1 October, 2022
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Ieri, venerdì 19 novembre, a Villamassargia è stata celebrata la Giornata Internazionale dell’Infanzia, che ricade il 20 novembre di ogni anno. La data scelta coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e l’omonima Convenzione nel 1989. Le attività si svolgeranno all’insegna dell’educazione ecologica del nostro Polo Innovativo dell’Infanzia “Ilaria Alpi”, primo Agrinido e Agriasilo pubblico della Sardegna. L’iniziativa è nata attraverso un accordo tra Enti Locali e Istituzione Scolastica per costruire un percorso educativo continuativo da 0 a 6 anni.

Secondo la sindaca Debora Porrà, «crediamo sia giusto lavorare per costruire una comunità educante, che veda il Bambino al centro, perché i piccoli non sono cittadini di domani, bensì cittadini e cittadine di oggi. Immaginiamo così una società costruita interamente intorno alle persone, da 0 a 99 anni, che abbia un’alta dimensione sociale di cura, educazione, formazione e cultura». 

I valori: è una sfida che parte da un piccolo centro di circa 3.500 abitanti, per contrastare lo spopolamento, la dispersione scolastica e la povertà educativa.

Gli ultimi dati divulgati da Save The Children con la XII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio, dal titolo “Il futuro è già qui”, rivelano la stretta correlazione tra povertà relativa e povertà educativa, spia di una società poco equa. Gli early school leavers in Sardegna sono il 12% a fronte del 9,9% della media europea. Tra il 2010 e il 2016 la spesa per l’istruzione è stata tagliata di mezzo punto di PIL, e si è risparmiato anche sui servizi alla prima infanzia, lasciando maggior spazio all’iniquità e alla diseguaglianza. In particolare in Sardegna, poco più di un bambino su 10 ha accesso a asili nido e servizi integrativi finanziati dai Comuni, lasciati completamente soli nelle spese gestionali. Se pensiamo che il costo medio unitario mensile nella nostra Isola ammonta a 612 euro, a fronte di 906 euro (media italiana) e 2.481 euro a Trento, si ha immediatamente la percezione del divario qualitativo dell’offerta.

L’educazione in natura e i diritti dell’infanzia sono la bandiera del curricolo educativo Mi Chiamo ZeroSei in fase di sperimentazione presso il Sistema Integrato d’istruzione 06 “Ilaria Alpi”.

Ognuno può essere architetto di una comunità desiderabile, ma per questo bisogna partire dal riconoscimento ai bambini e alle bambine del loro vivere nel tempo presente e il loro diritto all’ascolto e al rispetto (Janus Korczac, 1929).

Dove iniziano i diritti umani universali?

In piccoli posti vicino casa,

così vicini e così piccoli che essi non possono essere visti

su nessuna mappa del mondo.

Ma essi sono il mondo di ogni singola persona;

il quartiere dove si vive, la scuola frequentata, la fabbrica,

fattoria o ufficio dove si lavora.

Questi sono i posti in cui ogni uomo,

donna o bambino cercano uguale giustizia, uguali opportunità,

eguale dignità senza discriminazioni.

Se questi diritti non hanno significato lì,

hanno poco significato da altre parti.

Eleanor Roosvelt

L’approccio. La proposta socio- pedagogica contiene un approccio di ecologia integrale, che ricomprende un’attenzione alla relazione fra ambiente, economia e società. La Responsabile Scientifica del Polo “Ilaria Alpi” e dell’omonimo CPT, la dott.ssa Mara Durante, afferma: «Malgrado i tempi ristretti le colleghe hanno co-progettato un momento di conoscenza e riflessione condivisa sui diritti dei bambini e la convenzione riscritta da Francesco Tonucci che è raccolta in appendice al nostro curricolo Mi Chiamo ZeroSei. Abbiamo condiviso uno dei diritti più trascurato ovvero il gioco dal punto di vista del bambino. L’abbiamo accolto e promosso come la “voce” del bambino e della bambina e come tale ascoltato quale interlocutore privilegiato nel dialogo per progettare l’ambiente e le esperienze educative».

La scuola, baricentro della comunità educante, è il pilastro della società del futuro e laboratorio della scoperta del mondo per bambini e bambine.

«Ogni dirittoafferma Sara Cambula, assessora della Pubblica Istruzione del comune di Villamassargia è una conquista che va custodita con impegno e la cui tutela passa attraverso le scelte quotidiane e l’attenzione verso il prossimo, partendo dal più debole. Per questo, per celebrare questa importante giornata, abbiamo scelto di promuovere il tema della cura verso gli animali.»

«Il nostro Polo per l’Infanziainterviene la dirigente scolastica dell’Istituto Fernando Meloni, Marta Putzuludiviene così, uno speciale contesto affettivo, ludico e cognitivo in cui sono garantite pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco. La cura non è un sentimento ma una pratica, un modo di agire e di essere nel mondo. C’è bisogno di cura, dal nido all’Università.»

Il Sulcis Iglesiente con un tasso di natalità dello 0.97% ed una prospettiva di calo demografico del 25,5%, detiene un triste primato sui temi della denatalità e dello spopolamento. Il pericolo della chiusura dell’unico punto nascita del Sulcis Iglesiente, segnalato in data odierna dall’intervento della Segretaria Generale UIL Francesca Ticca, comprometterebbe gravemente il futuro di questo territorio poiché è noto che la materia sanitaria sia strettamente correlata ai dati demografici.

Dopo la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria di lunedì 15 febbraio, convocata presso la sala polifunzionale di Carbonia, tra le criticità della sanità locale, è riemerso il tema dell’assenza del parto in analgesia. Da Villamassargia è così partita una mobilitazione che ha in primis coinvolto un centinaio di amministratori in tutta la Sardegna, professionisti ed associazioni di settore, e che nel giro di pochi mesi è approdata oltre mare.

L’Amministrazione di Villamassargia ha particolarmente a cuore la cura dell’infanzia, i temi del lavoro, dell’educazione e della parità di genere, portando avanti da alcuni anni ambiziosi progetti che hanno il valore di riportare al centro la persona e le famiglie, come il Polo 06 Ilaria Alpi (primo agrinido e agriasilo pubblico della Sardegna) e lo Sportello per la Famiglia. Per questo, ci stiamo battendo al fine di tenere sotto i riflettori il tema della sanità e dei servizi nel Sulcis Iglesiente, fino ad arrivare ad interessare teste importanti come BBC news, Nos news (la Rai olandese, ndr), The Guardian, The Observer, Internazionale e Rai Tre.

EVIDENTEMENTE NON BASTA: l’esponenziale riduzione del numero dei parti nel punto nascita di Iglesias, le difficoltà sul percorso nascita e l’accesso alla prevenzione (medicina di genere), soprattutto senza poter usufruire del parto indolore, rendono il nostro territorio la periferia dei servizi pubblici in Sardegna e ci obbligano a prendere posizione in difesa di questo servizio sanitario.

«L’immagine delle culle vuote riportata dal notiziario britannico BBC News è l’istantanea di un paese che invecchia, senza prospettiva di rinascita. Non è quello che vogliamo! Perciò mi appello al Presidente della Regione, ai rappresentanti politici tutti e agli organi competenti, all’ANCI e alle organizzazioni del territorio per fare fronte comune per ricostruire una sanità alla portata del cittadino, che dia il giusto valore alla qualità dei servizi sanitari e della medicina territoriale, e che ritengo essere ora una priorità per vincere la battaglia contro la denatalità e lo spopolamento. Da qui dipenderà il futuro del Sulcis Iglesiente.»

Debora Porrà

Sindaca di Villamassargia

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A seguito di un vero e proprio tour de force per affrontare l’iter amministrativo, il comune di Villamassargia è oggi riuscito ad erogare i primi fondi regionali denominati “Misure straordinarie e urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-CO V2” a favore dei beneficiari. I contributi regionali, ora in pagamento a Villamassargia, arrivano fino a un massimo di 800 euro a famiglia (per nuclei fino a tre persone con aggiunta di euro 100 per ogni componente in più).

Dopo la pubblicazione, avvenuta in data 15.04.2020, della delibera di Giunta regionale n.19/12 del 10.04.2020, sono stati compiuti in 24 ore i successivi adempimenti burocratici, tant’è che il 16 aprile sono stati pubblicati bando e modulistica sul sito ufficiale del comune di Villamassargia ed i cittadini hanno immediatamente potuto rispondere all’avviso.

«Per fronteggiare l’emergenza spiega la sindaca Debora Porrànon risparmiamo nessuna energia. La sofferenza dei cittadini è tanta e non può restare inascoltata. L’Amministrazione comunale sta lavorando giorno e notte in un clima di grande collaborazione per raggiungere obiettivi comuni al servizio della cittadinanza, affinché nessuno venga lasciato indietro, consapevoli che la condizione sociale ed economica delle persone sta peggiorando, diventando essa stessa emergenza».

«Ringrazio per la sinergia, la disponibilità e l’impegno, Amministratori ed Uffici, che hanno lavorato senza sosta in un clima di grande collaborazione e piacere di raggiungere obiettivi comuni al servizio della cittadinanzaafferma l’assessore dei Servizi sociali Marco Mandis -, mandando avanti l’ordinaria amministrazione e gli interventi straordinari, come le sanificazioni, l’erogazione #buonipastocovid19, il reperimento e la distribuzione alla popolazione dei DPI perché nessuno sia lasciato indietro.»

Contemporaneamente, nello stesso Comune, continuano le attività di distribuzione di mascherine copri- naso bocca fino a copertura totale della popolazione, i servizi di spesa a domicilio per la fascia più esposta della popolazione, le attività culturali a distanza di biblioteca e ludoteca, il progetto scolastico e social “Abbracci di Parole” sulla pagina Facebook “Sistema Integrato Ilaria Alpi Villamassargia”, e, infine, la ciclica sanificazione di immobili comunali e aree pubbliche, tutte in collaborazione dei professionisti specializzati in ciascun settore e attraverso la rete di volontariato locale, punta di diamante ed essenza della comunità di Villamassargia, coordinata in questa emergenza dal presidente del Gev – Protezione Civile, Claudio Atzeni.

Nella foto, la Giunta comunale di Villamassargia a lavoro (da sinistra a destra, il vice sindaco Francesco Mameli, la sindaca Debora Porrà e l’assessore dei Servizi sociali Marco Mandis).

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Venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 16,30 a Casa Fenu, verrà sottoscritto il protocollo per la costituzione del Polo d’Infanzia 0-6 Ilaria Alpi, il primo in Sardegna ai sensi del decreto legislativo 65/20171, tra l’Istituto Comprensivo “Fernando Meloni” ed i comuni di Villamassargia (capofila), Domusnovas e Musei. Visto il rilievo regionale del progetto, alla sottoscrizione parteciperanno sia l’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, sia Anci Sardegna.

La proposta del comune di Villamassargia. Dopo l’apertura del Nido d’infanzia Comunale Rosa Parks, efficiente e ben strutturato, con un servizio molto apprezzato dalle famiglie, ora il comune di Villamassargia, attraverso un progetto trasversale agli assessorati dei Servizi sociali e Pubblica istruzione, ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, cogliendo l’occasione offerta dalla legge 13 luglio 2015 n.107 che prevede l’istituzione dei “Poli per l’infanzia, sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita sino a sei anni”. Il comune di Villamassargia, infatti, ha iniziato il percorso operativo per la istituzione del Polo, che accoglierà, prima in edifici vicini, poi, in un unico plesso, nel quadro di uno stesso percorso educativo, diverse strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età, nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno.

Il nuovo plesso che ospiterà in futuro il Polo Innovativo per l’Infanzia Ilaria Alpi, sorgerà nell’area edificabile tra le scuole medie e la pineta. Nel 2020 verrà bandito il bando per la progettazione. L’assessorato dei  Lavori pubblici prevede di distribuire nell’arco di tre anni l’intervento di costruzione, per cui il comune di Villamassargia ha già ottenuto un contributo di euro 1.400.000,00 dallo Stato ed euro 250.000,00 dalla RAS2. Un progetto territoriale all’avanguardia.

Venerdì 24 gennaio verrà posta la prima pietra per la concretizzazione di questo importante progetto territoriale all’avanguardia in Sardegna, attraverso il primo accordo tra Enti locali, condiviso con il sindaco di Domusnovas Massimo Ventura ed il commissario straordinario del comune di Musei Giovanni Fadda, e l’istituzione scolastica per costruire un percorso educativo continuativo da 0 a 6 anni, come previsto dalle norme nazionali. Con il protocollo, le parti definiscono le linee di indirizzo generali per la programmazione, la costituzione ed il funzionamento del Polo per l’Infanzia 0-6 Ilaria Alpi, attraverso una nuova organizzazione della Scuola dell’Infanzia Statale “Fernando Meloni” e del Nido di Infanzia Comunale “Rosa Parks”, condividendo nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, un impegno politico e pedagogico nella consapevolezza che il Polo 0-6 ha lo scopo di accogliere, in uno stesso percorso di cura e di educazione, bambine e bambini fino a sei anni, per una proposta curricolare coerente e unitaria, con la caratteristica di laboratori permanenti di ricerca innovativa e di apertura verso le realtà private dei comuni coinvolti.

I commenti. «Stiamo iniziando un percorso virtuoso – queste le parole di Debora Porrà – l’asilo nido, da servizio a domanda individuale, diventa un servizio educativo integrato con la scuola statale. Con questo accordo, renderemo omogenei i servizi per i bambini da 0 a 6 anni, a partire dal prossimo anno scolastico. Ad esempio, il nido e la scuola materna avranno gli stessi orari di apertura, per garantire un miglior servizio alle famiglie».

«Il protocollo d’intesa per la realizzazione del Polo d’Infanzia Ilaria Alpi – aggiunge la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale F. Meloni, Marta Putzulu – rappresenta la prima vera sperimentazione in Sardegna per la predisposizione e realizzazione di un curricolo in continuità verticale per la fascia 0-6 anni, con la progettazione e sperimentazione di pratiche educative, didattiche e d’intervento innovative che ricomprendono anche corsi di formazione per tutto il personale della scuola e di parent-training.»

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Domani, martedì 29 ottobre, Cagliari, la 12ª edizione del PuntodiVistaFilmFestival, Concorso itinerante internazionale di cinematografia, ospiterà Ferdinando Vicentini Orgnani, autore del film Ilaria Alpi – Il più crudele dei giornipellicola che ripercorre l’ultimo mese di vita della giornalista Rai e del suo operatore di riprese Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio in Somalia.

Due gli appuntamenti in programma per l’evento Il cinema denuncia. Tra petrolio, guerre e sporchi affari”Alle 10.30 il matinée per le scuole al Cinema Greenwich, dove sarà proiettato il film Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorniA seguire è previsto l’incontro tra il regista e gli studenti.

partire dalle 20.30, al Teatro Adriano di via Sassari 16, a Cagliari, la serata sarà aperta da Manuela Loddo che presenterà un estratto del suo nuovo spettacolo Donne, passioni… rivoluzioni”, dedicato alla prima giornalista investigativa vissuta tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.
A seguire incontro con il regista 
Ferdinando Vicentini Orgnani e l’ambasciatore Antonio Marongiu (Ancien Ambassadeur dell’Unione Europea)A condurre sarà la giornalista Simonetta Selloni, vice presidente dell’Assostampa sarda.
Per le divagazioni musicali, a cura del Quintetto d’archi dell’orchestra da Camera della Sardegnasaliranno sul palco Simone Pittau, Corrado Masoni, Luigi Moccia, Fabrizio Meloni e Francesco Sergi.

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Martedì 29 ottobre a Cagliari la dodicesima edizione del PuntodiVistaFilmFestival, Concorso itinerante internazionale di cinematografia, ospiterà Ferdinando Vicentini Orgnani, autore del film Ilaria Alpi: il più crudele dei giorni”, pellicola che ripercorre l’ultimo mese di vita della giornalista Rai e del suo operatore di riprese Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio in Somalia.

Due gli appuntamenti in programma per l’evento Il cinema denuncia. Tra petrolio, guerre e sporchi affari”. Alle 10.30 il matinée per le scuole al Cinema Greenwich, dove sarà proiettato il film Ilaria Alpi: il più crudele dei giorni”. A seguire è previsto l’incontro tra il regista e gli studenti.

A partire dalle 20.30 al Teatro Adriano di via Sassari 16 a Cagliari, la serata sarà aperta da Manuela Loddo che presenterà un estratto del suo nuovo spettacolo Donne, passioni… rivoluzioni”, dedicato alla prima giornalista investigativa vissuta tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.
A seguire incontro con il regista
Ferdinando Vicentini Orgnani e l’ambasciatore Antonio Marongiu (Ancien Ambassadeur dell’Unione Europea). A condurre sarà la giornalista Simonetta Selloni, vice presidente dell’Assostampa sarda.
Per le divagazioni musicali, a cura del Quintetto d’archi dell’orchestra da Camera della Sardegna, saliranno sul palco Simone Pittau, Corrado Masoni, Luigi Moccia, Fabrizio Meloni e Francesco Sergi.

Tanti gli ospiti in programma del PuntodiVistaFilmFestival, Concorso itinerante internazionale di cinematografia organizzato dall’associazione culturale Art’In, diretta da Romano Usai. Oltre Ferdinando Vicentini Orgnani sono attesi Remo Girone, Enrico Lo Verso, Francesco Salvi ed Eliana Miglio, madrina della serata finale il 12 dicembre.

Cinema, teatro, fumetto e musica saranno ancora una volta i protagonisti della rassegna che nel corso degli anni ha ospitato in città numerosi e illustri interpreti del cinema italiano. Da Philippe Leroy a Dario Argento, da Maurizio Nichetti a Maria Rosario Omaggio, da Franco Nero a Giovanni Veronesi, da Riccardo Milani a Bruno Bozzetto.

Per la dodicesima edizione della rassegna cinematografica sono oltre 1.200 i cortometraggi in gara arrivati da tutto il mondo: Norvegia, Argentina, Colombia, Algeria, Cile, Messico, Cuba, Iran, Iraq, Corea, Kenya, Indonesia, Israele e Venezuela. Opere che saranno selezionate dalla commissione artistica presieduta dal direttore della fotografia Pippo Ciliberto.

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Ultime due giornate dense di eventi oggi e domani, al trentunesimo festival “Time in Jazz”, in corso dall’8 agosto tra Berchidda ed altri sedici centri del Nord Sardegna.

Oggi, giornata di Ferragosto, al festival diretto da Paolo Fresu, si vive per tradizione nella campagna appena fuori Berchidda, con una serie di appuntamenti in programma tra le chiesette campestri di San Michele e Santa Caterina dal mattino fino al tardo pomeriggio. Si comincia alle 10.00, con la “Passeggiata nel bosco con Gufo Rosmarino”, un racconto itinerante nella natura intorno alla chiesetta di Santa Caterina con l’attore Giancarlo Biffi: regista, attore e autore, Biffi è direttore artistico del Cada Die teatro e del Centro di Arti Sceniche “La Vetreria” di Cagliari. Nella sua carriera ha messo in scena, scritto e in alcuni casi interpretato più di quaranta opere teatrali, dedicandosi anche alla letteratura per l’infanzia, dove è autore delle favole dell’intrepido e coraggioso gufetto Rosmarino, tutte curate dalle Edizioni Segnavia; in questa occasione porterà in scena “Rosmarino e i corvi farlocchi” (pubblicato nel 2017 e illustrato da Valeria Valenza), accompagnato dalla tromba di Paolo Fresu, dal violino di Sonia Peana e dalle voci di Catia Gori e Ada Montellanico.

Stessa ambientazione, alle 11.00, per l’incontro “Fatto trenta facciamo trentuno. La bellezza dei numeri che creano vita”, con il giornalista, conduttore radiofonico e scrittore Emilio Casalini: padovano, classe 1969, dopo un decennio di reportage al servizio della RAI, anche in teatri di guerra, nel 2010 inizia la collaborazione con “Report” e nel 2012 vince il Premio giornalistico televisivo “Ilaria Alpi” con il reportage “Spazzatour”. Nel 2014 pubblica l’ebook “Fondata sulla Bellezza”, in cui riflette sul potenziale di rinascita dell’Italia grazie al suo patrimonio culturale; sulla stessa linea ideale realizza e conduce su Radio2 il programma radiofonico “Bella Davvero” (2015-2016) e nel 2016 pubblica “Rifondata Sulla Bellezza – Viaggi, racconti e visioni alla ricerca dell’identità celata” (Spino Editore).

A seguire, musiche e ritmi con la Fanfaraï Big Band, la scatenata formazione già protagonista nei giorni precedenti dei concerti a bordo della nave Corsica Ferries – Sardinia Ferries e a Cheremule, e in parate per le strade di Berchidda, che più tardi, in serata, sarà sul palco di piazza del Popolo (con ospiti a sorpresa) per guidare le danze dell’immancabile festa di ferragosto di Time in Jazz.

Trasferimento, quindi, alla vicina chiesetta di San Michele per il consueto pranzo a base di piatti tipici della cucina locale; i tagliandi, a 15 euro, si possono acquistare all’infopoint del festival a Berchidda oppure direttamente in loco. Nell’occasione, in linea con il progetto Green Jazz, saranno utilizzate stoviglie in materiali biodegradabili e compostabili, per ridurre la produzione di rifiuti e l’impatto del festival sul territorio. 

Nel tardo pomeriggio, alle 18.00, sempre alla chiesetta di San Michele, torna lo spazio dedicato dal festival alla musica tradizionale sarda, con “Jazz e tradizione popolare tra passato e futuro”, a cura di Fabio Calzia, che vedrà in scena l’organettista Pierpaolo Vacca, noto per le sue interpretazioni in cui si fondono tradizione e sperimentazione: originario di Ovodda, discende da una famiglia di suonatori e ballerini, tra cui il famoso Peppe Cuga. Il suo percorso musicale l’ha portato a elaborare uno stile originale, dato da uno strumento a 3 file e 18 bassi, e arricchito dall’uso dell’elettronica.

Per chi invece rimane a Berchidda, sarà ancora possibile visitare alla Casara (dalle 15.00 alle 21.00) la mostra CasArte – Casa d’Arte Time in Jazz, mentre al Cinema Santa Croce, alle 17.30, si chiude la rassegna di film e documentari di Time in Jazz curata e presentata da Gianfranco Cabiddu: sullo schermo “L’innesto, padre e figlio”, un documentario che racconta il passaggio generazionale di valori e tradizioni nel dialogo (in lingua sarda) tra Paolo Fresu e suo padre Lillino, contadino e poeta, nonché primo e assiduo fan di Time in Jazz.

Alle 21.30 i riflettori del palco di Piazza del Popolo si accendono per l’ultima serata di musica: il primo set vedrà il gradito ritorno a Time in Jazz di Dhafer Youssef, il cantante e virtuoso dell’oud (il liuto arabo) tunisino, alla guida del suo quartetto con Isfar Rzayev Sarabski al piano, Matt Brewer al basso e Ferenc Nemeth alla batteria, con cui porterà in scena il progetto del suo ultimo album, “Diwan of Beauty and Odd”. Cinquant’anni compiuti lo scorso novembre, Dhafer Youssef è stato un pioniere nel riuscire a affrancare l’oud dal suo ruolo più tradizionale per connetterlo ad altri generi musicali contemporanei, coniugando in modo originale musica araba e jazz, con ulteriori sfumature conferite dall’elettronica. Nel suo cammino artistico ha condiviso esperienze e collaborazioni con artisti di vari ambiti e provenienze musicali, come Markus Stockhausen, Paolo Fresu, Nguyen Lê, Nils Petter Molvaer, Bugge Wesseltoft, Eivind Aarset, Zakir Hussain, Tigran Hamasyan, Ballake Sissoko, tra gli altri, comprese due “leggende” del jazz come Herbie Hancock e Wayne Shorter in occasione dell’International Jazz Day del 2015. Nel 2017 è stato insignito del prestigioso Dutch Edisson Award.

Poi, nella seconda parte della serata, tolte poltroncine e transenne dalla piazza e aperte le porte al pubblico con ingresso gratuito, via alla consueta festa di Ferragosto che quest’anno si affida alla coinvolgente miscela di suoni e ritmi della Fanfaraï Big Band, formazione multietnica che mescola raï, chaabi, musica gnawa, gli ottoni jazz, afro-cubani o tzigani. Sul palco, a menare le danze, Samir Inal (percussioni, oud e cori), Patrick Touvet (tromba) Guillaume Rouillard (tromba), Abdelkader Tab (percussioni, gumbri e canto), Antoine Giraud (tuba o trombone), Didier Combrouze (basso o chitarra), Olivier Combrouze (sax tenore, baritono e cori), Bouabdellah Khelifi (violino e canto), Emmanuel Le Houezec (sax alto, flauto e cori), Mehdi Chaib (sax soprano, kerkabou e cori), Maximilien Helle-Forget (tastiere) e Hervé Le Bouche (batteria), con la partecipazione di ospiti a sorpresa.

Al termine, la festa continua nell’attigua piazzetta con il groove e le ritmiche africaneggianti, hip-hop e scratch che caratterizzano il consueto spazio dopofestival di “Time is over”, affidato a Gianluca Petrella, in un ultimo e speciale evento che prevede la presenza anche di Paolo Fresu e altri guest.

Domani, giovedì 16 agosto, tre diversi appuntamenti accompagnano Time in Jazz all’epilogo della sua edizione numero trentuno. A Berchidda, alle 15.00, ultimo incontro del progetto “Periferie Urbane”, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”: chiudono la serie i giovanissimi componenti di Plus 39, ovvero il gruppo dei migliori allievi dell’edizione 2017 del seminario di Nuoro Jazz, che saranno anche protagonisti in serata, al Museo del Vino, del concerto conclusivo del festival.

Alle 18.00, nel suggestivo scenario dello stagno di San Teodoro, sulla costa orientale, si rinnova l’incontro in musica tra il caldo timbro della tromba e del flicorno di Paolo Fresu con l’inconfondibile canto e le sonorità dell’oud di Dhafer Youssef: un legame artistico e umano ultraventennale, quello tra il musicista sardo e il tunisino, che ha dato vita a pagine importanti traendo linfa dalla comune radice mediterranea dei due.

Sipario finale sul festival alle 22.00, al Museo del Vino di Berchidda con i Plus 39, sestetto giovanissimo, composto da Fabiana Manfredi e Federica Muscas alla voce, Luca Zennaro alla chitarra, Vittorio Esposito al pianoforte, Stefano Zambon al contrabbasso e Francesco Parodi alla batteria, alle prese con un repertorio di brani originali dove la matrice jazzistica moderna rimane ben presente ma viene affiancata da influenze soul e r’n’b.

 Una settimana di incontri, dibattiti, attività laboratoriali e sul territorio per approfondire il tema della legalità e della lotta alle mafie. Nella struttura confiscata di Su Piroi a Gergei prende il via lunedì 13 luglio “E!state Liberi!”, il campo di volontariato e di formazione organizzato da Libera Sardegna insieme al centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale. Ad essere protagonisti saranno venti giovani provenienti da tutt’Italia che ogni giorno avranno modo di approfondire i temi della legalità grazie a laboratori di formazione ed incontri con esperti come Paolo De Angelis, Orlando Carcangiu, Michela Melis e Pino Tilocca.

Non mancheranno anche i momenti di confronto con le comunità locali e di lavoro nella tenuta di Su Piroi, diventata dopo la confisca un centro propulsivo del volontariato isolano. A Su Piroi ragazze e ragazzi saranno infatti impegnati nella bonifica e pulizia del terreno per la prevenzione degli incendi, nella sistemazione e ripristino delle piante di fichi d’india, delle piante di mirto e delle piante di mandorlo, e nell’attività di cura e risistemazione del bene (casa e terreno).

Il campo si aprirà lunedì 13 alle ore 17.00 con l’accoglienza e i saluti da parte del referente regionale di Libera Sardegna Gian Piero Farru, del vice sindaco di Gergei Luca Scinto, del vicepresidente del Consiglio regionale della Sardegna Eugenio Lai e del parroco di Gergei Salvatore Ruiu. Interverranno anche Antonello Spanu (responsabile delle attività lavorative e del coordinamento tecnico del campo), Nanda Sedda (referente del campo di volontariato e di formazione sui beni confiscati), Isa Saba (responsabile della formazione di Libera Sardegna), Gianluca Ardu e Carlotta Scema (operatori del campo di volontariato “E!state Liberi!”) e Giorgina Orgiu (referente territoriale). All’incontro parteciperanno inoltre i responsabili dei presidi Libera di Guspini “Silvia Ruotolo”, di Porto Torres “Falcone e Borsellino”, dell’Anglona “Bonifacio Tilocca”, di Iglesias “Ilaria Alpi”, di Cagliari “Emanuela Loi”, e di Tempio Pausania “Rita Atria”.

Nella giornata di martedì 14 sono in programma due appuntamenti. Alle ore 16.00 a Su Piroi il sostituto procuratore della Repubblica di Cagliari Paolo De Angelis interverrà sul tema “Legalità e giustizia sociale: come guarire dalla corruzione”, in un dibattito a cui parteciperà anche il referente per la Sardegna dell’associazione Libera Giampiero Farru. Alle ore 19.00 invece i volontari si trasferiranno a Isili per un incontro con il sindaco Orlando Carcangiu nell’aula consiliare ed una visita al Museo per l’arte del rame e del tessuto.

Mercoledì 15, dopo una mattinata dedicata alle attività di prevenzione degli incendi, a partire dalle ore 17.00 i volontari parteciperanno a Senorbì al seminario “Volontariato e territorio” promosso dal Sa. Sol. Point n. 33.

Giovedì 16 (inizio a Su Piroi alle ore 16.30) si parlerà di “Istituzioni: trasparenza e legalità” nel seminario che avrà come protagonista Michela Melis, responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione della Regione Sardegna, e Giampiero Farru, referente per la Sardegna dell’associazione Libera. In serata invece è previsto un incontro con la cittadinanza di Gergei.

Venerdì 17 a portare la sua testimonianza sarà Pino Tilocca, dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, mentre sabato 18 i volontari saranno impegnati in due appuntamenti: la mattina a Gergei assisteranno alla proiezione del film di Attilio Bolzoni “Uomini soli”, nel pomeriggio parteciperanno a Carbonia alle celebrazioni per il ventennale dell’associazione Auser.

La chiusura del campo cadrà in una data simbolica per la lotta alla mafia. Il 19 luglio del 1992 veniva ucciso a Palermo il magistrato Paolo Borsellino, in una strage in cui morirono anche i cinque componenti della scorta del magistrato di cui faceva parte anche la giovane di Sestu Emanuela Loi. Proprio nel centro alle porte di Cagliari i volontari parteciperanno domenica ad una Messa in suffragio, prima dell’incontro che concluderà il campo.

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