16 May, 2026
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Tragico incidente stradale a Nuxis. In uno scontro tra una moto e un’auto, verificatosi alle 13.30, ha perso la vita il vicesindaco del paese Dario Melis. A bordo della sua Honda stava facendo un giro intorno al paese e mentre percorreva la statale 293, s’è scontrato con una Seat sulla quale viaggiavano quattro turisti svizzeri che – secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della stazione di Nuxis e dai colleghi della stazione di Narcao e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Carbonia – si sarebbe immessa nella statale da viale della Libertà – l’ingresso principale nel centro abitato – senza dare la precedenza. L’impatto tra i due mezzi è stato violentissimo, Dario Melis è morto sul colpo. Tre dei quattro occupanti l’auto sono stati trasferiti in codice giallo all’ospedale Sirai di Carbonia.

Dario Melis, 41 anni, lavorava da oltre vent’anni come OSS alla residenza sanitaria assistenziale Sant’Elia di Nuxis. Il 12 giugno 2022 era stato eletto consigliere comunale nella lista che sosteneva il candidato sindaco Romeo Ghilleri (eletto) e il 23 giugno successivo era entrato a far parte della Giunta con le deleghe di vice sindaco ed assessore delle Politiche socio assistenziali e culturali.

La sua scomparsa lascia sgomenta un’intera comunità. Il tragico incidente, purtroppo, riporta ancora una volta in primo piano l’elevatissima pericolosità della strada statale 293 con i diversi incroci a raso che immettono nel centro abitato.

Giampaolo Cirronis

 

 

I sindaci dei 23 Comuni del Sulcis Iglesiente hanno chiesto un intervento urgente all’amministratore straordinario della provincia del Sulcis Iglesiente Sergio Murgia, al presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde, all’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu e, infine, al prefetto di Cagliari Giuseppe Castaldo, per l’esecuzione della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali del Sulcis Iglesiente.

«Noi Sindaci del Sulcis Iglesiente intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione la grave e crescente criticità relativa allo stato di numerose strade provinciali ricadenti nel nostro territorio, frequentemente teatro di gravi incidenti stradalisi legge nella richiesta -. Le arterie viarie in questione, che collegano diversi centri abitati e rappresentano percorsi fondamentali per la mobilità locale, versano in condizioni particolarmente precarie, a causa della: 

  • presenza diffusa di buche, crepe e dissesti del manto stradale;
  • mancanza o inadeguatezza della segnaletica orizzontale e verticale;
  • assenza di guardrail in tratti pericolosi;
  • crescita incontrollata di erbacce e vegetazione ai margini della carreggiata, che riducono la visibilità, ostacolano la circolazione e aumentano il rischio di incidenti.»

«L’attuale stato di degrado di queste infrastrutture compromette seriamente la sicurezza degli utenti della strada, in particolare dei mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e dei cittadini che quotidianamente vi transitano – aggiungono i sindaci -. Inoltre, le difficoltà nei collegamenti intercomunali rischiano di aggravare ulteriormente l’isolamento di alcune aree e di ostacolare l’accesso ai servizi essenziali. Alla luce di quanto esposto, si richiede un intervento tempestivo da parte della provincia Sud Sardegna, volto al ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità dell’infrastruttura viaria attraverso l’esecuzione delle opere di rifacimento del manto stradale, della rimozione della vegetazione infestante e la messa in sicurezza dei tratti più a rischio. Fiduciosi nella Vostra sensibilità istituzionale e nella consapevolezza della gravità della situazione, chiediamo un incontro per gli indispensabili approfondimenti tecnici e i sopralluoghi congiunti», concludono i 23 sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina, la strada provinciale 81 che collega Cortoghiana a Nuraxi Figus

Nicola Concas è il nuovo assessore dei Lavori pubblici, Rigenerazione urbana e Grandi opere del comune di Iglesias. Lo ha nominato ieri il sindaco Mauro Usai, con il decreto sindacale n° 3, a distanza di un giorno dalla revoca del mandato ad Alberto Cacciarru che aveva ricevuto le deleghe il 12 giugno 2023, dopo le elezioni amministrative tenutesi il 28 e 29 maggio 2023.

Nicola Concas, nato il 24 aprile 1986 ad Oristano, è alla seconda consiliatura. Venne eletto la prima volta il 10 e 24 giugno 2018, con 106 preferenze, nella lista “Piazza Sella” che aveva il suo leader nel compianto leader dell’UDC Giorgio Oppi, nella coalizione che sostenne la prima elezione a sindaco di Mauro Usai; la seconda volta il 28 e 29 maggio 2023 nella lista “Uniti per Iglesias”, nella coalizione che sosteneva la rielezione di Mauro Usai, con 365 preferenze. Fino a ieri Nicola Concas ricopriva il ruolo di presidente della 1ª Commissione consiliare permanente (Bilancio, Personale, Programmazione, Attività Produttive). Per incompatibilità lascia il suo posto in Consiglio comunale alla prima dei non eletti, la giornalista Valentina Orgiu, 54 anni, che due anni fa ottenne 286 preferenze.

Nei prossimi giorni il sindaco dovrebbe procedere ad un secondo avvicendamento nella squadra di governo, con la sostituzione di un’assessora, destinata a ricoprire un altro ruolo.

Giampaolo Cirronis

Gianluigi Fiori (Carbonia Avanti) è subentrato al neo assessore degli Affari generali Nino Spanu nel Consiglio comunale di Carbonia, nella riunione svoltasi ieri sera nella sala polifunzionale di piazza Roma. Una riunione convocata dal presidente Federico Fantinel, con all’ordine del giorno anche l’esame di interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno, nonché due variazioni di bilancio (una delle quali è stata rinviata ad una prossima riunione), si è sviluppata in un clima molto teso, non solo per il prevedibile acceso confronto tra maggioranza e minoranza su alcune tematiche contenute in interrogazioni e interpellanze, ma anche e, soprattutto, per le fibrillazioni interne alla maggioranza, con le posizioni critiche dei consiglieri Diego Fronterrè (gruppo Pietro Morittu sindaco) e Gian Luca Arru (gruppo Carbonia Avanti). Quest’ultimo, in particolare, ha sferrato un attacco durissimo al sindaco Pietro Morittu, nel corso del dibattito sui contenuti di un’interrogazione presentata dalla consigliera Daniela Garau (Fratelli d’Italia), sulle carenze del sistema sanitario pubblico, accusandolo di non tutelare come dovrebbe gli interessi della città, in particolare in campo sanitario. Dopo le fibrillazioni in seno ai gruppi politici di maggioranza che hanno portato nelle settimane scorse a due nuovi avvicendamenti in Giunta con l’ingresso di Irina Piras ai Servizi sociali al posto di Paolo Moi e di Nino Spanu agli Affari generali al posto di Katia Puddu (rispettivamente quarto e quinto neo assessore rispetto all’assetto iniziale della Giunta Morittu scaturita dalle elezioni del 10 e 11 ottobre 2021), di cui pure si è discusso con l’esame dell’interrogazione presentata dal consigliere di Sinistra Futura Sandro Mereu, quanto accaduto ieri surriscalda il clima politico nella coalizione di maggioranza, a due anni dalla conclusione della consiliatura.

Allegata l’intervista al neo consigliere Gianluigi (Giangi) Fiori (Carbonia Avanti).

Giampaolo Cirronis

 

 

 

Si è spento oggi, all’età di 90 anni, Adriano Sanna, “storico presidente del Sant’Antioco Calcio”. Per alcuni decenni Adriano Sanna ha dedicato tutto se stesso al calcio antiochense, con le stagioni migliori vissute a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, con la punta più alta raggiunta con il primo posto al termine del girone A del campionato di Promozione 1978/1979, con 43 punti, davanti al San Sperate (41) e a Gonnesa, Monreale e Sinnai, appaiate a 35 punti. Per la promozione in serie D la squadra disputò lo spareggio con il Calangianus, impostosi nel girone B con 46 punti, davanti a Porto Torres (45) e Ilvarsenal (40), e la squadra gallurese ebbe la meglio nella partita disputata al Quadrivio di Nuoro. Sotto la sua presidenza il Sant’Antioco s’è imposto in un’edizione della Coppa Italia dilettanti.

Adriano Sanna è stato protagonista anche in politica, come amministratore al comune di Sant’Antioco, ma ha sempre posto lo sport e in particolare il calcio, davanti a tutto. Personalmente conoscevo Adriano Sanna da circa mezzo secolo e mi legava a lui un sincero rapporto di reciproca stima. Da tempo mi ero riproposto di raccogliere i suoi ricordi sul calcio antiochense e più in generale sulcitano, e contavo di farlo prima possibile, ma la sua morte improvvisa, purtroppo, non mi consentirà di farlo. Lo ricorderò presto, comunque, con una ricostruzione più completa di quella che è stata la sua storia, non solo in campo calcistico, con alcune testimonianze.

In una delle foto allegate, Adriano Sanna è ritratto con il cavaliere Pietro Puggioni, suo grande amico e anche lui grande uomo di sport, che per alcuni anni lo ha affiancato anche nella gestione della società lagunare; in altre due foto con Pasquale Catte, ex presidente della Nuorese, reincontrato con alcuni decenni il 6 maggio 2023, al campo di Sa Rodia, a Oristano, in occasione del raduno delle squadre vecchie glorie del calcio sardo, in un evento organizzato per beneficienza.

Ciao Adriano

Giampaolo Cirronis

 

 

Oggi in molti centri del Sulcis Iglesiente, è stata celebrata la gioia della Risurrezione di Gesù Cristo. Il momento più atteso è “S’incontru”, l’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna. Le fotografie e i filmati allegati si riferiscono al rito di Teulada.

Le statue del Cristo Risorto e della Madonna si sono incontrate in Piazza Fontana. Il gruppo processionale Su Cramu che accompagnava la statua della Madonna è partito dalla chiesa Beata Vergine del Carmelo; il gruppo Is Messaias de Santu Sidoriu con la statua di Gesù Risorto è partito dall’oratorio di San Giovanni Battista, al termine della Santa Messa celebrata dal parroco, don Ignazio Porcu.

E’ stata grande l’emozione in una Piazza Fontana affollata da centinaia di persone, con il parroco don Ignazio Porcu e il sindaco Angelo Milia, per “S’incontru” che simboleggia la gioia della vittoria sulla morte e la consolazione di Maria per il ritorno del Figlio Risorto.

 

Le statue del Cristo Risorto e della Madonna sono state condotte nella chiesa della Beata Vergine del Carmelo, dove don Ignazio Porcu ha celebrato la Santa Messa.

Giampaolo Cirronis

E’ morto stamane, all’età di 88 anni, Antonio Ulargiu, originario di Iglesias (frazione di San Benedetto), storico sindacalista della CISL. Era nato il 1° gennaio 1937. Nel 1956 iniziò la sua attività lavorativa alle dipendenze dell’Ammi Spa – Ammi Sarda Società Italiana Miniere (SMI), alla quale restò legato fino al 31 luglio 1990. Nel mese di maggio 1957 iniziò il suo impegno sindacale nella Federazione Minatori CISL, di cui è stato valido rappresentante, quale: componente del direttivo provinciale e membro della commissione interna del settore minerario; rappresentante sindacale aziendale, componente del direttivo regionale della federazione minatori, delegato zona dell’Unione sindacale provinciale CISL di Cagliari e rappresentante di tutte le categorie della confederazione CISL del Sulcis Iglesiente; componente del consiglio generale della CISL Cagliari e della CISL regionale.

Dal 1982 al 1989, Antonio Ulargiu è stato presidente del comitato provinciale dell’INPS di Cagliari.

Dal 1997 al 2005 segretario regionale dei pensionati e, nello stesso periodo, componente del consiglio generale confederale nazionale CISL, componente dell’esecutivo e del consiglio nazionale della federazione pensionati CISL, componente dell’esecutivo e del consiglio generale della CISL sarda.

Dal 1997 al 2001 è stato componente dell’esecutivo FERPA (Sindacato Europeo dei Pensionati presso la sede di Bruxelles).

Nel 2005 vice presidente nazionale ANTEAS (Associazione Nazionale Terza Età Attività Solidale).

Nel 2008 è stato insignito dell’onorificenza della “Stella Merito del Lavoro” (Maestro del Lavoro).

Da sempre impegnato sul sociale e sulla tutela del prossimo, socio fondatore dell’associazione di volontariato “Sodalitas”.

Fino ai suoi ultimi giorni, è stato componente del direttivo dell’Associazione Minatori di Nebida.

Le note biografiche di Antonio Ulargiu sono tratte dal libro “Il Sindacalista – Storie di miniere, di lavoro e di sindacato – Una vita vissuta”, pubblicato nel mese di maggio 2022.

Mi legava ad Antonio Ulargiu una sincera amicizia, con una frequentazione iniziata nei primi anni della mia professione, negli anni ’80, intensificata negli ultimi anni, in cui ha perso prematuramente l’amata figlia Rosaria.

Mi chiese di curare la presentazione del suo libro, fatta il 9 giugno 2022, nella sala blu del centro culturale di Iglesias.

Un carissimo saluto e le mie condoglianze all’altra figlia Simonetta, che nel primo pomeriggio mi ha comunicato la scomparsa di papà Antonio.

Ciao Antonio

Giampaolo Cirronis

50 punti, 22 nel girone d’andata e 28 nel girone di ritorno, 5° posto finale. Il playoff è sfumato per l’eccessivo divario dalla seconda posizione (17 i punti in meno rispetto al Monastir, a fronte del limite massimo di 9 previsto per dare luogo alla semifinale playoff) ma resta la soddisfazione per un campionato vissuto comunque da protagonista, alle spalle di quattro grandi squadre, annunciate alla vigilia e confermatesi sul campo: Budoni (promosso direttamente in serie D), Monastir (già in finale playoff), Tempio ed Ossese (vincitrice della Coppa Italia). All’Iglesias resta, probabilmente, solo il rammarico di  aver faticato nella fase di approccio al campionato, quando qualche scelta non proprio felice operata sul mercato estivo, non ha dato gli effetti sperati e ha portato il presidente Giorgio Ciccu ad apportare profonde modifiche all’organico in corso d’opera.

L’analisi della stagione rossoblù è tutta nei numeri, molto diversi tra girone d’andata e girone di ritorno. Nelle 15 partite del girone d’andata, l’Iglesias ha messo insieme 7 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte. 19 i goal realizzati, 15 quelli subiti: 4 vittorie e 3 sconfitte in casa; 3 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte in trasferta. Nelle 15 partite del girone di ritorno, l’Iglesias ha cambiato marcia, collezionando 8 vittorie, 4 pareggi e 3 sole sconfitte, con 20 goal realizzati e 12 subiti. 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte in casa; 4 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta in trasferta. Considerato che il divario rispetto alla quarta posizione dell’Ossese (57 punti) è risultato di 7 punti, inferiore al vantaggio sulla sesta classificata, il Villasimius, attestato 8 punti dietro a quota 42 punti, se avesse tenuto il passo del girone di ritorno che l’ha vista mettere insieme 28 punti, anche nel girone d’andata, l’Iglesias si sarebbe giocata l’accesso ai play off fino all’ultima giornata. E’ importante sottolineare, inoltre, che Giampaolo Murru spesso ha dovuto affrontare emergenze d’organico per squalifiche e infortuni e la squadra non ha mai mollato, Nella fase finale del campionato, pur sapendo di non poter accedere al playoff, dopo la sconfitta interna con la Nuorese, ha giocato con la massima concentrazione, vincendo le ultime tre partite, a Bari Sardo, in casa il derby con il Carbonia e a Ghilarza.

Il bilancio della stagione dell’Iglesias guidata dal tecnico Giampaolo Murru, come già sottolineato, resta positivo. La squadra ha dimostrato di poter competere al vertice di un campionato estremamente difficile, dove diverse società hanno fatto grandi investimenti per puntare al salto di categoria. Il presidente Giorgio Ciccu non ha nascosto la sua soddisfazione per i risultati raggiunti, ed è pronto a rilanciare la sfida per la prossima stagione.

Giampaolo Cirronis

Il turismo lento è l’opposto del turismo di massa, delle mete sovraffollate e caotiche, del mordi e fuggi, del consumismo di beni che non sono prodotti sul luogo. Il turismo lento predilige la scoperta di luoghi caratteristici e l’immergersi nella cultura locale, con un occhio di riguardo all’ambiente, prediligendo il camminare a piedi o in bici, a favore della sostenibilità.
Il Sulcis Iglesiente presenta pregi con cui accogliere persone che pongono attenzione alla qualità dell’esperienza. Disponiamo di un patrimonio paesaggistico di immenso valore che il turismo lento permette di apprezzare, come ho avuto modo di percepire nelle ultime settimane, durante gli allenamenti per la “Tamara Day 2”, tenutasi domenica 13 aprile, in mezzo alla spettacolare macchia mediterranea in fiore.
Patrimonio paesaggistico e culturale è ciò che offre anche il Cammino Minerario di Santa Barbara. Lunedì 14 aprile 2025, nell’aula consiliare del comune di Nuxis, i rappresentanti della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e della “SLeA Turismo e Territorio” hanno esposto agli operatori locali i dati statistici e un’idea per sviluppare ulteriormente le prestazioni da offrire ai pellegrini del Cammino: una Card dematerializzata, per connettere i servizi erogati in rete dai 29 Comuni aderenti al Cammino Minerario di Santa Barbara con i bisogni dei pellegrini e dei turisti.
Nel 2022 i pellegrini sono stati 789, l’anno successivo 1.199, l’anno scorso 3.246, 1.600 nei primi tre mesi del 2025: numeri in crescita che ci devono indurre a rivolgerci con sempre più attenzione e cura a questa fetta di slow tourism.

Simona Pirosu

Allegate le interviste realizzate da Giampaolo Cirronis con Stefano Landi, presidente di SL&A Turismo e Territorio, società di consulenza specializzata nel turismo, e Romeo Ghilleri, sindaco del comune di Nuxis

 

Il Carbonia travolge 3 a 0 nella ripresa la Ferrini nello scontro diretto dell’ultima giornata della stagione regolare e taglia così il traguardo della salvezza diretta in un “Carlo Zoboli” festante con 600 spettatori. La città (e non solo) si è stretta intorno alla squadra nella giornata più importante, decisiva per evitare di ripetere l’esperienza di un anno fa nel play out per raggiungere la salvezza, e i tifosi hanno affollato la tribuna del “Carlo Zoboli” come non accadeva da tempo.
E’ stata una festa dall’inizio, ancor prima del goal di Lorenzo Isaia che ha sbloccato il risultato allo scadere dell’ora di gioco, anche per l’iniziativa assunta dalle donne del Carbonia Calcio e dal gruppo Carbonia Ultras, che hanno dedicato la giornata alla lotta al femminicidio colorando di rosa lo stadio, consegnando un mazzo di fiori ad Amanda Gallus, la giovane di Carbonia sopravvissuta in un incidente provocato da uno stalker e ricordando Simone Serra, il bimbo di 9 anni morto nel sonno qualche giorno fa a Carbonia, cui è stato dedicato un minuto di raccoglimento prima del fischio iniziale. Per la grande occasione, erano presenti in tribuna anche il sindaco Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli.
Per l’attesissima sfida salvezza con la Ferrini, Diego Mingioni ha recuperato a tempo di record il bomber Nicolas Ricci, infortunatosi e uscito al 50′ nel derby con l’Iglesias, mentre ha dovuto fare a meno di Nicolas Mancini, squalificato; di Riccardo Lambroni, convocato nella rappresentativa della Sardegna guidata da Giuseppe Cantara che partecipa al Torneo delle Regioni;, e ancora di Nicolas Garcia, in panchina ma praticamente non in grado di giocare perché non ancora ristabilitosi da un vecchio infortunio che lo tiene fuori ormai da un paio di mesi. Anche Pierpaolo Mura è stato privato del bomber Gianluca Podda da una squalifica e ha portato in panchina l’altro bomber Lorenzo Camba, in imperfette condizioni fisiche. Quattro gli ex nell’undici iniziale della Ferrini: Federico Boi, Gioele Zedda, Mirco Carboni e Gabriele Dore, capitano del Carbonia nella passata stagione (la terza consecutiva).
La cornice di pubblico al fischio d’inizio del signor Marco Antonuccio della sezione Roma 1 è da brividi, circa 600 gli spettatori presenti sulla tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”, ormai quasi interamente dotata della nuova copertura, scatenato il gruppo Carbonia Ultras che poi ha mai smesso di sostenere la squadra fino al 95′, quando ha dato inizio ai festeggiamenti per la salvezza diretta raggiunta.
Dopo le prime battute di studio, è stato il Carbonia a costruire la prima nitida palla goal, al 5′, quando Tomas Pavone (sceso in campo generosamente fin dall’inizio nonostante si trovasse in non perfette condizioni fisiche) si è lanciato su un pallone arrivato in verticale, s’è presentato da solo davanti ad Aniello De Luca, ma ha angolato troppo il sinistro che si è perso di poco a lato alla destra del portiere.
Scampato il pericolo, la Ferrini ha guadagnato campo, andando alla ricerca del goal del vantaggio, e ha accumulato una lunga serie di calcio d’angolo e qualche calcio di punizione, senza però riuscire ad impensierire l’attenta difesa del Carbonia, sapientemente diretta da capitano Costantino Chidichimo.
Il Carbonia, ha cercato a sua volta di far male alla difesa della Ferrini, e altre due volte è andato vicinissimo a centrare il bersaglio: prima al 24′, quando su un bel pallone invitante di Mateo Broglia da sinistra, Federico Moremo è arrivato con una frazione di secondo ritardo, dopo essere sfuggito alla guardia di capitan Alessandro Bonu.
 
Il copione della partita non è cambiato, la Ferrini ha cercato di pungere con calci da fermo, ma è stato ancora il Carbonia a sfiorare il vantaggio al 38′, quando Tomas Pavone è sfuggito alla guardia di Federico Boi e ha concluso a rete da ottima posizione, costringendo Aniello De Luca ad un’autentica prodezza per rifugiarsi in calcio d’angolo con un balzo felino alla sua destra.
Le squadre sono andate al riposo sullo 0 a 0, entrambe al momento salve, per i risultati fin lì maturati a Bari Sardo con il Budoni avanti 1 a 0, e a Monastir, con la vicecapolista avanti 1 a 0 sull’Alghero.
L’avvio della ripresa è stato sostanzialmente in linea con il finale del primo tempo, fino al 15′, quando è maturata la svolta dell’incontro: ha avviato l’azione Federico Moreno, ha servito in area Nicolas Ricci, l’esterno argentino si è voltato e ha appoggiato il pallone a Mateo Broglia al limite dell’area, che ha estratto dal suo sinistro una magica traiettoria che ha scavalcato l’intero pacchetto difensivo della Ferrini andando a spegnersi sul destro dell’accorrente Lorenzo Isaia che ha “sparato” un missile che ha finito la sua corsa alle spalle di un incolpevole Aniello De Luca. Il portiere della Ferrini, pur ben piazzato, non ha avuto il tempo di opporsi e ha dovuto raccogliere il pallone in fondo alla rete. Al “Carlo Zoboli” la tribuna è “esplosa”, Lorenzo Isaia ha percorso tutto il campo di corsa, inseguito dai compagni, per andare a festeggiare sotto la parte della tribuna occupata dagli Ultras! 1 a 0 al 60′, salvezza diretta del Carbonia vicina, Ferrini più vicina al playout per le notizie in arrivo da Bari Sardo, con la squadra di Nicola Ruggeri che in 10 minuti, tra il 58′ e il 68′ hanno ribaltato il risultato con la capolista Budoni.
     
L’ultima mezz’ora della partita per la Ferrini è stata molto sofferta, la squadra di Pierpaolo Mura s’è portata disordinatamente in avanti e ha prestato il fianco alle ripartenze del Carbonia che hanno letteralmente devastato.
Dopo un quasi goal di Federico Moreno, che ha sfiorato la parte superiore della traversa con un tocco delizioso, il goal dello stesso attaccante argentino è arrivato all’83’, su assist di Tomas Pavone, con il quale è andato a festeggiare dietro la porta della Ferrini.
A quel punto la partita era ormai chiuso, così come la pratica salvezza diretta e la Ferrini ha finito per concedere al Carbonia gli spazi per andare ancora in goal all’89’ con uno scatenato Nicolas Ricci, che con il 15° goal stagionale (oltre a quello realizzato in Coppa Italia, ha agganciato Sergio Nurchi (Monastir) ed Ezequiel Franchi (Ossese) in vetta alla classifica del cannonieri.
Al triplice fischio finale al “Carlo Zoboli” è iniziata la festa biancoblù, mentre in casa Ferrini il pensiero è andato al playout da giocare con l’Alghero, battuto 1 a 0 a Monastir, 180′ per evitare l’amara retrocessione in Promozione regionale, dove sono già finite Li Punti e Ghilarza.

Carbonia: Galasso, Atzeni, Broglia, Chidichimo, Caffaro, Ricci, Pavone, Isaia, Mastino, Moreno, Abbruzzi (88′ Tocco). A disposizione: Doneddu Davide, Garcia, Carboni, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco, Lenzu, Cocco Danilo. Allenatore: Diego Mingioni.

Ferrini: De Luca, Carboni, Serra (71′ Usai), Bonu, Piroddi, Dore, Mudu (77′ Antic), Zedda, Alexander (66′ Camba), Boi (84′ Mele), Mancusi. A disposizione: Pani, Ledda, Locci, Jama, Lecca. Allenatore: Pierpaolo Mura.

Arbitro: Marco Antonuccio di Roma 1.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna e Alessandro Anedda di Cagliari.

Marcatori: 60′ Isaia (C), 83′ Moreno (C), 89′ Ricci (C).

Ammoniti: Chidichimo (C), Carboni (F), Moreno (C), Mudu (F), Ricci (C).

Spettatori: 600.

Giampaolo Cirronis