6 February, 2026
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E’ un’autentica macchina da goal il nuovo Carloforte di Tony Poma, capolista del girone A del campionato di Promozione regionale, a punteggio pieno dopo le prime due giornate, in condominio con l’Arbus. Dopo aver travolto il Vecchio Borgo Sant’Elia all’esordio con il punteggio di 4 a 0, oggi i rossoblu tabarchini hanno fatto ancora meglio, rifilando un tennistico 6 a 0 al Quartu 2000, formazione presentatasi al Comunale Nuovo Puggioni di Carloforte con il nuovo tecnico Nicola Puddu in panchina al posto di Maurizio Rinino, esonerato clamorosamente dopo la netta sconfitta casalinga subita alla prima giornata contro il Seulo 2010 per 3 a 0. L’Arbus ha superato agevolmente il Vecchio Borgo Sant’Elia, per 3 a 0.

Trasferta sfortunata per il Carbonia, piegato di misura sul campo del Sant’Elena, a Quartu, con il punteggio di 2 a 1. I ragazzi di Andrea Marongiu, dopo un primo tempo senza goal, hanno subito un primo goal beffardo, riuscendo a rimontare con un bel calcio di punizione di Gabriele Concas, dopo aver colpito una traversa con Momo Cosa. Su calcio di rigore, molto contestato, il nuovo vantaggio del Sant’Elena e sfortunata reazione finale del Carbonia che ha colpito un secondo legno con Claudio Cogotti.

Sugli altri campi, larga vittoria del Selargius sul Bari Sardo, 5 a 0; pari con tanti goal tra Andromeda e Idolo, 3 a 3; vittoria di misura del La Palma Monte Urpinu sul Gonnosfanadiga, 1 a 0, e pari senza goal nel big match tra Siliqua e San Marco Assemini ’80 e tra Seulo 2010 ed Arborea.

Mercoledì, alle 15.00, il Carbonia tornerà in campo al Comunale “Carlo Zoboli” contro l’Arbus, per l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia. Domenica prossima, per la terza giornata del campionato, il Carbonia sarà impegnato ancora al “Carlo Zoboli”, contro l’Andromeda, mentre il Carloforte giocherà ad Arborea.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, l’Atletico Villaperuccio ha superato in casa la Libertas Barumini per 4 a 2 ed ora guida la classifica in solitudine a punteggio pieno, con 6 punti. Alle sue spalle un gruppo di ben 6 squadre, a quota 4 punti, tra le quali ci sono la Monteponi di Walter Poncellini, fermata sullo 0 a 0 sul campo della Gioventù Sportiva Samassi; l’Atletico Narcao, impostasi di misura, 2 a 1, nel derby casalingo con il Cortoghiana; ed il Villamassargia, vittorioso a Senorbì con il punteggio di 3 a 1.

Prima vittoria per la matricola Atletico Masainas sulla Fermassenti, 2 a 1, e larga vittoria per la Gioventù Sarroch sul Domusnovas Junior Santos, 5 a 2. La Villacidrese ha superato per 2 a 1 il Villanovafranca; 1 a 1, infine, tra Pula e Virtus Villamar.

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1 ottobre, ore 16.00, l’attesa è finita e partono i campionati regionali di calcio, con alcune squadre sulcitane particolarmente attese. Parliamo del Carbonia e del Carloforte, tra le 16 protagoniste del girone A di Promozione regionale, e della Monteponi che, dopo l’amara retrocessione della scorsa primavera, si presenta al via del girone B di Prima categoria con le vesti di grande favorita, con al suo fianco altre 7 squadre del Sulcis Iglesiente: Cortoghiana, Domusnovas Junior Santos, Atletico Villaperuccio, Fermassenti, Villamassargia, Atletico Narcao e Atletico Masainas.

Il Carbonia si presenta ai nastri di partenza reduce da un’estate travagliata. Prima il passaggio di proprietà tra la famiglia Giganti e il nuovo gruppo guidato dal presidente Antonio Desogus, poi le vicende legate alla disponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, risolta solo alla vigilia, dopo il “forzato esilio” a Villamassargia per la prima partita di Coppa Italia con il Carloforte.

La squadra, affidata per la terza stagione consecutiva al tecnico Andrea Marongiu, superato i 16esimi di Coppa Italia, si presenta con un organico ampiamente rinnovato (e ancora di più ringiovanito) e l’ambizione di ben figurare, anche se in molti ricordano che sono le stesse ambizioni delle ultime due stagioni, poi rivelatesi ricche di soddisfazioni, la prima con un terzo posto e una finale di Coppa Italia persa ai calci di rigore, la seconda con un secondo posto e una sfortunata partecipazione alla Coppa Primavera valida per i ripescaggi in Eccellenza. Questo pomeriggio, alle 16.00, Bove e compagni ospitano il La Palma Monte Urpinu (dirige Alberto Enrico Argiolas di Cagliari, assistenti di linea Giovanni Meloni e Enrico Basciu di Carbonia).

Anche il Carloforte del confermato tecnico Tony Poma si presenta al via del campionato reduce da un’estate molto movimentata, per diverse ragioni. La società guidata dal presidente Giuseppe Buzzo, infatti, ha deciso di tentare il salto di qualità e di lottare per la promozione in Eccellenza, mettendo a disposizione del tecnico un organico di primissima qualità, con numerosi inserimenti di calciatori con esperienza in categorie superiori e la conferma dei migliori protagonisti nella passata stagione di una rimonta straordinaria dopo un sofferto avvio e di un sesto posto finale.

Le prime uscite ufficiali in Coppa Italia non sono state pari alle attese, prima con la sconfitta di Villamassargia (2 a 3, sul campo, tramutata in 0 a 3 dal giudice sportivo dopo il ricorso presentato dal Carbonia per la posizione irregolare del calciatore Gianluca Recano, per una squalificata rimediata nella Coppa Italia 2013/2014 con la maglia del Tortolì e fin lì non scontata), poi con il pari interno (1 a 1), ma l’entusiasmo e la fiducia restano grandi e il Carloforte si propone come una delle favorite per la promozione, con Arbus, San Marco Assemini ’80 e Siliqua.

Questo pomeriggio il Carloforte fail suo esordio sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia (dirige Gianluca Deriu di Oristano, assistenti di linea Michel Melis e Mattia Farris di Cagliari).

Le partite in programma sugli altri campi sono le seguenti: Arborea-Siliqua, Bari Sardo-Arbus, Gonnosfanadiga-Selargius, Idolo-Sant’Elena Quartu, Quartu 2000-Seulo 2010 e San Marco Assemini ’80-Andromeda.

Scatta alle 16.00 anche il campionato di Prima categoria. Sulla carta tra le maggiori pretendenti alla Promozione c’è la Monteponi, affidata alle cure di mister Walter Poncellini. Le prime uscite in amichevole hanno mostrato una squadra già in palla (interessante la prestazione fornita nell’amichevole di Carbonia, vinta con un goal di Danilo Loddo), ma l’esperienza insegna che le insidie di un campionato di Prima categoria sono sempre tante e la Monteponi dovrà tenerne conto dalla prima all’ultima giornata.

Il calendario propone subito un derby sulcitano, tra Domusnovas Junior Santos e Atletico Villaperuccio. La Fermassenti fa il suo esordio contro la Gioventù Sportiva Samassi, in uno stadio rimesso a nuovo dall’Amministrazione comunale; il Villamassargia ospita la Villacidrese, la matricola Atletico Masainas esordisce sul campo della Virtus Villamar, il Cortoghiana ospita il Pula e l’Atletico Narcao gioca a Villanofranca. Completa il programma della prima giornata la partita Libertas Barumini – Senorbì.

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Si è concluso con una fumata bianca, questa mattina, l’incontro tra il comune di Carbonia (rappresentato dal sindaco Paola Massidda, l’assessore dello Sport Valerio Piria, ed il responsabile dell’Ufficio tecnico, l’ing. Giampaolo Porcedda) e la dirigenza del Carbonia Calcio (rappresentata dal presidente Antonio Desogus e dai vicepresidenti Geppo Contu e Checco Fele), convocato per l’esame delle problematiche legate all’utilizzo dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” da parte della società biancoblu. I problemi emersi nei giorni scorsi che avevano creato tante preoccupazioni anche tra i tifosi, sono stati superati, grazie alla grande disponibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale e le chiavi dello stadio Comunale sono state “riconsegnate” al Carbonia calcio che potrà così iniziare già domani la preparazione della prima squadra. Tutti i giocatori oggi sono stati sottoposti alle visite mediche e sono stati convocati dal tecnico Andrea Marongiu per domani pomeriggio, alle 16.30.

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L’associazione sportivo culturale “I Briganti” lancia un appello all’Amministrazione comunale di Carbonia per la disponibilità dello Stadio Comunale per il nuovo campionato di Promozione.

«In data odierna 21/08/2017 verifichiamo che la gloriosa squadra della nostra città, ad oggi, non ha ancora a disposizione la sua casa, cioè lo stadio comunale Carlo Zoboli – scrivono i Briganti in una nota -. Dopo aver convinto degli imprenditori ad acquisire questa società ci ritroviamo con un Comune che ancora non ha dato la disponibilità della struttura. Ricordiamo che il Carbonia calcio è una realtà che ha sempre dato lustro alla città, che forse allo stato attuale è l’unico punto di aggregazione tra i cittadini e centinaia di ragazzi sono accolti all’interno dello stadio dove possono giocare a pallone e crescere secondo i principi dello sport e del gruppo.»
«Chiediamo pubblicamente all’assessore dello Sport e al sindaco Paola Massidda – aggiungono i Briganti – le motivazioni di tale ritardo, visto che le squadre debbono iniziare ad allenarsi in vista della stagione sportiva. Aggiungiamo che il ritardo non è giustificabile per due porte antipanico e quattro estintori… Quindi vorremmo sapere la verità…»
«Ci riserviamo di fare manifestazioni che sensibilizzino in tal senso già da subito – concludono i Briganti -. Attendiamo risposta solerte.»

Questo pomeriggio, intanto, i Briganti si sono riuniti in Piazza Roma, a Carbonia, per esaminare la situazione ed hanno appreso che domani mattina, alle 9.30, l’Amministrazione comunale e la dirigenza del Carbonia Calcio effettueranno un sopralluogo al campo di Is Gannaus e al campo polivalente di Via Balilla, per verificare le condizioni delle due strutture che dovrebbero essere utilizzate dalla società biancoblu per lo svolgimento delle attività delle varie categorie. Nel corso dell’incontro, evidentemente, si parlerà anche delle condizioni dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”.

Vediamo ora un breve intervento del parroco della chiesa di San Ponziano, Amilcare Gambella, e di Damiano Basciu, leader dei Briganti.

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Circa 60 bambini e ragazzi si sono presentati allo stadio “Carlo Zoboli” di Carbonia per partecipare al master organizzato da Salvatore Unali e Salvatore Carta dell’Accademia del portiere-Scuola di portieri di Calcio AIAP di Bacu Abis, con il patrocinio dell’assessorato dello Sport del comune di Carbonia.

Gli aspiranti portieri sono stati seguiti da tecnici professionisti come Daniele Guiotto, preparatore dei portieri della Primavera dell’Hellas Verona, il prof. Gianfranco Randazzo, preparatore dei portieri della Primavera del Torino Calcio, il prof. Carmelo Lovecchio, preparatore dei portieri del settore giovanile del Perugia e direttore della sezione AIAP.

I ragazzi, di diverse fasce di età (fino ai 18-19 anni), hanno svolto gli allenamenti sotto la guida di personale qualificato, con l’obiettivo di affinare la tecnica di base, in particolare i tuffi, la doppia parata, le uscite alte e basse, la gestione podalica e della difesa.

Il master si protrarrà fino alla giornata di domani allo Stadio Carlo Zoboli di Carbonia, «messo in sicurezza e reso agibile in tempo record dal comune di Carbonia, proprio per garantire il regolare svolgimento di questo evento», ha spiegato il sindaco Paola Massidda.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore dello Sport del comune di Carbonia, Valerio Piria, che ha sottolineato «l’importanza di questo evento, in grado di consolidare il valore dello sport come fattore di aggregazione e integrazione sociale».

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E’ iniziato stamane, allo stadio “Carlo Zoboli” di Carbonia, lo stage organizzato dalla Scuola di portieri di calcio AIAP, con il patrocinio dell’assessorato dello Sport del comune di Carbonia e del Carbonia Calcio.
L’obiettivo degli organizzatori è quello di approfondire e perfezionare la tecnica di base, migliorare l’aspetto coordinativo mediante allenamenti specifici proposti dalla straordinaria partecipazione di tecnici professionisti quali: Daniele Guiotto, preparatore portieri del settore giovanile del Verona; Gianfranco Randazzo, preparatore dei portieri della Primavera del Torino; il professor Carmelo Lovecchio, preparatore dei portieri del settore giovanile di Perugia e direttore della sezione AIAP, per il campionato 2016/2017, tutti qualificati FIGC e della Scuola AIAP (Associazione Italiana Allenatori Portieri).
Oggi, primo giorno dello stage, gli allievi saranno divisi in fasce d’età al fine di formare gruppi di lavoro omogenei e rendere l’allenamento più efficace.
Le sedute di allenamento saranno di tipologie e temi differenti tra loro, ogni giorno si andrà ad allenare singolarmente un determinato aspetto fisico, tecnico e motorio.
Gli aspetti e le capacità allenate saranno:
– Tecnica di base
– Tuffo
– Doppia parata
– Uscite alte e basse
– Gestione podalica e della difesa
e molto altro ancora!

Programma summer stage Carbonia:
Lunedì 10 luglio
ore 09,30 raduno e consegna kit e assegnazione n° circuito
ore 10,00 presentazione dello Staff  AIAP
ore 10,30 inizio stage
ore 12,30 pausa pranzo

ore 17,00 ripresa stage
ore 19,30-20,00 fine allenamento
Martedì 11 luglio
ore 09,30 inizio stage
ore 10,00 allenamento in campo

ore 12,30 pausa pranzo
ore 17,00 ripresa stage
ore 19,00-20,00 fine allenamento

Nella prima e nella seconda giornata, ci sarà la gara con la macchina “Spara palloni”, con la premiazione al miglior portiere e consegna degli attestati e saluti.

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La formazione delle vecchie glorie della Nuorese ha vinto il “1° Memorial Emilio Fenu”, organizzata dall’associazione Vecchie Glorie del Carbonia allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. I verdeazzurri hanno superato le vecchie glorie biancoblu del Carbonia con il punteggio di 3 a 1, reti di Giovanni Deiana, Antonello Perra e Sergio Branca per la Nuorese, Alessandro Zaccolo per il Carbonia. Sul rendimento della squadra biancoblu hanno inciso alcune assenze, tra le quali quella di Floriano Congiu, presente ma non in condizione di scendere in campo per un’indisposizione fisica.

Al di là dell’aspetto tecnico, che pure ha offerto alcuni scampoli di bel gioco e qualche giocata della classe antica dei protagonisti di tanti campionati di serie D e serie C2, è stata una giornata di festa, nel ricordo di Emilio Fenu, tecnico e uomo stimatissimo sia a Carbonia, dove ha vissuto e trascorso lunga parte della sua carriera, sia a Nuoro, dove ha avuto un’esperienza alla guida della squadra barbaricina.

Emilio Fenu era nato a Decimoputzu il 20 dicembre 1924. Orfano di padre, nel 1939 giunse a Carbonia, dove si adattò a svolgere svariate attività lavorative. Aveva una grandissima passione per il calcio e nel 1940 l’allora allenatore del Carbonia Roberto Orani, lo tesserò per la società biancoblu. Dal ’43 al ’48, giocò in prima squadra i vari campionati regionali e uno nella serie C a girone unico. Il suo ruolo era quello di centravanti, ma nel suo destino c’era la panchina, nella veste di allenatore. Nel 1947 venne inserito come tecnico del settore giovanile del Carbonia, dove rimase sino al 59, vincendo ogni anno il campionato allievi o quello juniores.
Tra i giovani da lui “allevati” e arrivati in prima squadra, Ravot, Santoru, Putzolu, Corona, Podda. Nel 1956 acquisì il patentino da allenatore di terza categoria e di istruttore Nagc (giovani calciatori) (tra i suoi compagni di corso, c’era Manlio Scopigno). Nel 1958 venne promosso al grado superiore e poi a quello di prima categoria. Guidò la squadra mineraria nel campionato di serie C 1959/60, l’anno successivo in serie D, per molte stagioni allenò il Bosa, per passare poi al Sant’Antioco, alla Nuorese e al Guspini, fece da osservatore al Cagliari collaborando con Luisito Suarez. Si dedicò per diversi anni al settore giovanile nella veste di selezionatore e per alcune stagioni anche dei dilettanti e delle rappresentative locali dal 1947 al 1960, dispensando le sue conoscenze ai ragazzi del Gonnesa e della Sguotti. L’ultima sua apparizione su una panchina importante è stata quella con la Sguotti ai primi anni ’90, e concluse definitivamente la sua lunga carriera, tornando alle origini, al Rosmarino, con Giovanissimi ed Esordienti.

Educatore vero, Emilio Fenu metteva al primo posto il comportamento e l’educazione, prima ancora del gesto tecnico, nell’insegnamento del quale era unanimemente definito un maestro. Sino agli ultimi anni, mantenne il peso forma dei suoi 20 anni, stakanovista della preparazione atletica, percorreva chilometri nella pineta di Rosmarino e per le strade della città, era conosciuto e salutato da tutti, ormai non più di corsa ma ad un passo talmente veloce, da dare punti a parecchi giovani.

Emilio Fenu ha dato un esempio di quella che dovrebbe essere la vita di uno sportivo. Negli ultimi tempi la salute che cominciava a fare le bizze, essendo celibe e senza figli, lo convinse a ritirarsi nell’istituto per anziani di Iglesias, dove ogni tanto qualche suo ex allievo andava a trovarlo, sino alla sua scomparsa avvenuta il 5 settembre 2003.

Emilio Fenu è stato ricordato prima dell’inizio della partita, con un minuto di raccoglimento, e durante le premiazioni, svoltesi nel primo pomeriggio, al termine del pranzo, organizzato nel centro sportivo di Medadeddu.

Il presidente del Carbonia promosso in serie D nel 1978 e in C2 nel 1982, Elvio Verniani, ha premiato Pasquale Catte calciatore e presidente della Nuorese complessivamente per alcuni decenni e Gianni Mannai ha consegnato un trofeo a Paolo Demarcus, valoroso centrocampista della Nuorese e della Torres, oggi in campo nonostante la condizione fisica non lo sorregga come ai tempi in cui spesso dominava a centrocampo con un dinamismo, oltre che con qualità tecniche, fuori dal comune. Antonio Mura, infine, ha consegnato una targa e una coppa a Salvatore Picconi (fratello di Franco, mediano del Carbonia in C2), capitano delle vecchie glorie della Nuorese, per la vittoria nel “1° Memorial Emilio Fenu”.

Pubblichiamo un ricco album fotografico della giornata, con un’intervista a Pasquale Catte,

                                                                    

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L’associazione Vecchie Glorie del Carbonia ha organizzato la prima edizione del “Memorial Emilio Fenu”, che si terrà sabato 27 maggio, con inizio alle ore 11.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia.  Scenderanno in campo le squadre delle vecchie glorie del Carbonia e della Nuorese.

Emilio Fenu era nato a Decimoputzu il 20 dicembre 1924. Orfano di padre, nel 1939 giunse a Carbonia, dove si adattò a svolgere svariate attività lavorative. Aveva una grandissima passione per il calcio e nel 1940 l’allora allenatore del Carbonia Roberto Orani, lo tesserò per la società biancoblu. Dal ’43 al ’48, giocò in prima squadra i vari campionati regionali e uno nella serie C a girone unico. Il suo ruolo era quello di centravanti, ma nel suo destino c’era la panchina, nella veste di allenatore. Nel 1947 venne inserito come tecnico del settore giovanile del Carbonia, dove rimase sino al 59, vincendo ogni anno il campionato allievi o quello juniores.
Tra i giovani da lui “allevati” e arrivati in prima squadra, Ravot, Santoru, Putzolu, Corona, Podda. Nel 1956 acquisì il patentino da allenatore di terza categoria e di istruttore Nagc (giovani calciatori) (tra i suoi compagni di corso, c’era Manlio Scopigno). Nel 1958 venne promosso al grado superiore e poi a quello di prima categoria. Guidò la squadra mineraria nel campionato di serie C 1959/60, l’anno successivo in serie D, per molte stagioni allenò il Bosa, per passare poi al Sant’Antioco, alla Nuorese e al Guspini, fece da osservatore al Cagliari collaborando con Luisito Suarez. Si dedicò per diversi anni al settore giovanile nella veste di selezionatore e per alcune stagioni anche dei dilettanti e delle rappresentative locali dal 1947 al 1960, dispensando le sue conoscenze ai ragazzi del Gonnesa e della Sguotti. L’ultima sua apparizione su una panchina importante è stata quella con la Sguotti ai primi anni ’90, e concluse definitivamente, tornando alle origini, al Rosmarino, seguendo Giovanissimi ed Esordienti.

Educatore vero, Emilio Fenu metteva al primo posto il comportamento e l’educazione, prima ancora del gesto tecnico, nell’insegnare il quale era unanimemente definito un maestro. Sino agli ultimi anni, mantenne il peso forma dei suoi 20 anni, stakanovista della preparazione atletica, percorreva chilometri nella pineta di Rosmarino e per le strade della città, era conosciuto e salutato da tutti, ormai non più di corsa ma ad un passo talmente veloce, da dare punti a parecchi giovani.

Emilio Fenu ha dato un esempio di quella che dovrebbe essere la vita di uno sportivo. Negli ultimi tempi la salute che cominciava a fare le bizze, essendo egli celibe e senza figli, lo convinse a ritirarsi nell’istituto per anziani di Iglesias, dove ogni tanto qualche suo ex allievo andava a trovarlo, sino alla sua scomparsa avvenuta il 5 settembre 2003.

Ha collaborato Antonello Pirotto

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Il Guspini Terralba si conferma la bestia nera del Carbonia, viola il Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia nella sfida del primo turno dei play-off della Coppa Primavera, con un goal realizzato da Michael Edgar Serpi a metà del primo tempo e continua a sognare il ripescaggio in Eccellenza. Beffardamente, il goal della vittoria della squadra di Sebastiano Pinna è arrivato con il Carbonia da 4 minuti in 10 uomini per un infortunio alla testa rimediato dal centrale difensivo Claudio Cogotti che si trovava a bordo campo per fermare la perdita di sangue, prima di tornare sul terreno di gioco.

La partita alla vigilia si presentava equilibrata ed il campo ha confermato le previsioni, con il risultato sempre in bilico fino al 93′, considerato che un pareggio, se fosse stato confermato dopo eventuali supplementari, avrebbe portato il Carbonia al turno successivo. Il forte vento di maestrale ha condizionato le due squadre forse ancor più della posta in palio, impedendole di esprimersi al meglio. Il Carbonia, probabilmente, oltre che dai precedenti negativi con gli ospiti, impostisi quest’anno tre volte su quattro tra campionato e Coppa Italia (e la quarta sfida, disputata al “Carlo Zoboli”, è terminata in parità, 2 a 2), è stato condizionato anche dalla possibilità di poter contare su due risultati su tre.

L’avvio di gara, con il maestrale che soffiava alle spalle dei giocatori del Carbonia, non ha offerto emozioni, la partita è parsa quasi bloccata, anche se è stato il Guspini Terralba a osare un po’ di più, fino a passare in vantaggio, con un pizzico di buonasorte. Claudio Cogotti, infatti, come già sottolineato, ha rimediato una forte botta alla testa ed una ferita con perdita di sangue, inevitabile l’uscita momentanea dal campo. I soccorsi si sono rivelati più lunghi del previsto, oltre quattro minuti, e proprio in questo lasso di tempo il Guspini ha trovato il goal del vantaggio, poi rivelatosi decisivo. L’azione si è sviluppata dalla sinistra, Daniele Bove è stato scavalcato dal pallone (l’unica volta, in una partita per lui eccezionale, con alcuni interventi prodigiosi nel finale che, con la squadra sbilanciata alla ricerca del goal del pareggio, avrebbero potuto rendere il passivo più pesante), si è creata una grande confusione, con un primo tentativo del centravanti William Tronu e, infine, un tocco beffardo di Michael Edgar Serpi (l’azione del goal ed i festeggiamenti successivi sono ampiamente documentati nel vasto album fotografico allegato).

Il Carbonia ha subito il colpo, ha cercato di riorganizzarsi e nel finale del tempo è riuscito a costruire due occasioni da goal importanti, trovando sulla prima la parte superiore della traversa dopo un tocco del portiere Filippo Uccheddu, poi una prodezza dello stesso estremo difensore, su una conclusione dalla media distanza.

Nella ripresa, contro vento, il Carbonia ha cercato di organizzare una reazione, manovrando soprattutto sulle fasce, ma ha fatto tanta fatica nel portare concrete insidie alla porta avversaria ed ha concesso in diverse occasioni, inevitabilmente, anche per le insidie del vento, il fianco ai contropiede avversari, neutralizzati sempre alla grande da Daniele Bove. Andrea Marongiu ha effettuato alcuni cambi, inserendo Alessandro Cosa e Andrea Iesu, con il passare dei minuti la partita è diventata molto nervosa e a farne le spese sono stati lo stesso tecnico biancoblu, allontanato per proteste, e Stefano Demontis, espulso per un fallo di reazione su Simeon Ezeadi, dal quale aveva subito un brutto fallo a centrocampo, non sanzionato dall’arbitro Giampaolo Scifo di Nuoro.

Rimasto in 10 uomini, negli ultimi 10 minuti e nei 3 di recupero, per il Carbonia tutto è diventato ancora più difficile ed al triplice fischio finale del direttore di gara a fare festa sono stati gli ospiti, seguiti a Carbonia da oltre un centinaio di tifosi, tra i circa 700 spettatori presenti in tribuna.

La stagione del Carbonia, dopo l’amara conclusione della partita odierna, non è ancora finita. Domenica prossima, infatti, affronterà in campo neutro, in partita unica, il Porto Rotondo, che nel play-off del girone B ha perso in casa con il Sorso 1903, con il punteggio di 2 a 0. In palio ci sarà il terzo posto della Coppa Primavera, dalla quale scaturirà la graduatoria per gli eventuali ripescaggi. Il primo e il secondo posto se lo contenderanno, sempre in partita unica in campo neutro, Guspini Terralba e Sorso 1930.

Nella partita di play-out del girone A, il Bari Sardo ha vinto 2 a 1 a Elmas, condannando la Frassinetti alla retrocessione; in quella del girone B è emerso un risultato identico a Luras, dove il Castelsardo ha superato 2 a 1 il Lauras, condannandolo alla retrocessione.

 

 

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E’ iniziato il conto alla rovescia per la prima sfida dei play-off della Coppa Primavera del campionato di Promozione regionale. Domenica pomeriggio, alle 16.00, lo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia ospiterà la grande attesissima sfida tra il Carbonia e il Guspini Terralba, rispettivamente seconda e terza classificata del girone B al termine della stagione regolare, divise da un solo punto. I precedenti parlano a favore del Guspini Terralba che quest’anno ha vinto entrambi i confronti diretti in campionato senza subire goal (2 a 0 sia all’andata sia al ritorno) ed ha eliminato il Carbonia nei quarti di finale di Coppa Italia, vincendo la gara d’andata 1 a 0 sul proprio campo e pareggiando quella di ritorno al “Carlo Zoboli” 2 a 2.

Questo pomeriggio abbiamo intervistato il tecnico del Carbonia, Andrea Marongiu, al termine dell’allenamento della squadra al “Carlo Zoboli”.