21 June, 2026
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La figura e l’opera di Giuseppe Dessì, a quarant’anni dalla scomparsa, sono al centro di una tavola rotonda in programma sabato pomeriggio (20 maggio) alle 17.00 nello stand della Regione Sardegna al Salone internazionale del libro di Torino. Promosso dalla Fondazione Dessì, l’ente con base a Villacidro che custodisce e valorizza il lascito culturale dello scrittore sardo (1909-1977), l’incontro toccherà i diversi lati della produzione artistica dell’autore di “Paese d’ombre”. A quello letterario è dedicato l’intervento di Anna Dolfi, professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e tra i massimi studiosi dell’opera dessiana. Il critico cinematografico Gianni Olla analizzerà invece l’attività per il piccolo e il grande schermo di Dessì, autore di soggetti e sceneggiature per il cinema e per la televisione oltre che di progetti e testi per documentari, a volte realizzati, altre no, ma quasi sempre capaci di raccordarsi con il suo mondo letterario.

C’è poi il Giuseppe Dessì pittore – di cui parlerà la storica dell’arte Federica Usai -, scoperto quasi per caso con il materiale donato dalla famiglia dello scrittore alla Fondazione nel 2009: scatoloni contenenti oggetti vari, libri, documenti personali e tanti piccoli album, fogli sparsi e dipinti; un patrimonio iconografico e di testimonianze oggi conservato a Villacidro tra il Mulino Cadoni e la Casa appartenuta alla famiglia dello scrittore e oggi sede della Fondazione a lui intitolata, entrambe rappresentate alla tavola rotonda di sabato a Torino: vi partecipano, infatti, il figlio di Giuseppe Dessì, Francesco, e il presidente della Fondazione, Paolo Lusci.

Accompagna e compendia l’appuntamento al Salone del Libro una brochure di trentasei pagine appositamente realizzata per l’occasione: raccoglie immagini, notizie e informazioni sulla vita e l’opera di Giuseppe Dessì e sui vari ambiti di attività della Fondazione che porta il suo nome, con particolare rilievo per il Premio letterario da questa organizzato, che dal 18 al 24 del prossimo settembre vivrà a Villacidro la sua trentaduesima edizione.

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Un doppio appuntamento con Massimo Fanfani apre domani (sabato 13), a Villacidro, gli “Incontri di Maggio”, iniziativa culturale proposta dalla Fondazione Giuseppe Dessì per questo mese nella cittadina ai piedi del Monte Linas. L’uso e il consumo della lingua italiana alle soglie del terzo millennio: questo il tema che l’accademico della Crusca tratterà in mattinata, alle 9.30, al Liceo Piga, e nel pomeriggio, alle 18.30, nella Casa Dessì, al civico 65 di via Roma, sede della Fondazione intitolata allo scrittore di “Paese d’ombre”.

Classe 1953, docente di Storia della lingua italiana presso l’Università di Firenze, la sua città natale, Massimo Fanfani è socio e segretario dell’Accademia della Crusca dal 2011. Le sue ricerche riguardano principalmente la lessicologia e la semantica storica, la storia della riflessione sulla lingua, la lingua e le idee sulla lingua di letterati. Condirettore della rivista “Lingua nostra”, ha pubblicato diversi articoli e recensioni e il volume Vocabolari e vocabolaristi e ha curato edizioni, volumi miscellanei e raccolte di scritti di singoli studiosi. Ha collaborato a diversi progetti scientifici collettivi (il Lessico di frequenza dell’italiano radiofonico dell’Accademia della Crusca; il Lessico etimologico italiano di Max Pfister; l’edizione delle opere italiane di J.J. Winckelmann; l’Osservatorio degli italianismi nel mondo della Crusca) ed è stato direttore del progetto “La lessicografia della Crusca in rete: testi e banca dati dei vocabolari dal 1612 al 1923”, che prevedeva l’edizione elettronica in rete delle cinque impressioni del Vocabolario degli accademici della Crusca.

Parteciperanno agli incontri con Fanfani – proposti in collaborazione con il Lions Club di Villacidro – il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci, e rappresentanti del mondo della scuola.

Secondo appuntamento in calendario, venerdì 26 alle 18.30 a Casa Dessì: Aldo Accardo, professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio, e presidente della fondazione Giuseppe Siotto, terrà una lezione su Antonio Gramsci e sul concetto di democrazia che emerge dalla sua figura.

Gli “Incontri di Maggio” si chiudono l’indomani sera, sabato 27 (ore 19.00, Casa Dessì), con “Il Dio distratto o la leggenda del Sardus Pater”, uno spettacolo ispirato al racconto di Giuseppe Dessì, con l’attore Senio Barbaro Dattena, voce narrante, la danzatrice Luana Maoddi e gli interventi di Maurizio Serra alla fisarmonica, da un’idea scenica di Mariano Corda. L’appuntamento rappresenta il contributo della Fondazione Dessì a Vivi Verde, la manifestazione ideata per promuovere il territorio di Villacidro che il Comune ha voluto riavviare quest’anno, dopo oltre dieci di assenza, puntando in particolare sulla collaborazione tra i diversi operatori e associazioni attivi nel paese.

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Primo atto ufficiale per il trentaduesimo premio “Giuseppe Dessì”: è online, infatti, il bando di partecipazione alla nuova edizione del concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909 – 1977), in programma quest’anno dal 18 al 24 settembre a Villacidro, dove l’autore del romanzo “Paese d’ombre” (premio Strega nel 1972) aveva le sue radici.

Sono due, come sempre, le sezioni letterarie previste nel concorso: Narrativa e Poesia. In base al regolamento, consultabile nel sito della Fondazione Dessì (www.fondazionedessi.it), che promuove e organizza l’iniziativa, possono partecipare opere in lingua italiana pubblicate dopo il 31 gennaio 2016. I volumi (in undici copie) devono essere spediti, entro e non oltre il prossimo 20 giugno, alla segreteria del premio presso la sede della Fondazione Giuseppe Dessì, via Roma n. 65 – 09039 Villacidro (VS).

Fra tutte le opere pervenute (l’anno scorso hanno partecipato alla selezione 345 volumi, 212 per la sezione narrativa e 133 per la poesia) saranno individuati tre finalisti per ogni sezione dalla giuria presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì) e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci.

Dalle terne dei finalisti la giuria dovrà quindi eleggere i vincitori delle due sezioni, che saranno annunciati e premiati domenica 24 settembre a Villacidro, nella serata conclusiva della settimana di appuntamenti culturali e di spettacolo che, come di consueto, farà da cornice al concorso letterario. La dotazione del premio è di cinquemila euro per ciascun vincitore, mentre 1.5oo euro andranno agli altri finalisti.

Alle due sezioni strettamente letterarie del concorso (che nel suo albo d’oro annovera scrittori come Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini e poeti come Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis) si affiancano anche quest’anno altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo, che “la Giuria si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario” (come recita il regolamento), negli anni passati è stato assegnato a figure di spicco della cultura o della società italiana del calibro di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis. Istituito lo scorso anno, il secondo viene invece conferito dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Dessì con la Fondazione di Sardegna «ad un personaggio del panorama culturale, artistico e/o musicale quale riconoscimento per l’attività svolta nell’annualità di riferimento».

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Dopo lo scrittore Alfredo Stoppa, al centro dei due laboratori di lunedì e martedì scorsi, David Conati è il protagonista dei prossimi appuntamenti, a Villacidro, nell’ambito del programma di formazione per insegnanti dei tre ordini scolastici promosso dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” in collaborazione con l’associazione culturale InCoro di Guspini.

 L’autore e compositore veneto, “katalizzAutore e incantAutore”, come si legge nel suo curriculum, incontrerà i docenti del corso di primo livello lunedì pomeriggio (6 marzo) nella Casa Dessì, dalle 17.00 alle 20.00, e venerdì 10 (stessi orari) quelli dei due gruppi del corso di secondo livello.

Riprendendo e sviluppando il percorso intrapreso un anno fa sulla promozione della lettura tra i bambini e gli adolescenti, il programma di formazione per insegnanti, a cura di Mara Durante – laureata in Pedagogia, maestra, docente supervisore universitario, cultrice della materia in Letteratura per l’Infanzia e direttore scientifico del festival Bimbi a Bordo -, si articola appunto in due corsi: quello di primo livello, che ha preso il via lo scorso 27 gennaio, prevede fino ad aprile otto appuntamenti di due o tre ore ciascuno; tema trasversale, “il ruolo che la narrazione e la letteratura per l’infanzia rivestono nell’educare il bambino ad affinare i sensi e lo sguardo, per andare oltre la visibilità e l’ineffabilità del reale”. Articolato in due gruppi e con nove impegni in calendario tra il 20 gennaio e il prossimo aprile, il corso di secondo livello ha invece come focus “il tema della narrazione quale pratica di cura per l’invenzione-costruzione di sé e per la conoscenza del mondo”. Tutti gli appuntamenti sono in programma nella Casa Dessì a Villacidro, già dimora di famiglia di Giuseppe Dessì e oggi sede dell’omonima Fondazione attiva nella ricerca e nella divulgazione dell’opera dello scrittore sardo e organizzatrice del premio letterario a lui intitolato (trentuno edizioni festeggiate lo scorso settembre). 

Oltre ai due appuntamenti a Villacidro all’interno del corso di formazione per insegnanti, altri impegni attendono per tutta la settimana David Conati nell’ambito degli Incontri Itineranti del festival della letteratura Bimbi a Bordo organizzato dall’associazione InCoro: lunedì mattina alle 9.30 alle Scuole Medie di Guspini, martedì alla stessa ora nella Sala Aligi Sassu a Thiesi e nel pomeriggio, alle 16.00, nella Biblioteca Comunale di Giave; mercoledì alle 9.30 e poi alle 16.00 alla Biblioteca Comunale di Ruinas; giovedì mattina nuovamente a Guspini, alle Case a Corte e l’indomani (venerdì 10, sempre alle 9.30) alle Scuole Medie di San Gavino Monreale.

David Conati ha lavorato con Tito Schipa jr, Gino e Michele, Mogol, e ha scritto oltre un centinaio di testi teatrali, molti per ragazzi, alcuni premiati a importanti festival nazionali. Collabora con il Gruppo Editoriale Raffaello, Melamusic, Edizioni Paoline ed Edizioni Sonda per i quali ha scritto testi di parascolastica, manuali educativi, guide didattiche e narrativa per ragazzi. Dal 2000 si occupa anche di laboratori di scrittura creativa e teatro con gli alunni della scuola Primaria e Secondaria. Nel 2012, la “sua” O.D.I.S.S.E.A. (acronimo di Ovunque Dovessi Imbarcarti Stai Sempre Estremamente Attento) è diventata una lezione spettacolo per gli alunni della scuola Secondaria, nella quale è protagonista insieme ad Andrea Sbrogiò che disegna in tempo reale. Nel 2014 ha debuttato con la lezione spettacolo I.N.F.E.R.N.O. (Impuri Nella Fossa Eternamente Restano Nell’Ombra), patrocinata della Società Dante Alighieri, con le musiche originali composte da Giordano Bruno Tedeschi. Lo scorso luglio, il suo “Esercizi di stile su Cappuccetto rosso” si è aggiudicato il Premio letterario nazionale Città di Mesagne (BR) nella sezione narrativa per ragazzi. Da diversi anni propone laboratori coinvolgenti rivolti agli alunni della scuola Primaria, Secondaria e ai docenti, con la finalità principale di avvicinare i ragazzi alla scrittura attraverso la lettura, sia per arrivare a produrre elaborati originali, sia per realizzare riscritture curiose, inedite e soprattutto mai banali.

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Lo scrittore Alfredo Stoppa è il protagonista di due appuntamenti a Villacidro, nell’ambito del programma di formazione per insegnanti dei tre ordini scolastici, promosso dalla Fondazione “Giuseppe Dessì”, in collaborazione con l’associazione culturale InCoro di Guspini.

Riprendendo e sviluppando il percorso intrapreso un anno fa sulla promozione della lettura tra i bambini e gli adolescenti, il progetto a cura di Mara Durante, formatrice e cultrice della materia, si articola in due corsi: quello di primo livello, che ha preso il via lo scorso 27 gennaio, prevede fino ad aprile otto appuntamenti di due o tre ore ciascuno; tema trasversale, “il ruolo che la narrazione e la letteratura per l’infanzia rivestono nell’educare il bambino ad affinare i sensi e lo sguardo, per andare oltre la visibilità e l’ineffabilità del reale”. Articolato in due gruppi e con nove impegni in calendario tra il 20 gennaio e il prossimo aprile, il corso di secondo livello ha invece come focus “il tema della narrazione quale pratica di cura per l’invenzione-costruzione di sé e per la conoscenza del mondo”. Tutti gli appuntamenti sono in programma nella Casa Dessì a Villacidro, già dimora di famiglia di Giuseppe Dessì e oggi sede dell’omonima Fondazione attiva nella ricerca e nella divulgazione dell’opera dello scrittore sardo e organizzatrice del premio letterario a lui intitolato (trentuno edizioni festeggiate lo scorso settembre). 

Classe 1950, un passato di libraio e di editore per ragazzi (nel 1988 ha fondato la casa editrice C’era un volta…, specializzata in libri illustrati), autore di una trentina di libri con prestigiosi riconoscimenti in bacheca, Alfredo Stoppa è atteso in Casa Dessì domani pomeriggio (lunedì 27 febbraio), dalle 17.00 alle 20.00, per un incontro-laboratorio riservato ai due gruppi del corso di secondo livello, e l’indomani (martedì 28), negli stessi orari, per quello di primo livello. In agenda per lo scrittore veneto (di Cavarzere) anche l’incontro con gli alunni degli istituti comprensivi di Villacidro: lunedì alle 10.30 nell’aula magna del liceo “Piga”, martedì, alle 11.30, nella palestra della scuola media in via stazione.  

Prossimo ospite del programma di formazione per insegnanti, David Conati, autore, compositore e scrittore per il teatro, in arrivo a Villacidro il 6 marzo per il corso di primo livello e quattro pomeriggi dopo (venerdì 10), sempre dalle 17.00 alle 20.00, per il corso di secondo livello.

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Prende il via questa sera la dodicesima edizione di “Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei”, il Festival del Cortometraggio Mediterraneo organizzata dall’associazione culturale “Circolo del Cinema – Immagini”  (presidente Luciano Cauli), che si svolgerà quest’anno fino a domenica 11 dicembre, come sempre nella suggestiva cornice di Sant’Antioco, nell’Aula consiliare del Comune. Sei giornate dense di appuntamenti che prevedono la programmazione di circa cinquanta film premiati nei più prestigiosi festival internazionali suddivise nelle cinque sezioni che raccolgono i vari generi cinematografici: Focus, Eventi, Web Series (novità), Intrecci Mediterranei e CortoAmbiente.

E ancora, oltre trenta registi e autori provenienti dalle diverse aree del Mediterraneo e dalla Sardegna, eventi, attività collaterali che coinvolgono le scuole e il territorio. Laboratori, mostre, incontri aperti al pubblico, spettacoli, dibattiti. Una straordinaria finestra sui paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

L’inaugurazione ufficiale si terrà alle ore 18.00 con un omaggio speciale al grande Pinuccio Sciola, recentemente scomparso. Il suo lavoro è l’emblema stesso della cultura mediterranea, la ricerca continua di una integrazione armonica fra il corpo, gli elementi della natura, storia e arte. Al grande artista di San Sperate l’omaggio del regista Franco Fais nel documentario “Sciola oltre la pietra” (Italia, 15′). Un’opera nella quale l’autore, originario di Bonarcado, ha voluto imprimere il lavoro straordinario dell’artista di San Sperate nel processo di creazione delle sculture sonore. Pietre vive che, in una relazione perfetta, eterna, tra uomo e natura, entrano in simbiosi con la terra e con il silenzio del mondo. Oltre all’autore parteciperanno Paolo Lusci, presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, e Andrea Granitzio, pianista e compositore. Dalle 18.00 in poi la serata entra nel vivo con la prima serie di proiezioni dedicata alla sezione Intrecci Mediterranei.

Nel pomeriggio, alle 16.30, verrà inaugurata invece al MuMa (Museo del Mare e dei Maestri d’ascia) nel lungomare C. Colombo, la mostra di illustrazioni a tema “Abitanti del mare” dell’artista cagliaritana Francesca Sanna (con la partecipazione dell’autrice), che attualmente vive e lavora a Basilea, in Svizzera. Il viaggio fantastico e iridescente nel mondo del mare, tra le figure che lo abitano: balene e sirene, marinai e pescatori, tra le storie e le leggende nelle diverse culture mediterranee che si ispirano alla vita nei misteriosi e profondi abissi, e che si tramandano oralmente, nella letteratura, o nelle canzoni popolari.

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Ultimi impegni in agenda, a dicembre, per la settima edizione di Nues. Per le sue battute finali, il festival internazionale dei fumetti e dei cartoni nel Mediterraneo si trasferisce per tre giorni a Norbello, con un programma variegato e alcune novità, a partire dallo spazio che lo ospiterà: il MIDI, il neonato Museo dell’Immagine e del Design Interattivo, struttura comunale realizzata nell’ambito del POR FERS Sardegna 2007-2013 (Asse IV – Ambiente, Attrattività Naturale, Culturale e Turismo, linea LdA 4.2.3.a, che finanzia interventi volti a dare piena attuazione al Sistema regionale dei musei).

Rinviata a giovedì 15 la serata già annunciata per questo venerdì (2 dicembre), la serie di appuntamenti (orari ancora in via definizione) prende il via mercoledì 14 con una giornata fitta di impegni: la mattina per le scuole e la sera per tutto il pubblico, va in scena il recital “Storia della Sardegna dei Sardi” dell’attore Fausto Siddi con il percussionista Alessandro Atzori. Il pomeriggio propone invece “La narrazione per immagini come forma di comunicazione e di didattica“, un incontro con Bepi Vigna, l’autore di fumetti Sandru Dessì e Corrado Zedda, fumettista e storico esperto di Storia Medievale. A seguire la presentazione del fumetto di Sandru Dessì “Caratzas” (edizioni ISKRA, 2016), dedicato alle maschere barbaricine, e della collana Storia della Sardegna a Fumetti, prodotta dal Centro Internazionale del Fumetto per l’Unione Sarda nel 2013. Completa il programma della giornata un laboratorio (nella Biblioteca Comunale) di Character Design per gli studenti della Scuola Primaria a cura dell’illustratrice Carol Rollo.

Tengono banco nella seconda giornata a Norbello, giovedì 15, la presentazione del fumetto “Dimonios, la leggenda della Brigata Sassari” e il taglio del nastro di una mostra sulla Prima Guerra Mondiale: in esposizione le tavole del volume ispirato alla novella di Giuseppe Dessì “La Trincea“, prodotto di recente dal Centro Internazionale del fumetto di Cagliari per le edizioni Grafiche Ghiani, oltre a pannelli illustrativi sull’intervento della Brigata Sassari nella Grande Guerra e dei fumetti originali realizzati durante il conflitto. Partecipano all’incontro lo sceneggiatore dell’opera Bepi Vigna e l’autore delle illustrazioni Gildo Atzori, con interventi musicali della Scuola Civica di Musica Intercomunale Guilcer Barigadu e dei musicisti Fabio Melis (clarinetto e launeddas) ed Andrea Cappai (chitarra sarda) impegnati nell’esecuzione dell’inno della Brigata Sassari e di un repertorio di marce, canzoni e motivi della Grande Guerra. Ospite della serata il capitano Luciano Sechi, autore dell’inno “Dimonios”. L’appuntamento sarà preceduto in mattinata dall’illustrazione agli studenti del progetto editoriale sulla Brigata Sassari nella Grande Guerra e dalla proiezione del video “Quelli della trincea dei razzi”, una produzione multimediale tra musica, fumetto e fotografia, realizzata nella scorsa edizione di Nues.

Rinviato dal 15 dicembre a data da definirsi l’appuntamento in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission previsto a Cagliari e dedicato ai film d’animazione e alla nuova legge sul cinema, il sipario sulla settima edizione di Nues si chiude a Norbello, il 28 dicembre, con una serata che avrà come protagonista Pasquale Ruju. Lo sceneggiatore della serie a fumetti Dylan Dog, già ospite di Nues lo scorso 19 ottobre a Cagliari, ripercorre con Bepi Vigna, e con il contributo musicale della Scuola Civica di Musica Intercomunale Guilcer Barigadu, l’evoluzione di due tra i più grandi miti del fumetto italiano: nel corso dell’incontro, dal titolo “Miti dell’immaginario a fumetti: i 30 anni di Dylan Dog e i 25 di Nathan Never”, è prevista anche la visione di “Agent Never”, un cortometraggio di Vincenzo Alfieri con Giulio Pampiglione, liberamente ispirato al protagonista della storica serie della Bonelli Editore, e di “Vittima degli eventi”, primo fan movie italiano ispirato a Dylan Dog, di Claudio di Biagio e Luca Vecchi con la partecipazione di Milena Vukotic, Massimo Bonetti e Alessandro Haber.

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Si è tenuta ieri sera, a Villacidro, la cerimonia di proclamazione e premiazione del trentunesimo Premio letterario Giuseppe Dessì. Nel corso della serata, oltre alla proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie del premio, Edgardo Franzosini per la narrativa e Milo De Angelis per la poesia, sono stati consegnati tre riconoscimenti speciali.

Due i Premi Speciali della Fondazione di Sardegna, assegnati al giornalista Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli. 

L’archeologo Salvatore Settis ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria del concorso letterario. 

Si riportano qui di seguito tre brevi dichiarazioni dei vincitori dei riconoscimenti speciali. 

Il giornalista Giacomo Mameli, che ha ricevuto il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, consegnato dal presidente della fondazione bancaria Antonello Cabras, commenta sulla figura dell’autore di “Paese d’Ombre”: «È uno dei fari della letteratura italiana che ci inorgoglisce». E sul mestiere di giornalista spiega: «Raccontare le testimonianze di chi non ha mai avuto voce è un dovere per i giornalisti con la schiena dritta».

Maria Sciola, figlia dello scultore Pinuccio Sciola, scomparso la scorsa primavera, ha consegnato un secondo premio speciale della Fondazione di Sardegna al Coro di Neoneli. Tonino Cau, leader del gruppo di canto a tenore, nei ringraziamenti spiega: «Il coro di Neoneli ha esordito il 25 settembre del 1976. Il destino ha fatto coincidere la data di oggi con quella del nostro debutto ed è un’emozione grandissima. L’arte per noi significa rischiare e se quarant’anni anni sono passati forse avevamo ragione».

L’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, premiato dalla presidente della giuria del Premio Dessì Anna Dolfi, afferma: «Ringrazio la giuria e la Fondazione del Premio e siccome non ho mai incontrato di persona Dessì. Ho preso il premio come un rimedio del destino. Tra Dessì e me c’è una città in comune che è Pisa». E ha letto dei inediti: una corrispondenza di Giuseppe Dessì a Elio Cantimori, professore a Cagliari e alla Normale di Pisa.   

Premio Dessì 2016 - Edgardo Franzosini (2) Premio Dessì 2016 - Milo De Angelis Premio Dessì 2016 - Edgardo Franzosini Premio Dessì 2016 - Premiazioni (2) Premio Dessì 2016 - Milo De Angelis (2) Premio Dessì 2016 - Premiazioni

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Giuseppe Dessì - Roma nello studioPremio Dessì 2013 - Cerimonia premiazioni (2) (foto Mariano Casti)

Serata clou, oggi a Villacidro, per il Premio “Giuseppe Dessì”: la consueta cerimonia di presentazione e premiazione dei vincitori, in programma a partire dalle 18.00 nella Palestra in via Stazione, suggella l’edizione numero trentuno del concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977), che nella cittadina campidanese, a una cinquantina di chilometri da Cagliari, aveva le sue radici.

Come di consueto, e come da regolamento, sono tre i finalisti per ciascuna delle due sezioni in cui si articola il premio: in lizza per la Narrativa Emanuela E. Abbadessa con Fiammetta (Rizzoli), Edgardo Franzosini con Questa vita tuttavia mi pesa molto(Adelphi) e Christian Mannu con Maria di Isili (Giunti); a contendersi la palma della vittoria per la Poesia, invece, Milo De Angelis con Incontri e agguati (Mondadori), Vivian Lamarque con Madre d’inverno (Mondadori) e Franco Marcoaldi con Il mondo sia lodato (Einaudi).

Le due terne di finalisti sono state selezionate tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 133 per la Poesia, dalla giuria di esperti cui ora spetterà anche il compito di emettere i verdetti finali: fanno parte della commissione giudicatrice, presieduta da Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì), Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e l’ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi, di recente avvicendato nella carica da Paolo Lusci.

I vincitori delle due sezioni letterarie andranno a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio: un elenco che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio e poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati e Mariagiorgia Ulbar.

Oltre al prestigioso riconoscimento, i vincitori si aggiudicheranno ciascuno cinquemila euro; 1.500 euro andranno invece agli altri finalisti.

Nel corso della cerimonia verranno incoronati anche i vincitori dei due riconoscimenti speciali che affiancano quelli più strettamente letterari. Come già annunciato, il Premio Speciale della Giuria (assegnato a personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale, nel suo albo d’oro conta i nomi di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo e Piera Degli Esposti) va a uno degli intellettuali più impegnati del panorama culturale italiano: l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis; un maestro del giornalismo sardo, Giacomo Mameli, e uno dei gruppi più rappresentativi della tradizione musicale isolana, il Coro di Neoneli, sono invece i vincitori del Premio Speciale “Fondazione di Sardegna”, novità di questa edizione, attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l’omonima fondazione bancaria.

Affidata anche quest’anno alla conduzione della giornalista Natascha Lusenti, la cerimonia, che verrà trasmessa in diretta dall’emittente televisiva Videolina, sarà arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis (Alessandro Spedicati “Diablo”: voce; Gianmarco Diana “Jimi”: basso e cori; Enrico Trudu “Zico”: tastiere; Sergio Lasi “Lazy”: batteria) e della cantautrice Chiara Effe, e da letture degli attori Jacopo Cullin, Rita Atzeri e Cristina Maccioni. 

In mattinata, intanto, a far da preludio alla cerimonia, torna l’immancabile appuntamento con “Quelli che il Premio…”: giurati e autori finalisti, con la conduzione del giornalista Gianni Zanata, incontrano il pubblico alle 10.30 al Mulino Cadoni.

In serata, invece, sipario finale alle 22.30 in piazza Lavatoio, con “Setterane e tutti i gradi di un passaggio”, spettacolo “multidisciplinare e multisensoriale” di Alessio Ninu. Basato su testi tratti dal racconto “Setterane” (1999) e dal libro “Tutti i gradi di un passaggio” (2005) dello stesso Ninu, che firma anche le musiche e la regia, vede in scena l’eclettico artista sardo insieme a Chiara Maccioni e Eleonora Alice Ninu, con Alessio De Vita al violino, Enrico Piredda alla chitarra classica e Alessandro Atzori alle percussioni.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito.

 

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Premio Dessì 2015 - Un appuntamento in Piazza Zampillo (foto di Alessandro Loddi)

Dirittura d’arrivo, a Villacidro, per il Premio “Giuseppe Dessì” , che domenica (25 settembre) taglia il traguardo della sua trentunesima edizione con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori. In attesa del momento clou, la settimana culturale che fa da cornice al concorso letterario va avanti come da programma.

La giornata di domani (venerdì 23 settembre) prende il via con due diversi appuntamenti in mattinata: alle 10, al Mulino Cadoni, terzo e ultimo laboratorio didattico per i più piccoli a cura di David Conati; alle 10.30 al Liceo Piga, la scrittrice e giornalista Annarita Briganti, con l’intervento di Giannina Orrù, presenta invece il suo nuovo romanzo, “L’amore è una favola” (Cairo editore). Protagonista è Gioia Lieve (già al centro del precedente “Non chiedermi come sei nata”, del 2014, una storia vera d’amore e fecondazione assistita, con cui ha vinto il Premio Comoinrosa), una giornalista culturale e scrittrice che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile.

Nel tardo pomeriggio, la stessa Annarita Briganti e altri due giornalisti e autori ospiti del Premio Dessì, Mario Baudino e Giorgia Garberoglio, animeranno la tavola rotonda in programma alle 18.00 nel “salotto letterario” di piazza Zampillo. Titolo (e tema): “Il mondo della scrittura: dal giornale al libro. La battuta che rimane“. Modera l’incontro il giornalista Massimiliano Rais.

Alle 21.30 si accendono i riflettori del cortile di Casa Dessì sul musicista, scrittore e art director Lory Muratti, in scena con il suo “Monologo*Concerto”: la versione elettro-acustica e “teatrale” di “Scintilla, un album edito da Mescal e insieme un libro pubblicato in eBook da Feltrinelli. Uno spettacolo che trasporta lo spettatore fra le note e le parole, ri-arrangiate per pianoforte, voce e suoni, di una storia emozionante e avvincente data alle stampe da un autore che conosce l’arte di materializzare luoghi, personaggi e musica. Artista visionario, Lory Muratti (al secolo Andrea Tiberio) nasce a Varese e pubblica i suoi lavori per molti anni sotto lo pseudonimo “Tibe”. Con il lavoro “Hotel Lamemoria” uscito in Italia per Mondadori e successivamente con “Scintilla” crea un nuovo modo di comunicare attraverso musica e letteratura che si fondono nelle sue storie come due anime della stessa creazione. Fra gli artisti che hanno collaborato con lui compaiono fra gli altri Leo Abrahams, Krisma, Lorne Lanning, Marlene Kuntz ed Emidio Clementi. Le sue installazioni musicali nel mondo dell’arte lo hanno portato fino a Luminale Frankfurt 2010 e alla Biennale di Venezia 2011. Nelle sue precedenti pubblicazioni letterarie e musicali è possibile rintracciare stralci di una vita familiare e privata che, dal 2013 in avanti, lo ha portato a firmare le sue opere come Lory Muratti.