23 June, 2021
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Notte di passione per la Sardegna in musica e parole, quella di domenica 20 giugno presso “Corto Maltese”, al Poetto di Cagliari, dove il pubblico ha applaudito calorosamente l’esibizione di Claudia Aru e della sua band, formata da Matteo Marongiu al basso, Simone Soro al violino, Matteo Demuro alle chitarre e Simone Sassu al pianoforte. Una musica travolgente ben studiata ed armonizzata, a cornice di una voce calda e suadente: ora decisa e dai toni forti e poco dopo dolce ed accarezzante.

La cantautrice, artista dai toni poliedrici, racconta le tradizioni sarde per non farle dimenticare, per protrarle nei tempi e tramandarle alle nuove generazioni. Ironizza per certi versi su alcuni “modi di fare antichi” e allo stesso tempo ogni sua canzone nasconde un messaggio che invita a riflessioni profonde. Tra il serio ed il faceto, Claudia Aru monopolizza l’attenzione dei suoi fans accorsi ad ascoltarla e addirittura alcuni che la raggiungono sul palco per cantare due suoi pezzi con lei. Quando sul palco si esibisce Claudia Aru, è un continuo passare da una risata alla commozione o alla nostalgia e poi di nuovo alla risata, proprio come nella vita di tutti i giorni.

Vera, umile e dall’aspetto rigorosamente mediterraneo, Claudia Aru riesce a coinvolgere tutti: grandi e piccini, giovani e meno giovani. L’ultimo suo successo “Cento Concas” per la cui produzione si è avvalsa del contributo di due grandi artisti del panorama musicale sardo, Francesco Piu e Benito Urgu, è un vero e proprio inno alla multiculturalità, con un piccolo appunto sul fatto di essere “sardi” non come diritto acquisito alla nascita ma come scelta consapevole. Un successo, sarà sicuramente l’intera stagione estiva, nel corso della quale Claudia e la sua band comunicano e condividono gioia, speranza ed umanità, non solo per la propria terra, ma per il mondo intero, perché Claudia vuole fare come il “compasso”: un piede nella sua isola natìa e l’altro in movimento in giro per il mondo. A si biri otra bortasa poitta “su tasinanta” attendiri.
Nadia Pische

Intervista a Claudia Aru

            

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Un DVD per promuovere il blues targato Sardegna; ideato e prodotto dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, organizzatrice dello “storico” festival Narcao Blues, raccoglie suoni e immagini di sei tra le più fervide realtà isolane di questo genere musicale: Vittorio Pitzalis, il duo Don Leone, il Bad Blues Quartet, i King Howl, la band di Francesco Piu e quella di Irene Loche. Protagonisti sul palco del trentesimo Narcao Blues, che si è tenuto (a numero chiuso per via dell’emergenza Covid) dal 26 al 29 agosto, negli stessi giorni si sono esibiti anche di fronte alle telecamere di un team di videomaker che li ha seguiti con uno studio mobile di registrazione in una serie di esibizioni ad hoc in alcuni tra i luoghi più suggestivi del Sulcis: il complesso di Porto Flavia, la Necropoli di Montessu, le Miniere di Rosas, le Grotte di San Giovanni, le Cantine Mesa, il Nuraghe di Seruci. Da quelle riprese è nato “Sardinia Plays the Blues”, questo il titolo emblematico del DVD voluto da Progetto Evoluzione con l’obiettivo di documentare e divulgare non solo le eccellenze musicali del blues isolano, ma, insieme, anche il territorio sulcitano con le sue peculiarità culturali, ambientali ed enogastronomiche.
Da lunedì primo marzo “Sardinia Plays the Blues” partirà per la sua missione di testimonianza e diffusione: il DVD verrà infatti inviato ai maggiori festival e alle più importanti agenzie di booking internazionali attraverso l’associazione EBU (European Blues Union) della quale l’associazione di casa a Narcao fa parte. I video saranno anche fruibili attraverso un’apposita circolazione sui canali social di Narcao Blues, a disposizione di tutti, dunque, e non solo dei professionisti del settore.
“Quando la scorsa estate abbiamo avuto la certezza di poter realizzare la trentesima edizione del festival Narcao Blues – racconta Francesco Musa, presidente dell’associazione Progetto Evoluzioneabbiamo pensato, insieme al direttore artistico Gianni Melis, a un modo per cercare di raggiungere più persone possibili, viste le limitazioni imposte a causa della pandemia. Narcao Blues da sempre richiama il pubblico per la musica, ma contestualmente spinge anche gli spettatori a muoversi per esplorare il nostro territorio. Da questi presupposti è nata l’idea di promuovere i musicisti sardi e il sud ovest della Sardegna con un prodotto che fosse in grado di superare tali limiti, e il DVD ‘Sardinia Plays the Blues’ è il risultato di quell’idea. Abbiamo cercato di trarre il massimo da una situazione difficile , senza permettere alla pandemia di diventare un alibi, pensando a un modo di eliminare il distanziamento tra noi e il pubblico con un lavoro che promuovesse al meglio i musicisti che vi suonano e le attrazioni turistiche che vi compaiono.»
Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all’indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it ed al numero 0781 875071. Altre notizie sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.blues.

 
“Sardinia Plays the Blues”
 
Gli artisti

Donato Cherchi e Matteo Leone sono i Don Leone, band di raw blues fondata nel 2016 che ha le sue radici nel sud ovest della Sardegna. La loro musica, ruvida ed essenziale, interpreta il blues in modo sincero e diretto. Sono stati i vincitori dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge, e hanno suonato in alcuni dei festival europei più famosi come lo Sziget Festival.

Line Up:
Donato Cherchi – vocals
Matteo Leone – guitar, drums

I King Howl sono una band heavy blues formatasi a Cagliari nel 2009. I suoni della prima metà del novecento di gente come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Line Up:
Diego Pani – Vocals, Harp
Marco Antagonista – Guitars
Alessandro Cau – Bass
Alessandro Sedda – Drums 

Il Bad Blues Quartet nasce dall’incontro di quattro musicisti che hanno fatto del Blues una ragione di vita. La band ha iniziato la sua attività suonando i brani dei maestri di questo genere fino alle sonorità più moderne. Vincitori del contest del 2016 “BluesIn” indetto dal Pistoia Blues, sono contraddistinti da uno stile che mescola il blues alle sonorità funk e alla black music.

Line Up:
Eleonora Usala – Vocals
Federico Valenti – Guitars
Gabriele Loddo – Bass
Frank Stara – Drums
Irene Loche è una chitarrista e cantautrice sarda con la musica nel sangue. Dall’energia dei palchi calcati con il suo trio Sunsweet Blues Revenge, si riscopre nel suo progetto solista, molto più intimo, in cui sonorità Folk, Soul e Blues si incontrano e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti.
Line Up:
Irene Loche – Vocals, Guitars
Andrea Sanna – Keyboards, Hammond
Alessandro Cau – Drums
Gian Luca Canu – Bass
Vittorio Pitzalis, classe 1960, all’età di cinque anni si appassiona alla chitarra, imparando a suonarla e di lì a pochissimo si appassionerà anche al canto. A 18 anni ha la “folgorazione” per il Blues e da quel momento suonerà soprattutto quel genere musicale che lo porterà a calcare i palchi di rinomati festival Blues e ad aprire il concerto del leggendario Robert Plant, storico frontman dei Led Zeppelin.
Line Up:
Vittorio Pitzalis – Guitars, Vocals, Harp

Una miscela esplosiva di blues, funky, rock e soul. Questa la formula del sound di Francesco Piu, cantante e chitarrista sardo nato nel 1981. Accompagna la propria voce con strumenti quali chitarra acustica, dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica. Negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale, è una presenza stabile nei principali festival dedicati al genere in Italia e all’estero.

Line Up:
Francesco Piu – Guitars, Vocals
Gavino Riva – Bass
Francesco Ogana – Bouzouki, Oud, Guitalele, Guitars
DJ Cris – Samples, Scratches
Paolo Succu – Drums, Darbuka, Djembè
Bruno Piccinnu – Calebasse, Djembè, Bongos
Le location

La Galleria Henry, facente parte del complesso di Porto Flavia, è la più importante opera della grande miniera di Planu Sartu. Scavata nel 1865, consentiva il trasporto dei minerali per mezzo di una rotaia dai cantieri sotterranei alle distanti laverie. Posta a 50 metri sul livello del mare questo tunnel scavato nella dura roccia si mostra imponente: le dimensioni furono determinate dall’impiego, nel lontano 1892, di una locomotiva a vapore. Questo ingegnoso sistema, grazie ad una avveniristica rete ferroviaria, soppiantò i lenti e costosi trasporti con i muli e altri animali da soma. La galleria, messa in sicurezza e dotata di indicazioni, è oggi accessibile e si presenta come una sorta di suggestivo labirinto. La sua unicità è costituita da un perpetuo rapporto con la falesia sul mare che avviene per mezzo di gallerie minori e camminamenti scolpiti, come finestre ideali, nella roccia, tra i quali spicca il porto pensile di Porto Flavia. Attraverso queste aperture luminose che si alternano con il buio del sottosuolo, possiamo godere di viste suggestive della costa a strapiombo sul mare e panorami mozzafiato.

L’area archeologica di Montessu, a circa 2 km dall’abitato di Villaperuccio, è una delle più importanti necropoli di Domus de Janas della Sardegna. Le tombe rinvenute, circa 40, sono scavate nella parete rocciosa di uno splendido anfiteatro naturale che domina dall’alto la grande pianura attraversata dal Rio Palmas. II sito, di grande interesse anche sotto l’aspetto naturalistico, colpisce per la sua monumentalità, per la varietà tipologica delle sepolture e per la presenza di decorazioni in numerosi ipogei.

Il Villaggio Minerario di Rosas è un originale complesso turistico ricavato in un’antica miniera che inizia l’attività estrattiva alla fine dell’800. Oggi dopo un lungo ed accurato restauro il villaggio offre un servizio d’accoglienza turistica molto apprezzato dai visitatori. La struttura dispone di 50 posti letto ricavati nelle ex abitazioni dei minatori, perfettamente restaurate e dotate di tutti i comfort. II fiore all’occhiello del villaggio sono le strutture museali; l’intero sito è una testimonianza di archeologia industriale, con tutti gli impianti della laveria perfettamente funzionanti. Lo staff della struttura, attento e preparato, vi guiderà nelle visite alle gallerie dove si svolgeva l’attività estrattiva e lungo i diversi percorsi museali. II Villaggio Minerario di Rosas dispone di sala convegni e spazi espositivi per artisti.

Domusnovas con i suoi 6.500 abitanti rappresenta uno dei comuni più popolosi del Sulcis Iglesiente. II suo territorio, prevalentemente montuoso e ricco di grotte, si trova in una posizione non distante dalla costa sud ovest della Sardegna. Nota a livello internazionale per la presenza della grotta di San Giovanni, unica per caratteristiche e dimensioni, che fino a qualche anno fa era percorribile in auto collegando il paese alle miniere, circondata da importanti vie di arrampicata e trekking, ambite mete di sportivi di tutto il mondo. Domusnovas è stata abitata fin dai tempi più remoti, ancora oggi infatti si trovano tracce di insediamenti risalenti al neolitico e all’età nuragica, come il nuraghe “Sa Domu’e s’Orcu”, che sorge nei pressi del Rio San Giovanni. Oggi il paese si presenta ai visitatori con diversi edifici di architettura futurista, come la sede del comune, e custodisce diverse abitazioni storiche in stile campidanese.

Una struttura candida, minimalista ed inusuale nel Sulcis Iglesiente, accolta dolcemente dai pendii delle colline che affacciano su Porto Pino. Si staglia in mezzo al verde della macchia mediterranea e dei vigneti, da dove osserva con compiacimento il territorio che la circonda ed il frutto del suo lavoro. II portale e la grande parete esterna ricreano le suggestioni delle etichette dei vini Mesa. All’interno 5 mila metri quadri articolati su tre livelli, modernissimi e strutturati secondo una logica dove uva e vino possano essere trattati con un particolare riguardo.

L’antichissimo territorio di Gonnesa, ricco di testimonianze pre-nuragiche e nuragiche, è l’ideale per chi ama l’archeologia. D’obbligo la visita all’importante villaggio nuragico di Seruci. Scoperto nel 1897, è il più importante sito nuragico del Sulcitano e uno dei più imponenti della Sardegna. Il nuraghe è costituito da un mastio centrale contornato da cinque torri, alcune delle quali in buono stato di conservazione. Le torri hanno le proprie sommità crollate; originariamente le cime delle torri dovevano essere coronate da merli in pietra, che in seguito ai crolli sono stati recuperati alla base delle strutture durante gli ultimi scavi archeologici ai quali è stata sottoposta la struttura. Dal nuraghe Seruci è possibile osservare l’intera area circostante, essendo posizionato in un luogo d’altura che doveva essere d’importanza strategica.

 

 Track List DVD

 
Bad Blues Quartet @ Nuraghe di Seruci
1. Walker’s Blues (5:00)
2. You Better Make Me Twirl (2:57)
3. Louse (2:43)
 
Don Leone @ Porto Flavia
1. Be My Woman (1:25)
2. Good Boys (4:06)
3. The Number Of The Beast (4:00) – COVER degli Iron Maiden
 
Francesco Piu @ Miniere di Rosas (sono tutte cover di Robert Johnson, musicista blues classico)
1. Me and the Devil (6:15)
2. Stones in my Passways (4:27)
3. Stop Breaking Down (5:05)
 
Irene Loche @ Cantine Mesa
1. Falling Down (4:20)
2. Get Away (4:10)
3. Take Some More (3:55)
 
King Howl @ Necropoli di Montessu
1. Gone (3:13)
2. Hard Time Killing Floor (5:09) – COVER di Nehemiah Curtis “Skip” James)
3. Jupiter (3:20)
 
Vittorio Pitzalis
1. Everyday I have the Blues (4:32) – COVER di Pinetop Sparks
2. I’m Alone (5:34)
3. Touch Me and Love Me (6:14)

 

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Cala il sipario, questa sera, sulla trentesima edizione del festival Narcao Blues. L’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21.00, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz.

Chiusura in bellezza, alle 23.00, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva (basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

 

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Ai nastri di partenza il 30° festival Narcao Blues, in programma da mercoledì 26 a sabato 29 agosto. Sul palco di piazza Europa, con la consueta formula che prevede due set per ciascuna serata, si alterneranno nomi di spicco della scena blues nazionale, come la Treves Blues Band e la Gnola Blues Band, ed una nutrita rappresentanza di quella locale sarda: Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche, il duo Don Leone, i King Howl e il Bad Blues Quartet.

In questa particolare annata, segnata dall’emergenza sanitaria, il festival si riconosce sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”: un titolo che allude alla volontà degli organizzatori, l’associazione culturale Progetto Evoluzione, di trasformare un momento di difficoltà come questo nell’opportunità di far conoscere fuori dalla Sardegna lo straordinario talento degli artisti locali e le bellezze del territorio che fa da cornice a Narcao Blues attraverso la realizzazione e diffusione di un dvd promozionale.

La trentesima edizione del festival è organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia «di poter tornare presto alla normalità», come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a «tutti coloro che non potranno esserci quest’anno».

Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, ogni serata non potrà ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione, a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10.00 alle 13.00 dal lunedì al sabato.

Il programma – Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).

Alle 23.00 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena “il puma di Lambrate” Fabio Treves con la sua Treves Blues Band, con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.

Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27alle 21.30 riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.

Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.

A farla da padrona nel secondo set (ore 23.00) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes ed Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.

Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21.00, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz.

Chiusura in bellezza, alle 23.00, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva (basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.

Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.

Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

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Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto ritorna il festival Narcao Blues, sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”, progetto nato con il chiaro intento di trasformare una difficoltà in opportunità, nella seppur non semplice situazione creata dal Coronavirus, per meglio far conoscere agli amanti del genere di tutta Europa, lo straordinario talento dei bluesman sardi e, allo tempo stesso, le bellezze del Sud/Ovest dell’isola.
Si esibiranno nomi di spicco della scena blues nazionale ed una nutrita rappresentanza di quella locale: attesi sul palco di piazza Europa, nella consueta formula con due set per serata, la Treves Blues Band, la Gnola Blues Band, e i sardi Francesco PiuVittorio PitzalisIrene Loche, il duo Don Leone, i King Howl ed il Bad Blues Quartet.
«Le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di costruire il nostro consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani – spiega il direttore artistico Gianni Melis -. Queste limitazioni, tuttavia, diventano un’occasione per ripensare il progetto, mettendolo al servizio dei bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità.»
Sarà, dunque, una quattro giorni particolare, questa trentesima edizione di Narcao Blues, che l’associazione culturale Progetto Evoluzione, organizza con il contributo dell’assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia «di poter tornare presto alla normalità», come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a «tutti coloro che non potranno esserci quest’anno». Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, ogni serata non potrà, infatti, ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione, a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10.00 alle 13.00 dal lunedì al sabato.
 
Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).
 
Alle 23 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena Fabio Treves, “il puma di Lambrate”, con la sua Treves Blues Band con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie ed i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.
 
Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27 agosto: alle 21.30 ,riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.
 
Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce ed armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.
 
Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 agosto per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet“, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.
 
A farla da padrona nel secondo set (ore 23.00) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes e organo Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.
 
Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21.00, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James”, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.
 
Chiusura in bellezza, alle 23.00, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson ed i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva (basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).
 
Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.
 
Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.
 
Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

Fabio Treves

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Il blues torna protagonista nell’estate degli spettacoli in Sardegna per salutare una ricorrenza significativa per questo genere musicale nell’isola: dal 26 al 29 agosto si festeggiano infatti le trenta edizioni di Narcao Blues organizzate dall’associazione Progetto Evoluzione, che nel corso di tre decenni ha consolidato la propria immagine e notorietà in Italia (e non solo), ospitando nomi di spicco della scena internazionale di questa musica e dei suoi immediati dintorni: artisti come Michael Coleman, James Cotton, Popa Chubby, Scott Henderson, Canned Heat, Mick Taylor, Robben Ford, John Mayall, The Neville Brothers, Peter Green, Larry Carlton, Ana Popovic, The Original Blues Brothers Band, Lucky Peterson, Eric Bibb ed Otis Taylor, tra gli altri, ma senza distogliere l’attenzione dai talenti nazionali (Fabio Treves, James Senese, Roberto Ciotti) e locali (Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Don Leone).
In questo momento così particolare, dovuto agli effetti della pandemia Covid-19, il festival slitta dal tradizionale periodo di luglio a fine agosto, riaffermando la sua presenza a seguito delle nuove disposizioni regionali in merito ai grandi eventi.
“Sardinia Plays Blues Festival” – questo il titolo scelto per caratterizzare la trentesima edizione di Narcao Blues, proporrà un cartellone composto da artisti isolani, chiamati a esibirsi non solo nella “storica” piazza Europa, che da tre decenni ospita tutti gli appuntamenti principali, ma anche in alcuni dei siti più belli e interessanti del territorio.
«Stiamo lavorando per rimodellare il festival a seguito delle nuove disposizioni in merito allo spettacolo dal vivo emanate dalla Regione Autonoma della Sardegna –spiega il direttore artistico Gianni Melis -: a causa delle limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria, dovremo rinunciare in questa edizione al consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali ed isolani. Ma queste limitazioni ci danno l’opportunità, ripensando completamente il progetto, di lavorare per valorizzare i bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità e pubblicizzandoli attraverso azioni mirate per meglio farli conoscere insieme al nostro bellissimo territorio. L’idea è quella di farli esibire sul palco di Narcao ma anche in luoghi di particolare interesse, e di filmarli mentre suonano la loro musica; tutto questo con il doppio obiettivo di promuovere i nostri artisti e, insieme, il territorio del Sulcis con le sue peculiarità culturali, ambientali ed eno-gastronomiche, attraverso un DVD che l’associazione culturale Progetto Evoluzione si farà carico di produrre e distribuire ai maggiori festival ed alle più importanti agenzie di booking internazionali attraverso l’associazione EBU (European Blues Union) della quale ci onoriamo di far parte.»
Organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, la trentesima edizione di Narcao Blues si prepara all’appuntamento di fine agosto con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao.

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Venerdì 27 dicembre arriva a Cuglieri il “Crossing Tour”del bluesman Francesco Piu e sarà l’appuntamento che concluderà una ricchissima giornata di musicaculturatradizioniarte divertimento per i più piccoli, proposta dal festival “Sardinia Anima Mundi” per riscoprire il paese del Montiferru attraverso le sue tradizioni e un ricco itinerario del gusto e dei saperi locali. Il programma del festival, che proseguirà fino a domenica 29, proporrà inoltre il convegno sul tema “Rigenerazione dei centri urbani: dal recupero dei centri storici al ripopolamento con le realtà produttive”, insieme alle attrazioni del teatro di strada delle compagnie Tricirco Shedan Fire Theater, al coro Tenores de Orosei “Antoni Milia”. Per tutta la giornata dalle 12.00 alle 22.00 sarà aperto il Percorso dei Saperi e dei Sapori, a cui si aggiungono i laboratori: la scuola di erboristeria popolare, il laboratorio di panadas,  il laboratorio per bambini e famiglie “Nel magico bosco delle querce frondose”; le visite guidate al Museo Archeologico e alla chiesa dei Cappuccini e, nella mattinata, il percorso La via dell’olio”.

Voluto dall’Amministrazione comunale con il supporto dell’assessorato regionale al TurismoIl progetto, il festival “Sardinia Anima Mundi” è giunto alla sua quarta edizione e si avvale per il cartellone musicale del coordinamento artistico dell’associazione Jana Project, mentre il percorso dei saperi e dei sapori è coordinato dalla cooperativa La Famiglia.

GLI SPETTACOLI – Venerdì 27 fa tappa a Cuglieri il “Crossing Tour”del bluesman Francesco Piu. Alle 21.00, al Teatro Ex Seminario, il cantante e polistrumentista di Osilo, grande talento della scena blues nazionale, salirà sul palco del Teatro Ex Seminario accompagnato da una band di sette elementi per proporre il suo ultimo lavoro “Crossing”, un album con cui porta idealmente Robert Johnson ed i suoi brani leggendari nel Mediterraneo attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, li colora con le percussioni africane e medio orientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna, con launeddas e canto a tenore. Insieme a Francesco Piu (voce e chitarra) sul palco ci saranno Gavino Riva (basso), Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), DJ Cris (samples, scretches), Silvio Centamore (batteria, djembè, elettronica), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

Altri spettacoli di rilievosaranno ospitati nel percorso dei saperi e dei sapori: a partire dalle 17.00, si potranno ascoltare i canti del coro Tenores de Orosei “Antoni Milia” composto da Tore Mula (voche), Alessandro Contu (basso), Alessandro Fadda (cronta), Francesco Mula (mesu voche); dalle 18.00, nel piazzale della Basilica di Santa Maria della Neve, andrà in scenaSaman”, suggestivo spettacolo di teatro/fuoco della compagnia Shedan Fire Theater con Sheila Suozzi e Daniele Migheli, mentre dalle 19 sarà in azione la compagnia Tricirco e le sue performance di teatro di strada BolleMente”, con i puppet e il gioco di bolle giganti che incantano piccoli e grandi.

PERCORSO DEI SAPERI E DEI SAPORI – Dalle 12.00 alle 22.00 appuntamento con il percorso dei saperi e dei sapori lungo le vie del centro storico. Le case e le cantine del paese saranno aperte ai visitatori, con degustazioni di panadas, zuppe di legumi, funghi, risotti, carne, formaggi, seadas, dolci, vini e birre artigianali. Un appuntamento che tornerà anche nei giorni di sabato 28 domenica 29 dicembre.

L’esperienza delle produzioni locali sarà invece, nella mattinata, al centro del convegno “Rigenerazione dei centri urbani: dal recupero dei centri storici al ripopolamento con le realtà produttive”, in programma a partire dalle 10 presso la sala consiliare presso ex Convento dei Cappuccini, durante il quale interverranno amministratori ed esperti produttori del territorio.

Dopo i saluti e l’apertura dei lavori da parte del Sindaco Giovanni Panichi, il convegno proporrà l’intervento di Pietro Marongiu sul tema “Il centro storico visto attraverso gli occhi del giornalista”, dell’ingegnere esperto di recupero centri storici in Sardegna Antonio Cadinu su “Il recupero architettonico e viario dei centri storici ed il fenomeno della gentrificazione”, e della Sindaca dei ragazzi Giulia Inzis che presenterà il documentario “Realtà produttive del territorio”. Il video farà da prologo alla seconda parte del convegno, cui interverranno i giovani imprenditori cuglieritani del settore agricolo Antonello Meloni Francesca Masia, insieme a Nicola Mette dell’azienda agricola Sinnadolzu e Giorgio Zampa dell’azienda agricola e Museo dell’olio. I lavori saranno chiusi dal Sindaco Panichi.

LABORATORI –Il programma di venerdì 27 parte molto presto, alle 9.30, appuntamento presso l’orto botanico dell’ex seminario regionale con la scuola di erboristeria popolare “Calarighe” e l’esperto Gianpaolo Demartis; mentre la Cooperativa La Famiglia proporrà alle 16.00 a partire dalla Ludoteca il laboratorio per bambini e famiglie “Nel magico bosco delle querce frondose”. Sarà un itinerario illuminato da piccole lanterne, lungo le vie del paese, alla ricerca delle tracce lasciate dalle janas e dai folletti che abitano nel Montiferru.

Si ripete in ogni giornata il laboratorio delle panadas, pietanza tipica di Cuglieri, che si terrà in via Spanu (angolo via Mazzini) dalle 16.30 alle 18.30 a cura di Valentina Flore e Serena Milos.

Inoltre per tutte le giornate del festival, nella sala espositiva del salone parrocchiale (via Basilica) saranno presenti le produzioni di erboristeria di Gianpaolo Demartis, lo zafferano prodotto da Antonello Meloni, i prodotti a base di lavanda di Elvio Sulas e le ceramiche artistiche di Itamira Bianchi.

VISITE GUIDATE – Per tutti i giorni del festival, con partenza alle 10.30 all’Infopoint di Corso Umberto 51/a, appuntamento con il percorso con degustazione finale “La via dell’olio: dall’albero al frantoio” in collaborazione con Museo dell’olio “Giorgio Zampa”, le aziende olearie Idda e Peddio e la Compagnia Barracellare.

Per gli appassionati di arte e cultura da venerdì 27 a domenica 29 dicembre l’appuntamento è dalle 16.00 alle 18.00 al Museo Archeologico di Cuglieri (con due visite guidate in partenza alle 16.00 e alle 17.00) a cura dell’associazione Marafè, e presso la Chiesa dei Cappuccini, con la visita guidata al monumento e incentrata sulla figura di Fra’ Paolo Perria (a cura del comitato Fra’ Perria).

Il programma del Festival Sardinia Anima Mundi a Cuglieri proseguirà sabato 28 e domenica 29 dicembre. Tra gli spettacoli presso il teatro: Mamadou Mbenguas& Guney AfricaClaudia Crabuzza Trio e tessuti aerei, le marionette di Nadia Imperio, le musiche e le danze del Salento con Arakne Mediterranea.

IL PROGRAMMA DI VENERDI 27 DICEMBRE

Ore 9.30 – Ex Seminario – orto botanico

Scuola di erboristeria popolare con Gianpaolo Demartis

Ore 10.00 – Sala consiliare all’ex convento dei Cappuccini

Convegno “Rigenerazione dei centri urbani: dal recupero dei centri storici al ripopolamento con le realtà produttive

Ore 10.30 – Partenza da InfoPoint via Umberto 51a

Itinerario “La via dell’olio – dall’albero al frantoio” con degustazione dell’olio.

Ore 12.00-22.00 – Percorso dei Saperi e dei Sapori

Ore 16.00 – Ludoteca

Laboratorio per bambini “Il magico bosco delle querce frondose: alla ricerca delle janas e dei folletti del Montiferru”, cooperativa sociale La Famiglia

Ore 16.30 – Via Spanu (angolo via Mazzini)

Laboratorio delle panadas con Valentina Flore e Serena Milos

Ore 16.00-17.00 – Visite guidate

Museo Archeologico – Associazione Marafé

Chiesa dei Cappuccini – Comitato Fra’ Paolo Perria

Ore 17.00-19.00 – Lungo il percorso dei Saperi e dei Sapori

Tenores de Orosei “Antoni Milia”, con Tore Mula (voche), Alessandro Contu (basso), Alessandro Fadda (cronta), Francesco Mula (mesu voche)

Ore 18.00 – Piazzale della Basilica Santa Maria della Neve

“Saman” spettacolo di teatro/fuoco della compagnia Shedan Fire Theater

Ore 19.00 – Lungo il percorso dei Saperi e dei Sapori

“BolleMente” spettacolo itinerante della compagnia Tricirco con i puppet e le bolle giganti

Ore 21.00 – Teatro Ex Seminario

Concerto Francesco Piu – Crossing tour (ingresso libero)

Francesco Piu (chitarre, voce), Gavino Riva (basso), Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), DJ Cris (samples, scretches), Silvio Centamore (batteria, djembè, elettronica), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè), Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

 

 

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Percorsi enogastronomicivisite guidatelaboratorimusiche itineranti e le atmosfere natalizie create dalla voce di Josie Taylor e dei Gospel Italian Singers. Si apre lunedì 23 dicembre Cuglieri la quarta edizione di “Sardinia Anima Mundi”, il festival di arte, cultura e musica che invita a conoscere il paese del Montiferru attraverso le sue tradizioni e un ricco itinerario del gusto e dei saperi locali. Quella di lunedì sarà una sorta di anteprima alla tre giorni di appuntamenti, da venerdì 27 a domenica 29 dicembre, durante i quali insieme alla musica non mancheranno i percorsi della convivialità e dei saperi locali, con l’obiettivo di promuovere l’idea di un territorio consapevole del valore del proprio patrimonio e aperto ad accogliere altre espressioni culturali.

Appuntamento da non perdere nella prima giornata del Festival, il concerto di Josie Taylor e i Gospel Italian SingersA partire dalle 21.00 al Teatro dell’Ex Seminario (ingresso libero), la cantante giamaicana sarà accompagnata da un gruppo composto da quattordici artisti, fra voci e strumentisti, in una coinvolgente serata dove il clima del Natale verrà esaltato dalla straordinaria vocalità di Taylor e dal ritmo assicurato dal gruppo diretto dal maestro Francesco Finisio.

Gospel Italian Singers è un progetto dell’associazione Strumenti e Figure, espressione musicale e “corale” di gioia e speranza. Per la sua capacità profonda di coinvolgere il pubblico, il gospel, è il genere ideale per tradurre il vero senso dell’esistenza, gli ideali di pace, speranza e gioia.  Grazie all’elaborazione artistica del maestro Francesco Finizio, chi partecipa ad un concerto dei Gospel Italian Singers si trova avvolto da una musica d’impatto, viva, gioiosa, emozionante, travolgente, spirituale e profonda: una musica che parla dritta al cuore.

Altri spettacoli di rilievo saranno ospitati nel percorso lungo le vie del paese: dalle 16.00 sarà in azione la compagnia Tricirco e le sue performance di teatro di strada “BolleMente”, con i puppet e il gioco di bolle giganti che incantano piccoli e grandi, mentre alle 17.30, nel piazzale della Basilica di Santa Maria della Neve andrà in scenaSaman lo spettacolo di teatro/fuoco della compagnia Shedan Fire Theater con Sheila Suozzi e Daniele Migheli.

Dalle 18.30 alle 20.30 in via Basilica si potrà invece assistere all’esibizione dei docenti della Scuola Civica di Musica del Montiferru “Nino Dispenza” Roberto Manca (voce) ed Alessio Carrus (pianoforte).

Ma quella di lunedì sarà una giornata ricca anche di iniziative legate al territorio. Il primo appuntamento è con il percorso con degustazione finale “La via dell’olio: dall’albero al frantoio”, con partenza alle 10.30 all’Infopoint di Corso Umberto 51/a, in collaborazione con Museo dell’olio “Giorgio Zampa”, le aziende olearie Idda e Peddio e la Compagnia Barracellare.

Alle 12lungo le vie del centro storico si aprirà invece il percorso dei saperi e dei saporiFino alle 22 le case e le botteghe del paese saranno aperte ai visitatori, con degustazioni di panadas, zuppe di legumi, funghi, risotti, carne, formaggi, seadas, dolci, vini e birre artigianali. Il percorso dei saperi e dei sapori tornerà anche nei giorni 27, 28, 29 dicembre, impreziosito nel pomeriggio dalla presenza di arte e musica.

Il programma dei laboratori (la cui partecipazione è gratuita) si apre alle 15 con un appuntamento per i bambini e le famiglie: “Una giornata con gli agnellini”, a cura dell’azienda Sinnadolzu Formaggi.

Non poteva mancare il laboratorio delle panadas, pietanza tipica di Cuglieri, che si terrà per tutti i quattro giorni della manifestazione dalle 16.30 alle 18.30 a cura di Valentina Flore e Serena Milos.

Inoltre, per tutte le giornate nella sala espositiva del salone parrocchiale in via Basilica saranno presenti le produzioni di erboristeria di Gianpaolo Demartis, lo zafferano prodotto da Antonello Meloni, i prodotti a base di lavanda di Elvio Sulas e le ceramiche artistiche di Itamira Bianchi.

Dopo la sosta natalizia, il festival Sardinia Anima Mundi entrerà nel vivo da venerdì 27 a domenica 29 dicembre, con tantissimi appuntamenti e un cartellone di spettacolo che proporrà venerdì 27 Francesco Piu e la sua blues band, sabato 28 il doppio concerto di Mamadou & Guney Africa e di Claudia Crabuzza, e domenica 29 la marionettista Nadia Imperio che precederà il concerto conclusivo con le musiche e le danze salentine di Arakne Mediterranea.

Voluto dall’amministrazione comunale con il supporto dell’assessorato regionale al Turismo, “Sardinia Anima Mundi” è insieme un festival e un progetto di sviluppo locale per Cuglieri e il suo territorio, che intende far incontrare le tradizioni del centro del Montiferru con l’arte e le culture del mondo contemporaneo. La direzione artistica è curata dall’associazione Jana Project, mentre il percorso all’interno del paese è coordinato dalla cooperativa La Famiglia.

IL PROGRAMMA DI LUNEDI 23 DICEMBRE

Ore 10.30 – Dall’Infopoint di Corso Umberto 51/a

“La via dell’olio: dall’albero al frantoio”, percorso con degustazione finale

Dalle ore 12.00 alle 22.00 – Vie del centro storico

“Percorso dei saperi e dei sapori”, case e botteghe aperte per degustazioni

Dalle ore 12.00 alle 22.00 –  Salone parrocchiale, via Basilica

Esposte le produzioni di erboristeria, zafferano, i prodotti a base di lavanda e ceramiche artistiche

Ore 15.00

“Una giornata con gli agnellini”, laboratorio a cura dell’azienda Sinnadolzu Formaggi

Ore 16.00 – Lungo le vie del paese

“BolleMente” con la compagnia Tricirco

Ore 16.30

Laboratorio di panadas, a cura di Valentina Flore e Serena Milos

Ore 17.30 – Piazzale Basilica di Santa Maria della Neve

“Saman”, teatro/fuoco con la compagnia Shedan Fire Theater

Ore 18.30 – Via Basilica

Concerto di Roberto Manca (voce) e Alessio Carrus (pianoforte), docenti della Scuola Civica di Musica del Montiferru “Nino Dispenza”

Ore 21.00 – Teatro Ex Seminario

Josie Taylor e i Gospel Italian Singers in concerto

(ingresso gratuito)

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Quattro giorni di musicadegustazioniteatrolaboratori visite guidate per scoprire Cuglieri e il suo territorio, insieme alla cantante Josie Taylor e i Gospel Italian Singers, al blues Francesco Piu e la sua band, alle suggestioni di Mamadou & Guney Africa, alla voce di Claudia Crabuzza, alle poetiche marionette di Nadia Imperio, fino alla pizzica e la taranta dal Salento degli Arakne Mediterranea.

Lunedì 23 dicembre e poi da venerdì 27 a domenica 29 dicembre appuntamento con la quarta edizione di “Sardinia Anima Mundi”, il festival di arte, cultura e musica che invita a conoscere il paese del Montiferru attraverso le sue tradizioni e un ricco itinerario del gusto e dei saperi locali. 

Il progetto, voluto dall’Amministrazione comunale con il supporto dell’assessorato regionale al Turismo ed il coordinamento artistico dell’associazione Jana Project, proporrà sei appuntamenti di musica teatro ad ingresso gratuito, mentre per le vie del centro storico si articoleranno concerti itineranti laboratori legati ai saperi del territorio, coordinati dalla cooperativa La Famiglia.

GLI SPETTACOLI – Sei gli appuntamenti, tutti ospitati dal Teatro dell’Ex Seminario e tutti con ingresso libero. Il cartellone di “Sardinia Anima Mundi” si aprirà lunedì 23 con il concerto di Josie Taylor ed i Gospel Italian SingersAlle 21.00 la cantante giamaicana sarà accompagnata da un gruppo composto da quattordici artisti, fra voci e strumentisti, in una coinvolgente serata dove il clima del Natale verrà esaltato dalla straordinaria vocalità di Taylor e dal ritmo assicurato dal gruppo diretto dal maestro Francesco Finisio.

Nella giornata di venerdì 27 il cartellone degli spettacoli propone alle 21.00 il concerto del bluesman Francesco Piu. Il cantante e polistrumentista di Osilo, grande talento della scena blues nazionale, arriva a Cuglieri accompagnato da una band di sei elementi per proporre il suo ultimo lavoro “Crossing”, un album con cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, li colora con le percussioni africane e medio orientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna, con launeddas e canto a tenore. Insieme a Francesco Piu (voce e chitarra) sul palco ci saranno Gavino Riva (basso), Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), DJ Cris (samples, scretches), Silvio Centamore (batteria, djembè, elettronica), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

Due gli appuntamenti invece in programma sabato 28 dicembre“Parole e musiche dall’Africa” è il titolo del concerto che alle 19.00 vedrà sul palco il cantastorie Mamadou M’Bengas ed il gruppo musicale Guney Africa. In scenacanti, danze, poesie, storie e le percussioni dell’Africa dell’ovest, per ripercorrere la storia del continente nero da cui ha avuto inizio l’avventura umana, fino alla schiavitù e alle ultime tragedie nel Mediterraneo.

Alle 21, sempre sabato 28 dicembre al Teatro Ex Seminario, la cantautrice Claudia Crabuzza, premio Tenco 2016, porterà in scena il suo concerto-spettacolo “The living road”, un tributo alla cantante di origine messicana-statunitense Lhasa de Sela, vissuta tra Europa e America e scomparsa a soli a 37 anni nel 2010. Accompagnata al piano e harpejji di Simone Sassu e dal clarinetto con effetti di Angelo Vargiu, l’artista algherese interpreta le tonalità di terra e di vento delle più belle produzioni di Lhasa, lasciando spazio alla scrittura musicale raffinata e di atmosfera di Vargiu e Sassu, mentre a trasportare lo spettatore verso il mondo circense e onirico di Lhasa saranno le incursioni eleganti della danzatrice Daniela Crabuzza sui tessuti aerei, con momenti di pura poesia acrobatica. La regia dello spettacolo è di Fabio Sanna.

Domenica 29 dicembre spazio al kabaret marionettistico comico-poetico-acrobatico “Camminando sotto il filo, di e con Nadia Imperio. Appuntamento alle 16 con questo spettacolo adatto ad un pubblico di tutte le età in cui in un teatro in miniatura l’artista, padrona di casa di un insolito kabaret, e inventrice della prima sit-down comedy del mondo, ci conduce con ironia e verve attraverso i piccoli atti unici di cui si compone lo spettacolo.

La chiusura del Festival, domenica 29 dicembre, è affidata alle musiche e danze del Salento con il concerto alle 21.00 del gruppo Arakne Mediterranea. La compagnia, fondata da Giorgio Di Lecce e diretta da Imma Giannuzzi, con l’utilizzo di tamburelli, chitarre, organetto, violino, flauti, nacchere, le mani e la voce, mette in scena il suo viaggio sonoro, ritmico, vocale e danzato della tradizione popolare che va dalle tarantelle più antiche ai canti di taranta, dalle ninne nanne alle serenate, dalle pizziche della Puglia ad arie e cantilene grike (lingua dialetto ancora in uso nella Grecìa salentina in provincia di Lecce), per trasportare lo spettatore nella magica terra del Salento. Il risultato è un’esibizione coinvolgente che, attraverso colori e ritmi della tradizione popolare salentina e della Puglia, porta ad una splendida sintonia tra gli artisti e il pubblico. E’ prevista anche una perfomance finale degli artisti lungo le vie del centro storico.

PERCORSO DEI SAPERI E DEI SAPORI – La quarta edizione della manifestazione partirà lunedì 23 dicembre dalle 12 alle 22 con il percorso dei saperi e dei sapori lungo le vie del centro storico e le musiche itineranti in collaborazione con la Scuola Civica di Musica del Montiferru “Nino Dispenza”Le case e le botteghe del paese saranno aperte ai visitatori, con degustazioni di panadas, zuppe di legumi, funghi, risotti, carne, formaggi, seadas, dolci, vini e birre artigianali. Un appuntamento che tornerà anche nei giorni 27, 28, 29 dicembre, sempre dalle 12.00 alle 22.00, e che sarà impreziosito nel pomeriggio dalla presenza di arte e musica. Per il 27 dicembre è prevista la partecipazione del coro Tenores de Orosei “Antoni Milia”.

L’esperienza delle produzioni locali sarà al centro del convegno “Rigenerazione dei centri urbani: dal recupero dei centri storici al ripopolamento con le realtà produttive, in programma venerdì 27 dicembre a partire dalle 10.30 presso la sala consiliare presso ex Convento dei Cappuccini. Insieme al sindaco Giovanni Panichi interverranno gli esperti e i produttori del territorio.

LABORATORI – Il programma dei laboratori (la cui partecipazione è gratuita) si apre lunedì 23, alle 15.00, con un appuntamento per i bambini e le famiglie: “Una giornata con gli agnellini”, a cura dell’azienda Sinnadolzu Formaggi.

Non poteva mancare il laboratorio delle panadas, pietanza tipica di Cuglieri, che si terrà lunedì 23 e poi anche dal 27 al 29 (dalle 16.30 alle 18.30) a cura di Valentina Flore e Serena Milos.

Il programma di venerdì 27 proporrà inoltre alle 16.00 il laboratorio per bambini e famiglie Nel magico bosco delle querce frondose”, organizzato dalla Cooperativa La Famiglia. Sarà un itinerario illuminato da piccole lanterne, lungo le vie del paese, alla ricerca delle tracce lasciate dalle janas e dai folletti che abitano nel Montiferru.

Sabato 28 dicembre si aprirà fin dalle 9.30 con il laboratorio di erboristeria e cucina creativa guidato da Giampaolo Demartis e lo chef Leonardo Marongiu. I partecipanti saranno inviati a raccogliere le erbe spontanee con le quali successivamente si prepareranno le pietanze, usando ingredienti e metodi tradizionali e creativi insieme.

“Sapone all’olio d’oliva” sarà invece il tema del laboratorio in programma domenica 29 e curato da Raffaella Oro (alle 11.00 e alle 15.30).

Inoltre per tutte le giornate nella sala espositiva del salone parrocchiale (via Basilica) saranno presenti le produzioni di erboristeria di Gianpaolo Demartis, lo zafferano prodotto da Antonello Meloni, i prodotti a base di lavanda di Elvio Sulas e le ceramiche artistiche di Itamira Bianchi.

VISITE GUIDATE – Per tutti i quattro giorni della manifestazione, con partenza alle 10.30 all’Infopoint di Corso Umberto 51/a, appuntamento con il percorso con degustazione finale “La via dell’olio: dall’albero al frantoio” in collaborazione con Museo dell’olio “Giorgio Zampa”, le aziende olearie Idda e Peddio e la Compagnia Barracellare.

Da venerdì 27 a domenica 29 dicembre dalle 16.00 alle 18.00 si potranno invece visitare il Museo Archeologico di Cuglieri (con due visite guidate in partenza alle 17.00 e alle 18.00) a cura dell’associazione Marafè, e la Chiesa dei Cappuccini, con la visita guidata al monumento e incentrata sulla figura di Fra’ Paolo Perria (a cura del comitato Fra’ Perria).

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Dopo la riuscita tre giorni dello scorso fine settimana a Ortueri (NU), Viva Mandrolisai fa tappa questo sabato (14 dicembre) ad Atzara per completare il programma della sua prima edizione. La rassegna concepita sull’incontro tra musica, cultura e tradizioni enogastronomiche locali, approda nel paese sulle pendici sud-occidentali del Gennargentu, tra i borghi più belli dell’isola, dove trova ospitalità alla Cantina Fradiles. In programma, alle 11, una degustazione guidata dei vini Fradiles, Antiogu e Istentu a cura della Fondazione Italiana Sommelier. Alle 13 tengono banco, invece, i piatti tipici del territorio, con il blues di Francesco Piu ad aggiungere gusto all’evento, aperto al pubblico a 30 euro a persona. I posti sono limitati, per cui è consigliata la prenotazione telefonando al 3331761683. Prevista anche una visita guidata al vigneto storico della Cantina Fradiles.
 
Già tra i protagonisti della prima parte di Viva Mandrolisai, domenica scorsa a Ortueri, in una giornata che ha visto esibirsi anche Matteo Leone, Irene Loche, Alberto Sanna, i Blues Water Elephant, Francesco Piu si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano e internazionale, partecipando a festival del calibro di IBC Memphis, Cognac Blues Passions, Blues To Bop, Blues Sur Seine, Pistoia Blues e aprendo i concerti di grandi nomi genere come John Mayall, Johnny Winter, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds, solo per citarne qualcuno. Classe 1981, il chitarrista e cantante sassarese ha presentato lo scorso 19 ottobre, a Milano, il suo nuovo album (il quarto in studio della sua discografia), “Crossing”, un tributo a un’icona della storia del blues come Robert Johnson.