20 January, 2022
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Nel giorno della Domenica delle Palme dall’interno della Parrocchia di San Ponziano, fin sul sagrato antistante l’ingresso, una voce rassicurante ed ottimista, invitava i fedeli ad avere fiducia, a credere in una nuova rinascita, in una nuova scommessa di vita. Don Cristian Lilliu, parroco dal mese di agosto 2020, accoglie le preghiere dei suoi parrocchiani, invitandoli a pregare per la città sofferente per la mancanza di lavoro, aggravata dalla pandemia che imperversa ormai da più di un anno. Si respira aria di festa e di speranza, nonostante il momento difficile in molti accorrono ad ascoltare la parola del parroco che non poteva giungere a Carbonia in un momento di maggiore bisogno… bisogno di conforto e di coinvolgimento di piccoli, giovani e grandi, all’interno di una comunità che deve risvegliarsi dal torpore in cui ormai da troppo tempo è avvolta. Con la benedizione delle Palme e la distribuzione dell’ostia, si compie un rito sacro che dona luce e speranza a tutti.

Ieri, Santa Pasqua, don Cristian “ha ripetuto il miracolo” e recitato la messa alternando le preghiere alle battute, ai consigli e alle raccomandazioni. Come farebbe un vero padre con i suoi figli ha invitato alla riflessione, all’attenzione verso le vere cose importanti della vita: i valori come il rispetto, l’altruismo, il donarsi agli altri, la condivisione ed il desiderio profondo di pace. Nel rispetto delle regole anti Covid-19, con un buon anticipo sull’inizio della messa, la chiesa si è riempita di fedeli che, con la giusta distanza e con indosso la mascherina, hanno vissuto insieme la gioia della resurrezione, dell’incontro tra Maria e Gesù, per quest’anno contingentato all’interno della casa di Dio. La porta principale si è spalancata ed è arrivata Maria… tre inchini e, lasciata la veste del lutto, la Madre ha potuto incontrare il suo amato figlio. Momento da sempre commovente, ma che nella realtà odierna assume contorni ancora più importanti e forti… come il messaggio d’augurio che don Cristian ha rilasciato poco dopo la funzione delle 10,30 in cui ha ringraziato i presenti per il dono ricevuto e da tutti condiviso: la gioia di vivere insieme l’importante momento dell’incontro tra Madre e Figlio.

Nadia Pische

   

Anche quest’anno la Raccolta alimentare organizzata dalla Divina Misericordia, in collaborazione con il parroco don Cristian Lilliu, nella Chiesa San Ponziano, a Carbonia, ha riscontrato una grande partecipazione di persone generose che hanno donato generi alimentari di prima necessità.

Sono stati ben 400 i cittadini che hanno lasciato sui gradini della Chiesa di piazza Roma oltre 450 buste di spesa. Un risultato straordinario, considerato l’attuale momento di emergenza sanitaria, con le conseguenti restrizioni.

Grazie a queste donazioni, centinaia di famiglie indigenti di Carbonia e del territorio riceveranno un aiuto che consentirà loro di affrontare i prossimi giorni di festa e, in particolare, il Santo Natale, con un pizzico di serenità maggiore o, comunque, con meno difficoltà.

«Il risultato odierno, frutto del buon cuore di tanti cittadini hanno affermato i volontari dell’associazione – rende orgogliosi e conferma, una volta di più, il forte senso di solidarietà della comunità di Carbonia, che storicamente ha accompagnato la città, aiutandola a superare numerosi momenti difficili, come quello l’attuale, durante la sua giovane esistenza.»

Ancora una volta Carbonia e Solidarietà hanno dimostrato di essere un binomio indissolubile.

Sabato 19 dicembre, sulla scalinata del sagrato della Chiesa San Ponziano, a Carbonia, si svolgerà la “Raccolta Alimentare”, un’importante iniziativa di generosità e solidarietà a favore delle persone bisognose e in difficoltà. Un modo per rendere, se possibile, più liete le giornate e regalare un sorriso alle fasce deboli della popolazione in un periodo di festa come quello del Santo Natale.
La “Raccolta Alimentare” è organizzata dal parroco di San Ponziano don Cristian Lilliu con il supporto dell’Associazione Onlus “Divina Misericordia”.
La raccolta si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
L’Amministrazione comunale invita cittadini a contribuire, nel loro piccolo, a questa iniziativa meritoria tesa a contrastare fenomeni di emarginazione, esclusione sociale e povertà.

Domani, venerdì 4 dicembre, il comune di Carbonia celebrerà la Festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori, vigili del fuoco, artificieri, marinai, artiglieri, architetti, ingegneri ambientali, muratori, campanari ed ombrellai.

Quest’anno – a causa dell’emergenza Coronavirus – la ricorrenza si svolgerà con modalità differenti rispetto alla tradizione consolidatasi nel corso degli anni e non potrà ovviamente contare sulla consueta massiccia partecipazione delle Autorità civili, politiche e della cittadinanza.

Non sono previste neanche le processioni religiose che accompagnavano il simulacro della Santa.

Cambia la forma, dunque, ma certamente non la sostanza, che vede la Festa di Santa Barbara essere sempre una ricorrenza molto sentita e vissuta soprattutto nella frazione di Bacu Abis, dove, in via Pozzo Castoldi, alle ore 16.00 si terrà, alla presenza del sindaco Paola Massidda, del Comandante della Polizia locale Gioni Biagioni, del parroco della Chiesa di Santa Barbara don Giuseppe Tilocca, la benedizione della corona in memoria dei caduti sul lavoro in miniera.

L’iniziativa è organizzata dal Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Bacu Abis.

Alle ore 17.30 il Sindaco e il Comandante della Polizia locale si sposteranno nella Chiesa di San Ponziano, dove si svolgerà la Santa Messa celebrata da don Cristian Lilliu.

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A causa dell’emergenza Coronavirus, la commemorazione dei Caduti di tutte le Guerre – così come quella di oggi in ricordo dei defunti – avverrà in forma diversa rispetto alla tradizione consolidatasi nel corso degli anni e non potrà ovviamente contare sulla consueta massiccia partecipazione delle autorità civili, associazioni e scuole.

In ottemperanza alle prescrizioni dei recenti DPCM in tema di prevenzione e contrasto dell’epidemia da Covid-19, non sarà possibile svolgere alcuna cerimonia ufficiale.

Sarà, pertanto, una celebrazione quasi simbolica in cui il sindaco Paola Massidda, in rappresentanza di tutta la cittadinanza, delle autorità e associazioni locali, deporrà una corona d’alloro in ricordo dei Caduti di tutte le Guerre.

Questo il programma dettagliato: mercoledì 4 novembre, alle ore 10.00, il sindaco deporrà una corona d’alloro in Piazza Rinascita – in prossimità del monumento dei Caduti di tutte le Guerre – accompagnata dalla benedizione religiosa a cura di don Cristian Lilliu, parroco della Chiesa di San Ponziano.

A seguire, verrà collocata una corona d’alloro presso la lapide sita all’esterno della chiesa di Serbariu, con benedizione a cura di don Luigi Sulas, parroco della Chiesa di San Narciso.

Successivamente, ai piedi del monumento ai Caduti di Piazza Chiesa, a Bacu Abis, il sindaco Paola Massidda deporrà una corona d’alloro che riceverà la benedizione di don Giuseppe Tilocca, parroco della Chiesa di Santa Barbara.

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Il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, al termine della solenne celebrazione per la riapertura della basilica di Sant’Antioco Martire con la dedicazione della chiesa e dell’altare, in Sant’Antioco, ha annunciato alla diocesi alcune nomine e trasferimenti di parroci: per la rinuncia di don Gianni Cannas, 73 anni, originario di Sant’Antioco, don Andrea Zucca, 41 anni, attualmente parroco di San Ponziano in Carbonia, è stato nominato parroco della parrocchia San Carlo Borromeo in Carloforte. Don Zucca lascia San Ponziano dopo appena un anno e otto mesi dalla nomina; giunse a Carbonia, dopo un breve periodo in cui fu amministratore parrocchiale della medesima parrocchia, in seguito alla dipartita del compianto don Amilcare Gambella. Don Zucca proveniva da Villarios, in cui fu amministratore parrocchiale per pochi mesi.

La parrocchia principale di Carbonia non resterà scoperta, Don Cristian Lilliu, 45 anni, attuale parroco della parrocchia Vergine Assunta in Domusnovas, sarà parroco della parrocchia di San Ponziano. Don Lilliu, ordinato sacerdote il 25 giugno 2005, è vice assistente regionale dell’Oftal, Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes.

A Domusnovas giunge don Vittorio Scibilia, parroco di Sant’Antonio di Padova in Fluminimaggiore dal 2014. E’ il direttore dell’ufficio liturgico diocesano.

Don Gianfranco Nonnis, vicario di San Ponziano e Cristo Re in Carbonia dal 2018, è nominato parroco della parrocchia di Sant’Antonio di Padova in Fluminimaggiore.

Mons. Giovanni Paolo Zedda ha anticipato che non saranno le uniche nomine, ma altre potrebbero seguire nelle prossime settimane: «Stiamo riflettendo sull’esigenza di rinnovare le strutture parrocchiali con nuove modalità di amministrazione pastorale delle parrocchie per il cambiamento d’epoca che stiamo vivendo nel mondo e la conseguente necessità per la Chiesa di una vera conversione pastorale in senso missionario».

Non può mancare una riflessione sul numero sempre più esiguo dei sacerdoti, peraltro sempre più avanti in età e con un numero risicato di seminaristi. Il seminario minore di Iglesias è chiuso da tempo e al maggiore, a Cagliari, sono appena in sei: due al I anno: due al V anno e due nella Comunità propedeutica. Una nota felice: sabato 5 settembre, alle ore 10.30, nella Cattedrale Santa Chiara, mons. Giovanni Paolo Zedda ordinerà sacerdote il diacono Francesco Mannu della Comunità parrocchiale, della Vergine Assunta in Domusnovas.

Guido Cadoni