22 June, 2026
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Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato un’interpellanza sul progetto per la realizzazione del sito di raccolta in località San Giorgio.

«Il ritardo nella stesura del progetto e nella predisposizione del bando di gara appare incomprensibile e non giustificabile in considerazione degli anni trascorsi dal momento della pubblicazione dello Studio di impatto ambientale avvenuta nell’anno 2011 – denuncia Valentina Pistis -. Considerato che la Responsabilità gestionale risulta di Titolarità regionale ed il soggetto attuatore risulta la Regione Autonoma della Sardegna.»

Il capogruppo di Cas@ Iglesias interpella il sindaco Emilio Gariazzo, l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis e quello dei Lavori pubblici Barbara Mele, per sapere:

1. Se il progetto relativo al Sito di Raccolta in località San Giorgio è stato definito e/o in quale fase si trova la progettazione;

2. Se il bando relativo ai lavori da eseguire è stato definito;

3. Quali sono le risorse impegnate;

4. Quali sono le risorse spese;

5. Quali sono le procedure amministrative che hanno portato la Regione Sardegna  Responsabile nonché soggetto attuatore, a conferire la responsabilità del progetto e del bando al comune di Iglesias;   

6. Quali sono i vantaggi del comune di Iglesias che scaturiscono dalla responsabilità di svolgere il ruolo di stazione appaltante;

7. Quali sono gli uffici coinvolti nella stesura del progetto e del bando e quanti dipendenti con quali qualifiche sono state impegnate nello svolgimento di tali lavori;

8. Se il comune di Iglesias aveva le competenze per svolgere i predetti lavori e quali sono i dipendenti con tali qualifiche, idoneità professionali e competenze;

9. Se l’Amministrazione ha intenzione di richiedere, o ha richiesto, in capo ad ogni concorrente, il possesso del requisito di idoneità professionale di Iscrizione ad Albi determinati integrando in senso più restrittivo i requisiti soggettivi di capacità tecnica ed economica previsti dalla normativa nazionale e/o comunitaria, per specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell’appalto, come nel caso che ci occupa, nel rispetto dei limiti intrinseci della discrezionalità amministrativa, ossia dei principi di ragionevolezza e proporzionalità;

10. Se il Comune ha sottoposto o intende sottoporre all’ANAC i quesiti necessari ad evitare un contenzioso;

11. Quali sono i soggetti istituzionali eventualmente coinvolti nella stesura del progetto e del bando di gara;

12. Quale iniziative, infine, intende adottare il Sindaco per tutelare la salute dei cittadini in merito alla grave situazione ambientale causata dalla mancata bonifica dei siti minerari dismessi ed in merito ai ritardi causati nella gestione della Società Igea Spa e dai mancati controlli della Regione Autonoma della Sardegna.

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Si moltiplicano le iniziative contro la determinazione approvata dall’amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna che aumenta le imposte di trascrizione, iscrizione e annotazione veicoli e natanti al PRA. Ieri il problema è stato affrontato dal Consiglio comunale di Carbonia, su iniziativa di Daniela Garau, consigliere comunale del Patto Civico, e la sollecitazione è stata condivisa dall’intera assemblea, maggioranza ed opposizione, con il sindaco, Paola Massidda, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa assunta dalla Sezione provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione – SNA, che ha organizzato l’assemblea svoltasi mercoledì sera a San Giovanni Suergiu.

E, sempre ieri, il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale, Mauro Usai, che se verrà approvata dall’assemblea civica, impegnerà il sindaco, Emilio Gariazzo, e la Giunta comunale, a farsi promotori, anche attraverso un coinvolgimento dei comuni del territorio, di qualsiasi azione e/ iniziativa volta a chiedere all’amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna, Giorgio Sanna, di revocare e/ annullare la determinazione n° 51 del 31 ottobre 2016, pubblicata all’albo pretorio provinciale il 7 novembre 2016, con cui è stata approvata l’imposta provinciale di trascrizione per l’anno 2017.

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E’ stato presentato stamane, a Iglesias, il piano di trasferimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia dal Sirai di Carbonia al Cto di Iglesiis. Il nuovo reparto, diretto dal dott. Enea Atzori, ha spiegato il commissario straordinario Antonio Onnis, garantisce maggiori servizi, tecnologie all’avanguardia e, soprattutto, grande attenzione alle donne, alle mamme e ai neonati, anche sul fronte dell’umanizzazione: conta 22 posti letto totali suddivisi tra ginecologia e ostetricia (stanze da 2 letti con bagno privato), 1 blocco operatorio e 1 blocco parto; prestano servizio 13 medici. Contestualmente andranno a operare nella stessa struttura anche i pediatri della Neonatologia, diretti dal dott. Mario Bandiera.

«L’U.O. di Ostetricia e ginecologia della ASL 7 ha sviluppato negli anni pratiche diagnostiche, terapeutiche e assistenziali relative al percorso nascita, dalla fase preconcezionale, alla gravidanza, parto e puerperio, con particolare attenzione alle gravidanze a rischio per patologie materne e/o fetali. E’ forte l’impegno profuso da tutti per soddisfare i bisogni di umanizzazione dell’evento nascita e di contenimento dei parti operativi – si legge nella nota di presentazione del piano di trasferimento -. Tutto il personale si adopera per offrire un ambiente confortevole e tranquillo nel rispetto delle esigenze della donna per far vivere con consapevolezza e serenità il momento della nascita, con accanto il partner o altra persona gradita. Viene effettuato il Rooming-in, esteso alle 24 ore che favorisce la relazione madre-neonato fin dai primi momenti di vita e l’allattamento al seno. In quest’ottica il personale del nido collabora con le ostetriche per fornire un adeguato supporto e sostegno all’allattamento al seno. E’ prevista  l’attivazione della partoanalgesia, un procedura molto gradita e attesa dalle mamme del Sulcis -Iglesiente che potranno finalmente affrontare il parto naturale senza dolore, in piena sicurezza e con un’assistenza qualificata e continua.»

«Nonostante alcuni comprensibili scetticismi iniziali da parte degli utenti – ha aggiunto il dottor Onnis -, la scelta di concentrarsi su un unico punto nascita all’interno della nostra ASL, si è dimostrata del tutto adeguata: grazie al raggiungimento dei 500 parti nel 2015 infatti si è potuta garantire la presenza del punto nascita nel nostro territorio (altrimenti destinato alla chiusura). L’equipe dell’Unità operativa che lavora in maniera unita e coesa inoltre, risponde alle aspettative diverse e complesse dei genitori: viene garantita la sicurezza prima di tutto; ma anche la naturalità dell’evento, la corretta comunicazione, la capacità di rispondere a eventuali emergenze e l’accoglienza del reparto. Il numero crescente di mamme che decidono di partorire nel nostro territorio corrisponde dunque anche alla costruzione di percorsi diversi capaci di dare risposta a diverse esigenze.»

Alla conferenza stampa hanno partecipato dirigenti della Asl 7, il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, il presidente del Consiglio comunale di Iglesias, Mauro Usai, assessori e consiglieri comunali, che hanno salutato positivamente l’avvio del trasferimento del reparto dal Sirai al Cto.

Dal 26 ottobre, tutte le donne che hanno necessità di un ricovero ospedaliero nel reparto di Ginecologia e Ostetricia devono recarsi al CTO di Iglesias. Il reparto di Carbonia, infatti, continuerà l’attività in contemporanea nella giornata del 26 solo per le degenti presenti. La massima concentrazione di uomini e mezzi per la giornata del 26 ottobre: le pazienti del reparto insieme ai loro piccoli saranno trasferite su ambulanze medicalizzate attraverso un percorso protetto extraurbano che garantisca la massima sicurezza durante il trasferimento. Il presidio ospedaliero di Carbonia sarà dotato di un ambulatorio ostetrico per la gestione di eventuali emergenze e urgenze.

I trasferimenti prevedono il necessario coinvolgimento degli stakeholder istituzionali e non (Comune, Prefettura, Forze dell’Ordine, associazioni di volontariato, organi di stampa, ecc.) affinché la cittadinanza sia informata tempestivamente dei cambiamenti in atto; il sistema sarà anche supportato da adeguata segnaletica interna ed esterna al presidio e dalla modifica del sistema di transito e sosta auto all’interno dell’area ospedaliera.

La conferenza stampa si è tenuta un paio d’ore dopo che al Sirai di Carbonia, il Consiglio comunale di Carbonia e i sindaci di numerosi comuni del Sulcis hanno manifestato contro la chiusura del reparto del Sirai di Carbonia e mercoledì incontreranno l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, al quale esporranno tutte le loro preoccupazioni e chiederanno di sospendere il trasferimento del reparto al Cto e di rivalutare la decisione. Contestualmente hanno deciso di presentare una denuncia cautelativa per quel che potrà accadere alle donne che andranno a partorire a Iglesias, dove non sono presenti i servizi dell’emergenza-urgenza.

Al riguardo, il commissario straordinario ha sottolineato che i parti complicati sono stati sempre trasferiti a Cagliari e, comunque, ha ribadito che il reparto opererà in totale sicurezza al Cto di Iglesias.

Il commissario straordinario ha anche rilanciato il progetto dell’ospedale unico che sarebbe realizzabile con un investimento di 93 milioni di euro e sarebbe la soluzione ottimale per dare risposte ai cittadini di tutto il territorio. Ospedale che verrebbe localizzato in territorio del comune di Villamassargia, piò o meno a metà strada tra Carbonia e Iglsias.

Vediamo ora le interviste realizzate stamane con il commissario straordinario della Asl 7, Antonio Onnis, e con il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Cto di Iglesias, Enea Atzori.

Pubblichiamo anche due brani degli interventi fatti dal commissario Onnis e del sindaco Gariazzo nel corso della conferenza stampa.

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Si sono conclusi i lavori di demolizione del serbatoio pensile di Nebida. «Il serbatoio – commentano il sindaco Emilio Gariazzo e l’assessore ai Lavori pubblici Barbara Mele – si trovava in uno stato di abbandono da decenni, aveva segni preoccupanti di invecchiamento strutturale che lo rendevano un pericolo per l’incolumità pubblica. La situazione è stata segnala perfino dalla Prefettura a fine 2011».

Subito dopo l’insediamento l’Amministrazione Gariazzo ha avviato la ricerca dei finanziamenti necessari a poter realizzare questo importante intervento. La Gestione commissariale della ex provincia di Carbonia Iglesias ha stanziato altri 40.000 euro, oltre ai 20.000 che aveva già deliberato, per un totale di 60.000 Euro. A questi fondi, il comune di Iglesias ha aggiunto 40.000 euro dal proprio bilancio.

«Esprimiamo soddisfazione – concludono il sindaco Emilio Gariazzo e l’assessore dei Lavori pubblici Barbara Mele – per la conclusione positiva di un intervento che ha avuto un iter lungo e travagliato.»

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Dopo l’assemblea dei sindaci svoltasi due giorni fa a Carhonia, alla quale ha partecipato, il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, chiarisce ancora una volta oggi la posizione ferma dell’Amministrazione comunale di Iglesias nel rivendicare il rispetto dell’applicazione del programma concordato in oltre un anno di confronto serrato con l’Azienda Sanitaria e la Regione Sardegna.

«E’ urgente portare a termine gli interventi previsti per superare questa fase di transizione e dare risposte certe ai cittadini – dice Emilio Gariazzo -. Solo questi interventi potranno ridurre la mobilità passiva, per prestazioni che possono essere erogate nelle nostre strutture.

In particolare:

1) Conclusi lavori del blocco nuovo del CTO e l’impianto per l’erogazione dei gas medicali, si chiede di procedere, entro la prima decade di ottobre, al previsto trasferimento del Reparto di Ostetricia e Ginecologia presso la nuova struttura, ormai pronta, realizzata per tale scopo, che risponde a criteri di sicurezza e funzionalità. Questa accorpata con le unità operative di Pediatria e Chirurgia Pediatrica costituirà quel polo di assistenza materno-infantile, riferimento per tutto il territorio e non solo.

2) Necessario concludere al più presto i lavori di allestimento dei locali che ospiteranno il nuovo pronto soccorso del CTO, con l’astanteria e la Terapia Intensiva.

3) Apertura delle nuove sale operatorie ormai pronte da tempo. Il loro utilizzo a tempo pieno, con personale adeguato, garantirebbe un grande risparmio derivante, ad esempio, dalla riduzione dei costi delle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie private.

4) Completamento ed allestimento delle strutture nel territorio quali le “case della salute” previste.»

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La richiesta di un incontro urgente con il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, per affrontare le emergenze del sistema sanitario del Sulcis Iglesiente. E’ quanto ha deciso stamane l’assemblea dei sindaci dei comuni della Asl 7 (presenti 12 su 23), riunita nella saletta della Torre Civica di Carbonia, dopo lo strappo clamoroso verificatosi in occasione dell’ultima riunione della conferenza socio.sanitaria, conclusasi con le dimissioni del presidente dell’assemblea dei sindaci, Antonello Pirosu, sindaco di Villaperuccio, e del segretario Marco Antonio Piras, sindaco di Tratalias,

L’incontro odierno ha confermato il clima pesante che si vive nel territorio per i problemi del settore sanitario. Durissimi gli interventi dei sindaci presenti (non è mancata la sottolineatura dell’inadeguata partecipazione dei sindaci, considerato che ben 11 comuni non hanno inviato una loro rappresentanza, vista l’importanza dei temi all’ordine del giorno), ad iniziare da quello di Antonello Pirosu che ha motivato il suo gesto, le dimissioni dalla carica di presidente dell’assemblea, con la mancanza di risposte da parte della Regione e del commissario della Asl 7 alle legittime rivendicazioni avanzate negli ultimi mesi. E’ stata sottolineata, in particolare, la mancata risposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru alla richiesta di incontro avanzata dai 23 sindaci e la mancata corrispondenza tra gli impegni assunti e i fatti realizzati da parte del commissario Antonio Onnis.

Nel corso dell’incontro (al quale erano presenti i sindaci di Carbonia – Paola Massidda, Iglesias – Emilio Gariazzo, Fluminimaggiore – Ferdinando Pellegrini, Piscinas – Mariano Cogotti, Musei – Antonello Cocco, San Giovanni Suergiu – Elvira Usai, Buggerru – Laura Cappelli, Narcao – Danilo Serra, Perdaxius – Gianfranco Trullu, Villaperuccio – Antonello Pirosu, e due assessori di Domusnovas e Gonnesa, Angelo Deidda – vicesindaco e Federica Olla) sono emersi i problemi legati alla mobilità passiva, cresciuta ancora negli ultimi mesi, ai ritardi nella sistemazione dei servizi al CTO di Iglesias dopo il trasferimento dall’ospedale Santa Barbara, alla trascuratezza delle piccole strutture periferiche, ai tagli di numerosi servizi ed altro ancora. Nella richiesta di incontro al presidente Pigliaru sono stati evidenziati i 10 punti più critici del sistema sanitario nel territorio, quasi tutti già presenti nel cronoprogramma stilato tempo fa dal commissario Antonio Onnis che i sindaci denunciano in larga parte non ancora realizzato e in qualche caso completamente ignorato.

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Sindaci ed amministratori dei 7 comuni del Sulcis Iglesiente interessati alla vertenza Ati-Ifras si sono riuniti questa mattina nella sala riunioni della Torre civica di Carbonia, su sollecitazione del primo cittadino di Carbonia, Paola Massidda, per affrontare i problemi legati alla prosecuzione della collaborazione con i lavoratori ATI-IfrasAll’incontro hanno partecipato anche gli archeologi responsabili dei cantieri archeologici. Dopo un approfondito esame delle problematiche che interessano 250 lavoratori nel Sulcis Iglesiente, 550 nei 101 comuni sardi complessivamente coinvolti nei cantieri archeologici, come nei cantieri verdi ed edili, la riunione si è conclusa con la sottoscrizione di una lettera aperta al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, firmata da tutti i presenti, che chiedono di garantire la prosecuzione di questo modello di lavoro virtuoso e produttivo, che ha raggiunto notevoli risultati.

Data l’imminente scadenza della convenzione fra Regione e ATI-Ifras, la preoccupazione concreta dei lavoratori e, conseguentemente, dei loro amministratori, è che questo modello, costruito negli anni, possa subire un periodo di interruzione, che causerebbe seri danni sia al patrimonio archeologico, sia negli altri settori in cui i lavoratori sono stati impiegati con innegabili risultati, come la cura del verde e in generale vari lavori pubblici..

La soluzione proposta è la prosecuzione delle attività finora svolte, senza alcun licenziamento o messa in cassa integrazione dei lavoratori, già formati e dotati di grandi competenze e specializzazioni.

Gli amministratori dei 7 comuni interessati hanno chiesto anche un incontro, in tempi brevi, con il presidente Pigliaru per avviare una discussione costruttiva sul futuro di questi lavoratori e dei cantieri in cui sono impiegati.  

Vediamo ora un’intervista realizzata questa mattina, al termine della riunione, con Angelo Deidda, vicesindaco di Domusnovas.

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«Un rimpasto degno della peggior prima Repubblica. Il Sindaco ha tradito il patto con i cittadini.»

Valentina Pistis, capogruppo di Cas@ Iglesias, è durissima sulla nascita della nuova Giunta Gariazzo.

«Non nominerò uomini e donne di partito, aveva tuonato in campagna elettorale, sarò libero di fare le mie scelte. A due anni dal termine della consiliatura – conclude Valentina Pistis – il sindaco Gariazzo nomina ben quattro assessori, uno per ciascuna corrente del PD; intanto la città rimane in balia del mal governo.»

Ricordiamo che la lista Cas@ Iglesias faceva parte della coalizione di centrosinistra che il 26 e 27 maggio 2013 candidò a sindaco Emilio Gariazzo, contribuendo in misura determinante alla sua elezione, come emerge chiaramente dai numeri. Emilio Gariazzo, infatti, al primo turno sfiorò l’elezione diretta, con 7.839 voti, il 49,60%, contro i 7.186 voti, il 45,47%, di Gian Marco Eltrudis, il candidato della coalizione di centrodestra, formata dalla lista Piazza Sella e da quella del Popolo delle Libertà; Emilio Gariazzo vinse poi il ballottaggio con 7.216 voti, il 51,68%, contro i 6.747 voti, il 48,82% di Gian Marco Eltrudis. La lista Cas@ Iglesias al primo turno ottenne 1.131 voti, il 7,61%, eleggendo due consiglieri. Nel corso della prima parte della consiliatura i rapporti tra la lista Cas@ Iglesias, ispirata dai Riformatori Sardi, e i partiti del centrosinistra, in particolare il Partito Democratico, si sono incrinati, fino alla rottura definitiva con il passaggio all’opposizione, divenuta via via sempre più critica.

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A distanza di oltre 100 giorni dalle dimissioni degli assessori delle Politiche sociali, giovanili e dell’integrazione Alessandra Ferrara e dell’assessore delle Politiche ambientali e di valorizzazione delle aree minerarie dismessse, Attività produttive e Progettazione integrata Melania Meo, il sindaco di Iglesias ha presentato stamane la sua nuova Giunta. Il nuovo esecutivo è formato da 7 assessori, 2 in più rispetto al precedente, con 4 novità.

I nuovi assessori sono: Francesco Melis, 43 anni, assistente amministrativo alla Asl 7, capogruppo uscente del Partito democratico in Consiglio comunale, con deleghe alle Politiche ambientali, decentramento e informatizzazione; Alessandro Pilia, 36 anni, tecnico nel settore delle telecomunicazioni, dirigente del Partito Democratico, con deleghe alle Attività produttive, Patrimonio e Sport; Pietro Serio, 67 anni, dirigente scolastico in pensione, consigliere comunale del gruppo civico “Il Tuo segno per Gariazzo”, con deleghe alla Pubblica istruzione e Politiche abitative; e, infine, Clorinda Forte, 40 anni, psicologa, esterna al Consiglio comunale, con deleghe alle Politiche sociali, giovanili e dell’integrazione.

Gli assessori confermati sono tre, con un numero di deleghe inferiore rispetto alla prima Giunta Gariazzo, scelta obbligata per consentire l’allargamento della Giunta: Simone Franceschi, 40 anni, docente scolastico, vicesindaco, conserva quattro delle sette deleghe assessoriali precedenti: Cultura, Turismo, Spettacolo e Grandi eventi, Comunicazione istituzionale; Gianfranco Montis, 45 anni, dottore commercialista e revisore dei conti, conserva tre delle quattro deleghe precedenti: Bilancio, Programmazione e Personale; Barbara Mele, ingegnere, dipendente del comune di Giba, conserva tre delle quattro deleghe precedenti: Lavori pubblici, Servizi tecnologici e Viabilità.

Le forze politiche che sostengono la Giunta Gariazzo tre mesi fa avevano sottoscritto un accordo per un rimpasto, che prevedeva l’ingresso di quattro nuovi assessori politici, due dei quali espressione del Partito Democratico, uno di Sinistra Ecologia e Libertà e uno della lista civica “Il Tuo segno per Gariazzo”. Il lungo confronto dei successivi 100 giorni ha portato alla composizione della Giunta presentata questa mattina, nella quale non c’è un’espressione diretta di Sinistra, Ecologia e Libertà che, comunque – come ha tenuto a sottolineare Emilio Gariazzo -, resta una componente fondamentale della maggioranza di centrosinistra.

Il sindaco, nella nuova composizione, avrebbe voluto conservare anche la parità di genere, nominando almeno due dei quattro nuovi assessori donne ma, alla fine, tra i nuovi assessori c’è solo una donna, Clorinda Forte e la rappresentanza femminile in Giunta è di due unità su sette, situazione capovolta rispetto alla prima Giunta Gariazzo che era composta da tre donne e due uomini, con uno squilibrio a vantaggio del genere femminile.

L’ingresso in Giunta di due consiglieri, Francesco Melis e Pietro Serio che, in base alle disposizioni del Testo Unico sugli Enti locali, decreto legislativo 267/2000, si sono dimessi, ha liberato due posti in Consiglio e le surroghe con i primi dei non eletti nelle liste del Partito Democratico e “Il Tuo segno per Gariazzo”: Monica Marongiu, 245 voti alle ultime elezioni, nella lista del Partito Democratico, prende il posto di Francesco Melis; Diego Rosas, 111 voti nella lista “Il Tuo segno per Gariazzo”, subentra a Pietro Serio.

Al termine della conferenza stampa, abbiamo intervistato il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo.

 

Nuova Giunta comunale di Iglesias

Il sindaco Emilio Gariazzo.

Il sindaco Emilio Gariazzo.

Il vice sindaco Simone Franceschi.

Il vice sindaco Simone Franceschi.

Gianfranco Montis.

Gianfranco Montis.

 

 

Barbara Mele.

Barbara Mele.

Francesco Melis.

Francesco Melis.

Alessandro Pilia.

Alessandro Pilia.

 

Clorinda Forte.

Clorinda Forte.

Pietro Serio.

Pietro Serio.

La firma di Alessandro Pilia.

La firma di Alessandro Pilia.

La firma di Barbara Mele.

La firma di Barbara Mele.

La firma di Clorinda Forte.

La firma di Clorinda Forte.

La firma di Francesco Melis.

La firma di Francesco Melis.

La firma di Gianfranco Montis.

La firma di Gianfranco Montis.

La firma di Simone Franceschi.

La firma di Simone Franceschi.

Firma Pietro Serio

Francesco Melis e Alessandro Pilia.

Francesco Melis e Alessandro Pilia.

Simone Franceschi e Pietro Serio.

Simone Franceschi e Pietro Serio.

 

Nuova Giunta Iglesias 2 Nuova Giunta Iglesias 3 Nuova Giunta Iglesias 4

 

Il neo consigliere Diego Rosas.

Il neo consigliere Diego Rosas.

La neo consigliera Monica Marongiu.

La neo consigliera Monica Marongiu.

Nuova Giunta Iglesias

 

 

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E’ arrivato ieri a Iglesias ed oggi a Carbonia, Alessandro Bellière, l’83enne bolognese che sta affrontando una nuova sfida, l’ennesima, della sua infinita vita sportiva, da Aosta a Palermo a piedi, 6.013 km da percorrere in 7 mesi. Per portare a termine l’impresa, affrontata per la quarta volta consecutiva (la prima al compimento degli 80 anni, nel 2013, è iniziata il 1° aprile e si concluderà il 24 ottobre a Palermo, il giorno del suo 83° compleanno), gli mancano ancora poco più di 2.800 km. Percorre mediamente 29 km al giorno, con una punta massima di 48 km. Alessandro Bellière è uno sportivo a 360° gradi, in quanto è anche paracadutista e subacqueo.

Ieri, a Iglesias, è stato ricevuto e festeggiato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Emilio Gariazzo, oggi è avvenuto altrettanto a Carbonia, nell’ufficio del nuovo sindaco, Paola Massidda. Al termine della visita, lo abbiamo intervistato.

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