24 September, 2026
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Due sere, due modi molto diversi di raccontare la Sardegna. Domenica 23 agosto Grazia Deledda torna attraverso le parole di Cosima, le immagini e le voci del Coro Femminile Eufonìa di Gavoi, diretto dal maestro Mauro Lisei. Lunedì 24 agosto sarà invece la volta di Melania Muscas, che porterà a Buggerru il mondo di Sherden II. Il sangue degli immortali. Entrambi gli appuntamenti sono in programma alle 21.30 in piazza Santarelli, nell’ambito delle Anteprime del Festival Dicembre Letterario.

La prima serata è affidata ad “Abitare Grazia”, spettacolo originale scritto e diretto da Giuditta Sireus, con la partecipazione del Coro Femminile Eufonìa di Gavoi diretto dal maestro Mauro Lisei.

Il giorno dopo, lunedì 24 agosto, alle 21.30, la stessa piazza cambia tempo e immaginario. Protagonista sarà Melania Muscas con Il sangue degli immortali. Sherden II, pubblicato da Giunti. A dialogare con l’autrice sarà Ciro Auriemma.

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Il primo sguardo va al Medio Oriente. Poi arriveranno le domande sul senso della vita, il giallo sardo, le musiche nate per il cinema, Grazia Deledda percorsa a piedi per le strade, i thriller storici, le vite che cambiano direzione, l’ironia e i gatti.

Dal 20 agosto al 29 settembre torna a Sant’Antioco Aperitivo con l’Autore e per più di un mese i libri escono dalle pagine per entrare nella città.

Nove appuntamenti, con una formula che ogni volta cambia. Si ascolta, si discute, si cammina e si suona. Un’autrice arriva dalla cronaca internazionale, un teologo prende cinque domande enormi e le mette davanti al pubblico, uno scrittore racconta mentre un musicista costruisce intorno alle parole il proprio suono. Poi il teatro, il romanzo storico, il noir, il cozy crime.

La rassegna comincia giovedì 20 agosto alle 20 in piazza De Gasperi con Cecilia Sala, che presenterà I figli dell’odio, edito da Mondadori, in dialogo con la giornalista Claudia Sarritzu.

Sala porta a Sant’Antioco un libro nato dentro uno dei punti più difficili del nostro presente. Israele, Palestina, Iran. Al centro le nuove generazioni, cresciute dentro guerre, radicalizzazioni e conflitti che hanno ricevuto in eredità. Il racconto passa dalle vite prima ancora che dalle mappe geopolitiche: ragazzi e ragazze ai quali la Storia è entrata molto presto nella quotidianità, tra giornalismo sul campo, responsabilità del racconto e domande su ciò che accade quando l’odio riesce a passare da una generazione alla successiva.

Il 4 settembre, alle 20.00, in piazza Italia sarà invece il momento di Vito Mancuso. La serata avrà la forma della lectio. Il punto di partenza sarà Gesù e Cristo, pubblicato da Garzanti, il lavoro nel quale Mancuso raccoglie anni di ricerca intorno al Gesù della storia e al Cristo della fede, distinguendo le due figure per poi cercare una relazione possibile tra loro.

Da lì il discorso si allargherà. Il senso della vita. Il bene e il male. La libertà. La speranza. Il rapporto tra ragione e fede. Cinque domande che appartengono alla filosofia e alla religione e, prima ancora, alla vita di ciascuno. Mancuso le porterà in piazza con quella ricerca che da anni lo colloca nel punto d’incontro fra teologia, filosofia, dubbio e coscienza.

Sabato 5 settembre, alle 20.00, in piazza De Gasperi tocca a Flavio Soriga e Matteo Leone con Ballate di guardie e ladri. Breve storia del giallo sardo anni Zero. Qui il racconto passa alla musica. Soriga ripercorre una stagione della letteratura sarda che tra la fine del Novecento e gli anni Duemila ha trovato nel giallo una lingua nuova per leggere l’Isola; Leone accompagna questa storia con il suo repertorio musicale. Nel percorso compaiono alcune delle voci che hanno segnato quella stagione, da Giulio Angioni e Salvatore Mannuzzu a Luciano Marrocu, Giorgio Todde e Marcello Fois.

Il 13 settembre alle 21.00 in piazza Umberto i libri cambiano ancora forma con “Parole in colonna sonora”, spettacolo ideato, scritto e diretto da Giuditta Sireus, con le musiche eseguite dal vivo dall’Ensemble Réunis. Le pagine della letteratura incontrano le colonne sonore dei film che da quelle opere sono nati: romanzo, cinema e musica finiscono così dentro lo stesso racconto. Le parole restituiscono la storia, gli strumenti fanno riaffiorare le immagini.

Il giorno dopo, 14 settembre, alle 20.00, in piazza De Gasperi, Sant’Antioco entra nel tour esclusivo di Marcello Simoni. Lo scrittore bestseller dialogherà con Simonetta Selloni intorno a Delitto di mezzanotte, pubblicato da Newton Compton.

Simoni arriva con numeri che raccontano bene la dimensione raggiunta dalla sua narrativa: oltre due milioni di copie vendute, romanzi tradotti in venti Paesi, il Premio Bancarella conquistato con Il mercante di libri maledetti.

Poi comincia il romanzo. Aprile 1794, Garfagnana. Una notte di tempesta, un maestro di cappella trovato morto in un confessionale, mani e piedi legati, un simbolo sulla fronte. Indagano Vitale Federici e Bernardo della Vipera. Intorno al cadavere prendono posto un manoscritto eretico attribuito all’Ariosto, rituali oscuri e una loggia massonica. È il territorio del thriller storico che Simoni conosce bene, dove documentazione e invenzione devono riuscire a camminare con lo stesso passo.

Il 21 settembre il pubblico si alza dalle sedie. Alle 20 da piazzetta Italo Diana parte “Sui passi di Grazia”, tour itinerante per le vie di Sant’Antioco, seguito dallo spettacolo Grazia: storia di Cosima che inventò il Nobel della compagnia teatrale Il Crogiuolo.

Grazia Deledda diventa così una presenza da seguire fisicamente: la scrittrice, Cosima, la Sardegna dalla quale partì, la lingua che costruì e il percorso che la condusse al Nobel. Per una sera la biografia entra nelle strade e la città diventa parte della narrazione.

Il 24 settembre alle 20 in piazza Italia sarà la volta di Elvira Serra, che presenterà Le voci di Via del Silenzio, edito da Solferino, in dialogo con Giuseppe Diana.

Luca è un giovane giornalista radiofonico e arriva sull’isola di San Giulio per realizzare un podcast. Vuole raccontare madre Maria Benedetta, badessa di un monastero di clausura. Prima di prendere i voti era Giulia Belgioioso, inviata speciale del Corriere della Sera, abituata a inseguire le grandi notizie del mondo. Il giornalista arriva per interrogare lei; poco alla volta saranno le scelte della donna a interrogare lui. Il dialogo entrerà proprio in questa zona del romanzo: le vite che potevano essere, quelle scelte davvero e il momento in cui una decisione cambia tutto.

Venerdì 25 settembre, alle 20.00, in piazza Umberto arriva Simone Tempia con Gran galà con delitto, edito da Garzanti. A dialogare con lui sarà Ciro Auriemma.

La scena è quella di un giallo classico: anni Sessanta, una villa, una contessa, una cena frequentata da aristocratici e personaggi che hanno ottime ragioni per sorvegliarsi a vicenda. Poi qualcuno muore. Tempia prende il meccanismo del delitto in ambiente chiuso e lo porta dentro il proprio mondo narrativo, fatto di ironia, osservazione dei caratteri e gusto per il paradosso, tra il piacere dell’enigma e quello, altrettanto forte, di osservare gli esseri umani quando qualcosa rompe le buone maniere.

L’ultimo appuntamento è martedì 29 settembre, alle 20.00, in piazza Italia. Piergiorgio Pulixi presenterà Il fattore gatto, edito da Marsilio, in dialogo con Giuditta Sireus.

Il libro riporta Pulixi nell’universo del libraio Marzio Montecristo e dentro quel filone cozy crime che con La libreria dei gatti neri ha conquistato un pubblico molto ampio. I gatti sono ormai parte integrante di questo mondo narrativo e il dialogo partirà anche dalla passione dello scrittore per questi animali, dal modo in cui sono entrati nei suoi romanzi e dal rapporto che costruiscono con i personaggi. Una vena più lieve che convive con il lato oscuro del noir che ha reso Pulixi una delle voci italiane più riconoscibili del genere. I suoi libri sono oggi tradotti in dodici Paesi.

La crescita della rassegna trova quest’anno anche un nuovo riconoscimento istituzionale.

«Il finanziamento regionale dice una cosa molto concreta: Aperitivo con l’Autore sta crescendo e questa crescita viene riconosciutadichiara il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci -. Per noi è un risultato importante perché premia una scelta precisa: investire sulla cultura con continuità, costruendo negli anni un festival capace di richiamare autori di primo piano e, insieme, di raccontare Sant’Antioco. Chi arriva per un incontro incontra anche le nostre piazze, percorre le vie del centro, scopre la storia, l’archeologia, il paesaggio e una comunità. È questo il valore che vediamo in un progetto culturale maturo: la capacità di produrre conoscenza in due direzioni, portando il mondo a Sant’Antioco e Sant’Antioco nel mondo. Il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna ci permette di consolidare questo percorso e di guardare avanti con maggiore forza.»

Un festival, dunque, che cresce anche attraverso il rapporto con i luoghi. Piazza De Gasperi, piazza Italia, piazza Umberto, piazzetta Italo Diana e le vie di Sant’Antioco diventano parte della programmazione e accompagnano il pubblico da un incontro all’altro.

«Aperitivo con l’Autore porta la cultura dentro la vita quotidiana di Sant’Antiocoaggiunge Luca Mereu, assessore alla Cultura del Comune di Sant’Antioco . Le piazze e le strade diventano luoghi nei quali incontrare persone, idee e storie che arrivano da mondi diversi. Dal giornalismo alla filosofia, dalla narrativa alla musica e al teatro, questa edizione parla a pubblici differenti e costruisce occasioni di conoscenza. Il contributo regionale ci consente di dare continuità a questo lavoro e di farlo crescere mantenendo al centro la qualità della proposta. La cultura diventa così anche uno strumento attraverso il quale una comunità racconta se stessa e offre a chi arriva un motivo in più per conoscere Sant’Antioco.»

Aperitivo con l’Autore – Festival Letterario Indipendente è un progetto del Comune di Sant’Antioco, realizzato in collaborazione con il Club di Jane Austen Sardegna, con il contributo e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

Per Giuditta Sireus, direttrice artistica e manager culturale, costruire una rassegna significa lavorare sulle relazioni fra persone, contenuti e linguaggi: «Un programma nasce molto prima della successione dei nomi. Bisogna chiedersi perché una voce serva proprio adesso, quale pensiero può mettere in moto e che cosa può accadere tra chi parla e chi ascolta. Cecilia Sala ci porta dentro una storia che si sta ancora scrivendo. Con Mancuso affronteremo domande che appartengono all’uomo da sempre. Poi il giallo suonerà, Deledda si percorrerà a piedi, la letteratura incontrerà il cinema attraverso la musica. Anche la scelta degli interlocutori fa parte di questo lavoro: un dialogo riuscito può aprire nel libro una strada che da soli avevamo letto diversamente. È questo che cerco nel mio lavoro di direttrice artistica e manager culturale: creare le condizioni perché dall’incontro nasca qualcosa che prima non c’era».

Il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” prosegue questa sera, alle ore 21.30, con uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. Nella suggestiva cornice dell’Antica Tonnara Su Pranu di Portoscuso, sarà ospite Sigfrido Ranucci, tra i più autorevoli giornalisti d’inchiesta italiani.

L’autore presenterà il suo ultimo libro Il ritorno della casta (Bompiani), un’opera che affronta temi di grande attualità legati all’informazione, al rapporto tra cittadini e istituzioni e ai meccanismi del potere, offrendo spunti di riflessione sul ruolo del giornalismo nella società contemporanea.

A dialogare con l’autore sarà il giornalista Ciro Auriemma.

L’incontro è a ingresso libero.
Si consiglia di raggiungere la sede dell’evento con congruo anticipo.
L’accesso sarà consentito a partire dalle ore 20:30, mentre l’incontro avrà inizio puntualmente alle ore 21.30.

Dopo gli incontri dedicati alla narrativa, il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” propone uno degli appuntamenti più attesi della sua undicesima edizione con la presenza di Sigfrido Ranucci, tra i più autorevoli giornalisti d’inchiesta italiani.

Ranucci sarà protagonista di due incontri pubblici dedicati al suo ultimo libro Il ritorno della casta (Bompiani): sabato 1 agosto, alle 21.30, all’Ex Caserma di via Roma 30 di Quartu Sant’Elena, e domenica 2 agosto, alle 21.30, presso l’Antica Tonnara Su Pranu di Portoscuso. In dialogo con l’autore, lo scrittore Ciro Auriemma.

Con il suo nuovo volume, Sigfrido Ranucci affronta alcuni dei temi più delicati del dibattito pubblico contemporaneo: il rapporto tra cittadini e istituzioni, il funzionamento del potere, la trasparenza dell’informazione e il ruolo del giornalismo investigativo in una democrazia. Attraverso documenti, testimonianze e riflessioni maturate in anni di lavoro sul campo, il libro invita il lettore a interrogarsi sul valore del controllo democratico e sul diritto dei cittadini a essere informati.

Volto di Report e autore di alcune delle più importanti inchieste giornalistiche degli ultimi anni, Sigfrido Ranucci porterà al pubblico del Festival un’occasione di confronto aperto sul significato dell’informazione come strumento di partecipazione civile e di consapevolezza.

Il doppio appuntamento si inserisce nel percorso culturale del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti”, che anche quest’anno attraversa diversi territori della Sardegna proponendo incontri con protagonisti della letteratura, del giornalismo e della cultura contemporanea.

L’ingresso è gratuito. Informazioni sull’accesso all’evento sui canali dell’Associazione Argonautilus.

Questa sera, alle ore 18.30, presso la Sala Remo Branca di Piazza Municipio, a Iglesias, Francesco Abate – scrittore e giornalista amatissimo dal pubblico sardo – presenta il suo nuovo romanzo “Gli Indegni” (Einaudi Editore), storia d’amore di due anime ribelli che si rincorrono attraverso gli irriverenti, adrenalinici, dolorosi anni Ottanta.
In dialogo con l’autore, ci sarà lo scrittore Ciro Auriemma.
L’evento è parte della FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2025, con il patrocinio del comune di Iglesias.

Venerdì 17 ottobre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale di Carbonia, sita in viale Arsia s.n.c., nell’ambito della rassegna Carbonia Scrive, si terrà la presentazione del Libro di Katia Fundarò FAMILIENALBUM, Edizioni Ischire. Dialogherà con l’Autrice l’Editore Ciro Auriemma.

Katia Fundarò nata nel 1970 in Sardegna, Familienalbum edito da Ischire è il suo romanzo d’esordio. L’autrice, di professione insegnante, ha lavorato in diverse regioni italiane e in Germania, attualmente vive in bilico fra Cagliari e la Germania.

Esordisce con una prosa complessa, stratificata, trascinando il lettore nei meandri di una verità frammentaria.

 

C’è un inizio che ritorna e, già, sa di appartenenza. Piazza De Gasperi riapre il suo cerchio di ascolto, fino al 18 settembre, con la seconda edizione di “Aperitivo con l’Autore”. A inaugurare la rassegna sarà Simone Tempia con Vita con Lloyd. Il giardino del tempo (Rizzoli Lizard), in dialogo con Ciro Auriemma: una conversazione capace di tenere insieme ironia e delicatezza, per trasformare la quotidianità in sguardo condiviso.

Tra gli ospiti di questa edizione figurano anche Cristina Caboni, Piergiorgio Pulixi, Bibbiana Cau e Franco Arminio: voci diverse che riportano la letteratura dentro la vita di comunità, tra identità, natura e immaginazione.

Ogni incontro sarà accompagnato da un aperitivo a tema curato dai locali della piazza: non un semplice contorno, ma un piccolo rito che dà sapore all’ascolto e rende l’esperienza più intima e memorabile.

«Sant’Antioco ha un’identità culturale molto forte che si connota ad esempio per la ricchezza del suo patrimonio archeologico, dei luoghi di culto della cristianità sarda e chiaramente attraverso i festival di letteratura anche con ospiti di caratura nazionale. Ci aiuta a sottolineare questi aspetti e li rafforza», sottolinea il sindaco Ignazio Locci.

«Piazza De Gasperi non è certamente una scelta casuale – aggiunge l’assessore della Cultura Luca Mereu dove insiste il nostro tempio per la cultura di eccellenza che è la biblioteca ed è un luogo identitario formidabile per noi antiochensi, dove c’è anche la Basilica di Sant’Antioco Martire e quindi anche dal punto di vista simbolico collocare il festival in questo posto è una scelta molto significativa.»

«Aperitivo con l’Autore è prima di tutto un atto di comunitàspiega la direttrice artistica Giuditta Sireus, fondatrice del Jane Austen Sardegna Club –. La letteratura non resta confinata nei libri ma diventa voce, dialogo, possibilità di riconoscersi. L’aperitivo non è solo un contorno conviviale, ma un modo per dire che la cultura è anche piacere di stare insieme, scambio di sguardi e parole che ci appartengono. Questo festival è l’espressione della nostra missione: dare alla letteratura spazi nuovi e vitali, restituendola alla quotidianità delle persone.»

Il Jane Austen Sardegna Club è un’associazione culturale che da anni lavora per diffondere la lettura e costruire momenti di condivisione attraverso i libri: festival, incontri, gruppi di lettura e progetti che uniscono scrittori e lettori, con attenzione al valore sociale della letteratura come luogo di incontro e crescita collettiva.

In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno nell’Aula consiliare del Comune, con la stessa intensità e lo stesso calore: perché la letteratura non conosce confini.

 

Questa sera, mercoledì 6 agosto, alle ore 21.30, il suggestivo scenario del Nuraghe Seruci, a Gonnesa, ospita un evento dedicato agli amanti del giallo e del noir: protagonisti ben cinque autori dell’antologia “Isole Niure”, edita da Algra, un progetto che unisce storie nere e atmosfere mediterranee dalle tre isole maggiori: Sicilia, Elba e Sardegna.

Un vero e proprio mosaico di voci, generi e ambientazioni, che attraversa il Mediterraneo per restituirci le sue ombre, le sue contraddizioni e il suo fascino profondo. A rappresentare la Sardegna, e non solo, saranno cinque autori molto amati dal pubblico:
Claudia Aloisi, autrice di Flavia’s End (Condaghes)
Ciro Auriemma, autore de La lama e l’inchiostro (Piemme)
Antonio Boggio, autore di Assassinio all’Isola di San Pietro (Giallo Mondadori)
Eleonora Carta, autrice de I giorni del Corvo (Ischire)
Erika Carta, autrice di racconti e soggetti televisivi e vincitrice di riconoscimenti e premi letterari.
L’evento si inserisce nel programma di Connessioni – Festival delle Idee 2025, promosso dal comune di Gonnesa e curato da 011solution in collaborazione con l’associazione culturale Argonautilus.

Un’occasione unica per incontrare da vicino gli autori, scoprire come nascono le storie nere, e lasciarsi coinvolgere dalle trame che uniscono paesaggi, mistero e identità

Il 6 maggio sarà in libreria, per la collana Giallo Mondadori, “Assassinio all’isola di San Pietro”, il nuovo romanzo di Antonio Boggio. L’opera racconta una nuova indagine del commissario Alvise Terranova, alle prese stavolta con la morte dell’orologiaio e gioielliere Cristian Galileo. Quel che all’apparenza sembra in suicidio si rivela ben presto un caso intricato con segreti oscuri da svelare e misteri da risolvere. L’autore presenterà l’opera giovedì 8 maggio a Cagliari, nella terrazza della Fondazione di Sardegna. Con Antonio Boggio dialogherà Ciro Auriemma, appuntamento alle 18.30.

L’incontro è realizzato da Lìberos con il sostegno del comune di Cagliari e in collaborazione con la libreria Mieleamaro Ubik di Cagliari e Zarcle.

Il romanzo. L’autunno è ancora mite in Sardegna, ma il commissario Alvise Terranova deve mettere da parte il richiamo del mare e delle sue amate melagrane: a Carloforte, il corpo di Cristian Galileo, orologiaio e gioielliere, è stato ritrovato privo di vita nel suo negozio. Apparentemente sembra un suicidio, eppure… c’è qualcosa che non quadra. La figlia dell’uomo, Speranza, racconta di un incontro misterioso la sera prima della tragedia, quando Galileo sembrava stranamente felice. Mentre il questore spinge per archiviare il caso, Alvise è determinato a scavare più a fondo e, per fortuna, la piemme è dalla sua parte. Nel groviglio di indizi che affiorano, emerge il ritratto inquietante di un uomo con segreti tenebrosi: chi era davvero Cristian Galileo, e cosa celava nel suo passato? Con il suo innato talento nel cogliere il dettaglio che sfugge a tutti, Alvise dovrà trovare la chiave per risolvere il mistero. Ma anche la sua vita privata si rivela un enigma: la relazione con Elisabetta è in piena tempesta, e questa volta neanche il fiuto infallibile del commissario sembra bastare.

Antonio Boggio, nato nel 1982, è cresciuto a Carloforte, nell’isola di San Pietro. Attualmente vive e lavora a Cagliari. Alcuni suoi racconti sono apparsi in antologie pubblicate da piccole case editrici: Paranoie (Cenacolo di Ares, 2014). Ogni luogo ha la sua voce (Palabanda edizioni, 2019). Insieme ad altri autori ha partecipato alla stesura del Repertorio dei matti della città di Cagliari (Marcos Y Marcos, 2016). Omicidio a Carloforte è il suo romanzo d’esordio (Piemme, 2022). Sempre con Piemme nel 2023 ha pubblicato Delitto alla baia d’argento.

Giovedì 4 luglio ore 21,00 presso il Parco Urbano S’Olivariu Gonnesa, l’Associazione Argonautilus propone un incontro di particolare interesse e attualità, dedicato al libro “Dalla stessa parte mi troverai” (SEM editore), con la partecipazione dell’autrice Valentina Mira e di Rossella Scarponi, la cui vicenda è narrata all’interno del libro.
L’incontro sarà moderato dallo scrittore Ciro Auriemma. In questo potente romanzo, Valentina Mira riporta la storia di Acca Larentia, e la storia dell’Italia di quel tempo: gli Anni di Piombo, gli omicidi, i processi, il clima tossico che avvolgeva il Paese. E lo fa intingendo la penna “nel latte e nel sangue” con cui Roma ha scritto la sua storia millenaria… raccontando una storia d’amore e del suo potere salvifico.
L’incontro è parte del Festival “Attenzione” di Argonautilus – Estate 2024, e gode del patrocinio del comune di Gonnesa.