10 May, 2021
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Il maltempo non lascia scampo neanche agli agrumeti di Villacidro. Secondo Coldiretti Cagliari, è già di circa 10 milioni di euro la prima stima dei danni causati dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.

«Questo ha causato l’asfissia radicale e marcescenza nelle piante – ha dichiarato Giuseppe Ecca, presidente della cooperativa Agricoltori Villacidresicon perdite tra il 70 e l’80 per cento di clementine che arrivano al 100 % dove ancora non era cominciata la raccolta.»

Danneggiate circa 200 aziende e 500 ettari di terreno. «Le piante non stanno reggendo tutta quest’acquaha aggiunto il presidente di Coldiretti Villacidro, Luca Lutzued ha colpito tutti gli agrumi soprattutto le clementine e quelli più maturi che sono i meno resistenti agli attacchi dei funghi patogeni. Ma ormai l’acqua è cosi tanta e senza tregua che sta danneggiando tutte le varietà: dalla navel (precoce), al tarocco ma anche le washington che sono più tardive.»

«I cambiamenti climatici ci stanno abituando a eventi estremi che stanno colpendo duramente l’agricolturaha specificato il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari, Giorgio Demurtas -. Quest’anno da due mesi siamo sott’acqua e abbiamo i prodotti che marciscono in campo e non si possono coltivare i campi allagati. A Villacidro già da dicembre abbiamo presentato al Comune una lettera per richiedere lo stato di calamità, come in diversi altri Comuni.»

Antonio Caria

 

È già partita la conta dei danni da parte degli agricoltori danneggiati dal maltempo di ieri.

Dalla Baronia al basso Oristanese, dal Medio Campidano all’Ogliastra e Sarrabus, fino al nuorese, la zona più colpita.

Bitti, Lula, Dorgali, Oliena, Nuoro, Valle del Cedrino (Galtelli, Irgoli, Onifai, Loculi, Orosei), oltre a Torpè, Siniscola e Posada sono i paesi che hanno pagato un dazio molto alto.

«I danni sono davvero ingenti ha dichiarato il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Leonardo Salisci sono tantissime strade rurali e ponti distrutti che hanno isolato gli ovili. Molte aziende sono rimaste senza corrente elettrica, non possono utilizzare le mungitrici e sono senza acqua non potendo utilizzare i pozzi. Ettari ed ettari di erbai dilavati. Scorte di foraggio e mangime bagnate, stalle allagate in alcune delle quali c’erano le pecore figliate. Cosi come sono state invase dall’acqua altre strutture e mezzi agricoli.»

Non è stato risparmiato neanche l’odissea, «in particolare il terralbese ha specificato il presidente di Coldiretti Oristano, Giovanni Murrudove ci sono diversi campi allagati: i terreni non sono riusciti ad assorbire l’ingente quantità di acqua caduta in un arco temporale ristretto.»

Anche nel triangolo tra Villacidro, San Gavino, Guspini e Gonnosfanadiga «ci hanno segnalato campi dilavati ed allagamento di capannoni e fienili per via dello straripamento dei fiumi – ha sottolineato il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari, Giorgio Demurtas -. Mentre Castiadas è stata colpita da una grandinata le cui conseguenze si potranno conoscere nei prossimi giorni».

Meno colpito il Nord Sardegna dove qualche perdita c’è stata nel Goceano, in Gallura e nella Valle del Coghinas con allagamento di qualche campo di carciofi.

«Il primissimo e approssimativo bilancio è già molto pesanteha concluso il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu -. Quella più grave e incommensurabile è la perdita delle vite umane. I primi rilevamenti avuti dal nostro monitoraggio ci dicono che ancora una volta la campagna paga uno dei tributi più pesanti. Bilancio di danni che sappiamo essere destinato a salire. In questo momento allevatori ed agricoltori sono concentrati a limitare i danni e mettere in sicurezza le aziende. Nei prossimi giorni avremo un quadro più preciso che sappiamo già essere molto più pesante.»

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È stato rinviato al 25 e 26 settembre il Cagliari International Wine&Food Festival, patrocinato dal comune ed inserito all’interno dell’Estate cagliaritana.
«L’idea è maturata di concerto con l’amministrazione comunale, che ha subito avvallato la scelta di buon senso della nostra Associazione. Le motivazioni sono evidenti e comprensibiliha dichiarato Mario Bonamici, presidente della Aps Promo Eventi – la situazione non è ancora fluida per quanto riguarda gli eventi destinati al pubblico con un’affluenza come quella che la nostra manifestazione che, specie in occasione dell’ultima edizione, ha registrato una crescita notevole. Come è giusto che sia, vorremmo garantire il miglior scenario possibile nel totale rispetto delle regole e della sicurezza. Sarà evidentemente un evento per il pubblico, ma questa quarta edizione sarà particolarmente rivolta a tutte le aziende che prenderanno parte. Il loro settore, come molti altri del resto, è stato colpito duramente e vorremmo, nel nostro piccolo, contribuire ad una ripresa. Siamo fiduciosi e cercheremo di sfruttare al meglio le opportunità che il nostro evento porterà a tutti i partecipanti con sinergie e iniziative di collaborazione molto interessanti.»
«Una manifestazione che sta maturando e crescendo in interesse sia per le aziende che per il pubblico – ha aggiunto Giorgio Demurtas, presidente di Coldiretti Cagliari, partner dell’evento -. Come organizzazione ci teniamo particolarmente soprattutto quest’anno, visto che la viticoltura è una dei settori agricoli maggiormente colpiti dall’emergenza Covid. Sperando che l’estate sia favorevole al settore, il festival a fine settembre sarà anche una occasione di festa per lasciarci alle spalle l’incubo virus.»
«Il successo di pubblico dello scorso anno e l’attenzione per questa bella iniziativaha sottolineato l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Sviluppo del territorio del Comune di Cagliari, Alessandro Sorgiaci ha consigliato di rinviarla per dare la possibilità di bissare il successo di pubblico dello scorso anno che questa manifestazione merita.»
Antonio Caria

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Può l’agricoltura rispettare e conservare le risorse ambientali (acqua, fertilità del suolo, biodiversità), tutelando allo stesso tempo, la salute dei consumatori? Può sostenere il benessere dei cittadini e produrre beni alimentari per tutti? E può essere economicamente vantaggiosa per gli agricoltori e per le loro famiglie?
Sono domande alle quali tenteranno di dare risposte due seminari formativi per i giornalisti dal titolo “Agricoltura solidale: tra sviluppo economico sostenibile e inclusione sociale”, organizzati dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna, con la delegazione regionale Caritas Sardegna e con l’UCSI Sardegna. Si svolgeranno giovedì 25 ottobre 2018, dalle ore 14.00 alle 17.00, a Iglesias, nella sala Lepori (via Isonzo), e venerdì 26 ottobre, dalle 14.00 alle 17.00 a Ozieri, nella sede della Caritas diocesana, in via Azuni 1.
Tra i temi che saranno affrontati, quelli relativi alla valorizzazione del comparto agricolo per lo sviluppo dei territori, della promozione di percorsi di inserimento lavorativo che mettano al centro la dignità della persona, in un’ottica inclusiva e di promozione umana integrale.
Ognuno dei due seminari darà diritto a 3 crediti formativi.

Questo il programma

Giovedì 25 ottobre, IGLESIAS
Introduzione di Francesco Birocchi, presidente ODG Sardegna
Saluti di Raffaele Callia, direttore Caritas Iglesias e delegato regionale Caritas ed Andrea Pala, presidente UCSI Sardegna
Interventi di:
Costantino Palmas (Università Cagliari)
Giorgio Demurtas, presidente provinciale Federazione Coldiretti di Cagliari
Simone Cabitza, referente del Progetto Orti solidali di comunità

Venerdì 26 ottobre, OZIERI
Introduzione di Francesco Birocchi, presidente ODG Sardegna
Saluti di Don Mario Curzu, direttore Caritas Ozieri e Andrea Pala, presidente UCSI Sardegna
Interventi di:
Costantino Palmas (Università Cagliari)
Battista Cualbu, presidente regionale Coldiretti Sardegna