16 October, 2021
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Lunedì 9 settembre, alle 19.30, nella suggestiva cornice della Miniera di Rosas a Narcao si terrà il concerto di apertura del 2019 Santa Barbara International Music Festival. Protagonista della serata sarà la violinista Yoojin Jang, definita dal Boston Musical Intelligencer “un artista senza paura o limiti tecnici”, che si esibirà con il direttore artistico del Festival, il pianista coreano Junhee Kim.

Il programma della serata metterà a dura prova l’ardente virtuosismo dei due musicisti. Si partirà con la Sonata n° 2 in Sol maggiore, Op. 13 del pianista e compositore norvegese Edvard Grieg, pervasa da un acceso orgoglio nazionale con i toni rustici delle melodie popolari che la innervano copiosamente.

Si proseguirà con Fantasia in do maggiore, op. 159 D. 934 che Franz Schubert compose nel 1827 dedicandola al giovane violinista boemo Joseph Slavik. L’opera racchiude in sé un’intensità emotiva ed una finezza compositiva tipica dei maggiori capolavori dell’autore. Secondo il pianista Nikolai Lugansky, questa Fantasia “è la musica più difficile mai scritta per il pianoforte” e “più difficile di tutti i concerti di Rachmaninov messi insieme”.

Dopo l’intermezzo il pubblico potrà godere di una delle pagine più note dell’intera produzione musicale di Claude Debussy, Chiaro di Luna, liberamente ispirato all’omonima poesia di Paul Verlain. Sonorità magiche e incantate, avvolgeranno l’ascoltatore in una specie di dimensione onirica. La musica si animerà poco a poco ma senza mai dare vita a tensioni armoniche: è tutto meravigliosamente sfocato e sospeso.

Il concerto si concluderà con Divertimento (1934), dal balletto “Il bacio delle fate” di Igor Stravinsky. Dalla musica di quest’opera si effonde un delicato lirismo, affatto insolito in Stravinsky, un lirismo che è davvero una «misteriosa impronta» lasciata da Cajkovskij. L’eleganza, la grazia, la sorprendente schiettezza di questa musica costituiscono un caso unico nell’arte di Stravinskij e ne fanno un capolavoro di intelligenza, di sensibilità, di tenerezza. In quest’opera Stravinsky, senza alcuna ironia stilistica, ci ha parlato di sé, dei suoi affetti, della sua nostalgia e gratitudine per un irripetibile passato (Cfr. Franco Serpa).

Yoojin Jang. Applaudita dalla famosa rivista The Strad per il suo “ardente virtuosismo” e le “performance consumate”, la violinista coreana ha vinto il Concert Artists Guild Competition nel 2017, ed è la prima vincitrice del concorso musicale internazionale Sendai 2016 in Giappone. Queste due vittorie hanno dato vita a un impegnativo itinerario di recital internazionali, e all’uscita di due nuove registrazioni, tra cui un CD delle sue premiate esibizioni durante il concerto di Sendai. Originaria della Corea, YooJin si esibisce con le migliori orchestre coreane dall’età di nove anni, tra cui la KBS Symphony Orchestra e la Seoul Philharmonic Orchestra.

E noi al 2019 Santa Barbara Music Festival aspettiamo le sue interpretazioni “infinitamente attraenti e avvincenti, con un sentimento perfettamente equilibrato” così come le definisce la famosa rivista inglese “The Strad”.

Programma completo

Edvard Grieg (1843-1907)| Violin Sonata no.2 in G major, op.13 (22)

1. Lento doloroso –- Allegro vivace

2. Allegretto tranquillo

3. Allegro animato

Franz Schubert (1797-1823) | Fantasie for Violin and Piano in C major, D.934

Andante molto – Allegretto – Andantino – Allegro – Allegretto – Presto

Intermission

Claude Debussy (1862-1918) | Clair de lune

Igor Stravinsky (1882-1971) | Divertimento (1934) , from the ballet ‘Le baiser de la fée’ (The Fairy’s Kiss) (1928)

1. Sinfonia

2. Danses suisses

3. Scherzo

4. Pas de deux: a, Adagio – b, Variations – c, Coda

INGRESSO GRATUITO. I concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. E’ possibile prenotare il proprio posto compilando l’apposito modulo all’indirizzo: http://www.sbimf.it/prenotazioni/

PRIMA DEL CONCERTO. Ore 17.00 – Escursione in miniera (Galleria Santa Barbara) + visita guidata Museo Archeologia Industriale ex Laveria (Impianto di flottazione + attrezzi del minatore + esposizione minerali) 8 euro. Per info e prenotazioni 07811855139 – minieradirosas@libero.it

E’ possibile trovare il programma completo del Festival sul sito www.sbimf.it e sulle pagine social della Fondazione.

Partner del Festival: Comune di Narcao, Comune di Guspini, Comune di Sant’Anna Arresi, Comune di Portoscuso, Comune di Nuxis, Comune di Tratalias, Comune di Fluminimaggiore e Regione Autonoma della Sardegna.

 

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È partito il conto alla rovescia per la prima edizione del Santa Barbara International Music Festival, che si svolgerà da lunedì 9 settembre a domenica 15 settembre in diversi luoghi simbolo del Cammino Minerario di Santa Barbara. Una manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, con la direzione artistica di Junhee Kim.

Il Festival partirà lunedì 9 settembre, alle ore 19.30, nella Miniera di Rosas a Narcao. Protagonisti della serata saranno la violinista Yoojin Jang, definita dal Boston Musical Intelligencer “un artista senza paura o limiti tecnici“, e il direttore artistico del Festival, il pianista coreano Junhee Kim. Il programma della serata con musiche di Edvard Grieg, Franz Schubert, Claude Debussy e Igor Stravinsky metterà a dura prova l’ardente virtuosismo dei due musicisti.

Martedì 10 settembre, alle 19.30, la rassegna si sposterà nel piazzale Anglosarda della Miniera Montevecchio a Guspini che farà da cornice all’esibizione del talentuoso pianista americano Mackenzie Melemed, lodato dal New York Times come “eccellente giovane pianista”. Durante “American Night” saranno suonate musiche di George Gershwin, Jean Sibelius, Avner Dorman, Sergei Rachmaninoff e John Philip Sousa.
Mercoledì 11 settembre, alle 19.30, lo splendido scenario del porticciolo di Porto Pino a Sant’Arresi ospiterà il Piano Recital “Il mondo sconosciuto” di Junhee Kim, direttore artistico del Santa Barbara International Music Festival. Musiche di: Ignaci Jan Paderewski, Nikolai Kapustin, Claude Debussy, Pyotr Ilyich Tchaikovsky e Mily Balakirev.

Il grande cortile interno, affacciato sul mare, della Tonnara “Su Pranu” di Portoscuso ospiterà, giovedì 12 settembre, alle 19.00, il Gran Gala Concert a cui parteciperanno tutti i musicisti ospiti di questa prima edizione del Festival.

Il primo brano del concerto vedrà come protagonisti gli archi: Yoojin Jang al violino e Sungwon Yang al violoncello saranno impegnati a suonare le musiche “Op. 39” di Reinhold Gliere, intrise di romanticismo russo.  Junhee Kim e Primavera Shima, 4 mani per un pianoforte, eseguiranno “Night On Bald Mountain” del compositore russo Modest Mussorgsky. Mackenzie Melemed al pianoforte, Yoojin Jang al violino e Sungwon Yang al violoncello saranno i protagonisti del “Trio per pianoforte, violino e violoncello in re minore, Op. 49” di Felix Mendelssohn. Manuel Escauriaza al corno e Junhee Kim al pianoforte eseguiranno “Villanelle” di Paul Dukas. Il concerto si concluderà sulle note del “Trio in mi bemolle maggiore per violino, corno e pianoforte, op. 40” di Johaness Brahms. Ad esibirsi saranno Junhee Kim al pianoforte, Yoojin Jang al violino e Manuel Escauriaza al corno.

Il Festival proseguirà venerdì 13 settembre, ore 19.30, nell’ex Miniera Sa Marchesa, a Nuxis. La pianista australiana Primavera Shima si esibirà sulla sommità di una collina da cui è possibile osservare uno stupendo scenario che permette di scrutare la geologia del Sulcis. Il suo piano recital “Firebird” si snoderà tra le note di Frederic Chopin, Isaac Albeniz, Richard Wagner, Fritz Kreisler, Alexander Scriabin ed Igor Stravinsky.

Sabato 14 settembre,alle ore 19.30, il Borgo di Tratalias con la sua maestosa Chiesa di Santa Maria, dedicata alla Madonna di Monserrat, uno dei più bei monumenti di architettura sacra romanica della Sardegna, ospiterà “Tempest”, Sungwon Yang & Junhee Kim Duo Recital, violoncello e pianoforte. Sung-Won Yang ha regalato esibizioni piene di immaginazione, brillantezza tecnica e precisione millimetrica nell’intonazione (Washintong Post) in tutto il mondo. La prima parte del concerto è dedicata a due suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. “Tempest” si concluderà con le note della “Sonata per violoncello e pianoforte op. 19” di Sergej Rachmaninov.

Il Festival si concluderà domenica 15 settembre, alle ore 18.30, nello splendido scenario del Tempio di Antas a Fluminimaggiore, un monumento fondamentale dell’età romana nell’Isola, già santuario nuragico e in auge anche in epoca punica. Mackenzie Melemed e Junhee Kin si esibiranno in un concerto straordinario a 4 mani e 2 pianoforti suonando musiche di Edvard Grieg, Nikolai Rimsky-Korsakov, Maurice Ravel, Anton Arensky e Sergei Rachmaninoff.

Prima di ogni concerto sono previste delle visite guidate alla scoperta del luogo che fa da cornice all’esibizione degli artisti. E’ possibile trovare il programma completo del Festival sul sito www.sbimf.it e sulle pagine social della Fondazione.

I concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. E’ possibile prenotare il proprio posto compilando l’apposito modulo all’indirizzo: http://www.sbimf.it/prenotazioni/

Il Festival vuole promuovere il Cammino Minerario di Santa Barbara, itinerario storico, culturale, ambientale e religioso lungo gli antichi cammini minerari del Sulcis Iglesiente Guspinese.

Percorrendo il Cammino Minerario di Santa Barbara si cammina sulle rocce più antiche d’Italia dove hanno trovato ospitalità le prime forme di vita del nostro pianeta e, assieme al grande patrimonio di archeologia industriale mineraria, è possibile osservare le tracce di ottomila anni di storia che testimoniano la presenza dell’uomo nel territorio fin dal neolitico antico. 400 km in 24 tappe tra mare, monti, miniere attraverso 8.000 anni di storia.

Partner del Festival: Comune di Narcao, Comune di Guspini, Comune di Sant’Anna Arresi, Comune di Portoscuso, Comune di Nuxis, Comune di Tratalias, Comune di Fluminimaggiore e Regione Autonoma della Sardegna.

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Domani al via la nuova edizione di 5×88

Sino al 29 giugno cinque concerti per pianoforte solo con protagonisti Georges Daccache, Samuel Tanca, Diana Gabrielyan, Marco Sanna e Patrick Fayad

 

Cinque appuntamenti, in compagnia di cinque affermati talenti del pianoforte, per un viaggio musicale tra la Sardegna, il Libano e l’Armenia, senza dimenticare i paesi in cui fiorì la musica classica e romantica. Dal 2 al 29 giugno nel Palazzo Siotto di Cagliari ritorna 5×88, rassegna organizzata dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” dedicata al pianoforte.

Realizzata sotto la direzione artistica di Irma Toudjan, pianista e compositrice da tempo residente in Sardegna, la manifestazione proporrà per ciascuno dei cinque concerti sonorità e suggestioni ogni volta diverse. «Quest’anno nella ricerca della proposta per la rassegna ho pensato alle sonorità dei diversi paesi in cui ho vissuto . afferma Irma Toudjian -. Volevo far conoscere il patrimonio musicale contemporaneo libanese ed armeno e fare sentire i brani di compositori sardi come Oppo, Silesu e Porrino».

Domani, domenica 2 giugno (ogni concerto comincia alle 21.00), si parte con un viaggio verso il Libano insieme a Georges Daccache, pianista e compositore franco-libanese da sempre attento a far conoscere in giro per il mondo le musiche, anche contemporanee, della sua terra. Il programma della serata spazierà da brani di autori come Stéphane Émiyan a Wadia Sabra, da Irma Toudjian a Naji Hakim.

Domenica 9 giugno, torna a suonare a Cagliari, dopo un lungo periodo di assenza, Samuel Tanca.

Vincitore di numerosi premi internazionali e nazionali, il musicista sardo proporrà un programma incentrato sulle sonorità della Sardegna, con particolare attenzione a musicisti contemporanei come Franco Oppo, Lao Silesu ed Ennio Porrino.

Si prosegue venerdì 14 giugno con uno sguardo all’Armenia in compagnia di Diana Gabrielyan. Di lei nel 1999 Pierre Petitsul Le Figaro scrisse: «Ha tredici anni, possiede una presenza, una passione e un senso dello stile inarrestabili…». A Cagliari Gabrielyan proporrà un programma costruito sulle note di alcuni tra i più noti compositori armeni contemporanei: da Arno Babadjanyan ad Aram Khachaturyan, toccando anche Alexander Scriabin e la musica romantica del maestro ungherese Franz Liszt.

Giovedì 21 giugno sarà ospite il cagliaritano Marco Sanna, artista in grado di proporre un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Al pubblico di 5×88 Sanna proporrà una serata incentrata su musica classica e romantica: da Ludvig Van Beethoven a Federic Chopin sino a Franz Schubert.

Il sipario sull’edizione 2019 di 5×88 cala sabato 29 giugno, quando salirà sul palco il libanese Patrick Fayad, vincitore del “Gran premio all’unanimità del Conservatorio Internazionale di Parigi”.

Il programma del suo concerto proporrà brani di Ludvig Van Beethoven, Franz Liszt e Franz Schubert.

 

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Cinque appuntamenti, in compagnia di cinque affermati talenti del pianoforte, per un viaggio musicale tra la Sardegna, il Libano e l’Armenia, senza dimenticare i paesi in cui fiorì la musica classica e romantica. Dal 2 al 29 giugno nel Palazzo Siotto di Cagliari ritorna 5×88, rassegna organizzata dalla Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” dedicata al pianoforte.

Realizzata sotto la direzione artistica di Irma Toudjan, pianista e compositrice da tempo residente in Sardegna, la manifestazione proporrà per ciascuno dei cinque concerti sonorità e suggestioni ogni volta diverse. «Quest’anno nella ricerca della proposta per la rassegna ho pensato alle sonorità dei diversi paesi in cui ho vissuto – afferma Irma Toudjian -. Volevo far conoscere il patrimonio musicale contemporaneo libanese e armeno e fare sentire i brani di compositori sardi come Oppo, Silesu e Porrino».

Domenica 2 giugno (ogni concerto comincia alle 21.00) si parte con un viaggio verso il Libano insieme a Georges Daccache, pianista e compositore franco-libanese da sempre attento a far conoscere in giro per il mondo le musiche, anche contemporanee, della sua terra. Il programma della serata spazierà da brani di autori come Stéphane Émiyan a Wadia Sabra, da Irma Toudjian a Naji Hakim.

Domenica 9 giugno, torna a suonare a Cagliari, dopo un lungo periodo di assenza, Samuel Tanca.

Vincitore di numerosi premi internazionali e nazionali, il musicista sardo proporrà un programma incentrato sulle sonorità della Sardegna, con particolare attenzione a musicisti contemporanei come Franco Oppo, Lao Silesu ed Ennio Porrino.

Si prosegue venerdì 14 giugno con uno sguardo all’Armenia in compagnia di Diana Gabrielyan. Di lei nel 1999 Pierre Petit sul Le Figaro scrisse: «Ha tredici anni, possiede una presenza, una passione e un senso dello stile inarrestabili…». A Cagliari Diana Gabrielyan proporrà un programma costruito sulle note di alcuni tra i più noti compositori armeni contemporanei: da Arno Babadjanyan ad Aram Khachaturyan, toccando anche Alexander Scriabin e la musica romantica del maestro ungherese Franz Liszt.

Giovedì 21 giugno sarà ospite il cagliaritano Marco Sanna, artista in grado di proporre un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Al pubblico di 5×88 Sanna proporrà una serata incentrata su musica classica e romantica: da Ludvig Van Beethoven a Federic Chopin sino a Franz Schubert.

Il sipario sull’edizione 2019 di 5×88 cala sabato 29 giugno quando salirà sul palco il libanese Patrick Fayad, vincitore del “Gran premio all’unanimità del Conservatorio Internazionale di Parigi”.

Il programma del suo concerto proporrà brani di Ludvig Van Beethoven, Franz Liszt e Franz Schubert.

 

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Secondo appuntamento lunedì 7 maggio, nell’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, con “I talenti del Conservatorio”, la rassegna che offre ai migliori studenti dell’istituzione musicale la possibilità di mostrare le capacità acquisite suonando davanti a un pubblico.

Si parte alle 18.00, sulle note del Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore “D667 Forelle” di Franz Schubert: protagonisti saranno: Silvia Congia (violino), Tommaso Delogu (viola), Fabrizio Meloni (violoncello), Massimo Tore (contrabbasso), Riccardo Leone (pianoforte).

Si prosegue con l’esibizione degli studenti della classe di pianoforte guidata da Maria Lucia Costa: Riccardo Mancini proporrà il preludio “La cathedrale engloutie” di Claude Debussy, mentre Michele Scano suonerà la “Toccata” di Aram Kachaturian.

L’ingresso è libero e gratuito.

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Sarà la giovane pianista Diana Gabrielyan, vincitrice per ben due volte (nel 1999 e nel 2001) del Concorso Internazionale “Premio Gramsci di Pianoforte” di Cagliari, l’ospite dell’appuntamento di domani, sabato 21 aprile, con Le Salon de Musique, la rassegna organizzata dall’associazione “Suoni e Pause”.

Alle 21.00, nella bella Sala dei Ritratti della Fondazione Siotto di Cagliari (in via dei Genovesi 114), Diana Garbielyan proporrà un concerto che si aprirà sulle note della “Sonata in Re maggiore op. 53, D 650″ di Franz Schubert, scritta dall’autore viennese nel 1825, in un periodo particolarmente felice della sua vita.

La seconda parte del concerto proseguirà con Fantasia per pianoforte. Reminiscenze dall’opera “Una vita per lo Zar” di M. Glinka del compositore russo Milij Balakirev (1837 – 1910).

Nata a Yerevan, capitale dell’Armenia, Diana Gabrielyan ha cominciato i suoi studi di pianoforte a soli 5 anni, frequentando la Scuola musicale speciale per bambini prodigio Tchaikovsky della sua città. Oggi svolge un’intensa attività concertistica, esibendosi in numerose sale da concerto di tutto il mondo. 

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Sarà la giovane pianista Diana Gabrielyan, vincitrice per ben due volte (nel 1999 e nel 2001) del Concorso Internazionale “Premio Gramsci di Pianoforte” di Cagliari, l’ospite del nuovo appuntamento, sabato 21 aprile, con Le Salon de Musique, la rassegna organizzata dall’associazione Suoni e Pause.

Alle 21.00, nella bella Sala dei Ritratti della Fondazione Siotto di Cagliari (in via dei Genovesi 114), Garbielyan proporrà un concerto che si aprirà sulle note della Sonata in Re maggiore op. 53, D 650 di Franz Schubert, scritta dall’autore viennese nel 1825, in un periodo particolarmente felice della sua vita.

La seconda parte del concerto proseguirà con Fantasia per pianoforte. Reminiscenze dall’opera “Una vita per lo Zar” di M. Glinka del compositore russo Milij Balakirev (1837 – 1910).

Nata a Yerevan, capitale dell’Armenia, Diana Gabrielyan ha cominciato i suoi studi di pianoforte a soli 5 anni, frequentando la Scuola musicale speciale per bambini prodigio Tchaikovsky della sua città. Oggi svolge un’intensa attività concertistica, esibendosi in numerose sale da concerto di tutto il mondo.

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Romantici accenti e affascinanti poesie in musica con “Dal Manzanarre al Reno… un viaggio dal Lied tedesco alla Chanson Française” – il recital del contraltista Gianluca Belfiori Doro e del pianista Maurizio Moretti in programma mercoledì 15 marzo, alle 21.00, al Teatro Comunale di San Gavino Monreale e giovedì 16 marzo, sempre alle 21.00, alle ex Caserme Mura di Macomer, poi venerdì 17 marzo, alle 21.00, al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e sabato 18 marzo, alle 19.00, al Palazzo EXPO’ di Olbia per sotto le insegne di “Classica con Brio” – la stagione concertistica del CeDAC nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Una preziosa antologia di brani celeberrimi e pagine rare o meno frequentate del repertorio cameristico, dal celeberrimo e struggente “Der Tod und das Mädchen” (La morte e la fanciulla) di Franz Schubert su versi di Matthias Claudius a uno dei capolavori di Hugo Wolf, “Verborgenheit”, su testo di Eduard Mörike, poi due gioielli canori di Francis Poulenc con parole di Guillaume Apollinaire – quali il malinconico “Hôtel” da “Banalités” No. 2, e “Le Bestiaire” – suggestiva “suite zoologique”.

Spazio a “L’énigme éternelle” e “Kaddish” di Maurice Ravel – scritti entrambi nel 1914 a Saint-Jean de Luz, su testi rispettivamente in Yiddish e in aramaico, con il curioso accostamento tra una riflessione sul mistero del cosmo e un inno religioso, poi un intermezzo virtuosistico sulla tastiera con le Trois Mazurkas op. 67 e i Deux Nocturne op. Postuma di Fryderyk Chopin e l’intrigante Arabesque op. 18 di Robert Schumann.

Gianluca Belfiori Doro canta l’amor perduto nella squisita “Elégie” di Jules Massenet, poi Aus dem hebräischen Gesängen di Robert Schumann e la deliziosa “Ständchen” (Serenate) di Franz Schubert  e per finire “… dalla Nonna” sulle note di Antonín Dvořák.

Sotto i riflettori il contraltista cagliaritano Gianluca Belfiori Doro – perfezionatosi sotto la guida di Renata Scotto, Raina Kabaivanska, Giusy Devinu e Bernadette Manca di Nissa, con all’attivo una brillante e intensa carriera con ruoli da solista, diretto tra gli altri da Sir Charles Mackerras, William Christie, Arnold Bosman, Jean-Claude Malgoire, Enrique Mazzola, Ottavio Dantone, Karl Martin e Estevan Velardi e un eccellente interprete dello strumento a tastiera come il pianista Maurizio Moretti, allievo di Aldo Ciccolini a Parigi, già ospite di prestigiose rassegne e festivals in tutto il mondo.

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Il Fondo Ambiente Italiano svolge nel panorama nazionale una triplice funzione; la prima, le attività disensibilizzazione e pedagogia volte alla cultura del bello e della conoscenza dell’immenso patrimonio paesaggistico e culturale. La seconda consta nel complesso di azioni volte al mantenimento delle proprietà e della struttura scientifica e tecnica propria della Fondazione. La terza, l’impegno attivo verso luoghi, opere e monumenti da proteggere. Per tale motivo, a seguito del sisma che ha funestato il centro Italia, il FAI ha deciso di adottare un bene distrutto, nello specifico l’Oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua di Arquata del Tronto.

Non nasce oggi il profondo legame tra il FAI e il borgo: già nel marzo di quest’anno, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, la Fondazione aveva lavorato fianco a fianco con la cittadinanza e grazie all’impegno dei volontari della Delegazione FAI locale, aveva aperto al pubblico alcuni luoghi che ne raccontavano la storia, al fine di far conoscere a tutti gli italiani le eccellenze di questo territorio prezioso.

L’impegno del FAI – che in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009 si è occupato del recupero della Fontana delle 99 canelle, diventato il primo monumento restituito al capoluogo abruzzese, e nel 2012 del restauro del Municipio di Finale Emilia distrutto dal terremoto – vuole essere un atto di partecipazione al dramma dellaì popolazione colpita dal sisma e un piccolo passo per il recupero dell’identità del borgo di Arquata del Tronto, un patrimonio prezioso che non può assolutamente andare perduto.

Il FAI Sardegna ha deciso di contribuire alla raccolta fondi volta ad iniziare il prima possibile i lavori di messa in sicurezza, recupero e restauro dell’Oratorio della Madonna del Sole. A tal fine, grazie al Comando Militare Autonomo della Sardegna e del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, il 30 ottobre 2016, ore 18.00, presso la sede del Dipartimento Militare di Medicina Legale, nel Chiostro dell’ex Noviziato dei Gesuiti, si terrà un concerto di beneficenza, patrocinato dall’Università degli Studi di Cagliari, dall’Ufficio Scolastico Regione Sardegna e dall’Ente Regionale Fo.Re.S.T.A.S. I media partner dell’iniziativa sono il quotidiano L’Unione Sarda e le emittenti Videolina televisione e Radiolina.

La disponibilità di musicisti e cantanti lirici, che in totale gratuità presteranno la loro arte alla causa della serata, permetteranno l’esecuzione dei seguenti brani: Frédéric Chopin: Notturno op. 32 n.1; Franz Schubert: Die hirt auf dem felsen D950; Ralph Vaughan Williams: Silent moon da “the house of life”; Johannes Brahms: Allegro amabile; dalla sonata per clarinetto e pianoforte op.120 n. 2; Giuseppe Verdi: Ave Maria da “Otello”; Ralph Vaughan Williams: Love’s minstrels da “the house of life”; Wolfgang Amadeus Mozart: Allegro maestoso; dal concerto per flauto e orchestra in sol Maggiore kv 313; Giuseppe Verdi: Non t’accostare all’urna, dalle se Romanze.

Si esibiranno Manuele Pinna (pianoforte), Paola Spissu (soprano), Andrea Onnis (clarinetto), Martina Medda (clarinetto), Francesco Piano (baritono), Marina Onidi (flauto), Roberta Pinna (soprano).

Quale preludio al concerto, il Responsabile Paesaggio FAI Sardegna Franco Masala terrà una breve lectio sulla struttura del Complesso monumentale che ospiterà la serata.

L’ingresso sarà ad offerta e l’intero provente sarà devoluto ai fini del restauro.

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Da Julien Beaudiment, considerato tra i più brillanti rappresentanti della scuola francese di flauto, all’eclettico violoncellista ,, passando per Pavel Gililov, stella del pianoforte che sin da bambino mostrò il suo precoce talento, sino al soprano Luciana Serra.

Si avvicina l’edizione numero XVI per l’Accademia internazionale di musica di Cagliari, il tradizionale appuntamento che ogni fine estate trasforma il capoluogo sardo in una capitale della musica colta. Dal 24 agosto al 1° settembre più di 200 giovani virtuosi della musica arriveranno in città da tutto il mondo per seguire i corsi di alto perfezionamento, tenuti da docenti universalmente apprezzati.

Come da tradizione, l’Accademia, in collaborazione con il Conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e il Teatro Lirico di Cagliari, coglie questa opportunità per proporre, accanto allo studio, “Le notti musicali”: due serate, il 30 e 31 agosto , in cui al pubblico viene offerto il privilegio di ascoltare in una sola occasione le più apprezzate stelle internazionali della musica classica.

Si rinnova così la formula di successo nata tanti anni fa dalla felice intuizione di Cristian Marcia, affermato chitarrista e docente nel conservatorio Chopin di Parigi, e di suo fratello Gianluca, direttore dell’associazione culturale Sardegna in musica da cui l’Accademia è nata. Un progetto, il loro, apprezzato perfino dall’Unesco che, quattro anni fa, ha dichiarato l’Accademia sua partner e ogni anno, nella sua prestigiosa sede di Parigi, la accoglie in un apposito evento culturale che per la Sardegna è un’importante occasione di promozione internazionale.

Il sipario sulle Notti musicali 2016 si apre la sera di martedì 30 agosto alle 21.00, sulle note del Gran quintetto per clarinetto e archi op. 34 del compositore tedesco Carl Maria von Weber, eseguite da Florent Heau, considerato una bandiera della tradizione francese del clarinetto, e dal Quartetto Akilone, formazione tutta al femminile vincitrice, a maggio, del prestigioso Concorso internazionale di quartetti per archi di  Bordeaux. Il Quartetto Akilone resterà ancora sul palco per eseguire, insieme all’eclettica violinista Marianne Piketty, acclamata dalla stampa per la capacità di unire nelle sue esecuzioni virtuosismo, solidità, generosità e profondità, i brani “Estate” e “Inverno”, tratti dalle Quattro stagioni di Astor Piazzolla, un concerto considerato trai capolavori della musica.

La seconda parte della serata vede sul palco Julien Beaudiment, primo flauto dell’Orchestra dell’Opera National de Lyon, e Florent Boffard, considerato dalla critica un musicista dal virtuosismo impressionante: i due eseguiranno la Sonata per oboe e pianoforte, in un arrangiamento per flauto, di Francis Poulenc. Subito dopo è la volta della deliziosa Sonata concertata di Niccolò Paganini, nell’esecuzione del chitarrista Cristian Marcia e di Julien Beaudiment. La serata si chiude con Cristian Marcia e il Quartetto Akilone che saluteranno il pubblico con due brani: la Serenata per chitarra e archi di Matthew Arnlod, e il Quintetto n. 1 G445 di Luigi Boccherini.

Mercoledì 31, alla stessa ora, la serata si apre sulle note del Trio con pianoforte n. 1 op. 8 di Dmitrij Šostakoviĉ eseguita dal virtuoso del piano Jaques Rouvier, ormai di casa all’Accademia, Jerome Pernoo, violoncellista a suo agio sia con il violoncello barocco che con quello moderno, e Jean Marc Phillpis, violinista che si esibisce con un Petrus Guarneri (Venezia 1748). La prima parte della serata si chiude con una delle ultime straordinarie composizioni di Franz Schubert: il Quintetto in do op. 163. Sul palco ci saranno di nuovo Jerome Pernoo e il Quartetto Akilone. Dopo pochi minuti di pausa, la serata riprende con le Danze slave per pianoforte a quattro mani di Antonin Dvorak, affrontate dalla talentuosa Claire Desert e Florent Boffard.

L’edizione targata 2016 delle Notti musicali si chiude sulle note del Quintetto per pianoforte op. 81, ancora di Dvorak, eseguite da Pavel Gililov e dal Quartetto Akilone.

Il costo del biglietto per ogni singola serata è di 10 euro. Informazioni: Box Office, viale Regina Margherita tel. 070 657428, info@boxofficesardegna.it.

Oltre al festival che vede le stelle internazionali della musica classica protagoniste nel Teatro Lirico, Le notti musicali, anche quest’anno, si arricchiscono con degli appuntamenti in cui il pubblico potrà ascoltare i giovani virtuosi in contesti meno formali: il 25, 26, 27, 30 e 31 agosto, alle 18.00, l’appuntamento è nel T Hotel per Venti di note, dal mondo a Cagliari. Talento e musica. Si tratta di momenti in cui i migliori allievi dell’Accademia avranno la possibilità di farsi conoscere esibendosi, con brevi performance.

Il 28 e 29 agosto, alle 17.30, invece, il Conservatorio di Cagliari apre le porte del suo bell’auditorium per i concerti dei migliori allievi dell’Accademia. Il 1° settembre sarà ancora il Conservatorio a ospitare, nel suo spazio del Parco della musica, il concerto che saluterà l’edizione 2016 dell’Accademia.

L’Accademia di musica di Cagliari è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Cagliari e conta sulla co-produzione con il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

Quartetto Akilone

Trio Wanderer Photo: Marco Borggreve

Trio Wanderer
Photo: Marco Borggreve

Jerome Pernoo Julien Beaudiment Pavel Gililov (ph. Alessandro Basta)