23 June, 2026
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Al Teatro Centrale di Carbonia il 28 maggio il Gruppo Teatro Albeschida ha messo in scena lo spettacolo “Frammenti di naso”.

“Frammenti di naso” è il frutto di un lungo lavoro basato su voce, corpo ed emozioni che diventano un modo per esprimersi e incontrarsi. La regia e il testo sono di Daniele Giuliani. Il percorso preparativo si è svolto presso gli spazi della LUTEC, in quanto l’associazione Albeschida non può ancora contare su una propria sede. Il patrocinio gratuito dello spettacolo è a cura del comune di Carbonia.

Sin dalle prime apparizioni delle attrici e degli attori sul palco l’emozione era palpabile, le parole e gli stessi silenzi che seguivano erano come tanti tasselli che andavano a posizionarsi, creando riflessioni importanti sull’identità, sulle relazioni e sull’essere umano. Un lavoro liberamente ispirato dal capolavoro di Luigi Pirandello “Uno, nessuno e centomila”.

La trama racconta di Vitangelo, un uomo che sprofonda nella follia quando la moglie gli fa notare un difetto fisico insignificante: il suo naso pende leggermente verso destra. Vitangelo entra in una profonda crisi esistenziale, comprende che “gli altri” lo vedono diverso da come aveva sempre creduto di essere. Ogni persona lo percepisce diverso e si rende conto di essere “centomila” individui differenti agli occhi degli altri, ma non riconoscendosi in nessuna di queste versioni, si rende poi conto di essere “nessuno”. La sua follia lo spinge ad azioni talmente sconsiderate che la moglie vuole addirittura farlo interdire, tutti ormai lo ritengono pazzo.  Per raggiungere la pace interiore si libera di tutti i suoi beni e, finalmente, non sarà più costretto ad essere “qualcuno” ma “semplicemente” nessuno. Finalmente è libero!

Non esiste un’identità fissa e univoca perché ognuno è “uno” per sé stesso, ma per le persone che ci circondano saremo sempre “centomila”, perché ciascuno ci percepisce attraverso la propria soggettività. La vita non si ferma ad una forma fissa ma continua a scorrere modificandosi. Rigettare le etichette sociali per abbracciare un continuo e libero fluire della vita umana, questo è il suggerimento. Il Gruppo Teatro Albeschida ha fatto in modo di emozionare tutti, arrivando dritto al cuore e lasciando in ognuno di noi uno spazio interiore aperto alla riflessione. Crediamo di conoscerci ma “siamo frammenti negli occhi altrui”, la via di fuga consiste nell’evitare di cadere nelle “trappole” delle convenzioni sociali. Vivere attimo per attimo in stretto contatto con la natura. Indossare delle maschere imposte dalla società non porta ad altro che a finire per sentirsi “nessuno”.

Grazie al Gruppo Teatrale Albeschida per il lavoro che fa e ci auguriamo che le Istituzioni locali possano intervenire per fargli avere una sede, anche in condivisione con altre associazioni, un luogo dove possano serenamente continuare a portare avanti un percorso che fa bene a loro e a chi come noi ha la fortuna di poter assistere a spettacoli carichi di umanità.

Nadia Pische

Giovedì 12 febbraio, alle 18.30, presso la Sala Soci Euralcoop, in Piazza Marmilla, a Carbonia, verrà presentato il libro di Antonio Cesare Gerini “L’alba tra le brume”. Introdurrà e modererà la presentazione la prof.ssa Cinzia Crobu, giornalista delle arti teatrali.

Venerdì 27 febbraio, ore 19.00, presso la Comunità di via Marconi, a Carbonia, si terrà lo spettacolo teatrale “Memorie dal Reparto 6” di Anton Čechov, con Daniele Giuliani in scena.

Martedì 22 ottobre in occasione del centenario della nascita dello psichiatra Franco Basaglia. È andato in scena al Teatro Centrale di Carbonia lo spettacolo “Memoria dal reparto n° 6”, tratto dal racconto di Anton Cechov.

L’evento è stato organizzato dall’associazione di volontariato Albeschida, con il patrocinio del comune di Carbonia, nell’ambito della XIV edizione de “Il ponte sulla scena”, appuntamento annuale dedicato alle ultime classi degli istituti superiori di Carbonia.

Lo spettacolo si è svolto durante la mattinata e la platea gremita di studenti e professori ha seguito silenziosamente e con attenzione il monologo dell’attore di teatro Daniele Giuliani.

Gli spettatori sono stati accolti dai componenti dell’associazione Albeschida che hanno impersonato i malati di un manicomio legati con delle corde invisibili ma che li immobilizzavano nel corpo e nell’anima.

Una breve introduzione del dottor Antonio Cesare Gerini, presidente di Albeschida, anche egli calato nella parte di un ricoverato in manicomio. E poi, al centro del palco, l’attore Daniele Giuliani, con un monologo toccante ideato dopo aver letto “Memoria dal reparto n 6”.

Anton Cechov scrisse questo libro-inchiesta nel 1892, al suo ritorno di Sachalin, un’isola russa che ospitava una colonia penale con al suo interno un padiglione dedicato al reparto n° 6, un capannone abbandonato dove, in pessime condizioni igieniche, erano ricoverati dei pazienti psichiatrici. Questi, di fatto, non sono mai stati visitati dal medico dell’ospedale, né potevano uscire dall’ospedale, diventando dei prigionieri da tutti ignorati ma anche temuti.

Un monologo toccante, per sensibilizzare verso una maggiore consapevolezza ed umanità nel trattamento delle fragilità psichiche. Fortunatamente. la riforma della psichiatria ha restituito dignità e diritti alle persone, consentendo loro di ricevere un’assistenza orientata all’integrazione nella società. Oggi i manicomi sono stati sostituiti da centri di salute mentale e strutture residenziali psichiatriche.

La strada è ancora lunga, c’è ancora da “lavorare” sull’accoglienza a livello sociale.

Alda Merini scrisse “Ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo, coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.

Nadia Pische

           

In occasione del centenario della nascita dello psichiatra Franco Basaglia, martedì 22 ottobre 2024, alle ore 11.00, presso il Teatro Centrale di Carbonia (Piazza Roma, 1 – 09013 Carbonia), andrà in scena lo spettacolo “Memorie dal Reparto N° 6”, tratto dal racconto di Anton Cechov. L’evento è una matinée speciale dedicata agli studenti, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni in una riflessione sui temi della salute mentale e dei diritti umani, in linea con l’eredità intellettuale di Basaglia.
L’evento è organizzato dall’associazione Albeschida, con il patrocinio del comune di Carbonia, nell’ambito della XIV edizione de “Il ponte sulla scena”, appuntamento annuale dedicato agli studenti delle scuole superiori di Carbonia.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Nucleo, con la regia di Cora Herrendorf e Horacio Czertok e interpretato da Giuliani Daniele, affronta con grande intensità la questione dell’alienazione e del trattamento delle persone con disturbi mentali. Da anni, il Teatro Nucleo è impegnato su tematiche sociali di rilevanza, e anche questo progetto si propone di sensibilizzare il pubblico verso una maggiore consapevolezza e umanità nel trattamento delle fragilità psichiche.
Il giorno prima dello spettacolo, lunedì 21 ottobre, l’attore Daniele Giuliani, che da molti anni affianca alla sua attività artistica quella di regista e formatore, terrà un laboratorio teatrale con gli attori del gruppo teatro Albeschida. Questa iniziativa rappresenta un’occasione preziosa di interazione e condivisione, offrendo ai partecipanti uno spazio espressivo attraverso il linguaggio del teatro.