21 July, 2026
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Il professor Gianni Fresu ieri sera, a Gonnesa, ospite della seconda serata del festival letterario “Trovare le parole” organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, ha dialogato con il presidente Ennio Meloni su “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo”. L’incontro, negli spazi del Parco s’Olivariu, ha visto la partecipazione molto interessata di una cinquantina di persone che – come hanno sottolineato gli organizzatori – hanno preferito l’appuntamento culturale alla semifinale dei campionati mondiali di calcio tra Argentina e Inghilterra.

Gianni Fresu, dottore di ricerca in Filosofia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bò”, professore associato di Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e sociali dell’Università degli studi di Cagliari, dal 2016 al 2023 è stato professore di Filosofia politica nei corsi di laurea magistrale, specialistica e dottorato in Filosofia  presso l’Instituto de Filosofia dell’Universidade Federal de Uberlândia (MG/Brasil). Socio fondatore dell’International Gramsci Society Brasil di cui è stato Presidente dal settembre 2019 al settembre 2022. E’ membro del Collegio del Dottorato in Ricerca e Innovazione Sociale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli studi di Cagliari. Ha esperienze di ricerca e di insegnamento nelle università di Cagliari, Urbino, all’Universidade Estadual Paulista de Marília e all’Universidade Federal de Uberlândia nel campo della Filosofia politica e della storia del pensiero politico lavorando principalmente sui seguenti temi: materialismo storico, categorie politiche della filosofia liberale, pensiero politico e filosofico nella storia del movimento operaio, fascismo e pensiero autoritario. Membro della Società Italiana di Filosofia Politica e del Comitato scientifico della Scuola internazionale di studi gramsciani, istituita da Fondazione Istituto “Antonio Gramsci”, International Gramsci Society, Casa Museo Antonio Gramsci e finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna. È membro e dei gruppi di ricerca “Antonio Gramsci” presso la Universidade Federal de Uberlandia e la Universidade Federal de Santa Catarina (Florianopolis), del Nucleo de Estudos e Pesquisa “Estado, Políticas públicas e práticas sociais” (Universidade Estadual de Ponta Grossa, Paraná-Brasil). Membro del Gruppo di traduzione integrale dei Quaderni del carcere dall’Italiano al portoghese dell’International Gramsci Society Brasil. Membro del Comitato scientifico organizzatore del Convegno internazionale Un secolo di rivoluzioni. Percorsi gramsciani nel mondo, per l’Anno Gramsciano (Cagliari 27-28 aprile 2017), organizzato da Università di Cagliari – Regione Autonoma della Sardegna – Comune di Cagliari Gramsci Lab. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione “Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza” e del Consiglio direttivo del Centro di studi internazionali gramsciani presso l’università di Cagliari Gramscilab. Membro del Comitato scientifico organizzatore del Convegno Internazionale di studi II Coloquio Internacional Gramsci As categorias teoricas de Gramsci e a verdade efetiva das coisas, Universidade Estadual Paulista, Marília (9-12 settembre 2019), São Paulo Brasil.

Gianni Fresu, inoltre, fa parte delle redazioni della “Marxismo oggi”, “Novos Rumos” (della Universidade Estadual Paulista). È membro del consiglio editoriale della Revista Urutágua – Revista Acadêmica Multidisciplinar. Universidade Estadual de Maringá (UEM) e della Rivista di filosofia, storia e scienze umane “Materialismo Storico” (Università di Urbino), “Critica Marxista” (Brasil). Membro del Comitato scientifico della collana Storia del pensiero politico italiano diretta da Salvatore Cingari per Mimesis Edizioni, Milano. Direttore scientifico dell’Archivio storico della Fondazione Enrico Berlinguer della Sardegna. Direttore del Centro interdipartimentale di studi internazionali gramsciani dell’Università di Cagliari  GramsciLab. Responsabile scientifico del Fondo Bibliografico Internazionale “Antonio Gramsci” dell’Università di Cagliari.

 

 

 

L’11 luglio del 2016, dieci anni fa, dopo una lunga e dolorosa malattia, ci lasciava Pinello Mandis, un amico, un compagno nella militanza politica e amministrativa e, soprattutto, una persona per bene. Era nato a Gonnesa il 25 marzo del 1950 da una famiglia di artigiani, suo padre Renzo aveva un’officina di fabbro, attività di famiglia quella artigiana, nella quale inizierà a fare la sua prima esperienza di lavoro, ed è proprio in questa veste che ebbi modo di conoscerlo i primi anni ’70 del Novecento, prima di condividere un lungo percorso di militanza politica che ci ha accomunato insieme a tantissimi compagni del nostro territorio.
La sua iscrizione nelle file del Partito Comunista Italiano risale al 1972, ma la sua militanza politica era iniziata anni prima, da studente liceale con un’esperienza nel movimento studentesco e nella FGCI. Sono anni di svolta nella società, non credo di dovermi soffermare in questa circostanza a sottolineare cosa abbia rappresentato universalmente il 1968 per quella generazione e non solo per quella, certo è che quel vento di liberazione e di rivolta, soffiò intensamente anche qui da noi in periferia.
Fu una stagione indimenticabile, nella quale grandi masse giovanili scolarizzate irrompevano da protagoniste nella società e nella politica e iniziavano naturalmente ad assumere una funzione dirigente nei partiti, nelle organizzazioni di massa, nelle istituzioni e nella società. Fu così per tantissimi e fu così anche per Pinello che iniziava a muovere i primi passi di un lungo percorso di militanza politica e amministrativa.
Il suo impegno nel decennio degli anni ’70 venne dedicato all’attività di partito nella sezione del PCI di Gonnesa, a cui si sommava la militanza nell’associazione degli artigiani, la CNA, della quale fu un apprezzato dirigente territoriale, un mondo, quello degli artigiani con il quale rimase intimamente legato anche dopo l’ingresso in fabbrica a Portovesme agli inizi degli anni’80.

Ricoprì l’incarico di segretario della sezione del PCI di Gonnesa dal 1974 al 1981, nel 1978 viene eletto per la prima volta eletto consigliere comunale in un’amministrazione di sinistra capeggiata da Ignazio Cuccu, al quale subentrò nell’incarico di sindaco nel 1979 Ennio Meloni, con il quale Pinello inizia la sua prima esperienza come assessore nella giunta comunale di Gonnesa.
Diverrà sindaco del comune (dopo aver ricoperto l’incarico di vice sindaco di Eugenio Poncellini) nel 1993, per essere confermato nel 1997 e lo sarà sino al 2001, termine della scadenza dei due mandati.
Un percorso di amministratore temporalmente pressoché analogo a quello mio. Avrei tanti aneddoti e tanti episodi da raccontare, avendo avuto con lui una comune militanza politica nel corso degli anni ’80 e amministrativa negli anni ’90, mi riservo di farlo in modo più compiuto in una prossima occasione, poiché un gruppo di compagni e di amici di Gonnesa che ne hanno condiviso amicizia e militanza, hanno deciso meritoriamente, di ricordarne la figura e la memoria in maniera solenne nel corso di quest’anno.
Mi limiterò quindi, a sottolineare solo alcuni degli episodi più significativi della collaborazione tra le nostre amministrazioni, nei primi anni ’90 a partire dalla complessa gestione del processo che portò all’approvazione del Piano di disinquinamento del Sulcis (attuato limitatamente) e alla firma del protocollo per il progetto di gassificazione del carbone del Sulcis, che nonostante un esito finale infruttuoso, ha assorbito molto del nostro impegno e delle nostre energie.
Parliamo di anni molto complicati per il nostro territorio, non va dimenticata la liquidazione sulla scala nazionale delle Partecipazioni statali ed il tentativo di liquidazione del polo industriale di Portovesme, previsto nel piano del ministro Barucci, che si riuscì a neutralizzare con la grande mobilitazione di popolo che fu la Marcia dello sviluppo del Sulcis, che abbiamo ricordato anche di recente in occasione del suo trentennale.
Ma fortunatamente abbiamo anche da ricordare qualche successo e qualche seme gettato per il futuro, tra tutti mi riferisco ad un metodo di collaborazione su scala territoriale, all’esperienza della progettazione integrata tra i comuni del territorio (i P.I.A.. Piani Integrati d’Area) che consenti al comune di Gonnesa di ottenere dalla Regione sarda un contributo di due miliardi di lire per la ripresa dello scavo del Nuraghe Seruci, uno dei più importanti complessi nuragici della Sardegna, ed in particolare la proficua collaborazione tra i distretti sanitari di Carbonia ed Iglesias (del quale Pinello divenne il Presidente) per far avanzare il processo di integrazione dei servizi territoriali e ospedalieri, della costituenda ASL 7 del Sulcis.
Aggiungo per memoria, è un fatto simbolico, ma registro con piacere che ogni anno (è avvenuto anche nel 2026) le amministrazioni comunali di Carbonia e di Gonnesa, si incontrano all’ingresso di Flumentepido per portare una corona in ricordo dei caduti dell’Erlaas nel 1950. Questa consuetudine fu ripresa per un’iniziativa congiunta delle amministrazioni comunali di Gonnesa e Carbonia, nella seconda metà degli anni ’90 e prosegue a tutt’oggi, nel ricordo della storica campagna della Fondazione Rockfeller per la eradicazione della malaria in Sardegna.
Prima di concludere questo mio breve ricordo, aggiungo qualche altra notazione personale, dopo l’esito non positivo delle elezioni comunali del 2006, Pinello mi chiamò per comunicarmi la decisione di dimettersi dal Consiglio comunale, tentai di dissuaderlo, ma fu irremovibile, mi disse che compatibilmente con i suoi impegni di lavoratore dipendente, avrebbe fornito un contributo politico esterno e avrebbe ripreso gli studi
universitari; si iscrisse a Scienze politiche e portò a compimento il corso completo degli esami, fatta eccezione della tesi di laurea che non gli fu possibile concludere per un primo sopraggiungere della malattia.
L’interesse per lo studio e per la cultura sono stati una costante nella sua vita, coltivava molti interessi ed aveva una curiosità intellettuale molto spiccata, non è un caso che duranti i primi anni della sua militanza politica, una parte del suo impegno politico e culturale si divise tra la passione politica e quella per il teatro.

Insieme ad altri amici e compagni fu promotore di un’esperienza originale, la costituzione del gruppo A.T. (Azione Teatrale) che per diverso tempo operò a Gonnesa, ma anche in altri comuni del nostro territorio, un’attività di animazione culturale trattando temi di impegno politico e civile molto importanti, tra tutti quello legato alle vicende dei moti per il pane del 1906 che ebbero un esito tragico a Gonnesa (tre morti) e in tanti centri della Sardegna, quello dedicato alla vicenda del golpe militare fascista in Cile del 1973, ed infine “una pièce” dedicata al fenomeno della disoccupazione intellettuale negli anni della scolarizzazione di massa.
Da un cassetto di una mansarda a più di cinquanta anni di distanza sono riemersi intatti dei manoscritti che animarono quella feconda stagione, il nostro auspicio è che possano essere condivisi in maniera più ampia a seguito di una iniziativa editoriale, in ricordo della figura indimenticata di Pinello Mandis e di una stagione importante che ha suscitato grandi passioni, impegno e la speranza di un’intera generazione.

Antonangelo Casula

L’Associazione culturale Cuprum di Gadoni, in collaborazione con l’Associazione Amici della Miniera di Carbonia, presenta, lunedì 15 giugno dalle 17.30 nella Sala EuralCoop, in piazza Marmilla a Carbonia, il libro “Funtana Raminosa. Erranti per le lente gallerie smarriti nell’oblio” curato da Gabriele Calvisi.

L’incontro, moderato dal giornalista de L’Unione Sarda, Marco Corrias, prevede gli interventi di Salvatore Cherchi, ingegnere minerario, già parlamentare di riferimento per le politiche industriali e minerarie nazionali e autore di un testo del libro; di Enrico Contini, già responsabile del laboratorio chimico di Igea; di  Roberto Curreli, geologo, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna; di Andreano Madeddu, perito minerario, leader del sindacato dei minatori, già direttore Api Sarda, autore di un testo del libro; Giorgia Meli, avvocata, assessora alla cultura del  Comune di Carbonia; Ennio Meloni, poeta e scrittore, Francesco Moro, minatore, presidente dell’Associazione culturale Cuprum;  Sandro Putzolu, ingegnere minerario, già direttore di numerose miniere sarde, autore di un testo del libro;  Gian Matteo Sabiu, ingegnere, vice presidente dell’Associazione degli Amici della Miniera, Francesco Sanna, avvocato, già parlamentare, presidente della innovativa AMA, A Meras Annos srl; Gianni Sini, ingegnere minerario già direttore della miniera di Funtana Raminosa e del gruppo Nord delle miniere Samim.

Dopo il dibattito, in cui sarà ricordata la figura di Lorenzo Musso, ingegnere minerario, capo della Divisione mineraria della Samim, saranno trattati, tra gli altri, i temi della memoria mineraria; il recupero del valore con le attività di bonifiche delle discariche minerarie e metallurgiche, il ruolo del Parco Geominerario della Sardegna, il presente e il futuro tecnologico, industriale delle attività innovative insediate nelle infrastrutture minerarie, è previsto l’intervento conclusivo di Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria.

Il libro è l’esito di un lungo periodo di riprese fotografiche, di raccolta ed elaborazione di immagini e di testi, tra il 2022 e il 2024, per la miniera di Funtana Raminosa, sita nel territorio del Comune di Gadoni nella Barbagia di Belvì in provincia di Nuoro.

È un volume di fotografie e di parole che ha impegnato minatori e lavoratrici di diverse generazioni e i protagonisti degli ultimi cinquanta anni della storia politica, economica e sociale dell’industria mineraria nazionale. Si tratta di un atto di testimonianza, di auto-riconoscimento del vissuto minerario, politico, sociale e culturale, rintracciando i frammentati ricordi degli ultimi anni della miniera per trovare nel presente un senso del passato.

Mostra e racconta i paesaggi, i volti, gli sguardi, i segni di ciò che è rimasto di quella storia plurisecolare. Raccoglie le ultime testimonianze, affettuose, poetiche, sconsolate, cariche di indefinita fiducia e riconoscenza.  Registra gli innamorati ricordi, i frammenti di storie individuali e collettive, vissute nella miniera e nelle comunità che, improvvisamente, hanno subìto, forse in maggior misura che altrove, le traiettorie del declino, le distanze dell’abbandono, il tradimento delle promesse.

Il libro è composto da 280 pagine, 190 fotografie a colori e 37 pagine di scritti, ha un formato 21x 24 cm, una copertina in brossura e una sovra copertina, è stato pubblicato da Isolapalma della Grafiche Ghiani e stampato dalla Grafiche Zanini di Anzola dell’Emilia a settembre 2025.

Le fotografie sono di Gabriele Calvisi e Roberto Deidda. I testi di Matteo Cara, Salvatore Cherchi, Giovanni Dettori, Andreano Madeddu, Giambattista Novella e Sandro Putzolu. Hanno collaborato Sandro Boi, Miriam Deidda, Mario Deligia, Ginetto Melis, Francesco Moro e Gianni Porru.

La pubblicazione del libro è stata sostenuta dalla Fondazione di Sardegna. Ha il patrocinio gratuito della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro, del Comune di Gadoni e della società Igea SpA-Interventi geo ambientali.

 

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Si terranno a Gonnesa, da martedì 24 a sabato 28 ottobre, nella splendida cornice de “S’Olivariu”, cinque giorni di incontri sul tema “Emigranti e migranti”. Organizzano diverse organizzazioni del Sulcis: Associazione culturale “Radici e ali”, Associazione Casa Emmaus, Arci Sardegna, con il patrocinio del comune di Gonnesa e la collaborazione del “Gruppo Folkloristico Nuraxi Figus” e di SO.SA.GO.

Obiettivo della giornata valorizzare l’accoglienza come opportunità per le persone e le comunità che accolgono.

Il programma completo.

24 ottobre – Ore 10.00:

Presentazione del calendario eventi “Emigranti e migranti” e inaugurazione della mostra “Storie, non solo numeri”

Ore 18.00:

Presentazione del libro “L’oltraggio della sposa” ultima opera di Ottavio Olita. Introduce Ennio Meloni.

25 ottobre – Ore 18.00:

Presentazione del libro “Come figlie, anzi” ultima opera di Giacomo Mameli. Introduce Michela Calledda di “Archivio Distratto”

26 ottobre – ore 18.00:

Tavola rotonda sul tema “L’accoglienza possibile, l’integrazione necessaria”. Partecipano l’on. Michele Piras, l’on. Francesco Sanna, il Sindaco di Gonnesa Hansel Cabiddu, il Sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo, due operatori del settore: Giovanna Grillo, di “Casa Emmaus” e Giovannimaria (noto Mimmia) Fresu, della Cooperativa “Il seme” di Santa Giusta.

Coordina: Franco Uda, segretario regionale Arci Sardegna.

27 ottobre – ore 18.00:

“Saperi comuni: fregola e cuscus” materie prime e gestualità comuni per ottenere prodotti molto simili, sulle sponde del Mediterraneo, guidati da operatrici di Casa Emmaus e del Gruppo Folkloristico di Nuraxi Figus

“Contaminazioni musicali”: musicisti e strumenti di paesi diversi, improvvisano in diretta, coordinati da Adrian Fernandez

28 ottobre – Dalle 19.00 alle 21.00:

“Sapori comuni: fregola e cuscus” si assaporano fregola e cuscus in due diversi piatti della cucina Mediterranea, preparati da operatrici di Casa Emmaus e del Gruppo Folkloristico di Nuraxi Figus: 2 € possono bastare, i fondi raccolti saranno devoluti al progetto “Solidali senza confini”

“Contaminazioni musicali”: musicisti e strumenti di paesi diversi, improvvisano in diretta, coordinati da Adrian Fernandez

Tutti i giorni dal 24 al 28 ottobre

Dalle 10.00 alle 12.00:

“Storie, non numeri”: mostra fotografica sulla integrazione, realizzata per Casa Emmaus, dalla fotografa Cècile Massie, nell’ambito del progetto SPRAR

Dalle 16.00 alle 18.00:

“Solidali senza confini”: raccolta di fondi e articoli di abbigliamento (vestiario, scarpe…) e per l’infanzia (vestiario, giocattoli, pannolini, biberon e affini…) per famiglie bisognose del Sulcis e del Libano.

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Il 25 aprile l’Italia ricorda la Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione dall’esercito tedesco. Mentre il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) aveva proclamato l’insurrezione generale, alcune grandi città venivano liberate: il 25 aprile è stata scelta come giornata simbolica per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani e antifascisti, uomini e donne, che hanno dato la vita per la nostra libertà.

In un momento in cui vediamo nascere, in tutta Europa, posizioni razziste e xenofobe, portate avanti dai nuovi fascismi, il comune di Carbonia, nel rifiutare questi sentimenti d’odio, intende ricordare i valori della Resistenza, base della nostra Democrazia e della nostra Costituzione, con diverse iniziative programmate per le giornate del 24 e 25 aprile.

Il programma delle iniziative:

lunedì 24 aprile 2017, ore 17.30 – Teatro Centrale, piazza Roma – Carbonia

Primavera Resistente: Debrà Libanòs, una strage oscurata.

Organizza A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) provinciale, Società Umanitaria Csc Carbonia Iglesias, ARCI Sardegna e comune di Carbonia.

Proiezione del docu-film di Antonello Carvigiani e presentazione del romanzo “Debrà Libanòs”, alla presenza dell’autore Luciano Marrocu, per ricordare il più grande massacro di una comunità religiosa in Africa, perpetrato dall’esercito fascista, agli ordini del viceré italiano d’Etiopia Rodolfo Graziani, che, per rappresaglia, uccise e gettò in un precipizio circa 2.000 cristiani tra monaci, preti e pellegrini.

martedì 25 aprile

Ore 10.00 – piazza Roma, lato ingresso palazzo comunale

L’Amministrazione comunale deporrà una corona d’alloro presso la targa recante le parole dell’antifascista Piero Calamadrei e dedicate ai caduti per la Liberazione dell’Italia.

Intervengono il sindaco Paola Massidda e il presidente ANPI provinciale Ennio Meloni.

– ore 11.00 – Sala polifunzionale, piazza Roma – Carbonia

Spettacolo teatrale “La cura” di e con Monica Porcedda, voce e percussioni di Gerardo Ferrara.

Organizza La Cernita Teatro, A.N.P.I. provinciale e comune di Carbonia.

«La Romania, dopo il crollo del regime di Ceausescu, si apre all’economia di mercato, il costo della vita aumenta, mentre gli stipendi rimangono fermi. Così, per molte donne è inevitabile partire e accettare pesanti condizioni di lavoro per mantenere la famiglia in Romania. Ancora oggi, anche se la Romania dal 2007 è entrata nell’Unione Europea, dopo quasi 30 anni dalla caduta del regime, le donne continuano ad essere costrette a partire.»

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini, le associazioni, le organizzazioni sindacali, sociali, politiche e culturali e le scuole a partecipare alle celebrazioni per ricordare una delle pagine più importanti della nostra Storia, perché l’Italia non debba mai più conoscere l’orrore di una dittatura.

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A Carbonia, alle 17.30, nel salone dell’oratorio della parrocchia di San Ponziano, scende in campo il comitato per No Sulcis Iglesiente Guspinese al referendum modifiche costituzionali. Relatore il professor Andrea Pubusa. Interverrà Ennio Meloni, presidente ANPI, Coordinerà i lavori Marino Canzoneri, presidente ARCI. Il motto scelto dagli organizzatori è: «Difendiamo la nostra Costituzione da pasticciati tentativi di “Riforma”».

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Si conclude questa sera, al Parco Villa Sulcis, a Carbonia, la Festa di Sinistra Ecologia Libertà – Di Sana e Robusta Costituzione. Alle 18.00 verrà presentato il libro “Il giudice delle donne”, di Maria Rosa Cutrufelli, a cura di Loriana Pitzalis. Sarà presente l’autrice. Alle 20.00 si terrà l’estrazione dei premi della lotteria, alle 20.30 cena al ristorante a km 0. Alle 21.30 spettacolo teatrale “Letture sotto la luna”, con Andrea Tedde e Marte Proietti. Chiuderà la serata e la festa, lo spettacolo del trasformista Gianni Dettori.

Ieri sera si è svolto un interessante dibattito sul tema del referendum costituzionale coordinato dal giornalista Ottavio Olita, al quale hanno partecipato i senatori Loredana De Petris (SEL) e Vincenzo Vita (PD), il giornalista de Il Manifesto Andrea Fabozzi, il segretario regionale della CGIL Michele Carrus, il segretario regionale Arci Sardegna Franco Uda ed il presidente provinciale dell’ANPI Ennio Meloni. Al termine, Marco Corrias ha intervistato il consigliere regionale e segretario regionale di SEL Luca Pizzuto, presentatore della legge sul reddito di inclusione sociale.

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Il parco di Villa Sulcis ospiterà da domani a domenica, 25 settembre, la Festa annuale di Sinistra Ecologia Libertà, organizzata dal circolo Zorba il Gatto, quest’anno intitolata “Di Sana e Robusta Costituzione”.

Dopo le ultime due edizioni, dedicate ai primi 3 articoli della carta costituente, quest’anno in vista del prossimo referendum, affronteremo il perché del NO alla riforma renziana della Costituzione. Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Carbonia, così come SEL Sardegna, è fortemente schierato per il NO alla riforma costituzionale.
Il programma della Festa è molto vario. Sono previsti dibattiti, proiezioni, concerti e laboratori per bambini, il tutto con la partecipazione di tanti ospiti. Il  22 settembre, primo giorno della Festa, saranno presenti tra gli altri, alle ore 18,00 a parlare di immigrazione e accoglienza con Michele Piras (deputato di SEL), Bianca Risnovean (presidente dell’associazione COLLAGE Migranti del Sulcis), Abdou Ndiaye (operatore Inas CISL ufficio immigrazione), alcune rappresentanti associazione casa Emmaus e coordinerà il dibattito Manolo Mureddu. La serata proseguirà con una cena di beneficenza in favore dei terremotati di Amatrice e, per ricordare che quest’anno ricorrono i settant’anni del voto alle donne in Italia, ci sarà la proiezione del film Suffragette (2015) di Sarah Gavron. Il giorno successivo, venerdì 23 settembre, si parlerà di federalismo e sviluppo locale, un tema importante per SEL Sardegna, interverranno: Gianfranco Sabatini (economista dell’Università di Cagliari), Silvano Tagliagambe (professore emerito di filosofia della scienza), Anna Maria Colavitti (professoressa associata Università di Cagliari) e Nino Flore (Cooperativa Euralcoop), coordinerà il dibattito Andrea Corrias. Nella serata ci sarà lo spettacolo delle Zirichiltaggia, tribute band a Fabrizio De Andrè. Sabato 24 ci sarà il concerto di Arrogalla, e il dibattito delle 18,00 avrà come tema il referendum costituzionale, saranno presenti Franco Uda (segretario regionale ARCI Sardegna e Presidenza nazionale ARCI), Loredana De Petris (Senatrice della Repubblica SEL), Andrea Fabozzi (giornalista de “Il Manifesto”), Ennio Meloni (presidente provinciale dell’ANPI), Michele Carrus (segretario generale Cgil Sardegna), Vincenzo Vita (senatore della Repubblica del PD e Comitato per il NO nel referendum costituzionale), Luciano Uras (senatore della Repubblica di SEL), coordina: Ottavio Olita. Inoltre, nel preserata, Marco Corrias intervista Luca Pizzuto (consigliere regionale RAS e coordinatore regionale SEL) sulla legge regionale S’Agiudu Torrau, il reddito di inclusione sociale approvato il mese scorso dal Consiglio Regionale. Il giorno successivo, domenica 25 settembre, sempre alle ore 18,00 daremo spazio alla cultura con la presentazione del libro “Il Giudice delle Donne” di Maria Rosa Cutrufelli, a cura di Loriana Pitzalis, con la presenza dell’autrice. La Festa si chiuderà con due spettacoli: alle 21,30 rappresentazione teatrale “Letture sotto la luna” con Andrea Tedde e Marta Proietti seguito dallo spettacolo del trasformista Gianni Dettori. Inoltre, ci sarà un’esposizione permanente di hobbisti e artigiani della nostra zona, e ogni giorno, a partire da venerdì 18 alle ore 20,00 sarà possibile cenare al nostro ristorante Festa Di Sana e Robusta Costituzione, dove si potranno degustare i migliori prodotti della nostra terra, rigorosamente a km 0.

Per i piccoli abbiamo riservato degli spazi speciali: per la prima volta a Carbonia, il giorno di apertura della festa, ci saranno i laboratori Sei Come Sei, non si comincia mai troppo presto ad abbattere gli stereotipi di genere, i laboratori dedicati a due diverse fasce d’età trattano la libera espressione di sé e la valorizzazione delle differenze, sono a cura dell’associazione Famiglie Arcobaleno e dallo studio di psicologia Psynerghia con la collaborazione della dott.ssa Roberta Scanu.  Continua inoltre la collaborazione con la Cooperativa Mediterranea e i laboratori a tema archeologico. Molto amati da bambini e bambine si svolgeranno il venerdì, il sabato e la domenica della festa, Tutti i laboratori partiranno alle ore 17,30, per le prenotazioni è possibile contattare tramite messaggio privato su Facebook Zorba IlGatto o la pagina della Festa Di Sana e Robusta Costituzione. Ogni attività culturale e di animazione sarà gratuita e aperta a tutti.

La festa è organizzata con la collaborazione del circolo ARCI La Gabbianella Fortunata di Carbonia e del Pitosforo ArtMusicBar.

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Il Tour RiCostituente, promosso ed organizzato da “Possibile”, è partito all’inizio dell’estate e questa settimana farà tappa anche in Sardegna. Continua nell’Isola il lungo viaggio corale e plurale che sta portando in tutta Italia il Segretario nazionale Giuseppe Civati, i parlamentari di“Possibile” e non solo per promuovere ed incoraggiare la mobilitazione e la partecipazione attiva dei cittadini.

Venerdì 9 settembre, nel Parco di Villa Sulcis a Carbonia (presso l’Artmusicbar Pitosforo) alle ore 18.30, si parlerà di Costituzione, riforma costituzionale, delle ragioni del No al Referendum previsto per il prossimo autunno e di partecipazione democratica con Giuseppe Civati, segretario nazionale di Possibile e parlamentare della Repubblica Italiana, Thomas Castangia, comitato organizzativo di“Possibile” ed Ennio Meloni, Comitato per il No Sulcis Iglesiente Guspinese. Coordinerà il dibattito Sara Marrocu, portavoce del Comitato Tristan Tzara –“Possibile” Sulcis Iglesiente.

«Cercheremo di coinvolgere i cittadini del Sulcis Iglesiente nel dibattito sulla riforma costituzionale, illustreremo le ragioni che ci porteranno a votare convintamente No al prossimo referendum, rimanendo nel merito e concentrandoci sulla nostra Costituzione. Sono certa che il dibattito e il confronto con Giuseppe Civati, Thomas Castangia e Ennio Meloni, offrirà tanti spunti di discussione e riflessione – sottolinea Sara Marrocu, portavoce del Comitato territoriale -. Questa iniziativa sarà anche un’occasione per lanciare la nostra mobilitazione sul territorio per far conoscere le nostre proposte alternative».

Sara Marrocu 2SFONDO MANIFESTO FINALE

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E’ in programma dal 23 al 27 agosto 2016, in varie località della Sardegna meridionale, “Poesia da BiciNuragica”, evento di presentazione-reading del libro di poesia “Di Allegorico Miele” – Rapsodie Sarde, di Ugo Magnanti, prefazione di Leonardo Omar Onida, con un saggio di Efisio Cadoni, e 16 tavole di Stefania Sergi, FusibiliaLibri, 2016.

Il volume, nato col ‘pre-testo’ di migliaia di chilometri percorsi in bicicletta sulle strade dell’Isola, durante il festival itinerante ciclopoetico “BiciNuragica Poesia: Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, musica, arte, cultura, territorio, tradizioni e oltre…”, svoltosi dal 2012 al 2015, rappresenta il ‘resoconto’ poetico conclusivo dell’evento.

Agli incontri parteciperanno diversi poeti e scrittori sardi con contributi originali sul tema della Sardegna. Presente Dona Amati per la Edizioni FusibiliaLibri.

L’evento è a cura di Fusibilia Associazione Culturale e dell’associazione HyperionArt di Cagliari.

Il programma. 

Martedì 23 agosto, alle ore 18.30, presso il Museo del grano di Ortacesus (Cagliari).

L’incontro è organizzato dall’Amministrazione comunale di Ortacesus. Intervengono, insieme all’autore: Dante Erriu, Teresina Secci, Cristiano Dotto. Coordina: Dona Amati.

Mercoledì 24 agosto, alle ore 21.00, presso il Parco comunale S’olivariu di Gonnesa (Carbonia-Iglesias).

L’incontro è organizzato dall’Amministrazione comunale di Gonnesa e dall’associazione culturale “Radici e Ali”. Intervengono, insieme all’autore: Ennio Meloni, Giusy Fogu, Maurizio Iodice. Coordina: Dona Amati.

Giovedì 25 agosto, alle ore 20.30, presso il cortile della Casa comunale di Elmas (Cagliari).

L’incontro è organizzato dall’Amministrazione comunale di Elmas. Interviene, insieme all’autore, la redazione della rivista di cultura poetica “Coloris de Limbas”, diretta da Gianni Mascia e Alessandro Macis, con la partecipazione dei poeti Gavino Angius, Alberto Lecca, Luciano Marongiu, Angelica Piras, Carmen Salis, Enrica Meloni, Maurizio Iodice, Fabrizio Raccis. Coordina: Dona Amati.

Venerdì 26 agosto, alle ore 18.00, presso la Miniera Serbariu – Museo del carbone, Sala argani, di Carbonia.

L’incontro è organizzato dal Museo del carbone di Carbonia e dall’associazione DreamBOOKSardegna. Intervengono, insieme all’autore: Loriana Pitzalis, Barbara Cappella, Francesca Cherchi, Ennio Meloni, Laura Ficco. Coordina: Dona Amati.

Sabato 27 agosto, alle ore 16.30, presso il Mulino Cadoni a Villacidro (Villacidro-Sanluri).

L’incontro è organizzato con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione del comune di Villacidro, nell’ambito del programma culturale dell’O.D.A., Organizzazione per la divulgazione dell’arte. Intervengono, insieme all’autore: la síndaca Marta Cabriolu, con apertura augurale, l’assessore della Cultura Giovanni Spano, come coordinatore, i relatori Efisio Cadoni e Giannina Orrú; contributi di Claudia Musio, Dona Amati, Giuseppe Boy.