22 June, 2026
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L’Antiochense ha trionfato nella finale playoff del campionato di Prima Categoria, 2 a 0 sul Fonni, e ora “vede” la Promozione. La squadra di Fabio Piras a Terralba ha confermato uno straordinario periodo di forma che l’ha portata all’undicesima vittoria consecutiva tra stagione regolare e playoff, tredici vittorie e un pareggio nelle ultime quattordici partite giocate.

La finale, giocata al Comunale di Terralba, non è stata facile, il risultato è rimasto a lungo in equilibrio senza goal e l’Antiochense l’ha fatta sua nel finale, sbloccandola all’80’ con un goal di Giorgio Madeddu e chiudendola al 5′ di recupero con il suo bomber Momo Cosa.

L’Antiochense è ora posizionata in prima posizione nella graduatoria per eventuali ripescaggi, con ottime probabilità di ottenere il salto di categoria. L’obiettivo, inevitabilmente, è rivolto ai playoff nazionali del campionato di Eccellenza, nei quali l’Ilvamaddalena superando il Viareggio (1 a 1 in trasferta, 4 a 1 in casa) ha conquistato l’accesso alla finale che l’opporrà alla Pol. Pietralunghese il 7 e il 14 giugno. Qualora l’Ilvamaddalena centrasse la promozione in serie D, automaticamente libererebbe un posto in Eccellenza per la Villacidrese che a sua volta libererebbe un posto in Promozione per l’Antiochense.

«Aspettiamo fiduciosi il 14 giugno quando potrebbe scattare, grazie all’Ilvamaddalena, il meccanismo per portarci in Promozione – dice il direttore sportivo Mariano Gala -. Non mi piace fare proclami, ma sono ottimista e mi sento di ringraziare la squadra, il mister, tutta la società, sempre presente ed orgogliosa di queste belle emozioni che ci hanno regalato i nostri ragazzi. Hanno scritto una pagina indelebile per il calcio non solo di Sant’Antioco. Hanno lavorato spesso in condizioni precarie, senza campo, spesso senza spogliatoi o docce in giro per il paese, allenamenti dirottati all’ultimo momento in altri campi, un intero campionato in trasferta. E mai un lamento, mai un segno di insofferenza. Hanno dimostrato che oltre ad essere bravi giocatori sono delle grandi persone.»
«Un grazie anche al presidente Davide Mei conclude Mariano Gala per averci ospitato a Giba per un intero campionato facendoci sentire sempre in casa nostra. Grazie!»

I playoff di Prima Categoria sono giunti all’atto finale, alle 16.00 a Terralba si gioca la finale Antiochense-Fonni. Dirige Enrico Picca. Le due squadre sono arrivate alla sfida decisiva in partita unica, superando in semifinale, nel doppio confronto, rispettivamente la Gioventù Sarroch (1 a 0 in casa a Giba, 3 a 2 a Sarroch) e la Lanteri Sassari (0 a 0 a Fonni e 2 a 1 a Sassari). Chi vince si piazza al primo posto nella graduatoria per eventuali ripescaggi.

L’Antiochense affronta la finale con grande fiducia. La squadra di Fabio Piras è in grandi condizioni di forma, reduce da dodici vittorie e un pareggio nelle ultime tredici partite giocate, undici nella stagione regolare in campionato e due nella semifinale dei playoff (nel girone di ritorno ha conquistato 33 punti, 2 in più del promosso Atletico Masainas). Anche il Fonni di Giacomo Coinu si presenta in gran forma, al termine di una stagione che l’ha vista protagonista di un rendimento equilibrato tra girone d’andata e girone di ritorno (30 e 31 punti, per i 61 finali, 5 in meno del Macomer promosso e 10 in più della Lulese che ha concluso al terzo posto, con 33 punti nel girone di ritorno, prima alla pari con il Macomer).

Nella foto di copertina Fabio Piras, allenatore dell’Antiochense

La marcia dell’Antiochense verso il sogno “Promozione” continua. Ieri pomeriggio, sul campo della Gioventù Sarroch di Nunzio Falco, la squadra di Fabio Piras ha bissato la vittoria interna maturata mercoledì al Comunale di Giba, imponendosi per 3 a 2, rimontando due volte un goal.

Nella finalissima dei playoff di Prima categoria, in programma domenica prossima, l’Antiochense troverà il Fonni che ha superato 2 a 1 in trasferta la Lanteri Sassari, in rimonta, dopo lo 0 a 0 di mercoledì scorso.

A Sarroch la squadra di Nunzio Falco è scattata avanti con William Amorati al 37′ e la squadra di Fabio Piras ha reagito da grande squadra, pareggiando dopo soli 3′ con un goal di Nicola Podda; è andata ancora sotto quando è andato in goal Pierluigi Porcu poco prima del riposo, e ha pareggiato nuovamente con Alessandro Podda al 20′ della ripresa.

Il pareggio ha resistito fino a 2′ dal 90′, quando Davide Gherardini ha messo a segno il goal del vantaggio, spegnendo le speranze della Gioventù Sarroche che, a quel punto, per riportarsi in parità avrebbe dovuto realizzare due goal.

Nell’altra semifinale il Fonni ha espugnato il campo della Lanteri Sassari vincendo 2-1 in rimonta, con il goal partita messo a segno al 93’ da Antonio Sorighe. La Lanteri s’era portata in vantaggio al 13′ della ripresa con un goal di Gabriele Carboni ed era stata raggiunta sul pareggio al 32′ da un goal di Bruno Jose Goulart.
Domenica in campo neutro da definire si preannuncia una bella partita tra due squadra in splendida forma.

«Ci apprestiamo a vivere la pagina più importante della nostra giovane società, un bel regalo per festeggiare il nostro decennaleha detto il direttore sportivo Mariano Gala -.Invito i nostri tifosi a non farci mancare il loro affetto e sostegno, giocheremo anche per loro e per la città che ha un passato calcistico che merita palcoscenici importanti. Ci avviciniamo a questo appuntamento dopo una rincorsa entusiasmante in campionato (dopo la sconfitta interna subita con il Perdaxius alla terza giornata del girone di ritorno, l’Antiochense era quarta in classifica a 7 punti dalla capolista Atletico Masainas, 5 dall’Arbus e 1 dallo stesso Perdaxius, da allora con 10 vittorie e 1 pareggio nelle restanti 11 partite giocate, ha concluso al secondo posto, a 2 punti dall’Atletico Masainas promosso, n.d.r.) e nella semifinale play off dove abbiamo superato un ottimo Sarroch dimostrando che rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno ha concluso Mariano Gala -. Spero sia una festa dove vincerà la squadra migliore.»

 

Uno splendido goal di Momo Cosa messo a segno al 12′ della ripresa ha dato la vittoria all’Antiochense nella gara d’andata della semifinale dei playoff con la Gioventù Sarroch, disputata ieri pomeriggio sul terreno di gioco in sintetico dello stadio Comunale di Giba, sul quale la squadra di Fabio Piras ha giocato tutto il campionato per l’indisponibilità del Comunale di Sant’Antioco, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione. L’accesso alla finale con la vincente tra Fonni Calcio a Lanteri Sassari (la prima sfida disputata domenica scorsa a Fonni è terminata 0 a 0, domenica 24 maggio si giocherà il ritorno a Sassari), scaturirà dalla partita di ritorno, in programma domenica prossima a Sarroch.

L’Antiochense s’è qualificata per i playoff classificandosi al secondo posto nel girone B alle spalle dell’Atletico Masainas, grazie ad uno straordinario girone di ritorno che l’ha vista contendere la promozione diretta alla squadra di Fabio Tinti in Promozione fino all’ultima giornata; la Gioventù Sarroch ha fatto anche meglio, classificandosi al primo posto al termine della stagione regolare con l’Accademia Sulcitana nel girone A, perdendo lo spareggio 2 a 1 dopo essere passata in vantaggio e subendo il goal decisivo al 91′.

L’Atletico Masainas ha violato in rimonta il campo del Perdaxius e a distanza di soli 12 mesi ritorna in Promozione regionale. La squadra di Fabio Tinti ha affrontato il derby, ultimo impegno della stagione regolare, con l’obbligo di vincere per evitare l’aggancio o addirittura il sorpasso dell’Antiochense, la squadra più in forma del girone che s’è imposta 2 a 1 in rimonta a Isili, centrando l’ottava vittoria consecutiva, e non ha sbagliato, imponendosi pure in rimonta 2 a 1.

Il derby ha portato al Comunale di Perdaxius il pubblico delle grandissime occasioni. Tribuna di 250 posti piena ma tanti, almeno altri 200 spettatori, non hanno trovato posto a sedere e hanno occupato ogni spazio utile per seguire la partita (l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Loru, dopo aver realizzato il terreno di gioco con un manto in erba sintetica di ultima generazione, ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione della nuova tribuna).

Per la capolista il raggiungimento della vittoria indispensabile per conquistare la promozione non è stato una passeggiata. Il Perdaxius, pur privo di interessi di classifica, ha onorato il gioco del calcio e ha messo persino paura alla squadra dell’ex Fabio Tinti, passando in vantaggio dopo soli 8 minuti con un calcio di rigore trasformato da Riccardo Pessiu. La reazione dell’Atletico Masainas è stata immediata e dopo soli 5 minuti ha portato al pareggio con un’azione manovrata, conclusa con un assist di Fabio Biccheddu per il goal del 18enne Manuel Mura (giovane fuoriquota assai interessante) che nei minuti iniziali era rimasto vittima di un duro scontro con il portiere del Perdaxius, procurandosi la frattura del setto nasale e aveva deciso di restare in campo (stamane l’esame radiografico ha riscontrato la frattura delle ossa proprie del naso con lieve angolatura dei monconi. Minima deviazione dx – convessa del setto nasale).

La partita è rimasta in equilibrio fino alla mezz’ora e l’Atletico Masainas ha effettuato il sorpasso al 31′: calcio di punizione dalla trequarti di Pierluigi Achenza, respinta del portiere del Perdaxius Emiliano Di Meglio e tocco vincente con il petto di Lautaro Rodrigo Carsetti, autore del nono goal stagionale.

Acquisito il vantaggio, l’Atletico Masainas ha badato con grande attenzione a difenderlo, il Perdaxius ha provato a rimetterlo in discussione ma le occasioni sono state poche, anche nel finale, quando l’Atletico Masainas è rimasto in 10 per l’espulsione di Pierluigi Achenza, ammonito per la seconda volta, per proteste, dal direttore di gara, Valerio Cara di Cagliari.

Al triplice fischio finale è iniziata la festa dell’Atletico Masainas per l’immediato ritorno in Promozione dopo l’amara retrocessione di un anno fa.

A distanza, a Isili, l’Antiochense ha fatto il suo, superando l’Isili, terza forza del girone, con una doppietta di Gabriele Sabiu che ha ribaltato il vantaggio iniziale della squadra sarcidanese siglato da Alex Pribeagu. Le 8 vittorie consecutive del finale di stagione (tra le quali c’è stata quella del confronto diretto con l’Atletico Masainas in trasferta) hanno portato la squadra di Fabio Piras al secondo posto che vale l’accesso ai playoff con le seconde degli altri tre gironi: la semifinale con la perdente tra Accademia Sulcitana e Gioventù Sarroch, Fonni e Lanteri Sassari.

Giampaolo Cirronis

Nuova avventura per Matteo (Momo) Cosa, sarà il bomber dell’Antiochense nel girone B di 1ª Categoria.
Momo Cosa, classe 1996, ha esordito giovanissimo, a soli 16 anni, nel campionato di Eccellenza con la maglia del Carbonia, che ha vestito per alcune stagioni nel ruolo di esterno destro.
Negli anni successivi ha vissuto diverse esperienze, dando il meglio di sé da attaccante prima alla Verde Isola, poi all’Atletico Masainas, accumulando esperienza e continuità in un percorso di crescita costante. Ora approda all’Antiochense, sotto la guida tecnica del confermato Fabio Piras, con la voglia di mettersi a disposizione e dare il suo contributo alla causa.

«L’Antiochense riparte da Fabio Piras, confermatissimo insieme a Marco Rubbiani, dopo il bel campionato di Prima categoria disputato nella stagione appena conclusa.»
Lo ha annunciato questa sera il direttore sportivo della società antiochense Mariano Gala.

«E’ importante ripartire con i nostri misters, con i quali stiamo già lavorando per mettere le basi della prossima stagioneha detto Mariano Gala -. Gli obiettivi sono la massima valorizzazione dei giovani locali, qualche ritocco per provare a dare soddisfazioni ai tifosi e mantenere bilancio economico sano.»

La società fondata nel 2013 è oggi una solida realtà sportiva nel calcio dilettantistico sardo, dove milita in Prima categoria da 7 anni.
Lo staff guidato dal presidente Francesco Pani e dal presidente onorario Mattia Canè, conta oltre 10 dirigenti, 12 tecnici, oltre 200 atleti.
L’attività giovanile, coordinata dal direttore tecnico Pietro Garau, aderisce al progetto academy del Cagliari calcio.
Partendo dall’attività di base, primi calci, pulcini, piccoli amici, esordienti, giovanissimi, allievi, juniores, fino ai dilettanti, l’Antiochense è
una delle poche società calcistiche del Sulcis Iglesiente impegnata in tutte le categorie.

La prima squadra, allestita dal direttore sportivo Mariano Gala e allenata dal mister Fabio Piras, ha disputato un ottimo campionato.

«Siamo andati oltre le più rosee aspettative rispettando in pieno i programmi di una salvezza senza affanni e chiudendo il bilancio economico in attivosottolinea Mariano Gala -. Fiore all’occhiello è stato il lancio di molti giovani. Sono molti i calciatori locali o provenienti dal nostro settore giovanile, arrivati in prima squadra: Davide Murtas 2008, Davide Carboni 2006, Riccardo Carboni 2006, Christian Basciu 2006, Dimitri Pintus 2004, Davide Gherardini 2004, G. Marco Diana 2004, Alessio Armeni 2003, Federico Sais 2007, Nicola Manca 2006, Andrea Marongiu 2005, Flavio Cabras 2005. Oltre i veterani locali Andrea Congiu, Paolo Fagioli, Gianluca Locci e il capitano Cristiano Cauli. Per gli “stranieri” bravissimi i giovanissimi Lorenzo Perna (2007) e Tartaglione (2008) e i veterani Angioni, Frau, Bove, Cosa, Madeddu, Valentino, Marteddu, Borelli e i bomber Podda e Sabiu, 31 goal in due.»
«Ringrazio mister, squadra e dirigenti per l’impegno profuso. Belle soddisfazioni e un progetto solido per il futuro conclude Mariano Gala -. Con questa base di giovani e l’esperienza dei nostri giocatori storici , con pochi ritocchi potremmo riportare il calcio che conta a Sant’Antioco. Porte aperte quindi ai ragazzi antiochensi che ambiscono e meritano il bel palcoscenico che la prima categoria può offrirgli.»

 

Giovedì 28 dicembre il comunicato ufficiale n. 82 della F.I.G.C. – L.N.D. Comitato Regionale Sardegna ha riportato i provvedimenti disciplinari a carico delle società e dei calciatori riferiti alle partite disputate nel turno prenatalizio. Tra i provvedimenti adottati dal giudice sportivo, sono stati numerosi quelli particolarmente pesanti, tra questi figurano quelli riferiti alla partita Cortoghiana-Freccia Parte Montis valida per la 14ª giornata di andata del girone B del campionato di Prima Categoria (risultato maturato sul campo 0 a 1), a carico dell’ASD AC Cortoghiana e di suoi tesserati.

  • 75 euro di ammenda all’AC Cortoghiana «per intemperanze del pubblico nei confronti del direttore di gara»;
  • 6 giornate di squalifica all’allenatore Fabio Piras «per aver, al termine della gara, unitamente ad altri tesserati della Società, insultato il direttore di gara du fronte alla porta del suo spogliatoio con fare minaccioso, impedendogli di entrare nel proprio spogliatoio per circa 2 minuti»;
  • 6 giornate di squalifica al calciatore Riccardo Binozzi, «per aver rivolto espressioni offensive e ingiuriose al direttore di gara, durante e dopo il termine della stessa, impedendogli anche di entrare nel proprio spogliatoio per circa 2 minuti»;
  • 6 giornate di squalifica al calciatore Andrea Bove, «per aver al termine della gara, unitamente ad altri tesserati della Società, insultato il direttore di gara di fronte alla porta del suo spogliatoio con fare minaccioso, impedendogli di entrare nel proprio spogliatoio per circa 2 minuti».

Questa mattina il Direttivo dell’ASD AC Cortoghiana ha inviato una lettera aperta al presidente del Comitato regionale della FIGC Gianni Cadoni, che riportiamo di seguito integralmente.

In riferimento ai provvedimenti assunti dal Giudice Sportivo e notificati con il C.U. 82 del 28/12/23 riportate con tanta enfasi dalla stampa regionale, la scrivente società sportiva ci tiene a rimarcare il disappunto per essere stati i propri tesserati, oggetto di squalifica per 6 giornate, assimilati di fatto a comportamenti degenerativi della lealtà sportiva (risse, frasi razziste, minacce) del tutto estranei allo stile e all’educazione che ci ha contraddistinto in tutti questi anni.
La informiamo che gli episodi che hanno riguardato la gara del Girone B del campionato di Prima Categoria tra l’AC Cortoghiana e la Freccia Parte Montis di Mogoro, terminata con il punteggio di 0 a 1 per gli ospiti, sono del tutto riconducibili ad una situazione che è abbastanza normale trovare su un terreno di gioco. Nel caso specifico i nostri calciatori e il tecnico hanno lamentato, senza mai utilizzare epiteti irriguardosi e tantomeno minacce, che l’arbitro il sig. Milia della sezione di Cagliari, non ha fischiato un evidente fuorigioco nell’azione che ha portato all’ ultimo minuto di gara al gol della vittoria ospite. In seguito a tali proteste, il calciatore Riccardo Binozzi è stato espulso e ha guadagnato rapidamente gli spogliatoi. Subito dopo il fischio finale, il capitano Andrea Bove e l’allenatore Fabio Piras, hanno percorso il tratto dal campo agli spogliatoi cercando di farsi spiegare con modi garbati dall’arbitro la ratio della sua decisione di convalidare la rete. Ad entrambi è stato mostrato il cartellino rosso prima che tutti e tre raggiungessero l’ingresso degli spogliatoi. Quindi non vi è stato alcun impedimento nei confronti dell’arbitro a raggiungere il suo spogliatoio.
Quella che normalmente sarebbe stata una squalifica per reiterate proteste, è stata trasformata in base al recentemente riformato art. 36 del codice di giustizia sportiva, in un’esagerata squalifica di 6 giornate per tutti e tre i nostri tesserati.
A questo punto. considerata la prassi di respingere i ricorsi delle società avverso provvedimenti di giustizia sportiva che originano dalla compilazione del referto di gara da parte dell’ arbitro spesso dettati da una condizione psicologica ed emotiva del momento, senza confronto con commissari di gara (che nel caso in questione non era presente), vi è da chiedersi e questa domanda la rivolgiamo a lei: CHI TUTELA LE SOCIETÀ SPORTIVE DALLA RABBIA E DAI PREGIUDIZI DEGLI ARBITRI?
Non pensa che l’attuale codice di giustizia sportiva, riformato con il nobile intento di scoraggiare comportamenti scorretti nei confronti dei direttori di gara, abbia invece finito per sbilanciare troppo i loro poteri di condizionare l’esito di una partita o l’esito di un Campionato sulla base di simpatie, pregiudizi che determinano la durezza o meno di un provvedimento sanzionatorio, a tutto danno delle società. Società che in gran parte sono portate avanti da appassionati e volontari che fanno enormi sacrifici per garantire l’iscrizione ai Campionati, tenere i campi in ordine, organizzare la partecipazione alle gare.
È davvero scoraggiante per il prosieguo del nostro impegno in questa missione, pensare che la riuscita di una stagione e la stessa possibilità di avere un numero sufficiente di atleti per affrontare il Campionato, possano essere messe in discussione da un semplice tratto di penna di arbitri incapaci di confrontarsi, di svolgere il loro compito per mediare e superare i conflitti in campo, di essere sereni ed imparziali.
Ci chiediamo quali strumenti abbiamo per difenderci da quelli che sono a tutti gli effetti soprusi ed abusi di potere.
Ci auguriamo che nei prossimi incontri che auspichiamo siano promossi dal Comitato Regionale da lei presieduto, si ascolti anche il punto di vista delle società, al fine di riequilibrare i rapporti tra tutti i soggetti (Figc, AIA e società sportive) che garantiscono lo svolgimento di questo sport. Servono correttivi e strumenti moderni per evitare abusi di ruoli che fanno male al Calcio.
La invitiamo, pertanto, a prendere le dovute iniziative per tutelare le società sportive.
Cordiali Saluti
Il Direttivo ASD AC CORTOGHIANA

Sono pesanti le squalifiche comminate dal giudice sportivo dopo quanto è accaduto domenica scorsa al termine delle partite Cortoghiana-Freccia Parte Montis e Fermassenti-Isili, valide per la 14ª giornata di andata del girone B del campionato di Prima Categoria.

Cortoghiana-Freccia Parte Montis (risultato finale 0 a 1):

  • 75 euro di ammenda all’AC Cortoghiana «per intemperanze del pubblico nei confronti del direttore di gara»;
  • 6 giornate di squalifica all’allenatore Fabio Piras «per aver, al termine della gara, unitamente ad altri tesserati della Società, insultato il direttore di gara du fronte alla porta del suo spogliatoio con fare minaccioso, impedendogli di entrare nel proprio spogliatoio per circa 2 minuti»;
  • 6 giornate di squalifica al calciatore Riccardo Binozzi, «per aver rivolto espressioni offensive e ingiuriose al direttore di gara, durante e dopo il termine della stessa, impedendogli anche di entrare nel proprio spogliatoio per circa 2 minuti»;
  • 6 giornate di squalifica al calciatore Andrea Bove, «per aver al termine della gara, unitamente ad altri tesserati della Società, insultato il direttore di gara di fronte alla porta del suo spogliatoio con fare minaccioso, impedendogli di entrare nel proprio spogliatoio per circa 2 minuti».

Fermassenti-Isili (risultato finale 5 a 3):

  • 75 euro di ammenda alla Fer Massenti perché «suoi tesserati partecipavano ad una rissa al termine della gara, di fronte agli spogliatoi»;
  • 75 euro di ammenda all’Isili perché «suoi tesserati partecipavano ad una rissa al termine della gara, di fronte agli spogliatoi»;
  • inibizione a svolgere ogni attività fino al 27/02/2024 al dirigente dell’Isili Giovanni Doa, «per aver minacciato il direttore di gara»;
  • 4 giornate di squalifica al calciatore Roberto Collu della Fer Massenti perché «a fine gara ingaggiava una pesante colluttazione con calciatori della squadra avversaria, durata circa 5 minuti»;
  • 4 giornate di squalifica al calciatore Roberto Demuro dell’Isili perché «a fine gara ingaggiava una pesante colluttazione con calciatori della squadra avversaria, durata circa 5 minuti»;
  • 1 giornata di squalifica ai calciatori Gian Marco Satta (Fer Massenti), Federico Mura (Fer Massenti), Andrea Meloni (Isili), Davide Giovanni Milani (Fer Massenti), Roberto Collu (Fer Massenti), Roberto Demuro (Isili).

Un calciatore del Perdaxius, Nicola Chia, infine, è stato squalificato per 4 giornate perché «subito dopo il fischio finale si avvicinava protestando al direttore di gara (Seulo 2010-Perdaxius 2 a 1, n.d.r.), utilizzando espressioni ingiuriose ed offensive. Sanzione ai sensi dell’art. 36, comma 1/a del C.G.S. nella misura del minimo edittale».

 

Colpo a sorpresa del Sant’Elena di Marco Piras nel campionato di Eccellenza regionale: Samuele Curreli! Conclusa con lo svincolo l’esperienza con il Perdaxius di Fabio Tinti, squadra con la quale ha realizzato 32 goal tra lo scorso campionato di Seconda Categoria (28) e le prime giornate del campionato di Prima categoria dopo il ripescaggio (4), l’attaccante originario di Narcao fa ritorno in quel campionato che lo ha visto spesso protagonista a suon di goal, altre volte cambiare maglia a stagione in corso. Quasi certamente farà il suo esordio già domenica, nell’incontro casalingo contro la Ferrini, a Capoterra.

La carriera di Samuele Curreli, 35 anni il prossimo 24 novembre, è stata caratterizzata da un continuo peregrinare da una squadra ad un’altra, quasi sempre nell’arco della stessa stagione, da una categoria all’altra.

La scelta di vestire la maglia del Perdaxius, risale a poco più di un anno fa, presa dopo essere diventato padre per la prima volta; quella di lasciare il Perdaxius, dove pure si è trovato benissimo ed ha ringraziato anche nei giorni scorsi il presidente Pietrangelo Loru, giunge dopo che la compagna lo ha reso padre di una seconda bimba.

Negli ultimi sei anni, compreso quello in corso, Samuele Curreli ha vestito le maglie di 7 squadre, tra 2ª Categoria e serie D, tre volte quella dell’Iglesias, due volte quella del Carbonia (e ancora Carloforte, Villaperuccio, Guspini, Villamassargia e Perdaxius).

Le stagioni migliori, anche in termini di goal realizzati, sono state sicuramente quelle vissute con l’Iglesias (Prima categoria, 22 goal e Promozione, 19 goal), il Carbonia (in Eccellenza, 10 goal nelle prime 4 partite di Coppa Italia e 5 in 8 partite giocate in campionato) e ultimo il Perdaxius (Seconda Categoria, 28 goal).

Nell’estate 2019, nel Carbonia di Andrea Marongiu, che lo aveva allenato pochi mesi prima nella Monteponi, mise a segno 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80, sia in quello con la Ferrini), e 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese, al Comunale “Carlo Zoboli”. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia, sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose cambiarono, lui iniziò a risentire le sirene del mercato e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha poi vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato 3 partite per squalifica.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal in 7 partite prima dell’interruzione e poi della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con una sua tripletta. A fine stagione, per la prima volta dopo diversi anni, non ha cambiato squadra ed ha iniziato il nuovo campionato con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu. Ma la nuova luna di miele è durata poco. Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, e doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. Presto, tra la Monteponi e Samuele Curreli, è calato il gelo e, dopo la lunga interruzione del campionato provocata dalla pandemia, in Primavera ha preso la strada di Guspini, in Eccellenza, dove lo ha voluto Giampaolo Murru. La musica, purtroppo, non è cambiata: avvio col botto, con un eurogoal a Bosa, poi il divorzio.

Nell’estate 2021 a tentare il suo rilancio è stato il Villamassargia di Titti Podda, senza fortuna, perché in autunno è maturato il clamoroso ritorno al Carbonia, dove sia la società, sia David Suazo, speravano potesse finalmente far prevalere le straordinarie doti tecniche ai limiti extratecnici. Il Carbonia “baby” di David Suazo aveva bisogno di un calciatore capace di capitalizzare con i goal la mole di gioco creata e l’auspicio era che questo potesse tornare ad essere Samuele Curreli.

A quasi 33 anni, Samuele Curreli ha avuto una nuova chance, l’ennesima, in serie D ma, purtroppo, non l’ha saputa sfruttare e l’esperienza è durata poco. Quella sembrava potesse essere la conclusione di una carriera ad alti livelli ed è arrivato il “matrimonio” con l’Atletico Perdaxius, dove ha vissuto l’unica stagione completa di tutti questi anni. Sembrava…perché quei piedi tanto talentuosi hanno ancora tanti estimatori, tra questi Marco Piras e il Sant’Elena che hanno deciso di affidarsi a lui per completare il reparto offensivo della squadra nel campionato di Eccellenza regionale.

Domenica, a Capoterra, con la maglia biancoverde del Sant’Elena, inizia la nuova avventura calcistica di Samuele Curreli, un talento naturale straordinario, spesso croce e delizia dei suoi allenatori e tifosi, tra i quali ora, con la compagna, ci sono anche due figlie alle quali cercherà di dedicare tanti goal.

Giampaolo Cirronis