12 May, 2021
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Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contenimento dei casi di Covid-19, il sindaco di Iglesias. Mauro Usai, con ordinanza n. 32 di oggi, 12.04.2021, tenuto conto dell’esito dei tamponi diagnostici effettuati nei giorni scorsi, con riferimento ai casi che riguardano complessivamente 3 positività, di cui una presso la Scuola dell’Infanzia di Serra Perdosa e 2 presso la Scuola elementare sempre di Serra Perdosa, e dopo la ricostruzione dei contatti, stabilisce la chiusura dal 12 al 18 aprile, in via precauzionale, eccezionale e temporanea, delle scuole:
– Scuola dell’Infanzia – Serra Perdosa (Istituto Comprensivo Costantino Nivola)
– Scuola dell’Infanzia – Campo Romano (Istituto Comprensivo Costantino Nivola)
– Scuola dell’Infanzia – Via Pullo (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea)
– Sezione della Scuola dell’Infanzia che ha sede nello stabile della Scuola Elementare del Villaggio Operaio (Istituto Comprensivo E. d’Arborea).
– Scuola dell’Infanzia “Baby Boom Cooperativa Sociale onlus” – Via San Salvatore 49.
«Oltre alle scuole chiuseha precisato il sindaco, Mauro Usai sono state isolate alcune classi delle scuole elementari di Serra Perdosa insieme ad insegnanti, che hanno solo quelle classi, ed operatrici mensa che servono solo in quelle classi. La Scuola dell’Infanzia, a differenza delle Primaria, infatti, non ha obbligo di mascherina e condivide spazi comuni. Precauzionalmente, quindi, è opportuno chiudere gli istituti dell’Infanzia per una settimana, alla luce della presenza di bambini e bambine sottoposti a quarantena in quanto contatto di positivi.»

L’ordinanza è disponibile e consultabile nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias.

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Da martedì 21 aprile, presso i plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo Pietro Allori in via Roma, via Crispi e via Isonzo, a Iglesias, verrà consegnato il primo lotto degli arredi scolastici acquistati grazie al bando regionale Iscol@.
La consegna proseguirà fino a venerdì 24 aprile, e rappresenterà la prima parte degli interventi finanziati dalla Regione Sardegna con un importo di 795.000,00 euro, stanziati per l’acquisto di materiale di arredo destinato alle scuole del comune di Iglesias, come nuovi banchi modulari, sedie ergonomiche e attrezzature multimediali adattabili alle esigenze didattiche di docenti e studenti.
Successivamente, le consegne dei materiali di arredo riguarderanno gli Istituti Comprensivi Nivola ed Eleonora d’Arborea.

«Stiamo creando le migliori condizioni per rafforzare il diritto allo studio – ha detto il sindaco, Mauro Usai – e per preparare nel miglior modo possibile il rientro a scuola dei nostri ragazzi.»

Soddisfazione espressa anche dall’assessore della Pubblica istruzione, Alessandro Lorefice, che ha spiegato come «l’’attività amministrativa non si sia fermata in questo momento di emergenza. Malgrado la chiusura delle scuole si è proceduto ad utilizzare le risorse disponibili per assicurare agli studenti e alle loro famiglie strutture più adeguate, per un servizio scolastico di qualità».

L’assessore dei Lavori pubblici Vito Didaci, il cui Assessorato ha collaborato all’installazione dei nuovi arredi nei plessi scolastici, sottolinea come «l’intervento sia un ulteriore passo in avanti nella realizzazione di quanto era stato individuato nelle linee programmatiche per l’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture scolastiche, indispensabili per chi vive ogni giorno la realtà della scuola».

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Riflettori accesi a Cagliari sui protagonisti delle grandi saghe fumettistiche americane. Sabato (22 febbraio), alle 18.00, al Polo Bibliotecario F35 in via Falzarego, si inaugura Segni particolari: Supereroe!”. La mostra del Centro Internazionale del Fumetto è uno degli appuntamenti di BIXInAU – Biblioteca Casa di Quartiere, progetto finanziato dal Mibact con il bando Cultura Futuro Urbano, promosso dalle associazioni con sede nel polo bibliotecario cittadino: oltre all’associazione Hybris – Centro Internazionale del Fumetto, la Società Cooperativa La Tarantola – Centro di Documentazione e Studi delle Donne, la Cooperativa sociale Teatro del Sale Cagliari, l’ARC Onlus, l’associazione culturale La Fabbrica Illuminata.  La serata è arricchita da un concerto della cartoon band Supereroi, in scena nella Sala Eleonora D’Arborea.

La mostra – visitabile fino al 20 maggio (il martedì dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.00, il mercoledì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, il giovedì dalle 16.00 alle 19.00, il venerdì dalle 10.00 alle 13.30) – fornisce le coordinate per conoscere i principali supereroi delle grandi saghe fumettistiche targate Marvel e DC. In esposizione, nell’allestimento con progettazione e grafica di Stefania Costa, e ricerche e contenuti di Stefania Costa, Lorella Costa e Laura Congiu, 32 pannelli sulle saghe dei supereroi più amati da diverse generazioni di appassionati di comics: Superman, Batman, Wonder Woman, Flash; ma anche Iron Man, Thor, Capitan America, e tanti altri ancora.

Icone dell’immaginario, i supereroi sono forse i personaggi più amati dai giovanissimi, protagonisti delle loro ore di svago tra film, serie animate, videogiochi e, più raramente, fumetti: eppure è proprio tra le pagine dei comics che i supereroi sono nati e la mostra si prefigge di raccontarli così come sono stati scritti e disegnati dai loro creatori tanti anni fa, prescindendo dalle recenti interpretazioni cinematografiche.

All’insegna dell’amarcord dei fumetti è il concerto della cartoon band dei Supereroi, che quest’anno festeggia i 20 anni di attività, con centinaia di concerti e un repertorio musicale che  ripercorre la storia delle sigle dei più famosi cartoni animati, a partire dalla fine degli anni ‘70. La band di otto elementi racconta 40 anni di sigle tv, le cui melodie risuonano indelebilmente nell’immaginario collettivo di generazioni diverse. In scaletta, nell’esibizione, anche “Nathan Never”, il primo brano inedito dei Supereroi, dedicato all’investigatore del futuro creato dal “trio dei sardi”, Medda Serra e Vigna, per la Sergio Bonelli Editore.

  

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I bambini trascorrono una parte del loro tempo fuori casa e, durante l’anno scolastico, una significativa parte della giornata sono a scuola. Il decreto ministeriale 388/03 ha definito le scuole a rischio medio e quindi è importante che tutti gli insegnanti e tutto il personale che opera al suo interno sappiano come comportarsi in caso di urgenza o di un’emergenza. Prestare soccorso non è prerogativa assoluta degli Addetti al Primo Soccorso, chi assiste all’evento presta il primo soccorso.

Contrariamente a quanto alcuni ritengono, gli incidenti o i problemi di salute che si possono presentare a scuola sono frequenti. Avere quindi disponibili il personale docente e non docente che sappia come comportarsi in caso di incidente con traumi conseguenti oppure di soffocamento, di arresto cardiaco, di una crisi convulsiva, di ipoglicemia di anafilassi, di ferite, di emorragie esterne, intossicazioni  o qualsiasi altra urgenza o emergenza è fonte di tranquillità per tutti, sia per il personale e, soprattutto, per i genitori. Sensibile a questa problematica, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Eleonora d’Arborea di Iglesias, insieme alla responsabile della formazione, faciliteranno la partecipazione dei docenti al corso di Primo Soccorso Pediatrico. Verranno, infatti, realizzate due edizioni del corso presso l’Istituto, seguente il buon esempio di altri Istituti Comprensivi che già hanno ospitato o messo in calendario la realizzazione dello stesso corso. Il corso viene tenuto dal dottor Sergio Rassu che ha diretto il Pronto Soccorso e la Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Sassari e quindi ha esperienza e competenza uniche.

Le due edizioni si terranno sabato 29 febbraio 2020, con inizio alle ore 9.00 e conclusione alle 13.00, presso l’ Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea – Via Isonzo, 5 – Iglesias e lo stesso corso verrà replicato in edizione pomeridiana dalle ore 14.30 alle ore 18.30 (durata quattro ore) per coloro che sono impossibilitate/i a seguire la mattina. Gli organizzatori auspicano che altri Istituti seguano l’esempio, facilitando o ospitando questa iniziativa.

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La commissione Pubblica Istruzione, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori sardi), ha aperto il ciclo di audizioni sul piano di dimensionamento scolastico, in vista della formulazione del previsto parere per l’adozione del piano 2020-2021.

I primi ad essere ascoltati sono stati i rappresentanti degli alunni, dei docenti e dei genitori degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Selargius che contestano duramente la decisione dell’amministrazione comunale in favore della soppressione della direzione scolastica, nonostante i soli 44 alunni in meno rispetto ai 600 richiesti ed in considerazione delle “eccellenze” che – a giudizio della delegazione – caratterizzano l’attività didattica dell’Alighieri.

Il comitato di Capoterra è stato invece ascoltato dalla commissione per illustrare le ragioni a sostegno della richiesta per il riconoscimento dell’autonomia scolastica dell’istituto Sergio Atzeni, attualmente associato all’istituto Bacaredda di Cagliari. Genitori, alunni e insegnanti hanno lamentato i disagi provocati dalla dislocazione a Cagliari degli uffici di segreteria didattica e del personale ed hanno ribadito la sussistenza dei «requisiti richiesti dalle norme regionali per riacquistare l’autonomia perduta».

Il sindaco di Nulvi, Antonello Cubaiu, ha illustrato al parlamentino dell’Istruzione, la richiesta (approvata anche nella conferenza provinciale) per l’accorpamento dell’istituto comprensivo di Nulvi con l’istituto comprensivo Eleonora d’Arborea di Castelsardo. Il primo cittadino ha ribadito la contrarietà della comunità al “terzo anno di reggenza” (attualmente in capo al dirigente del Convitto nazionale Canopoleno di Sassari) e ribadito le ragioni in favore della creazione di un solido e stabile polo scolastico (oltre 800 alunni) che ricomprenda Nulvi, Castelsardo, Tergu, Bulzi e Sedini. La richiesta di Cubaiu è stata sostenuta con convinzione dall’assessora della Pubblica Istruzione di Castelsardo, Raffaela Posadino e da Elvira Decortes (in rappresentanza del dirigente scolastico dell’istituto Arborea) entrambe intervenute nel corso dell’audizione.

Il sindaco di Oschiri, Pietro Sircana, ha chiesto alla commissione di garantire il pronunciamento della conferenza provinciale in ordine al diniego per l’attivazione ad Olbia del corso per l’ottenimento della qualifica di tecnico dei servizi socio sanitari (attualmente presente ad Oschiri) nell’istituto professionale che è di rifermento anche per l’area del Logudoro – Monte Acuto.

Richiesta opposta è stata avanzata in commissione, nel corso dell’apposita audizione, dall’assessore del comune di Olbia, Sabrina Serra, che ha reiterato la proposta di attivazione del corso sanitario nel capoluogo gallurese anche alla luce della apertura del Mater Olbia. L’amministratrice della Giunta Nizzi ha evidenziate come da tre anni ad Oschiri non si registrano nuove iscrizioni ed ha annunciato la dichiarata volontà di collaborazione del Mater Olbia, per ciò che attiene tirocini e alternanza scuola-lavoro, qualora il corso sia attivato presso l’istituto professionale superiore “Amsicora” di Olbia. L’assessore Sabrina Serra ha inoltre invitato la commissione ad attivarsi per l’inserimento nel piano di dimensionamento 2020-2021 della scuola dell’infanzia di via Civitavecchia ad Olbia, i cui lavori di realizzazione sono stati ultimati.

Il comitato di Sassari che si oppone alla soppressione dell’istituto comprensivo di Monte Rosello Basso ha ribadito in commissione il proprio disappunto per la decisione dell’amministrazione comunale sassarese di proporre la soppressione dell’istituto comprensivo nonostante il numero degli alunni (812) sia superiore rispetto a quello minimo richiesto dalle direttive ministeriali. «Una decisione immotivata e dannosa – così l’hanno definita i rappresentanti di genitori, docenti e studenti – che non tiene conto delle linee guida regionali e che penalizza un istituto storico e ben radicato in un quartiere difficile». Contro la soppressione del comprensivo del Monte Basso il comitato ha raccolto oltre duemila firme.

Il sindaco del comune di Ghilarza, Alessandro Defrassu, ha reiterato la richiesta per l’istituzione di un istituto globale comprendente l’istituto scolastico d’istruzione superiore di Ghilarza e l’istituto comprensivo di Ghilarza-Sedilo. L’istituto comprensivo, attualmente, è in reggenza da parte del dirigente del comprensivo di Abbasanta-Norbello-Paulilatino, mentre il liceo e l’Ipsia dipendono dall’istituto Mariano IV di Oristano.

I sindaci dei comuni di San Nicolò Gerrei, Stefano Soro, e di Ballao, Severino Cubeddu, in rappresentanza anche dei colleghi di Armungia (Donatella Dessì) e Villasalto (Paolo Maxia) hanno invece denunciato il taglio del 35% del contributo loro assegnato per il trasporto degli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Come è noto la copertura dei costo del trasporto era stata introdotta nella precedente legislatura, quale misura compensativa a favore di quei centri nei quali erano stati soppressi i punti di erogazione scolastica. Gli amministratori locali hanno quindi chiesto alla commissione il ripristino delle risorse per garantire la copertura dei costi del trasporto scolastico e l’introduzione di criteri di ripartizione specifici, così da poter destinare ai soli Comuni che hanno registrato al soppressione dei Pes, il contributo per la gestione del servizio scuolabus.

Sul punto, il presidente della commissione, Alfonso Marras, ha preannunciato l’invio di un’apposita nota all’assessore regionale della Pubblica istruzione e confermato per la prossima settimana l’audizione dell’assessore Andrea Biancareddu sul piano di dimensionamento 2020-2021.

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Entra nel vivo, a Cagliari, il progetto Bixinau del Polo bibliotecario F35. Venerdì (24 gennaio),  sabato 25 alle 21.00, e domenica (26 gennaio), alle 19.00, la sala “Eleonora d’Arborea” – nel neo nato polo bibliotecario in via Falzarego 35 –  viene inaugurata dall’attore Francesco Mandelli, in scena nello spettacolo Proprietà e atto (esilio permanente), una produzione BAM Teatro / La Corte ospitale sul testo di Will Eno, per la regia di Leonardo Lidi.

«Proprietà e atto – scrive Will Eno – è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere se stesso e il mondo che gli è rimasto, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva. Il tempo di esecuzione, se l’attore non muore o pensa ad altro, è di circa un’ora.»

Proprietà e atto (Title and deed) di Will Eno è idealmente un terzo tempo, dopo Thom Pain e Lady Grey, di riflessione sull’esistenza e il valore del tempo nelle nostre vite.

Nel monologo con ironia e sarcasmo – senza dimenticare le digressioni poetiche a cui la sua scrittura ci ha abituato – il celebre drammaturgo del teatro minimale americano, già finalista Pulitzer per la sezione Teatro con Thom Pain nel 2005, concentra la sua riflessione sulla vita come stato di esilio permanente. Il testo, attraverso un sinuoso scorrere di aneddoti e visioni particolari, parla del nostro essere “senza dimora” in questo mondo. Divaga sul significato e l’impronta che lasciano le parole nel vivere quotidiano, sul senso della memoria e sulla solitudine.

Sottolinea il regista della pièce, Leonardo Lidi, che «la drammaturgia di Proprietà e atto consente un viaggio indagatore all’interno della figura e del termine “straniero”. Partendo dalla etimologia della parola, con lo stesso meccanismo grammaticale del protagonista, Will Eno permette una riflessione sullo stato d’animo di chi si definisce extra, ex, strano, ed estraneo, dipingendo un agente alieno piombato sul palcoscenico per ricordarci la nostra inadeguatezza».

Lo spettacolo ha debuttato in prima esecuzione ad Edimburgo nel 2014, Festival che acclamò al mondo il talento prodigioso di Will Eno e con la coproduzione BAM teatro / La Corte Ospitale viene per la prima volta rappresentato  in Italia con il testo tradotto da Chiara Maria Baire e la revisione di Elena Battista. L’ingresso allo spettacolo è gratuito. Informazioni e prenotazioni sulla pagina Facebook Falzarego35 e su WhatsApp al numero 3494325227.

Con l’apertura della sala Eleonora d’Arborea comincia la fase operativa del progetto realizzato da cinque operatori culturali, che hanno riunito nello stabile di via Falzarego i rispettivi fondi librari: la Società Cooperativa La Tarantola – Centro di Documentazione e Studi delle Donne,  la Cooperativa sociale Teatro del Sale Cagliari, l’ARC Onlus, l’associazione culturale La Fabbrica Illuminata, l’associazione Hybris – Centro Internazionale del Fumetto,

Sabato 1 febbraio nel Polo Bibliotecario si inaugura Segni particolari: Supereroe!, mostra di comics a cura del Centro Internazionale del Fumetto (progettazione e grafica Stefania Costa. ricerche e contenuti Stefania Costa, Lorella Costa, Laura Congiu), che fornisce le coordinate per conoscere i principali supereroi protagonisti delle grandi saghe fumettistiche americane targate Marvel e DC.

Icone dell’immaginario, i supereroi sono forse i personaggi più amati dai giovanissimi, protagonisti delle loro ore di svago tra film, serie animate, videogiochi e, più raramente, fumetti: eppure è proprio tra le pagine dei comics che i supereroi sono nati e la mostra si prefigge di raccontarli così come sono stati scritti e disegnati dai loro creatori tanti anni fa, prescindendo dalle recenti interpretazioni cinematografiche.

Mentre proseguono i laboratori avviati nei mesi scorsi, al via anche gli incontri di “Contus de bixinau”, volti al recupero della storia dei vari personaggi che hanno dato anima al quartiere di Sant’Avendrace. Contus de Bixinau, coordinato dallo scrittore Gianni Mascia, raccoglierà storie, aneddoti e documenti che andranno a realizzare l’archivio del quartiere che ospita il Polo Bibliotecario di via Falzarego 35. Nei primi appuntamenti si inizierà a disseminare, coinvolgendo alcune persone dei rioni coinvolti, per poi arrivare a degli incontri aperti a tutti coloro che vorranno raccontare il loro quartiere.

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Appuntamento con una delle compagnie che ha segnato l’avangaurdia artistica nella Torino degli anni Settanta sabato 23 novembre a Cagliari per “La città che viaggia- Festa delle creatività giovanili“, organizzata da Carovana SMI.

Alle 18.00, e in replica alle 19,30, negli spazi di Sa Manifattura (sala 103) arriva la compagnia Stalker Teatrocon Prospero.

Prospero, il cui nome rimanda al personaggio della “Tempesta” di William Shakespeare, non è uno spettacolo nel senso tradizionale del termine: qui gli spettatori sono chiamati a interagire con la compagnia, diventando così parte attiva del processo artistico. Si tratta di una performance installativa, che si sviluppa attraverso la collaborazione tra la comunità e il centro della scena: come se fosse in un magico parco giochi lo spettatore diventa un’espressione di ciò che ci collega l’un l’altro attraverso l’assemblaggio di un’affascinante scultura su larga scala accompagnata da musica dal vivo.

A fare da tramite tra il pubblico e i sei performer dello Stalker Teatro sono i giovani del liceo artistico “Foiso Fois”, del liceo “Eleonora d’Arborea”, gli artisti di Movimentonetto, i richiedenti asilo della Caritas, e i partecipanti di diverse nazionalità del progetto Visa dell’associazione Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere) che dal 19 al 23 novembre partecipano ai laboratori tenuti dalla compagnia, volti a elaborare le parti cantate e la scena-coreografia di Prospero.

Uno spettacolo, Prospero, che si rivolge a tutto il pubblico, senza distinzione d’età, colore della pelle, ideologia politica o altro.

 

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«Per undici anni ho praticato una intensa attività di meditazione e monachesimo laico che mi hanno cambiato vita, abitudini, modo di relazionarmi, di lavorare e pormi al mondo.»
Così l’algherese Daniel Lumera, docente, formatore, presidente della Fondazione MyLifeDesign e della International School of Forgiveness racconta l’inizio della sua personale rivoluzione di coscienza che ne ha fatto uno dei pensatori più amati e seguiti dei nostri tempi. Giovedì 14 novembre, all’interno della rassegna Skillellé. Pronti per il mondo, progetto firmato dall’associazione Malik sui temi del contemporaneo e selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Lumera sarà l’atteso ospite di #Skill4life, ciclo di incontri dedicati alla promozione della salute e all’informazione sui servizi socio-sanitari legati al territorio, in scena negli spazi del Fuaié del Teatro Massimo di Cagliari.

In collaborazione con la rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione 2019, Lumera presenta La via della leggerezza. Perdere peso nel corpo e nell’anima (Mondadori, 2019), il suo ultimo libro concepito e scritto in forma di dialogo con il medico Franco Berrino, direttore del dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. A moderare l’incontro la nutrizionista Simona Magagnin. Venerdì 15 novembre, alle 11.00, Daniel Lumera sarà poi protagonista di un secondo incontro dedicato agli studenti del liceo Euclide dove parlerà di un altro suo libro di successo “La cura del perdono – una nuova via alla felicità” (Mondadori 2016).

Guida e riferimento nella pratica della meditazione ed esperto nell’area dell’educazione alla consapevolezza, Daniel Lumera in questo volume ha il merito di sollecitare il nostro sguardo sul legame profondo e non sempre facilmente risolvibile tra l’eccesso di peso che il nostro corpo registra e le nostre “pesantezze” interiori. La relazione con il cibo, infatti, anche da un punto di vista scientifico, è in stretta relazione con il nutrimento del nostro spirito. La conferma arriva anche Franco Berrino: «La leggerezza non è solo questione di peso corporeo e di massa grassa, si tratta piuttosto di una condizione esistenziale che coinvolge mente, cuore e spirito. Una leggerezza che permette all’entusiasmo, alla passione, alla gioia e all’amore di manifestarsi liberamente». Il tema della qualità della vita è dunque mediato da una specifica attenzione ai modi e alle forme della nostra alimentazione. Prendersi cura di sé è un processo che, nelle cosiddette “società del benessere” cui apparteniamo, comincia anche a tavola.

Firmata dall’associazione Malik, la manifestazione Skillellé. Pronti per il mondo è dedicata allo sguardo dei più giovani, nel tentativo di aiutarli a diventare protagonisti delle loro scelte e a mettersi in gioco. Una rassegna che cresce assieme al suo pubblico e si confronta sui temi del contemporaneo con gli occhi e lo stupore dell’adolescenza. Territorio di riferimento sarà principalmente quello di Cagliari, ma in una prospettiva di area più vasta, con azioni integrate pensate in ben sedici comuni della Città Metropolitana, il cui obiettivo è quello di creare una rete diffusa di presidi culturali, a partire dalle biblioteche di pubblica lettura alle biblioteche scolastiche, con le quali si intende costruire un senso autentico di cittadinanza metropolitana. Adolescenti e famiglie (ma non solo) visti non più come semplici beneficiari di progetti e contributi, ma al contrario reali co-produttori di idee e programmi culturali da realizzare e godere assieme alla città intera, una platea di donne e uomini sempre più attenta alle nuove sfide culturali della modernità.

Il calendario di incontri dedicato alla promozione della cultura e della lettura si strutturerà anche secondo un programma di azioni, che si svolgeranno dentro e fuori la scuola, coinvolgendo la Biblioteca di Quartiere Montevecchio nel quartiere popolare di Is Mirrionis, il Liceo linguistico, umanistico, economico sociale Eleonora D’Arborea, il Liceo classico e scientifico Euclide nonché l’Istituto penale per minorenni di Quartucciu. Proprio in questa sede, ma in un incontro ristretto, il 12 novembre la docente Barbara Cadeddu dialogherà con Marco Tortoioli Ricci, presidente dell’Aiap-Associazione italiana design della comunicazione visiva e Andrea Margaritelli, brand manager di Listone Giordano e Presidente dell’IN/ARCH- Istituto Nazionale di Architettura, in un incontro dal titolo “Esperienze di design collaborativo per cambiare il mondo”. Uno scenario di collaborazione che, oltre ad allargare le possibilità di aiuto esistenti, aprirà la strada alla transizione verso un modello di welfare di comunità. Ulteriore obiettivo della rassegna è quello di promuovere un sistema di azioni tese a migliorare il benessere e accrescere le esperienze degli adolescenti sardi. Per farlo si è volto lo sguardo anche alla cultura dell’Oriente, invitando il maestro giapponese Yuji Yahiro ad un incontro sulle tecniche di ginnastica visiva e miglioramento della lettura dal titolo “L’arte di vedere”. E, sempre dal Giappone, andrà in scena “Munedaiko, l’arte del Taiko”, uno spettacolo in cui il protagonista è il suono assoluto universale del tamburo.

In occasione dei due mesi fitti di incontri, sono in arrivo, tra gli altri, anche lo scrittore Giorgio Vasta (15 e 16 novembre), scrittore classe 1970, collaboratore di Repubblica e Sole 24 Ore, autore di “Absolutely Nothing, Storie e sparizioni nei deserti americani e il filosofo Telmo Pievani (21 novembre), col suo ultimo “Imperfezione. Una storia naturale”.

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Lunedì 4 novembre 2019 le Forze Armate e la Guardia di Finanza celebrano, su tutto il territorio nazionale, il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”. Il 4 novembre, infatti, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti – entrato in vigore il 4 novembre 1918 – che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale. Il 4 novembre terminava la Prima Guerra Mondiale. Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 novembre fu dichiarato Festa nazionale. A Cagliari, come in altre 35 città italiane, la giornata sarà celebrata con una serie di manifestazioni organizzate dal Comando Legione Carabinieri Sardegna, in stretta collaborazione con i Comandi delle altre Forze Armate.

Il programma delle celebrazioni prevede numerosi eventi, che spaziano dalle “caserme aperte” alle conferenze nelle scuole, dalle esibizioni dei complessi musicali militari alla cerimonia di consegna di una bandiera nazionale ad una scolaresca, dalle cerimonie di alza ed ammaina bandiera presso i reparti militari alle mostre statiche di mezzi e materiali in dotazione alle Forze Armate e alla Guardia di Finanza. In particolare, a Cagliari, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Sardegna, Generale di Divisione Giovanni Truglio, delle figure di vertice regionale delle altre Forze Armate, delle massime autorità civili e religiose della Sardegna e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, le celebrazioni per il 4 novembre avranno inizio alle ore 9,30 con la deposizione di due corone d’alloro al Monumento ai Caduti presso il Parco delle Rimembranze di via S. Sonnino, sulle note dell’Inno del Piave che verrà eseguito dalla Banda musicale della Brigata “Sassari”. Alle ore 10.00 le commemorazioni proseguiranno presso il cortile del citato Comando Legione Carabinieri Sardegna con la lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica e del ministro della Difesa; a seguire si terra una cerimonia nel corso della quale il generale Truglio consegnerà “il tricolore” al Liceo Linguistico “Eleonora d’Arborea” di Cagliari, quale segno di coesione e integrazione sociale fra le Forze Armate, i giovani e la collettività metropolitana. Successivamente verrà aperta al pubblico, sempre presso il cortile dello stesso Comando Legione Carabinieri, una mostra statica con mezzi e materiali in dotazione alle Forze Armate e alla Guardia di Finanza. Analoga mostra statica sarà aperta dalle ore 9.00 a Iglesias presso la caserma Trieste sede della Scuola Carabinieri. A chiusura delle celebrazioni per il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, la banda musicale della Brigata “Sassari”, alle ore 19.30, terrà un concerto in via Roma nel cortile di palazzo “Bacaredda”, sede del comune di Cagliari.

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Oltre cento musicisti per un happening itinerante nelle strade di Posada: si chiude così domani sera, venerdì 30, con l’immancabile saggio/concerto finale, la 31ª edizione del Seminario Nuoro Jazz, che quest’anno ha come “teatro” del suo atto conclusivo il caratteristico borgo della Baronia, sulla costa nord orientale sarda.

Protagonisti, a partire dalle 21.00, i centoventicinque iscritti, quest’anno, ai corsi organizzati dall’Ente Musicale di Nuoro, e i docenti con cui hanno condiviso undici giornate di studio, tra lezioni di teoria e pratica, prove aperte di gruppo e musica d’insieme: Emanuele Cisi (in cattedra per il corso di sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Francesca Corrias (canto jazz e laboratorio vocale), Dado Moroni (pianoforte e tastiere), Marcella Carboni (arpa jazz), Max De Aloe (armonica cromatica e fisarmonica), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Salvatore Maltana (basso elettrico), Stefano Bagnoli (batteria), Salvatore Spano (pianoforte e tastiere), Giovanni Agostino Frassetto (flauto, teoria e armonia jazz), Dino Rubino (tromba) ed Enrico Merlin (storia del jazz). Una collaudata e affiatata squadra che annovera musicisti di vaglia della scena jazzistica nazionale, coordinati dal pianista Roberto Cipelli.

Guidato da una marching band, il saggio/concerto si svilupperà attraverso un itinerario che culminerà in piazza Eleonora d’Arborea, di fronte alla Casa delle Dame. Lungo il percorso sono dislocati tre palchi principali su cui si esibiranno i gruppi di musica d’insieme guidati dai docenti. Nutrita la presenza di fiatisti: questa edizione dei corsi nuoresi ha registrato infatti un alto numero di trombettisti, in virtù anche della masterclass tenuta da Tom Harrell. Insieme agli allievi e docenti dei Seminari nuoresi, a infoltire ulteriormente il cast e aggiungere colori alla tavolozza di suoni dell’evento di domani sera (venrdì 30) a Posada, anche i dodici giovani musicisti che sono stati impegnati, dal 16 agosto, in una residenza artistica, l’Intercultural Creation Session, che per il secondo anno consecutivo si è tenuta a Nuoro: un progetto realizzato col supporto della rete internazionale Medinea (il Mediterranean Network for Emerging Artists, di cui è membro l’Ente Musicale di Nuoro) e del programma Creative Europe dell’Unione Europea.

Prima del suo atto finale a Posada, il Seminario Jazz ha in agenda a Nuoro un altro appuntamento immancabile della giornata conclusiva di ogni edizione: l’assegnazione, a partire dalle 15.00 alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi” in via Mughina, delle diverse borse di studio previste per i migliori allievi. Una consiste nell’iscrizione gratuita alla prossima edizione dei Seminari di Nuoro; un’altra permette invece di partecipare al premio internazionale “Massimo Urbani” di Camerino; c’è poi una borsa di studio che vale per frequentare i seminari di Siena Jazz dell’anno prossimo, e quella intitolata alla memoria di Billy Sechi, il batterista cagliaritano prematuramente scomparso nel 2005, che offre l’iscrizione al corso di batteria sempre a Siena Jazz; i docenti dovranno infine scegliere un allievo da ciascuna classe per formare il gruppo che l’estate prossima avrà modo di suonare in varie rassegne e festival, compreso quello abbinato ai seminari nuoresi.
Ma la giornata di domani (venerdì 30) coincide anche con un significativo congedo dai Seminari Jazz nuoresi: quello, dopo trentuno edizioni, di Roberto Cipelli, protagonista fin dalle origini dell’iniziativa fondata nel 1989 dall’allora presidente dell’Ente Musicale di Nuoro, la compianta Antonietta Chironi, insieme a Paolo Fresu, da cui ha poi raccolto il testimone di direttore artistico cinque anni fa; testimone che ora passa nelle mani di un musicista di primo piano della scena jazzistica sarda, il contrabbassista algherese Salvatore Maltana.