23 March, 2026
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È la cantautrice cagliaritana Chiara Effe ad approdare alle semifinali del sedicesimo Premio “Fabrizio De Andrè”: la cantautrice cagliaritana si è imposta, infatti, sugli altri quattro artisti sardi – Carlo Addaris, Pasquale Demis Posadinu, Igor Lampis, Flavio Secchi – in lizza nella selezione regionale del concorso nazionale intitolato al grande Faber che si è tenuta ieri sera (domenica 4 giugno) a Villamassargia nell’ambito della seconda edizione di “Tempi d’arte”, promossa dal Comune guidato dal sindaco Debora Porrà con la segreteria artistica della cooperativa Vox Day di Cagliari.

Ogni artista era chiamato a offrire un saggio della propria proposta interpretando dal vivo due brani del suo repertorio di fronte alla giuria composta dal noto giornalista musicale, conduttore televisivo e radiofonico Carlo Massarini da Luisa Melis, direttrice artistica del Premio De Andrè, e da Francesca Bonato, della Monna Lisa srl che ne cura l’organizzazione. 

Chitarra e voce (con un minimo ricorso a una loop station), unica a presentarsi senza l’accompagnamento di altri musicisti, Chiara Effe (al secolo Chiara Figus) ha cantato “Il colore della mia città” e “La strada dei giardini” conquistando le preferenze dei giurati che, al termine delle cinque prove hanno motivato così, attraverso le parole di Carlo Massarini, la loro preferenza: «A noi è sembrato che la performance più interessante sia stata quella di Chiara Effe. Oltre al coraggio di venire qui da sola, e non è facile affrontare il palco da soli, ci è sembrato che le canzoni fossero interessanti, che lei avesse una bella voce, e che a livello cantautorale ci stesse bene in una selezione del genere». Parlando a nome della giuria, Massarini ha sottolineato che «il Premio De Andrè non cerca il nuovo De Andrè, e neanche una figura cantautorale: cerca una cosa interessante, che può essere hip hop, può essere rap o quant’altro: nelle passate edizioni del premio, i dodici finalisti spesso e volentieri sono stati musicisti molto diversi l’uno dall’altro. Quindi, non abbiamo scelto Chiara Effe perché è cantautrice, ma perché ci è sembrata, in rapporto alle sue canzoni e alla sua performance, quella più interessante».

La cantautrice cagliaritana è, dunque, fra i trenta artisti che parteciperanno alle semifinali del concorso nazionale intitolato a Fabrizio De André (e patrocinato dalla Fondazione che porta il suo nome) previste tra fine estate e inizio autunno, dalle quali usciranno i dodici/tredici finalisti del premio. Ma la serata di ieri (domenica 4 giugno) valeva anche a selezionare, tra le altre quattro proposte in lizza, l’artista che aprirà il concerto di Goran Bregovic, grande protagonista della musica balcanica, in programma a Villamassargia con la sua Wedding and Funeral Band il prossimo 22 ottobre. La preferenza di un’apposita giuria, formata dall’assessore comunale Fabio Bernardini, dal musicista Stefano Cherchi e dal giornalista Giacomo Serreli, è andata al cantautore di Nulvi Pasquale Demis Posadinu che, accompagnato da Marco Manca alla chitarra e Matteo Alfonsi alle percussioni, ha interpretato due brani del suo album omonimo del 2015, “Più vecchi di Guccini” e “S.E.T.”.

 

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Perché spesso in Italia la norma è eccezione e l’anomalia è regola? È quello che si chiedono Andrea Scanzi – giornalista, scrittore e autore teatrale, firma di punta del Fatto Quotidiano – e il cantautore e attore Giulio Casale nel loro “Il sogno di un’Italia”, in scena a Cagliari questo sabato (20 maggio), al Teatro Massimo (Sala M2), per l’organizzazione della cooperativa Forma e Poesia nel Jazz. Già applauditi un paio d’anni fa ne “Le cattive strade”, dove ripercorrevano la carriera di Fabrizio De André, i due tornano nel capoluogo sardo con uno spettacolo di “teatro canzone” ancora più personale e attuale. In parte ispirato al libro “Non è tempo per noi” dello stesso Andrea Scanzi, “Il sogno di un’Italia” è un ritratto del nostro Paese tra il 1984 e il 2004: vent’anni che avrebbero potuto cambiare il nostro Paese ma non l’hanno cambiato, o forse l’hanno addirittura peggiorato, restaurando invece che rinnovando; “Vent’anni senza andare mai a tempo”, come recita il sottotitolo.

Intrecciando narrazione, immagini e canzoni che spaziano da Edoardo Bennato a Ivano Fossati, da Giorgio Gaber a Franco Battiato, da De Gregori a Jeff Buckley, Scanzi e Casale, con la regia di Angelo Generali, rievocano sul palco fatti e personaggi di un’epoca che va dall’edonismo degli anni Ottanta al G8 di Genova, dalla morte di Enrico Berlinguer all’ultimo scatto di Marco Pantani. Vent’anni d’Italia raccontati con spirito critico, ma conservando il desiderio di una vera ripartenza.

Prima di andare in scena, un altro impegno attende a Cagliari Andrea Scanzi, che sabato pomeriggio presenta alla MEM (la Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli) il suo secondo romanzo, “I migliori di noi”, nelle librerie dallo scorso novembre: “Un romanzo folgorante sull’amicizia e sull’amore, sul tempo che ci scivola addosso, sulle cose che lasciamo andare, e su quello che abbiamo salvato”. Si comincia alle 17,30; conduce l’incontro il giornalista Simone Cavagnino.

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E’ in programma sabato 20 e domenica 21 maggio, a Calasetta, la terza edizione della “Sagra del Pilau” , due giorni nel corso dei quali la tradizione rivivrà attraverso i sensi.

Il borgo sulcitano, dalle abitazioni bianche e azzurre, si colorerà dei profumi di una sagra che racconterà attraverso il gusto la sua storia e le sue origini.

Inebrianti fragranze scorreranno nell’aria rievocando le sensazioni e le immagini di un tempo…

Il programma:

Sabato 20 e domenica 21 maggio 2017

Pro Loco – tutte le informazioni, prenotazione e punto di partenza di tutte le escursioni.

dalle 10.00 alle 20.00 in Piazza Belly

Enogastronomia

Sabato 20 e Domenica 21  alle 12:30 e alle 20.00.

SSD Basket – Distribuzione Pilau con merchandising – Piazza Belly

Ancilla Domini – Distribuzione Pilau  – via Roma 18

Circolo Nautico – Distribuzione Pilau – Piazza Principato di Monaco

U’ Recantu – Distribuzione  Pilau – Piazza Belly

Cultura e Tradizione

Sabato 20 e domenica 21

Ancilla Domini – Mostra del vino

dalle 10.00 alle 18.00 – presso la cantina Sociale di Calasetta

Ancilla Domini – Laboratorio del Pilau

alle 12.00 e alle 20.00 Stand in  via Roma 18

Fondazione. MACC – museo archeologico  durante la sagra sarà fruibile per tutta la giornata

dalle 9.30 alle 20.30 Torre Sabauda, piano terra

Sabato 20

Auser – “Giochiamo tutti da tutte le parti” presentazione del libro di Petula Farina

alle 18.00 Aula consiliare

Domenica 21

associazione culturale  Aina Calasetta “Caccia alle Tradizioni” caccia al Tesoro dedicata a bambini e ragazzi. le squadre si sfideranno risolvendo indovinelli a tema. In palio una pizzata per la squadra più veloce! regolamento su www.associazioneaina.it

alle 10.00 Stand in Piazza Belly

Fondazione MACC – lettura di poesie in tabarchino, nella sala al primo piano della Torre Sabauda con lo sfondo delle fotografie della mostra “Sguardi e parole”

alle 11.00 e alle 18.00 Torre Sabauda, primo piano

Fotografia e Arte

Sabato 20 e Domenica 21

Fondazione MACC – Mostra fotografica “Sguardi e parole”. Fotografi amatoriali locali esporranno alcuni scatti presso la Torre Sabauda. Domenica 21, ore 11. 00 e 18.00 lettura poesie in tabarchino. La mostra chiuderà il 28 maggio www.fondazionemacc.it

Ancilla Domini e e Pro Loco – “Il Mare in Tavola” Concorso fotografico

premiazione Sabato 20, alle 18.00, presso stand Ancilla Domini via Roma, 18

Ancilla Domini e Auser – Incontro con Davide Cerati domenica 21 ore 10.00 Aula consiliare – Piazza Belly

Pro Loco – “Prima che mi dimentichi” Mostra fotografica dalle 10.00 alle 20.00 in aula Consiliare, Municipio

Fondazione MACC – Mostra “CalasettART’17”. Collettiva di artisti calasettani. Presso Museo d’arte Contemporanea di Calasetta MACC. La mostra chiuderà il 21 maggio www.fondazionemacc.it

Auser – “Shabby Chic” Mostra di Mobili in stile shabby chic, dalle 10.00 alle 20.00 sala esposizioni in piazza Belly

Escursioni

Sabato 20 e Domenica 21

“Calasetta che Vorrei” – Passeggiate in paese alla scoperta degli edifici storici, durata circa un’ora e trenta, per tutti  Prenotazioni presso l’infopoint in Piazza Belly

alle 10.00 incontro presso l’infopoint in Piazza Belly

“Pro Loco” – Trekking sulla costa: trasferimento in pulmino per raggiungere la zona della passeggiata, durata ore 2.30, difficoltà media, scarpe comode. Prenotazioni presso l’infopoint in Piazza Belly

alle 10.00 e alle 16.00 incontro in Piazza Principato di Monaco per le partenze

“Lega Navale” – Escursione in barca alla scoperta della costa vista dal mare. In base alle condizioni meteomarine. durata ore 1.00 circa, per tutti, prenotazioni presso l’infopoint in Piazza Belly dalle 10.00 e alle 16.00 incontro presso stand Lega Navale in Piazza Principato di Monaco per le partenze

tour con il Trenino, giro panoramico lungo la strada che tocca tutte le spiagge alla scoperta delle locations dove è stata girata la fiction di Gianni Morandi e del veliero Karolin incagliato tra le rocce, per tutti, durata circa 20/30 minuti

dalle 10.00 ogni 45 minuti incontro punto sosta lungomare Cristoforo Colombo. Si ringrazia il Comune di Carloforte per la gentile concessione.

Cultura del Mare

Sabato 20 e Domenica 21

Lega Navale – dimostrazione di costruzione piccola barca. I curiosi potranno assistere e collaborare alle operazioni e al procedimento di costruzione con l’uso di resina e  compensato marino

dalle 10.00  alle 20.00 Stand presso sede in Piazza Principato di Monaco

Circolo Nautico – esposizione di riproduzioni di barche a vela latina

dalle 10.00 alle 20.00 stand in Piazza Principato di Monaco

Sport e tempo libero

Sabato 20

AffinityDog – “Imparando con Fido” interazione con i bambini, spazio per le domande e dimostrazione di piccoli esercizi con i cani.

alle 16.00 presso stand in Piazza Principato di Monaco

Polisportiva Markos – “Esibizione di Zumba Fitness”
ore 16.45 Stand in piazza Belly
Domenica 21

I due Leoni – “Passeggiata in bicicletta per tutti”

alle 9.00 adunanza presso  Lungomare Cristoforo Colombo

Club 4 Mori – Raduno Fiat 500

dalle 10.00 alle 18.00 Lungomare Cristoforo Colombo

Polisportiva Markos – Esibizione di Muay Thai

alle 10.00 Stand in piazza Belly

Polisportiva Markos – Esibizione di Bodyweight

alle 11.00 Stand in piazza Belly

I due Leoni – Gimkana per Bambini

alle 12.00 presso Lungomare Cristoforo  Colombo

AffinityDog – “Scent Game” una piccola presentazione di un nuovo sport cinofilo, basato sulla ricerca olfattiva

alle 16.00 presso stand in Piazza Principato di Monaco

Polisportiva Markos – “Competizione di Pull Up e Dip”, in collaborazione con Warrior Project  – PARTECIPAZIONE GRATUITA

alle 17.00 Stand in piazza Belly

Spettacoli

Sabato 20

Angel Eventi – Intrattenimento per l’intera giornata  in piazza Belly

Gara Culinaria “il Pilau a modo mio” con Cossu e Zara. Alcuni cuochi amatoriali si sfideranno  in una gara all’ultima forchettata di Pilau.

alle 17.00 in Piazza Belly

Spettacolo serale “Zirichiltaggia” tributo a Fabrizio De Andrè

alle 21.00  in Piazza Belly

Domenica 21

Angel Eventi – Intrattenimento per l’intera giornata  in piazza Belly

Finale e premiazione gara culinaria “Il Pilau a modo mio” con Tessa Gelisio

ore 10.00 in Piazza Belly

Ancilla Domini – Lotteria del Pilau estrazione del biglietto vincente

ore 16.00 in Piazza Belly

Show cooking “il Pilau degli chef” con Tessa Gelisio, Chef professionisti ci delizieranno con la loro interpretazione del Pilau

alle 17.30 in Piazza Belly

Banda Giacomo Puccini “Girobanda” la musica itinerante della banda di Calasetta

ore 19.30

Spettacolo serale con i “Và in bon’ora” Musica dal vivo

ore 20.00 Piazza Belly

Mostra Mercato

Sabato 20 e Domenica 21

stand espositivi a cura di artigiani, hobbisti e attività commerciali,

dalle 10.00 alle 20.00 Via Roma, via Marconi, Lungomare Cristoforo Colombo.

All’organizzazione della terza edizione della “Sagra del Pilau” hanno lavorato: il comune di Calasetta, il comune di Carloforte, la Pro Loco di Calasetta, la Capitaneria di Porto di Calasetta, la Banda Giacomo Puccini, la Fondazione MACC;  le associazioni: Ancilla Domini, SDD Basket Calasetta, Aina, Calasetta che vorrei, Lega Navale Italiana, Circolo Nautico, Auser, il MotorClub 4 Mori, Terre tabarchine, Polisportiva Markos; le attività: la Cantina Sociale di Calasetta, Fioreria Murru, Coop. La Locomotiva, U’ Recantu, Affinity Dog, Angel Eventi, “Scuola di Ristorazione & Panificazione” di Bacu Abis; Tutti gli chef che preparano il Pilau Calasettano: Carlo Biggio, Laura Casula, Concetta Cinus, Cinzia Contu. Tutti gli espositori e hobbisti, tutti i ristoratori, albergatori e commercianti di Calasetta.

 

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Si completa martedì 28 marzo, a Milano, il giro di conferenze di presentazione di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda, e in altri centri del nord Sardegna, che il prossimo agosto arriva al traguardo della sua 30ª edizione.

Dopo Bologna (giovedì scorso, presente tra gli altri il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini) e Roma (la sera dopo, all’Auditorium Parco della Musica), il trombettista prosegue nel capoluogo lombardo il racconto della manifestazione che ha fondato nel 1988 e divenuta, anno dopo anno, uno degli eventi più apprezzati nel panorama dei festival jazz. A colloquiare con lui alle 11.00 all’Auditorium Lattuada – due autorevoli firme della critica e del giornalismo musicale: Franco Fayenz e Enzo Gentile. L’appuntamento, proposto in collaborazione con la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, sarà seguito da un incontro informale di Paolo Fresu con gli studenti della storica istituzione milanese e in particolare dei Civici Corsi di Jazz.

Per festeggiare nel migliore dei modi le sue trenta edizioni, Time in Jazz ha messo in cantiere un cartellone come sempre fitto di nomi e appuntamenti che si snoderanno per nove giorni consecutivi, dall’8 al 16 agosto, in luoghi e spazi differenti: la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda, teatro dei concerti serali, ma anche i boschi e le chiesette campestri nei dintorni del paese e i siti più rappresentativi delle altre località in cui il festival fa tappa. Nel cast, nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale, alla testa di proprie formazioni o alle prese con progetti ad hoc: il sassofonista inglese Andy Sheppard con il suo quartetto e in duo con il chitarrista norvegese Eivind Aarset; in arrivo dagli Stati Uniti il pianista Uri Caine col suo trio, una formazione storica del calibro dell’Art Ensemble of Chicago e un gruppo giovane come gli Huntertones; dalla Germania sbarcano invece in Sardegna la tromba e il flicorno di Markus Stockhausen insieme al pianista Florian Weber; polacco, ma da tempo trapiantato nella Grande Mela, è un altro grande trombettista, Tomazs Stanko, atteso a Berchidda con il suo New York Quartet; e polacco è anche il violinista Adam Baldych in duo col pianista norvegese Helge Lien, mentre la scena transalpina è rappresentata dal trio del batterista Philippe Garcia e dal quartetto del trombettista Erik Truffaz. E poi gli italiani: i pianisti Dino Rubino, Enrico Zanisi e Giovanni Guidi, la cantante Ada Montellanico, il trombonista Gianluca Petrella, il contrabbassista Marco Bardoscia, i sassofonisti Raffaele Casarano e Francesco Bearzatti, la clarinettista sarda Zoe Pia e due trombettisti della statura di Enrico Rava e, naturalmente, Paolo Fresu, atteso come sempre in svariate occasioni, compreso un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De André con il cantante Gaetano Curreri e il pianista Fabrizio Foschini che riporterà il festival, dopo qualche anno di assenza, in quello che fu il buen retiro dell’indimenticabile Faber a L’Agnata.

 

 

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Avrà un sapore speciale, l’estate prossima, l’appuntamento con “Time in Jazz”: dall’8 al 16 agosto, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu a Berchidda celebra, infatti, la sua trentesima edizione. Un traguardo importante per uno degli eventi più apprezzati nel panorama nazionale della musica dal vivo, capace di richiamare ogni estate, tra la seconda e la terza settimana di agosto, un vasto seguito di pubblico in questo angolo del Nord Sardegna.  

Il paese natale del trombettista, tra i jazzisti italiani più apprezzati a livello internazionale, è il fulcro della manifestazione: qui ha casa l’associazione culturale Time in Jazz che ne cura l’organizzazione, e qui si concentra la maggior parte degli eventi in cartellone. Un cartellone fitto di appuntamenti che si snodano per nove giorni consecutivi fin dal mattino in luoghi e spazi differenti: la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda, teatro dei concerti serali, ma anche i boschi e le chiesette campestri nei dintorni del paese e i siti più rappresentativi degli altri centri in cui il festival fa tappa con i suoi concerti: Bortigiadas, Cheremule, Chiaramonti, Loiri Porto San Paolo, Olbia, Posada, Sassari, Tempio Pausania, Tula e altri ancora da confermare. 

Il cast riunisce nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale, alla testa di proprie formazioni o alle prese con progetti ad hoc per “Time in Jazz”: ecco, dunque, il sassofonista inglese Andy Sheppard con il suo quartetto e in duo con il chitarrista norvegese Eivind Aarset; in arrivo dagli Stati Uniti il pianista Uri Caine col suo trio, una formazione storica del calibro dell’Art Ensemble of Chicago e un gruppo giovane come gli Huntertones; dalla Germania sbarcano invece in Sardegna la tromba e il flicorno di Markus Stockhausen insieme al pianista Florian Weber; polacco, ma da tempo trapiantato nella Grande Mela, è un altro grande trombettista, Tomasz Stanko, atteso a Berchidda con il suo New York Quartet; e polacco è anche il violinista Adam Baldych in duo col pianista norvegese Helge Lien, mentre la scena transalpina è rappresentata dal trio del batterista Philippe Garcia e dal quartetto del trombettista Erik Truffaz.

E poi gli italiani: i pianisti Dino Rubino, Enrico Zanisi e Giovanni Guidi, la cantante Ada Montellanico, il trombonista Gianluca Petrella, il contrabbassista Marco Bardoscia, i sassofonisti Raffaele Casarano e Francesco Bearzatti, la clarinettista sarda Zoe Pia e due trombettisti della statura di Enrico Rava e, naturalmente, Paolo Fresu atteso come sempre in svariate occasioni, compreso un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De André con il cantante Gaetano Curreri e il pianista Fabrizio Foschini che riporterà il festival, dopo qualche anno di assenza, in quello che fu il buen retiro dell’indimenticabile Faber a L’Agnata.

Come sempre, non solo la musica animerà le giornate di Time in Jazz: previsti il consueto spazio per film e documentari scelti dal regista Gianfranco Cabiddu e quello dedicato alle arti visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, oltre alle varie iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale, presentazioni di libri e conferenze.

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Venerdì 3 marzo, alle ore 18,00, al Teatro Electra di Piazza Pichi, a Iglesias, si terrà l’evento “Viaggio a Spoon River”.

Verrà riproposto il capolavoro di Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”, amato da Cesare Pavese, tradotto in italiano da Fernanda Pivano, ispirazione per opere di cantautori come Fabrizio de Andrè e Morgan.

Una serata di letture, poesia e musica, in preparazione della messa in scena dello spettacolo “Sulla Collina” di Nicoletta Pusceddu per Assandira Teatro, in programma a Iglesias il 10 e l’11 marzo prossimi.

L’evento, organizzato dall’Associazione ArgoNautilus, rientra nella FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2017.

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Entra nel vivo, a Bacu Abis, la Rassegna di Teatro Ragazzi organizzata dalla compagnia La Cernita di Carbonia: a partire da domenica 15 gennaio, e a seguire per tutte le domeniche fino all’11 febbraio, il Cineteatro di Bacu Abis ospiterà i laboratori All’Opera, a cura di Marco Nateri e Le Nuvole diretto da Monica Porcedda e dal musicista Gerardo Ferrara. Lo spettacolo Sorichitta della compagnia teatrale Bocheteatro chiuderà questa prima domenica di attività didattiche: sapori, profumi e colori dei piatti tipici isolani prendono corpo nelle voci degli attori per un racconto semiserio sull’importanza del valore culturale del cibo.

Liberamente ispirato all’omonimo album di Fabrizio De André il laboratorio Le Nuvole è rivolto ai richiedenti asilo ospitati presso il Centro di Prima Accoglienza di Narcao e gestito dall’Associazione Diomira Onlus. Un gruppo di ragazzi, provenienti dall’Africa Subsahariana, si confronterà con la poetica del cantautore genovese per un lavoro sul corpo e le emozioni ispirato dalle musiche dell’autore.

L’affascinante mondo della produzione teatrale è al centro del laboratorio All’Opera rivolto a tutte le fasce d’età: i partecipanti si misureranno con l’ardito compito di mettere in scena La Cenerentola di Gioacchino Rossini e guidati da Marco Nateri, in quattro appuntamenti realizzeranno scenografie e costumi e saranno i protagonisti per un finale da prima a teatro.

Bacu Abis Teatro nasce dall’esigenza di vivere il Teatro come esperienza pedagogica e forza creativa necessaria in un territorio fortemente disagiato e a rischio di spopolamento: favorire momenti d’incontro e confronto tra i partecipanti, riscoprire, attraverso l’intermediazione degli artisti, le bellezze del territorio e del suo patrimonio storico-culturale per scrivere un nuovo palinsesto di vissuti emotivi che via via si andranno a delineare durante i laboratori.

Bacu Abis Teatro 2017 è diretto e organizzato da La Cernita Teatro e realizzato con il sostegno di: Regione Autonoma della Sardegna, Ass,to alla Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, Comune di Carbonia. E con il contributo di: Euralcoop Soc. Coop., Associazione Bacu Abis Sulcis Iglesiente, Il Circolo.

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Mercoledì 11 gennaio si chiudono le iscrizioni al programma di alta formazione sulla sceneggiatura cinematografica rivolto agli studenti dell’Università del capoluogo regionale. L’evento si sviluppa con una serie di workshop intensivi che si svolgeranno a Cagliari, Sassari e La Maddalena fra gennaio e giugno di quest’anno. Il corso è curato da sceneggiatori professionisti, indicati dal prestigioso Premio Solinas, che guideranno i partecipanti nell’ideazione e definizione del loro progetto di cortometraggio.
Il primo workshop del corso di svolge a Cagliari dal 19 al 21 gennaio (mattina e pomeriggio). Ai lavori viene ammesso un numero massimo di trenta partecipanti. Tra questi, in base alla qualità dei progetti presentati, vengono selezionati i dieci progetti e i relativi autori, su cui si lavorerà nelle fasi successive del corso. Di fatto, gli ammessi partecipano per intero al primo workshop, mentre ai successivi appuntamenti prendono parte solo i selezionati. I dieci progetti saranno invitati a lavorare in gruppo sui rispettivi progetti, anche insieme ai colleghi degli altri due atenei coinvolti.

La partecipazione è gratuita e aperta agli iscritti all’Università di Cagliari in uno dei percorsi istituzionali: lauree di primo livello e magistrali, master, dottorati. I costi per la partecipazione alle attività fuori sede (viaggi, alloggio, pasti) sono a carico dell’ateneo.
Gli iscritti al corso si impegnano a frequentare le attività in sede e fuori.
La magia e le emozioni del cinema. Luci, idee, colori, suoni, parole. Ma soprattutto, luoghi, storie, passioni e persone senza tempo. Questo e altro nella mission di Antioco Floris. Docente di Cinema, fotografia e televisione al dipartimento di Storia, beni culturali e territorio dell’Università di Cagliari, il professor Floris ha fondato e dirige il Celcam, Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità. La sue attività di ricerca spaziano su vari fronti. Dall’opera di Leni Riefenstahl, in particolare la produzione nel periodo del Terzo Reich, al cinema in Sardegna, in relazione agli aspetti produttivi e alla fruizione, alla film literacy. Il docente ha pubblicato saggi e volumi, tra gli altri, su Daniele Segre, Nanni Moretti, Nanni Loy, Fabrizio De André. Oltre ad aver lavorato all’ideazione, realizzazione e produzione di diversi cortometraggi, documentari e video installazioni, al recente Expo di Milano sono stati esposti diversi suoi filmati.

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La Cernita Teatro, in collaborazione con l’assessorato della Cultura del comune di Carbonia, presenta la IV edizione di Teatro per la città, diretta da Monica Porcedda, direttore artistico de La Cernita Teatro e Cinzia Crobu, giornalista di settore, realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport.

Sabato 17 dicembre 2016, alle ore 19.30, presso il Teatro di Bacu Abis, in occasione del 78° anniversario della nascita di Carbonia,

Come le precedenti edizioni, dal 2013 ad oggi, la IV edizione si svolgerà all’insegna del Teatro della partecipazione, un Teatro che, come da antichissima tradizione, lungi dal voler essere mero intrattenimento, nasce come espressione del confronto e delle riflessioni sulla collettività e sul vivere comune, contribuendo a valorizzare gli spazi pubblici della comunità.

Si aprirà alle ore 19.30 con la compagnia Antas Teatro di San Sperate che presenterà il lavoro “Riomurtas”, una storia di guerra, amore e nessuna scelta, tratto da una storia vera rielaborata da Anselmo Spiga. Con Giulio Landis, Scrittura scenica e regia di Giacomo Casti. Musiche originali ed esecuzioni dal vivo di Massimo Sciola, Gianni Fozzi, Cristiano Poddie, Giovanni Mameli, Daniele Ucchesu. Filmato prodotto da Ennio Madau.

A seguire a tutto il pubblico sarà offerto un buffet con intermezzo poetico a cura de La Cernita Teatro.

La serata si chiuderà con il progetto musicale “Una pace possibile” ideazione e interventi di Cinzia Crobu, voce solista e chitarra acustica Francesco Atzori. Autori scelti: Bob Dylan, Fabrizio De Andrè, John Lennon, Sting, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Enzo Jannacci, B. Mc Guire.

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Sipario, a Carloforte, sulla prima parte di Creuza de Mà: oggi terza e ultima serata nel paese sull’Isola di San Pietro per il festival di musica per cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, quest’anno alla sua edizione numero dieci.

Si comincia alle 17.00 al Cineteatro Mutua (ingresso gratuito) con la proiezione del documentario “They will have to kill us first. Diretto da Johanna Schwarz e con musiche di Nick Zinner, Songhoy Blues, Vieux Farka Touré, Kankou Kouyaté, Afel Bocoum, Amkoullel, tra gli altri, il film (del 2015) racconta la storia di alcuni musicisti del nord del Mali, occupato nel 2012 dagli estremisti islamici che vietano ogni forma di musica basandosi su un’interpretazione radicale della legge della sharia. La proiezione sancisce la collaborazione tra Creuza de Mà e un altro festival che ha sede in “un’isola nell’isola”, il siciliano SalinaDocFest dove il documentario, presentato in anteprima nazionale, ha vinto Il Premio Signum SDF 2015 come film più votato dal pubblico della decima edizione della rassegna che si è tenuta lo scorso giugno sull’isola nell’arcipelago delle Eolie.

Due momenti dedicati all’indimenticabile Fabrizio De André caratterizzano il proseguimento della serata. Alle 18.30, si proiettaFaber in Sardegna, il documentario di Gianfranco Cabiddu, uscito nelle sale lo scorso anno, che racconta il rapporto tra il cantautore genovese, l’isola e un luogo speciale come l’Agnata, la località nei pressi di Tempio Pausania che elesse a suo buen retiro. Il film raccoglie rare immagini d’archivio, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze di amici e personalità della musica e della cultura che raccontano un De André privato, intimo. E poi gli omaggi dal vivo dei tanti musicisti che si sono esibiti nei vari concerti all’Agnata organizzati per anni, dal 2005 al 2011, dal festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De André: tra questi Paolo Fresu, il compianto Gianmaria Testa, Maria Pia De Vito, Lella Costa, Rita Marcotulli, Cristiano De André, Danilo Rea.

Nome di spicco della scena jazzistica italiana, quest’ultimo è anche il protagonista dell’atto conclusivo della serata: alle 21.00, il pianista romano presenta A tribute to Fabrizio De Andrè, il suo personale omaggio a Faber – consegnato anche alle tracce di un album del 2010 per l’etichetta tedesca ACT – in un concerto in cui Danilo Rea rilegge alcune delle canzoni più celebri del cantautore genovese (“Bocca di rosa”, “Il pescatore”, “La ballata dell’amore cieco”, “Valzer per un amore”, tra le altre), spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad.

Completato il trittico di serate a Carloforte, il festival Creuza De Mà dà appuntamento a Cagliari dal 7 all’11 dicembre per la sua seconda parte, in programma al Conservatorio di Cagliari e al MiniMax del Teatro Massimo, con seminari formativi, concerti, proiezioni di film e documentari, conversazioni con gli ospiti della manifestazione. Appuntamento finale il 15 dicembre alla Fondazione di Sardegna, con un raro momento di incontro tra due dei più importanti autori di musica per il cinema italiani, Nicola Piovani e Franco Piersanti.

 Importante premessa alla seconda tranche del festival, la MasterClass di composizione musicale per il cinema intitolata al musicologo Sergio Miceli che proprio Franco Piersanti terrà dal 7 al 12 novembre al Conservatorio e che sfocerà nel festival, nella serata dell’11 dicembre, con l’esecuzione delle migliori cinque composizioni create dai partecipanti al corso.

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