29 January, 2026
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Grande partecipazione, nel sito geo-speleologico archeologico Sa Marchesa, a Nuxis, all’iniziativa organizzata dallo Spleo Club di Nuxis per la deposizione di una lastra in bronzo scolpita dall’artista Gianni Argiolas in ricordo dei morti sul lavoro. Ne sito è già presente un’opera che ricorda i morti nella miniera di Sa Marchesa, e questo aggiunge un ulteriore tassello alla natura dello stesso.
Hanno partecipato autorità civili, sindacali e militari, tra le quali il vescovo della diocesi di Iglesias sua Eminenza monsignor Mario Farci che ha benedetto il monumento; il sindaco del comune di Nuxis Romeo Ghilleri che ha ideato l’iniziativa, i comandanti del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada, diversi assessori e consiglieri comunali.
Nel corso del convegno che ha preceduto la deposizione della lastra in bronzo, sono intervenuti:
Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis;
Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club Nuxis;
Elisa Siracusa, vice prefetto aggiunto di Cagliari;
Antonio Nicolli, vice questore di Cagliari;
Eleonora Atzei, consigliera comunale di Piscinas;
Gianluca Pittoni, sindaco del comune di Masainas;
Marcellino Piras, sindaco del comune di Villaperuccio;
Riccardo Cicilloni; docente universitario, direttore della campagna di scavi nella Grotta di Acquacadda;
Emanuele Madeddu, segretario della Filctem CGIL della Sardegna Sud Occidentale;
Giuseppe Masala, segretario territoriale della Fsm CISL;
Roberto Puddu, ex segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente;
il colonnello Alessandro Latino, comandante del 3° Reggimento bersaglieri di Teulada;
monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias.
Al termine, è stata scoperta la lastra in bronzo, benedetta da monsignor Mario Farci, e la fanfara del 3° Reggimento bersaglieri ha eseguito alcuni brani. E’ poi intervenuta Rosalba Castelli, l’artivista viandante a Nuxis per una tappa del progetto “Orme d’ombra” ed è stata visitata la grotta di Acquacadda.
Sia il convegno sia la cerimonia all’esterno sono stati presentati dalla socia dello Speleo Club Agnese Delogu, presidente dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra della sede di Carbonia.

E’ stato compiuto un passo decisivo verso la realizzazione dei 4 nuovi blocchi al Policlinico Duilio Casula di Monserrato: l’opera, da 40 milioni di fondi europei, ha avuto oggi il via libera dalla conferenza dei servizi convocata dal commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino. A questo punto si procederà con la gara d’appalto per la contestuale realizzazione del progetto definitivo e la successiva realizzazione dell’opera.

Alla riunione erano presenti, oltre al commissario Sorrentino coadiuvato dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Cristian Cocco, l’ingegner Antonio Pillai per l’Università di Cagliari, il sindaco di Monserrato Gianni Argiolas  con il responsabile del settore Urbanistica, Renato Muscas, Giorgio Seu per il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari, Marcello Tidore direttore del Servizio dell’assistenza ospedaliera e autorizzazioni e accreditamenti delle strutture sanitarie e socio sanitarie dell’assessorato della Sanità.

Aprendo i lavori della Conferenza di servizi Giorgio Sorrentino, ha illustrato la portata dell’investimento e l’importanza strategica di questo intervento nell’ambito della sanità della Sardegna e per il territorio.

Il sindaco di Monserrato, Gianni Argiolas, ha espresso l’assoluto favore dell’Amministrazione comunale al progetto ed il pieno sostegno all’ambizioso piano.

I professionisti della società Proger, che ha redatto il progetto preliminare, hanno illustrato l’opera nei dettagli.

«Questo passaggio era fondamentale – ha detto il commissario dell’Aou, Giorgio Sorrentino – per procedere nei tempi all’appalto dei Blocchi che consentiranno presto di avere una struttura all’avanguardia: la nuova “Main Street”, che collegherà la stazione della metropolitana agli ambulatori e ai reparti, in un ambiente accogliente con locali, bar e negozi, un auditorium da  circa 300 posti, il raddoppio delle sale operatorie e camere di degenza doppie e singole sono i punti di forza di un progetto che accoglierà pazienti, studenti e operatori nel migliore dei modi possibile. Non soltanto funzionalità e tecnologie ma anche “diritto al bello” per i cittadini.»

Cagliari - Via Roma copia
Questa mattina l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, ha partecipato ad un viaggio di ispezione sui cantieri conclusi delle due nuove linee della rete metropolitana di Cagliari che collegheranno Monserrato (San Gottardo) a Settimo San Pietro e Monserrato al Policlinico. «Sono due tratte molto rilevanti per l’area vasta di Cagliari e contiamo di averle in esercizio il più rapidamente possibile – ha dichiarato l’assessore -. Stiamo valutando le difficoltà di carattere squisitamente amministrativo, ma sotto il profilo tecnico il lavoro è stato fatto ed è ottimo, sia dal punto di vista del materiale rotabile, cioè dei treni, che delle strutture. Questo – conclude Deiana – è un esempio virtuoso di razionalizzazione del trasporto pubblico locale nell’area vasta cagliaritana, esempio che intendiamo esportare in altre aree metropolitane dell’isola». 
Alla visita hanno preso parte i vertici dell’Arst, nelle persone dell’amministratore unico Giovanni Caria e del direttore Carlo Poledrini, il sindaco di Monserrato, Gianni Argiolas, il primo cittadino di Settimo San Pietro, Costantino Palmas, e i sindaci di Sinnai e Maracalagonis, Barbara Pusceddu e Mario Fadda.
La linea che conduce al Policlinico, costata 20 milioni di euro, è una tratta unica in Italia anche sotto l’aspetto architettonico (1.900 metri completamente su viadotto). Trasporterà circa 2.700 passeggeri all’ora, su doppio binario, con una frequenza di sei corse ogni dieci minuti. Viaggeranno, invece, circa 1.350 persone ogni ora sull’altra tratta. Sulla attuale sede ferroviaria – ancora a binario unico – tra la fermata tranviaria di San Gottardo e la stazione ferroviaria di Settimo San Pietro, circoleranno, in fasce orarie differenti, tram e treni, secondo quanto definito per il sistema “Tram-Treno” di tipologia TT2, prima applicazione italiana di tale modalità. Il costo dell’intervento per la linea estesa 4,100 chilometri è di 2,3 milioni di euro. Nella stazione di Settimo San Pietro verrà adeguato il parcheggio per gli autobus e per le auto dei passeggeri della metro.