27 March, 2026
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Bullismo… no grazie! Giovedì 19 marzo le porte del Teatro Centrale di Carbonia si sono aperte per accogliere un evento fortemente voluto dall’Istituto Comprensivo “Satta” di Carbonia. “Bullismo e Cyberbullismo, parliamone insieme!”, patrocinato daL Comune di Carbonia.

Un seminario IN-FORMATIVO rivolto ad un pubblico che rappresenta il nostro futuro, agli adolescenti che attraversano una fase delicata del loro sviluppo non solo fisico ma anche emotivo-sociale. L’istituto Comprensivo Satta, con a capo la dirigente Antonella Rita Pisu, sensibile al fenomeno dilagante del bullismo e del cyberbullismo, ha voluto organizzare un seminario tenuto da relatori altamente qualificati che potessero, con le loro presentazioni, portare alla riflessione i giovanissimi che spesso si ritrovano coinvolti in situazioni più grandi di loro e dove non sempre si rendono conto del male che le loro parole o azioni possono arrecare ad una persona. Alla presentazione della giornata da parte della dirigente è seguito l’intervento del sindaco di Carbonia Pietro Morittu che si è dichiarato contento di poter partecipare e di dare il suo contributo spendendo parole importanti sul lavoro che è necessario fare per tutelare i nostri ragazzi. È stata poi la volta dell’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Carbonia Antonietta Melas, che da docente ha evidenziato quanto il problema stia diventando grande soprattutto per l’utilizzo “inconsapevole” della rete che “cattura senza sconti un’età” che sta diventando sempre più “minore” e sulla quale i genitori dovrebbero vigilare con maggiore attenzione. A seguire il dottor Giampaolo Farci, docente per le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo U.S.R. Sardegna. Con il suo contributo in collegamento online ha messo in luce l’importanza che deve essere posta per ogni azione che il gruppo mette in atto nei confronti di un singolo e, rivolgendosi direttamente gli adolescenti in sala, ha chiesto loro di riflettere sempre prima di fare uno scherzo che potrebbe apparire innocente ma di fatto non lo è. Anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Loru-Dessì” di Villacidro Marinella Giorri ha parlato dell’importanza del ruolo della scuola che in rete con le famiglie e le istituzioni deve collaborare affinché i ragazzi si possano sentire protetti e sappiano a cui rivolgersi nel caso in cui siano vittime o testimoni  di violenza fisica o verbale nei confronti dei più deboli. Una scuola sempre pronta ad intervenire a tutela di tutti gli alunni. E poi la musica con Natascia Capurro, per combattere il bullismo, facendo un fronte unico con le istituzioni. La musica portatrice di messaggi importanti e veicolo scelto dai giovani come mezzo di socializzazione.

A seguire il pedagogista e coordinatore strategico del progetto DesTEENazione referente dei servizi sociali del comune di Carbonia. Un progetto rivolto ai giovani tra gli 11 e 21 anni che offe spazi di ascolto, laboratori, supporto psicologico e orientamento. Una realtà che ha come obiettivo far sentire i ragazzi accolti ed ascoltati in un mondo che corre veloce e che poco si sofferma ad ascoltare le loro richieste d’aiuto e di realizzazione dei desideri.  Sul palco anche lo scrittore Alessandro Cadelano che più volte ha catturato l’attenzione dei ragazzi in sala facendo spesso domande sull’approccio alla rete. È stata poi la volta dell’avvocato Gianfranco Piscitelli che tra le sue argomentazioni ha fatto il punto sull’importanza del “branco” che in natura, con gli animali, difende e tutela, collabora per il benessere di tutto il gruppo, mentre tra i ragazzi “il branco” è quello che punta il dito ed attacca il più debole facendolo sentire “sbagliato!”

Dalla criminologa forense e psicologa clinica Simona Ledda sono state esposte delle parole chiave per comprendere in modo ancora più semplice cosa sia veramente il bullismo…

«Non è una lite né uno scherzo,

perché nello scherzo ci si diverte in due,

è uno squilibrio di potere

manca l’empatia… quel “superpotere” che consiste nella capacità di sentire e capire i dolori dell’altro.

Il bullismo è come uno spettacolo

dove il bullo si sente protagonista,

poi ci sono gli spettatori, quelli che spesso non intervengono, i registi quelli che fanno il video e la vittima spesso sola e indifesa»

E le ferite non sono, purtroppo, a breve termine, ma segnano per sempre il percorso di vita, sono difficili da superare e richiedono aiuto da esperti in grado di rasserenare e curare “la loro anima”.

A “scuotere” i ragazzi è arrivata poi la pedagogista Valentina Pischedda che ha coinvolto i ragazzi con domande dirette ed efficaci spingendoli a riflettere sulla pericolosità di questo fenomeno e sull’importanza di non essere spettatori di fatti di violenza ed emarginazione. Ha seguito poi l’intervento di un referente della Polizia Postale di Cagliari che ha affrontato l’argomento sui pericoli della rete e l’uso consapevole dei social, portando a conoscenza della platea le tante denunce che ogni giorno ricevono da parte di vittime minori coinvolte in atti di bullismo. La vera luce sul palco è però arrivata con la salita dei rappresentanti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Satta che hanno letto gli elaborati da loro scritti e sorteggiati fra tutti. La semplicità delle loro parole è arrivata dritta al cuore di ogni persona presente, lasciando un segno di speranza e fiducia per combattere il fenomeno. Un seminario IN-FORMATIVO che ha unito adulti e ragazzi, scuole ed istituzioni, parole e musica … “in rete” per combattere insieme e debellare una piaga sociale presente ai giorni nostri, un virus che dobbiamo distruggere in vista di un futuro migliore per tutti. Un invito a non essere spettatori “muti” a parlare, a fidarsi e a non nascondere situazioni che rendono qualcuno vittima di un branco. No al branco che attacca, sì al branco che difende.

Non bisogna girarsi dall’altra parte ma denunciare!

Le parole hanno un peso impariamo ad usarle in senso positivo.

Nadia Pische

Grande successo per i primi appuntamenti della ricca programmazione della XIII edizione del Festival Culturale LiberEvento 2024, manifestazione organizzata dall’associazione Culturale ContraMilonga, fiore all’occhiello della promozione culturale isolana e annoverato tra le grandi manifestazioni letterarie riconosciute dalla Regione Sardegna.

Il sipario sulla manifestazione si è alzato il 6 luglio al Chiostro di San Francesco ad Iglesias con il giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e blogger italiano Massimo Polidoro.

Ad inaugurare la serata di apertura le parole della project manager del festival e presidente dell’associazione Contramilonga, Maura Porru: «LiberEvento rappresenta un fiore all’occhiello della programmazione culturale isolana dedicata alla promozione del libro e della lettura, capace di coinvolgere grandi personalità del panorama letterario, accademico, giornalistico, social e televisivo, riservando costantemente grande attenzione anche la promozione turistica. L’aspetto più rilevante e degno di nota, che emerge dall’analisi dei tredici anni di storia del festival, è che nel nostro territorio si sta via via creando un vero e proprio ecosistema culturale che accoglie, favorisce e potenzia lo sviluppo di iniziative come il Festival Culturale Liberevento. E anche grazie a ciò – conclude Maura Porru – che il festival è divenuto ormai il frutto di una consolidata sinergia tra l’associazione, gli enti locali aderenti e diverse aziende del territorio che in maniera costante e ingente hanno deciso di sostenerci ed accompagnarci in questo lungo viaggio dedicato alla promozione della cultura e della nostra isola».

Dopo il trittico di appuntamenti andati in scena ad Iglesias, il Festival approda a Masainas venerdì 12 luglio. Nella splendida cornice della spiaggia di Is Solinas, Floraleda Sacchi arpista, compositrice e produttrice terrà dalle 20.30 un emozionante concerto al tramonto per arpa sola dal titolo “Arpa ed elettronica”.

Nella serata di sabato 13 luglio, l’appuntamento è invece, di nuovo al Chiostro di San Francesco di Iglesias, dove Laura Sgrò avvocato della famiglia Orlandi, impegnato nel caso irrisolto della sparizione della cittadina vaticana, Emanuela Orlandi, nel 1983, presenterà a partire dalle 21.30, il suo ultimo libro “Cercando Emanuela” (Rizzoli 2023). Modera la serata Gianluca Medas. Nel corso della chiacchierata interverrà anche l’avvocato Gianfranco Priscitelli, referente dell’associazione Penelope Italia odv per la Sardegna.

Sarà quindi un viaggio alla ricerca di Emanuela al fianco del fratello Pietro, un barricadero, che non ha nessuna intenzione di fermarsi, fino a quando non otterrà delle risposte: “Finché non trovo i resti di Emanuela, per me è un dovere cercarla viva. Io la sento viva”.

Per la prima volta in assoluto, entra invece nel circuito del Festival, il comune di Narcao, che il 16 luglio nell’accogliente Piazza Europa, ospiterà il giornalista e inviato di guerra Toni Capuozzo. In dialogo con il giornalista e ideatore del festival, Claudio Moica, presenterà la sua ultima fatica “Cos’è la guerra? I conflitti spiegati ai ragazzi” (Signs Pubblishing 2024). Si tratta di un’opera sulle guerre che oggi scuotono il mondo, sui nuovi conflitti – come quello tra Russia e Ucraina – sui conflitti “storici” che sono più attuali che mai – come quello in Medio Oriente – sul terrorismo, sulle missioni di pace, sulle nuove tecnologie di guerra.