22 March, 2026
HomePosts Tagged "Ignazio Locci" (Page 6)

Torna l’appuntamento con la Festa di San Pietro, in programma dal 26 al 29 giugno prossimi. I riti dedicati a San Pietro Apostolo rappresentano il momento annuale che più di tutti caratterizza il legame tra la comunità di Sant’Antioco e il mare, inteso, in questo caso, come fonte di sostentamento. Pietro, uno dei Santi più amati, è il protettore dei pescatori e ormai da due anni, dopo una lunga pausa, Sant’Antioco ha ripreso a festeggiarlo. E così, “Sa Marina” si veste a festa e ospita il giusto mix tra manifestazioni religiose e laiche, in cui spicca la tradizionale processione a mare del simulacro e tutto il bagaglio di significato e suggestione che porta con sé.

Un ricco programma (compresi i laboratori per i più piccoli), tra musica, riti antichi, la tradizionale frittura di pesce e tanta fede, accompagnerà questi giorni di festa. Il 26, 27 e 28 giugno, alle 18.00, nella chiesa dedicata a protettore dei pescatori, il Triduo in onore del Santo Patrono, predicato da don Paolo Serpi. Sabato 28, invece, dalle 19.00 alle 21.00, in piazza Ferralasco, spazio al primo laboratorio per bambini, mentre alle 22.00 sarà il momento della prima serata musicale, sempre in piazza Ferralasco, in compagnia del dj Riccardo Maiochetti.

Domenica 29 giornata clou. Alle 7.30 e alle 10.30 Sante Messe in parrocchia e a seguire il trasporto del simulacro di San Pietro al porto scalo, con il seguente percorso: via E. d’Arborea, R. Margherita, Cavour, Lungomare, XXIV Maggio, Nazionale (gli automobilisti sono invitati ad accompagnare il corteo). Dalle 10.00 alle 12.00, in piazza Ferralasco, ancora laboratori per bambini (su prenotazione). Alle 17.00, il momento più atteso e suggestivo: la solenne processione a mare con partenza dal porto turistico della marina verso il porto canale (fronte capitaneria) e rientro (Marinerie e diportisti sono invitati a partecipare con le imbarcazioni). A seguire Processione a terra con la banda musicale locale, lungo le vie: Lungomare, Perret, Corso V. Emanuele, Piazza Umberto, Eleonora d’Arborea, XX Settembre, Cavour, Lungomare, E. d’Arborea, piazzetta San Francesco e rientro in parrocchia. Seguirà la solenne concelebrazione con panegirico del Santo, animata dal coro polifonico di San Pietro. E poi, alle 20.30, in Piazza Ferralasco, la tradizionale e immancabile distribuzione della frittura di pesce. Chiuderà la festa, alle 21.30, la serata musicale con Sandro Murru DJ.

«Siamo felicissimi di vivere anche quest’anno a “Sa Marina” la Festa di San Pietrocommenta il sindaco Ignazio Locciper i nostri pescatori questa festività ha una lunga tradizione. È il loro Patrono e, per chi vive il mare, questa celebrazione è il momento culminante dell’anno. Ringrazio la Pro Loco di Sant’Antioco, indispensabile sodalizio cittadino, per il prezioso contributo, nonché per la capacità di attrarre il finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna. Alla Pro Loco, alla Fondazione, al Comitato e a tutti coloro che hanno contributo, vanno i nostri ringraziamenti. Buona festa a tutti.»

«Torna la festa di San Pietro a Sant’Antioco, patrono dei pescatori e simbolo dell’estate che iniziacommenta l’assessora delle Attività produttive e del Turismo Roberta Serrentiun appuntamento atteso, tra fede, tradizione e mare, che unisce celebrazioni religiose, musica, sapori locali e la suggestiva processione a mare. Attesissimo anche il ritorno della storica frittura di pesce, simbolo della nostra tradizione legata al mare. Un ringraziamento particolare alla Fondazione Banco di Sardegna, alla Pro Loco, a Don Elio e al Comitato di San Pietro. Ancora grazie a tutti coloro che collaborano per la buona riuscita. Sant’Antioco vi aspetta!»

Approvato il progetto definitivo esecutivo della bonifica e messa in sicurezza del sito di “Sa barra”, area a ridosso del porticciolo turistico, uno spazio che guarda agli sport tra vento e mare, alle passeggiate all’aria aperta e, ancora, alle nuove opportunità di sviluppo e crescita, anche da un punto di vista turistico. Sul piatto ci sono oltre 7 milioni di euro, cospicuo finanziamento derivante da Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un intervento di straordinaria importanza che si realizzerà su ben 7 ettari che da una parte si proiettano sulla laguna e dall’altra confinano con la pista ciclabile, a sua volta ricavata sul vecchio tracciato ferroviario che un tempo conduceva a Cussorgia. Adesso si attende la gara d’appalto per la esecuzione delle opere.

L’area a suo tempo è stata oggetto di caratterizzazione ambientale i cui esiti hanno restituito un quadro di diffusa contaminazione da metalli, in particolare nel suolo di copertura, e da idrocarburi pesanti a diverse profondità. Si tratta di uno spazio che in passato rappresentava il luogo di conferimento degli scarti di lavorazione della Sardamag, che ha avuto inizio in un periodo successivo al 1965 e si è protratto almeno fino al termine degli anni ’80. L’intervento si inserisce nel quadro delle azioni di bonifica e ripristino ambientale previste per i “siti orfani” del territorio regionale e ha come obiettivi principali prevenire ulteriori contaminazioni ambientali mediante la messa in sicurezza della discarica e l’installazione di sistemi di contenimento delle sostanze inquinanti; riqualificare il sito favorendone il recupero ambientale e l’integrazione nel contesto paesaggistico circostante; promuovere lo sviluppo sostenibile contribuendo al miglioramento della qualità ambientale e valorizzando l’area dal punto di vista socio-economico.

«Siamo riusciti a programmare un poderoso intervento in un’area dalle grosse potenzialità, ma sulla quale grava il retaggio dell’attività industriale un tempo vivace sulla nostra isola dice il sindaco, Ignazio Locci -. La bonifica e il ripristino ambientale giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la sostenibilità e la qualità ambientale complessiva. Gli impatti potenziali di questi lavori sono enormi: da un punto di vista visivo, con il rimodellamento e il rinverdimento che ridurranno l’impatto delle strutture artificiali, ecologico, grazie al ripristino di habitat per flora e fauna autoctona, e idrologico, con manufatti che garantiranno la protezione delle acque superficiali e sotterranee. Dietro questa opera c’è un lavoro che va avanti da anni, oggi resosi possibile in ragione del fondi PNRR e, inoltre, dell’impegno costante della struttura comunale. Adesso attendiamo le procedure di gara che si articolano in un appalto cosiddetto “complesso”, e successivamente del tanto atteso avvio del cantiere».

Soddisfatto anche l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau: «Questo è un intervento particolarmente importante per il futuro di Sant’Antioco legato agli sport acquatici, in primis la vela, al fine di riprendere la storica tradizione antiochense, e poi Kite surf, windsurf, canoa e sup e qualsiasi altra attività che può essere esercitata nello specchio acqueo che si affaccia sull’area della bonifica e della messa in sicurezza permanente. Ma non solo: il recupero degli ettari di terreno assicureranno anche un habitat verde più accogliente, luogo ideale per le passeggiate all’aria aperta. Grazie agli uffici per l’impegno, ora attendiamo gli esiti dell’affidamento dei lavori».

Come collega sindaco e in qualità di presidente del Consiglio delle Autonomie locali, esprimo la più genuina solidarietà e vicinanza al sindaco del comune di Carbonia Pietro Morittu, vittima quest’oggi di un gravissimo atto intimidatorio. Nel condannare questo gesto vile, mi preme evidenziare con vigore che i sindaci sono il presidio della legalità nei Comuni, i rappresentanti dello Stato e della Repubblica Italiana: intimidire in qualsivoglia modo un sindaco, dunque, equivale a un attacco al cuore dello Stato che merita la più severa condanna.

Ignazio Locci

Sindaco di Sant’Antioco e presidente del Consiglio delle Autonomie locali

La Giunta Comunale di Sant’Antioco adotta un  piano di azioni a sostegno del piccolo commercio del centro cittadino, in particolare dell’asse che da via Roma conduce a Piazza Umberto, passando per Piazza Italia e il Corso Vittorio Emanuele. Strutturato su tre principali direttrici, il programma si pone l’obiettivo di creare le condizioni per rilanciare un’area della città oggi in sofferenza. Il provvedimento, approvato ieri dalla Giunta, è il frutto del “tavolo di con­fronto” tra l’Amministrazione comunale e i commercianti, instaurato per creare le condizioni affinché si possa rivitalizzazione l’asse del centro, mettendo in campo tutte le soluzioni in capo all’Ente.

Le risultanze del “tavolo di confronto” hanno prodotto in sintesi tre strade principali, una a “media e lungo termine”, un’altra a “breve termine” e un’altra ancora relativa agli incentivi di natura economica in capo all’Amministrazione comunale. La direttrice “Media e a lungo termine” prevede la predisposizione di tutti gli atti necessari per la redazione di un progetto di riqualificazione e di rigenerazione del Corso Vittorio Emanuele che tenga conto dell’approfondimento necessario relativo alle criticità legate al contesto urbano, quali viabilità e parcheggi. La seconda direttrice, a “breve termine”, si focalizza su una serie di interventi mirati quali: ricognizione di tutti gli edifici chiusi e abbandonati e valutazione di eventuali pericoli e/o ripercussioni sul decoro urbano complessivo; individuazione nel Corso Vittorio Emanuele e Piazza Umberto di 5 stalli a tem­po, di 15 minuti, al fine di favorire il ricambio della sosta (la delibera di Giunta è stata già adottata e a breve si procederà con la creazione concreta degli stalli); apposizione, con sostituzione degli esistenti, di nuovi cestini per la raccolta differenzia­ta (già collocati lungo il Corso); intervento di pulizia dal basso degli alberi del viale, in preparazione all’intervento più radicale già programmato nell’ambito del servizio d’appalto del verde pubblico; allestimento galleria immagini raffiguranti le bellezze dell’isola di Sant’Antioco da appor­re nei muri del Corso Vittorio Emanuele che presentano le maggiori criticità da un punto di vista del decoro, previa autorizzazione dei proprietari; organizzazione attività di animazione estiva sull’asse centrale Piazza Italia, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Umberto, relativamente alle azioni organizzate annualmente dall’Amministrazione comunale attraverso risorse stanziate dagli assessorati della Cultura e del Turismo e Attività produttive. La terza direttrice si concentra sui soste­gni di natura economica in maniera indiretta: si provvederà ad elaborare agevolazioni sulle tariffe del suolo pub­blico per i mesi a più basso impatto di presenze turistiche e per quanto invece attiene la Tari – la cui imposta applicata nel Comune di Sant’Antioco risul­ta essere la più bassa del territorio – la Giunta comunale propone al Consiglio di non au­mentare le tariffe mentre, in un’ottica di incentivo per il piccolo commercio di tutto il territorio comunale, se ne prevede l’esenzione per i primi 36 mesi dall’attivazione per le uten­ze non domestiche a destinazione commerciale e appartenenti a determinate categorie.

«Costruiamo un rapporto sinergico tra Amministrazione e operatori commerciali – commenta il sindaco Ignazio Locci e, nell’avviare la stagione estiva, li abbiamo incontrati con l’obiettivo di mettere in campo alcune azioni che riguardano in particolare l’asse principale del centro cittadino. Il nostro è un piano articolato che comprende molteplici azioni, sia nell’immediato che a lungo termine, programmando anche misure di supporto sui tributi. E poi azioni trasversali di promozione territoriale che coinvolgono i settori della Cultura e del Turismo, al fine di dare sostegno concreto.»

«Esprimo grande soddisfazione per la disponibilità e l’apertura al dialogo dimostrate dagli operatori del commercio in questo momento particolarmente delicato – commenta l’assessora del Turismo e delle Attività Produttive Roberta Serrenti –. Il confronto costante e la collaborazione concreta sono fondamentali per affrontare insieme le sfide che abbiamo davanti e per trovare le strategie più efficaci per sostenere e rilanciare il settore. Sono certa che, continuando a lavorare fianco a fianco, riusciremo a mettere in campo, anche nel breve periodo, azioni utili e condivise capaci di rispondere ai cambiamenti in corso e di mantenere l’attenzione su uno sviluppo economico che sia allo stesso tempo innovativo e sostenibile.»

«L’assessorato della Cultura non può certo rimanere sordo o insensibile di fronte alle preoccupazioni e sofferenze delle attività commerciali di Sant’Antiococommenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. Considerata la trasversalità delle attività di pubblico spettacolo che da sempre offriamo alla cittadinanza, proporremo  nella direttrice che comprende il Corso Vittorio Emanuele e le due piazze Umberto e Italia, un corposo programma di eventi musicali e culturali che cercherà di contribuire alla rivitalizzazione di questo fondamentale comparto produttivo cittadino.»

“Il mio giro del mondo a 360°”. Il grande velista cagliaritano Andrea Mura si racconta a Sant’Antioco, in un mix tra narrazione e immagini video che, come recita il titolo dell’evento, spazierà a 360° in un viaggio metaforico (e non soltanto) attorno al globo. L’appuntamento è fissato per venerdì 23 maggio, alle 19.00, presso Piazza Ferralasco. Con l’utilizzo del ledwall installato nella piazza del Lungomare, il velista, in compagnia della moglie Daniela Faranna, racconterà al pubblico presente le sue esperienze in mare, sospinto solo dal vento, con un’attenzione speciale al progetto “Vento di Sardegna”, imbarcazione battente bandiera sarda che nella livrea riporta i “Quattro Mori”: un vero e proprio orgoglio sardo.

«Per noi è un vero onore poter ospitare Andrea Mura commenta il sindaco Ignazio Locciun sardo che rende grande la Sardegna e appassiona tutti, non solo gli amanti della vela. È un evento unico, libero e gratuito, che consentirà a tutti di poter ascoltare direttamente dal protagonista alcuni racconti su imprese passate alla storia di questo sport. Invito tutta la cittadinanza a partecipare.»

«La gestione commissariale della provincia del Sulcis Iglesiente si dia una mossa e acceleri le procedure per l’avvio dello sfalcio di erbacce e arbusti che nel corso dell’anno sono cresciuti incontrollati nel ciglio delle strade di sua competenza, ovvero, per quanto riguarda l’isola di Sant’Antioco, la SP 76, Sant’Antioco – Fontana Cannai – Peonia Rosa.»

Il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Locci, invita il Commissario della Provincia, Sergio Murgia, esponente politico di “Orizzonte Comune”, a dare corso agli impegni prioritari dell’ente intermedio: «Rendere i tratti di strada antiochensi della Provincia, arterie di collegamento alle principali spiagge, comprese le Bandiere Blu Maladroxia e Coa Cuaddus, decorose ma soprattutto sicure, con la stagione turistica ormai iniziata e le temperature che pian piano si stanno risollevando».

Il sindaco di Sant’Antioco il 30 aprile scorso, ha inviato una nota alla provincia del Sulcis Iglesiente sollecitando lo sfalcio delle erbacce, sia nella SP 76, sia nella pista ciclabile che dal ponte sull’istmo conduce a Carbonia (particolarmente battuta dai cicloturisti).

«Ma non abbiamo ottenuto riscontroaggiunge il sindaco di Sant’Antiooco né al protocollo sotto forma di lettera, né di fatto con i mezzi al lavoro. Il comune di Sant’Antioco, dal canto suo, è già al lavoro da tempo per il taglio nei tratti costieri di propria competenza. In collaborazione con la squadra tecnica e l’ufficio di riferimento, infatti, abbiamo provveduto a stilare un ordine di lavori che per il momento ha già effettuato lo sfalcio completo nel tratto che da Fontana Cannai conduce alla spiaggia di Cala Sapone e, ancora, in quello che da Fontana Cannai porta a Coa Cuaddus e a seguire all’ex Fazenda, estremo Sud dell’isola, Capo Sperone. Attualmente i mezzi sono al lavoro nel tratto comunale che da Maladroxia conduce all’incrocio con la SP 76 – conclude Ignazio Locci -. Concludo con un appello alla sensibilità del Commissario, chiedendo che vengano accelerate le procedure e che si dia priorità alle zone costiere, quelle che pian piano vedranno il volume di automobili crescere in maniera esponenziale sulle strade che portano alle località balneari.»

 

Questa mattina, presso la sede della provincia di Oristano, il Consiglio delle Autonomie Locali, presieduto da Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco, ha eletto l’Ufficio di Presidenza e i componenti dei Gruppi di lavoro permanenti per materia. Le designazioni sono avvenute nel rispetto dei principi democratici che guideranno il nostro mandato e, soprattutto, sono state rispettose sia delle diverse rappresentanze territoriali dell’intera Sardegna, sia di quelle di genere. Un metodo che applicheremo al nostro lavoro che, adesso, potrà partire con slancio.

Nelle prossime settimane avvieremo una serie di incontri con i rappresentanti della Regione Sardegna al fine di trattare tutti i temi attualmente al centro dell’agenda politica, di stretta attualità, oltre all’edificazione delle fondamenta per la realizzazione degli obiettivi di mandato del Consiglio delle Autonomie Locali che presiedo.

L’Ufficio di Presidenza è così composto:

– Francesco Lai, sindaco Loiri Porto San Paolo: vice

– Umberto Oppus, sindaco di Mandas: vice

– Paola Secci, sindaca di Sestu: vice

– Rita Zaru, sindaca di Noragugume: Salute e Politiche sociali

– Federico Sollai, sindaco di Villacidro: Governo del territorio – Ambiente – infrastrutture e mobilità

– Romeo Ghilleri, sindaco Nuxis: Attività produttive

– Pieruccio Carbini, sindaco di Santa Maria Coghinas: Lavoro, Cultura, Formazione professionale e Scuola

– Carlo Lai, sindaco di Jerzu: Bilancio e programmazione

– Maria Beatrice Muscas, sindaca di Samassi: Riforme – Enti Locali, Autonomia

I Gruppi di lavoro permanenti per materia sono strutturati come segue:

– Marco Pisanu, sindaco di Siddi: Autonomia e ordinamento locale

– Renato Melis, sindaco di Esterzili: Attività produttive

– Annalisa Mele, sindaca di Bonarcado: Salute sociale

– Marcello Ladu, sindaco di Tortolì: Governo territorio, Infrastrutture, Mobilità

– Sebastiano Congiu, sindaco di Oliena: Bilancio e programmazione

– Toni Faedda, sindaco di Olmedo: Scuola e Formazione

– Massimo Zedda, sindaco di Cagliari: Città metropolitane e Capoluoghi

– Maria Beatrice Muscas, sindaca di Samassi: Pari Opportunità.

 

Questa mattina, il Consiglio comunale di Sant’Antioco, convocato in seduta straordinaria per l’occasione, ha ricevuto la visita istituzionale del prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo. Un appuntamento che ha visto la partecipazione dell’intera assemblea civica, massimo organo rappresentativo del Comune, come ha tenuto a precisare lo stesso Prefetto. Un incontro proficuo, nel quale sono stati trattati molteplici argomenti, in un dibattito che ha visto gli interventi del sindaco Ignazio Locci, dell’opposizione consiliare e di alcuni commercianti antiochensi che hanno presenziato al Consiglio comunale. Il Prefetto ha ascoltato, raccolto le impressioni dei rappresentanti politici e dei cittadini, e ha manifestato la sua vicinanza alla comunità di Sant’Antioco.

La mattinata antiochense del Prefetto, prima dell’incontro in aula consiliare, si era aperta con una visita presso la scuola dell’infanzia di via Virgilio, dove ad attenderlo c’erano numerosi bimbe e bimbi dai 3 ai 5 anni, nonché la Dirigente dell’Istituto Globale di Sant’Antioco, Tiziana Meloni. Con loro, i rappresentanti della Polizia Locale e dell’Arma dei carabinieri, già impegnati nelle scuole in un programma di educazione alla legalità che si pone l’obiettivo di  favorire la formazione di cittadini responsabili in un sistema di rispetto e conoscenza delle regole sociali. Un progetto scolastico che prevede un ciclo di tre incontri, ultimo dei quali in aula consiliare con il Sindaco, e che oggi ha beneficiato della straordinaria visita del Prefetto.

Maladroxia e Coa Cuaddus si confermano meta turistica di qualità, tra le eccellenze d’Italia che nel corso della stagione estiva 2025 potranno sventolare la Bandiera Blu, riconoscimento internazionale attribuito da Fee Italia, sinonimo di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità. Per il settimo anno consecutivo la spiaggia di Maladroxia potrà vantare il vessillo Blu mentre Coa Cuaddus è ormai alla quarta conferma: due spiagge antiochensi restano ben salde nel prestigioso elenco delle località balneari che valgono, nell’èlite delle spiagge italiane.

«Non è scontato commenta il sindaco Ignazio Locci – un grande successo che non va vissuto stancamente perché i requisiti per conquistare il vessillo cambiano di anno in anno e quest’anno ci è stata richiesta la redazione di un piano di azioni per la sostenibilità triennale, che riguarda l’intera isola. Ecco perché ottenere la Bandiera non è un mero riconoscimento, quanto piuttosto uno stimolo ulteriore a fare sempre meglio in termini di ambiente, sostenibilità, servizi.»

Presente alla cerimonia di consegna delle bandiere svoltasi questa mattina a Roma, l’assessore Pasquale Renna: «Siamo molto entusiasti di questa ulteriore conferma – commenta Pasquale Renna è la testimonianza del grande lavoro avviato dall’Amministrazione in collaborazione con gli Uffici comunali. Se da una parte i criteri per ottenere e conservare il vessillo diventano ogni anno sempre più stringenti, i nostri parametri si confermano ottimi. Mi preme ringraziare gli Uffici comunali che svolgono un lavoro certosino prima per raggiungerla e poi per conservarla.»

Come da tradizione Maladroxia e Coa Cuaddus vedranno l’avvio della stagione Bandiera Blu il primo luglio (con il consueto rito di apertura) per poi concludersi il 31 agosto.

Anche quest’anno sbarca a Sant’Antioco “Monumenti aperti”, fortunata manifestazione nazionale giunta alla 29° edizione che mette in vetrina gran parte del ricco patrimonio del Parco storico e archeologico di Sant’Antioco, cui si affiancano ulteriori attrattive come la Salina, l’ex Monte Granatico, oggi sede del Museo Diffuso.exe. – Centro di aggregazione giovanile, o ancora il Palazzo del Capitolo, il MuMa, Museo del mare, e la Torre Canai. L’appuntamento con il “bagno” di cultura e storia antiochensi è fissato per sabato 17 e domenica 18 maggio: la formula mette al centro la sinergia tra associazioni culturali e di volontariato, la scuola e le istituzioni, impegnate sul campo per garantire la fruizione di una moltitudine di siti culturali alle migliaia di ospiti che ogni anno, in occasione di Monumenti aperti, prendono d’assalto Sant’Antioco. Saranno ben sedici i luoghi di interesse che faranno bella mostra di sé in una giornata si spera di sole e temperature piacevoli.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 17, dalle 16.00 alle 20.00, e domenica 18 maggio, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Per la visita ai siti archeologici si suggeriscono abbigliamento e scarpe comode. Le visite alla Basilica di Sant’Antioco Martire e alle Catacombe saranno possibili sabato dalle 16.00 alle 17.00 e domenica dalle 16.00 alle 20.00 e verranno sospese durante le funzioni religiose. E’ previsto il minibus del Parco archeologico, che sarà in servizio gratuitamente con partenza dal Museo archeologico Ferruccio Barreca.

In programma anche alcuni eventi che agevoleranno la scoperta dei siti: l’associazione I due Leoni Isola di Sant’Antioco organizza, sabato 17, una passeggiata a piedi itinerante per le vie storiche del paese con visita ai Monumenti Aperti mentre il giorno seguente, domenica 18, è in programma una passeggiata in bicicletta alla scoperta della zona umida della Salina di Sant’Antioco (i dettagli sono evidenziati nella brochure).

«Per noi è sempre un piacere aprire le porte del nostro ampio patrimonio culturale rendendolo fruibile gratuitamentecommenta il sindaco Ignazio Locci Monumenti aperti è un appuntamento immancabile, una vera e propria festa della cultura, della scoperta, della condivisione e della collaborazione tra enti, istituzioni, associazioni e scuola. Al riguardo, mi preme ringraziare la scuola e la moltitudine di volontari delle associazioni che anche quest’anno partecipano all’iniziativa, “ingredienti” indispensabili per la buona riuscita di questa storica manifestazione.»

«Come Amministrazione comunale – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereuconfidiamo che l’occasione imperdibile che ci offre “Monumenti aperti” da tempo divenuto un irrinunciabile momento di promozione e fruizione culturale, sia capace di animare la tensione del proteggere, salvaguardare e valorizzare le nostre radici e i nostri tesori archeologici. E, per i più giovani, un impegno costruttivo che possa permettere loro di approfondire le tracce di un così significativo passato.»