14 May, 2026
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Torna l’appuntamento con Monumenti aperti, attesissima manifestazione nazionale giunta alla 30° edizione che mette in vetrina gran parte del ricco patrimonio del Parco Storico e Archeologico di Sant’Antioco: sabato 16 e domenica 17 maggio la cultura e la storia antiochensi saranno liberamente fruibili grazie alla collaborazione di un plotone di volontari composto da associazioni e studenti delle scuole cittadine. Un esercito che quest’anno, per la prima volta, sarà arricchito dalla partecipazione di bimbe e bimbi della scuola dell’Infanzia: «Un’emozione in piùevidenzia l’assessore della Cultura e della Pubblica Istruzione Luca Mereuun segnale bellissimo che ci ricorda quanto sia importante seminare sin da piccoli il senso di appartenenza, la curiosità e l’amore per la propria terra».

L’ampio ventaglio di siti visitabili spazia dal fiore all’occhiello del Parco Archeologico, il Museo Ferruccio Barreca, alla Necropoli punica di Sulky, dal Tofet all’Acropoli, dal museo Etnografico fino al Forte Su Pisu, alla Tomba dei Giganti, al MuMa e a tanti altri ancora, meglio dettagliati nell’opuscolo dedicato all’evento. I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 16 maggio, dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 17 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Le visite alla Basilica di Sant’Antioco e alle Catacombe, che verranno sospese durante le funzioni religiose, saranno possibili sabato dalle 16.00 alle 17.00 e domenica dalle 16.00 alle 20.00.

 Ma ci sono anche alcune particolarità che renderanno questa due giorni di immersione nella cultura ancora più interessante. La visita al Villaggio Ipogeo offrirà un’esperienza immersiva con la vestizione dell’abito antiochense, mentre sabato ci sarà spazio per l’evento “pomeriggio in musica!”: dalle 17.30 il Complesso Musicale Bandistico “Giuseppe Verdi – Città di Sant’Antioco” accompagnerà cittadini e visitatori in una suggestiva passeggiata musicale. Confermata anche quest’anno la presenza del Minibus Parco Archeologico, che sarà in servizio gratuitamente con partenza dal Museo Archeologico Ferruccio Barreca.

«Per noi è sempre una gioia ospitare Monumenti aperticommenta il sindaco Ignazio Locciè un appuntamento che rappresenta una vera festa della cultura, della scoperta, della condivisione e della collaborazione tra enti, istituzioni, associazioni e scuola. Mi preme infatti ringraziare la scuola Ipia Emanuela Loi e l’Istituto Globale Sant’Antioco Calasetta, nonché le decine e decine di volontari delle associazioni che anche quest’anno partecipano all’iniziativa, pilastri di questa storica manifestazione.»

«I nostri monumenti, i luoghi della memoria, le tradizioni e i racconti che custodiamo non sono soltanto testimonianze del passatoaggiunge l’assessore Luca Mereubensì energie vive che rendono la nostra comunità più forte, più consapevole e più bella. Sono ciò che ci lega gli uni agli altri e ciò che rende la nostra città autentica e accogliente agli occhi di chi la vive ogni giorno e di chi la scopre per la prima volta. Come Amministrazione Comunale crediamo profondamente nel valore di questa manifestazione, che negli anni è diventata un appuntamento importante di promozione e fruizione culturale».

Il Teatro Centrale di Carbonia ha ospitato stamane, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, la festa per il 174° anniversario della Polizia di Stato.
Uno dei momenti più toccanti è stato quello dedicato alle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, nelle quali con i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino persero la vita gli agenti delle scorte, con l’intervento di uno degli agenti che si trovava in servizio a Palermo il giorno della strage di via D’Amelio e comunicò l’accaduto (la registrazione audio è stata riprodotta in sala) e, poi trasferito alla questura di Cagliari, proprio oggi ha prestato l’ultimo giorno di servizio, da domani in pensione). Un ricordo speciale di Emanuela Loi è stato portato da una collega, coetanea della giovane di Sestu, tra le vittime degli agenti di scorta del giudice Paolo Borsellino.

La questora di Cagliari, Rosanna Lavezzaro, ha presentato il bilancio dell’attività svolta, sottolineando che sono in aumento gli indici che riguardano il controllo del territorio, il numero di persone identificate, i veicoli controllati e i posti di controllo effettuati, gli accompagnamenti immediati in frontiera di stranieri irregolari o socialmente pericolosi. Sono in crescita anche l’adozione dell’articolo 100 relativa alla chiusura di esercizi pubblici problematici sotto il profilo dell’ordine pubblico, le misure di prevenzione personali e patrimoniali, gli allontanamenti a seguito dell’istituzione delle zone a controllo rinforzato.
Sono stati 3.696 i servizi di ordine pubblico, 345 le persone arrestate. 1.399 i denunciati. Le persone identificate sono state 547.367 e sono state prese 279 misure di prevenzione. Superano i 2,3 milioni di euro i beni confiscati, sono 182 gli accompagnamenti di migranti al Cpr, 13 quelli alla frontiera, 1.595 quelli sbarcati lungo le coste della Sardegna con un aumento del 29,4%.

Nel corso della cerimonia sono stati conferiti onorificenze ed encomi agli agenti che si sono distinti nell’espletamento del loro servizio.

La questora Rosanna Lavezzaro, inoltre, ha chiamato sul palco il figlio di un giovane agente mancato recentemente, al quale ha donato una maglia dell’Inter, squadra della quale è tifoso.

La cerimonia è stata aperta e chiusa dai brani musicali eseguiti dalla cantante Natascia Capurro.
«Oggi Carbonia ha avuto l’onore di ospitare la celebrazione del 174° anniversario della Polizia di Stato – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale -. Una giornata che ha unito memoria e riconoscimento, ricordando il valore del lavoro svolto ogni giorno sul territorio. Il servizio delle forze dell’ordine si costruisce attraverso la presenza, la prevenzione e l’attenzione costante alle persone. Un lavoro che richiede responsabilità, equilibrio e capacità di intervenire nelle situazioni più complesse, ma che si fonda soprattutto sulla capacità di anticiparle. Particolarmente toccante il momento dedicato al ricordo delle donne e degli uomini caduti in servizio, tra cui Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato, originaria di Sestu, uccisa nella strage di via D’Amelio mentre era in servizio di scorta al giudice Paolo Borsellino. Il suo ricordo, condiviso anche da colleghi che l’hanno conosciuta, ha reso questo momento ancora più intenso e sentito. Dietro ogni uniforme ci sono donne e uomini che ogni giorno scelgono di assumersi una responsabilità verso gli altri, operando con professionalità e umanità, a contatto diretto con fragilità, difficoltà e paure. Le onorificenze e gli encomi conferiti raccontano un impegno quotidiano, fatto di azioni che contribuiscono a costruire sicurezza, legalità e fiducia. A tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, e alle loro famiglie, va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale e dell’intera città.»

Oltre mille mozziconi di sigaretta raccolti in poche ore: è questo il risultato della prima iniziativa promossa da Plastic Free a Vallermosa, interamente dedicata a contrastare una delle forme di rifiuto più diffuse negli spazi pubblici. L’attività ha coinvolto quattordici persone, rappresentando al tempo stesso un momento di sensibilizzazione ambientale per la comunità locale.

Tra i volontari anche figure istituzionali e rappresentanti del territorio: l’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura Cinzia Pasini, la presidente della Consulta Giovanile Rebecca Pisanu e il primo referente in Canada di Plastic Free Emanuele Garau.
A guidare l’iniziativa il referente locale di Vallermosa, Alberto Garau, promotore dell’attività.
I partecipanti si sono ritrovati al Parco Falcone e Borsellino, in via Emanuela Loi, punto di partenza della giornata. Al briefing iniziale ha preso parte anche il sindaco Francesco Spiga, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso tematiche ambientali sempre più urgenti.
La raccolta si è concentrata su alcune delle principali aree del paese: il Parco Falcone e Borsellino, piazza Don Aldo Piga e piazza San Lucifero.
Al termine dell’iniziativa, Alberto Garau ha dichiarato: «Quella di oggi è stata un’attività interamente dedicata alla raccolta dei mozziconi di sigaretta, una tipologia di rifiuto molto presente negli spazi pubblici e spesso sottovalutata per il suo impatto ambientale».
«Plastic Free promuove, in tutta Italia e in altre 41 nazioni, diverse iniziative, tra cui giornate di raccolta dei rifiuti e della plastica, attività di sensibilizzazione nelle scuole, campagne informative rivolte alla cittadinanza, clean up ambientali in aree urbane e naturali, oltre a progetti di collaborazione con le amministrazioni locali per la tutela del territorio – ha precisato -. La giornata di oggi si inserisce in questo percorso più ampio.»
Alberto Garau ha poi sottolineato il valore della collaborazione: «La partecipazione dei volontari, insieme alla presenza delle istituzioni locali, rappresenta un elemento importante per costruire un percorso condiviso, in cui la sensibilizzazione e le azioni concrete possano procedere insieme».
Infine, uno sguardo alle prossime iniziative: «L’intenzione è quella di dare continuità a queste attività, organizzando anche in sinergia con il Ceas, ulteriori giornate ecologiche e ampliando progressivamente il coinvolgimento della cittadinanza, con l’obiettivo di consolidare nel tempo una maggiore attenzione verso la tutela dell’ambiente».

Questa mattina il cammino di sensibilizzazione Orme dombra, ideato dall’artivista viandante Rosalba Castelli e promosso dall’Associazione Artemixia APS, ha fatto tappa a SantAntioco in una giornata intensa e densa di significati.

L’assessore all’istruzione Luca Mereu ha accolto Rosalba Castelli, reduce dal completamento del giro a piedi dell’isola di Sant’Antioco, accompagnandola all’incontro con le studentesse e gli studenti dell’Istituto Alberghiero IPIA, dove per due ore si è tenuto un confronto profondo e partecipato.

L’incontro è avvenuto il giorno successivo al ritrovamento del corpo di Cinzia Pinna, 33 anni, scomparsa l’11 settembre a Palau e ritrovata senza vita nella tenuta del suo assassino. La sua tragica vicenda ha attraversato con forza le parole e la testimonianza di Rosalba, che ha invitato i ragazzi e le ragazze a riflettere: «Il fatto che Cinzia sia stata cercata, attesa, sperata viva fino allultimo, ha unito i cuori in una voce collettiva. Ma la sua storia rischia di essere cancellata, come le è stata sottratta la vita. Ciò che ci resta è rabbia e frustrazione. Oggi siamo qui per gridare i loro nomi, perché non vengano dimenticati: Cinzia, Cesira, e tutte le altre».

Al termine dell’incontro, un gruppo di ragazzi ha accompagnato Rosalba in corteo per le vie di Sant’Antioco, insieme a docenti, la consigliera Daniela Massa, cittadine e cittadini, fino al Parco Archeologico. Qui, in un luogo scelto dai giovani come simbolico, è stato apposto un nastro rosso in memoria di Cesira Bianchet, 82 anni, uccisa esattamente un anno fa a Tarzo dal marito.

Un gesto rituale che ha unito voci e passi in un coro collettivo, per ricordare Cesira, Cinzia e tutte le donne che più non hanno voce.

Dopo il corteo, le ragazze e i ragazzi hanno accompagnato Rosalba fino al Municipio, dove è stata accolta dal sindaco Ignazio Locci. In segno di sostegno, l’adesivo del progetto Orme d’ombra è stato apposto sulla targa dell’ufficio del sindaco, accanto al suo nome, come testimonianza concreta dell’impegno della comunità contro la violenza.

Luca Mereu, assessore della Cultura e Coesione, Parco Archeologico – Comune di Sant’Antioco

«La violenza contro le donne presenta ormai numeri allarmanti. È un comportamento che non trova giustificazioni, radicato in disuguaglianze e stereotipi. È fondamentale abbattere i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori che rendono ancora oggi le donne più vulnerabili nella società, nel lavoro e nella famiglia. Come istituzioni dobbiamo fare la nostra parte, sostenendo iniziative encomiabili come questa: ringrazio Rosalba, anche a nome dellAmministrazione comunale, per la fatica della sua testimonianza.»

Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis

«Siamo felici di accogliere nel nostro territorio Rosalba Castelli, attivista viandante e ideatrice del progetto Orme dombra. È per noi un onore che abbia scelto di fare tappa qui. Come Amministrazione difendiamo con fermezza i diritti delle donne, sosteniamo la parità di genere e condanniamo ogni forma di violenza.«

Alessandra Manca, assessore delle Politiche sociali, Socio sanitarie, Famiglia, Lavoro e Pari opportunità, comune di San Giovanni Suergiu

«LAmministrazione comunale di San Giovanni Suergiu esprime profonda gratitudine a Rosalba Castelli, artivista coraggiosa e sensibile, per aver scelto di portare anche nel nostro Comune il progetto “Orme d’ombra”.

Attraverso il suo cammino, Rosalba dona voce e memoria a tante donne vittime di violenza, trasformando ogni passo in un messaggio di consapevolezza, impegno e speranza.  

Un cammino simbolico, fatto di memoria e impegno per ribadire limportanza di unazione collettiva e costante nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di abuso.»

Rosalba Castelli, artivista viandante

«La vicenda di Cinzia Pinna ci lascia un dolore enorme. La sua storia viene messa in ombra da quella del suo assassino, così come la sua voce le è stata tolta. Per questo dobbiamo restare unite e uniti: nominare le vittime, gridare i loro nomi, trasformare la rabbia in cambiamento. Oggi, a SantAntioco, Cinzia e Cesira sono state ricordate con forza dai ragazzi e dalle ragazze: questo è il modo in cui possiamo restituire dignità e memoria a chi non c’è più.»

Il cammino prosegue:

26 settembre, mattina – Nuxis: incontro con le scuole primarie e secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Santadi/Narcao, con il sindaco Romeo Ghilleri.

26 settembre, ore 16.00 – San Giovanni Suergiu: appuntamento in Piazza Emanuela Loi, per ricordare la poliziotta sarda uccisa dalla mafia mentre faceva da scorta a Paolo Borsellino.

29 settembre, ore 11.00 – Teulada: alla scuola via Nino Bixio 34

30 settembre, ore 11.00 – Sant’Anna Arresi: alla scuola piazza Aldo Moro 1

Il progetto Orme d’ombra intreccia arte, cammino e memoria: in 100 giorni Rosalba Castelli percorrerà 1.200 km lungo il Cammino 100 Torri e il Cammino Minerario di Santa Barbara, raggiungendo 105 torri costiere della Sardegna. In ciascun luogo depositerà un nastro rosso, ricamato a mano dalle donne detenute del carcere Lorusso Cotugno di Torino, in memoria di una donna vittima di femminicidio.

Il progetto si avvale di numerosi e prestigiosi patrocini, di partnership e collaborazioni che coinvolgono enti e associazioni sia piemontesi, sia sardi.

Gli interventi di Rosalba nelle scuole sono a titolo gratuito.

Si è svolta nella mattinata di venerdì 11 ottobre, a Carbonia, l’evento “Puliamo il mondo”, promosso da Legambiente in ambito nazionale e dagli assessorati comunali dell’Ambiente e della Pubblica istruzione, con il supporto della società di servizio di Igiene pubblica De Vizia. “Puliamo il mondo”, arrivato alla 30ª edizione, ha visto la partecipazione di circa 2.000 persone, tra docenti, alunni ed associazioni. Tante le aree che sono state ripulite grazie ai partecipanti che, con guanti, pinze e buste per la raccolta, hanno promosso un’iniziativa molto importante a livello del rispetto del bene comune. Una lezione di educazione civica, vissuta in concreto da diversi istituti scolastici della città: Don Milani, Satta, Deledda, Pascoli, Angioj, Ipia Emanuela Loi, Gritti. Il tutto, con il supporto delle associazioni di volontariato: N.A.B.A., Anmig, Coordinamento associazione Bacu Abis, ODV Athena, No Eta guardie ecozoofile e Lega Ambiente.

I rifiuti raccolti sono stati depositati in punti concordati per essere poi smaltiti dalla De Vizia. Anche quest’anno, nelle aree dove si è svolta la pulizia, sono intervenuti il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dell’Ambiente Manolo Mureddu, l’assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas, il referente di Legambiente Maurizio Soddu, il funzionario del comune di Carbonia Stefano Grussu. Tutti hanno dichiarato la loro soddisfazione per la riuscita della manifestazione che anche quest’anno ha visto una straordinaria partecipazione. Un lavoro di gruppo con una sinergia ed un impegno costanti negli anni, volontari che hanno praticamente dimostrato l’amore per la propria città.

Grande entusiasmo da parte degli studenti, grandi e piccini, che con la bella giornata di sole hanno potuto alla fine del “lavoro” fare una ricreazione all’aperto, seguita da una bella passeggiata per il rientro a scuola.

Bilancio più che positivo quindi, ma anche grande stupore e dispiacere legato al perché si debbano ancora trovare rifiuti abbandonati in giro per la città, pratiche in contrapposizione con il dovere, da parte di tutti, di rispettare l’ambiente.

Nadia Pische 

   

A Sant’Antioco nasce “Aperitivi con l’autore”, Festival letterario indipendente che prenderà il via il 2 luglio con l’autorevole firma del quotidiano Repubblica Enrico Franceschini che proporrà il suo ultimo romanzo “La mossa giusta”, e si chiuderà il 3 settembre con Paolo Pinna Parpaglia e la presentazione del libro “Il mistero di Tavolara”. Tredici appuntamenti, tutti in piazza De Gasperi, ai piedi della Biblioteca comunale, a suggellare il legame profondo tra il festival e la biblioteca: Aperitivi con l’autore, infatti, si inserisce in un progetto ben più ampio che è il risultato del finanziamento del Dipartimento nazionale delle Politiche giovanili (100mila euro cui si aggiungono 25mila di cofinanziamento comunale) il cui principale obiettivo è ampliare significativamente l’offerta di spazi di aggregazione e di promozione alla lettura, rivolti ai giovani tra i 14 e 35 anni, all’interno della biblioteca comunale, nelle scuole cittadine e nei luoghi dell’associazionismo. E l’associazionismo, appunto, svolge un ruolo determinante, considerata la collaborazione attiva di “Iklos”, “Arci il Calderone”, “Historia docet”, nonché dell’istituzione scolastica “Ipia Emanuela Loi”.

Una parte di questo cospicuo finanziamento, inoltre, consentirà di riqualificare una stanza attualmente inutilizzata del Palazzo del Capitolo, dove ha sede la biblioteca, che si trova al piano terra e diventerà un primo luogo di contatto con i cittadini, di accoglienza, un luogo più prossimo e immediato alla piazza de Gasperi. I lavori strutturali prenderanno avvio proprio in questi giorni.

Tra le varie azioni con cui la Biblioteca intende “diffondersi” sul territorio, anche le modalità innovative e accattivanti per i giovani come appunto gli aperitivi in biblioteca. Obiettivo principale, dunque, andare nelle piazze per coinvolgere il maggior numero possibile di giovani veicolando il messaggio che i libri rappresentano una risorsa inestimabile per la crescita e l’emancipazione dell’essere umano. Eccolo, dunque, il festival indipendente che oltre ai due autori già citati, vedrà la partecipazione di Gabriella Greison, Fabio Cuffari, dell’antiochense Marco Testa, di Francesco Filippi, Flavio Soriga, Massimo Carlotto, Simone Tempia, Massimo Granchi, Gabriele Serreli e Maria Paolucci. A questi incontri letterari si aggiunge anche la rappresentazione teatrale “Lunga è la notte – Peppino Impastato”.

«Questo progetto è stata un scommessa per la nostra Amministrazione  commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo messo in campo un processo che consentirà di trasformare la nostra biblioteca in un luogo più dinamico, sempre più aperto alle esigenze dei giovani. La biblioteca, più in generale, si apre alla città: le azioni sono tante e l’obiettivo è richiamarvi intorno sempre più persone. Gli aperitivi letterari, un vero e proprio festival letterario indipendente che ci consentirà di stare in contatto con il mondo della letteratura, dei libri, dello scambio culturale, contribuiranno insieme ad altre azioni a costruire un percorso di integrazione e di dinamismo del lavoro della biblioteca, dei suoi operatori, dell’amministrazione, della città.»

«Ci rivolgiamo ai giovani di Sant’Antioco tra i 14 e i 35 anni spiega l’assessore della Cultura Luca Mereu le azioni messe in essere dal progetto “BibliotecaDiffusa” sono molteplici e possono essere suddivise in due filoni fondamentali: il primo è quello infrastrutturale, come l’acquisto di arredi e di presidi informatici che renderanno la nostra biblioteca ancora più accessibile e bella. Oppure le quattro postazioni smart o le “casette per libri”, per dare concretezza al cosiddetto BookCrossing, ovvero lo scambio attivo di libri: metti uno, prendi uno. L’altro è quello delle azioni laboratoriali e creative con incontri nelle scuole relativi alla trattazione, con esperti dei vari settori, delle problematiche più comuni, dal bullismo alla socialità post covid, dalla violenza minorile al Gender gap. Infine, laboratori di teatro, di social media marketing e di scrittura creativa. E naturalmente gli aperitivi letterari che prenderanno il via domani.»

Questa mattina il questore di Cagliari Rosanna Lavezzaro ha donato all’Amministratore apostolico di Iglesias Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, un’ampolla contenente l’olio prodotto dall’Associazione “Quarto Savona 15” (nome della sigla radio utilizzata dall’equipaggio della scorta del Giudice Falcone), ricavato dagli ulivi piantumati nel luogo, rinominato “Giardino della memoria”, in cui avvenne l’attentato del 23 maggio 1992.
La consegna è avvenuta nell’Episcopio di Iglesias, presente una rappresentanza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Iglesias ed il Cappellano provinciale della Polizia di Stato, don Eugenio Cocco.
Il Cardinale Arrigo Miglio ha ringraziato il Questore per il gradito dono, confermando che l’olio verrà consacrato nel corso della Messa Crismale che si terrà domani, Giovedì santo, alle ore 10.00, nella Cattedrale di Santa Chiara ed utilizzato come olio santo per le celebrazioni liturgiche.
L’iniziativa della Polizia di Stato, dall’alto valore simbolico, coinvolge tutte le Questure e le Diocesi del territorio nazionale e si inserisce nell’ambito delle manifestazioni per ricordare le vittime della mafia, nell’approssimarsi del 32° anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone con Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i poliziotti incaricati della loro scorta, tra cui l’agente Emanuela Loi.
Proprio nel luogo in cui avvenne l’attentato del 23 maggio 1992, infatti, sorge il giardino curato dall’Associazione “Quarto Savona 15”, animata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta Antonio Montinaro. Su questo terreno insistono diverse piante di ulivo, dedicate agli esponenti delle istituzioni caduti per mano mafiosa, al fine di mantenerne sempre vivo il loro ricordo.

Martedì 12 dicembre, alle ore 10.15, nel Corpo centrale del Campus Sa Duchessa, a Cagliari, si svolgerà la cerimonia di intitolazione di un’Aula ad Emanuela Loi, giovane agente di Polizia uccisa nella strage di via D’Amelio, in cui morì il giudice Paolo Borsellino.

Alla cerimonia sarà presente il Magnifico Rettore, i familiari di Emanuela Loi, il Presidente della facoltà Antonello Mura e il docente di storia contemporanea Gianluca Scroccu.

Oggi, 19 luglio 2023, ricorre il 31° anniversario della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, tra i quali anche la giovane poliziotta sarda Emanuela Loi. Una tragedia che nel 1992 segnò in modo indelebile la storia del nostro Paese, al pari di quanto accadde solo 57 giorni prima, nella strage di Capaci, in cui furono assassinati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.
«Paolo Borsellino, insieme a Giovanni Falcone e a tutti coloro che hanno combattuto la mafia, è stato una figura encomiabile di cultura della legalità, tensione morale, senso dello Stato e delle istituzioni, rispetto delle leggi. Insegnamenti di cui tutti noi, a partire, soprattutto, dalle giovani generazioni, dovremmo fare tesoro. In questa ricorrenza ricordiamo con stima, affetto e gratitudine Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli», ha detto il sindaco Pietro Morittu.
Al fine di ricordare la figura di Paolo Borsellino e ricordare il 31° anniversario della Strage di via d’Amelio, stasera, alle ore 19.00, con il patrocinio del comune di Carbonia, l’associazione “Senso Comune” deporrà una corona d’alloro presso la scalinata dedicata alle vittime di via d’Amelio sita nella piazza Giovanni Paolo II (lato via Lombardia). 

Si è concluso il progetto “Ti presento la donna”, ideato dalla Libreria Lilith in collaborazione con l’assessorato comunale della Pubblica Istruzione e con la partecipazione delle scuole della città di Carbonia e del territorio.

«Un evento importante che ha visto gli studenti e le studentesse diventare per un giorno professori e professoresse e cimentarsi nel raccontare ai propri compagni la biografia di donne che hanno fatto la storia del nostro Paese e non solo, tra cui Tina Anselmi,
Liliana Segre, Rita Levi Montalcini, Frida Kahlo, Marie Curie, Eleonora d’Arborea e le donne dell’Assemblea Costituente. Un ringraziamento va a tutte le volontarie della libreria “Lilith” e in  particolare alla presidente Anna Lai e a tutti i docenti e gli studenti che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa», ha commentato l’assessora della Pubblica Istruzione Antonietta Melas.
Il progetto ha avuto inizio nella giornata dell’8 marzo con l’avvio delle attività di studio e di ricerca finalizzate alla riflessione e alla successiva condivisione.
Così è stato individuato un percorso didattico educativo che ha visto le classi di grado superiore scegliere e studiare la storia di una donna che si è distinta per vari motivi e nei campi  più diversi. Nello step successivo i ragazzi e le ragazze hanno preparato una lezione da proporre alle classi di grado inferiore: dalla secondaria superiore alla primaria, in un perfetto esempio di condivisione del sapere.
Al termine della presentazione, alle classi partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione.
Hanno aderito al progetto “Ti presento la donna” gli istituti comprensivi Don Milani e Satta di Carbonia, Marconi di San Giovanni Suergiu, IPIA Emanuela Loi e gli Istituti tecnici Angioy e Beccaria di Carbonia.