30 June, 2022
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La libertà di espressione è uno degli assi portanti del sistema dei diritti civili e politici delle democrazie liberali. La manifestazione del pensiero, attraverso atti linguistici o anche attraverso gesti simbolici, è elemento caratterizzante l’essere umano. Nondimeno, attraverso parole e contenuti espressivi si possono provocare “ferite”: le parole possono diventare pietre. Su questa premessa si pone il problema se sia legittimo in una democrazia liberale stabilire dei limiti normativi alla libertà di espressione. Nel contesto italiano troviamo le classiche limitazioni a tutela dell’onore individuale; ma oggi le questioni più problematiche concernono norme in cui l’interesse di tutela si identifica con la pari dignità, e anche il sentimento, di particolari gruppi e categorie di persone. Ne sono un esempio le leggi che tutelano con sanzioni penali il sentimento religioso, la dignità etnica o l’identità culturale di gruppi minoritari o di interi popoli, e, da ultimo, quelle volte a contrastare la menzogna negazionista.

L’evento sarà condotto da Federico Bacco, cagliaritano, dottore di ricerca in Diritto penale e Criminologia nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e autore della monografia “Tra sentimenti ed eguale rispetto. Problemi di legittimazione della tutela penale” (Giappichelli, 2018). Introdurrà il corso Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna. L’evento formativo, organizzato dall’Associazione della Stampa e l’Ordine dei giornalisti della Sardegna, si svolgerà sabato 9 novembre, a Cagliari, alla MEM (Mediateca del Mediterraneo in Via Goffredo Mameli 164), dalle 14.00 alle 17.00. La partecipazione all’evento darà diritto a 5 crediti formativi (deontologici).

 

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Mercoledì prossimo 2 ottobre, alle 11.00, nella sala Transatlantico del Consiglio regionale, sarà presentato il libro “Dalla prima radio libera alla scoperta del web”, una sorta di “racconto di viaggio “dell’informazione in Sardegna attraverso articoli, retroscena, testimonianze, aneddoti e ricostruzioni di quanto accaduto nell’Isola in circa 70 anni, illustrati da foto di repertorio e soprattutto di archivio provenienti da aziende editoriali e singoli professionisti del settore.

Il volume, scritto a più mani dai più importanti giornalisti del panorama regionale che hanno lavorato a titolo gratuito, conclude un lavoro (anche questo a più mani) durato circa 2 anni, che ha visto impegnati due ricercatori della facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Cagliari per la raccolta e selezione del materiale ed il giornalista Alessandro Zorco per la revisione editoriale conclusiva.

«E’ stato un bel lavoro di squadra – dice il presidente del Corecom Sardegna Mario Cabasino, promotore dell’iniziativa – un po’ simile a quello delle redazioni che ogni giorno propongono al pubblico il loro prodotto sperando di aver centrato le notizie più importanti della giornata.»

«Certo – ammette – non ha la pretesa di rappresentare un’opera dal taglio e soprattutto dal rigore scientifico ma, nello stile del buon giornalismo, vuole essere un libro che si fa leggere e sfogliare riuscendo a soddisfare anche, perché no, un bel po’ di curiosità.»

«Vista da questa particolare angolazione – spiega ancora Mario Cabasino – la Sardegna viene fuori per certi aspetti come una terra che è stata capace di essere sempre un passo avanti; penso alle reti televisive regionali e locali private, al mondo di internet ed allo stesso cambio generazionale dei giornali, dalla stampa a caldo alla fotocomposizione, tutto è partito da qui. E poi – conclude il presidente del Corecom Sardegna – anche nell’informazione la Sardegna ha riflesso la sua specificità e la sua voglia di pluralismo, anche nei momenti difficili quando certi editori facevano sentire tutto il peso dei loro interessi economici.»

Il libro sarà presentato dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais al quale seguiranno gli interventi di un ricco parterre: l’assessore dell’Informazione Andrea Biancareddu; il presidente della commissione, Alfonso Marras; il vice presidente nazionale dei Corecom, Alessandro De Cillis; l’ex direttore dell’Unione Sarda, Gianni Filippini; il presidente di Confindustria Radio-Tv, Franco Siddi; il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi; e, infine, il presidente dell’Associazione della Stampa Sarda, Celestino Tabasso. Al termine un dibattito, moderato dal presidente del Corecom Sardegna, Mario Cabasino.

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“Errori giudiziari e ingiusta detenzione” è il titolo dell’evento formativo per i giornalisti che si svolgerà venerdì prossimo a Oristano dalle 10.00 alle13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 presso la Sala convegni Unifidi, in via S. Mele, 7. L’iniziativa è della Camera Penale di Oristano, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Oristano e con l’Ordine regionale dei giornalisti della Sardegna. Ai giornalisti presenti verranno assegnati sei crediti formativi.
In Italia ogni anno mille persone vengono risarcite o indennizzate per errori giudiziari e ingiuste detenzioni, con una spesa media annua dello Stato di 29 milioni di euro.
Durante l’incontro verranno rese note anche le statistiche più aggiornate relative ai Distretti di Corte d’Appello di Cagliari e Sassari e le classifiche delle dieci città italiane con il maggior numero di casi di ingiusta detenzione e la più alta spesa in indennizzi.
Verrà proiettato il docufilm “Non voltarti indietro” (realizzato dall’associazione Errorigiudiziari.com, regia di Francesco Del Grosso) premiato con la menzione speciale ai “Nastri d’Argento DOC 2017”. Prevista, tra gli altri, la presenza di due protagonisti del docufilm, che renderanno testimonianza diretta della loro esperienza giudiziaria ed umana. Interverranno: Rosaria Manconi (presidente Camera penale Oristano), Francesco Birocchi (presidente ODG Sardegna), Valentino Maimone (giornalista responsabile Osservatorio errori giudiziari), Benedetto Lattanzia (giornalista, fondatore di Errorigiudiziari.com. Con le testimonianze di Diego Ulivieri (imprenditore), Giuseppe Gulotta (presidente “Progetto innocenti”) e Silvio Scaglia.
Nella sessione pomeridiana è prevista una tavola rotonda alla quale parteciperanno giornalisti, magistrati ed avvocati, sui temi delle cause che determinano l’errore giudiziario, sull’incidenza dell’errore nel nostro sistema penale, sui costi sociali che ne derivano, sulle conseguenze sotto il profilo umano ed economico per i soggetti che subiscono una detenzione ingiusta e sui possibili rimedi per arginare il fenomeno .
Interverranno: Francesca Scopelliti (presidente Fondazione per la giustizia Enzo Tortora), Domenico Putzolu (avvocato, giunta UCPI, presidente Osservatorio errori giudiziari), Patrizio Rovelli, avvocato del Foro di Cagliari.

 

La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Grazia Maria De Matteis in una lettera al presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Francesco Birocchi sollecita una maggiore attenzione della categoria nei confronti dei minori . “Nell’era della tecnologia digitale e dell’informazione “social” – si legge nella lettera – garantire la tutela dei minori fra diritto di cronaca e diritto alla riservatezza si appalesa sempre più come azione necessaria per proteggerne lo sviluppo della personalità e l’equilibrio psico-fisico”. Per la Garante garantire l’anonimato dei minori è diventato ormai un imperativo categorico da cui nessuno può essere esentato. “E’ necessario sensibilizzare tutti i soggetti dell’informazione (cartacea, radiofonica, televisiva e web) sulla necessità di osservare ed applicare pedissequamente le norme a tutela della privacy dei minori, siano esse giuridiche che deontologiche”.

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Si è insediato oggi il nuovo Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, nominato, come prevede la legge, dal Presidente del Tribunale di Cagliari Mauro Grandesso Silvestri. Ne fanno parte i giornalisti professionisti: Stefano Lenza (con funzioni di Presidente avendo maggiore anzianità di iscrizione all’Albo), Antonio Ledà d’Ittiri, Roberto Petretto, Ottavio Pirelli, Paola Pilia e Mariella Careddu (con funzioni di segretario essendo la più giovane in quanto a iscrizione all’Albo). E i giornalisti pubblicisti: Caterina Fiori, Alessia Orbana e Giampaolo Atzei. All’insediamento, che si è svolto nella sede dell’Ordine a Cagliari, ha partecipato il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi, il quale ha ringraziato i componenti del precedete consiglio, presieduto da Pietro Picciau (presente oggi), per il grande lavoro svolto con saggezza e rigore nell’interesse dei giornalisti sardi. Il nuovo Consiglio di disciplina, che ha avviato subito la sua attività, durerà in carica per tre anni.

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Giovedì 27 giugno, presso l’Aula Magna dello storico Istituto Minerario “Asproni” di Iglesias, Vin via Roma 47, con inizio alle ore 10.00, si terranno i lavori del corso di aggiornamento per giornalisti su temi ambientali intitolato “Comunicare l’Ambiente”.

L’evento, che si inquadra nell’ambito della formazione professionale continua dei giornalisti, è organizzato dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna in collaborazione con la direzione dell’I.I.S. IT Minerario “Asproni” – ITCG “Fermi” di Iglesias.

Parteciperanno ai lavori Giornalisti ed esperti di comunicazione scientifica ed ambientale. Saranno presenti Mauro Usai, sindaco di Iglesias, Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Tarcisio Agus e Ciro Pignatelli, rispettivamente presidente e direttore del Parco Geominerario.

Il corso prevede l’assegnazione ai partecipanti di 6 crediti validi per la formazione professionale continua.

Programma

10.00. Apertura dei lavori e saluti. Mauro Usai, Sindaco di Iglesias – Francesco Birocchi, Presidente Ordine dei Giornalisti della Sardegna – Ciro Pignatelli, Direttore del Parco Geominerario

10.30 – Tarcisio Agus, presidente del Parco Geominerario

11.00 – Simonetta Lombardo, giornalista ambientale. La Comunicazione ambientale

11.30-12.30 – Coffee Break

12.30. Gianluca Lioni, Giornalista, Rappresentate MiBAC Consiglio Direttivo Parco Geominerario. La sfida della Comunicazione dei Beni culturali ed il Patrimonio materiale e immateriale dell’UNESCO

13.00 – 15.00 – Lunch Break

15.00 – Licia Corsale, Settore Divulgazione e Comunicazione scientifica Istituto Nazionale Vulcanologia di Palermo. Il Piano di comunicazione volto al potenziamento della ricerca scientifica e dell’innovazione

15.30 – Franco Foresta Martin, docente Master in Comunicazione della Scienza Università di Padova, giornalista scientifico “Corriere della Sera”. I Cambiamenti climatici

16.00 – Giorgio Galleano, giornalista RAI TG3 Redazioni Speciali. Scienza, Ambiente, Potere

16.30 – Antonio Cianciullo, “La Repubblica”. Clima: la battaglia comincia dalle parole

17.00 – Dibattito e conclusioni.

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Il carcere visto da dentro. L’Ordine dei giornalisti della Sardegna propone un corso di formazione professionale dal titolo “Libri sul carcere, dal carcere, nel carcere: una finestra sull’editoria penitenziaria”, organizzato con il Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari. Si svolgerà venerdì 14 giugno prossimo, dalle 10.30 alle 13.30, nell’aula Mossa del Dipartimento di Giurisprudenza, in viale Mancini 3, a Sassari. E’ inserito in un Workshop formativo e informativo di due giorni, curato dal prof. Emmanuele Farris, sui percorsi da e per il carcere in Italia e intitolato “Dentro & Fuori”, con riferimento all’ingresso e all’uscita da una realtà, quella carceraria appunto, ancora poco conosciuta.

Sarà l’occasione di un vasto e interessante confronto di esperienze e proposte sulla situazione penitenziaria italiana. Un workshop dove studiosi, tecnici del diritto, operatori penitenziari, mondo dell’associazionismo e rappresentanti delle Istituzioni si incontreranno per mettere insieme ricerca scientifica ed esperienza diretta. Un contributo significativo al dibattito in corso su dove va, e dove dovrebbe andare, il nostro sistema carcerario.

Il programma prevede l’introduzione di Angela Trentini, giornalista caposervizio TGR RAI Abruzzo e poi gli interventi di Camillo Tidore, presidente corso di laurea triennale in Comunicazione pubblica e professioni dell’Informazione, Università di Sassari e di Francesco Birocchi, presidente Ordine dei Giornalisti della Sardegna.

Quindi la presentazione e la discussione con gli autori dei libri sul carcere:
– Angela Trentini e Maurizio Gronchi: “La speranza oltre le sbarre. Viaggio in un carcere di massima sicurezza”
– Giovanni Gelsomino: “La luna del pomeriggio”
– Alessio Attanasio: “L’inferno dei regimi differenziati”
– Paolo Bellotti: “Visti da dentro”
– Pietro Buffa: “La galera ha i confini dei vostri cervelli”
– Federico Caputo: “Sensi ristretti”
– Elton Kalica e Simone Santorso: “Farsi la galera. Spazi e culture del penitenziario”.

La partecipazione all’evento, considerato di carattere deontologico, darà diritto a 5 crediti formativi per i giornalisti.

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Veterani, profughi di guerra, testimoni di tanti orrori; personale chiamato ad operare in condizioni di emergenza, in caso di attentati o di calamità naturali, bambine e bambini sottoposti ad abusi sessuali dai familiari o da persone di fiducia; ragazze e ragazzi che sperimentano forme gravi e ripetute di violenza domestica.

A raccontare la “Dissociazione da stress post-traumatico” che colpisce tante persone diverse, con storie diverse interviene il prof. Roger Salomon. Si tratta di una forma estrema di difesa della psiche in cui la personalità si frammenta per “disconoscere” l’esperienza intollerabile, che rimane però viva a livello inconscio e può condurre a gravi forme di disagio psichico e sociale. Perché il soldato continua a combattere, il vigile del fuoco a spegnere gli incendi; la bambina sessualmente abusata o il ragazzo picchiato e umiliato vanno a scuola, giocano, crescono, all’apparenza sereni. Eppure nel profondo della loro psiche tutti restano feriti, incatenati al momento del trauma, che può essere riattivato da circostanze apparentemente casuali, producendo sofferenza personale, blocchi fisici ed emotivi o esplosioni di aggressività. E può persino trasformare le vittime di ieri nei carnefici di domani.

Martedì 18 giugno, alle 15,30, nell’Aula magna della Corte d’Appello di Cagliari si discute della “Violenza nelle relazioni familiari. Da questione privata a questione sociale. I profili clinici e giuridici del Disturbo post traumatico da stress”, tema del corso di formazione organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna e da Giulia Giornaliste Sardegna, insieme all’ Ordine degli psicologi della Sardegna e all’Ordine degli avvocati di Cagliari.

Roger Solomon, psicologo clinico, consulente del Senato Usa e della NASA, una grande esperienza nella terapia di superstiti di eventi traumatici, come il crollo delle Torri Gemelle del 2001, spiegherà che cos’è la dissociazione da stress post-traumatico, chi coinvolge, quali le terapie e quali i rischi di un mancato intervento terapeutico. Solomon è l’ideatore della tecnica EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) per la rielaborazione del trauma.

Il corso, coordinato da Alessandra Sallemi, giornalista della Nuova Sardegna, già rappresentante del Consiglio di Disciplina dell’OdG e di Giulia Giornaliste, sarà introdotto dalla procuratrice della Repubblica di Cagliari, Maria Alessandra Pelagatti, da Aldo Luchi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi, dalla Coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna, Susi Ronchi.

Angela Maria Quaquero, presidente dell’Ordine degli psicologi di Cagliari, parlerà di “Aspetti dissociativi nelle famiglie con pratiche violente. I limiti della legge che impone la denuncia entro sei mesi”.

Daniela Pinna, giornalista dell’Unione Sarda, già rappresentante del Consiglio territoriale di disciplina: Il Male che non si può guardare: la violenza in famiglia tra dovere di cronaca e rispetto delle persone.

Per la parte giuridica sono previsti tre interventi che indagano tre momenti dell’iter processuale: Profili penalistici del disturbo post traumatico da stress è il titolo della relazione di Gilberto Ganassi, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari; Valeria Aresti, avvocato, esperta di tutela delle donne e dei minori, si occuperà di La violenza invisibile nelle relazioni familiari tra pregiudizi e stereotipi giudiziari; Lucia Perra, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, parlerà di La tutela della donna-vittima nel procedimento penale a partire dalla querela fino alla esecuzione della pena.

La partecipazione al corso di formazione darà diritto a 3 crediti formativi per gli iscritti ai diversi ordini professionali.

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Si terrà martedì 28 maggio, nella sede de La Nuova Sardegna di Sassari, dalle 14.00 alle 17.00, il corso di formazione “Disinformazione, fake news ed Europa; la vulnerabilità dell’opinione pubblica, il ruolo dei giornalisti”. L’appuntamento deontologico si inserisce nel percorso di analisi e studio sulla corretta informazione che l’Odg Sardegna sta portando avanti.

Saranno Gabriela Jacomella, fondatrice di “Factcheckers”, prima associazione a livello internazionale ad occuparsi esclusivamente di educational fact-checking e Cristina Nadotti, giornalista di La Repubblica con grande esperienza nel settore on line, a condurre il dibattito, moderato da Daniela Scano, capo servizio de La Nuova Sardegna ed introdotto da Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.

La prima parte del corso verterà sulla definizione di fake news e disinformazione, l’analisi dei meccanismi sottesi alla loro diffusione, una riflessione sulle nuove dinamiche dell’informazione nell’universo digitale e sul loro impatto sulla fruizione da parte del pubblico, una valutazione del ruolo del fact-checking redazionale e non. Nella seconda parte ci si concentrerà sul ruolo dei giornali locali nel contrasto all’inquinamento dell’informazione, sia come baluardo per salvaguardare la pluralità dell’informazione, sia come fonte primaria e strumento di debunking.

Verranno proposti dei momenti di dialogo laboratoriale, con il coinvolgimento attivo dei partecipanti. Il corso darà diritto a 5 crediti formativi.

 

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Domani, 24 maggio, a Cagliari, è in programma il corso organizzato dall’Ordine dei giornalisti dal titolo “Libertà di espressione, rispetto reciproco e contrasto alla discriminazione: quali equilibri nella comunicazione e nel discorso pubblico?”.

La libertà di espressione è uno degli assi portanti del sistema dei diritti civili e politici delle democrazie liberali. La manifestazione del pensiero, attraverso atti linguistici o anche attraverso gesti simbolici, è elemento caratterizzante l’essere umano. Nondimeno, attraverso parole e contenuti espressivi si possono provocare “ferite”: le parole possono diventare pietre. Su questa premessa si pone il problema se sia legittimo in una democrazia liberale stabilire dei limiti normativi alla libertà di espressione. Nel contesto italiano troviamo le classiche limitazioni a tutela dell’onore individuale; ma oggi le questioni più problematiche concernono norme in cui l’interesse di tutela si identifica con la pari dignità ed anche il sentimento, di particolari gruppi e categorie di persone. Ne sono un esempio le leggi che tutelano con sanzioni penali il sentimento religioso, la dignità etnica o l’identità culturale di gruppi minoritari o di interi popoli, e, da ultimo, quelle volte a contrastare la menzogna negazionista.

L’evento sarà condotto da Federico Bacco, cagliaritano, dottore di ricerca in Diritto penale e Criminologia nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e autore della monografia “Tra sentimenti ed eguale rispetto. Problemi di legittimazione della tutela penale” (Giappichelli, 2018). Interverranno Pietro Ciarlo, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Cagliari, e Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.

Il corso, organizzato dall’Associazione della Stampa e l’Ordine dei giornalisti della Sardegna, si svolgerà a Cagliari nella Sala Giorgio Pisano (piazzetta L’Unione Sarda), dalle 14.00 alle 17.00. La partecipazione all’evento darà diritto a 5 crediti formativi.