28 March, 2026
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Il 24 gennaio scorso, a Oristano, Iglesias e Tempio si trovarono di fronte per la finale della Coppa Italia. Sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari, si conclusero senza goal e l’Iglesias conquistò la Coppa Italia per la prima volta nella sua storia, meritatamente per quanto fatto nell’arco dei 120′, ai calci di rigore.

56 giorni dopo, ieri pomeriggio, le due squadre, rispettivamente settima e quarta in classifica in campionato e in corsa per i playoff promozione, si sono ritrovate di fronte al Monteponi di Iglesias e il risultato, calci di rigore a parte (non previsti in campionato), non è cambiato: 0 a 0.

Rispetto alla sfida di Coppa Italia ciò che è cambiato è la qualità del gioco espressa dalle due squadre, decisamente modesta, con pochissime emozioni da entrambe le parti.

Iglesias e Tempio si sono presentate con formazioni ampiamente rimaneggiate, soprattutto il Tempio, ma considerata l’importanza della posta in palio, il pubblico presente sulla tribuna del Montepoini, si aspettava sicuramente di più.

Nel primo tempo entrambe le squadre hanno rinunciato alla costruzione del gioco attraverso azioni elaborate, affidandosi ai lanci lunghi per gli attaccanti, e solo in un’0occasione la squadra di Gianfranco Ibba è arrivata alla conclusione con un colpo di testa di Joel Salvi Costa, facilmente parato a terra dal portiere gallurese Alessio Inzaina (sostituto del portiere titolare, l’ex Adam Idrissi; altri due ex, Mauricio Bringas e Wellinton Caverzan hanno giocato dall’inizio, il terzo, Joaquin Castagnares, impiegato nel finale di partita al posto di Wellinton Caverzan). Sul fronte opposto, isolato il centravanti Bruno Lemiechevsky. Riccardo Daga non è stato mai impegnato.

La fisionomia della partita non è cambiata nel secondo tempo anche se qualcosa in più è stato prodotto, anche per l’ingresso nell’Iglesias di Antony Cancilieri per Edoardo Piras (al 60′) e di Fabricio Alvarenga per Bartolomeo Erbini (50′). In avvio di ripresa il 16enne Francesco Tiddia è entrato al posto di Renato Piga.

Al 52′ Alessio Inzaina s’è superato per mettere in calcio d’angolo una conclusione di Joel Salvi Costa, lanciato da Fabficioo Alvarenga; al 57′ per il Tempio ci ha provato il 16enne Salvatore Nativi, poi ha reclamato all’indirizzo  del direttore di gara per la concessione, negata, di due calci di rigore, Nel finale, la migliore occasione della partita per l’Iglesias, con un colpo di testa di Stefano Crivellaro, che ha spedito il pallone sul palo (inutili le proteste dei calciatori dell’Iglesias, secondo i quali il pallone avrebbe superato la linea di porta.

0 a 0 fino al triplice fischio finale del signor Giorgio Carmelo De Benedictis, un risultato che consente al Tempio di tenere il quarto posto, ora con due soli punti di margine sull’Atletico Uri e cinque sulla sesta, il Lanusei, mentre allontana l’Iglesias dal quinto posto (quattro punti) e, soprattutto, allunga il ritardo dalla seconda posizione a 13 punti (il primo turno dei playoff tra la seconda e la quinta classifica al termine della stagione regolare, si disputa solo se il divario non supera i 9 punti)

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Di Stefano, Leroux-Batte, Fidanza, Edoardo Piras (60′ Cancilieri), Piga (46′ Tiddia), Frau, Erbini (50′ Alvarenga), Salvi Costa (78′ Manca), Capellino. A disposizione: Slavica, Alberto Piras, Corrias, Riccardo Daga II, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tempio: Inzaina, Montisci, Solinas, Bringas, Gning, Coradduzza, Caverzan (72′ Castagnares), Carboni (64′ Zirolia), Lemiechevsky, Masia, Nativi. A disposizione: Careddu, Sosa, Sanna, Gargiulo, Casu, Fara. Allenatore Giuseppe Cantara.

Arbitro: Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari.

Assistenti di linea: Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari.

Ammoniti: Capellino, Coradduzza, Piga, Montisci, Masia, Di Stefano.

 

Il campionato di Eccellenza regionale è arrivato alla volata finale: l’Iglesias ospita il Tempio, il Carbonia gioca sul campo della capolista Ossese.

La squadra di Gianfranco Ibba è obbligata a vincere contro la squadra di Giuseppe Cantara, per continuare a tenere viva le ultime speranze di accedere ai playoff per la promozione in serie D. L’obiettivo è entrare tra le prime cinque e, soprattutto, ridurre il divario dalla seconda posizione sotto i dieci punti (oggi sono dodici i punti che separano l’Iglesias, settima, dalla Nuorese, seconda), come previsto dal regolamento. Iglesias e Tempio si ritrovano di fronte a distanza di 56 giorni dalla finale di Coppa Italia disputata a Oristano, conclusa con la vittoria dell’Iglesias allora allenata da Giampaolo Murru, ai calci di rigore. Dirige Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari, assistenti di linea Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari. Gianfranco Ibba confida in una grande prestazione dei suoi ragazzi, per centrare una vittoria pesante alla vigilia della pausa del campionato e del derby di Carbonia alla vigilia di Pasqua.

Il Carbonia affronta in trasferta la capolista Ossese, un confronto che ha il pronostico tutto dalla parte della squadra di Carlo Cotroneo (all’andata, al “Carlo Zoboli”, terminò 1 a 1, quando l’Ossese aveva solo due punti in più del Carbonia, oggi i punti che separano le due squadre sono ben diciannove). Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Mattia Cordeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano. La squadra di Graziano Mannu affronta la partita odierna serenamente, dopo la preziosa vittoria ottenuta sei giorni fa con il Calangianus, consapevole che i punti che mancano per ottenere la salvezza diretta dovrà conquistarla soprattutto nelle prossime quattro partite, in casa con Iglesias e Atletico Uri, in trasferta a Cagliari con la Ferrini, tenuto conto delle difficoltà della trasferta di La Maddalena. Ma, probabilmente, proprio avere la mente libera da assilli di dover conquistare punti ad ogni costo, potrebbe mettere Andrea Porcheddu e compagni nella condizione migliore per tentare un’impresa.

Sugli altri campi, spiccano l’impegno della vicecapolista Nuorese a Gavoi con il Taloro e gli impegni casalinghi dell’Ilvamaddalena con l’ormai rassegnato Sant’Elena, dell’Atletico Uri con il Torolì e del Lanusei con il Villasimius. Completano il programma della giornata gli scontri salvezza tra Ferrini e Buddusò, Calangianus e Santa Teresa.

Giampaolo Cirronis

 

Impegni casalinghi delicati per Iglesias e Carbonia, nella 7ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. L’Iglesias, dopo una settimana complicata, iniziata con le dimissioni del tecnico Giampaolo Murru e proseguita con l’immeritata eliminazione nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con il pareggio sul campo della Boreale (vittoria e accesso ai tempi supplementari sfumati al 94′), ospita l’Atletico Uri di Massimiliano Paba (non in panchina perché squalificato). L’obiettivo è il ritorno alla vittoria per interrompere la serie negativa del girone di ritorno iniziato da capolista, caratterizzato da ben cinque sconfitte e un pareggio in sei giornate, senza goal all’attivo. L’avversario è in fiducia, reduce dalla vittoria casalinga sull’ex capolista Ilvamaddalena, maturato sei giorni fa in pieno recupero.

Maurizio Pistincu, in panchina come a Roma, deve fare a meno del portiere titolare Riccardo Daga e Fabricio Alvarenga. Questa la formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Leroux-Batte, Erbini, Abbruzzi, Frau, Salvi Costa, Capellino, Cancilieri. A disposizione: Piras Edoardo, Piras Alberto, Manca, Fidanza, Piga, Daga Riccardo II, Corrias, Mancini. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Il Carbonia contro il Santa Teresa va a caccia di punti pesanti, essendo scivolato al quart’ultimo posto, in piena zona playout, dopo quattro sconfitte consecutive. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalifica Hernan Zazas e Tomas Pavone, ma recupera Leonardo Boi che farà coppia in attacco con Lorenzo Basciu e insieme con Andrea Porcheddu formeranno un tridente molto tecnico. Questi i 20 candidati: Floris, Saiu, Hundt, Ferralasco, Mastino Andrea, Mastino Fabio, Scano, Boi, Ollargiu, Massoni, Melis, Gurzeni, Brisciani, Ponzo, Carboni, Serra, Basciu, Tatti, Barrenechea, Porcheddu. Dirige Andrea Sambuchi di Tivoli, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

La squadra biancobù vive un momento assai difficile, oltreché per gli ultimi risultati negativi maturati sul campo, per le dimissioni annunciate in settimana dal presidente Andrea Meloni.

Giampaolo Cirronis

 

Il derby è dell’Iglesias grazie ad una doppietta del centravanti brasiliano Joel Salvi Costa ma il Carbonia è uscito dal campo a testa alta, dopo aver rimontato un goal e sperato anche di poterlo vincere nel finale di partita.

Le due squadre si sono presentate al confronto diretto distanziate di tre soli punti e con formazioni ampiamente rimaneggiate. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno dello squalificato Vincent Di Stefano e degli infortunati Fabrizio Frau e Fabricio Alvarenga (quest’ultimo in panchina ma praticamente inutilizzabile); Graziano Mannu, non in panchina perché squalificato, da parte sua non ha potuto disporre di Hérnen Zazas squalificato e di Matteo Nannini che ha lasciato la squadra con una risoluzione del contratto originata da problemi familiari (non ancora sostituito nell’organico).

Sulle tribune circa 450 spettatori, con ampia rappresentanza della tifoseria del Carbonia.

L’avvio di partita ha visto il Carbonia subito ad un passo dal goal del vantaggio dopo una manciata di secondi: lanciato in verticale il 19enne attaccante Leonardo Boi è sfuggito alla marcatura di Stefano Crivellaro e, giunto davanti a Riccardo Daga I, ha calciato a botta sicura facendo gridare al goal i suoi tifosi ma il pallone calciato con l’interno del piede sinistro ha cambiato traiettoria e si è spento a pochi centimetri dal palo sinistro della porta rossoblù.

Tirato un sospiro di sollievo, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco, senza creare problemi alla difesa del Carbonia che a metà tempo è andato nuovamente vicinissimo al goal del vantaggio, ancora con Leonardo Boi che, liberatosi questa volta sulla fascia destra ha calciato in diagonale trovando sulla sua strada Riccardo Daga I che è riuscito a evitare la capitolazione della sua squadra.

La partita ha vissuto una fase priva di emozioni, fino al 41′, quando Antony Cancilieri è andato a terra in uno scontro con l’ex Ayrton Hundt e il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore all’Iglesias. Sul dischetto s’è portato Joel Salvi Costa, Maurizio Floris ha intuito la direzione del pallone alla sua destra ma non è arrivato a fermarne la corsa e l’Iglesias s’è portata in vantaggio: 1 a 0 al riposo.

L’avvio della ripresa ha visto l’Iglesias cercare il goal della tranquillità più volte, soprattutto con Joel Salvi Costa, il Carbonia una reazione per riagganciare la parità, raggiunta al 77′ con una grandissima prodezza di un altro ex, Tomas Pavone. Il centravanti argentino ha ricevuto il pallone in area, lo ha controllato benissimo, si è allargato sulla sinistra e ha calciato un diagonale “chirurgico” che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga I.

A 13 minuti dalla fine l’inerzia della partita è sembrata invertita, il Carbonia ha pensato di poterla addirittura vincere ma ha commesso un errore fatale, perché è stata l’Iglesias ad approfittare dell’euforia avversaria, punendola con il secondo goal di Joel Salvi Costa, bravo a schiacciare di testa in rete un delizioso lancio di Nicolas Capellino.

L’Iglesias ha terminato la partita in 10 uomini per l’espulsione diretta di Antony Cancilieri e nel finale, nonostante una reazione d’orgoglio del Carbonia, non è successo più niente.

Con i tre punti l’Iglesias sale a quota 21 punti, al quinto posto insieme al Lanusei, a un solo punto dalle tre seconde (Ilvamaddalena, Nuorese e Atletico Uri), a quattro dalla capolista Tempio; il Carbonia resta fermo a quota 15 punti, all’ottavo posto, insieme al Tortolì.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Fidanza, Abbruzzi, A. Piras, E. Piras, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Carbonia: Floris, Melis, Gurzeni (89′ Serra), Chidichimo (64′ Zonchello, 73′ Artese), Hundt, Andrea Mastino, Fabio Mastino (58′ Coulibaly), Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Tatti, Massoni, Ollargiu, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu (squalificato, in panchina Fabrizio Manca).

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 41′ Joel Salvi Costa (I) su calcio di rigore, 77′ Tomas Pavone, 86′ Joel Salvi Costa (I).

Ammoniti: Alberto Piras (I), Nicolas Capellino (I), Ayrton Hundt (C), Leonardo Boi (C).

Spettatori: 450.

Giampaolo Cirronis

Iglesias, stadio Monteponi, ore 15.00: è l’ora del derby, Iglesias-Carbonia, valido per la dodicesima giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

L’Iglesias si presenta all’importante appuntamento, uno dei più attesi della stagione su entrambe le sponde, in piena emergenza. Alle già note assenze dello squalificato Vincent Di Stefano e dell’infortunato Fabrizio Frau, in settimana si è aggiunto anche l’infortunio a Fabricio Alvarenga, tre colonne portanti dell’organico a disposizione di Giampaolo Murru che porta in panchina 6 giovanissimi tra i 17 convocati: Riccardo Daga I, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Piras Alberto, Piras Edoardo, Abbruzzi, Cancilieri, Capellino, Salvi Costa, Mancini, Pintus, Slavica, Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias.

Anche Graziano Mannu, in tribuna perché squalificato per una giornata dopo l’espulsione rimediata nel finale della partita di otto giorni fa con l’Ossese, ha qualche problema di formazione. Alla partenza di Matteo Nannini che in settimana ha risolto il contratto che lo legava al Carbonia dalla scorsa estate per sopraggiunti problemi familiari, vanno aggiunte l’assenza dello squalificato Hérnan Zazas e le condizioni fisiche non ottimali del fuoriquota Rosario Gurzeni. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Andrea, Zonchello, Gurzeni, Mastino Fabio, Porcheddu, Ponzo, Massoni, Chidichimo, Carboni, Melis, Hundt, Elia, Ollargiu.

Sugli altri campi, spicca la trasferta del Tempio a Gavoi con il Taloro. Si giocano inoltre Ilvamaddalena-Santa Teresa, Calangianus-Lanusei, Ferrini-Villasimius e, infine, Tortolì-Sant’Elena.

Negli anticipi di ieri, l’Atletico Uri ha superato 1 a 0 il Buddusò e ha agganciato in vetta alla classifica a quota 22 punti la Nuorese, sconfitta 1 a 0 a Ossi, e il Tempio che oggi ha la possibilità di issarsi solitaria in testa.

Giampaolo Cirronis

Una partita sconsigliata ai deboli di cuore. Il Carbonia ha centrato una vittoria pesantissima sul Calangianus, fondamentale nella corsa verso la salvezza, al termine di 95′ ricchi di capovolgimenti di fronte, soprattutto nel secondo tempo. Il Calangianus, privo di interessi di classifica, ha giocato con la massima concentrazione e nel primo tempo, a favore di vento, ha messo in grande difficoltà un Carbonia poco brillante e timido, soprattutto nella fase di costruzione dal basso che rappresenta il marchio di fabbrica della filosofia di gioco del suo tecnico Diego Mingioni. La squadra gallurese ha messo a frutto la sua maggiore intraprendenza al 25′, quando grazie alla complicità di un errato disimpegno della difesa mineraria, ha sbloccato il risultato con un diagonale di Juan Della Valle, che ha spedito il pallone all’angolino basso alla sinistra di Enrico Galasso.
Il goal subito ha “gelato” il Carbonia che ha intravisto lo spettro di una sconfitta che avrebbe potuto compromettere gran parte delle possibilità di centrare il traguardo della salvezza diretta senza passare per i playout che lo premiarono un anno fa nel doppio confronto con la Tharros. Nella seconda parte del primo tempo il Carbonia ha provato a costruire una valida reazione, ma non ha impensierito il portiere gallurese Davide Congiunti che ha dovuto sbrigare lavoro di ordinaria amministrazione fino al riposo.
Il Carbonia tornato in campo dagli spogliatoi è apparso subito un’altra squadra rispetto a quella visto nei primi 45′ e ha impiegato solo 7′ a riequilibrare il risultato, con una zampata del solito Nicola Ricci, all’11° goal personale in campionato.
Neanche il tempo di festeggiare e ripartire alla ricerca del goal del vantaggio, che sul “Carlo Zoboli” è calata una seconda doccia gelata, con il nuovo vantaggio del Calangianus in meno di due minuti. Calcio d’angolo da sinistra, il pallone ha attraversato tutta l’area di porta senza che nessuno intervenisse e sul lato destro è arrivato Manuel Sanchez, pronto a spedire il pallone alle spalle di Enrico Galasso.
Il nuovo svantaggio per qualche minuto ha fatto sbandare il Carbonia e il Calangianus è andato vicinissimo al terzo goal, in un’azione che l’ha visto cogliere due volte i pali della porta biancoblù, rimasta nell’occasione incredibilmente inviolata
Ancora sotto di un solo goal e quindi in partita, il Carbonia si è riversato nella metà campo gallurese e al 62′ ha riacciuffato la parità, con il solito Nicolas Ricci: 2 a 2.
Il ritrovato pareggio ha messo le ali al Carbonia che dopo qualche minuto è andato vicino al goal del 3 a 2 con Tomas Pavone (inizialmente in panchina perché in non perfette condizioni fisiche ed entrato generosamente in campo per dare una mano alla squadra al 53′ al posto di Danilo Cocco), sulla cui conclusione ha compiuto una prodezza Davide Congiunti. Ma il goal era nell’aria ed è arrivato al 78′, autore ancora uno scatenato Nicolas Ricci che ha poi completato l’opera all’88’, firmando il poker personale (un record nella storia del Carbonia Calcio dal ritorno in serie D maturato nel 1978 ad oggi).
Al triplice fischio finale, festa grande in casa biancoblù con i calciatori puntuali al saluto con i tifosi Ultras sotto la tribuna, e comprensibile delusione in casa gallurese, con la squadra di Simone Marini passata dalla probabile vittoria quando ha sfiorato il 3 a 1, al 2 a 4 finale.
Il Carbonia è salito a quota 32 punti, affiancato dalla Ferrini impostasi a Nuoro con un clamoroso autogoal del portiere barbaricino, un punto davanti al San Teodoro vittorioso per 4 a 1 sul Li Punti, due sull’Alghero impostosi 5 a 0 a Ghilarza e tre sul Bari Sardo, battuto in casa 2 a 0 dall’Iglesias, trascinata da una doppietta di Fabricio Alvarenga. E domenica il Carbonia andrà alla ricerca dei punti salvezza nel derby con l’Iglesias al Monteponi.
Carbonia: Galasso, Cocco (53′ Pavone, 89′ Lambroni), Broglia, Chidichimo, Atzeni, Caffaro (61′ Abbruzzi), Mancini, Isaia, Mastino (90′ Carboni), Moreno, Ricci. A disposizione: Doneddu Davide, Tocco, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco. Allenatore: Diego Mingioni.
Calangianus: Congiunti, Putzu, La Valle, Demurtas, Tusacciu (76′ Bamba), Saiu (66′ Sambiagio), Dombrovoschi, Sanchez, Ciganha (89′ Neddu), Perez (85′ Marrazzo), Secci (85′ Serra). A disposizione: Yombi, Asara, Giorgi, Delogu. Allenatore Simone Marini.
Arbitro: Riccardo Urru di Sassari.
Assistenti di linea: Alessandro Anedda e Francesco Meloni di Cagliari.
Marcatori: 25′ La Valle (Cal.), 52′, 62′, 78′ e 88′ Ricci (Car), 54′ Sanchez (Cal).
Ammoniti: Tusacciu (Cal).
Spettatori: 150.
Giampaolo Cirronis

La corsa salvezza è giunta allo snodo decisivo, nella terz’ultima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Il Carbonia di Diego Mingioni, decimo in classifica con 29 punti in compagnia di Bari Sardo e Ferrini (squadre con le quali ha gli scontri diretti favorevoli) si gioca il futuro questo pomeriggio con il Calangianus al Comunale Carlo Zoboli. Dirige Riccardo Urru di Sassari, assistenti di linea Alessandro Anedda e Francesco Meloni di Cagliari, fischio d’inizio kore 16.00. Appare superfluo sottolineare che per capitano Costantino Chidichimo e compagni la vittoria sia obbligata, per mantenere il vantaggio fin qui acquisito sulla quart’ultima posizione occupata dal San Teodoro Porto Rotondo che insegue ad un punto di distanza. Il Bari Sardo ospita l’Iglesias e la Ferrini gioca a Nuoro, due squadre che – come il Calangianus – non hanno particolari interessi di classifica, mentre il San Teodoro Porto Rotondo sulla carta ha un impegno agevole, in casa con l’ormai rassegnato Li Punti. L’Alghero, terz’ultimo a due punti da Carbonia, Bari Sardo e Ferrini, gioca sul campo del già retrocesso Ghilarza.

Diego Mingioni ha convocato i seguenti 20 calciatori: Galasso, Atzeni, Broglia, Chidichimo, Cocco Danilo, Caffaro, Ricci, Pavone, Isaia, Mastino, Doneddu Davide, Carboni, Tocco, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco, Moreno, Lambroni, Abbruzzi, Mancini.

 

E’ un’Iglesias finalmente al completo quella che questo pomeriggio affronta in trasferta il Villasimius, per la 26ª giornata del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Alessandro Anedda e Francesco Meloni di Cagliari.

Giampaolo Murru ha convocato 19 calciatori: Adam Idrissi, Vincenzo Riccio, Santiago Brailly, Mattia Pitzalis, Lorenzo Mechetti, Igor Marcon, Stefano Crivellaro, Alessandro Fenu, Sasha Giorgetti, Alessandro Restivo, Leonardo Chessa, Fabricio Alvarenga, Antony Cancilieri, Bryan Mancini, Gianluigi Illario, Edoardo Piras, Alberto Piras, Nicolas Capellino, Samuele Mastropietro.

L’Iglesias è una delle squadre più in forma del campionato. Nelle ultime 13 giornate ha perso una sola volta, collezionando 7 vittorie e 5 pareggi. In trasferta ha un bilancio di 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, con 12 goal realizzati e 10 subiti. Anche il Villasimius di Nicola Manunza è in salute. Nelle ultime 4 giornate ha collezionato due vittorie e due pareggi. In casa ha un bilancio di 5 vittorie, 6 pareggi e 1 sconfitta, con 16 goal realizzati e solo 8 subiti. In Coppa Italia è arrivata in finale, cedendo all’Ossese con il punteggio di 1 a 0.

Monastir e Carbonia si troveranno nuovamente di fronte domenica pomeriggio, per la quarta volta in stagione, dopo il doppio confronto dei quarti di finale della Coppa Italia, concluso con la qualificazione alla semifinale del Carbonia grazie al successo per 2 a 1 a Monastir e all’1 a 1 nel ritorno al “Carlo Zoboli”, e la partita del girone d’andata che ha registrato la netta affermazione della squadra dell’ex Marcello Angheleddu per 4 a 0 a Carbonia. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Anedda e Francesco Meloni di Cagliari.

Il Monastir è costretto a vincere se vuole tenere ancora accesa una fiammella di speranza per un riaggancio al Budoni in vetta alla classifica, oggi distante 9 punti ma con una partita da recuperare sul campo del Bari Sardo.

Il Carbonia, da parte sua, ha bisogno di punti per alimentare una classifica sempre precaria, ad un solo punto dalla zona playout. Ieri la società mineraria ha annunciato il tesseramento di Antonio Corsini, classe 2004, difensore di 192 cm, originario di Iglesias, figlio di Vittorio, oggi allenatore dell’Uta, nel girone A del campionato di Promozione regionale, ma con una brillante carriera da calciatore alle spalle (100 presenze e 6 goal con la maglia dell’Iglesias, 1 presenza in Coppa Italia con la maglia del Carbonia). L’arrivo di Antonio Corsini al Carbonia è importante in un reparto, quello difensivo, penalizzato dalla perdurante assenza di Nicolas Garcia, infortunato.

Cresciuto nelle giovanili del Cagliari calcio, dove ha fatto tutte le categorie fino alla Primavera, Antonio Corsini ha giocato con il Perugia in serie C e in serie D a Imperia e Riccione.

Allegata l’intervista realizzata con il tecnico del Carbonia Diego Mingioni, al termine dell’ultimo allenamento, ieri pomeriggio.

 

L’Iglesias ha superato il Taloro Gavoi con 3 goal negli ultimi 10′, ha centrato così la seconda vittoria casalinga (quinta in totale) e ha confermato il sesto posto in classifica. Il rotondo risultato finale non deve ingannare. Non è stata una vittoria facile. Per 80′ la partita si è sviluppata sul filo dell’equilibrio, con la squadra di Giampaolo Murru più propositiva ma scarsamente incisiva nelle conclusioni per tutto il primo tempo. Il Taloro Gavoi ha ribattuto colpo su colpo e nel secondo tempo, pur rischiando in un paio di occasioni, ad un cero punto ha creduto anche di poter beffare l’Iglesias.

 

Nel finale, prima il goal di Nicolas Capellino, entrato nella ripresa al posto di un Artur Sagitov in non perfette condizioni fisiche, poi quelli di Ezequiel D’Angelo su calcio di punizione diretto e di Gianluigi Illario su calcio di rigore, hanno fissato il risultato finale sul 3 a 0.

La cronaca. Al 9′ punizione da destra, colpo di testa di Anthony Cancilieri e sulla respinta della difesa Sasha Giorgetti ha spedito alto da buona posizione. All’11’ Sasha Giorgetti è intervenuto con una mano per sottrarre il pallone a Gabriel Soro è stato ammonito e sul calcio di punizione dal limite, Mauro Martin Castro ha sfiorato il palo alla destra di Adam Idrissi. Al 27′ l’Iglesias arriva alla conclusione con Artur Sagitov ma il suo diagonale ha sfiorato il palo alla sinistra di Massimo Fadda. Ancora Iglesias al 32′ con Artur Sagitov, decisivo ancora Massimo Fadda. Al 34′ incursione di Salvatore Mura con assist per Antonio Fadda che ha esitato prima della conclusione ed è stato fermato dalla difesa rossoblù dell’Iglesias.

Dopo il riposo l’Iglesias è tornata in campo più determinata e dopo soli 4′ Sasha Giorgetti ha centrato l’incrocio dei pali a portiere battuto.

Al 51′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci ha provato Artur Sagitov, nuovo salvataggio in angolo. Dopo due tentativi di Santiago Brailly e Mauricio Bringas, il Taloro Gavoi si è fatto vivo con Antonio Fadda dalle parti di Adam Idrissi che ha salvato con i piedi. Primi cambi, Antonio Fadda ha lasciato il suo posto a Giovanni Secchi in casa Taloro, Nicolas Capellino ha rilevato Artur Sagitov nell’Iglesias.

Nicolas Capellino ci ha provato subito al 63′ di testa su lancio di Lorenzo Mechetti, con il pallone fuori a fil di palo: il Taloro Gavoi ha replicato al 69′ su punizione.

La partita, a quel punto, sembrava destinata a terminare in parità, ma il finale è stato scoppiettante, con tre goal tra l’80’ ed il 90′. All’80’ Nicolas Capellino ha ricevuto il pallone all’altezza dei 20 metri, s’è liberato al tiro e con un destro chirurgico ha superato Massimo Fadda a fil di palo sulla sua destra.

Il goal ha messo le ali all’Iglesias, e proprio il neo entrato Stefano Crivellaro, all’83’, ha affondato da ala pura sulla fascia destra, fermato fallosamente al limite dell’area. Sul pallone s’è portato Ezequiel D’Angelo che ha scavalcato la barriera e spedito il pallone all’incrocio dei pali, imparabile per Massimo Fadda rimasto immobile sulla linea di porta.

Partita ormai decisa ma Iglesias ancora in goal al 90′: incursione sulla sinistra, sulla conclusione destinata in fondo alla rete s’è opposto con le mani Gabriel Soro, provocando inevitabilmente il calcio di rigore e lasciando, espulso, la sua squadra in dieci uomini. Sul dischetto s’è portato capitan Gianluigi Illario che ha spiazzato Massimo Fadda e spedito il pallone dalla parte opposta: 3 a 0.

 

Dopo 6′ di recupero è arrivato il triplice fischio finale e l’Iglesias ha festeggiato la quinta vittoria stagionale (quattro le sconfitte, la squadra di Giampaolo Murru fin qui non ha mai pareggiato) che la porta a quota 15 punti, al sesto posto, a un solo punto dalla coppia gallurese formata da Tempio e Calangianus (oggi impegnate nel derby con vittoria di misura del Calangianus per 1 a 0), appaiate al quarto posto.

Iglesias: Idrissi, Giorgetti, Pitzalis, Bringas (75′ Piras), Alvarenga, Illario (92′ Grasso), Sagitov (58′ Capellino), D’Angelo (84′ Rizzi), Brailly, Cancilieri (63′ Crivellaro), Mechetti. A disposizione: Riccio, Mancini, Crobeddu, Carta. Allenatore: Giampaolo Murru.

Taloro Gavoi: Massimo Fadda, Soro, Piriottu (85′ Luppu), Mura (85′ Vacca), Sau, Castro, Antonio Fadda (58′ Secchi), Pusceddu (85′ Pittalis), Mereu, Delussu, Mele. A disposizione: Picco, Lapia, Budroni, Porcu, Cidu. Allenatore: Antonio Marinu.

Arbitro: Alessandro Cisternini di Seregno.

Assistenti di linea: Andrea Porcu di Oristano e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 80′ Capellino (I), 83′ D’Angelo (I), 90′ Illario (I) su calcio di rigore.

Spettatori: 200.

Ammoniti: Soro (TG), Giorgetti (I), Luppu (TG),

Espulsi: 90′ Soro (TG) per doppia ammonizione.

Giampaolo Cirronis