18 May, 2022
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“Era l’allodola?” riparte da Milano e da una delle manifestazioni più importanti dedicate al libro e alla lettura, il Bookcity, in programma da oggi fino a domenica 17 novembre a Milano. Per tre giorni (più uno dedicato alle scuole), verranno promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. Tra gli eventi appunto la commedia originale nata da un dubbio di Daniele Monachella e da lui stesso scritta diretta e interpretata insieme a Carlo Valle. Il 16 novembre, alle ore 16,00, sul palco del Teatro Franco Parenti è prevista la rappresentazione dello spettacolo che tanto successo di pubblico e di critica ha ottenuto in Sardegna ma anche nella penisola. Tra i premi ricevuti anche il prestigioso riconoscimento a Daniele Monachella come miglior attore al Roma Comic Festival 2018.

Non sarà l’unica rappresentazione nella penisola di “Era L’allodola?”, domani 14 novembre, alle ore 21.00, la commedia andrà in scena a Vicenza, all’Auditorium dei Carmini in occasione di una serata organizzata in collaborazione con l’Associazione Grazia Deledda di Vicenza. Il 16 novembre alle ore 19:00 è in programma anche seconda replica milanese che sarà ospitata nel Centro Sociale e Culturale dei sardi La Quercia di Vimodrone.

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Si divide tra Nureci e Tharros la giornata di martedì 13 agosto al festival Dromos: nel piccolo borgo in provincia di Oristano entra nel vivo la dodicesima edizione di Mamma Blues, costola del festival dedicata al genere di matrice afroamericana; nell’area archeologica in territorio di Cabras va invece in scena un nuovo appuntamento della rassegna teatrale “Parole alla Luna”, con lo spettacolo “Era l’allodola?” (ingresso a 3,50 euro), un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicità, dei paradossi della società contemporanea. Sul palco Daniele Monachella (che cura anche la regia) e Carlo Valle con la produzione di Mab Teatro.

Da domani (martedì 13) e fino a Ferragosto, dunque, Mamma Blues, il “festival nel festival” che omaggia la musica del diavolo propone un cartellone popolato da artisti di assoluto calibro internazionale, con la consueta attenzione verso la scena nazionale e regionale. La tre giorni di Nureci chiude idealmente la ventunesima edizione di Dromos, che vivrà però una coda finale a Bauladu, il 31 agosto, in collaborazione con il Du – Bauladu Music Festival, con una tappa sarda (alle 21.30, ingresso a 25 euro più diritti di prevendita), del “Piano solo tour – Summer 2019” del pianista Giovanni Allevi.

Ognuna delle tre serate di Mamma Blues verrà aperta alle 22 da un artista della scena isolana, che lascerà poi il palco (alle 23.00) a un protagonista della scena internazionale. Ma la musica continuerà a risuonare anche più tardi, nel suggestivo borgo in provincia di Oristano (popolato dalle caratteristiche radioline che diffondono il blues per le sue vie), con gli appuntamenti dopofestival ai Giardini del Sottomonte.

Ad inaugurare la dodicesima edizione di Mamma Blues (martedì 13) sarà il progetto La Città di Notte, band di recente formazione, capitanata dal cantante Diego Pani, che ripercorre le strade del blues, dello swing e del cool jazz con la precisa volontà di utilizzare la lingua italiana per popolare le proprie liriche, con una particolare attenzione verso i pionieri dello swing nostrano degli anni cinquanta. Ad affiancare il suo leader, ci saranno Andrea Schirru al pianoforte, Edoardo Meledina al contrabbasso e Frank Stara alla batteria.

Un’ora dopo (alle 23.00) ad infiammare il palcoscenico dell’Arena Mamma Blues ci penserà la Treves Blues Band, formazione capitanata e fondata da quella che è una vera e propria pietra miliare del blues italiano, l’armonicista Fabio Treves, a Nureci con il tour “70 in blues” con cui celebra le sue settanta primavere. Conosciuto come “Il puma di Lambrate”, Fabio Treves ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza, studio e passione sulla lunga e polverosa strada della “musica del diavolo”: un cammino intrapreso nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fonda la Treves Blues Band con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Nella sua luminosa carriera, il bluesman lombardo ha condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, e vanta collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones. A Nureci sarà affiancato da Alex “Kid” Gariazzo (chitarre e voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni), storici musicisti con i quali proprio quest’anno celebra le sue settanta primavere.

Mercoledì 14 agosto ancora un doppio set che si annuncia esplosivo. Apre alle 22 il bluesman sassarese Francesco Piu, per l’occasione in veste di One Man Band. Alle 23, tiene banco J.P. Bimeni, cantante nativo del Burundi ma rifugiato a Londra diciotto anni, che col suo album di debutto, Free Me, sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa.

L’ultima serata di Mamma Blues, giovedì 15 agosto, si aprirà (alle 22) con il quartetto della cantante, chitarrista e compositrice Irene Loche, progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e in cui accordature aperte e ritmi lontani la fanno da protagonisti. Alle 23 chiusura in bellezza con i Kokoroko, giovane band londinese di otto elementi guidati dalla trombettista Sheila Maurice-Grey, che si caratterizza per le coinvolgenti composizioni ispirate a maestri come Fela Kuti, Ebo Taylor e Tony Allen ed alle sonorità provenienti dall’Africa Occidentale.

Spenti amplificatori e riflettori sul palco dell’arena, la musica del diavolo proseguirà ogni sera (ingresso gratuito) a partire dalla mezzanotte nei Giardini del Sottomonte, con The Wheelers (martedì 13), Bob Forte Blues & Erik Weissglas Band (mercoledì 14) e Viper Riders Blues Band (giovedì 15).

La collaborazione tra il festival e la Music Academy di Isili (che ha registrato l’esibizione dei suoi allievi nell’anteprima del Mamma Blues, il giorno precedente, con il concerto “The two faces of Woodstock”) vedrà dal 13 al 15 agosto a Nureci il consueto laboratorio intitolato “Piccoli bluesman, crescono”: bambini e ragazzi accompagnati dai docenti della Music Academy di Isili si immergeranno nel fantastico mondo della musica, aspettando il tanto atteso incontro con gli artisti.

Dal 13 al 15 agosto, inoltre, alle 18.00 e alle 20.00, nei locali del Monte Granatico, ci sarà la proiezione del film “Funtaneris. Sulle strade dell’acqua”, con la regia di Massimo Gasole.

I biglietti e gli abbonamenti per Mamma Blues si possono acquistare al botteghino e online nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it; tel. 070 657428). Riduzioni del 30 per cento sono previste per gli over 65 anni e i giovani sotto i 18. I bambini sotto i 4 anni non pagano. Convenzioni Carta del Docente e 18app. I biglietti per la rassegna “Paole alla Luna” saranno acquistabili al botteghino allestito presso l’area archeologica di Tharros.

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Teatro, musica e letteratura nel programma di EstaTheatrOn 2019, la rassegna curata da MAB Teatro giunta alla seconda edizione. Sassari, Alghero ed Olbia, con un’appendice di due spettacoli proposti a San Pasquale, ospiteranno gli eventi in cartellone questa estate. Se l’anno scorso la rassegna aveva come filo conduttore l’arte vista come un salvagente per smuovere le coscienze quest’anno diventa centrale il concetto di azione. L’arte  e la cultura visti come impulso per superare l’immobilismo dei nostri tempi e stimolare l’agire. E, tra gli obiettivi dell’edizione 2019, c’è anche la valorizzazione e la promozione di spazi nuovi dedicati all’arte. Come l’atrio dell’ex cinema 4 Colonne a Sassari, ribattezzato 4Q, che accoglierà il primo degli spettacoli previsti quest’anno.

Il concerto del flautista algherese Mauro Uselli è in programma l’11 luglio, proprio in quello spazio riscoperto per l’occasione e riconsegnato alla città. “Solo Bach”, questo il titolo del concerto che come facilmente intuibile propone un’originale interpretazione di Johann Sebastian Bach per strumento solo.

Ci si sposta poi il 20 luglio, ad Alghero, nella Piazza Lo Quarter, per la prima delle tre rappresentazioni di “Era l’allodola?”, la commedia originale scritta, diretta ed interpretata da Daniele Monachella e Carlo Valle. Guglielmo Scuotelapera “al secolo” William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola?. Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicità e dei paradossi della società contemporanea.

Lo spettacolo verrà replicato il 25 luglio, alle 21,30, nel Cortile di Palazzo Ducale ed il 1 agosto, alle 21,00, nello spazio dell’Archivio Mario Cervo ad Olbia.

Il 30 luglio si ritorna nell’atrio dell’ex cinema 4 colonne a Sassari per una maratona di lettura dedicata a “L’innominabile” di Samuel Beckett. Si può definire furia compositiva beckettiana il romanzo che inizia durante la sua esperienza come combattente nella Resistenza e ha una svolta, subito dopo il conflitto, come una sorta di risposta alle atrocità della Seconda guerra mondiale.

Il 2 agosto si rimane a Sassari ma nel Cortile di Palazzo Ducale per l’originale concerto dell’“Armeria dei Briganti” ensemble. Una miscela di swing, canzone d’autore italiana, musica tradizionale, jazz manouche e ripescaggi di ogni genere, sia in acque limpide che inquinate. “Dateci un palco e vi solleviamo il morale”: è un po’ questo il loro motto e non a caso l’interazione con il pubblico e l’ironia sono tra gli elementi portanti del loro modo di intendere la musica e lo spettacolo.

La band: Renzo Cugis (voce), Samuele Dessì (chitarra elettrica e voce), Andrea Murru (chitarra manouche e voce), Stefano Piras (chitarra manouche e voce), Andrea Lai (contrabbasso, basso e voce, Diego Deiana (violino e fisarmonica), Mario Marino (batteria).

La chiusura della rassegna è prevista l’8 agosto di nuovo nell’atrio dell’Ex 4 Colonne con “Peggio di un bastardo”, spettacolo tratto dall’autobiografia di Charles Mingus. Quando nel 1971, dopo oltre dieci anni di riscritture e rifiuti editoriali, diede alle stampe la sua autobiografia, il mondo del jazz si trovò di fronte a un documento inatteso e sconcertante, un libro che oltrepassava e letteralmente stravolgeva i canoni del memoir d’artista. Scritto in terza persona, con una voce narrante che si presenta come il “doppio” di Mingus, “Peggio di un bastardo” è a tratti un vero e proprio romanzo psicoanalitico, lirico e intimista; a tratti un coraggioso pamphlet di denuncia contro gli stereotipi basati sul colore della pelle; a tratti, infine, una gigantesca fantasia erotica in cui il sesso, accanto alla musica, si fa elemento purificatore di ogni dolore e di ogni ossessione. Sul palco la voce recitante di Daniele Monachella e la tromba di Giovanni Sanna Passino.

Come detto, sono in programma anche due spettacoli a San Pasquale, in collaborazione con il comune di Santa Teresa di Gallura che ha voluto in questo modo valorizzare il piccolo borgo. “Risate allo zabaylonne” questo il titolo della mini rassegna che prevede il 24 luglio, la rappresentazione di “Era l’allodola?” e l’11 agosto la commedia “Una donna Impenetrabile” della comica di Zelig Rossana Carretto, diretta per l’occasione da Paola Galassi.

«Abbiamo allestito un cartellone di eventi numericamente inferiore allo scorso anno ma cercando di puntare sempre sulla qualità e sulla coerenza della proposta artistica – afferma il direttore artistico della rassegna Daniele Monachella -. Spaziamo dal jazz alla musica classica, dal teatro alla letteratura, dalla comicità all’impegno civile. Per noi è sempre fondamentale stimolare riflessioni, prendendo spunto dall’arte e mettendo a disposizione del pubblico il nostro modo di fare cultura. Alla fine è proprio questo il ruolo di un artista: smuovere le menti.»

Anche quest’anno la rassegna EstaTheatrOn è realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio dei comuni di Sassari, Alghero, Santa Teresa di Gallura e della Fondazione Meta.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic OFF Festival 2018”, sfida la scaramanzia e va in scena venerdì 17 maggio alle 21,00 a Sennori, all’Auditorium A.Pazzola di via Farina.

Le tragicomiche conversazioni di un uomo innamorato, scritte dirette ed interpretate da Daniele Monachella e Carlo Valle, hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica nelle rappresentazioni ospitate in diversi centri dell’isola tra l’estate e l’autunno. Superato con altrettante soddisfazioni l’inverno e iniziata al meglio la primavera con la fortunata tappa di Ittiri si arriva a Sennori e si guarda anche alle già programmate tappe estive di Sassari, Alghero ed Olbia. “Era l’allodola?” si conferma anche a livello nazionale. Dopo la partecipazione al Roma Comic Festival 2018, nel corso del quale ha anche ricevuto uno dei riconoscimenti più importanti, quello al miglior attore protagonista Daniele Monachella, arriva anche l’inserimento in un’altra prestigiosa manifestazione: il Book City di Milano. Per tre giorni (più uno dedicato alle scuole), nel capoluogo lombardo vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. Tra gli spettacoli ci sarà appunto anche “Era l’allodola?”.

«Per noi è un ulteriore motivo di soddisfazione ma ci auguriamo che, come già avvenuto dopo il festival della comicità di Roma, possa essere anche un’opportunità per far conoscere ad un pubblico più vasto il nostro spettacolo. Il passa parola fino ad ora ci ha premiati e speriamo che dopo questa esperienza arrivino anche altre richieste di rappresentazioni nella penisola», afferma Daniele Monachella di MAB Teatro.

«Ora però pensiamo alla prossima non meno importante tappa di Sennori. Siamo sempre molto emozionati quando portiamo per la prima volta “Era l’allodola?” in un Comune che non aveva mai ospitato la nostra commedia.»

“Era l’allodola?” è una produzione di Mab Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e col patrocinio dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.

 

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I momenti più toccanti della Passione di Cristo, dall’arresto nel Getsemani alla deposizione del suo corpo dopo la crocifissione, accompagnati dalle musiche immortali di Mozart, Bach, Haydn: in una serata ricca di emozione il Duomo di Sassari ha ospitato il concerto “Mysterium Crucis – per contemplare il Santo Volto”, organizzato dall’Associazione Corale “Luigi Canepa”, insieme all’Arcidiocesi di Sassari e alla Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni. Un evento suggestivo per onorare il Venerdì Santo, con la partecipazione dell’Arcivescovo di Sassari, monsignor Gianfranco Saba, che al termine del concerto ha invitato i tanti presenti che hanno affollato la Cattedrale di San Nicola a una riflessione sul mistero pasquale e sulla speranza, anche nei momenti di maggiore difficoltà. Il concerto, aperto dall’Adagio per archi, la più celebre composizione di Samuel Barber, è stato diretto da Luca Sirigu e ha coinvolto la Corale Canepa, l’Orchestra d’archi Enarmonia (i violinisti Alessandro Puggioni, Alessio Manca, Emanuele Piga, Samuele Cossu; Gioele Lumbau alla viola, Francesco Abis e Paolo Tedde al violoncello ed il contrabbassista Sergio Fois), insieme all’attore Carlo Valle, che ha letto i testi tratti dai Vangeli ed elaborati da Valentina Sanna. Le musiche scelte hanno sottolineato i vari episodi della Passione: da In monte Oliveti di Anton Bruckner a Jesus bleibet meine Freude (dalla Cantata BWV 147) di Johann Sebastian Bach, da Popule meus di Tomàs Luis da Victoria a Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn; e ancora lo Stabat Mater dell’ungherese Zoltan Kodaly, Elì Elì di Gyorgy Bardòs, l’Ave verum corpus di Wolfgang Amadeus Mozart e, infine, Le cantique de Jean Racine, di Gabriel Faurè.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic Festival 2018”, arriva ad Ossi. Sarà in scena per due giorni, il 4 e 5 aprile prossimi, al Cinema Teatro Casablanca in via Sardegna 16/B.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Le tragicomiche conversazioni di un uomo innamorato, scritte dirette ed interpretate da Daniele Monachella e Carlo Valle, hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica nelle rappresentazioni ospitate in diversi centri dell’isola tra l’estate e l’autunno. Successo confermato poi anche a livello nazionale con l’inserimento all’interno del prestigioso festival della comicità di Roma. “Era l’allodola?”, come detto, ha anche ricevuto uno dei riconoscimenti più importanti, quello al miglior attore protagonista che la giuria ha assegnato a Daniele Monachella.

«Arriviamo a Ossi dopo aver portato il nostro spettacolo in numerosi centri della Sardegna e della penisola», afferma Daniele Monachella.

«La nostra soddisfazione maggiore è aver ottenuto un successo con uno spettacolo originale, una produzione completamente sarda, nata, come recita la locandinada un mio dubbio che  insieme al prezioso contributo di Carlo Valle è diventata una commedia brillante. “Era l’allodola?” è adatta ad un pubblico di tutte le età e forse anche questo è uno dei motivi  che l’hanno fatta apprezzare sia dal pubblico che dalla  critica.»

“Era l’allodola?” è una produzione di Mab Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e col Patrocinio dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.

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Vigilia dell’epifania all’insegna della tradizione con l’ultimo appuntamento della rassegna “Balconatal”, a Sassari. Sul palco/balcone, allestito per l’occasione nella facciata di Palazzo Quesada , andrà in scena “La vera storia della Befana”. Protagonisti l’attore Carlo Valle, voce recitante dell’avvincente narrazione, ed il musicista Giuseppe Fadda che col suo violoncello accompagnerà il racconto sulle origini della Befana. Sabato 5 gennaio, a partire dalle 18,00, chiunque si troverà a passare al Corso davanti allo storico Palazzo, potrà assistere ad uno spettacolo originale ed unico nel suo genere. Un viaggio attraverso la leggenda che, unendo musica e parole, si conclude con un immancabile lieto fine. E, a proposito di conclusioni, è già tempo di bilancio per “Balconatal”, una rassegna nata quasi per caso da un’idea di Daniele Monachella prodotta da MAB Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari – Assessorato allo Sviluppo e Politiche Culturali. Da giovedì 20 dicembre, in alcuni dei palazzi storici della città, si sono alternati attori e musicisti che hanno ravvivato le festività natalizie sassaresi, sorprendendo chi quasi per caso si è imbattuto nelle loro esibizioni.

«Con “la vera storia della Befana” chiudiamo con soddisfazione la seconda edizione della nostra rassegna – afferma Daniele Monachella di MAB teatro -. Visto il gradimento del pubblico possiamo già parlare di una proposta che si è guadagnata l’apprezzamento del pubblico e che merita di diventare un appuntamento fisso delle festività natalizie sassaresi. Stiamo già pensando a come migliorare e rendere ancora più apprezzabile la rassegna, utilizzando anche ad altri immobili storici della nostra città e variando il più possibile le proposte artistiche.»

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I balconi dei palazzi d’epoca di Sassari si trasformano per un giorno in palcoscenici per ospitare l’esibizione di musicisti, cantanti, attori e performer. Si chiama Balconatal. È sicuramente una delle iniziative più originali del Natale 2018 sassarese quella proposta da MAB Teatro che per sei giorni ha voluto dare una nuova veste ed una nuova funzione ad alcuni dei palazzi più belli della città. Musica, parola, canto e architettura, un’unione nata per creare bellezza e per condividerla con i cittadini. Con chi nelle giornate delle festività natalizie ama passeggiare per il centro della città e si trova quasi all’improvviso a guardare verso l’alto e ad ascoltare e ad ammirare esibizioni di grande livello artistico.

«È un’idea che è nata quasi per caso l’anno scorso – afferma Daniele Monachella di MAB Teatro -. Abbiamo inizialmente pensato di utilizzare e mettere a disposizione il balcone che ospita la nostra associazione, il Palazzo Quesada di San Sebastiano. L’effetto ed il successo sono stati immediati e da quel momento abbiamo voluto proporre qualcosa di simile anche in altri immobili storici del centro di Sassari. L’Amministrazione comunale ha voluto sposare questa iniziativa e quest’anno siamo ritornati con un programma che siamo certi potrà allietare le serate sassaresi.»

Si comincia giovedì 20 dicembre nella sede di MAB al Corso Vittorio Emanuele. Alle 18,00, dal balcone di Palazzo Quesada (ex cinema Quattro Colonne), Daniele Monachella proporrà  letture tratte da “Canto di Natale” di Charles Dickens.

Sabato 22 dicembre ci si sposta al Palazzo Bozzo di Piazza Azuni, per ospitare “la voce dell’Opera” con il soprano Veronica Abozzi e Giovanni Curreli al pianoforte.

Domenica 23 dicembre sarà la volta della Sala Intregu di Palazzo di Città, sempre nel Corso Vittorio Emanuele. Sul palco/balcone a partire dalle 19,30: Giovanni Sanna Passino alla Tromba/Loop  e Daniele Monachella alla Voce con lo spettacolo “Cascàda”.

La vigilia di Natale, il 24 dicembre dalle 12.00 del mattino si ritorna a Palazzo Quesada con Mauro Uselli Flauto “Bach Solo”.

Il 27 dicembre sempre dal balcone di Palazzo Quesada dalle 18,00 i “Racconti cattivi sul Natale”. E, infine, il 5 gennaio chiusura ancora a Palazzo Quesada dalle 18,00 “La vera storia della Befana” con Carlo Valle alla voce e Giuseppe Fadda al violoncello.

La rassegna Balconatal è prodotta da MabTEATRO col contributo della Fondazione di Sardegna e del comune di Sassari assessorato dello Sviluppo e Politiche culturali.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic Festival 2018”, arriva a Cagliari. Sarà in scena per due giorni, il 14 ed il 15 dicembre prossimi, all’Auditorium comunale di Viale Regina Margherita.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Le tragicomiche conversazioni di un uomo innamorato, scritte dirette ed interpretate da Daniele Monachella e Carlo Valle, hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica nelle rappresentazioni ospitate in diversi centri dell’isola tra l’estate e l’autunno. Successo confermato poi anche a livello nazionale con l’inserimento all’interno del prestigioso festival della comicità di Roma. “Era l’allodola?”, come detto, ha anche ricevuto uno dei riconoscimenti più importanti, quello al miglior attore protagonista che la giuria ha assegnato a Daniele Monachella.

«Dopo aver girato nei teatri di tutta la Sardegna abbiamo voluto portare il nostro spettacolo anche a Cagliari – afferma Daniele Monachella -. Il nostro è uno spettacolo originale, una produzione completamente sarda, nata, come recita la locandina da un mio dubbio che insieme al prezioso contributo di Carlo Valle è diventata una commedia brillante adatta ad un pubblico di tutte le età. Chiudiamo il nostro anno con la due giorni di Cagliari e ci auguriamo che il pubblico anche in questa occasione possa apprezzare la nostra proposta artistica.»

“Era l’allodola?” è una produzione di Mab Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e col patrocinio dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic Festival 2018”, arriva a Cagliari. Sarà in scena per due giorni, il 14 ed il 15 dicembre prossimi, all’Auditorium comunale di Viale Regina Margherita.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Le tragicomiche conversazioni di un uomo innamorato, scritte dirette ed interpretate da Daniele Monachella e Carlo Valle, hanno riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica nelle rappresentazioni ospitate in diversi centri dell’isola tra l’estate e l’autunno. Successo confermato poi anche a livello nazionale con l’inserimento all’interno del prestigioso festival della comicità di Roma. “Era l’allodola?”, come detto, ha anche ricevuto uno dei riconoscimenti più importanti, quello al miglior attore protagonista che la giuria ha assegnato a Daniele Monachella.

«Dopo aver girato nei teatri di tutta la Sardegna abbiamo voluto portare il nostro spettacolo anche a Cagliari – afferma Daniele Monachella -. Il nostro è uno spettacolo originale, una produzione completamente sarda, nata, come recita la locandina da un mio dubbio che insieme al prezioso contributo di Carlo Valle è diventata una commedia brillante adatta ad un pubblico di tutte le età. Chiudiamo il nostro anno con la due giorni di Cagliari e ci auguriamo che il pubblico anche in questa occasione possa apprezzare la nostra proposta artistica.»

“Era l’allodola?” è una produzione di Mab Teatro col contributo della Fondazione di Sardegna e col patrocinio dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.