6 April, 2026
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Archiviato l’ultimo turno di riposo, il campionato di Eccellenza regionale riparte per la volata finale. Il pareggio imposto dal Carbonia alla capolista Ossese ha riaperto i giochi per la prima posizione che vale la promozione diretta al termine della stagione regolare, con tre squadre racchiuse in 4 punti: Ossese 52 punti, Ilvamaddalena 49, Nuorese 48. Oggi 4 aprile al Comunale “Franco Frogheri”, è in programma Nuorese-Ossese…

Alle spalle delle tre squadre di testa s’è creato il vuoto, con quattro squadre in corsa per gli ultimi due posti per i playoff, con l’attenzione rivolta al divario tra la seconda e la quinta e tra la terza e la quarta, perché il primo turno di play off si disputerà solo se il divario non sarà superiore ai 9 punti. Alla vigilia della 12ª giornata di ritorno, tra Ilvamaddalena (2ª) e l’Atletico Uri (5°) ci sono 9 punti, tra Nuorese (3ª) e Tempio (4°) 6 punti. Sperano ancora di riagganciare il 5° posto il Lanusei (6°, distanzato di 12 punti dall’Ilvamaddalena) e l’Iglesias (7ª), a 13 punti dall’Ilvamaddalena.

Gli ultimi risultati hanno allontanato sensibilmente l’Iglesias dal quinto posto. Quando è stato chiamato a ricoprire la guida della squadra dopo le dimissioni di Giampaolo Murru, Gianfranco Ibba ha ricevuto dal presidente Giorgio Ciccu un mandato preciso: portare la squadra ai playoff. Arrivato dopo la settima giornata con la squadra al 7° posto a 12 punti dalla capolista Ossese e 10 dall’Ilvamaddalena seconda, la squadra rossoblù ha centrato una vittoria sul campo del Sant’Elena, interrompendo un digiuno di vittorie che durava dalla 14ª giornata di andata, 2 a 1 sul Lanusei, e messo insieme tre pareggi consecutivi: 1 a 1 con il Tortolì, 1 a 1 a Buddusò, 0 a 0 con il Tempio. Per sperare ancora nei playoff l’Iglesias dovrebbe fare un filotto di quattro vittorie nelle ultime quattro giornate: a Carbonia, in casa con il Santa Teresa, a Lanusei e in casa con il Villasimius.

Il derby della vigilia di Pasqua al “Carlo Zoboli” di Carbonia promette emozioni, perché le ambizioni play off dell’Iglesias si scontrano con quelle salvezza del Carbonia, rilanciate da tre vittorie casalinghe e un pareggio esterno nelle ultime cinque giornate. Oggi Iglesias e Carbonia sono divise in classifica da soli tre punti, situazione che testimonia il grande equilibrio del campionato, nel quale con una vittoria o una sconfitta si passa dai margini della zona playoff a quelli della zona playout. Il Carbonia guarda avanti con fiducia e punta a mettere insieme nelle ultime quattro partite (dopo il derby, trasferta a Cagliari con la Ferrini, poi in casa con l’Atletico Uri e, infine, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena) i punti che mancano per arrivare alla salvezza diretta, ma nei giorni di riposo dello scorso fine settimana il pensiero di tanti è tornato alle numerose occasioni perse, in particolare alla clamorosa sconfitta interna subita con il Sant’Elena alla terza giornata di ritorno, oggi matematicamente retrocesso (dopo Carbonia ha raccolto 1 solo punto in 8 partite giocate).

Il derby, come sempre, sfugge a tutti i pronostici. All’andata, al Monteponi, il 30 novembre, si impose l’Iglesias per 2 a 1, ma il Carbonia lasciò il campo con tanti rimpianti. Nel primo tempo, sullo 0 a 0, la squadra di Graziano Mannu sciupò due grandi occasioni con Leonardo Boi e l’Iglesias sbloccò il risultato al 41’ con un calcio di rigore tra sformato da Joel Salvi Costa. Il Carbonia riportò il risultato in parità con un goal dell’ex Tomas Pavone al 77’, spinto dall’entusiasmo cercò il goal della vittoria e venne punito da Joel Salvi Costa, in goal di testa su assist di Nicolas Capellino, per la doppietta personale.

Negli ultimi giorni di vigilia è cresciuta l’attesa per una partita che promette di riportare sulla tribuna del “Carlo Zoboli” il pubblico delle grandi occasioni.

Il fischio d’inizio è fissato alle ore 16.00. Dirigerà Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Mirko Pili e Giuseppe Puddu di Oristano.

Giampaolo Cirronis

Il campionato di Eccellenza regionale è arrivato alla volata finale: l’Iglesias ospita il Tempio, il Carbonia gioca sul campo della capolista Ossese.

La squadra di Gianfranco Ibba è obbligata a vincere contro la squadra di Giuseppe Cantara, per continuare a tenere viva le ultime speranze di accedere ai playoff per la promozione in serie D. L’obiettivo è entrare tra le prime cinque e, soprattutto, ridurre il divario dalla seconda posizione sotto i dieci punti (oggi sono dodici i punti che separano l’Iglesias, settima, dalla Nuorese, seconda), come previsto dal regolamento. Iglesias e Tempio si ritrovano di fronte a distanza di 56 giorni dalla finale di Coppa Italia disputata a Oristano, conclusa con la vittoria dell’Iglesias allora allenata da Giampaolo Murru, ai calci di rigore. Dirige Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari, assistenti di linea Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari. Gianfranco Ibba confida in una grande prestazione dei suoi ragazzi, per centrare una vittoria pesante alla vigilia della pausa del campionato e del derby di Carbonia alla vigilia di Pasqua.

Il Carbonia affronta in trasferta la capolista Ossese, un confronto che ha il pronostico tutto dalla parte della squadra di Carlo Cotroneo (all’andata, al “Carlo Zoboli”, terminò 1 a 1, quando l’Ossese aveva solo due punti in più del Carbonia, oggi i punti che separano le due squadre sono ben diciannove). Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Mattia Cordeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano. La squadra di Graziano Mannu affronta la partita odierna serenamente, dopo la preziosa vittoria ottenuta sei giorni fa con il Calangianus, consapevole che i punti che mancano per ottenere la salvezza diretta dovrà conquistarla soprattutto nelle prossime quattro partite, in casa con Iglesias e Atletico Uri, in trasferta a Cagliari con la Ferrini, tenuto conto delle difficoltà della trasferta di La Maddalena. Ma, probabilmente, proprio avere la mente libera da assilli di dover conquistare punti ad ogni costo, potrebbe mettere Andrea Porcheddu e compagni nella condizione migliore per tentare un’impresa.

Sugli altri campi, spiccano l’impegno della vicecapolista Nuorese a Gavoi con il Taloro e gli impegni casalinghi dell’Ilvamaddalena con l’ormai rassegnato Sant’Elena, dell’Atletico Uri con il Torolì e del Lanusei con il Villasimius. Completano il programma della giornata gli scontri salvezza tra Ferrini e Buddusò, Calangianus e Santa Teresa.

Giampaolo Cirronis

 

Esordio vincente per Gianfranco Ibba sulla panchina dell’Iglesias. Il tecnico subentrato al dimissionario Giampaolo Murru ha guidato la squadra rossoblù alla prima vittoria del girone di ritorno a Settimo San Pietro, sul campo del Sant’Elena di Maurizio Rinino, sempre più isolata all’ultimo posto in classifica, a 1o punti dalla zona play out e ben 13 dalla zona salvezza diretta.

Il presidente Giorgio Ciccu al momento della firma ha assegnato al nuovo tecnico una missione precisa: portare la squadra ai playoff. Gianfranco Ibba è arrivato a guidare la squadra in un momento di grandissima difficoltà, scivolata dal primo posto al giro di boa del campionato in compagnia di Ilvamaddalena e Nuorese, al settimo posto alla settima giornata del girone di ritorno, a ben 12 punti dalla vetta della classifica e a 5 dal quinto posto, ultimo utile per salire sul treno dei playoff, occupato dal Lanusei. L’Iglesias non vinceva dal 14 dicembre 2026, penultima giornata del girone d’andata, 2 a 1 sul Lanusei.

In soli 90′, vincendo 3 a 1 con il Sant’Elena, l’Iglesias ha interrotto una lunga serie negativa (2 punti in 7 partite del girone di ritorno, 2 soli goal realizzati, alla sesta giornata con l’Atletico Uri) e ha più che dimezzato il ritardo dal quinto posto, grazie al largo successo per 5 a 2 ottenuto dai “cugini” del Carbonia sul Lanusei, quinto in classifica, proprio l’ultima squadra battuta dalla squadra rossoblù, che sarà avversaria alla penultima giornata. Ecco che oggi, a sette giornate dalla conclusione della stagione regolare, la missione assegnata da Giorgio Ciccu a Gianfranco Ibba la scorsa settimana, si presenta più che realistica da raggiungere.

Il calendario propone all’Iglesias quattro partite interne e tre esterne:

  • in casa: Tortolì (8 marzo 2026), Tempio (21 marzo 2026), Santa Teresa Gallura (12 aprile 2026), Villasimius (26 aprile 2026)
  • in trasferta: Buddusò (15 marzo 2026), Carbonia (4 aprile 2026), Lanusei (19 aprile 2026)

Da oggi in avanti l’Iglesias non potrà più sbagliare. Sarà importante avere a disposizione l’intera rosa (fondamentale il recupero di Fabricio Alvarenga, il calciatore più talentuoso, mancato tantissimo negli ultimi tre mesi per guai fisici) che, quando è al completo, non teme alcun avversario, come ha dimostrato nel girone d’andata e con la conquista della Coppa Italia.

Giampaolo Cirronis

Questa mattina, presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, si è svolta la tradizionale cerimonia annuale delle Benemerenze del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso la quale sono stati consegnati i premi per club e dirigenti di lunga militanza del calcio di base. Ben 253 i riconoscimenti conferiti, di cui 51 sono stati riservati all’attività giovanile.

I numeri delle Benemerenze 2026

Settore Giovanile e Scolastico
1 Società 75 anni
2 Società 50 anni
4 Dirigenti Federali 20 anni
44 Dirigenti Società 20 anni

Lega Nazionale Dilettanti
30 Società 100 anni
13 Società 75 anni
26 Società 50 anni
1 Società 40 anni
11 Società 30 anni
20 Dirigenti Società 40 anni
63 Dirigenti Società 20 anni
10 Dirigenti Federali 40 anni
20 Dirigenti Federali 20 anni

L’assegnazione del prestigioso riconoscimento all’ASD GS Iglesias Calcio, società sportiva fondata nel 1925, della Benemerenza Nazionale della F.I.G.C.- L.N.D., è stata decisa su indicazione del presidente del Comitato regionale Sardegna della Lega Nazionale dilettanti Gianni Cadoni, annunciata dopo la conquista della Coppa Italia di Eccellenza regionale (traguardo mai raggiunto prima). Il presidente Giorgio Ciccu lo ha ricevuto dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete e al presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Domani la squadra sarà impegnata a Settimo San Pietro, contro il Sant’Elena, per l’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza, partita che vedrà il debutto in panchina del nuovo allenatore Gianfranco Ibba, subentrato al dimissionario Giampaolo Murru.

E’ Gianfranco Ibba il successore di Giampaolo Murru sulla panchina dell’Iglesias. Dopo le dimissioni del tecnico che ha guidato la squadra alla conquista della Coppa Italia, arrivate dopo il disastroso avvio del girone di ritorno in campionato (6 partite giocate, 5 sconfitte e 1 pareggio, nessun goal realizzato) che ha fatto scivolare la squadra dal primo posto e dal titolo di campione d’inverno al settimo posto a 5 punti dai playoff, il presidente Giorgio Ciccu ha deciso senza fretta la sua sostituzione. In panchina, a Roma, per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, nel quale ha visto sfumare i supplementari al 94′, è andato Maurizio Pistincu, tecnico del settore giovanile, scelta confermata anche ieri in campionato contro l’Atletico Uri. Al termine della partita, Giorgio Ciccu ha annunciato il ritorno a Iglesias di Gianfranco Ibba, tecnico di provata esperienza, in rossoblù nel campionato di Promozione vinto nella stagione 2021/2022 nella veste di preparatore atletico con Alessandro Cuccu in panchina.

La partita con l’Atletico Uri ha segnato il ritorno al goal della squadra, all’asciutto dall’ultima giornata del girone d’andata, pareggiata a Villasimius con lo stesso risultato di 2 a 2 maturato ieri, ma lascia all’Iglesias l’amaro in bocca di non essere riuscita ad approfittare dell’inferiorità numerica della squadra di Massimiliano Paba, di un uomo quando era in vantaggio 1 a 0, e di due dopo il pareggio che ha riagganciato l’avversario che aveva effettuato aggancio e sorpasso in dieci uomini contro undici.

Il presidente Giorgio Ciccu ha scelto Gianfranco Ibba e gli ha affidato una missione precisa: portare l’Iglesias ai playoff. L’impresa è difficile ma non impossibile. Il quinto posto, occupato dal Lanusei, è distante 5 punti, lo stesso margine che Nicolas Capellino e compagni vantano sulla zona playout (quart’ultimo è il Santa Teresa, sconfitto ieri a Carbonia).

Il calendario dell’Iglesias prevede 4 partite in casa e 4 in trasferta.

Casa: Sant’Elena, Tempio, Santa Teresa, Villasimius.

Fuori casa: Tortolì, Buddusò, Carbonia, Lanusei.

Giampaolo Cirronis

 

Ventiquattr’ore dopo la sconfitta di Gavoi, l’allenatore dell’Iglesias Giampaolo Murru s’è dimesso. A due giorni dalla trasferta di Roma per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, che la vedrà opposta alla Boreale, la squadra rossoblù si ritrova senza l’allenatore che l’ha guidata alla conquista della prima Coppa Italia della storia dell’Iglesias e al titolo di campione d’inverno a metà stagione, prima della crisi di risultati dell’avvio del girone di ritorno, nel quale ha collezionato ben cinque sconfitte e un pareggio, senza realizzare neppure un goal. Con Giampaolo Murru lascia l’Iglesias il suo vive Maurizio Quaglieri.

«La squadra è in evidente difficoltà, condizionata probabilmente anche da squalifiche e infortuni, i numeri sono fortemente negativi e per il bene che voglio all’Iglesias, la squadra della mia città, ho deciso di fare un passo indietro, nella speranza che la mia decisione possa contribuire a provocarne una scossa, affinché possa ritrovare se stessa, sia in Coppa Italia sia in campionatoha detto l’ormai ex tecnico dell’Iglesias -. Conserverò per sempre un ottimo ricordo dell’esperienza professionale vissuta, culminata con la conquista della Coppa Italia, traguardo mai raggiunto prima dall’Iglesias, e manterrò un ottimo rapporto con il presidente Giorgio Ciccu che ha riportato il calcio iglesiente a primeggiare in Sardegna con la passione e i sacrifici fatti in tutti questi anni.»

La società è ora chiamata a scegliere il nuovo allenatore a poche ore dalla trasferta di mercoledì a Roma con la Boreale, dove saranno indisponibili gli squalificati Crivellaro, Mechetti e Fidanza. L’Iglesias è chiamata a tentare l’impresa per recuperare lo svantaggio di un goal maturato 12 giorni fa al Monteponi.

Giampaolo Cirronis

Un’altra giornata negativa per Iglesias e Carbonia, sconfitte rispettivamente a Gavoi e Nuoro con l’identico punteggio di 2 a 0, in crisi di risultati nel girone di ritorno. L’Iglesias con il Taloro ha subito la quinta giornata nel girone di ritorno, con un solo punto raccolto nella sesta partita. I numeri sono severi con la squadra di Giampaolo Murru che, dopo aver concluso il girone d’andata in testa alla classifica con il titolo di campione d’inverno in condominio con Nuorese e Ilvamaddalena, ha avuto un’involuzione preoccupante. Oltre alle sconfitte, emerge un’evidente sterilità offensiva, con la squadra ancora a digiuno di goal nelle 6 giornate del girone di ritorno. In questo periodo negativo si è inserita la storica conquista della Coppa Italia, maturata ai calci di rigore, dopo che sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari si erano conclusi senza goal, ma ora l’attenzione è tutta rivolta al campionato, anche se mercoledì la squadra è attesa dalla partita di ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, sul campo della Boreale, a Roma (al Monteponi la prima partita ha visto imporsi la Boreale con il punteggio di 2 a 1). L’obiettivo di inizio stagione, costituito dalla qualificazione ai playoff, oggi appare lontano forse ancora di più dei 5 punti che dividono la squadra dal quinto posto occupato dal Tempio, e occorre invertire la rotta quanto prima possibile, perché la distanza dal quart’ultimo posto che rappresenta la quota playout, oggi occupato dal Carbonia, si è ridotta a 6 punti (alla fine del girone d’andata era di 14 punti).

Il girone di ritorno ha registrato fin qui la crisi di risultati del Carbonia che ieri a Nuoro ha subito la quarta sconfitta consecutiva ed è scivolata in zona retrocessione, quart’ultimo con 23 punti, 2 soli punti davanti alle prime due inseguitrici, Ferrini e Tortolì. La squadra di Graziano Mannu, eccezion fatta per la meritata sconfitta interna subita ad opera del Sant’Elena, ultimo in classifica, distanziato di ben 7 punti da Ferrini e Tortolì, continua a raccogliere apprezzamento per il gioco espresso e le prestazioni fornite, ma i risultati non arrivano. A Nuoro il Carbonia ha costruito tante occasioni da goal, colpito due pali, ma alla fine ha perso 2 a 0, così aveva perso in casa 3 a 0 con il Tempio dopo aver sciupato quattro clamorose occasioni sullo 0 a 0 nel finale del primo tempo, e la settimana precedente a Buddusò 3 a 1 dopo aver sciupato il calcio di rigore del pareggio sull’1 a 2. Il Carbonia in questo avvio di girone di ritorno ha pagato pesantemente la scarsa produttività dell’attacco e in diversi casi le distrazioni difensive. La squadra di Graziano Mannu è ora chiamata ad una reazione nel doppio turno casalingo che le propone il calendario, con Santa Teresa Gallura (battuto nel girone d’andata) e Lanusei, perché quasi tutte le altre squadre impegnate nella zona bassa della classifica hanno cambiato marcia e la quota salvezza sembra essersi alzata sensibilmente. Con il Santa Teresa Gallura Graziano Mannu non potrà disporre sicuramente di Hernan Zazas e Tomas Pavone, espulsi a Nuoro nel finale del primo tempo, insieme ai nuoresi Alessio Cossu e Andrea Argiolas.

Giampaolo Cirronis

Trasferte difficili per l’Iglesias a Gavoi, il Carbonia a Nuoro, nella sesta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza.  La squadra di Giampaolo Murru punta a sbloccarsi nel girone di ritorno , che nelle prime cinque giornate l’ha vista mettere insieme un solo punto senza riuscire a segnare neppure un goal. Giampaolo Murru deve fare a meno del portiere Riccardo Daga influenzato e ha ancora Fabricio Alvarenga in panchina, reduce da una lunga assenza per due infortuni. La formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Mechetti, Alberto Piras, Frau, Salvi Costa, Edoardo Piras, Capellino. A disposizione: Abbruzzi, Erbini, Piga, Cancilieri, Mancini, Leroux-Batte, Alvarenga, Manca. Dirige Gabriele Sari di Alghero (lo stesso arbitro della finale di Coppa Italia vinta a Oristano sul Tempio), assistenti di linea Andrea Orrù di Sassari e Marco Fara di Oristano.

Il Carbonia a Nuoro non dispone di Ayrton Hundt, squalificato, mentre ha recuperato Leonardo Boi, uscito per infortunio domenica scorsa nell’incontro perso in casa con il Tempio. La squadra biancoblù arriva da tre sconfitte consecutive, fortemente intenzionata a spezzare la serie negativa. Questa la formazione iniziale: Floris, Mastino Andrea, Gurzeni, Zazas, Mastino Fabio, Ponzo, Serra, Basciu, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Boi, Tatti, Ollargiu, Barrenechea, Scano, Carboni, Massoni, Brisciani. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Stefano Siddi e Nicolò Pili di Cagliari.

Sugli altri campi, l’Ilvamaddalena gioca sul difficile campo dell’Atletico Uri; il Buddusò, la squadra che ha collezionato più punti nel girone di ritorno, ospita il Lanusei; a Tortolì c’è la Ferrini, il Sant’Elena ospita il Calangianus. Nei due anticipi disputati ieri, l’Ossese ha violato con un netto 4 a 2 il “Nino Manconi”, di Tempio Pausania balzando temporaneamente in vetta alla classifica, è finita in parità senza goal Santa Teresa Gallura-Villasimius.

Un’Iglesias “decimata” dalle assenze di ben cinque titolari è uscita battuta di misura con il punteggio di 2 a 1 al Monteponi, nella gara di andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con la Boreale Roma. Sono risultati decisivi i due goal subiti in avvio dei due tempi, messi a segno da William Francucci e Andrea De Vincenzi, di Joel Salvi Costa il goal del temporaneo pareggio per l’Iglesias.

Giampaolo Murru è stato chiamato a reinventare l’intera linea difensiva, per le contemporanee assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Vincent Di Stefano e di Tomaso Arzu (problemi familiari). Ancora indisponibile anche Fabricio Alvarenga, in panchina ma non al meglio della condizione fisica. Nonostante in Coppa Italia non ci sia l’obbligo dell’impiego dei fuoriquota, il tecnico rossoblù è stato costretto a impiegarne tre, con Renato Piga al fianco di Mirko Fidanza e Mauro Abbruzzi.

La Boreale è partita a mille, mettendo subito in difficoltà la difesa dell’Iglesias e ha impiegato solo 7 minuti per sbloccare il risultato, al termine di un’azione confusa nell’area piccola, dopo una respinta di Riccardo Daga sulla conclusione del capitano Leonardo Casavecchia, sulla quale Romain Leroux.Batte non è riuscito ad evitare il tap-in vincente di William Francucci.

 

Per alcuni minuti l’Iglesias è apparsa scossa ma poi ha reagito ed ha iniziato ad insidiare la difesa romana, alla ricerca del goal del pareggio che è arrivato al 20′: su un lancio di Romain Leroux-Batte il centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, tornato a disposizione a tempo pieno dopo l’infortunio rimediato nella finale di Coppa Italia, ha tentato una difficilissima conclusione acrobatica, risultata vincente. 1 a 1 al 20′.

La partita è diventata equilibrata e l’Iglesias he messo paura alla difesa ospite in tre occasioni prima del riposo, con Fabrizio Frau, Bartolomeo Erbini e Romain Leroux-Batte, senza rischiare praticamente niente.

Al ritorno in campo dopo il riposo, la Boreale ha ripetuto il copione del primo tempo, riportandosi in vantaggio dopo soli 6′: azione avviata da Giovanni Merico, verticalizzazione per Manolo Perroni, assist per Andrea De Vincenzi che ha finalizzato con un tocco preciso sull’uscita di Riccardo Daga.

La reazione dell’Iglesias non è stata efficace come quella seguita al primo goal subito e la Boreale è andata vicina al terzo goal al 26′, con Manolo Perroni, sul quale s’è superato Riccardo Daga per tenere il risultato in bilico.

Per l’Iglesias la situazione s’è complicata al 77′ con l’espulsione di Mirko Fidanza, molto contestata in casa rossoblù, dopo un contrasto con Andrea De Vincenzi. Nel finale l’Iglesias ha sfiorato il goal del pareggio con Antony Cancilieri (subentrato al 58′ a Nicolas Capellino), autore di una splendida azione personale e di una conclusione angolata che ha costretto il portiere romano Emanuele Semprini ad un gran balzo per sventare la minaccia.

La qualificazione al secondo turno della fase nazionale della Coppa Italia si deciderà mercoledì 18 febbraio a Roma, dove Giampaolo Murru recupererà Vincent Di Stefano, Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga, mentre dovrà fare ancora a meno di tre calciatori squalificati, Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Mirko Fidanza. Per capovolgere il risultato e ottenere la qualificazione è necessaria una vittoria, conn un goal di scarto si andrebbe ai tempi supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.

Iglesias: Daga Riccardo I, Piga, Fidanza, Leroux.Batte, Abbruzzi, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Erbini, Salvi Costa, Capellino (58′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, R. Daga II, Manca, Alvarenga, Corrias, Tiddia, Mancini. Allenatore: Giampaolo Murru.

Boreale: Semprini, Manzari, Cupperi, Casavecchia, Buccioni, Francucci, Stornelli, Massimiani, De Vincenzi, Merico, Perroni (88′ Rendine). A disposizione: Iurgens, Celli, Maccauro, Ottaviani, Badulescu, Tondi, Petrini, Ruggiero. Allenatore: Pierluigi Palma.

Arbitro: Manuel Maiellaro di Parma.

Assistenti di linea: Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia.

Marcatori: 7’ Francucci (B), 20’ Salvi Costa (I), 51′ De Vincenzi (B).

Ammonizioni: Perroni (B), Frau (I), Capellino (I), Murru (all. I).

Espulsioni: Fidanza (I).

Giampaolo Cirronis

E’ una formazione largamente rimaneggiata quella che il tecnico dell’Iglesias Giampaolo Murru manda in campo questo pomeriggio, alle 14.30, con la Boreale di Rima, per l0’andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia. Dirige Manuel Maiellaro di Parma, assistenti di linea Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia). Alle assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Vincent Di Stefano e Lorenzo Mechetti, si aggiungono quelle di Fabricio Alvarenga (ancora infortunato) e Tomaso Arzu (problemi familiari). Giampaolo Murru è chiamato ad inventare letteralmente l’intera difesa, facendo ricorso inevitabilmente anche ai giovani del settore giovanile. Questi i 18 calciatori a disposizione: Daga Riccardo I, Slavica, Fidanza, Mancini, Leroux-Batte, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Piga, Capellino, Erbini, Salvi Costa, Cancilieri, Corrias, Tiddia, Daga Riccardo II, Manca. Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga sono convocati ma praticamente indisponibili.

L’Iglesias ha conquistato la Coppa Italia nella fase regionale superando ai calci di rigore 5 a 4 il Tempio (tempi regolamentari e tempi supplementari terminati 0 a 0), la Boreale ha avuto la meglio nel Lazio sul Ferentino, ugualmente ai calci di rigore, 9 a 8 (tempi regolamentari e tempi supplementari terminati 2 a 2).

La squadra rossoblù arriva all’appuntamento odierno, oltreché con tante assenze, reduce da un periodo negativo in campionato. Dopo aver concluso il girone d’andata in testa alla classifica a pari punti con Ilvamaddalena e Nuorese, nel girone di ritorno ha collezionato 1 solo punto, frutto di 1 pareggio e ben 4 sconfitte, a digiuno di goal e con 6 goal subiti, ed è scivolata al settimo posto, a 8 punti dalla vetta. La partita odierna potrebbe essere quella della svolta con un risultato positivo che terrebbe aperta la qualificazione in vista della partita di ritorno in programma mercoledì, dove Giampaolo Murru dovrebbe recuierare alcun degli assenti di oggi (sicuri assenti Stefano Crivellaro e Lorenzo Mechetti che sconteranno una seconda giornata di squalifica).