20 May, 2022
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Cinque giornate per testimoniare la profondità e il valore dell’editoria libraria sarda, raccontare l’insularità come superamento dei confini ispirandosi a una celebre idea di Maria Lai, e manifestare il ricordo di due grandi intellettuali come Manlio Brigaglia e Paolo Pillonca. La partecipazione degli Editori sardi alla 32esima edizione del Salone internazionale del libro di Torino sembra calzare a pennello con il tema proposto quest’anno dalla più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria.

Dal 9 al 13 maggio l’AES mette in campo una squadra compatta, formata dalle trenta aziende isolane più importanti e titolate – associate e non – forti dell’apporto di ben tremila libri e ottocento titoli. Gli editori troveranno casa nel Padiglione Oval, uno dei più frequentati del Lingotto, al fianco di case come Mondadori, Adelphi, E/O, Sellerio e Feltrinelli e in totale autonomia rispetto allo stand della Regione.

L’iniziativa è svolta in partenariato con l’Associazione dei sardi in Torino “Antonio Gramsci”, il festival “Sulla terra leggeri” e la Sardegna Film Commission, e con il patrocinio e parziale sostegno della Fondazione di Sardegna. Numerosi eventi sono in programma nelle sale Ciano e Avorio e negli spazi extra-Lingotto del Salone off, in prestigiose location del capoluogo piemontese.

Se il tema generale della manifestazione ruota intorno a “Il gioco del mondo” (titolo dell’iper-romanzo di Julio Cortàzar) come invito a oltrepassare le barriere e a superare le divisioni, nella proposta dell’AES la Sardegna si inserisce perfettamente in questa direzione, in quanto isola tra più continenti, esito e strumento di meticciati linguistici, identitari e culturali, che si creano e definiscono all’interno della vasta rete di relazioni e legami con il mondo. Un’isola che, nell’offrirsi agli altri, attraversa l’esperienza del mare e dell’ignoto verso e oltre il Mediterraneo, utilizzando i legami tra “Noi e il mondo” in luogo delle divisioni, cogliendo l’ulteriore suggestione proveniente da una delle copertine dell’omonima rivista dei primi del Novecento; dove in cima al pianeta, illuminato dalla luce sfolgorante del Sole, una fila di lettori proietta la propria ombra terrena per disegnare il titolo della testata. Come a dire dei legami che la cultura crea nel mondo.

L’intero programma AES avrà così per filrouge “Noi e il mondo”, traendo spunto da un evento d’arte performativa che intende mettere in relazione il concept del Salone con la straordinaria operazione realizzata nel 1981 da Maria Lai, l’artista internazionale che condivise con gli abitanti di Ulassai l’azione di legare tra di loro, con un nastro celeste, le case e il monte del paese, quale esortazione a superare le divisioni interne della comunità.

L’idea è quella di replicare questa fortunata esperienza a Torino il 9 maggio, come evento illustrato in sede inaugurale in Sala Avorio, e messo in atto a partire dalla sera, nel Padiglione OVAL. La proposta dell’AES e di Casa Falconieri, cui si aggiunge come partner il Comune di Cagliari, si lega all’idea di un’Isola che si offre al mondo attraverso pagine di stoffa, arricchite e personalizzate da passi letterari. L’operazione di pura creatività artistica e relazionale, potrà così “invadere” così gli spazi del Lingotto, creando contaminazioni inaspettate.

Questa edizione sarà segnata dal ricordo commosso di due grandi personalità del mondo intellettuale sardo, scomparse lo scorso anno. La figura di storico, scrittore, giornalista e “editore” quale è stato Manlio Brigaglia, sarà commemorata il 10 maggio in Sala Avorio, in occasione del primo anniversario dalla morte, attraverso il ricordo di amici, collaboratori e persone a lui vicine. Agli interventi di Simonetta Castia, Costantino Cossu, Simonetta Fiori, Guido Melis e Flavio Soriga. La replica serale nel Salone OFF vedrà la proiezione del film-intervista realizzato da Tonino Oppes per Rai Sardegna.

Risalta, nel quadro degli eventi, la presentazione dell’opera “Printizipàles e pastori sardi. Origine e trasformazione di un allevamento ovino mediterraneo”, sempre il 10 maggio, nel Salone OFF, sotto l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica e a cura di Condaghes, AES e Associazione dei sardi in Torino “A. Gramsci”. Sarà occasione di un dibattito animato dai contributi del senatore Gianni Marilotti, dell’autore Jean Christophe Paoli e dell’editore Giovanni Manca.

Domenica sera, all’Oratorio San Filippo Neri, si terrà l’“Omaggio a Paolo Pillonca”. Attraverso gli interventi del figlio Pier Sandro, di Bachisio Bandinu e di Franco Siddi, verranno tracciati i tratti di fine poeta e scrittore, giornalista attento, grande conoscitore della lingua e letteratura sarda, nonché direttore di una delle riviste più lette in Sardegna. Seguirà il tributo offerto da Peter Marcias, che proporrà, in anteprima nazionale e in collaborazione con la Sardegna Film Commission, la proiezione degli estratti-intervista a Manlio Brigaglia durante le riprese di “Uno sguardo alla terra”.

Tra gli appuntamenti più interessanti sul piano delle potenzialità delle nuove tecnologie, in Sala Ciano domenica si terrà la presentazione di Books in Sardinia, una piattaforma di interscambio culturale e professionale che ospita un catalogo collettivo di circa seimila titoli, e un’area riservata per gli editori e le agenzie di diritti. È l’esito del progetto di internazionalizzazione “Liber y Liber” curato dall’AES nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

Il ricco patrimonio culturale dell’isola sarà messo a disposizione del pubblico attraverso la presentazione di volumi che attraversano i più diversi settori, storia paesaggi, società e tradizioni, arte, narrativa e poesia. Sono previsti oltre venti appuntamenti tra presentazioni di libri, dibattiti e incontri.

Programma dettagliato.

Giovedì 9 maggio

Alle 12 nella Sala Avorio si terrà “Noi e il mondo” come evento inaugurale della partecipazione della Sardegna al Salone di Torino, a cura di AES e Casa Falconieri, al quale presenzieranno la presidente Simonetta Castia con Efisio Carbone (Direttore del MACC di Calasetta), Gabriella Locci e Dario Piludu (Casa Falconieri). L’iniziativa vera e propria si terrà a partire dalle 17.00, nello stand AES, all’interno del Padiglione Oval.

Alle 19 nel Salone off, l’Associazione dei Sardi in Torino “A. Gramsci” presenta il volume “La valle delle anime” (Europa ed.) di Danilo Scanu, che dialogherà con Enzo Cugusi. Un libro nel quale storie di straziante violenza e di amore sensuale si fondono in una Sardegna afflitta dalla tragedia del fascismo.

Venerdì 10 maggio

Alle 11 nello stand AES va in replica la performance d’arte partecipata “Noi e il mondo”, a cura di AES e Casa Falconieri. Alle 13.30 la Sala Avorio accoglierà uno dei momenti più attesi tra le iniziative in cartellone, “Nel ricordo di Manlio Brigaglia”, a cura di AES e “Sulla Terra leggeri”. Interverranno Simonetta Castia, Costantino Cossu, Simonetta Fiori, Guido Melis e Flavio Soriga.

L’appuntamento con le novità librarie per la sezione “Tra Isola e mondo”, è per le 17.00, allo stand AES in compagnia di Giampaolo Manca, che presenta il suo “Le cose che sono nell’aria” (La Zattera ed.) assieme ad Alessandro Cocco. È un viaggio interiore sull’attitudine a ritornare nei luoghi delle origini e della memoria per trovare serenità e pace.

Alle 18.00, Giovanni Sanna Laina, in compagnia di Dario Maiore illustrerà il suo romanzo “Il viaggio” (Taphros ed.) tra intrighi, amori e misteri e dei protagonisti della Sarda Rivoluzione del 1794. Alle 19.00, al Salone Off Jean Christophe Paoli presenta “Printizipàles e pastori sardi. Origine e trasformazione di un allevamento ovino mediterraneo”, un approfondito lavoro di ricerca sull’allevamento sardo alla luce della lunga evoluzione degli ultimi due secoli. Interverranno il senatore Gianni Marilotti e l’editore Giovanni Manca con la moderazione di Anthony Muroni. L’iniziativa, che gode dell’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica, è realizzata a cura di Condaghes, AES e Associazione dei Sardi in Torino.

Alle 20 sarà ricordata ancora una volta la figura di Manlio Brigaglia, nella Sala San Massimo dell’Hotel NH Carlina, in piazza Carlo Emanuele II. Interverranno Simonetta Castia, Costantino Cossu, Simonetta Fiori e Guido Melis. Nel corso dell’appuntamento, realizzato da AES e Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci”, sarà proiettato il documentario RAI “Manlio Brigaglia. 80 anni di storia”, a cura di Tonino Oppes.

Sabato 11 maggio

Lo Stand AES, alle 11.00, ospita Marina Moncelsi che, assieme ad Annamaria Baldussi, presenta la sua opera “Michele e gli altri. Un sindaco tra i caduti della prima guerra mondiale” (Aipsa), incentrata sul tema della proiezione forzata e dolorosa della Sardegna nel terribile “gioco” della guerra. Intervengono gli alunni della terza A del liceo Linguistico Eleonora d’Arborea di Cagliari nell’ambito del progetto Alternanza scuola lavoro “A lezione di Storia”.

Alle 12.00, Maria Vittoria Spissu introdurrà “La via dei retabli. Le frontiere europee degli altari dipinti nella Sardegna del Quattro e Cinquecento” (Carlo Delfino Ed.), uno straordinario lavoro di ricerca realizzato insieme a Caterina Virdis Limentani su questi tesori d’arte, testimonianze storiche del passato catalano-aragonese della Sardegna. Assieme all’autrice interverranno gli storici dell’arte Valerio Mosso e Stefano Manavella.

Alle 15.30, allo Stand AES arriva “Io rido perché ho paura. Vico Mossa, architettura sarda tra ruralità e modernità” (Poliedro). Daranno il loro contributo Guido Carcangiu (Comune di Serramanna), Enrico Pusceddu (presidente Associazione Internazionale “Città della Terra Cruda”), Alessandra Mocci (Archivio d’Architettura Vico Mossa), Roberto Podda (Curatore della mostra che si tiene al Politecnico di Milano e del libro, Alceo Vado (architetto), Enrico Pinna (giornalista e fotografo) e Paola Gambero (curatrice della mostra).

Alle 17.00, sarà presentato il volume “La spada e la gloria dalla Sardegna all’America. Storia del viceré don Baltasar de Zuñiga fondatore nel 1718 di San Antonio nel Texas” (Carlo Delfino ed.). Con l’autore Umberto Oppus (Direttore generale dell’ANCI Sardegna) dialogano Serafina Mascia (presidente FASI) ed il giornalista Massimo Boccaletti. Don Baltasar fu allo stesso tempo spettatore e protagonista di un mondo globale che contribuì, nel suo piccolo, a costruire con la sua azione politica e amministrativa.

Alle 18.30, teatro delle manifestazioni sarà il Bar letterario “Da Pietro”, in via San Domenico 34, dove Flavio Soriga presenta, in prima nazionale, la sua ultima fatica letteraria “Nelle mie vene” (Bompiani), in compagnia di Emilia Zazza, Alberto Urgu e Nicola Muscas.

Alla Libreria Il Ponte sulla Dora, alle 19.00, Giulio Concu presenta “Cadono dal cielo” (Maestrale) assieme alla sindaca di Fonni, Daniela Falconi. I due appuntamenti sono realizzati in collaborazione con l’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci”.

Domenica 12 maggio

La Sala Ciano alle 10.30 accoglie la presentazione di Books of Sardinia, piattaforma di marketplace e interscambio culturale e professionale. Partecipano Simonetta Castia, Anita Molino, Ana Urrestarazu, Marian Val e Marco Zapparoli.

La sezione “Tra Isola e mondo” alle 11 propone allo stand AES “Luce degli addii” (Condaghes), con l’autore Eliano Cau. È offerto uno sguardo sulla Sardegna remota fra il Barigadu e la “Mandra Olisày”, sullo sfondo del XVIII secolo, in cui si consumano le drammatiche vicende di padre Benedetto Loy e Cipriana Podda.

Alle 12.00, Claudia Desogus dialoga con Giovanni Fara del suo “Il viaggio incantato. Racconti di janas, surbiles e altre figure leggendarie della tradizione sarda” (Catartica). Alle 13.00, l’autore Giulio Concu incontra i lettori per presentare “Maschere e carnevali della Sardegna” (Imago multimedia) e, alle 16, Flavio Passi presenta “Nel regno di Xij” (Effetto Ed.) in un aperto confronto con l’autore Bernardo De Muro.

Alle 19.00, all’Oratorio San Filippo Neri un altro momento molto atteso, l’“Omaggio a Paolo Pillonca” a cura di AES e dell’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci”. Intervengono Bachisio Bandinu, Franco Siddi e Pier Paolo Pillonca.

Alle 20.00, a conclusione del programma, seguirà “Uno sguardo alla terra. Omaggio a Manlio, 2018”, con la proiezione degli estratti-intervista a Manlio Brigaglia durante le riprese di “Uno sguardo alla terra”, a cura dell’AES, dell’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci” e della Sardegna Film Commission. Interverrà il regista Peter Marcias.

Case editrici presenti a Torino

ABBÀ Edizioni – Cagliari

AIPSA Edizioni – Cagliari

ALFA Editrice – Quartu Sant’Elena (Ca)

AM&D Edizioni – Cagliari

ARKADIA Editore – Cagliari

CARLO DELFINO Editore – Sassari

CATARTICA Edizioni

CONDAGHES Edizioni – Cagliari

CUEC Editrice – Cagliari

DOMUS DE JANAS Editore – Sestu

EDES – Sassari

EDIZIONI DELLA TORRE – Cagliari

EDIZIONI ENRICO SPANU – Cagliari

GC Edizioni – Quartu S. Elena (Ca)

GRAFICA DEL PARTEOLLA – Dolianova (Ca)

ILISSO Edizioni – Nuoro

IMAGO MULTIMEDIA – Nuoro

Edizioni IL MAESTRALE – Nuoro

ISKRA Edizioni – Ghilarza

LA ZATTERA Edizioni – Cagliari

LOGUS MONDI INTERATTIVI – Cagliari

MAGNUM Edizioni – Sassari

MEDIANDO Edizioni – Sassari

Edizioni NOR – Ghilarza (Or)

PAOLO SORBA Editore – La Maddalena (OT)

PAPIROS – Nuoro

POLIEDRO Edizioni – Nuoro

PTM – Mogoro (Or)

SOTER Editrice – Villanova Monteleone (SS)

Editrice TAPHROS – Olbia.

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Cultura, ambiente, turismo e impresa. È l’incontro tra questi ambiti a rappresentare la proiezione ideale dell’evento costruito attorno alla figura storica di Giuseppe Garibaldi e alla sua esperienza di economia circolare applicata sulla sua amata isola di Caprera, nelle vesti di agricoltore che amava innovare.

A ospitare il racconto e il confronto – il prossimo 29 aprile, con inizio alle 15.00 – sarà la Biblioteca del Senato di piazza della Minerva, a Roma, in collaborazione con la F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sardi in Italia), l’Associazione “Garibaldi Agricoltore: Ambiente, Paesaggio, Identità” e la Water Right Foundation (WRF).

Sono le succitate associazioni, in collaborazione anche con Slow Food e UNPLI, che si sono attivate per promuovere la riqualificazione dell’agrumeto di Garibaldi, all’interno dell’area degli “Orti di Garibaldi”, al fine di valorizzare quanto realizzato dall’Eroe sull’isola di Caprera. Nella cornice della Biblioteca del Senato sarà rappresentato il contenuto del progetto di recupero dei fondi che mira a massimizzare obiettivi su più ambiti.

Nell’ambito culturale, attraverso la figura storica di Giuseppe Garibaldi, si vuole recuperare il rapporto tra l’uomo e la natura, ricostruito sulla base dei suoi quaderni, rinvenuti presso il Museo del Risorgimento di Milano e gli scritti ritrovati a Roma, dove l’Eroe del Risorgimento annotava scrupolosamente tutto ciò che sperimentava sui propri terreni agricoli. Tale attività come agricoltore gli valse anche dei Premi, tra cui la Medaglia per l’Esposizione agricola di Sassari del 1874.

Dal punto di vista ambientale, si punta sul recupero dell’area rurale utilizzata da Giuseppe Garibaldi e sul ripristino degli spazi destinati alle coltivazioni dei terreni agricoli, oggi abbandonati e coperti dalla vegetazione spontanea.

Strettamente collegata a cultura e ambiente, dal punto di vista turistico, è la promozione dell’isola di Caprera, nell’ottica della valorizzazione del turismo sostenibile. A questo proposito, in connessione col mondo dell’impresa, si pensa all’istituzione di un premio per start-up innovative che operano nel campo agricolo.

L’evento diviso in tre sessioni, avrà un’introduzione storica, un approccio scientifico e si concluderà con interventi miranti a identificare le prospettive per il futuro.

Evento: “Garibaldi. Una esperienza di economia circolare”

Programma

Inizio evento: ore 15.00

Saluti istituzionali: sen. Gianni Marilotti

Saluti introduttivi: Serafina Mascia della F.A.S.I.

Evento diviso in tre sessioni: storico scientifico e prospettiva futura

Sessione storica

Giuseppe Garibaldi (pronipote Giuseppe Garibaldi – Presidente Associazione Garibaldi Agricoltore)

Argomento trattato “Progetto Garibaldi Agricoltore: passato, presente, futuro”

Proiezioni di documenti da parte di Giuseppe Garibaldi durante il suo intervento

Sessione scientifica

Andrea Gennai (docente e membro del Consiglio Didattico Scientifico del Master universitario di II livello “Capitale Naturale ed Aree Protette. Pianificazione, Progettazione e Gestione”, presso l’Università della Sapienza)

Argomento trattato: “Agricoltura e tutela della biodiversità” 

Fabio Salbitano (Docente di Selvicoltura Urbana, Ecologia del Paesaggio, Valutazione e Conservazione del Paesaggio Forestale)

Argomento trattato: “Paesaggio e libertà” 

Sessione prospettiva futura

Mauro Perini (Presidente Water right Foundation)

Argomento trattato: “Futuro Vegetale” in riferimento alla campagna di recupero dei paesaggi storici connessi al progetto 300 “Miliardi di alberi”

Giuseppe Melis (Docente di marketing turistico e territoriale)

Argomento trattato:Lo sviluppo delle risorse agricole nell’ambito del marketing territoriale

Guido Santini (Chief Technical Advisor dell’iniziativa FAO “Food for the Cities”)

Argomento trattato: “Politiche dello sviluppo, agricoltura e città”.

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Approda in Parlamento il caso degli exit poll commissionati dalla Rai al Consorzio Opinio in occasione delle recenti elezioni regionali in Sardegna, rivelatisi totalmente errati. In una interrogazione presentata ieri di cui è primo firmatario il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti e rivolta al presidente e all’amministratore delegato della Rai, si chiede se nel contratto stipulato tra Rai ed il Consorzio Opinio è prevista una clausola sulla qualità del servizio erogato, se non si ravvisino in questo disservizio violazioni contrattuali e se contrattualmente è stata prevista una clausola di recesso in caso di errori così evidenti, «considerato inoltre che, alla luce di fonti stampa, il Consorzio Opinio viene remunerato dalla Rai attraverso un contratto che prevede il pagamento di cinque milioni di euro per un biennio, con opzione sul terzo».

«Il dato proposto per quel che riguardava i candidati a presidente, ben lontano dallo scostamento massimo del 3 per cento diffuso dallo stesso Consorzio Opinio, si è rivelato infatti totalmente errato», spiega Gianni Marilotti nell’interrogazione: «Da quando esiste l’elezione diretta del presidente della Regione Sardegna non si era mai verificato, come nelle presenti elezioni, un distacco così significativo tra il primo ed il secondo candidato (15 per cento a favore del primo, oltre 110.000 voti in più), mentre gli exit poll prevedevano un testa a testa».

Per Gianni Marilotti «questo ha generato una evidente distorsione del dibattito pubblico, sia nel corso della serata che, considerato anche il ritardo nell’arrivo dei dati reali, per buona parte della mattinata della giornata successiva, incidendo anche sull’orientamento dei titoli di tutti i giornali in edicola nella giornata del 25 febbraio».

Da qui la richiesta di valutare la posizione del Consorzio Opinio e se non si ravvisino in questo disservizio violazioni contrattuali.

 

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Un disegno di legge per ratificare la carta europea delle lingue minoritarie e garantire un maggiore riconoscimento del sardo. Lo ha presentato il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti che lo illustrerà a Cagliari alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari regionali ed autonomia Stefano Buffagni. All’incontro parteciperà anche il parlamentare del Movimento Pino Cabras. Appuntamento mercoledì 13 febbraio, alle 16.00, al Centro Exmè di via Antonio Sanna. Insieme a Marilotti, Cabras e Buffagni, interverranno anche gli esperti di lingua sarda Antonio Ignazio Garau, Diego Corraine e Massimo Madrigale.

Dopo diciannove anni il parlamento si appresta finalmente a dare il via libera alla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Approvata a Strasburgo il 5 novembre 1992, la Carta era stata sottoscritta dall’Italia nel 2000 ma da allora non è stata mai ratificata. Ora un disegno di legge che ha come primo firmatario il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti, spiana la strada a questa importante novità che consentirà di tutelare ulteriormente a tutti i livelli la lingua sarda, nelle scuole come nelle università che nella pubblica amministrazione, sia attraverso un’adeguata programmazione nei palinsesti del servizio pubblico che nel web.

«La ratifica della Carta europea è una richiesta che da tempo veniva avanzata da tutto il movimento linguistico sardo – spiega Gianni Marilotti – perché garantisce un più ampio riconoscimento del nostro patrimonio culturale. Grazie alla ratifica, sarà possibile infatti estendere ulteriormente l’uso della lingua sarda nella pubblica amministrazione e nell’ambito dell’istruzione. La ratifica dà infatti più forza alla legge 482 del 1999 sulle minoranze linguistiche e alla legge regionale recentemente approvata.»

La Carta è già stata firmata da 33 stati membri del Consiglio d’Europa e ha come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo delle lingue minoritarie, al fine di salvaguardare l’eredità e le tradizioni culturali europee, nonché il rispetto della volontà dei singoli di poter usare tali lingue nell’ambito delle attività pubbliche o private.

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Il dialogo tra scienza e società ed una riflessione sulla legge 180 (la cosiddetta “legge Basaglia”) a quarant’anni dalla sua introduzione. È su questi temi che il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti, presidente della Commissione Biblioteca e Archivio Storico del Senato, sarà impegnato a Roma la settimana prossima in due incontri di grande interesse scientifico e politico. 

Il primo si terrà lunedì 17 dicembre a partire dalle 17.30 nella sala di via Borgognona 47 e avrà come tema “Le regole del dialogo. Tra scienza e società”. Organizzato da For Workshop, vedrà protagonisti, insieme a Gianni Marilotti, l’autore di Superquark Giovanni Carrada, il deputato del Partito Democratico Michele Anzaldi, il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, ed il direttore di Dipartimento Scienze Umane e Sociali del Cnr Gilberto Corbellini.

“Quarant’anni dopo: riflessioni sulla legge 180” è invece il tema del convegno organizzato dallo stesso Gianni Marilotti per giovedì 20 dicembre. Appuntamento a partire dalle ore 15.30 presso la Sala Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, in piazza della Minerva 38.

Dopo i saluti istituzionali, portati dal ministro della Salute Giulia Grillo e dallo stesso Gianni Marilotti, interverranno il docente di istituzioni di diritto privato Paolo Cendon, il responsabile del Museo Laboratorio della Mente di Roma Pompeo Martelli, il giornalista Marino Sinibaldi ed il consigliere parlamentare Giampiero Buonuomo. Introduce e modera il convegno il dottore di ricerca Pierpaolo Ianni.

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«Quella per l’insularità è una battaglia fondamentale per i sardi ma introdurre il principio nella Costituzione prevede un inter lungo e tortuoso, mentre gli stessi diritti possono essere reclamati chiedendo la piena attuazione dell’articolo 13 dello Statuto autonomistico combinato ad alcune norme già riconosciute dall’Unione Europea. A me sembra che questa sia la via maestra da seguire unitariamente e con determinazione. Ciò detto, se il principio di insularità dovesse arrivare in Parlamento come da voi proposto, e seguire un iter rapido e un’accoglienza da parte di una larga maggioranza parlamentare, non avrei alcuna remora a sottoscriverlo, nella certezza che, pur non risolutivo, rafforzerebbe il raggiungimento dei nostri buoni diritti.»

Lo afferma il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti, rispondendo con una lettera all’appello rivolto ai parlamentari sardi da Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu del Comitato per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, che Gianni Marilotti ringrazia «per l’impegno civile di cui meritoriamente vi siete fatti carico».

«Premesso che ho grande rispetto per gli oltre 110mila sardi e italiani che hanno sottoscritto la proposta, nonché del generoso impegno dei promotori dell’iniziativa, credo che vadano fatte alcune precisazioni – scrive Gianni Marilotti -. Concordo pienamente sul fatto che questa sia una battaglia fondamentale affinché le popolazioni delle Isole, maggiori e minori, possano competere in modo leale e in condizioni di parità nel mercato interno europeo, ho però qualche dubbio che la via indicata sia la più efficace a raggiungere lo scopo. In primo luogo perché costituzionalizzare un principio è affare assai complicato e prevede un iter lungo e tortuoso; in secondo luogo, anche se costituzionalizzato il principio di insularità avrebbe bisogno, come tutti i principi generali, di leggi e decreti attuativi senza i quali rimarrebbero sulla carta.»

Per il senatore 5 Stelle «il principio di insularità è poi in qualche modo già riconosciuto da Trattati fondativi dell’Unione Europea, come il Trattato di Amsterdam del 1997, rafforzato da quello di Lisbona del 2007. Ma, a ben vedere, esso è inglobato, perlomeno per quel che riguarda la Sardegna, nell’articolo 13 dello Statuto autonomistico, che è parte della Costituzione, laddove si parla del dovere dello Stato, in concorso con la Regione Autonoma della Sardegna, di attuare un piano organico di Rinascita economica e sociale dell’Isola. Solo una errata interpretazione di tale norma generale ha ritenuto che si trattasse di una norma transitoria valevole una volta soltanto. Il combinato disposto tra la piena attuazione dell’articolo 13 del nostro Statuto autonomistico e delle norme della Unione Europea a me sembra la via maestra da seguire unitariamente e con determinazione».

«Ciò detto – conclude Gianni Marilotti – se il principio di insularità dovesse arrivare in Aula come da voi proposto, e seguire un iter rapido e un’accoglienza da parte di una larga maggioranza parlamentare non avrei alcuna remora a sottoscriverlo, nella certezza che, pur non risolutivo, rafforzerebbe il raggiungimento dei nostri buoni diritti.»

Nella sua lettera il senatore cagliaritano riporta inoltre uno stralcio del suo intervento a sostegno delle ragioni dell’insularità, in occasione lo scorso giugno delle dichiarazioni del presidente Giuseppe Conte sul Consiglio Europeo.

 

 

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«Il Teatro Lirico di Cagliari si è dimostrato virtuoso dal punto di vista amministrativo-gestionale e merita di essere sostenuto con un intervento di patrimonializzazione da parte dello Stato.»

Lo hanno affermato oggi il senatore 5 Stelle Gianni Marilotti ed il sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Claudio Orazi, intervenuti presso la settima Commissione permanente del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), durante la quale sono stati auditi i rappresentanti dell’Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche (Anfols).

Punto di partenza della audizione è stata la relazione del presidente dell’Anfols Cristiano Chiarot che ha rappresentato alla Commissione lo stato in cui versano le Fondazioni liriche italiane, evidenziandone gli aspetti positivi e negativi. Tra questi ultimi, il forte indebitamento del settore che, nonostante l’intervento dello Stato attraverso la legge Bray-Franceschini, supera i 400 milioni di euro, «frutto delle diminuzione delle risorse pubbliche disponibili negli ultimi decenni, una serie di perdite generate dalla natura giuridica ambigua, per finire con l’approvazione di leggi che si sono succedute in maniera disarmonica creando evidenti problemi nei bilanci».

Come sottolineato dal presidente dell’Anfols, gran parte di questo debito è però con lo Stato: «Pare legittimo, dunque, chiedere e porre all’attenzione della Commissione una soluzione coerente, ovvero che lo Stato trasformi il proprio credito in patrimonio per le Fondazioni che finalmente si vedrebbero riconosciute quella necessaria dotazione finanziaria che è nella loro stessa natura».

Intervenendo nella discussione, il sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Claudio Orazi ha quindi richiesto formalmente alla Commissione che un eventuale intervento di patrimonializzazione da parte dello Stato debba riguardare non solo le nove Fondazioni che hanno aderito alla legge Bray, ma anche le rimanenti, e tra queste Cagliari, che si sono dimostrate virtuose dal punto di vista amministrativo-gestionale ed hanno, con il fondamentale concorso di tutti i lavoratori, mantenuto l’equilibrio economico-finanziario richiesto dalla legge.

Tra i numerosi interventi, a più riprese, e viste le criticità che si ripresentano di anno in anno, è stata rilanciata l’idea di una “nazionalizzazione” delle Fondazioni per assicurare, anche attraverso una programmazione triennale, o quinquennale, maggiori certezze al settore e ai suoi ai lavoratori, garantendo un’estensione delle attività lirico-sinfoniche allargate ad un nuovo pubblico, in adesione ai valori socio-culturali ed economici previsti dalla Costituzione.

A tal proposito, il senatore 5 Stelle Gianni Marilotti ha affrontato il tema del rapporto tra formazione e lavoro, con particolare riferimento ai ruoli e ai rapporti tra Conservatori di musica e le Fondazioni Lirico-Sinfoniche, nell’intento di sviluppare quelle sinergie atte a garantire alle nuove generazioni quel futuro professionale che oggi viene negato. 

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Il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti mercoledì scorso è stato eletto all’unanimità presidente della Commissione per la Biblioteca e per l’Archivio Storico del Senato. Cagliaritano, docente di storia e filosofia in un istituto superiore, studioso, scrittore e operatore culturale, Gianni Marilotti guiderà una delle più prestigiose istituzioni culturali del nostro Paese: la Biblioteca “Giovanni Spadolini” e l’Archivio Storico che custodisce preziose testimonianze della storia italiana. La Biblioteca del Senato, infatti, è stata istituita nel 1848. Nel corso della sua storia, attraverso l’opera e le scelte gestionali e culturali di coloro che si sono succeduti nella sua direzione, ha acquisito una specificità funzionale e una fisionomia culturale del tutto peculiari, che ancor oggi rappresentano il fondamento della sua identità.

Nello sviluppo delle collezioni, la Biblioteca ha coltivato due diverse anime: la prima propriamente parlamentare, con un patrimonio peraltro unico nel suo genere; la seconda orientata alla storia locale italiana, con edizioni di fonti e documenti per la storia politica e giuridica italiana preunitaria, medievale e moderna, e con pregiati e rari fondi speciali, come il Fondo Antico di Storia locale, la Raccolta degli Statuti e le Leggi degli Antichi Stati Italiani.

Nella sua funzione di Presidente, Gianni Marilotti avrà inoltre il compito di deliberare riguardo alle pubblicazioni, alle attività culturali e alle mostre curate dalla Biblioteca. Un ruolo culturale di rilievo, per il quale il senatore isolano è stato eletto all’unanimità.

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Dopo diciotto anni il Parlamento si appresta finalmente a dare il via libera alla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Approvata a Strasburgo il 5 novembre 1992, la Carta era stata sottoscritta dall’Italia nel 2000 ma da allora non è stata mai ratificata. Ora un disegno di legge che ha come primo firmatario il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti, spiana la strada a questa importante novità che consentirà di tutelare ulteriormente a tutti i livelli la lingua sarda, nelle scuole come nelle università che nella pubblica amministrazione, sia attraverso una adeguata programmazione nei palinsesti del servizio pubblico che nel web.

«La ratifica della Carta europea è una richiesta che da tempo veniva avanzata da tutto il movimento linguistico sardo – spiega Gianni Marilotti – perché garantisce un più ampio riconoscimento del nostro patrimonio culturale. Grazie alla ratifica, sarà possibile infatti estendere ulteriormente l’uso della lingua sarda nella pubblica amministrazione e nell’ambito dell’istruzione. La ratifica, infatti, dà, più forza alla legge 482 del 1999 sulle minoranze linguistiche e alla legge regionale recentemente approvata.» 

La Carta è già stata firmata da 33 stati membri del Consiglio d’Europa e ha come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo delle lingue minoritarie, al fine di salvaguardare l’eredità e le tradizioni culturali europee, nonché il rispetto della volontà dei singoli di poter usare tali lingue nell’ambito delle attività pubbliche o private.

La sua mancata ratifica è stata sanzionata anche recentemente dall’Alto commissario sulle minoranze nazionali dell’Osce (l’Organizzazione sulla sicurezza e cooperazione in Europa) Lamberto Zannier, che lo scorso 16 luglio, a margine della conferenza internazionale sul tema dei rapporti tra Stati in materia di minoranze, aveva ribadito la necessità di «fare dei passi concreti per proteggere il diritto delle minoranze a mantenere viva la loro cultura» e a tal fine aveva invitato il Parlamento italiano ad avviare urgentemente l’iter per la ratifica della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie di Strasburgo.

«Il rispetto dei diritti umani, compresi quelli delle persone appartenenti a minoranze è infatti, come specificato dal Trattato di Lisbona, uno dei principi su cui si fonda l’Unione europea – conclude Gianni Marilotti -. Con questa ratifica, la lingua sarda avrà finalmente un pieno riconoscimento e sarà più facile consentirne l’utilizzo in tutti i contesti, assicurandone così la salvaguardia e lo sviluppo.» 

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«Se la Regione crede veramente nel progetto Einstein Telsecope di Sos Enattos deve bloccare il progetto di parco eolico a Bitti. Secondo gli esperti, le pale eoliche che sorgerebbero ad appena dodici chilometri di distanza dalle miniere di Lula, con molta probabilità interferirebbero con l’attività scientifica, e questo è un rischio che non possiamo correre.»

Lo afferma il senatore del Movimento Cinquestelle Gianni Marilotti che stamane è intervenuto a Pula al Sigrav 2018, la conferenza internazionale biennale della Società italiana per la relatività generale e la gravitazione, durante la quale è stato presentato il progetto Einstein Telescope (ET). Il progetto vede coinvolte le due università di Cagliari e Sassari, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, insieme al Ministero dell’istruzione, Università e ricerca e alla Regione Sardegna.

Secondo Gianni Marilotti «il progetto merita il massimo sostegno da parte di tutte le istituzioni perché è indubbiamente il migliore tra i tre presentati in ambito europeo». Insieme al progetto italiano, competono per la realizzazione dell’interferometro anche l’Ungheria e una cordata composta da Olanda, Germania e Belgio.

«Si tratta di un progetto di assoluta eccellenza che vedrebbe in prima fila i nostri ricercatori – aggiunge il senatore del Movimento Cinquestelle -. Non solo: in questo modo l’Italia richiamerebbe studiosi da tutto il mondo, potendo contare anche sulla assoluta eccellenza costituta dal radiotelescopio di San Basilio. Inoltre il progetto ET sarebbe una occasione imperdibile per arginare il fenomeno dello spopolamento delle zone interne della Sardegna.»

«La Regione lo deve fermare il parco eolico di Bitti, perché a questo punto non è pensabile mettere a repentaglio in questo modo il progetto scientifico. Il progetto ET – conclude Gianni Marilotti – deve rappresentare un’assoluta priorità per il territorio e la Regione deve fare i passi adeguati perché alla parole di impegno a favore della ricerca seguano i fatti, con lo stop al parco eolico di Bitti.»