mola, i coordinatori scientifici del progetto Carlo Atzeni e Ivan Blečić, insieme a docenti, studentesse, studenti e rappresentanti delle strutture dipartimentali.

«Questo progetto rappresenta una forte operazione di appropriazione degli spazi da parte di studenti e studentesse – ha detto il rettore Francesco Mola -. Si tratta infatti di strutture versatili vicine agli studenti, pensate e ideate per le loro esigenze. Con questa nuova installazione, UNICAsa consolida la sua presenza nei principali poli universitari e si apre ulteriormente alla città. L’obiettivo è strutturare una rete di postazioni mobili e spazi condivisi che contribuiscano a costruire una comunità accademica sempre più attiva, inclusiva e radicata nel territorio.»

Due sedie sistemate nella monumentale piazza di chiesa di Nuraminis faranno da palcoscenico per le conversazioni di mezza estate organizzate da Khorakhané nell’ambito dell’estate nuraminese, voluta dall’Amministrazione comunale. Il tema è il territorio: la sua storia, le forme dell’abitare, le strategie della sua tutela.

Si inizia alle 21.30 di giovedì 23 luglio, con l’archeologo e docente universitario Giovanni Ugas, che con i suoi studi ha dato un contributo fondamentale alle revisione della concezione tradizionale della civiltà nuragica. Con lui si parlerà del mito di Sardegna-Atlantide, dei “giganti” di Monti Prama, dei Popoli del Mare e della scrittura nuragica.

Il 30 luglio sarà la volta di Carlo Atzeni, docente di architettura all’università di Cagliari che ragionerà di abitare sostenibile, dei problemi legati al centro storico, del significato economico e sociale del suo recupero e della sua valorizzazione.

Mercoledì 5 agosto lo scanno in piazza sarà occupato da Paolo Piras, tra i primi promotori del comitato No al Progetto Eleonora che racconterà la battaglia culturale e politica ingaggiata ad Arborea in difesa della vocazione agricola di quel territorio, minacciata dalle trivelle della Saras.

Gli incontri, hanno un carattere informale e non accademico, l’ingresso è libero e gratuito e il pubblico è caldamente invitato a prendere la parola per chiacchierare insieme a noi.