9 August, 2022
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Tre diverse serate per proporre i Carmina Burana di Carl Orff nell’esecuzione di un imponente organico messo in piedi dal Conservatorio di Cagliari.

Giovedì 15 marzo, alle 19,30, nella chiesa di San Luca a Quartu Sant’Elena, e poi ancora venerdì 16 e giovedì 22 marzo, nell’Auditorium dell’istituzione musicale (in piazza Porrino), l’opera del grande compositore tedesco sarà messa in scena nel grande concerto che nelle serate del 16 e del 22 marzo avrà anche un doppio scopo benefico: contribuire alla raccolta fondi per la costruzione di una scuola nel degradato quartiere di Rodolfo Grios, nella cittadina di Chinantega, in Nicaragua, e raccogliere soldi per le borse di studio da destinare ai migliori giovani musicisti dei due conservatori della Sardegna.

Nel dettaglio, con il concerto di venerdì 16 (alle 18.30) il Conservatorio aderisce al progetto “Nuevos Horizontes”, ideato dall’associazione Solidando a favore dei bambini più sfortunati del Centro America. Con la serata del 22 marzo (alle 18.30), invece, si contribuisce a raccogliere fondi per il concorso di esecuzione musicale “Golfo degli Angeli”, in collaborazione con il Lions club Cagliari est.

Il concerto vedrà sul palco l’Orchestra del Conservatorio, diretta da Alberto Pollesel, il Coro del Conservatorio, diretto da Giuseppe Erdas e Pompeo Vernile, e il Coro di voci bianche “Chorus opera” diretto da Laura Porceddu.

Solisti saranno i soprani Ilaria Vanacore (15-16 marzo) e Maria Grazia Piccardi (22 marzo), il tenore Michelangelo Romero, il baritono Francesco Leone.

Al pianoforte ci saranno invece Marco Francesco Schirru e Federico Melis.

L’ingresso è libero e gratuito per il concerto del 15 marzo. Libero e a offerta per le due serate del 16 e 22 marzo.

Pe informazioni si possono contattare i referenti del progetto Aurora Cogliandro, Alberto Pollesel e Massimo Spiga tel. 070 493118. Pagina Facebook: Conservatorio di Cagliari.

Composta tra il 1935 e il 1936 la Carmina Burana è una cantata scenica basata su 24 poemi trovati tra gli omonimi canti medievali. Il titolo completo è “Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis”. Dopo la prima rappresentazione a Francoforte, Orff ottenne un grandissimo successo, e la cantata fu eseguita in altre città tedesche. Nonostante fosse ostacolata dal regime nazista per il tono erotico di alcuni canti, divenne l’opera musicale più conosciuta tra quelle composte in quegli anni.

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Ieri sera, con un concerto del Coro e dell’Orchestra degli allievi dell’istituzione musicale, è stato inaugurato l’anno di studi 2017/2018.

Un percorso che si apre all’inesegna di alcune novità. La prima è la nuova direzione del “Pierluigi da Palestrina”, affidata a Giorgio Sanna.

56 anni, docente di violino, Giorgio Sanna è stato eletto direttore del Conservatorio a giugno. L’ufficialità dell’incarico dal Miur è arrivata però solo martedì scorso. “Studiare in Conservatorio non è facile. E’ un sacrificio che va portato avanti con voglia di misurarsi con se stessi e con gli altri”, ha detto ieri il nuovo direttore, rivolto agli studenti.

Sanna ha espresso anche parole di ringraziamento nei confronti della direttrice uscente Elisabetta Porrà, che ha guidato l’istituzione musicale negli ultimi sei anni, e del presidente Gianluca Floris, il cui incarico la scorsa estate è stato rinnovato per il successivo triennio.

«L’arrivo di Giorgio Sanna alla direzione del nostro Conservatorio mi lascia particolarmente soddisfatto – ha detto Gianluca Floris – E’ una conferma della bontà del percorso fatto finora con Elisabetta Porrà. Un percorso che proseguiremo ora insieme.»

Con il nuovo anno accademico nel Conservatorio si appresta a partire il nuovo Corso propedeutico di launeddas, che sarà guidato da Luigi Lai, considerato il miglior suonatore in Sardegna di questo strumento, ancora in attività: gli iscritti sono 39. Quattro sono invece gli studenti del nuovo Triennio ordinamentale di Musica propedeutica ad indirizzo launeddas, guidato anch’esso da Lai.

Da quest’anno sarà attivato anche un Triennio di musiche tradizionali a indirizzo etnomusicologico.

Infine, per la prima volta il Conservatorio inserisce nella sua offerta formativa il Corso Suzuki, basato sul metodo per i più piccoli ideato da Sinichi Suzuki, il violinista giapponese secondo cui si può imparare a suonare uno strumento con la stessa naturalezza con cui si apprende la propria lingua madre. Saranno immatricolati al corso 80 bambini.

Dopo l’appuntamento di ieri sera, i concerti di inaugurazione del nuovo anno accademico, che propongono un programma incentrato su musiche di Antonio Salieri e sono diretti da Alberto Pollesel,  proseguono in giro per l’isola. Appuntamento stasera alle 18.00 nella Chiesa di Santa Maria Degli Angeli di Flumini di Quartu, domani (sabato 25 novembre), alla stessa ora, nel Teatro dei Salesiani di Selargius, domenica (26 novembre), sempre alle 18.00, nella Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta di Cabras (Or). Maestri del coro sono Giuseppe Erdas e Pompeo Vernile.

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Direttore artistico dell'istituto musicale Arturo Benedetti Michelangeli di Conegliano, Treviso.

Direttore artistico dell’istituto musicale Arturo Benedetti Michelangeli di Conegliano, Treviso.

Fabio Furia.

Fabio Furia.

Si chiude con una tappa a Cuglieri (Or) la serie di appuntamenti sul territorio proposti dal Conservatorio di Cagliari in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico.

Questa sera, alle 18.00 il Coro e l’Orchestra dell’istituzione musicale cagliaritana saranno protagonisti del concerto in programma nella suggestiva basilica della Beata Vergine di Nives.

L’appuntamento vedrà ospiti, tra gli altri, gli alunni delle scuole primarie e secondarie, e si aprirà con l’illustrazione dei diversi elementi dell’orchestra a cui seguirà un’illustrazione storico-artistica della chiesa, curata da Marco Antonio Scanu, dell’associazione Marafè.

Fiore all’occhiello del concerto, diretto da Alberto Pollesel, sarà la “Misa a Buenos Aires”, per coro, pianoforte, bandoneon e archi di Martin Palmeri, compositore, direttore d’orchestra e di coro e pianista argentino. Conosciuta anche come “Misatango, la “Misa a Buenos Aires” sarà preceduta dall’esecuzione di “Su Magnificat”, del compositore e musicologo Vittorio Montis, su testo di Antonio Pinna per coro e orchestra, e dell’esecuzione della composizione di Astor Piazzolla “Requiem ad patrem meum” per bandoneon, pianoforte e orchestra nell’arrangiamento di Matteo Casula.

Maestro del coro è Giuseppe Erdas. Mezzo soprano è Martina Serra. Al pianoforte ci sono Lorenzo Erdas e Matteo Casula. Al bandoneon c’è Fabio Furìa.

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Ancora una tappa nel capoluogo sardo per il Coro e l’Orchestra del Conservatorio di Cagliari, che ieri sera si sono esibiti nell’Auditorium dell’istituzione musicale per l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Domani, giovedì 10 novembre, alle 18.00, l’appuntamento è nella chiesa di Sant’Anna, in via Azuni.  Il concerto sarà replicato ancora sabato 12 novembre, sempre alle 18.00, nella chiesa della Beata Vergine di Nives, a Cuglieri.  

Fiore all’occhiello del concerto, diretto da Alberto Pollesel, è la “Misa a Buenos Aires”, per coro, pianoforte, bandoneon e archi di Martin Palmeri, compositore, direttore d’orchestra e di coro e pianista argentino. Conosciuta anche come “Misatango, la “Misa a Buenos Aires” sarà preceduta dall’esecuzione di “Su Magnificat”, del compositore e musicologo Vittorio Montis, su testo di Antonio Pinna per coro e orchestra, e dell’esecuzione della composizione di Astor Piazzolla “Requiem ad patrem meum” per bandoneon, pianoforte e orchestra nell’arrangiamento di Matteo Casula.

Maestro del coro è Giuseppe Erdas. Mezzo soprano è Martina Serra. Al pianoforte ci sono Lorenzo Erdas e Matteo Casula. Al bandoneon c’è Fabio Furìa.

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Con un concerto del suo Coro e della sua Orchestra, oggi il Conservatorio di Cagliari “Giovanni Pierluigi da Palestrina” inaugura il nuovo anno accademico. Alle 18.30, nell’Auditorium dell’istituzione musicale, in piazza Porrino, sarà una grande festa della musica, con la presentazione dell’offerta formativa per il 2016/2017 e l’esibizione di musicisti di alto livello, tra docenti  e studenti del Conservatorio.

Novità di quest’anno è l’inaugurazione diffusa, con appuntamenti che  toccheranno oltre Cagliari (con il clou nella serata di martedì) anche Flumini di Quartu, Cuglieri e Iglesias. Un’iniziativa in linea con la politica, già da qualche tempo avviata dal Conservatorio, di portare avanti il dialogo e le collaborazioni con il territorio.

Fiore all’occhiello del concerto di martedì, diretto da Alberto Pollesel, sarà la “Misa a Buenos Aires”, per coro, pianoforte, bandoneon e archi di Martin Palmeri, compositore, direttore d’orchestra e di coro e pianista argentino. Conosciuta anche come “Misatango” questa composizione nata nel 1996 è un’opera che, pur mantenendo la forma della messa classica, introduce elementi del tango argentino. In questo modo il testo in latino si arricchisce di nuove forme espressive, senza però mai tradire la solennità richiesta a questo genere di composizioni. La “Misa a Buenos Aires” sarà preceduta dall’esecuzione di “Su Magnificat”, del compositore e musicologo Vittorio Montis, su testo di Antonio Pinna per coro e orchestra, e dell’esecuzione della composizione di Astor Piazzolla “Requiem ad patrem meum” per bandoneon, pianoforte e orchestra nell’arrangiamento di Matteo Casula.

Maestro del coro è Giuseppe Erdas. Mezzo soprano è Martina Serra. Al pianoforte ci sono Lorenzo Erdas e Matteo Casula. Al bandoneon c’è Fabio Furìa.

Domani, 9 novembre, alle 18.00, il concerto sarà eseguito nella Cattedrale di Iglesias, mentre giovedì 10 novembre, alle 18.00, arriverà nella chiesa di Sant’Anna di Cagliari. L’ultima replica è prevista sabato 12 novembre, alle 18.00, nella chiesa della Beata Vergine ad Nives di Cuglieri.

Conservatorio

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Domani, domenica 2 ottobre, alle 19.30, nell’auditorium del Conservatorio di Cagliari (in piazza Porrino) l’appuntamento è con “Omaggio a Franco Oppo”, concerto dell’Orchestra e del Coro del Conservatorio, che vedrà come solista il pianista Samuel Tanca. La serata è stata organizzata per ricordare il compositore nel giorno del suo compleanno.

Sotto la bacchetta di Alberto Pollesel, e con maestro del coro Giuseppe Erdas, la serata proporrà un programma costruito sulle note delle tre Berceuses, delle tre Bagatelle e della Sonata per pianoforte, tutte firmate dallo stesso Oppo, morto lo scorso 16 gennaio, dopo una lunga malattia. Si prosegue con il Requiem in do minore per coro misto e orchestra di Luigi Cherubini, una composizione del 1815 lodata dagli stessi Beethoven, Brahms e Schumann.

Nato a Nuoro il 2 ottobre 1935, Franco Oppo si è diplomato nel Conservatorio di Cagliari. Successivamente  si è perfezionato prima nell’Accademia Santa Cecilia di Roma, poi in Polonia. Annoverato tra i classici del Novecento, nell’istituzione musicale cagliaritana Oppo ha fondato, nel 1976,  la cattedra di Nuova didattica per la composizione, portando il Conservatorio “G.P. Da Palestrina” a essere una delle cinque città in Italia (le altre erano Milano, Roma, Pesaro e l’Aquila) a impartire questo insegnamento ed imprimendo così una svolta epocale.

Franco Oppopalco

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Franco OppoAuditorium 2 

Una serata per ricordare Franco Oppo nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni. Domenica 2 ottobre alle 19.30 nell’auditorium del Conservatorio di Cagliari (in piazza Porrino) l’appuntamento è con “Omaggio a Franco Oppo”, concerto dell’Orchestra e del Coro del Conservatorio, che vedrà come solista il pianista Samuel Tanca.

Sotto la bacchetta di Alberto Pollesel, e con maestro del coro Giuseppe Erdas, la serata proporrà un programma costruito sulle note delle tre Berceuses, delle tre Bagatelle e della Sonata per pianoforte, tutte firmate dallo stesso Oppo, morto lo scorso 16 gennaio, dopo una lunga malattia. Si prosegue con il Requiem in do minore per coro misto e orchestra di Luigi Cherubini, una composizione del 1815 lodata dagli stessi Beethoven, Brahms e Schumann.

Nato a Nuoro il 2 ottobre 1935, Franco Oppo si è diplomato nel Conservatorio di Cagliari. Successivamente  si è perfezionato prima nell’Accademia Santa Cecilia di Roma, poi in Polonia. Annoverato tra i classici del Novecento, nell’istituzione musicale cagliaritana Oppo ha fondato, nel 1976,  la cattedra di Nuova didattica per la composizione, portando il Conservatorio “G.P. Da Palestrina” a essere una delle cinque città in Italia (le altre erano Milano, Roma, Pesaro e l’Aquila) a impartire questo insegnamento, e imprimendo così una svolta epocale.

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Orchestra del Conservatorio

Giovedì 2 giugno alle 18.30 il Conservatorio di Cagliari “G.P. Da Palestrina” celebra la Giornata della Repubblica con il secondo appuntamento della rassegna Estate musicale al Conservatorio.

La manifestazione pensata per offrire agli studenti dell’istituzione musicale un’importante occasione di crescita all’interno del loro percorso di formazione giovedì, sempre negli splendidi spazi dell’Auditorium, proporrà un concerto dell’Orchestra del Conservatorio, diretta da Alberto Pollesel, incentrato su musiche di O. Respighi e S. Rachmaninov. Solista sarà Marco Schirru (pianoforte).

Dopo quello di giovedì, il prossimo appuntamento con l’Estate musicale al Conservatorio sarà martedì 7 giugno, sempre alle 19.30, con un concerto delle classi di canto corale, pianoforte e violino, guidate rispettivamente da Giuseppe Erdas, Elisabetta Dessì, Francesco Gianmarco e Maria Elena Runza, che si misureranno con le composizioni di F. Schubert, F. Chopin, F. Busoni e S. Rachmaninov.

Conservatorio di Cagliari 35 copia

Giovedì sera, alle 18.00, all’Auditorium del Conservatorio “G. P. Da Palestrina” di Cagliari, verrà inaugurato il nuovo anno accademico.

Sarà un concerto di 150 suoi allievi a inaugurare domani, giovedì 6 novembre alle 18, il nuovo anno accademico 2014-2015 del Conservatorio di musica di Cagliari “Giovanni Pierluigi Da Palestrina”.

L’appuntamento è in programma nell’Auditorium del Conservatorio (in piazza Porrino) quando dopo i saluti della direttrice dell’istituzione musicale, Elisabetta Porrà, e del nuovo presidente, Gianluca Floris, si alterneranno sul palco l’orchestra junior, il coro di voci bianche, l’orchestra e il coro del conservatorio guidati dai docenti Pio Salotto, Enrico Di Maira, Alberto Pollesel, Giuseppe Erdas, Pompeo Vernile.

Una serata importante, fatta di grande musica, per un programma che si aprirà sulle note del tema scritto dal celebre compositore John Williams per “Harry Potter e la pietra filosofale”, primo film della famosa saga. Si prosegue con “Trepak”, tratto dal balletto “Lo schiaccianoci” di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, per arrivare al coro di voci bianche protagonista del celebre corale di J. S. Bach “Jesu bleibet meine freude” tratto dalla cantata “BWV 147”. Il programma propone anche la Sinfonia n. 8 in si minore D 759 “Incompiuta” di Franz Schubert, prima di passare al “Concerto per pianoforte e orchestra in do minore op. 37” di Ludvig Van Beethoven e al “Te Deum” per soprano, baritono, coro misto e orchestra op. 103 di Antonin Dvořák, con cui calerà il sipario sullo spettacolo.

Non è un caso che protagonisti sul palco siano gli allievi del Conservatorio: «Questa nostra scelta artistico-didattica – sottolinea Elisabetta Porrà – vuole essere un modo per fare capire che la scuola è degli studenti. Tutto ciò che facciamo è rivolto alla loro formazione«.

Attualmente sono più di mille gli allievi iscritti all’istituzione musicale (una tra le prime in Italia, sorta negli anni Trenta), divisi tra scuola media, liceo, trienni e bienni superiori e corsi preaccademici, con un incremento del 15% rispetto all’anno accademico appena trascorso.

Si tratta di un dato in controtendenza se confrontato con il momento contingente di crisi, dove il segno meno da qualche tempo caratterizza le iscrizioni negli altri indirizzi di scuole superiori e università.

La serata di giovedì sarà anche l’occasione per ribadire una rinnovata apertura del conservatorio “G. P. Da Palestrina” verso il territorio: «Sarà uno degli obiettivi primari del Conservatorio quello di potenziare la collaborazione con il tessuto culturale cittadino e dell’area metropolitana – afferma il presidente, Gianluca Floris – incrementando il dialogo e la collaborazione con le associazioni culturali e le realtà professionali artistiche operanti sul territorio. Siamo sicuri che, in questa direzione, sia i nostri allievi che tutto il comparto cultura potranno trarne un reciproco giovamento concreto».

L’ingresso alla serata di giovedì è libero.