7 November, 2026
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L’Ordine Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias ha iniziato stamane la distribuzione delle mascherine protettive in polipropilene, prodotte inizialmente in 20.000 pezzi dalle sarte di Calasetta ed ora anche da quelle di Sant’Antioco, per la distribuzione tra i cittadini del Sulcis Iglesiente che ne hanno maggiormente bisogno e tra infermieri della sanità pubblica e privata, ospedaliera e territoriale.

«Nella lotta al Covid-19 – dice Graziano Lebiu, presidente dell’Ordine Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias –, ancora una volta abbiamo scelto l’ambito della fattibilità e non della lamentazione, producendo nel nostro territorio quanto utile. Agire adesso significa proteggere la salute di chi è in prima fila con senso di responsabilità e limitare la diffusione del virus tra la popolazione.»

Il tessuto spundbond-polipropilene dell’Azienda “Nvolutia” è arrivato da Valencia (Spagna).

«La pandemia è esplosa anche in Spagna – spiega Graziano Lebiu – ed il Governo spagnolo ha cercato di bloccare il nostro acquisto ma non ci sono riusciti perché avevano già caricato tutto su un camion. Al momento del confezionamento hanno bloccato solo 50 dei 500 metri di tessuto che avevamo acquistato.»

«Abbiamo iniziato la distribuzione ai cittadini che ne hanno bisogno: immunodepressi, sclerosi multipla, trapiantati, con demenza senile e malati di Alzheimer. Stiamo dando la priorità a tre categorie: infermieri, forze dell’ordine che a loro volta le distribuiscono, ai carabinieri di Sant’Antioco e a quelli del Comando di Villasor, ad una pattuglia della Polizia municipale di Calasetta e al Comando della Polizia locale di Carbonia – conclude Graziano Lebiu -. Abbiamo iniziato la nostra missione.»

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Il presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias Graziano Lebiu ha inviato una nota al governatore Christian Solinas, all’assessore regionale della Sanità e ai direttori di ASSL Carbonia, ATS Sardegna e SPS ASSL Carbonia, per chiedere chiarimenti sulle scelte dell’Unità di Crisi Assessorato Regionale Sanità: Piano strategico di attivazione progressiva di strutture di area critica in Regione Sardegna.

«Per il territorio della ASSL Carbonia rispetto al Piano in oggetto e allo scenario n. 2 caratterizzato da una diffusione epidemiologica superiore alla media nazionale e che potrebbe comportare un aumento di pazienti ricoverati con insufficienza respiratoria acuta (ARDS) che supera la capacità di presa in carico in condizioni ordinarie, a garanzia dei livelli essenziali di assistenza e per le procedure tendenti ad identificare gli ulteriori PL dedicati ai pazienti Covid + nel Sud Sardegna presso la ASSL Carbonia P.O. CTO sono previsti e saranno attivati: 25 PL COVID+ Degenza Ordinaria presso la U.O. Piastra Chirurgica, 4 PL presso la U.O. Blocco operatorio/Semi-intensiva, 4 PL in U.O. Terapia Intensiva, per un totale di 33 posti letto – scrive Graziano Lebiu -. Apprendiamo che il Punto Nascita del PO CTO ed il personale in servizio presso tale struttura sarà temporaneamente trasferito presso l’Ospedale Brotzu. Non è meglio specificato se è un provvedimento che interessi anche la Pediatria quale reparto a sé e il personale che ivi opera. Troviamo contraddittorio che tutte le azioni a contrasto della diffusione del CoViD 19 indichino la minore percorrenza possibile in termini di tempo e di distanze, e si obblighino utenti e famiglie a viaggi della speranza: non contrarre l’infezione.»

«A che punto si trova la predisposizione delle previsioni per i 33 PL al CTO Iglesias dedicati al CoViD 19, soprattutto per quanto attiene a tutti i percorsi sicurezza per gli operatori sanitari e non solo, alle dotazioni tecniche ed organiche, alla tempistica, tenuto conto che ad oggi 21 marzo 2020 e nell’imminenza della fase 2 niente di operativo è dato di rilevare come se la fase 2 non avesse un orizzonte – chiede Graziano Lebiu -. Sul trasferimento del Punto Nascita ASSL Carbonia dal CTO al Brotzu, in attesa di conoscerne le motivazione, contestiamo se sia stata da Voi presa in logica considerazione il suo trasferimento al PO Sirai di Carbonia, pronto per essere messo immediatamente a disposizione delle cittadine, con tutte quello che ne consegue in termini di utilità. Pochi accorgimenti di sanificazione e refresh tecnico renderebbero un servizio al Sulcis Iglesiente piuttosto che una penalizzazione ulteriore in termini di risposte assistenziali.»

«Rileviamo che scelte politiche e gestionali dall’impatto forte come quella in oggetto – conclude il presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias -, siano apprese dalla stampa e non condivise, quanto meno per sensibilità istituzionale, con gli enti di diritto pubblico non economico e che sono fattivamente in prima fila nella cooperazione con tutte quante le SSL in indirizzo e con i cittadini.»

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Da lunedì 23 marzo, l’Ordine Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias metterà in produzione 20.000 mascherine protettive in polipropilene, per la distribuzione e nella disponibilità di cittadini del Sulcis Iglesiente e infermieri della sanità pubblica e privata, ospedaliera e territoriale.

«Nella lotta al Covid-19 – dice Graziano Lebiu, presidente dell’Ordine Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias -, ancora una volta scegliamo l’ambito della fattibilità e non della lamentazione, producendo nel nostro territorio quanto utile. Agire adesso significa proteggere la salute di chi è in prima fila con senso di responsabilità e limitare la diffusione del virus tra la popolazione.»

«La mascherine protettive in tessuto spundbond-polipropilene dell’Azienda “Nvolutia” in arrivo da Valencia (Spagna) – conclude Graziano Lebiu – saranno prodotte e confezionate da artigiane volontarie del comune di Calasetta in stretta collaborazione con la Pro Loco calasettana, e distribuite gratuitamente e direttamente dall’OPI Carbonia Iglesias nei luoghi di lavoro e delle risposte di cura ed assistenza. Garantiamo tutto il nostro supporto per il buon fine dell’iniziativa. Seguiranno suggerimenti»

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«In questa fase di estrema complessità rispetto alle azioni e alla gestione delle conseguenze dell’infezione da CoViD 19 in Regione Sardegna e nel Sulcis Iglesiente, per il territorio di nostra pertinenza, riteniamo sia arrivato il momento e l’opportunità di suggerire di adottare ed estendere più diffusamente sia l’isolamento domiciliare fiduciario sia l’estensione preventiva dell’effettuazione di test diagnostici a tutto il personale sanitario e tecnico della ASSL Carbonia, delle strutture sanitarie private accreditate e non accreditate, ai medici di Medicina Generale e ai Pediatri di libera scelta, ai Medici di Continuità assistenziale, nonché ai Farmacisti e ai Volontari delle associazioni.»

Lo scrive, in una nota, Graziano Lebiu, presidente dell’OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) di Carbonia Iglesias.

«L’obiettivo – aggiunge Graziano Lebiu – è tutelare i lavoratori del Servizio sanitario nazionale e del Servizio sanitario regionale pubblico e privato, individuare i possibili positivi, isolare tutti i conseguenti contatti. Le misure di prevenzione e protezione negli ambienti di lavoro rivolte ai dipendenti sono ora una priorità allo stesso livello della garanzia del trattamento sanitario e assistenziale ai cittadini infetti.»

«Siamo indistintamente chiamati a contribuire a preservare l’integrità psico fisica di tutti coloro e di tutte le professionalità che in front o back office reggono per il momento la risposta alle conseguenze del contagio CoViD 19 anche in Assl Carbonia con slancio, generosità, abnegazione e competenza, ma senza per questo autorizzare o indurre l’organizzazione a ritenere che possano continuare ad essere esposti oltre i rischi e i pericoli già intrinsechi nella svolgimento delle nostre professioni sanitarie e tecniche – conclude Graziano Lebiu – e che DEVONO essere sorvegliati e limitati se non del tutti arginati: in questo momento sarebbe imperdonabile privare i cittadini anche di un solo operatore.»

 

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«L’Ordine delle Professioni Infermieristiche è parte attiva istituzionale nella gestione dell’emergenza CoViD 19. Per una corretta comunicazione ai cittadini, stiamo tenendo conferenze pubbliche con in collaborazione coi sindaci e i medici di base  delle comunità civiche interessate per trasferire le più idonee informazioni e suggerire più consoni comportamenti personali e comunitari a tutela della propria e dell’altrui salute. Gli incontri con la cittadinanza si terranno nelle aule consiliari.»

Lo scrive, in una nota, il presidente dell’OPI Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu.

«Hanno per il momento aderito all’iniziativa il comune di Giba per il giorno 3 marzo, il comune di Calasetta il giorno 6 marzo, il comune di Carloforte il giorno 7 marzo», aggiunge Graziano Lebiu.

«In questa fase in evoluzione epidemiologica sul territorio nazionale e con un occhio di riguardo per il Sulcis Iglesiente, riteniamo necessario, utile ed indifferibile di:

• garantire la stretta applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (precauzioni standard, via aerea, da droplets e da contatto) in tutte le strutture sanitarie, inclusi i servizi di pronto soccorso;

• definire un percorso per i pazienti con sintomi respiratori negli studi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, come la scrupolosa e sistematica applicazione delle misure sopra riportate;

• applicare le procedure per la valutazione, l’attivazione e la gestione dell’intervento di presa in carico e di trasporto del paziente attraverso operatori del 118;

• implementare attività di sensibilizzazione della popolazione, con particolare riferimento alle scuole per fornire una corretta informazione sull’importanza di adottare corrette misure di prevenzione;

• assicurare la capillare diffusione dei documenti ufficiali istituzionali nazionali e regionali sulla gestione del CoViD 19 e di coordinarci con i direttori generali, i direttori sanitari aziendali ed i direttori medici di presidio delle aziende sanitarie per la valutazione di eventuali inosservanze;

•  limitare l’incontrollata ridda di voci, commenti, processi e sentenze che si susseguono senza fondamento;

•  applicare e far applicare le misure indicate dalle istituzione preposte e che potranno via via essere aggiornate con il variare dello scenario epidemiologico.»

«Al termine delle conferenze – conclude Graziano Lebiu – sarà reso pubblico un decalogo di informazioni e di comportamenti.»

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Il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu, interviene sull’emergenza Coronavirus.

“In questa fase in evoluzione epidemiologica sul territorio nazionale e con un occhio di riguardo per il Sulcis Iglesiente – spiega Graziano Lebiu – è importante rimarcare le nuove indicazioni e chiarimenti sull’epidemia di COVID-19 rilasciate dal ministero della Salute, che prevedono la necessità di:

• garantire la stretta applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (precauzioni standard, via aerea, da droplets e da contatto) in tutte le strutture sanitarie, inclusi i servizi di pronto soccorso;

• definire un percorso per i pazienti con sintomi respiratori negli studi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, come la scrupolosa e sistematica applicazione delle misure sopra riportate;

• applicare le procedure per la valutazione, l’attivazione e la gestione dell’intervento di presa in carico e di trasporto del paziente attraverso operatori del 118;

• implementare attività di sensibilizzazione della popolazione, con particolare riferimento alle scuole e ai gestori di esercizi pubblici e privati, per fornire una corretta informazione sull’importanza di adottare corrette misure di prevenzione.

Viene dato conto delle varie fasi di identificazione dei soggetti a rischio a partire dall’intervento dei MMG e PLS fino al trasferimento dei casi, l’accesso al pronto soccorso, la gestione dei casi nelle strutture sanitarie compresi gli organici di personale sanitario necessario nelle varie fasi, la sanificazione degli ambienti sanitari e non sanitari.

Sono illustrate tutte le misure preventive che oltre a essere necessarie per gli infermieri e per tutti gli operatori sanitari, perché riportano fasi fino allo smaltimento dei rifiuti e all’indicazione delle strutture di riferimento, dovrebbero anche essere spiegate/illustrate alla popolazione.

La circolare ci raccomanda, in quanto Ordine Professionale, di assicurare la capillare diffusione del documento in oggetto e di coordinarsi con i direttori generali, i direttori sanitari aziendali e i direttori medici di presidio delle aziende sanitarie per eventuali inosservanze.

Vi invito a collaborare con l’Ordine per dare massima diffusione della circolare ed una corretta informazione ai cittadini, tenuto conto dell’incontrollata ridda di voci, commenti, processi e sentenze che si susseguono senza fondamento.

E’ inoltre pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 6 del 23 febbraio 2020 (allegato 2) che fornisce indicazioni sulle misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19. Il decreto prevede le limitazioni di accesso alle aree focolaio di infezione, i cui meccanismi sono ribaditi nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020.

Abbiamo sollecitano gli iscritti:

– a consultare i siti ufficiali delle regioni di appartenenza per ulteriori indicazioni che ciascuna amministrazione potrebbe aver pubblicato;

– a dare la massima diffusione ai documenti;

– ad applicare e far applicare le misure indicate che potranno via via essere aggiornate con il variare dello scenario epidemiologico;

Il mancato rispetto delle misure avvertite è punito secondo le previsioni contenute del Codice penale e del Codice Deontologico.

A partire dal 28 febbraio – conclude Graziano Lebiu – sarà inoltre disponibile nelle pagine FAD dell’Istituto superiore di Sanità (https://www.eduiss.it/) uno specifico corso ECM ufficiale a cui tutti gli iscritti al nostro OPI Carbonia Iglesias sono invitati a partecipare.”

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La sala conferenze Casa Fenu di Villamassargia, ospita questa mattina, con inizio alle ore 10.30, un interessante incontro-dibattito sulla Sanità e, in particolare, sulla prospettiva, di cui si parla da anni, della realizzazione di un ospedale unico per il Sulcis Iglesiente. L’iniziativa è dell’Amministrazione comunale di Villamassargia, guidata dal sindaco Debora Porrà, in collaborazione con la “Scuola Civica di Politica” del comune di Villamassargia.

Sono previsti gli interventi di Debora Porrà, sindaco di Villamassargia; Fabio Usai, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione; Ferdinando Angelantoni, direttore della ASSL di Carbonia; Francesca Ticca, segretaria generale della UIL Sardegna; Graziano Lebiu, presidente dell’OPI Carbonia-Iglesias; Antonio Onnis, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, già commissario della ASL 7 di Carbonia; Manolo Mureddu, giornalista.

 

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Dopo l’ingresso del comune di Villamassargia, questa mattina il consorzio Ausi ha ratificato e accettato la richiesta di adesione del comune di Fluminimaggiore e dell’Opi (Ordine professioni infermieristiche).

Per il presidente del Consorzio Mauro Usai (sindaco di Iglesias) si tratta di un’importante collaborazione per il futuro del territorio: «Grazie ai Comuni e ora all’adesione dell’Opi l’Ausi potrà avviare nuovi corsi e dare vita a ulteriori opportunità di formazione. A breve, infatti, la palazzina Bellavista di Monteponi ospiterà altre importanti attività didattiche, fra cui un corso sulla formazione degli infermieri di famiglia. Come di consueto non mancheranno i master di architettura e di paesaggio fino ad arrivare ai master sulla formazione dei professionisti dello sviluppo sostenibile in collaborazione con la KIP international school».

Il presidente Ausi Mauro Usai ribadisce: «L‘adesione delle amministrazioni locali e dell’Opi comporta una grande opportunità per il Sud Sardegna: il loro ingresso ci onora e ci fa ben sperare per il futuro».

L’organismo Ausi è ora costituito dai comuni di Iglesias, Villamassargia, Fluminimaggiore, l’Opi e dal Parco Geominerario storico ambientale della Sardegna.

«Il principio del “prendersi cura” è introdotto da tempo nella cultura professionale infermieristica, e nel contribuire con tutti a “prenderci cura” delle sorti della formazione post laurea, della salute e della sanità nella nostra provincia intendiamo affrontare gli impegni che assumiamo anche per radicare maggiormente l’Ordine e gli infermieri alla comunità civica per la quale spendiamo la professione in ambito ospedaliero e territoriale, pubblico e privato – ha detto Graziano Lebiu, presidente dell’OPI Carbonia Iglesias –. Ci spenderemo fattivamente in tutti gli ambiti che ci verranno richiesti di gestire nel limite delle nostre competenze e prerogative.»

«Con l’ingresso all’Ausi – ha concluso Graziano Lebiu – soprattutto, auspichiamo di contribuire in maniera decisiva affinché la Giunta regionale possa deliberare  di riconoscere la valenza strategica dell’Infermiere di famiglia e comunità per potenziare l’offerta dei servizi territoriali e domiciliari, promuovere la formazione infermieristica specifica in collaborazione con le università del territorio attraverso il master di I livello “Infermieristica di Famiglia e di Comunità” e/o corsi di perfezionamento.»

“La cultura paga sempre”: il sindaco di Fluminimaggiore, Marco Corrias, è convinto che formazione e cultura siano le carte vincenti su cui puntare per rafforzare lo sviluppo di un territorio pesantemente annichilito dalla crisi economica.
«La decisione di aderire all’Ausi – ha affermato Marco Corrias – è dettata dalla fiducia che riponiamo in un Ente che, non solo fa formazione ad alti livelli, ma crea opportunità di crescita culturale per i nostri giovani. Sono convinto che la sinergia e la collaborazione con le amministrazioni non possa far altro che ampliare l’offerta formativa e progettuale di un Consorzio come l’Ausi che mira a diventare strategico per lo sviluppo del Sulcis Iglesiente.»

«La nostra amministrazione – ha sostenuto Debora Porrà, sindaco di Villamassargia e vice presidente Ausi –  è orgogliosa di poter contribuire fattivamente allo sviluppo culturale del territorio anche attraverso l’attività di un Consorzio così prestigioso che da anni attrae studiosi di fama internazionale e coinvolge studenti e professionisti di tutto il mondo. Garantire un futuro migliore alle nuove generazioni deve essere una sfida da vincere: per questo ritengo molto importante soprattutto la collaborazione fra gli enti pubblici.»

Costituito nel 1996, con il nome di Associazione per l’Università del Sulcis Iglesiente e l’avvio del primo corso di laurea in Scienza dei materiali, nel 2008 l’Ausi ha assunto l’attuale denominazione di Consorzio di promozione delle attività universitarie del Sulcis Iglesiente (Ausi).

Organismo senza scopo di lucro a totale partecipazione pubblica – oltre al Comune di Iglesias, Villamassargia, Fluminimaggiore e l’Opi – fa parte dell’Ausi anche l’Ente Parco Geominerario della Sardegna.

La finalità del Consorzio Ausi è quella di promuovere l’Alta formazione grazie soprattutto al supporto di attività didattiche e di ricerca scientifica quali Corsi di laurea, Master di primo e secondo livello, dottorati di ricerca, percorsi di formazione in alternanza scuola lavoro, etc.

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Il presidente dell’OPI, l’Ordine delle professioni infermieristiche, del Sulcis Iglesiente, Graziano Lebiu, ha annunciato questa sera che manifesterà domenica 6 gennaio, dalle 23,00 in poi, nell’atrio del reparto Dialisi dell’Ospedale Sirai di Carbonia, per solidarietà verso i cittadini costretti a sottoporsi alle cure dialitiche al freddo per il non funzionamento dell’impianto di climatizzazione, in condizioni proibitive e rischiose per la loro salute.

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E’ spesso invalsa nella considerazione di associazioni in rappresentanza di cittadini che “gli ammalati siano in completo stato di abbandono” e che “le attività ospedaliere siano ovunque paralizzate”.                                                                                                    

Rappresentiamo 900 iscritti tra infermieri, infermieri pediatrici, coordinatori infermieristici e dirigenti in provincia di Carbonia Iglesias, e tra tutti i servizi e le unità operative ospedaliere e territoriali che insistono nella competenza della ASSL Carbonia, possiamo asserire senza nemmeno una eccezione che, connesso al nostro ambito, è del tutto privo di fondamento sotto tutti i profili che i nostri ammalati siano in completo stato di abbandono.

Vogliate prendere nota, ad esempio, che in una giornata campione che abbiamo individuato nel 27 novembre us, su 14 servizi/unità operative pienamente in attività e con regolare movimento utenti in entrata ed in uscita ai PP.OO. Cto/Santa Barbara di Iglesias per un totale di 121 posti letto, erano in servizio nelle 24 ore n. 103 infermieri di cui 59 la mattina, 27 la sera, 17 la notte. Su 19 servizi/unità pienamente in attività e con regolare movimento utenti in entrata ed in uscita al PO Sirai di Carbonia per un totale di 108 posti letto, erano in servizio nelle 24 ore n. 147 infermieri, di cui 68 la mattina, 47 la sera, 32 la notte.

Ne conseguono una mole incalcolabile di impegno, presenza, prestazioni assistenziali, di cura e di coordinamento e di qualità rese alle persone afferenti ai servizi e alle UO sopra descritte. Riferito all’Infermieristica e al Sulcis Iglesiente, è quindi contrario a verità o alle illazioni che gli infermieri lasciano gli ammalati in completo stato di abbandono e/o che siamo inseriti in strutture ospedaliere che non garantiscano attività e/o che siano paralizzate. Noi infermieri non trascuriamo nemmeno per un minuto la risposta assistenziale di nostra pertinenza all’utente adulto o in età pediatrica.

Che vi siano criticità, difficoltà, carenze, disservizi a vario titolo in ASSL Carbonia è una cosa e siamo i primi a governarne il processo di presa in carico dei problemi per proporre soluzioni, che invece agli infermieri siano attribuibili gravi responsabilità nell’organizzazione è inaccettabile. Se vi sono critiche da muoverci, parliamone, ma con dati di fatto e con cognizione di causa, senza la colpevolizzazione indiscriminata di tutti gli attori della sanità. La professione infermieristica è sempre in prima linea con il cittadino e mai contro e pur in mezzo alle difficoltà manda avanti la macchina assistenziale anteponendo con professionalità e competenza i diritti del cittadino a quelli della funzione ricoperta, nell’ordinario ed in urgenza, nel territoriale e nell’ospedaliero.

RILEVAZIONE MERCOLEDì 27 NOVEMBRE 2019 (aggiornamento h. 12,00 del 29/11)

PRESIDIO OSPEDALIERO

N. SERVIZI/UO

POSTI LETTO

INFERMIERI

TOTALI

INFERMIERI

MATTINA

INFERMIERI

SERA

INFERMIERI

NOTTE

SIRAI CARBONIA

19

108

147

68

47

32

CTO IGLESIAS

9

121

84

40

27

17

SANTA BARBARA IGLESIAS

3

19

19

Graziano Lebiu

Presidente OPI Sulcis Iglesiente