22 June, 2026
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A circa un mese dal termine ultimo per l’iscrizione, crescono i dubbi sulla presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027. Sono trascorsi 49 giorni dalla conclusione del campionato 2025/2026 che ha visto la squadra allenata da Graziano Mannu classificarsi all’ottavo posto con 40 punti, un solo punto dietro alle tre squadre che hanno chiuso al quinto posto (Calangianus, Lanusei e Atletico Uri) e niente è emerso in grado di modificare la situazione di incertezza che aveva caratterizzato gli ultimi tre mesi precedenti che avevano visto il presidente Andrea Meloni rassegnare e poi ritirare le dimissioni dalla carica assunta l’estate dello scorso anno. Le uniche novità riguardano la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Sebastian Puddu, che ha iniziato una esperienza con l’Atletico Uri, e le dimissioni di Mirco Brai dalla carica di vicepresidente.

Ad oggi, il futuro del Carbonia Calcio è quanto mai incerto e chi ha vissuto la crisi della fine degli anni ’80, maturata al termine del decennio più glorioso della storia biancoblù dopo quello legato alla mitica Carbosarda, teme che possa ripetersi la stessa conclusione che portò alla mancata iscrizione al campionato Interregionale 1990/1991, al quale la squadra aveva acquisito il diritto a partecipare con il 13° posto, e alla ripartenza dal campionato di Terza Categoria. La risalita fu rapida grazie al 1° posto nel girone G del campionato di Terza Categoria, l’immediato salto in Promozione grazie all’acquisizione del titolo della Sguotti e il 1° posto nel girone A del campionato di Promozione, con Gianni Pusceddu un panchina. Timori eccessivi? Solo il tempo, ovvero quanto accadrà (o, a questo punto, non accadrà) nelle prossime settimane, potrà dare una risposta a questo interrogativo.

Come si è arrivati a questa situazione di così grande incertezza?

La storia spesso si ripete e, anche questa volta, la crisi è arrivata dopo un nuovo periodo felice, questa volta assai più breve di quello degli anni ’80, con la stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia di Eccellenza, e i successivi due campionati di serie D, il primo concluso con un brillantissimo 9° posto (ad un certo punto della stagione la squadra allenata da Marco Mariotti si trovava addirittura in zona playoff per la promozione in serie C), il secondo iniziato tra mille problemi per le fortissime difficoltà economiche ed un’iscrizione “strappata” sul filo di lana e concluso con un’amarissima retrocessione in Eccellenza dopo lo spareggio con l’Insieme Formia (al quale la squadra era stata costretta da un punto di penalizzazione), con David Suazo in panchina.

I tre successivi campionati di Eccellenza regionale sono stati caratterizzati da discreti risultati sul campo, sotto la guida di Diego Mingioni (il secondo con una breve parentesi di Maurizio Ollargiu), ma da sempre crescenti difficoltà economiche: 8° posto con finale della Coppa Italia persa al 16° calcio di rigore ad Abbasanta con il Budoni, dopo essere stata raggiunta al 122′ sul 2 a 2, nella stagione 2022/2023; salvezza al playout con la Tharros e 11° posto con salvezza diretta nelle due successive, 2023/2024 e 2024/2025.

Nell’estate 2025 è esplosa la crisi economica più profonda, il presidente Stefano Canu ha rassegnato le dimissioni e il Carbonia Calcio è rimasto senza una guida, la società ad un passo dal fallimento e, conseguentemente, dalla mancata iscrizione al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026.

Quando la situazione sembrava irrimediabilmente compromessa, il 7 luglio 2025 l’assemblea dei soci ha eletto nuovo presidente Andrea Meloni, farmacista, alla sua prima esperienza al vertice di una società calcistica, con Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. Andrea Meloni, pur consapevole della nuova gravosa responsabilità, derivante soprattutto dalla pesantezza dell’esposizione debitoria della società, subito dopo l’elezione ha motivato la sua scelta definendola un atto di generosità verso una città, Carbonia, che lo ha accolto, della quale, lui originario di Oristano, s’è innamorato, e nella quale ha deciso di lavorare e di vivere.

Quello che è accaduto dopo quel 7 luglio 2026 è storia recente. Andrea Meloni ha scelto come nuovo allenatore Graziano Mannu (tornato a guidare la squadra nella quale s’è formato prima da calciatore poi da allenatore, per sette stagioni consecutive), come direttore sportivo Sebastian Puddu (anche per lui un ritorno, dopo la prima breve ma fantastica esperienza nella stagione 2019/2020, conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia) e come direttore generale Checco Fele (calciatore, allenatore della storica promozione in serie C2 e in quattro stagioni tra i professionisti oltreché in altre stagioni nelle categorie inferiori e, infine, dirigente). Fissato il budget di spesa, la squadra è stata costruita in una decina di giorni.

Andrea Meloni, praticamente da solo, ha garantito tranquillità economica alla squadra fino al mese di gennaio, e i risultati sul campo sono stati più che positivi. Poi, inevitabilmente, il peso dell’eredità ricevuta il 7 luglio dello scorso anno all’atto dell’accettazione della presidenza, ha ripreso a farsi sentire più forte che mai e Andrea Meloni, dopo aver compiuto uno sforzo economico personale molto importante, ha deciso di fare un passo indietro, annunciando le sue dimissioni dalla carica di presidente, dimissioni mai formalizzate dall’assemblea dei soci per mancanza del numero legale, poi ritirate. La squadra ha portato avanti il girone di ritorno in un clima di grande incertezza ma lo ha concluso con grande senso di responsabilità, pubblicamente riconosciutogli dal presidente, e con un finale straordinario contraddistinto da un filotto di cinque vittorie consecutive al “Carlo Zoboli”, ha raggiunto la salvezza diretta con ampio margine, addirittura ad un solo punto dal quinto posto.

Dopo il 26 aprile 2026, giorno dell’ultima partita giocata sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena, persa 4 a 2 dopo il vantaggio iniziale, è calato il sipario sul quarto consecutivo campionato di Eccellenza regionale che, a questo punto, i tifosi sperano non sia l’ultimo.

Il Carbonia Calcio oggi è un malato grave, per salvarlo necessita di cure forti e amorevoli di un medico professionalmente molto capace e, probabilmente, anche in possesso di qualità taumaturgiche. Il tempo stringe, ogni giorno che passa potrebbe allontanare il raggiungimento del risultato e la presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.

Giampaolo Cirronis

Il direttore sportivo Sebastian Puddu e l’allenatore Graziano Mannu stanno costruendo il nuovo Carbonia che si presenterà al via del campionato di Eccellenza regionale 2025/2026 e inizierà la preparazione precampionato domenica 10 agosto (raduno alle 17.00 al Comunale di Calasetta. Il “Carlo Zoboli” è indisponibile per lavori in corso che dovrebbero terminare in tempo utile per l’inizio della stagione, prima i quarti di finale della Coppa Italia e poi il campionato). Ripartendo quasi da zero, con l’avvicendamento al vertice della società maturato, dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu, con l’elezione del nuovo presidente, Andrea Meloni, del vice Mirco Brai e del consigliere Marco Lambroni, il direttore sportivo Sebastian Puddu e l’allenatore Graziano Mannu, ricevuto il mandato dai vertici societari, nei quali nei giorni scorsi è maturato il ritorno di Checco Fele nella veste di direttore generale, in una decina di giorni hanno quasi ultimato un organico assai “interessante”, nel quale dovrebbero fondersi conferme, ritorni e volti nuovi.

Oggi la società ha reso noti i primi quattro punti fermi del nuovo Carbonia.

Sono stati confermati il capitano Costantino Chidichimo, 28 anni compiuti il 1° luglio scorso, difensore-centrocampista, alla terza stagione consecutiva a Carbonia, e il centravanti Tomas Pavone, 35 anni, argentino, alla terza stagione nel Sulcis Iglesiente, dopo la prima esperienza vissuta a Iglesias.

Ritorna a vestire la maglia biancoblù, dopo una sola stagione, Andrea Porcheddu. Originario di Oristano, 26 anni il prossimo 19 agosto, trequartista, è reduce da una stagione all’Ossese dopo ben tre campionati vissuti da protagonista con la maglia del Carbonia, il primo in serie D sotto la guida di David Suazo, gli altri due in Eccellenza con Diego Mingioni. La stagione migliore è stata quella 2022/2023 in Eccellenza, conclusa con un bottino di ben 17 reti (14 in campionato e 3 in Coppa Italia). L’anno successivo ha messo a segno 8 reti in campionato (in quella stagione il Carbonia non ha partecipato alla Coppa Italia). Quando un anno fa lasciò il Carbonia per vestire la maglia dell’Ossese, Andrea Porcheddu salutò la squadra e la città con un messaggio d’amore: «Sei stata la mia seconda casa in questi tre anni, in cui ho conosciuto tante persone fantastiche dentro e, soprattutto, fuori dal campo. Spero davvero che sia solo un Arrivederci». Il suo ritorno al Carbonia è maturato in tempi probabilmente ancora più brevi di quanto lui stesso avrebbe potuto pensare e sperare un anno fa.

Il primo volto nuovo ufficializzato dalla società, è quello di Matteo Nannini, 20 anni, centrocampista esterno di sinistra, fino alla scorsa Primavera all’Albalonga, girone G della serie D, in precedenza alla Vis Artena, all’Arezzo e alla Lupa Frascati, sempre in serie D, per complessive un’ottantina di presenze.

Nelle prossime ore dovrebbero essere ufficializzati altri tasselli dell’organico del nuovo Carbonia che sarà guidato da Graziano Mannu.

La squadra farà il suo esordio stagionale nei quarti di finale della Coppa Italia che, come lo scorso anno, la vedranno impegnata con l’Iglesias di Giampaolo Murru.

Giampaolo Cirronis

Con il mercato praticamente sempre aperto, il Carbonia cambia ancora: partono Bruno Wellinton Caverzan (classe 2004), destinazione una squadra della serie C della Croazia, e Lorenzo Sartini (classe 2005), all’Atletico Masainas, in Promozione; ritorna Alessandro Murtas, centrocampista classe 2004, al Carbonia in serie D da giovanissimo fuoriquota sotto la guida di David Suazo, nel campionato 2021/2022, da allora tesserato in alcune squadre di serie D nella Penisola. La prossima settimana dovrebbe essere definito un ulteriore innesto nella rosa a disposizione di Diego Mingioni.

La squadra, intanto, domani rifinirà la preparazione in vista della trasferta di sabato a Villasimius, dove non ci sarà il capitano Costantino Chidichimo, appiedato per una giornata dal giudice sportivo, per recidività in ammonizioni. Quella con la squadra di Nicola Manunza è la quarta partita dall’inizio della stagione. Il Carbonia s’è imposto nelle prime due in casa con l’identico punteggio di 1 a 0, prima in campionato con un goal di Federico Moreno, poi 2 a 1 in rimonta nell’andata della semifinale di Coppa Italia con goal di Nicolas Ricci e Nicolas Garcia (goal iniziale di Luca Melis per il Villasimius); il Villasimius s’è imposto 1 a 0 nel ritorno di Coppa Italia, con goal di Yanick Beugré, e s’è qualificato per la finalissima ai calci di rigore, ben 26 quelli battuti (il Carbonia ha fallito un calcio di rigore con Federico Moreno nel secondo tempo e quello decisivo che sarebbe valso comunque la qualificazione per la finale, con Costantino Chidichimo, al decimo calcio di rigore).

Da allora, 27 novembre, il Villasimius in attesa della finale di Coppa Italia con l’Ossese in programma il 29 gennaio a Oristano, ha cambiato marcia in campionato, con 9 punti in 6 partite, salendo al 6° posto in classifica; anche il Carbonia ha conquistato 9 punti in 6 partite, salendo all’11° posto.

Giampaolo Cirronis

La seconda esperienza di Mirko Atzeni al Carbonia Calcio, si è conclusa con la risoluzione consensuale dell’accordo economico sportivo.

Mirko Atzeni, classe 2002, originario di Santadi, giunse la prima volta al Carbonia nell’estate 2001, nel campionato di serie D, con David Suazo in panchina.

Cresciuto nel Cagliari era reduce da un’esperienza in serie D con l’Atletico Terme Fiuggi (girone F). Quell’esperienza durò alcuni mesi e alla vigilia del Natale dello stesso anno passò all’Atletico Uri, nello stesso girone G del campionato di serie D, dove ha giocato fino alla scorsa estate, quando ha accettato le proposte dell’Iglesias, dove avrebbe avuto la concorrenza di Adam Idrissi, già suo compagno di squadra al Carbonia in serie D. Prima dell’inizio ufficiale della stagione ha preferito tornare al Carbonia, ma anche questa nuova esperienza non è stata fortunata e si è conclusa con la risoluzione consensuale, dopo l’arrivo di un nuovo portiere, Enrico Galasso, che dovrebbe fare il suo esordio domani, sabato 14 dicembre, nel derby casalingo con l’Iglesias.

La coppia di portieri del Carbonia è ora formata da Enrico Galasso e Davide Doneddu.

Giampaolo Cirronis

Mirko Atzeni è il nuovo portiere del Carbonia, dove ritorna a tre anni distanza dalla breve esperienza maturata in serie D. Il suo arrivo nella squadra guidata da Diego Mingioni arriva a sorpresa, perché lo scorso 5 agosto aveva iniziato la preparazione con l’Iglesias, dove era arrivato insieme ad un altro ex del Carbonia, Adam Idrissi.

Nato a Iglesias l’8 giugno 2002, residente a Santadi, nonostante i suoi 22 anni appena compiuti, Mirko Atzeni ha già alle spalle una lunga esperienza, iniziata nel settore giovanile del Cagliari e proseguita in serie D: prima al Fiuggi (girone F), nella stagione 2020/2021, poi al Carbonia di David Suazo (fino a dicembre) e all’Atletico Uri, dove è rimasto per tre campionati, fino all’ultima stagione. Il limite di queste quattro stagioni in serie D è stata la mancanza di continuità nell’impiego, non avendo mai avuto l’opportunità di essere titolare del ruolo. E proprio il desiderio di giocare con continuità e quindi di mostrare pienamente le sue qualità, è stato alla base della scelta fatta da Mirko Atzeni nei giorni scorsi di non restare all’Iglesias, dove quasi certamente si sarebbe trovato davanti Adam Idrissi nelle scelte iniziali di Giampaolo Murru, ed ha accolto la proposta del Carbonia che cercava un numero 1, avendo in organico due giovanissimi classe 2006, Davide Doneddu e Giovanni Saiu.

Con l’arrivo di Mirko Atzeni, l’organico del nuovo Carbonia di Diego Mingioni non è ancora completo. La società sta trattando un attaccante, il cui tesseramento potrebbe essere concluso nei prossimi giorni.

La squadra, intanto, dopo il breve riposo concesso dal tecnico per Ferragosto, riprenderà la preparazione a pieno ritmo domani, lunedì 19 agosto. Il programma questa settimana prevede una seduta pomeridiana lunedì, mercoledì e venerdì, doppia seduta martedì e giovedì. Sabato pomeriggio, primo test con una partita amichevole a Villacidro,
contro la Villacidrese di Renato Incani, il tecnico arrivato dopo le dimissioni di Graziano Mannu (quando la squadra era praticamente già quasi condannata alla retrocessione), e confermato per la nuova stagione, che si raduna martedì in vista del prossimo campionato di Promozione regionale.

La squadra farà il suo esordio stagionale in Coppa Italia, domenica 1° settembre, con l’Iglesias, al Comunale “Carlo Zoboli” (ritorno domenica 8 al Monteponi di Iglesias).

Giampaolo Cirronis

 

Colpo a sorpresa del Sant’Elena di Marco Piras nel campionato di Eccellenza regionale: Samuele Curreli! Conclusa con lo svincolo l’esperienza con il Perdaxius di Fabio Tinti, squadra con la quale ha realizzato 32 goal tra lo scorso campionato di Seconda Categoria (28) e le prime giornate del campionato di Prima categoria dopo il ripescaggio (4), l’attaccante originario di Narcao fa ritorno in quel campionato che lo ha visto spesso protagonista a suon di goal, altre volte cambiare maglia a stagione in corso. Quasi certamente farà il suo esordio già domenica, nell’incontro casalingo contro la Ferrini, a Capoterra.

La carriera di Samuele Curreli, 35 anni il prossimo 24 novembre, è stata caratterizzata da un continuo peregrinare da una squadra ad un’altra, quasi sempre nell’arco della stessa stagione, da una categoria all’altra.

La scelta di vestire la maglia del Perdaxius, risale a poco più di un anno fa, presa dopo essere diventato padre per la prima volta; quella di lasciare il Perdaxius, dove pure si è trovato benissimo ed ha ringraziato anche nei giorni scorsi il presidente Pietrangelo Loru, giunge dopo che la compagna lo ha reso padre di una seconda bimba.

Negli ultimi sei anni, compreso quello in corso, Samuele Curreli ha vestito le maglie di 7 squadre, tra 2ª Categoria e serie D, tre volte quella dell’Iglesias, due volte quella del Carbonia (e ancora Carloforte, Villaperuccio, Guspini, Villamassargia e Perdaxius).

Le stagioni migliori, anche in termini di goal realizzati, sono state sicuramente quelle vissute con l’Iglesias (Prima categoria, 22 goal e Promozione, 19 goal), il Carbonia (in Eccellenza, 10 goal nelle prime 4 partite di Coppa Italia e 5 in 8 partite giocate in campionato) e ultimo il Perdaxius (Seconda Categoria, 28 goal).

Nell’estate 2019, nel Carbonia di Andrea Marongiu, che lo aveva allenato pochi mesi prima nella Monteponi, mise a segno 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80, sia in quello con la Ferrini), e 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese, al Comunale “Carlo Zoboli”. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia, sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose cambiarono, lui iniziò a risentire le sirene del mercato e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha poi vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato 3 partite per squalifica.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal in 7 partite prima dell’interruzione e poi della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con una sua tripletta. A fine stagione, per la prima volta dopo diversi anni, non ha cambiato squadra ed ha iniziato il nuovo campionato con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu. Ma la nuova luna di miele è durata poco. Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, e doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. Presto, tra la Monteponi e Samuele Curreli, è calato il gelo e, dopo la lunga interruzione del campionato provocata dalla pandemia, in Primavera ha preso la strada di Guspini, in Eccellenza, dove lo ha voluto Giampaolo Murru. La musica, purtroppo, non è cambiata: avvio col botto, con un eurogoal a Bosa, poi il divorzio.

Nell’estate 2021 a tentare il suo rilancio è stato il Villamassargia di Titti Podda, senza fortuna, perché in autunno è maturato il clamoroso ritorno al Carbonia, dove sia la società, sia David Suazo, speravano potesse finalmente far prevalere le straordinarie doti tecniche ai limiti extratecnici. Il Carbonia “baby” di David Suazo aveva bisogno di un calciatore capace di capitalizzare con i goal la mole di gioco creata e l’auspicio era che questo potesse tornare ad essere Samuele Curreli.

A quasi 33 anni, Samuele Curreli ha avuto una nuova chance, l’ennesima, in serie D ma, purtroppo, non l’ha saputa sfruttare e l’esperienza è durata poco. Quella sembrava potesse essere la conclusione di una carriera ad alti livelli ed è arrivato il “matrimonio” con l’Atletico Perdaxius, dove ha vissuto l’unica stagione completa di tutti questi anni. Sembrava…perché quei piedi tanto talentuosi hanno ancora tanti estimatori, tra questi Marco Piras e il Sant’Elena che hanno deciso di affidarsi a lui per completare il reparto offensivo della squadra nel campionato di Eccellenza regionale.

Domenica, a Capoterra, con la maglia biancoverde del Sant’Elena, inizia la nuova avventura calcistica di Samuele Curreli, un talento naturale straordinario, spesso croce e delizia dei suoi allenatori e tifosi, tra i quali ora, con la compagna, ci sono anche due figlie alle quali cercherà di dedicare tanti goal.

Giampaolo Cirronis
   

Dopo Andrea Porcheddu, Gabriele Dore. Altra conferma importante per il Carbonia di Maurizio Ollargiu. Nato a Cagliari l’11 giugno 2001, cresciuto nel Settore giovanile del Cagliari, Gabriele Dore ha vissuto la prima esperienza in serie D nella stagione 2020/2021, con la maglia dell’Arzachena. Nell’estate 2021 è arrivato al Carbonia in serie D, sotto la guida di David Suazo, nel quale si è ritagliato uno spazio importante sia nella prima parte del campionato, in un gruppo molto giovane, sia nella seconda, quando la squadra è stata completata ed ha lottato fino allo spareggio con l’Insieme Formia per la permanenza in serie D, purtroppo, sfumata il 2 giugno 2022.
Gabriele Dore ha scelto di restare al Carbonia anche nel campionato di Eccellenza ed è cresciuto parecchio sotto la guida di Diego Mingioni, protagonista di una stagione molto positiva, culminata nel settimo posto in campionato e nella finale della Coppa Italia persa amaramente ali calci di rigore con il Budoni.
A fine stagione Gabriele Dore, come tutti i compagni, è stato messo in lista di svincolo dalla società, alle prese con tante incertezze nella programmazione della nuova stagione. Quasi tutti hanno scelto altre strade, Gabriele Dore no, come il compagno Andrea Porcheddu, e sarà sicuramente uno dei punti fermi della nuova squadra che sta nascendo sotto la guida del tecnico Maurizio Ollargiu.
«Ho scelto ancora di restare a Carbonia, perché sento che potremo continuare a darci tanto a vicendasono le parole con le quali Gabriele Dore ha commentato la sua decisione di restare al Carbonia per la terza stagione consecutiva. Riportare l’entusiasmo in Città sarà la vittoria più bella. Grazie a tutti e forza Carbonia!»
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia Calcio ha annunciato oggi la conferma più attesa nell’organico della squadra che sotto la guida del nuovo tecnico Maurizio Ollargiu affronterà il prossimo campionato di Eccellenza regionale 2023/2024: Andrea Porcheddu.

Il trequartista oristanese, 24 anni compiuti lo scorso 19 agosto, è alla terza stagione con la maglia del Carbonia. Arrivato nell’estate 2021 nella squadra di David Suazo, per affrontare il campionato di serie D, non ha avuto grandi possibilità di mettere in mostra il suo indubbio talento, che viceversa è emerso compiutamente nello scorso campionato di Eccellenza regionale, sotto la guida tecnica di Diego Mingioni. Andrea Porcheddu è diventato assoluto protagonista in una squadra che ha espresso un calcio di grande qualità, classificandosi al settimo posto in campionato (un piazzamento sicuramente inferiore al reale valore della squadra, dimostrato ampiamente nei confronti diretti con le due dominatrici del campionato, Sassari Calcio Latte Dolce e Budoni) e arrivando alla finale di Coppa Italia, persa con il Budoni (poi promosso in serie D attraverso i play off nazionali) al 16° calcio di rigore, dopo essere stata raggiunta sul 2 a 2 al 2′ minuto di recupero del 2° tempo supplementare.

Pur giocando per la squadra, Andrea Porcheddu ha esaltato le sue doti di finalizzatore, mettendo a segno ben 14 goal in campionato e 3 in Coppa Italia.

A fine stagione, Andrea Porcheddu sembrava destinato a cambiare squadra, perché erano tante le squadre che gli avevano puntato gli occhi addosso, anche di serie D, e questa possibilità è stata rafforzata quando la società ha messo in lista di svincolo tutti i calciatori della prima squadra. Effettivamente numerose società lo hanno “tentato” ma Andrea Porcheddu ha preferito continuare a vestire la maglia del Carbonia e le ragioni della sua scelta le ha spiegate in una breve dichiarazione resa nota oggi dalla società.

«Ho ricevuto diverse offerte ma ho deciso di continuare a giocare a Carbonia ha dichiarato Andrea Porcheddu -. Mi è sembrato giusto ricambiare così l’affetto, la disponibilità e la considerazione ricevute in questi 2 ultimi anni dal presidente, da tutti i dirigenti, dalla città e dai tifosi.»

Giampaolo Cirronis

 

Questa mattina il consiglio di presidenza dell’Asd Carbonia calcio ha ufficializzato la disponibilità ad avviare un confronto finalizzato al passaggio di consegne della gestione della società calcistica ad un nuovo gruppo dirigente. Lo ha fatto attraverso un breve comunicato stampa pubblicato sulla pagina Facebook, che riportiamo integralmente.
«Il consiglio di presidenza dell’Asd Carbonia calcio, preso atto della necessità di risorse dirigenziali che apportino nuove energie e nuovo slancio al perseguimento degli obiettivi e delle strategie dell’associazione, si rende disponibile a collaborare ad una serena transizione, garantendo la massima apertura a chiunque volesse impegnarsi seriamente a portare avanti le attività dell’Associazione.
Agli interessati fornirà tutta la documentazione necessaria per le opportune valutazioni. Pensiamo che, dopo questi anni di pianificazione sportiva con l’esordio in prima squadra di tanti giovani del settore giovanile, il Carbonia calcio meriti di essere valorizzato e ulteriormente sviluppato con nuove energie e nuovo entusiasmo che auspichiamo possa accompagnare il futuro della stessa.»
Oggi l’Asd Carbonia Calcio vede alla presidenza Stefano Canu, alla vicepresidenza Federico Cinus. L’attuale assetto societario è nato nell’estate di tre anni fa, subito dopo la trionfale stagione in Eccellenza regionale, interrotta dal sopraggiungere della pandemia da Covid-19 la prima settimana di marzo 2020, subito dopo la conquista della Coppa Italia e conclusa con la promozione (all’interruzione del campionato, dopo la 23ª giornata, la squadra aveva 6 punti di vantaggio sulla seconda classificata e 12 sulla terza), alla vigilia del campionato di serie D 2020/2021. Ad inizio luglio 2020 la società, presieduta da Carlo Foti (i due vicepresidenti erano Francesco Setzu e Antonio Desogus, amministratore delegato Checco Fele), affidò la guida tecnica della squadra a Marco Mariotti, con Andrea Colombino direttore sportivo, ma subito dopo Carlo Foti rassegnò le dimissioni e al suo posto venne eletto Stefano Canu, con la quasi completa modifica del gruppo dirigente.
La prima stagione in serie D, vissuta quasi interamente in “esilio” per l’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, per la nota diatriba con l’Amministrazione comunale, allora guidata dalla sindaca Paola Massidda, per il mancato accordo sul pagamento dei debiti maturati per la gestione dell’impianto, è iniziata con la squadra protagonista alle spalle delle grandi, capace di arrivare fino al 5° posto in classifica, e salva con 7 giornate di anticipo nonostante un calo di risultati. A salvezza acquisita, maturò il divorzio con Marco Mariotti, dimessosi a seguito di un forte contrasto con il presidente Stefano Canu, e la guida tecnica della squadra venne affidata a David Suazo, per un finale senza storia per la mancanza di interessi di classifica.
Nell’estate successiva la squadra ha rischiato concretamente l’esclusione dal campionato, per la mancanza di un impianto di gioco (con il “Carlo Zoboli” ancora chiuso), scongiurata in extremis, ai “tempi supplementari”, con l’indicazione del Comunale di Siliqua quale campo di gioco per le gare casalinghe, di fatto poi utilizzato solo per la preparazione precampionato, perché privo di agibilità per ospitare partite del campionato di serie D.
La seconda stagione in serie D è stata molto tormentata, è iniziata con solo alcuni calciatori “senior” confermati e tantissimi giovani del vivaio. David Suazo ha accettato di affrontare la nuova avventura e, cammin facendo, sono arrivati alcuni calciatori che hanno reso l’organico sufficientemente competitivo per tentare l’impresa di raggiungere la salvezza. Impresa che, ad un certo punto, anche grazie al ritorno allo stadio “Carlo Zoboli”, maturato dopo 14 mesi a seguito del pagamento del debito arretrato al comune di Carbonia ed alla stipula della convenzione con la nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pietro Morittu, è diventata possibile. La squadra si è battuta fino all’ultima giornata, riuscendo a raggiungere anche lo spareggio con l’Insieme Formia per l’accesso al playout salvezza decisivo con l’Atletico Uri, ma sul campo neutro di Monterotondo Scalo non ha superato l’ostacolo Insieme Formia ed è retrocessa malinconicamente in Eccellenza regionale.
Il campionato di Eccellenza regionale 2022/2023 è storia recente. La società ha scelto di affidare la panchina ad un esordiente, Diego Mingioni, preparatore atletico della prima stagione in serie D al fianco di Marco Mariotti, ed ha costruito un organico assai interessante, inizialmente con tanti giovani, cammin facendo integrato con alcuni “senior” di qualità. La squadra ha fatto bene, Diego Mingioni è riuscito a darle una precisa fisionomia di squadra propositiva, capace di tenere testa attraverso il gioco a qualsiasi avversario, anche le due grandi del girone Sassari Calcio Latte Dolce e Budoni, peccando in continuità e concludendo la stagione con un settimo posto e la finale della Coppa Italia, persa beffardamente ai calci di rigore (decisivo il 16° calciato da Andrea Mastino sulla traversa dopo l’errore di Ayrton Hundt al match point del 10° rigore), dopo essere stata raggiunta sul 2 a 2 a tempo ormai scaduto al 17′ del secondo tempo supplementare con un calcio di rigore dell’ex Giuseppe Meloni.
Alcune settimane fa la società ha annunciato la conferma del tecnico Diego Mingioni, decisione che sembrava il primo passo verso la costruzione del nuovo progetto tecnico, ma l’annuncio fatto questa mattina rimette tutto in discussione. Che la situazione fosse tutt’altro che tranquilla per le limitate disponibilità economiche, era noto da tempo e da tempo, soprattutto dall’estate 2021, si parlava del possibile ingresso di nuovi soci e anche di un possibile cambio al vertice, ma il presidente Stefano Canu ed il vicepresidente Federico Cinus hanno continuato a guidare la società con alcuni collaboratori, senza nuovi apporti. L’annuncio odierno potrebbe segnare l’avvio di una svolta che, stante il poco tempo a disposizione, non potrà avere tempi lunghi. In questa partita, anche se indirettamente, perché l’Asd Carbonia è un’associazione sportiva dilettantistica privata, potrebbe recitare un ruolo importante l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pietro Morittu che con la società ha stipulato una convenzione per la gestione dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ospita la prima in classifica, il Sassari Calcio Latte Dolce, l’Iglesias l’ultima, l’Arbus, nella 15ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Carbonia-Sassari Calcio Latte Dolce è un classico delle ultime due giornate, con le due squadre protagoniste nelle ultime due stagioni nel girone G del campionato di serie D. I precedenti sono favorevoli al Carbonia che due stagioni fa in serie D vinse a Giba 3 a 2 e perse a Sassari con lo stesso punteggio di 3 a 2; lo scorso anno a Villamassargia la partita terminò in parità, 1 a 1, alla prima giornata, mentre nel ritorno, a Sassari, a prevalere furono i biancoblù di David Suazo, con il punteggio di 2 a 1. Lo stesso risultato di 2 a 1 è maturato quest’anno nella partita del girone d’andata in Eccellenza regionale, dove sono retrocesse entrambe al termine dello scorso campionato di serie D.

Carbonia e Sassari Calcio Latte Dolce affronta la sfida odierna con differenti interessi di classifica. Il Carbonia occupa l’ottava posizione di classifica con 46 punti, e punta ad un risultato di prestigio; il Sassari Calcio Latte Dolce guida la classifica insieme al Budoni con 72 punti e, a cinque giornate dal termine della stagione regolare, non può permettersi passi falsi, deve vincere.

Il Carbonia non avrà in panchina il suo tecnico, Diego Mingioni, e il giovanissimo bomber Nicola Muscas, entrambi squalificati. Dirigerà la partita Giacomo Pasquetto di Crema, assistenti di linea Marco Fara di Oristano e Stefano Siddi di Cagliari.

L’Iglesias al Monteponi con l’Arbus, vincendo metterebbe probabilmente il sigillo definitivo alla pratica della salvezza, risolta con uno straordinario girone di ritorno, dopo una disastrosa serie di nove sconfitte consecutive nella seconda parte di quello di andata. L’Arbus se vuole continuare a coltivare ambizioni di salvezza non può perdere e anzi ha bisogno di un’impresa per riavvicinare le squadre cha la precedono in classifica.

Dirigerà Paul Aka Iheukwumere di L’Aquila, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Leonardo Tuligi di Tortolì.

Sugli altri campi, il Budoni gioca a Mulinu Becciu contro il Sant’Elena, contro una squadra assetata di punti per evitare di sprofondare ancora di più in una classifica assai precaria.

Sconrto tra squadre di alta classifica, dietro le due capolista, tra San Teodoro Porto Rotondo e Taloro Gavoi, Ferrini e Bosa, Ghilarza e Ossese.

Completano il programma della giornata le partite Villacidrese-Calangianus, Kosmoto Monastir-Li Punti e Lanusei-Nuorese, tutte importanti nella lotta per la salvezza.