23 September, 2026
HomePosts Tagged "Graziano Lebiu" (Page 8)

[bing_translator]

«La bella e dibattuta assemblea di sabato mattina a Carbonia sul futuro e le prospettive delle strutture ospedaliere e, contestualmente, dei servizi sanitari nel nostro territorio, magistralmente organizzata dall’amico Graziano Lebiu a nome dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, è stata per me una nuova occasione per ribadire alcuni importanti concetti e, soprattutto, per assicurare continuità ed uno sbocco concreto alle legittime istanze emerse durante lo schietto ed accorato dibattito, al quale hanno partecipato semplici cittadini, un nutrito gruppo di Sindaci e numerosi tra pazienti ed addetti ai lavori delle strutture sanitarie locali.»

Il consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Fabio Usai, ritorna oggi sull’incontro svoltosi sabato mattina nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, su presente e futuro del sistema sanitario pubblico regionale, con particolare attenzione alla realtà del Sulcis Iglesiente, e sull’istituzione delle nuove Province.

«Come ho ribadito altre volte e anche sabato nel mio intervento, la battaglia per riconquistare una sanità efficiente e rispondente ai bisogni dei cittadini nel territorio, non deve avere colori politici – aggiunge Fabio Usai -. Il diritto alla salute, come inequivocabilmente sancisce la Carta Costituzionale, appartiene a tutti e, pertanto, essendo un bene prezioso da preservare e valorizzare, è troppo importante per essere lasciato alla mercé di ogni possibile o potenziale strumentalizzazione. In tal senso, ho dichiarato di essere a disposizione per ogni iniziativa utile al conseguimento degli obiettivi che ci siamo prefissati. Ma, allo stesso modo, ho chiesto e chiederò ancora la disponibilità a tutti (cittadini, addetti ai lavori, Sindaci, sindacalisti ed associazioni) per partecipare e sostenere ognuna delle azioni che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane attiveremo per accompagnare e condizionare tutti i percorsi legislativi, in divenire in ambito regionale, che per quanto mi riguarda, dovranno necessariamente concludersi con la riattivazione di un ente provinciale e, conseguentemente, di un’azienda sanitaria nel nostro territorio. Percorsi, questi, indispensabili per restituire dignità al Sulcis Iglesiente ed ai suoi cittadini.»

«Come promesso, proprio allo scopo di fare una volta per tutte chiarezza sulla direzione intrapresa, molto presto sarà presente con noi e con tutti coloro che vorranno partecipare attivamente, il presidente della Regione Christian Solinas, il quale ha dato ampia disponibilità ad affrontare i sopracitati argomenti e a trovare delle soluzioni che vadano totalmente incontro alle esigenze espresse dai cittadini e dai rappresentanti politici e sociali del nostro territorio. Tutto ciò per dare un concreto seguito all’assemblea di sabato, così come a quelle svolte nelle settimane scorse, e per avviare ogni legittima rivendicazione, oltre la protesta fine a se stessa, verso interlocuzioni costruttive che realmente portino soluzioni alle problematiche legale al settore sanitario territoriale – conclude Fabio Usai –. Nell’interesse generale di tutti e per perseguire unicamente il bene comune nel Sulcis Iglesiente.»

[bing_translator]

Si è svolta questa mattina, a Carbonia, l’iniziativa promossa dall’OPI, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche del Sulcis Iglesiente, sui temi legati allo stato di estremo degrado in cui versa il sistema sanitario pubblico nel Sulcis Iglesiente e sulla nuova, l’ennesima riforma, proposta dalla Giunta regionale guida da Christian Solinas e prossima all’approdo prima in Commissione poi in Consiglio regionale, per la sua approvazione. «Chi ha paura di una ASL nel Sulcis Iglesiente», «Per una riforma equa del Sistema Sanitario Regionale», recitavamo gli striscioni esposti fuori dalla sala polifunzionale, dove i convenuti si sono trasferiti dalla piazza Roma, sede originaria della manifestazione, per l’inclemenza delle condizioni meteo ma, non lo si può negare, anche per la modesta partecipazione. Il sistema sanitario pubblico non funziona, le emergenze non si contano più, i cittadini lamentano ogni giorno, giustamente, gravissimi disagi, ma inspiegabilmente, tutte le iniziative che invitano alla mobilitazione per rivendicare il rispetto dei diritti, previsti nell’articolo 32 della Costituzione, vengono sottovalutate e disertate.

Tra i presenti, c’erano una dozzina di sindaci, con in testa Paola Massidda, padrona di casa e presidente della conferenza socio-sanitaria dei Comuni del Sulcis Iglesiente, rappresentanti di diverse associazioni, medici, paramedici, cittadini. Una delegazione è arrivata dall’Ogliastra, in rappresentanza del Comitato costituito a difesa dei diritti di quel territorio in materia sanitaria che recentemente ha mobilitato la popolazione, riuscendo a portare in piazza oltre 3.000 persone, un numero considerevole, se si tiene conto che l’Ogliastra conta 23 Comuni per complessivi 57,318 abitanti, contro lo stesso numero di Comuni, 23, del Sulcis Iglesiente, che conta però 136.345 abitanti…

Dopo la relazione introduttiva di Graziano Lebiu, presidente dell’OPI del Sulcis Iglesiente, è intervenuta Paola Massidda e sono poi seguiti quindici interventi: Giorgio Madeddu, presidente dell’associazione Amici della Cita Sulcis; Efisio Aresti, segretario della UIL Funzione pubblica del Sulcis Iglesiente; don Salvatore Benizzi, direttore diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro; Gianluca Lindiri, dializzato di Tratalias; Gianfranco Trullu, sindaco di Perdaxius; Bruno Piras, rappresentante del Comitato dei cittadini dell’Ogliastra; Andrea Deiana, giovane diversamente abile impegnato nell’associazionismo a difesa dei diritti dei cittadini; Giorgio Vidili, segretario regionale di Cittadinanza Attiva; Rita Melis, coordinatrice territoriale della Rete Sarda per la difesa della Sanità pubblica e gratuita; Peppino La Rosa, ex consigliere regionale; Loriana Pitzalis, ex assessore del comune di Carbonia; Manolo Mureddu, giornalista; Paolo Zandara, medico pediatra; e, infine, i consiglieri regionali eletti nel territorio, Michele Ennas (Lega) e Fabio Usai (PSd’Az).

Non riportiamo i contenuti degli interventi, perché li abbiamo registrati e ve li proporremo nelle prossime ore, allegate a questo articolo.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220963772671973/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220963849673898/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220963950076408/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964018078108/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964086759825/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964117320589/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964142801226/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964193602496/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964410527919/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964504850277/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964520370665/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964630293413/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964694455017/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964756496568/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964797457592/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220964847178835/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220965094385015/

                   

 

[bing_translator]

«Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, alle prime dichiarazioni da Presidente incaricato di formare il nuovo Governo il 29 agosto scorso, ha avuto la sensibilità di un richiamo all’Italia che “deve essere un Paese di riferimento nella  protezione delle persone con disabilità”, e negli interventi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per la fiducia al governo da Lui presieduto, ha insistito con il costante appello ai valori, ai principi e al rispetto della Carta costituzionale.

Anche il 28 settembre, a Bologna, ha sottolineato l’importanza della rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità di potere prendere parte a pieno titolo alla vita politica, sociale, economica e culturale del paese, di cui all’art. 3 comma II della Costituzione e ha dichiarato testualmente “il rispetto dei diritti di tutti i cittadini è il termometro dello stato di salute di una società”.»

Lo scrive, in una nota, Graziano Lebiu, presidente degli Ordini delle Professioni infermieristiche Carbonia Iglesias.

«Da infermieri apprezziamo e condividiamo questo orientamento, e operanti in Sardegna e nel Sulcis Iglesiente in qualità di Ordine infermieristico provincia Carbonia Iglesias impegnato con i suoi professionisti tutti i giorni nel dare importanti e insostituibili risposte ai disabili anche sensoriali ciechi e sordi che ricorrono al SSR, unitamente all’Associazione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS Sezione territoriale di Sassari abbiamo il privilegio di essere stati invitati tra le autoritá e le istituzioni che incontreranno in Prefettura il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, durante la sua visita ufficiale in Sardegna il giorno 2 ottobre, a Cagliari – conclude Graziano Lebiu -. La calendarizzazione dell’incontro consentirà una breve interlocuzione sullo sviluppo delle iniziative dell’OPI sul tema delle disabilità e del SSR nel suo complesso, e occasione per consegnargli ufficialmente una edizione esclusiva della Costituzione della Repubblica Italiana appositamente editata per le massime autorità dello  Stato, stampata in Braille nell’unico centro di trascrizione in Sardegna in Sassari e già consegnata al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Senato, al Presidente della Camera.»

 

[bing_translator]

Venerdì 6 settembre, alle 17.30, la sala consiliare del comune di Calasetta ospiterà la conferenza “Quale ASL per quale Provincia nel riordino del Servizio Sanitario Regionale”, organizzata dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche. Sono stati invitati i sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente, il commissario della provincia del Sud Sardegna, i dirigenti dell’ATS Sardegna e della ASSL Carbonia, l’assessorato della Sanità, la commissione Sanità del Consiglio regionale, i presidenti degli Ordini dei Medici e degli Infermieri, consiglieri regionali.

«E’ utile ragionare sulla prospettiva della sanità nei nostri territori e nei nostri presidi ospedalieri, nel pubblico e nel privato, per la domanda di cura e diagnosi, per le risposte che ne devono conseguire dal management e dai professionisti sanitari tecnici e amministrativi, per l’autonomia e la responsabilità degli attori della salute del Sulcis Iglesiente a non essere marginalizzati ad un ruolo di comprimari dell’area metropolitana cagliaritana – spiega Graziano Lebiu, presidente dell’OPI -. Per la pregnanza di tali scelte in divenire per le ricadute sui diritti dei cittadini e delle comunità civiche del Sulcis Iglesiente e che conseguono da scelte politiche e da un assetto organizzativo sanitario piuttosto che da altri, confidiamo nella vostra fattiva partecipazione e di un positivo cenno di riscontro per la migliore organizzazione della conferenza.»

[bing_translator]

Martedi 25 giugno sera, presso i campi di calcio a 7 “dell’Ossigeno” a Cagliari, mentre un infermiere di Rianimazione del Presidio Ospedaliero Businco T.L. ed iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Carbonia Iglesias giocava, un compagno di squadra ha avuto un malore, cadendo a terra privo di sensi. Resosi conto della gravità della situazione e delle condizioni cliniche per lo stato di incoscienza, l’assenza di respiro e di frequenza cardiaca, è stato prontamente sottoposto a massaggio cardiaco esterno in attesa dell’intervento del 118. Chiesto di avvicinare con urgenza il DAE (sempre presente per legge in queste strutture sportive anche amatoriali) e continuando ad eseguire il massaggio cardiaco sempre in assenza di polso, respiro e coscienza, dopo circa 3/4 minuti sono state posizionate le placche del defibrillatore, e il DAE dopo aver eseguito l’analisi ha deciso che il ritmo era defibrillabile. E’ stata eseguita la prima scarica e dopo rivalutazione del polso carotideo ci si è resi conto che era presente un flebile segnale. Si è continuato a massaggiare come da linee guida e, dopo due minuti, il paziente ha ripreso a respirare e ad essere semicosciente. All’arrivo del 118, dopo 14 minuti dalla chiamata, è stato preso in carico il paziente e dopo averlo monitorizzato e posizionato un’agocannula è stato sistemato in barella e portato al presidio ospedaliero più idoneo per il trattamento di questo tipo di patologie.

«Un grazie all’infermiere T.L. che con prontezza e lucidità ha governato l’emergenza sino all’arrivo del 118 – dice Graziano Lebiu, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Carbonia Iglesias –. Il paziente sta meglio, nonostante l’importante patologia che lo ha colpito. Non sempre la comunque sporadica ed inaccettabile malasanità quindi, ma anche competenza ed efficacia. Questa è l’Infermieristica al servizio dei cittadini e della professione.»

[bing_translator]

Gli auguri di buon lavoro dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias, 930 iscritti infermieri ed infermiere pediatriche nel Sulcis Iglesiente impegnati in sanità pubblica e privata, al neo assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.

«Auspichiamo che l’assessorato da Lei diretto possa, erga omnes – scrive il presidente OPI Carbonia Iglesias Graziano Lebiu -:

– essere competente in materia di programmazione sanitaria, di indirizzo, coordinamento e controllo delle attività dell’Aziende Tutela Salute per l’erogazione dei livelli uniformi di assistenza nel campo della prevenzione collettiva, dell’assistenza sanitaria territoriale ed ospedaliera;

– dare risposte all’integrazione sociosanitaria;

– garantire e assicurare il controllo di gestione, di qualità e sugli atti, relativi alle attività dell’ATS, delle Aziende Ospedaliere, delle Aziende Ospedaliere Universitarie e della Sanità Privata;

– svolgere le funzioni di programmazione delle politiche sociali, di indirizzo e monitoraggio del sistema integrato dei servizi alla persona.»

«Abbia “cura”che a noi professionisti e ai lavoratori della sanità non venga mai meno il senso di appartenenza al SSR, e che siano quindi valorizzati, ascoltati, stabilizzati, gratificati per le loro competenze e nei loro diritti e doveri – conclude Graziano Lebiu -, e che possano progredire in quanto attori centrali in tutti i servizi sanitari pubblici e privati, ospedalieri e territoriali ed impiegati nelle forme previste dal mercato del lavoro e in funzione delle aspettative dei cittadini.»

[bing_translator]

E’ stata presentata ed esposta per la prima volta questa mattina, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, una copia unica della Carta costituzionale stampata in Braille per ipovedenti e non vedenti. A Carbonia, dunque, la giornata della Festa della Repubblica è stata festeggiata in un modo del tutto inedito, grazie all’iniziativa promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Carbonia Iglesias,in collaborazione con il comune di Carbonia. La pubblicazione della Carta costituzionale in Braille è stata curata dall’OPI, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi della sezione di Sassari.

Il Braille è un sistema di scrittura e lettura a rilievo, messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo, a favore dei non vedenti ed ipovedenti.

Alle celebrazioni erano presenti il sindaco di Carbonia Paola Massidda, il presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu, l’assessore dei Servizi sociali Loredana La Barbera, l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu, il presidente del Consiglio comunale Daniela Marras, i consiglieri Adolfo Lebiu e Giorgio Santoru. Fondamentale anche la partecipazione dei membri di alcune associazioni sociali del territorio e dei referenti della Consulta handicap del comune di Carbonia.

La Carta costituzionale in Braille verrà esposta in sala polifunzionale anche in occasione della prossima seduta del Consiglio comunale di Carbonia, prevista per venerdì 8 giugno, alle ore 19.00.

[bing_translator]

Nella sala conferenze della Grande miniera di Serbariu, il coordinatore nazionale Roberto Speranza ha aperto oggi la campagna elettorale di Liberi e Uguali per le Politiche del 4 marzo. Con lui c’erano alcuni candidati dei collegi di Camera e Senato: il consigliere regionale Luca Pizzuto, candidato nel collegio uninominale di Carbonia e al terzo posto nel collegio plurinominale Cagliari-Carbonia della Camera dei deputati; Yuri Marcialis, assessore dello Sport, Istruzione e Politiche giovanili del comune di Cagliari, candidato nel collegio uninominale di Cagliari e al primo posto nel collegio plurinominale del Senato della Repubblica; Elisa Macrì, candidata al secondo posto nel collegio plurinominale Cagliari-Carbonia della Camera del deputati; e, infine, Antonia Angela Puggioni, candidata al 4° posto nel collegio plurinominale del Senato della Repubblica.

I lavori sono stati aperti da Ignazio Cuccu, ex consigliere regionale e, nella scorsa consiliatura, presidente del Consiglio comunale di Carbonia, che ha fatto un’introduzione sui valori della sinistra e sulla necessità, in questa delicata fase della stagione politica italiana, di respingere i tentativi di riproporre pagine tanto amare della nostra storia, quali sono state quelle vissute nel periodo fascista. E’ stato dato quindi spazio ai quattro candidati locali che hanno spiegato le motivazioni che li hanno portati ad entrare a far parte di questo nuovo soggetto politico della sinistra.

Luca Pizzuto, in particolare, ha spiegato che non s’è candidato per essere eletto parlamentare, essendo ben cosciente di quanto la strada per arrivare a questo obiettivo sia difficile, avendo peraltro già il privilegio di rappresentare questo territorio da consigliere regionale, ma per dare un contributo nel processo di ricostruzione di un mondo con i valori della sinistra che in Italia sta rischiando di andare perduto. «Mi sono messo a disposizione – ha detto Luca Pizzuto – perché in gioco non c’è la mia elezione a deputato, bensì il senso di una civiltà, di un’umanità, per difendere le persone senza fare differenze né di razza né di genere, per costruire, in buona sostanza, un partito che oggi non c’è e di cui l’Italia ha un grande bisogno».

Questi concetti sono stati ribaditi, nell’intervento conclusivo, dopo tre brevi interventi di Graziano Lebiu, presidente del Collegio Ipasvi di Carbonia Iglesias, Lillino Pisci, ex amministratore del comune di Narcao e Luisa Poggi, ex assessore del comune di Carbonia, dal coordinatore nazionale Roberto Speranza.

«Con Liberi e Uguali abbiamo costruito quel che in Italia mancava – ha sottolineato Roberto Speranza, che prima dell’incontro ha visitato la Grande miniera, rimanendone conquistato, tanto da annunciare un suo ritorno con la famiglia – per difendere un sistema di valori universali che stavano rischiando di non essere più rappresentati: la lotta alle disuguaglianze, il diritto al lavoro, i diritti, l’inclusione sociale, i servizi pubblici primari quali la scuola e la sanità, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Liberi e Uguali è il movimento del lavoro»

Roberto Speranza nella parte finale del suo intervento è ritornato sulle ragioni che lo hanno portato a lasciare il Partito democratico e ad aderire alla nuova formazione politica Liberi e Uguali.

Concludiamo questo servizio proprio con le parole di Roberto Speranza.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215728481232959/

                       

Giampaolo Cirronis

[bing_translator] 

Il Collegio Ipasvi Carbonia Iglesias non può sostenere gesti ed intenti violenti contro operatori sanitari che durante il loro servizio si prendono cura del cittadino.

Aggressioni fisiche e comportamenti minacciosi che si registrano a danni degli infermieri per quanto ci compete in tutti i reparti, i servizi, le unità operative dove si verificano conflitti, direzione ATS Sardegna, ASSL Carbonia e assessorato regionale della Salute hanno il dovere di evitarle, di ridurle, di prenderle in carico, di non considerarle fisiologiche e quindi ineluttabili.

La violenza sul luogo di lavoro è un problema di salute pubblica che in ASSL Carbonia e in ATS Sardegna è evidentemente il caso di attenzionare per trovare soluzioni. Esattamente un mese fa aggressione in Pronto Soccorso, oggi in SPDC Po Sirai. Non può essere casuale.

Pur consapevoli che per le professioni sanitarie è indubbio il rischio di subire aggressioni e che sia più elevato rispetto ad altri lavoratori che operano in contatto diretto con l’utenza, questo non può essere motivo di remissione rispetto alle cose da fare ed ognuno per il proprio ruolo in Azienda, dal management agli RLS, dai responsabili della sicurezza ai lavoratori stessi.

Non possiamo non porre all’attenzione dei giornalisti alcune domande:

a) La dimensione del fenomeno violenza a danno degli operatori sanitari in Assl Carbonia è sottostimata?

c) E’ l’azienda a depotenziare e derubricare gli episodi di violenza come ordinaria amministrazione?

d) Il management ha maturato un atteggiamento adeguato nei confronti dell’operatore sanitario, medici ed infermieri in primis, oggetto di violenza?

Senza minimizzare i fatti ma nemmeno amplificandoli, è da tenere tutti bene a mente che le aggressioni sono al quarto posto tra i 16 casi segnalati nel IV e nel V Rapporto (2005-2012) del Protocollo di monitoraggio degli eventi sentinella del ministero della Salute.

Si rende quanto meno consigliabile spendersi per sensibilizzare sul tema della violenza sugli operatori sanitari  senza ulteriore dilazione di tempo. 

Quando scatta la violenza in tante situazioni ed in tanti contesti assistenziali ordinari o in emergenza, è inaccettabile che a farne le spese siano professionisti e lavoratori la cui unica imprudenza è quella di destinare, in mezzo a mille difficoltà, il proprio servizio alla cura degli altri.

Mettere in atto azioni più efficaci per proteggere l’incolumità degli operatori è un diritto, non un optional, così come è un diritto avere identificati i fattori di rischio per la sicurezza del personale ospedaliero e territoriale.

Graziano Lebiu

Presidente del Collegio IPASVI Carbonia Iglesias

[bing_translator]

Graziano Lebiu, presidente del Collegio Ipasvi Carbonia Iglesias, ha scritto ai senatori sardi sul DDL Lorenzin in discussione e votazione al Senato.

Di seguito il testo integrale.

Gentili Senatori della Repubblica,

alla Camera dei Deputati è stato votato il DDL Lorenzin, e per l’approvazione definitiva è ora il turno del suo passaggio al Senato che vi onorate di rappresentare.

La precedente normativa sul funzionamento degli Ordini e dei Collegi Professionali contenuta nel DLCPS post bellico ha fatto quindi il suo tempo, ha visto generazioni di infermieri dai diplomi regionali alla laurea triennale, ha vissuto il mansionario e il profilo professionale, ha affrontato le diverse riforme della sanità e i bisogni di salute dei cittadini, ma  non ha resistito alla disaffezione per la politica partecipata.

Il DLPS n. 233/1946, concernente gli ordini delle professioni sanitarie, gli albi nazionali e le federazioni nazionali, esce oggi quasi di scena, pre-pensionato dall’approvato l’articolo 4 del DDL Lorenzin, e non è esagerato azzardare che per mano dei senatori della Repubblica possa definitivamente essere licenziato e revisionare in forma moderna e complessiva la disciplina delle professioni sanitarie.

La comunità infermieristica e i cittadini del Sulcis Iglesiente non possono permettersi di non avere svecchiati gli ordini delle professioni sanitarie e il loro funzionamento interno, plaudono alle nuove procedure elettorali e al ricambio generazionale, sollecitano l’adeguamento della normativa di riferimento con la trasformazione della denominazione di Collegio in Ordine delle professioni infermieristiche costituiti a livello territoriali e corrispondenti alle province esistenti alla data del 31/12/2012.

Per tale impatto sul servizio sanitario nazionale pubblico e privato, confidiamo nel vostro voto sostenendo il DDL Lorenzin in prossima lettura al Senato e così come licenziato alla Camera dei Deputati: per noi comunità professionale provinciale, l’approvazione del DDL al Senato è una risposta che attendiamo da molti anni e che auspicheremmo bipartisan e trasversale.

Sarà gradito avere un riscontro diretto del vostro contributo all’approvazione del testo definitivo che diventerebbe, così, Legge dello Stato.

Graziano Lebiu

Presidente del Consiglio Direttivo Ipasvi Carbonia Iglesias