11 August, 2022
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Il problema della mancanza di alternative all’utilizzo dell’automobile può essere almeno in parte risolto attraverso il trasporto pubblico condiviso a domanda. E’ quanto emerso a Iglesias durante il Convegno Nazionale e Sperimentazione pilota WEAKI TRANSIT. Il futuro dell’integrazione modale nelle aree a domanda debole, nel corso del quale sono stati presentati i risultati del Progetto di Rilevanza Nazionale, PRIN 2017, “Servizi innovativi di trasporto condiviso nelle aree a domanda debole, per le città italiane”.

L’iniziativa, organizzata e promossa dal corso di studi in Ingegneria Civile dell’Università di Cagliari, si è svolta nel Museo Minerario di Iglesias, ha fatto il punto sul futuro della mobilità condivisa e integrata ed in particolare sulla progettazione di servizi di “Demand Responsive Shared Transport” (DRST), in grado di fornire in tempo reale mobilità su richiesta, attraverso l’utilizzo di flotte di veicoli in condivisione che consentano a residenti e visitatori di raggiungere anche le destinazioni non servite dal trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano.

Il progetto è portato avanti dal gruppo di ricerca dell’Ateneo cagliaritano, composto dai docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura Mauro Coni, Chiara Garau, Francesca Maltinti e Francesco Pinna con le Università di Catania, Palermo, Enna Kore, le amministrazioni locali ed i privati.

Una prima verifica è stata fatta sul campo: i partecipanti sono partiti di mattina in treno da Cagliari e con un biglietto unico e hanno raggiunto Porto Flavia con bus dedicati, sperimentando quindi l’integrazione modale e la mobilità condivisa. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra Università di Cagliari, amministrazione comunale di Iglesias, Trenitalia e gli operatori privati della mobilità e dell’animazione territoriale, PlayCar e BeTools.

La ricerca presentata nel corso del successivo convegno riguarda i sistemi innovativi di mobilità condivisa nelle cosiddette aree a domanda debole, che sono poi i nostri paesi, le zone rurali o le zone urbane periferiche. Il tema assume, infatti, particolare rilievo in Sardegna, dove ampie parti del territorio sono a bassa densità abitativa e poco accessibili ai mezzi del trasporto pubblico, anche a causa delle infrastrutture stradali inadeguate.

«Il trasporto pubblico condiviso a domandaha precisato Matteo Ignaccolo, docente all’Università di Catania e coordinatore nazionale del progetto è importante per garantire adeguati livelli nel servizio pubblico e colmare il divario prestazionale delle regioni del Mezzogiorno. Il sistema della mobilità condivisa appare utile nei comuni piccoli con un servizio di trasporto insufficiente o inesistente, ma anche nelle zone periurbane e nelle stesse città in cui, a causa della pandemia, un’ampia fetta della popolazione ha abbandonato il trasporto pubblico ma non deve essere costretta a ripiegare definitivamente sul mezzo privato.»

Per Mauro Coni, docente del Corso di Ingegneria civile dell’ateneo cagliaritano e coordinatore locale del progetto, «integrazione dei sistemi di trasporto significa integrazione dei territori tra loro e quindi accessibilità. Il problema che affrontiamo è rilevante: si tratta di garantire la libertà di circolazione e di movimento anche a chi risiede nelle zone interne o difficilmente raggiungibili se non con l’auto privata, oltre ai turisti e ai visitatori. Il progetto WEAKI TRANSIT, grazie alla collaborazione tra atenei e alla partecipazione dei Comuni e dei soggetti privati che si occupano di trasporto, rappresenta un esempio di ricerca al servizio delle esigenze reali dei nostri territori».

Grazie all’adesione del comune di Iglesias al progetto è stato possibile realizzare il “Porto Flavia Link”, il collegamento treno+autobus di Trenitalia acquistabile su app, sito web e tutti i canali di vendita della Società. Il servizio garantisce 15 collegamenti quotidiani con autobus in partenza dalla stazione ferroviaria di Iglesias verso la località di Porto Flavia. Per il sindaco Mauro Usai «si tratta di un progetto totalmente innovativo perché, grazie alla sinergia tra vettori diversi, pubblici, privati, su rotaia e su gomma, permette per la prima volta di raggiungere con il servizio pubblico il sito minerario. E’ un servizio di grande valenza turistica per il nostro territorio».

«I collegamenti intermodali treno+bus di Trenitalia hanno come principale obiettivo quello di offrire un’esperienza di viaggio completa, sempre più conveniente e sostenibile – ha sottolineato Vincenzo Pullara, direttore regionale Trenitalia Sardegnain grado di rispondere alle differenti esigenze di chi sceglie il trasporto green anche per svago e turismo. Porto Flavia Link è, con l’Olbia Airlink, tra i primi collegamenti intermodali che abbiamo realizzato in Sardegna, ma ci auguriamo possa essere solo l’inizio di lunga serie per valorizzare tutte le attrazioni turistiche dell’Isola, dalla costa all’entroterra.»

Tra i partecipanti al convegno, oltre ai partner pubblici e privati, anche la Regione Sardegna rappresentata dal direttore generale dell’assessorato dei Trasporti, Gabriella Massidda, che ha evidenziato la sintonia tra il progetto e le politiche regionali in tema di trasporti interni e mobilità, dichiarando che «la Regione Sardegna ha da tempo definito un percorso per la tariffazione integrata multimodale. L’intervento nel Comune di Iglesias è pienamente in sintonia con la politica e la visione complessiva portata avanti già da qualche anno dalla RAS, anche con interventi e investimenti significativi sull’integrazione tariffaria».

 

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La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha proceduto alla nomina dei seguenti direttori generali della Regione:

Affari generali: Riccardo Porcu
Personale: Maika Aversano
Programmazione: Marcella Marchioni
Crp: Graziella Pisu
Enti locali: Umberto Oppus
Urbanistica: Maria Ersilia Lai
Ambiente: Andreina Farris
Corpo forestale: Antonio Casula
Agricoltura: Giulio Capobianco
Turismo: Angela Maria Porcu
Lavori pubblici: Piero Teodosio Dau
Industria: Giuliano Patteri
Lavoro: Roberto Doneddu
Pubblica Istruzione: Giorgio Onorato Cicalò
Beni culturali: Renato Serra
Sanità: Marcello Tidore
Politiche sociali: Francesca Piras
Trasporti: Gabriella Massidda
Area legale: Alessandra Camba
Distretto idrografico: Antonio Sanna
Centro committenza: Cinzia Lilliu
Protezione civile: Antonio Pasquale Belloi
Presidenza: Silvia Curto.

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Sono stati consegnati questa mattina a Pratosardo, alla presenza del presidente Francesco Pigliaru, dell’assessore Carlo Careddu, con il sindaco della città di Nuoro Andrea Soddu, l’amministratore unico e il direttore Arst Chicco Porcu e Carlo Poledrini e Davide Pollano della IVECO, sessantacinque nuovi autobus Arst, un altro importante passo verso il rinnovamento totale di tutta la flotta del trasporto pubblico locale. La Giunta ha stanziato in totale quasi 200 milioni di euro per l’acquisto di almeno 900 mezzi.

«L’obiettivo è quello di innalzare costantemente gli standard di efficienza e di qualità della mobilità a partire proprio dalle zone interne della Sardegna che spesso soffrono più di altri territori le carenze di infrastrutture e servizi nell’ambito del trasporto pubblico locale – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru. – L’acquisto dei pullman rientra pienamente nella politica di investimenti della Giunta per lo svecchiamento del sistema dei trasporti regionale su gomma e su ferro, campo nel quale sono state rese disponibili cifre considerevoli che non hanno precedenti, sia per quanto riguarda l’ammodernamento della rete sia del materiale rotabile. Esistono opportunità per fare trasporto locale con un modello rinnovato e innovativo che sappia utilizzare per esempio tecnologie digitali, in grado di attivare energie private e fortemente coordinate con il pubblico – ha concluso il presidente Francesco Pigliaru -. La Sardegna può essere un luogo di interessante sperimentazione di questa modalità.»

«I 65 nuovi pullman sono parte dei 101 acquistati con uno stanziamento di 22,8 milioni di euro messo in campo dalla Giunta Pigliaru per il trasporto pubblico – ha detto l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu -. A questo si aggiungeranno altri 150 milioni di fondi Cipe che consentiranno il rinnovo di oltre 650 bus, cioè tutta la flotta del TPL. Proprio mercoledì il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha promesso la firma della convenzione entro l’anno. In più, sono in corso di definizione le procedure per il bando di 121 mezzi con 33 milioni tra fondi Fsc e cofinanziamento delle aziende. In totale, quasi 900 nuovi bus e 200 milioni a disposizione. Questi i numeri degli interventi sulla gomma portati avanti nella legislatura dall’Assessorato che si integrano in un programma complessivo di investimenti per il miglioramento di tutti i servizi di mobilità. Ringrazio il direttore generale dell’assessorato dei Traporti Gabriella Massidda e tutta la struttura che hanno seguito ogni dettaglio dei complessi iter amministrativi necessari per il raggiungimento di questi importanti traguardi.»

Strettamente connessa con la qualità del servizio è la politica delle agevolazioni per gli utenti: «La Giunta ha stanziato 10,5 milioni in Finanziaria per consentire di abbattere dell’80% i costi dei biglietti per gli studenti», ha aggiunto Carlo Careddu.

L’amministratore unico Chicco Porcu conclude ricordando che «ci sono zone ad alta domanda e ci sono zone ad alto bisogno. Noi vogliamo essere, sempre di più, un operatore che coniuga l’efficienza con la speciale consapevolezza del ruolo sociale prima che economico per i territori della Sardegna».

Gli autobus acquistati in seguito a una gara d’appalto bandita da Arst ne sostituiranno altrettanti oramai obsoleti. Si tratta dei CrossWay della IVECO, concepiti per il trasporto interurbano e scolastico, che si muoveranno sulle strade isolane all’insegna della sicurezza, della qualità, della durata nel tempo e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Del primo lotto dei 35 Crossway, 25 misurano 10,7 metri e 10 misurano 12 metri. Questi ultimi sono dotati di 52 sedili e di 4 “strapuntini” mentre una postazione è riservata ai passeggeri diversamente abili su carrozzella. I mezzi da 10,7 metri hanno invece 44 sedili fissi, 4 sedili ribaltabili e una postazione per i passeggeri su carrozzella. Dispongono di un sofisticato sistema di videosorveglianza con 6 telecamere, compresa quella di sicurezza sul conducente e di un impianto di conteggio dei passeggeri (tipo “VEDR”), sia in salita che in discesa.

Rispetto ad altri mezzi per il trasporto interurbano, i Crossway Iveco sono più parsimoniosi, sia per i motori e sia per il cambio (ZF Ecolife), grazie al quale potranno percorrere milioni di chilometri in tutte le condizioni. L’evoluzione dei nuovi autobus Crossway ha fatto sì inoltre che i passeggeri possano avere luci, aria condizionata e bocchette d’aria individuali, senza incrementi per l’altezza del veicolo.

Gli investimenti sul TPL non finiscono qui. Sulla rete a scartamento ridotto aumenta la sicurezza. Con 56 M€ da ex Ferrovie complementari e fondi FSC 2014-2020 si realizza l’automazione della rete per garantire maggiore sicurezza e la riduzione dei tempi di percorrenza. Procedono i lavori per l’installazione del sistema ACC-M sulle tratte Monserrato/Isili e Macomer/Nuoro per i quali sono stati investiti 56 milioni provenienti dal trasferimento di competenze delle ex Ferrovie complementari (35 milioni – Decreto legislativo 46/2008) e dal Patto Sardegna (20 milioni – FSC 2014-2020). Il soggetto attuatore è Arst.

Sulla linea a scartamento ridotto gestita da Arst Sassari/Alghero – Sassari/Sorso, con 31,6 M€ di risorse statali, è prevista l’installazione dell’ACC-M (Apparato Centrale Computerizzato- Multistazione). Il soggetto attuatore è Arst

Per l’acquisto di nuovi treni sullo scartamento ridotto la Regione ha investito quasi 90 milioni di euro (finanziamenti statali più cofinanziamento Arst) per 15 convogli Stadler: nove automotrici già operative sulle tratte Macomer/Nuoro, Sassari/Alghero, Sassari/Sorso composte da due carrozze, ed altri ulteriori 6 treni da acquistare. Gli Stadler, pensati per collegamenti brevi del trasporto pubblico locale, contribuiscono a fornire un servizio più efficiente e a valorizzare linee strategiche per le zone interne dell’isola. Il soggetto attuatore è Arst.

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Sono 289.946 i posti in vendita dal 28 ottobre prossimo all’8 gennaio 2019 sui voli in continuità territoriale dai tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero da e verso Fiumicino e Linate. Lo ha stabilito oggi il comitato di monitoraggio convocato dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, con il direttore generale Gabriella Massidda, al quale hanno partecipato le compagnie Alitalia, Air Italy e Blue Air alla presenza dell’Enac. Si tratta di un incremento del 37,7 % sul totale dei posti offerti previsti dal decreto ministeriale di imposizione degli oneri di servizio pari a 210.432. Non sono esclusi ulteriori aumenti di capienza nelle prossime settimane in funzione della dinamica della domanda.

Nel ponte di Ognissanti, dal 28 ottobre al 6 novembre, sulle rotte da Cagliari per Roma e Milano e da Alghero per Linate, la compagnia di bandiera incrementa i posti del 41% con 63.982 poltrone in vendita su 45.228 previste per decreto. Dal 7 all’11 dicembre, ponte dell’Immacolata, l’aumento di capienza arriva al 34% con 23.962 posti disponibili sui 17.890 minimi per norma. Nel periodo natalizio, dal 20 dicembre all’8 gennaio 2019, i posti in più offerti da Alitalia raggiungono il 40% del numero minimo passando da 68.536 a 95.716.  

Nello stesso periodo di festività, dal 28 ottobre prossimo all’8 gennaio 2019, Air Italy aumenta complessivamente la capienza del 48,7% passando da 41.842 posti previsti dal decreto a un totale di 62.222 poltrone messe in vendita sulle tratte da Olbia da e per Fiumicino e Linate. Specificamente, dal 28 ottobre al 6 novembre, l’incremento sarà del 36,7% (da 14.850 a 20.302 posti), dal 7 all’11 dicembre sarà del 51,5% (da 5.480 posti a 8.302), mentre, durante i giorni di Natale, supererà il 56% con 33.618 poltrone totali in vendita su 21.512 previste per decreto.

Dal 1 novembre all’8 gennaio prossimo la compagnia che opera sull’Alghero-Roma aggiungerà il quarto volo passando da 36.936 posti previsti per decreto a 44.064 totali offerti. 

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Costa di Bonifacio

I collegamenti tra Sardegna e Corsica, le prospettive di sviluppo nel cuore del Mediterraneo e la formazione di un organismo giuridico comune di gestione è il tema del seminario che si terrà domani a Olbia, sala Expo del Comune in via Porto Romano 8 a partire dalle 9.00, promosso dall’assessorato dei Trasporti nel quadro del programma “Interreg Italia-Francia marittimo 2014-2020”. L’incontro, aperto dal direttore generale Gabriella Massidda ed al quale parteciperanno dirigenti, esperti e consulenti delle amministrazioni di Sardegna, Corsica, Liguria, Toscana e del dipartimento francese Var, farà il punto sul progetto GEECCTT -Îles, finalizzato alla costituzione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale per migliorare le connessioni marittime tra le due isole. Il capofila del Gruppo europeo allargato è l’Ufficio dei Trasporti della Corsica (OTC), designato dai partner Regione Sardegna, Liguria, dalle Autorità portuali isolana e della Toscana nonché dalle Camere di Commercio e dell’Industria del Var, dell’Alta Corsica e della Corsica del Sud. La messa in atto e la gestione di una vera e propria continuità territoriale transfrontaliera permanente, sostenibile e innovativa, gestita direttamente da Sardegna e Corsica attraverso l’organismo europeo in fase di costituzione, è quindi il tema in discussione tra tutte le regioni e gli organismi coinvolti. Sarebbe il primo esempio in Europa, un’iniziativa pilota per altri territori transfrontalieri a beneficio di uno sviluppo sostenibile. Lo strumento di gestione congiunta dei servizi di trasporto marittimi e multi-modali che le due regioni insulari vogliono costituire, dotato di personalità giuridica riconosciuta dal diritto europeo, punta a strutturare un bacino economico Corsica-Sardegna in grado di avere maggiore rilevanza e capacità di impatto dinanzi alle istituzioni europee e di intercettare risorse finanziarie. Un’idea forte di assetto territoriale per costruire una entità integrata con i principali flussi continentali, allo scopo di evitare la marginalizzazione e per favorire un destino diverso da quello di mercati di consumo e di destinazioni turistiche stagionali.

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Sono circa 130mila i posti messi in vendita dalle compagnie aeree nel periodo pasquale sulle rotte in continuità territoriale, con un incremento di oltre 57mila (+77%) poltrone rispetto a quanto previsto dal decreto. Lo ha stabilito il comitato paritetico di monitoraggio, convocato stamattina dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, al quale ha partecipato il direttore generale dell’assessorato, Gabriella Massidda, il direttore regionale Enac, Marco Di Giugno ed i rappresentanti dei vettori.
Questo il dettaglio degli aumenti di capienza. Dal 27 marzo al 4 aprile Alitalia offre 5.464 posti sulla Alghero-Linate-Alghero (2.652 suppletivi, +94% di incremento); 22.610 posti sulla Cagliari-Fiumicino-Cagliari (4.390 suppletivi, +24% di incremento); 17.556 posti sulla Cagliari-Linate-Cagliari (7.764 suppletivi, +79% di incremento).
Air Italy, nel periodo dal 29 marzo al 3 maggio, mette in vendita 40.095 posti sulla Olbia-Fiumicino-Olbia (16.407 suppletivi, +69% di incremento); 43.470 posti sulla rotta Olbia-Linate-Olbia (26.124 suppletivi, +150% di incremento).
«Aggiungiamo così ulteriore capienza sulle rotte in continuità territoriale nel periodo pasquale a fronte di un sempre crescente picco della domanda – ha commentato l’assessore dei Trasporti -, le compagnie hanno risposto con la consueta tempestività incrementando aerei e voli ben oltre il dato previsto dal decreto. Non sono esclusi ulteriori aumenti e l’attenzione resta ovviamente molto alta.»

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Biglietto unico e nuovo sistema tariffario integrato del trasporto pubblico regionale sono i temi principali che saranno affrontati martedì a Cagliari, a partire dalle 10,30, nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta. Anci Sardegna, Città metropolitana di Cagliari, province e aziende di trasporto, associazioni dei consumatori, studentesche e di categoria, sono stati chiamati a conoscere il progetto di integrazione tariffaria (finanziato con il programma POR FESR 2014-2020) e a esprimere i propri suggerimenti nel corso di una iniziativa pubblica di ascolto. I lavori saranno aperti dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu e dal direttore generale Gabriella Massidda. Interverrà l’advisor tecnico selezionato con gara pubblica.
L’obiettivo del progetto da realizzarsi entro il prossimo anno è ambizioso e ad oggi, nella sua integralità, non è riuscito a nessun’altra realtà regionale: integrare le tariffe, secondo un modello esclusivo, di tutti i servizi e di tutti vettori, attraverso soluzioni evolute di bigliettazione elettronica. Introduzione di meccanismi di premialità rapportati all’intensità di utilizzo che rendano la fruizione un atto semplice e alla portata di tutti.
Al momento l’assessorato ha già realizzato una serie di azioni a breve termine quali la razionalizzazione e l’armonizzazione del portafoglio titoli in 10 tipologie a fronte delle 24 dei sistemi urbani e delle 45 dei sistemi extraurbani del precedente sistema tariffario; il mantenimento di tariffe preferenziali per le categorie “studenti” e “over65”, coerentemente con la politica adottata dalla Giunta volta a combattere la dispersione scolastica e a limitare l’impatto sui cittadini ultra sessantacinquenni; una ulteriore semplificazione delle procedure di rilascio ed emissione dei profili e dei titoli di viaggio preferenziali mediante l’abolizione dei criteri basati sulle soglie ISEE; l’incentivazione all’utilizzo del trasporto pubblico locale nei periodi non scolastici e non lavorativi.
Sistemi di integrazione tariffaria sperimentale sono stati inoltre avviati da ottobre 2014 nell’area conurbata di Cagliari, da dicembre 2014 nella provincia di Nuoro, da febbraio 2015 nella Provincia di Oristano, da giugno 2015 nell’area conurbata di Sassari e da gennaio scorso nelle aree di Alghero, Macomer, Carbonia e Iglesias.

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Sono circa 170mila i posti messi in vendita dalle compagnie aeree nel periodo pasquale, sulle rotte in continuità territoriale, con un incremento di oltre 56mila poltrone rispetto a quanto previsto dal decreto. Lo ha stabilito il comitato paritetico di monitoraggio, convocato ieri dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, al quale ha partecipato il direttore generale dell’assessorato, Gabriella Massidda, il direttore regionale Enac, Marco Di Giugno e i rappresentanti dei vettori.

Questo il dettaglio degli aumenti di capienza. Alitalia, nel periodo 27 marzo – 4 aprile, offre 4200 posti sulla Alghero-Linate-Alghero (1.400 suppletivi, +52% di incremento); 22.400 posti sulla Cagliari-Fiumicino-Cagliari (4.200 suppletivi, +23% di incremento); 15.700 posti sulla Cagliari-Linate-Cagliari (6300 suppletivi, +67% di incremento). Sempre Alitalia ma nel periodo successivo 20 aprile – 1 maggio, immette sul mercato 8.300 posti sulla Alghero-Linate-Alghero (3.800 suppletivi, +84% di incremento); 30.000 posti sulla Cagliari-Fiumicino-Cagliari (3.500 suppletivi, +13% di incremento); 21.500 posti sulla Cagliari-Linate-Cagliari (8.100 suppletivi, +61% di incremento).
Meridiana, nel periodo 29 marzo – 3 maggio, mette in vendita 40.120 posti sulla Olbia-Fiumicino-Olbia (16.432 suppletivi, +69,4% di incremento); 27.216 posti sulla rotta Olbia-Linate-Olbia (9.870 suppletivi, +56,9% di incremento). Nel medesimo periodo, infine, sulla rotta Alghero-Fiumicino-Alghero la compagnia Blue Air incrementa la capienza del 29% con 3.240 posti in più. Sono previsti ulteriori aumenti di posti in base all’andamento della domanda.

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Aereoporto di Alghero
Si è aperto questa mattina, a Villa Devoto, il tavolo di confronto tra la Regione, l’Enac e i rappresentanti degli azionisti e del management dei principali aeroporti isolani.
«La realizzazione di un sistema unico aeroportuale sardo è un’opportunità e un obiettivo importante per rafforzare la competitività nel mercato e per integrare l’offerta – ha detto il presidente Francesco Pigliaru -. Oggi abbiamo avviato un percorso e, da parte nostra, stiamo facilitando le azioni in questa direzione. L’auspicio è quello di giungere in tempi rapidi a una soluzione condivisa, determinata in primo luogo dalle esigenze delle singole società di gestione. La Regione è al lavoro per favorire il progetto – ha concluso Francesco Pigliaru – nel rispetto dell’autonomia di tutti i soggetti coinvolti.» 
L’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, nell’introdurre i lavori alla presenza del direttore generale Gabriella Massidda, del responsabile regionale Enac Marco Di Giugno, dei vertici delle società di gestione Sogaer, Sogeaal e Geasar e dei rappresentanti degli azionisti, ha registrato e apprezzato la volontà di costruire un proficuo clima di dialogo: «Alla luce di questo primo incontro ritengo ci siano le condizioni per andare avanti – ha sottolineato Carlo Careddu -. Oggi abbiamo delineato lo stato dell’arte e iniziato a esaminare concretamente gli scenari che possono portare verso un’integrazione industriale di tutte le forze in campo. Sappiamo che devono essere compiuti i necessari approfondimenti sotto il profilo amministrativo e che le azioni di collaborazione tra gli aeroporti, in merito a diversi profili, sono già attive da tempo – ha concluso l’assessore dei Trasporti -, ma è necessario compiere ancora un passo avanti verso un più stretto coordinamento, tutelando le specificità territoriali della Sardegna e le prerogative delle strutture societarie». 
Terminata la fase di analisi tecnico-amministrativa delle possibili soluzioni percorribili, la Regione convocherà un nuovo incontro.

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Dati aperti, segnalazione dei disservizi, programmazione del viaggio. Queste le opportunità offerte all’utente del trasporto pubblico nell’isola attraverso il web e le applicazioni dedicate. Si tratta di un progetto del Sistema informativo dell’assessorato dei Trasporti, Sitra, in attuazione dell’Agenda digitale della Sardegna: ieri mattina l’assessore Massimo Deiana con il direttore generale Gabriella Massidda e gli informatici sardi creatori delle app, lo ha presentato alla stampa.
Diversi recenti provvedimenti hanno dato avvio a questi servizi operativi. Con la delibera adottata dalla Giunta regionale il 3 maggio scorso, considerati i risultati positivi ottenuti con la pubblicazione degli Open Data sul trasporto pubblico locale a partire da settembre 2016, l’Esecutivo intende, tra l’altro, promuovere l’apertura dei dati anche per i collegamenti nazionali e internazionali, marittimi e aerei, creando un sistema unico di accessibilità in cooperazione con le società di gestione degli scali.
“E’ un inarrestabile movimento verso la e-democracy: attraverso l’uso della tecnologia è possibile condividere conoscenza – ha detto Massimo Deiana -. Tuttavia, alla facilità di comunicazione non sempre corrisponde nella pratica una disponibilità di dati reali e aggiornati. Per superare questa lacuna, l’assessorato dei Trasporti ha costruito un progetto importante che si è concretizzato nel travel planner in Rete, utile per pianificare il viaggio, e valutare le coincidenze, nello strumento con cui gli utenti possono segnalare i disservizi e in diverse applicazioni innovative, basate sui dati aperti della nostra struttura, già scaricabili.»
Si sta così concretizzando la strategia della Giunta sul tema dell’Agenda digitale e degli Open Data. Attraverso la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, secondo un modello di sussidiarietà orizzontale, si dà impulso alla trasparenza, alla crescita di fornitori di servizi evoluti in grado di supportare l’Amministrazione Regionale nello sviluppo e nella gestione di strumenti di dialogo e alla partecipazione civica in rete.
Gli utenti hanno quindi a disposizione il Travel planner, possono segnalare un disservizio on-line nonché utilizzare già tre applicazioni fruibili sugli smartphone e realizzate a costo zero elaborando i contenuti dell’assessorato dei Trasporti, alle quali si somma l’operatività di Moovit.
Con questo servizio on-line nel portale SardegnaMobilità è possibile cercare le migliori soluzioni di viaggio per gli spostamenti da e per la Sardegna, in nave o in aereo, integrati con i mezzi di trasporto pubblico all’interno dell’isola e con le isole minori. Selezionando l’origine e la destinazione dello spostamento verranno visualizzati i risultati con l’indicazione degli orari e dei servizi.
Dal portale SardegnaMobilità consente di indirizzare le segnalazioni contemporaneamente all’azienda di trasporto e alla Regione. I dati sono analizzati per migliorare la qualità dei servizi, sia attraverso interventi immediati sia attraverso politiche strategiche. Il sistema, promosso in tutti i mezzi e le fermate del trasporto pubblico isolano, sta riscuotendo molto interesse. Nei primi sei mesi di sperimentazione, il servizio ha ricevuto circa 200 segnalazioni e le prime statistiche sulle segnalazioni ricevute suggeriscono i parametri di qualità più sentiti dagli utenti: al 39,4 per cento si chiede più attenzione verso orari e percorsi, al 29,5 riguardo allo stato del mezzo, i rapporti con gli utenti sono oggetto delle segnalazioni nel 21,8 per cento dei casi mentre fermate, stazioni e infrastrutture nel 5,9 per cento.