14 April, 2021
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Giornate ancora ricche quelle numero tre e quattro di Street Books  “Il mondo è di chi lo legge”, il festival letterario organizzato a Dolianova dal Circolo dei Lettori Miele Amaro e diretto da Gianni Stocchino.  Domani, venerdì 12 luglio, la rassegna si aprirà in un modo molto particolare: nella Casa circondariale “E. Scalas” di Uta, alle 10.00, lo scrittore romagnolo Cristiano Cavina proporrà Frutti ritrovati (titolo parafrasato di un suo libro, “Frutti dimenticati”, Selezione Premio Strega nel 2009), un reading musicale con la partecipazione dei detenuti che hanno frequentato i laboratori di lettura e scrittura curati dall’Associazione Tusitala. Un confronto su temi come la vita e i rapporti sociali, tra dubbi, difficoltà ed entusiasmi.

A Villa de Villa la serata, condotta da Demo Mura, si aprirà (Palco Don Chisciotte) alle 20 con Pinocchio, storia di un burattino, favola musicale per Narratore e Banda, messa in scena dal Circolo Musicale Parteollese diretto dal maestro Filippo Ledda, con la voce recitante di Andrea Atzori e musicata da Enrico Tiso. Alle 20.45 ancora l’appuntamento con Sintzillu – vino naturale ed enoletteratura a chilometro zero, con Giuseppe Pusceddu, Roberto Enas e la Cantina Sa Defenza di Donori.

Cristiano Cavina sarà, poi, alle 21.00 a Dolianova per parlare del suo ultimo romanzo “Ottanta rose mezz’ora” nell’incontro “La forza delle passioni”, in cui dialogherà con Saverio Gaeta. Una storia d’amore in bilico tra purezza e corruzione, perversione e sesso, fallimento e redenzione. Un omaggio al coraggio di una ragazza, alla sua lotta per mantenere l’integrità a ogni costo. Un libro dolce e spietato, scritto da una delle voci della letteratura italiana ritenute fra le più interessanti di quest’ultimo decennio.

Dalle 21.00 alle 22.15 (Sala Pippi Calzelunghe) torna Bibliositting, con i laboratori creativi e di lettura per bambini condotti da Eliana Aramu e dal suo staff. L’appuntamento è con “Pinna morsicata”, libro di Cristiano Cavina.

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Dal 10 al 18 luglio, torna a Dolianova il festival letterario “Street Books”, giunto alla quarta edizione organizzato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro. Un programma denso, nove giornate fitte di incontri, spettacoli e dibattiti, fra letteratura, musica, arte, cinema, impegno civile e puro intrattenimento. Villa de Villa sarà il fulcro della manifestazione, un vero e proprio villaggio della lettura e dei libri, da vivere ogni sera nel segno della cultura e dell’incontro, così lo definisce il direttore artistico del festival Gianni Stocchino: «Street  Books dà voce e valore a una comunità e a un territorio che cresce e mette in mostra le sue eccellenze rivolgendosi a tutti, sempre più verde e inclusivo. Un nuovo modo di fare cultura che promuove il Parteolla con il sorriso di chi ti accoglie per condividere. Esiste una precisa correlazione tra la percentuale di lettori in una determinata realtà e il suo benessere economico, culturale e sociale. Non sempre il mondo è come lo vorremmo, anzi spesso ci appare proprio sbagliato, ingiusto. Solo se siamo capaci di leggerlo possiamo provare a correggerlo. Ecco perché abbiamo deciso di dare questo titolo IL MONDO È DI CHI LO LEGGE, anche se è scritto male».

Scrittori, musicisti, attori, lettori e libri animeranno, dunque, per nove giorni le strade, le piazze e i monumenti del piccolo centro del Parteolla, in una manifestazione che nelle scorse edizioni ha registrato un grande successo di pubblico. Quaranta gli incontri in cartellone. Tra gli ospiti dell’edizione 2019 l’attore Ascanio Celestini (11 luglio), in un doppio appuntamento tra il teatro e, in dialogo con Gerardo Farrara, il mondo delle barzellette, al quale l’artista romano ha dedicato un’opera letteraria appena pubblicata da Einaudi; i musicisti Gavino Murgia e Luciano Biondini (11 luglio), gli scrittori Cristiano Cavina, che dialogherà con Saverio Gaeta (12 luglio), ed il pluripremiato Andrea Vitali (14 luglio). E poi, il “mitico” allenatore di pallacanestro, giornalista e commentatore televisivo statunitense Dan Peterson (15 luglio), intervistato dalla giornalista, ex cestista, Virginia Saba; Renzo Cugis (12 luglio), i reading e lo spettacolo di Demo Mura (14 luglio), Rossella Faa (16 luglio); Benito
Urgu, intervistato da Filippo Martinez a margine della proiezione del film L’uomo che comprò la luna, di Paolo Zucca (15 luglio), e Porpora Marcasciano, sociologa, attivista per i diritti umani e presidente onorario del Mit (Movimento Identità Transessuale), in dialogo con Francesca Fadda, psicologa e psicoterapeuta (18 luglio). E ancora, concerti di musica sacra e jazz e numerosi appuntamenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli, come Kamishibai (11 luglio), un affascinante spettacolo teatrale di carta che trae origine nei templi buddisti nel Giappone del XII secolo, e un’innovativa area Gaming.

Gli spettacoli e gli incontri si terranno in diversi spazi comunali: oltre alla Villa de Villa, la cui costruzione risale probabilmente al 1869, la piazza Brigata Sassari, la cattedrale romanica di San Pantaleo e lo Sporting Club.

L’apertura di Street Books è fissata a Villa de Villa alle 19.30 di mercoledì 10 luglio, con il Circo a tre ruote dell’Associazione Foglivolanti, uno show coinvolgente e divertente con numeri di alta giocoleria, clownerie ed equilibrio.

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Torna a Dolianova, per il quarto anno consecutivo, il festival letterario “Street Books”, organizzato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro. Nove giornate fitte di incontri, spettacoli e dibattiti, fra letteratura, musica, arte, cinema, impegno civile e puro intrattenimento, sotto il tema “Il mondo è di chi lo legge”.

Dal 10 al 18 luglio sono quaranta gli appuntamenti in programma: Ascanio Celestini, Andrea Vitali, Cristiano Cavina, Dan Peterson, Gavino Murgia, fra gli ospiti.

Il ricco cartellone verrà presentato a Cagliari domani, giovedì 4 luglio, alle 11.00, all’Exma, negli spazi del Radio X Social Club. Interverranno Gianni Stocchino, direttore artistico del festival, Ivan Piras, sindaco di Dolianova, Chicco Fenu, assessore della Cultura del comune di Dolianova, e i rappresentanti di ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti).

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Torna a Dolianova, per il quarto anno consecutivo, il festival letterario “Street Books”, organizzato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro. Nove giornate fitte di incontri, spettacoli e dibattiti, fra letteratura, musica, arte, cinema, impegno civile e puro intrattenimento, sotto il tema Il mondo è di chi lo legge.

Dal 10 al 18 luglio, sono quaranta gli appuntamenti in programma: Ascanio Celestini, Andrea Vitali, Cristiano Cavina, Dan Peterson, Gavino Murgia, fra gli ospiti.

Il ricco cartellone verrà presentato a Cagliari giovedì 4 luglio, alle 11.00, all’Exma, negli spazi di Radio X Social Club. Interverranno Gianni Stocchino, direttore artistico del festival, Ivan Piras, sindaco di Dolianova, Chicco Fenu, assessore della Cultura del comune di Dolianova, ed i rappresentanti di ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti).

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Ancora due giorni di musica, libri e spettacolo, con la travolgente comicità di Francesco Paolantoni che domenica 15 luglio a Dolianova chiuderà la terza edizione del festival Street Books. A Villa de Villa l’attore presenterà alle 21.00 il suo libro “Improvvisamente… Niente”, e poi dalle 22.30 condividerà il palco con lo showman Demo Mura e l’attrice Manuela Zero, per un trio d’eccezione che con lo spettacolo “Le storie siamo noi” completerà nel segno del varietà il programma della manifestazione, organizzata dal Circolo dei Lettori Miele Amaro.

Sabato 14 invece, nella penultima giornata del festival, Street Books tornerà nello splendido scenario del sagrato della cattedrale di San Pantaleo dove alle 21 andrà in scena “Liricanto, letteratura per la musica”, con i cori Inkantos D’Olia di Dolianova e Cantores Mundi di Cagliari, la soprano Paola Spissu ed il pianista Marco Schirru, diretti da Boris Smocovich. Sarà un viaggio attraverso i libretti d’opera e letteratura, alla scoperta del rapporto c’è fra testo e musica nel melodramma. 

Il programma di sabato si aprirà alle 19.00 a Villa de Villa con “Che Musica! 20 rockstar leggendarie”, un appuntamento dove i più piccoli potranno ascoltare la vita e le musiche delle leggende del rock dalle parole di Laura Pusceddu e dai brani eseguiti dal cantante Marco Leo. Dai Nirvana ai Rolling Stones, dai Pink Floyd a David Bowie, fino ai Daft Punk: venti musicisti rivoluzionari, le cui vite sono un grande esempio di volontà, determinazione, libertà e coraggio di essere se stessi.

Dopo il consueto appuntamento con i Racconti DiVini (dedicato a Perlas, un Nuragus di Cagliari DOC delle Cantine di Dolianova), la serata proseguirà alle 22.45 a Villa de Villa con “Street Tube”, un viaggio planetario alla scoperta delle videoproduzioni indipendenti più innovative e all’avanguardia, un’immersione nelle immagini e nei suoni dei videomakers che stanno cambiando i paradigmi della video arte a cura di Video Vision.

La travolgente comicità di Francesco Paolantoni sarà invece al centro dell’ultima giornata dei Street Books. Domenica 15 luglio appuntamento alle 21.00, alla Villa de Villa con la presentazione di “Improvvisamente… Niente”, un libro che rappresenta una vera summa del linguaggio dell’attore e scrittore noto per le sue continue contaminazioni tra il reale e il surreale. La comicità dissacrante che l’ha reso famoso attira sempre l’attenzione sui significati e sui valori delle cose, anche quando sembra che tutto sia solo un gioco volto a strappare una risata. Francesco Paolantoni (che sarà presentato da Gianni Stocchino) cerca di creare una costante interazione tra lettore e scrittore. Un’operetta di rara forza, un incastro perfetto tra impegno e comicità.

«Nella mia carriera ho scritto tanto, per il teatro e per la televisione, ma un libro non mi ero mai sognato di farlo – spiega Francesco Paolantoni –. Ci ho provato. Avevo voglia di raccontare, di emozionare, di esprimermi. Scrivendo ho provato una sensazione diversa dal solito, di libertà di pensiero, di libero sfogo, di benessere mentale. Ho raccontato storie stralunate e surreali, che è un po’ il mio modo di leggere il mondo. Mi sono divertito a scriverle e spero che lo stesso possa accadere a chi le legge. Ormai è fatta, il libro c’è e io ho provato un po’ la sensazione da romanziere. Mi basta. Ecco, forse il senso è proprio questo, raccontare le storie serve, innanzitutto, a chi le scrive. Poi una volta che sono scritte su un libro, rappresentate in scena o raccontate al bar diventano di chi le legge e di chi le ascolta. Diventano di tutti. Perché ognuno ha le sue storie e le storie siamo noi.»

Francesco Paolantoni sarà ancora in scena alle 22.30 per lo spettacolo di chiusura del festival “Le storie siamo noi”, in cui dividerà il palco con l’attrice Manuela Zero e lo showman Demo Mura, e in cui si renderà omaggio alla contaminazione tra le arti sceniche con tre artisti poliedrici, ciascuno con le proprie attitudini ma che sul palco si integrano, dando vita a una sorta di gran varietà intenso, spassoso e travolgente.

Gli appuntamenti finali della terza edizione di Street Books saranno preceduti alle 19 dallo spettacolo “Sogno ad occhi aperti”, esito scenico della Libera Colonia delle Arti (campus estivo teatrale per bambini dai 5 ai 10 della compagnia Il Salto del Delfino) e dal consueto Racconto DiVino che alle 20.45 vedrà protagonista il Moscato di Sardegna DOC delle Cantine di Dolianova.

Sia sabato 14 che domenica 15 sarà inoltre attivo il servizio Bibliositting, mentre Gerardo Ferrara darà l’appuntamento alla prossima edizione proponendo l’Intervallo (con le foto edite e inedite di Dolianova), l’Almanacco di questo giorno e di quello dopo e i Titoli di coda a cura di Video Vision.

 

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Dal 6 al 15 luglio, a Dolianova, torna per la sua terza edizione il festival Street Books, scrittori, lettori e libri. “Le storie siamo noi” sarà il tema della manifestazione che vedrà protagonisti scrittori, musicisti e artisti per dieci serate all’insegna della letteratura, della musica, del teatro, del cibo e del buon vino, organizzate dal Circolo dei Lettori Miele Amaro. 

L’iniziativa verrà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 28 giugno, alle ore 11.00, in piazzetta Savoia, a Cagliari, alla presenza del sindaco di Dolianova Ivan Piras, dell’assessore della Cultura Francesco Fenu e del direttore artistico del festival Gianni Stocchino.

 

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A Dolianova la grande letteratura incontra la magia della musica e della parola, per un viaggio alla scoperta del mondo di Benvenuto Lobina e dell’immortale Omero, interpretati da Paola Atzeni e dalla straordinaria voce dell’attrice Iaia Forte. Appuntamento sabato 8 luglio, alle 21.30, alla Villa De Villa con il reading “Po cantu biddanoa”, interpretato da Paola Atzeni ed arricchito dalle musiche di Davide Crabu. Domenica 9, sempre alle 21.30, alla Villa De Villa, Iaia Forte sarà protagonista dello spettacolo “Odissea Penelope”, scritto e diretto da Giuseppe Argirò. Entrambe le serate, inserite all’interno del festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova, organizzato dall’associazione Circolo dei Lettori Miele Amaro con la direzione artistica di Gianni Stocchino, sono ad ingresso gratuito.

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Benvenuto Lobina, nel reading “Po cantu Biddanoa” Paola Atzeni (accompagnata dal musicista Davide Crabu) narra la storia di una Sardegna in guerra, di un popolo in frontiera, e del paese di Villanovatulo. Il piccolo centro del Sarcidano vive sofferente una quotidianità che si compie tra due guerre sanguinarie, due condanne per il popolo sardo che uccidono tanti giovani partiti per il bene della patria. La prima grande guerra non trattiene fortunatamente l’eroe Luisiccu. Ed è attraverso la sua storia che capiamo come gli avvenimenti nazionali e quelli sardi cambieranno politicamente ed economicamente un paese bizzarro, ricco di personaggi verosimili. “Po cantu Biddanoa” è un reading intenso, in cui sentimenti e paesaggi scorrono tra le parole di uno strepitoso romanzo, tra i più belli della letteratura sarda. Appuntamento sabato 8 luglio alle 21.30 alla Villa De Villa.

Un viaggio ironico e struggente attraverso i luoghi visitati da Ulisse e raccontati da Penelope, una riflessione sull’universo femminile e sul suo rapporto con la memoria. In “Odissea Penelope”, scritto e diretto da Giuseppe Argirò (appuntamento domenica 9 alle 21.30 alla Villa De Villa), con abile trasformismo vocale Iaia Forte veste i panni dei personaggi, coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle metamorfosi. Fra musica e parole, lo spettacolo è così un concerto teatrale appassionante, dove gli eroi omerici, privati della loro antichità, diventano grotteschi, brillanti, moderni e profondamente umani.

In “Odissea Penelope” un’attrice di grande talento diventa in scena un’interprete eccellente di tutte le istanze di un mondo femminile che voglia discutere in maniera costruttiva alternando momenti di riflessione, di ironia, di drammaticità di tutti i temi che spesso non possono essere affrontati perché ritenuti marginali in una società in cui l’immagine della donna non è sempre pari alla sua intelligenza, alla sua carica innovativa, alla sua profondità psicologica.

Penelope, pensando alle vicende di Troia baluardo dell’Asia minore, non può non riflettere su un conflitto etnico di scottante attualità come quello tra oriente e occidente. La drammaturgia si snoda quindi tra diversi motivi quali la solitudine della donna che deve gestire un mondo che non conta di fronte al potere sociale, politico, economico, di una società fondata dagli uomini; la violenza e la sopraffazione che le parti sociali più deboli sono costretti a subire; e infine la memoria che in questo caso, Penelope donna, è costretta suo malgrado a tramandare perché nessuno possa dimenticare.

Ed è proprio attraverso la memoria che si consuma la violenza. Le donne devono convivere con il loro dolore muto e silenzioso, un dolore che non possono nemmeno rimuovere e che sono costrette, quando è possibile, a trasformare in parole che trovano la loro necessità di essere, nell’unica forma di rappresentazione possibile: il teatro.

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Quattro libri, quattro autori, quattro generi. Dal noir italiano ambientato a Parigi di Enrico Pandiani allo sguardo curioso di Giancarlo Visitilli sulla scuola di oggi, senza dimenticare la Sardegna tra mare e costa di Pasquale Ruiu e la Cagliari che non c’è più di Federica Uras. Appuntamento a Dolianova con il festival Street Books che mercoledì 5 luglio propone alle 21.30 alla Villa De Villa la presentazione del romanzo “Nero di mare” (edizioni e/o) dell’autore Pasquale Ruiu, intervistato da Paolo Maccioni. Si prosegue giovedì 6 luglio con un doppio appuntamento al Giardino della Biblioteca: alle 19.30 Federica Uras (introdotta da Giovanni Murgia) presenterà il suo “Il giardino della speranza” (Grafica del Parteolla), mentre alle 21.30 sarà la volta di Giancarlo Visitilli che, affiancato da Dario Cosseddu, presenterà “E la felicità, prof?” (Einaudi). Venerdì 7 approda invece a Dolianova una delle maggiori firme del noir italiano: alle 21.30 nel sagrato della chiesa di Santa Maria, Enrico Pandiani racconterà l’epopea dei “Les italiens”, in un incontro coordinato da Cristina Stocchino.

Nato a Nuoro 55 anni fa, doppiatore e fumettista (è stato uno degli sceneggiatori di punta della Sergio Bonelli Editore, firmando le storie di Dylan Dog, Nathan Never e Martin Mystère), con il suo primo romanzo “Un caso come gli altri” Pasquale Ruiu è stato finalista al Premio Scarbanenco. In “Nero di mare” (sempre edito da e/o), Ruiu racconta le contraddizioni della Sardegna di oggi attraverso il personaggio di Franco Zanna, un fotografo che si trova invischiato in una vicenda più grande di lui fra l’aspra natura della Barbagia e la sfacciata ricchezza della Costa Smeralda. Ma Zanna andrà fino in fondo, contro tutto e contro tutti, armato solo della sua macchina fotografica e di una tenace e disperata voglia di verità. Appuntamento mercoledì 5 luglio alla Villa De Villa con inizio alle 21.30 (modera l’incontro lo scrittore Paolo Maccioni).

“Il giardino della speranza” di Federica Uras (Grafica del Parteolla) è un fedele spaccato della vita di Cagliari e della provincia negli anni ’40, risultato di un lungo lavoro di studio e indagine, nato dalle esperienze dell’autrice come ricercatrice di storia moderna e contemporanea. Un supporto importante sono state le fonti dirette orali: interviste fatte a persone che hanno vissuto il conflitto, attraverso le quali si è cercato di esplorare gli stati d’animo, il modo di pensare, di agire, di continuare a sperare anche in una situazione così dolorosa come la guerra. In questo scenario si muovono i personaggi che si delineano in maniera graduale, in un romanzo che, con delicatezza, porta il lettore nei meandri dei sentimenti, della psiche e ti proietta in una Sardegna degli anni ‘40. Appuntamento giovedì 6 luglio alle 19.30 presso il Giardino della Biblioteca, con l’introduzione di Giovanni Murgia.

Un giovane insegnante di Lettere racconta la scuola oggi. Il suo sguardo curioso verso gli studenti ne restituisce la voce vera, di un candore e di un’esattezza che sorprendono, commuovono, fanno sorridere. Il risultato è nel libro di Giancarlo Visitilli “E la felicità, prof?” (Einaudi), che verrà presentato giovedì 6 alle 21.30 nel Giardino della Biblioteca con l’introduzione di Dario Cosseddu.

Il libro di Giancarlo Visitilli rivela adolescenti disillusi ma non arresi, che chiedono agli adulti di crederci ancora. Questo docente inconsueto, fissato con don Milani e De André, vuole soprattutto capire “cosa passa nella testa dei ragazzi”, a quale ritmo si muova il loro cuore, e perché troppo spesso definiscano il mondo dei grandi “un invito al massacro”. Attraverso un quotidiano, ostinato confronto con una classe nell’anno della maturità, il prof ascolta e ci racconta storie che parlano di vita. Perché, anche in una scuola abbandonata a se stessa, Visitilli non rinuncia a quella che considera la sfida più importante del suo mestiere: spingere ogni ragazzo alla ricerca della felicità.

Una gragnuola di proiettili devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi. Tre agenti e una donna rimangono sul pavimento in un lago di sangue. La squadra de “les italiens” viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, poliziotto disincantato e un po’ indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all’uomo. Inizia così la saga dei “les italiens”, raccontata in diversi libri di successo da uno degli autori di punta della Rizzoli, Enrico Pandiani. La sua serie poliziesca diventerà presto anche serie tv, con una coproduzione internazionale, e verrà presentata nel corso dell’incontro dal titolo “Les italiens, Zara e gli altri” (venerdì 7 luglio alle 21.30 alla Villa De Villa). Pandiani sarà intervistato da Cristina Stocchino.

Il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova, organizzato dall’associazione Circolo dei Lettori Miele Amaro con la direzione artistica di Gianni Stocchino, è sostenuto dall’amministrazione comunale di Dolianova e dall’assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

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Trentotto serate di letteratura, musica, cinema, arte, cibo e buon vino. Prende il via venerdì 16 giugno la seconda edizione del festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova, organizzato dall’associazione Circolo dei Lettori Miele Amaro con la direzione artistica di Gianni Stocchino e sostenuto dall’amministrazione comunale di Dolianova e dall’assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. 

Fino al 23 luglio saranno oltre settanta gli ospiti che daranno vita ad un festival letterario itinerante tra monumenti, vie, piazze e case storiche del centro del Parteolla, per più di cinquanta appuntamenti (tutti ad ingresso gratuito) suddivisi in sei diverse sezioni tematiche (“Sardinia Export”, “Sardinia Import”, “Km 0”, “Libri a merenda”, “Tutti lettori” e “Lo spettacolo della letteratura”) che vedranno protagonisti scrittori e artisti del calibro di Iaia Forte, Davide Enia, Syusy Blady, Gesuino Némus, Bruno Tognolini, Otto Gabos, Barbara Casini e Massimo Carlotto, senza dimenticare la scrittrice e ispiratrice della serie tv “L’allieva” Alessia Gazzola, il noirista Enrico Pandiani e Francesco Fry Moneti dei Modena City Ramblers.

Non mancheranno inoltre le iniziative collaterali, ospitate nelle sezioni Cineletture, Exibition, Itinerari ed escursioni e Focus.

«Abbiamo voluto confermare l’impegno della nostra amministrazione favore del festival perché crediamo nell’investimento in cultura e perché riteniamo che possa essere un volano di sviluppo sia per il nostro centro che per l’intero territorio», ha spiegato il sindaco di Dolianova, Ivan Piras, intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione dello Street Books svoltasi stamane in piazzetta Savoia a Cagliari. «La cultura è sempre stata in qualche modo ‘cagliaricentrica’ – ha puntualizzato l’assessore della Cultura, Chicco Fenu – e nei paesi si è fatto soprattutto intrattenimento. Noi invece vogliamo puntare sulla cultura di qualità, valorizzando al contempo le capacità organizzative delle associazioni e delle professionalità che operano nel nostro comune».

Ogni giorno Dolianova offrirà dunque un appuntamento in cui non solo scrittori, artisti, attori, musicisti ma anche semplici lettori saranno protagonisti delle numerose iniziative intorno alla lettura e alla letteratura promosse e sostenute dall’amministrazione comunale di Dolianova e organizzate dall’associazione Miele Amaro il Circolo dei Lettori.

Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova mette infatti al centro i libri, proponendosi di creare intorno a questi occasioni di ritrovo, scambio, condivisione e cultura. Niente grandi eventi ma tanti scrittori che presentano le loro opere e chiacchierano con i lettori quasi vis à vis, in luoghi non convenzionali, magari utilizzati per la prima volta come sede di incontri pubblici.

 

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Questo pomeriggio, alle ore 17.00, nella sala Remo Branca, in Piazza Municipio, a Iglesias, l’associazione culturale “Miele Amaro” e l’associazione “Amici della Vita Sulcis” propongono un incontro su “Storie di alcolismo”, letteratura, disperazione, rinascita. Partecipano Simonetta Uccheddu, operatrice di strada; Giorgio Pisano, giornalista; Gianni Stocchino, presidente dell’associazione “Miele Amaro“; Germano Orrù, docente universitario; Giorgio Madeddu, presidente dell’associazione “Amici della Vita”.

B16-0029 AMICI DELLA VITA PENTOLACCIA