11 February, 2026
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Il racconto di una vita dedicata ai tesori nascosti della Sardegna: debutta, con una proiezione in anteprima, “Antonio Zara – L’uomo che amava scavare”, film documentario di Antonio Sanna prodotto da ArKaosfilm in collaborazione con Società Umanitaria Carbonia e Associazione Amici della Miniera.

L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio, al Cineteatro centrale di piazza Roma, a Carbonia, con ingresso gratuito a partire dalle 18.00.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas e del sindaco Pietro Morittu, interverranno il regista del film Antonio Sanna, il direttore regionale dei CSC della Società Umanitaria in Sardegna Paolo Serra, Piero Agus, presidente dell’associazione Amici della Miniera e i familiari del compianto Antonio Zara.

Il film, della durata di 49 minuti, alterna tra immagini in bianco e nero e a colori, materiali d’archivio e riprese contemporanee per raccontare la vita e le scoperte di Antonio Zara, figura fondamentale – e a lungo rimasta ai margini dei riflettori – dell’archeologia sarda.

Nato a Gairo e cresciuto a Carbonia, Zara scopre giovanissimo la passione per l’archeologia grazie ai racconti degli anziani e all’esplorazione dei nuraghi e delle grotte del territorio. A 14 anni compie il suo primo ritrovamento nel Monte Crobu, consegnando poi i reperti alla Soprintendenza. L’incontro con l’ispettore Vittorio Pispisa segna l’inizio di un apprendistato sul campo che lo porterà, nel 1962, a soli 16 anni, alla scoperta del Tofet di Monte Sirai, sito chiave per lo studio della civiltà fenicio-punica in Sardegna.

Da quel momento Antonio Zara parteciperà a decine di campagne di scavo, in qualità di assistente tecnico della Soprintendenza, sviluppando una straordinaria capacità di “leggere” il paesaggio e individuare siti archeologici di grande importanza. Tra le campagne più importanti cui partecipò Zara ricordiamo il lavoro di scavo e ripristino del Pozzo Sacro di Santa Cristina e quella che portò al ritrovamento del celebre bronzetto del cosiddetto “Sardus Pater” a Fluminimaggiore (oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari).

Il documentario, scritto e diretto da Antonio Sanna, che firma anche fotografia, editing e riprese con drone insieme a Renzo Gualà, nasce da un’idea di Sergio Zara e si avvale delle musiche originali di Mauro Usai per il pianoforte di Omar Bandinu; e delle voci narranti di Maria Giovanna Ganga e Gianni Cossu, con un testo introduttivo di Enea Bagiella e brani tratti dai libri di Antonio Zara Io c’ero – I racconti dell’assistente e I racconti del pozzo.

Il film intreccia testimonianze di studiosi, amici e familiari – tra cui Piero Bartoloni, Giorgio Secci, Angelo Saba e Giovanna Pietra – con fotografie originali di Antonio Zara, Ugo Virdis, Piero Bartoloni e Peter Paul Mackey, restituendo un ritratto intimo e corale di un uomo mosso da curiosità, ostinazione e amore per la terra.

La proiezione sarà un’occasione per riscoprire non solo la figura di Antonio Zara, ma anche un pezzo fondamentale della storia archeologica e culturale del Sulcis Iglesiente.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 48/2018, art. 11, comma 26), della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Carbonia e Paulilatino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, il Sistema Museale di Carbonia, Archeotour Paulilatino e il Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru.

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Regista, documentarista e antropologo dell’immagine, Fiorenzo Serra nei suoi film ha raccontato la Sardegna con uno sguardo insieme poetico e realista, svelando l’anima segreta di un’isola sospesa tra arcaico e moderno, in un percorso che, dai primi documentari degli anni Quaranta, approda al suo capolavoro del 1965, “L’ultimo pugno di terra”. La sua prospettiva, infatti, non è mai stata quella di un semplice cronista perché cercava la poesia della realtà quotidiana nei gesti, nei volti e nelle mani al lavoro di donne e uomini. Il suo documentario diventava così racconto antropologico, una forma di conoscenza del reale, anticipando in qualche modo anche istanze e temi del documentario di ispirazione demartiniana. In particolare, L’ultimo pugno di terra, realizzato tra il 1964 e il 1966 con la collaborazione di intellettuali come Giuseppe Dessì e la supervisione di Cesare Zavattini, racconta la Sardegna del “Piano di Rinascita”, sospesa tra l’antico mondo pastorale e l’arrivo delle grandi trasformazioni economiche e sociali: un affresco potente e malinconico, dove la bellezza del paesaggio e la durezza del lavoro convivono in una tensione drammatica.

A questo autore, di fondamentale importanza per la storia della Sardegna oltre che per il cinema italiano della seconda metà del Novecento, la Cineteca Sarda-Società Umanitaria, che per volontà degli eredi conserva ora tutta la sua opera, ha inteso rendere omaggio con la monografia di Gianni Olla, “Fiorenzo Serra, regista”, in una nuova edizione rivista e aggiornata a cura di Antonello Zanda e Sergio Naitza. E, sempre nell’intento di valorizzarne l’opera, si pone anche l’incontro del 21 gennaio, alle ore 17,30, a Cagliari, presso la sede della Fondazione di Sardegna (via Salvatore da Horta 2) con la presentazione del volume e la proiezione di alcuni documentari del grande regista.

All’incontro partecipano Ilaria Portas, assessora regionale alla Cultura, Paolo Serra, direttore regionale Società Umanitaria, Antioco Floris, professore dell’Università di Cagliari, Dante Olianas, dell’Associazione Iscandula e i due curatori della nuova edizione del volume, Antonello Zanda e Sergio Naitza.

Fiorenzo Serra, regista di Gianni Olla è il secondo volume della nuova collana di Squilibri, “Quaderni della Cineteca Sarda-Società Umanitaria”, avviata con Antonio Simon Mossa e il cinema¸ il volume di Nadia Rondella su un altro protagonista della storia culturale della Sardegna nei suoi inediti rapporti con il cinema documentario.

Le foto a corredo del comunicato sono dello stesso regista e fanno parte di un vasto nucleo di immagini, in parte pubblicate pubblicate nella nuova edizione del volume di Gianni Olla, per le quali è ancora in corso il riconoscimento dei luoghi in vista di una mostra ad opera della Cineteca Sarda-Società Umanitaria.

Grande partecipazione, domenica 14 dicembre 2025, al Villaggio minerario di Rosas, alla decima edizione dell’evento “Rosso in miniera”, organizzato dal Ccomune di Narcao in collaborazione con Idea Spettacoli e la Cooperativa Giunone, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, assessorato dei Beni culturali, e del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.
L’evento è stato aperto dall’esibizione della “Mogoro Marching Band”, davanti agli stand degli espositori che hanno proposto le eccellenze enogastronomiche delle cantine del Sulcis Iglesiente e i prodotti tipici degli artigiani locali. Nel corso della giornata sono state diverse centinaia le persone che hanno visitato la Miniera, la Laveria e il Museo di Mineralogia, guidate dagli ex minatori. Tra i visitatori anche l’assessora regionale dei Beni culturali Ilaria Portas e il consigliere regionale Luca Pizzuto.
L’evento è stato impreziosito dall’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea del Maestro Angelo Liberati “Immagini in dialogo”, curata dalla direttrice del Museo Lara Corona, PHD, alla presenza dell’artista, che sarà visitabile fino al 21 dicembre, negli orari di apertura del Museo Rosas, dalle 8.00 alle 16.00.
«La grande partecipazione, impreziosita dalla presenza di persone provenienti da tutta la Provincia del Sulcis Iglesiente e non solo, favorita dalle favorevoli condizioni meteorologiche, conferma la validità della formula e ripaga gli sforzi organizzativispiegano il sindaco Antonello Cani e l’assessore del Turismo e delle Attività produttive del comune di Narcao Giovanni Maria Lai -. La Miniera di Rosas è sicuramente una location ideale per l’organizzazione di eventi come “Rosso in miniera”, fondamentali per la valorizzazione delle risorse e delle tradizioni locali e la promozione turistica del territorio comunale di Narcao. Questi risultati ci inducono a ritenere che la strada intrapresa sia quella giusta.»

La Regione investe sulla valorizzazione del patrimonio culturale identitario rappresentato dalle Domus De Janas. La Giunta regionale, su proposta della assessora alla Cultura Ilaria Portas, infatti, ha approvato la ripartizione delle risorse pari a 15 milioni di euro di risorse FSC destinate alla Linea di azione “Arte e Architettura della Sardegna Preistorica. Le Domus De Janas. Interventi per candidatura UNESCO”, finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027 nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Sardegna.

Inoltre, per finanziare interamente tutti i Comuni interessati dal percorso di riconoscimento, sono state stanziate ulteriori risorse regionali per 1milione 100 mila euro.

Le risorse saranno assegnate a tutti i 24 Comuni e i 28 siti inseriti nel sito tematico, individuati a seguito di un percorso condiviso con gli enti locali, le Soprintendenze competenti, il Ministero della Cultura e l’Ufficio UNESCO. L’intervento rientra nell’Area tematica Cultura – Patrimonio e paesaggio ed è finalizzato alla tutela, conservazione, messa in sicurezza, accessibilità e valorizzazione delle Domus De Janas, straordinario patrimonio archeologico che testimonia la storia più antica dell’isola.

«È stato un anno davvero fortunato e intenso per le domus de janas – spiega l’assessora Ilaria Portas il riconoscimento di Parigi (del sito seriale che comprende ben 18 monumenti) arriva dopo la prestigiosa presentazione delle domus all’Esposizione Universale di Osaka, dove abbiamo potuto raccontare al mondo la nostra storia più antica. Le domus de janas sono una testimonianza di valore inestimabile della Sardegna preistorica e devono essere valorizzate al massimo perché diventino un attrattore socioeconomico per l’intera isola. Con questo obiettivo il nostro Assessorato ha introdotto questo finanziamento che permetterà ai Comuni di realizzare interventi per garantire la messa in sicurezza, l’accessibilità e la piena fruibilità dei siti riconosciuti dall’UNESCO. Il potenziale di questi beni è enorme e noi intendiamo tramandarli nelle migliori condizioni in modo che anche in futuro continuino a raccontare la nostra storia alle nuove generazioni. Voglio sottolineare che questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro di tantissime persone, ma mi preme ringraziare in maniera particolare l’archeologa Giuseppa Tanda, la vera anima di questo progetto, che ha dedicato tantissimi anni di studio alla protostoria e ha creduto fortemente in questa candidatura. Senza di lei tutto questo oggi probabilmente non sarebbe realtà. La vera missione del mio assessorato è quella di creare le condizioni perché i beni culturali siano realmente fruibili dal pubblico. Il riconoscimento Unesco ha ufficialmente ricompreso solo 18 siti tra i 28 candidati, ma la Regione Sardegna e il CESIM intendono sostenere tutti i siti e tutti i Comuni che hanno partecipato a questo percorso virtuoso di sinergia e collaborazione iniziato nel 2017. Il nostro prossimo traguardoconclude Ilaria Portas è la verifica Unesco del 31 dicembre 2026.»

E’ stato presentato venerdì 21 novembre, a Piscinas, il nuovo corso ITS “Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio”. Si tratta di un progetto formativo che nasce per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del comparto agroalimentare e turistico sardo. Alla presentazione, nella sala consiliare del comune di Piscinas, hanno partecipato Mariano Cogotti, sindaco del comune di Piscinas; Gianluigi Loru, vive presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Cristoforo Luciano Piras e Nicoletta Piras, presidente e direttrice tecnico del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Ottavio Sanna, direttore dell’ITS Academy TAGSS; Giorgia Floris, dirigente dell’Istituto Beccaria; Ilaria Portas, assessora regionale Pubblica Istruzione.

Sono intervenuti il consigliere regionale Gianluigi Rubiu; il vicesindaco di Carbonia Michele Stivaletta; il presidente della Cantina Santadi Elvio Daniele Curreli.

Il corso di Marketing Enogastronomico si propone come risposta concreta alla crescente richiesta di competenze avanzate nella promozione del prodotto agroalimentare, nello storytelling, nella comunicazione digitale e nello sviluppo di esperienze turistiche integrate.

Al termine abbiamo intervistato l’assessora regionale della Pubblica istruzione Ilaria Portas e la direttrice del Gal Sulcis Iglesiente Nicoletta Piras.

 

 

Il Sulcis Iglesiente ospiterà la presentazione ufficiale del nuovo corso ITS “Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio”, un progetto formativo che nasce per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del comparto agroalimentare e turistico sardo. La presentazione si terrà domani, 21 novembre, alle 17.30, nella sala consiliare del comune di Piscinas, alla presenza di Mariano Cogotti, sindaco del comune di Piscinas; Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Cristoforo Luciano Piras, presidente del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Ottavio Sanna, direttore dell’ITS Academy TAGSS; Giorgia Floris, dirigente dell’Istituto Beccaria; Ilaria Portas, assessora regionale Pubblica Istruzione. Interverranno rappresentanti delle imprese locali.

La crescente attenzione dei viaggiatori verso esperienze autentiche e legate al territorio rende oggi più che mai strategica la formazione di figure professionali capaci di valorizzare le eccellenze dell’enogastronomia locale. Secondo dati della European Travel Commission, nel 2023 il 58% dei turisti ha viaggiato con motivazione primaria enogastronomica, un valore superiore del 37% rispetto al 2016.

In questo contesto, il corso di Marketing Enogastronomico si propone come risposta concreta alla crescente richiesta di competenze avanzate nella promozione del prodotto agroalimentare, nello storytelling, nella comunicazione digitale e nello sviluppo di esperienze turistiche integrate.

«La nascita di questo corso ITSafferma l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas – rappresenta un passo fondamentale per il futuro formativo e per i territori dell’intera Sardegna. Il settore enogastronomico, oggi più che mai, richiede competenze solide, innovative e capaci di dialogare con il turismo, la cultura e la valorizzazione dei beni materiali e immateriali che troviamo nei piccoli e grandi centri. Investire nella formazione superiore significa offrire ai nostri giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro qui, in una terra che possiede un patrimonio unico e straordinario, e non dover per forza andare a cercare la propria strada e il proprio futuro professionale fuori dall’isola. Questo percorso non solo formerà nuovi professionisti qualificati, ma contribuirà anche a rafforzare il legame tra scuola, imprese e comunità locali, generando sviluppo, occupazione e nuove opportunità per tutto il territorio.»

Si terrà nella sala consiliare del comune di Piscinas, in via Regina Margherita 65, venerdì 21 novembre 2025, la presentazione del nuovo percorso formativo “Manager del Gusto” promosso da ITS Academy TAGSS e finanziato dalla Regione Sardegna. L’incontro è dedicato a istituzioni, imprese locali, studenti e tutti gli interessati a conoscere da vicino le opportunità del corso.

Il corso di Manager del Gusto (Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio) mira a formare esperti del marketing enogastronomico. È gratuito e in programma nel Sulcis Iglesiente. Ha una durata totale di 2.000 ore (tra didattica frontale e stage in azienda) ed è aperto a 20 diplomati/e di qualsiasi età. Il Gal Sulcis Iglesiente è partner del corso insieme a tante importanti realtà del territorio.

Interverranno:

  • Mariano Cogotti, sindaco di Piscinas
  • Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente
  • Cristoforo Luciano Piras, presidente GAL Sulcis Iglesiente
  • Ottavio Sanna, direttore ITS Academy TAGSS
  • Giorgia Floris, dirigente Istituto Beccaria – E. Loi di Carbonia
  • Ilaria Portas, assessora della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna
  • Rappresentanti delle imprese del territorio

L’incontro si chiuderà alle 19.00 con un aperitivo offerto ai partecipanti.

Dopo un attento intervento di riqualificazione avviato nell’aprile scorso, il Liceo classico G.M. Dettori di Cagliari è pronto a celebrare i suoi 160 anni di storia con l’inaugurazione della rinnovata aula magna Antonio Gramsci. L’evento, fissato per giovedì 13 novembre a partire dalle 9, testimonia la scommessa istituzionale sulla cultura e sulla valorizzazione del patrimonio storico cittadino, e vedrà la partecipazione importanti figure istituzionali, tra cui un rappresentante dell’amministrazione comunale cagliaritana e della Città Metropolitana di Cagliari, e l’assessora regionale della Pubblica istruzione e Cultura, Ilaria Portas. Il progetto, curato dallo Studio Dmc_architetti, con il fondamentale contributo dei tecnici della Città Metropolitana, ha restituito alla comunità scolastica e alla città uno spazio che coniuga memoria, piena accessibilità e tecnologia d’avanguardia. L’obiettivo principale nel progetto di valorizzazione è stato quello di coniugare tradizione e contemporaneità: rendere l’aula magna un ambiente funzionale, accessibile e tecnologicamente aggiornato, capace di accogliere fino a 350 persone. La filosofia progettuale ha mirato a salvaguardare gli elementi storici, come la parete bordeaux d’ingresso, affiancandoli a soluzioni moderne. Tra gli interventi principali spiccano l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’inserimento di sedute fisse e la realizzazione di un palco polifunzionale, pensato per ospitare eventi diversi: dalle cerimonie istituzionali, agli spettacoli teatrali e musicali. La scelta dei materiali – legno di rovere e resina – e la perfetta integrazione dei nuovi impianti audio, video e di illuminazione assicurano flessibilità d’uso, risparmio energetico e un’armoniosa percezione dello spazio. Il risultato è un ambiente rinnovato, ma fedele alla sua configurazione originaria: un simbolo di appartenenza e apertura, pronto a essere punto di riferimento per l’educazione, l’arte e la comunità.

«L’aula magna, con la sua nuova veste, torna a essere il cuore pulsante del Dettori. Non è solo una struttura, ma il simbolo di un’appartenenza che si proietta nel futuroha dichiarato la dirigente scolastica, Monica Ruggiu– . Vogliamo che sia un luogo di confronto e di crescita, dove i nostri studenti possano coltivare la curiosità, la critica e la libertà di pensiero, in continuità con la grande tradizione del nostro liceo, da 160 anni punto di riferimento per la diffusione del sapere classico e per la costruzione di una cittadinanza consapevole e attiva.»

E’ stata una giornata di grande festa a Nuxis, per l’inaugurazione della rinnovata piazza San Pietro. Un giorno atteso da 16 anni, da quando l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Roberto Lallai ottenne un contributo regionale destinato alla realizzazione dei lavori, iniziati 14 anni dopo, nel 2023, per celebrare il quale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Romeo Ghilleri ha coinvolto l’intero territorio e organizzato uno spettacolo con la partecipazione di diversi artisti, coordinati da Giuliano Marongiu e impreziosito dalla presenza della madrina Valentina Caruso.
La serata è iniziata con il taglio del nastro, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, ed è proseguita con un grande rinfresco nel salone del Centro di aggregazione sociale, per poi concludersi con lo spettacolo in piazza, iniziato alle 21.00.
Il sindaco, Romeo Ghilleri, ha ringraziato tutti i cittadini e le persone del territorio che hanno reso questa giornata indimenticabile e significativa per Nuxis e per tutto il Sulcis; il gruppo “Andiamo Avanti” guidato da Simone Secci, per l’impegno e il grande lavoro svolto; tutte le associazioni del paese: Pro Loco Nuxis, associazione Genitori, gruppo Speleo Club Nuxis, il gruppo Folk Sant’Elia Nuxis che ha animato la giornata con i meravigliosi abiti tradizionali e i balli popolari, portando in piazza cultura e identità locali; il parroco, don Gabriele Culurgioni, sempre disponibile e vicino alla comunità in queste occasioni importanti; le istituzioni presenti, i sindaci dei Comuni territorio; i rappresentanti della Regione Sardegna (l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas e il consigliere regionale Alessandro Pilurzu) e della Provincia del Sulcis Iglesiente; le forze dell’ordine e i vertici militari per la loro partecipazione e per la costante vicinanza alla nostra comunità; il comune di Santadi per la collaborazione nella condivisione delle attrezzature importanti per l’evento; i dipendenti comunali, la cui collaborazione, dedizione e professionalità hanno reso possibile la perfetta riuscita di questo evento e di tutto il progetto; la Protezione Civile di Santadi; l’AVIS di Narcao, a tutte le attività commerciali del nostro paese e alle imprese del territorio che, con la loro collaborazione, hanno contribuito a rendere possibile questo bellissimo evento.
Vediamo l’intervista realizzata con il sindaco Romeo Ghilleri.

Cinque giorni di proiezioni, installazioni, eventi, musica, incontri e formazione per dare vita a uno spazio di confronto tra cinema, cultura e società. Torna il Carbonia Film Festival, in programma dal 5 al 9 novembre nei luoghi più suggestivi della cittàmineraria..

Il festival è organizzato come sempre dal CSC Carbonia della Società Umanitaria per la direzione artistica di Francesco Giai Via, e quest’anno porta con sé una novità importante: il concorso CFF10, che ospiterà cinque titoli della recente stagione cinematografica, opere di autori e autrici fra i più interessanti e originali emersi nel corso dell’anno che si misurano con linguaggi e temi diversi. A decretare il miglior film sarà il gusto del pubblico in sala, con l’intenzione di stimolare la discussione sulla proposta artistica e sulle opere in concorso. Il nome del concorso è un omaggio alla decima edizione del Carbonia Film Festival, che nel 2016 raccoglie il testimone dalle precedenti firmate Mediterraneo Film Festival, per una storia di impegno civile e culturale che risale al 1999.

I FILM IN CONCORSO
Primo titolo in concorso è Orfeo, sorprendente debutto nel lungometraggio di Virgilio Villoresi  ispirato al Poema a fumetti di Dino Buzzati. Il film, presto nelle sale con Double Line, fonde animazione artigianale, cinema sperimentale e raffinate soluzioni ottiche, dando forma a un viaggio visionario. Si prosegue con un altro esordio alla regia, Paternal Leave di Alissa Jung, storia di un’adolescente che ritrova il padre mai conosciuto. Un film intimo e potente, sostenuto dalle interpretazioni di Luca Marinelli e Juli Grabenhenrich, che celebra l’energia dei giovani e la loro capacità di costruire nuove connessioni. A Carbonia anche il primo film a quattro mani di Nicole e Valentina BertaniLe bambine, che indaga un’età di passaggio con uno sguardo personale e un’estetica sorprendente. Tra i film della selezione Le città di pianura di Francesco Sossai con Pierpaolo Capovilla, Filippo Scotti e Sergio Romano, protagonisti di questo road movie ambientato nel Veneto rurale. Ultimo dei film in concorso è Testa o croce? di Alessio Rigo De Righi Matteo Zoppis con Alessandro Borghi Nadia Tereszkiewicz, in un western tra campagne italiane intriso di sperimentazione.

I film competeranno per il “Premio del pubblico concorso CFF10” del valore di 1.500 euro, assegnato dalle spettatrici e dagli spettatori in sala, e per il “Premio Ucca Carbonia Cinema Giovani”, del valore di 1.000 euro, assegnato dai ragazzi e dalle ragazze del programma Carbonia Cinema Giovani e in partnership con UCCA, in continuità con un percorso di collaborazione storico con l’Unione Circoli Cinematografici Arci nell’ottica di un comune impegno nella promozione della cultura cinematografica e della formazione di nuovi pubblici.

EVENTO SPECIALE: FRANCESCO BIANCONI PER CFF
A chiudere il festival, domenica 9 novembre, sarà un evento speciale che vedrà protagonista Francesco Bianconi, cantautore, scrittore e voce dei Baustelle, accompagnato al pianoforte da Alberto Bazzoli. Autore tra i più raffinati del panorama musicale italiano, Francesco Bianconi porterà a Carbonia una performance esclusiva tra musica e parole appositamente pensata per il CFF, in dialogo con il direttore artistico del festival Francesco Giai Via, nel solco della tradizione del CFF di coniugare cinema e altre forme di espressione artistica.

TRA MEMORIA E ESILIO IL CINEMA DI FIROUZEH KHOSROVANI A CARBONIA
Ospite internazionale del Carbonia Film Festival 2025 sarà la regista iraniana Firouzeh Khosrovani, autrice dal percorso originale e profondamente legato alle dimensioni dell’esperienza personale, che incontrerà il pubblico in diversi momenti di dialogo e confronto. La sua presenza si inserisce nella vocazione del festival a costruire, attraverso il cinema internazionale e i suoi protagonisti, un confronto attivo con il nostro tempo, aprendo riflessioni sui temi dell’identità, della memoria e dell’esilio. Saranno presentati due lavori emblematici della sua filmografia: Radiograph of a Family, documentario vincitore dell’IDFA 2020, in cui la regista esplora con delicatezza e rigore la storia della propria famiglia come riflesso delle fratture ideologiche e religiose che hanno attraversato l’Iran, e Gli uccelli del Monte Qaf, diretto insieme a Morteza Ahmadvand e distribuito da ZaLab. Presentato in concorso alle Giornate degli Autori 2025, quest’ultimo film racconta la fuga e il senso di lontananza attraverso un linguaggio visivo sospeso tra realismo e immaginazione, evocando una geografia interiore segnata dall’assenza e dalla trasformazione.

PREMIO CITTÀ DI CARBONIA A SALVATORE MEREU
Altra novità del 2025 è il Premio Città di Carbonia. Istituito per la prima volta nell’ambito di questa edizione, il Premio è assegnato dal Festival, insieme all’Amministrazione comunale, ad una personalità del cinema il cui percorso, artistico e personale, abbia saputo coniugare consapevolezza, visione e connessione profonda con la realtà, restituendo al pubblico una prospettiva capace di raccontare la complessità del presente con profondità e lucidità. Con queste motivazioni, il Premio Città di Carbonia sarà assegnato a Salvatore Mereu.

GLI OSPITI DI CFF 2025
Tanti i protagonisti del cinema attesi al Carbonia Film Festival per incontrare il pubblico e presentare i loro film. Dalle registe Alissa Jung, con il suo applauditissimo esordio Paternal Leave, alle sorelle Nicole e Valentina Bertani che per la prima volta con Le bambine firmano un’opera a quattro mani, agli interpreti Luca Vergoni, tra i protagonisti dell’immaginifico Orfeo di Virgilio Villoresi, al sorprendete Pierpaolo Capovilla, frontman de Il Teatro degli Orrori per la prima volta sul grande schermo in Le città di pianura di Francesco Sossai, e il produttore Tommaso Bertani per l’opera seconda di Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis Testa o croce?.

Attesissima la presenza di Romana Maggiora Vergano, attrice lanciata da Paola Cortellesi in C’è ancora domani e oggi tra i nomi più acclamati del cinema italiano. Romana Maggiora Vergano sarà al festival per presentare il nuovo film di Paolo Strippoli La valle dei sorrisihorror intriso di mistero che ha incantato l’ultimo festival di Venezia, che la vede protagonista al fianco di Michele Riondino.

E poi ancora Gianluca Matarrese con il suo Il quieto vivere, tragicommedia tra documentario e finzione sul tema della famiglia e i registi sardi Salvatore Mereu, Giulia Camba, Stefano CauLetizia Dessì.

ARTE PUBBLICA FIRMATA CFF, FRA PASSATO E FUTURO
Carbonia Film Festival ospita inoltre due interventi sulla città da parte di due artisti di caratura internazionale, a partire dall’artista e illustratrice Camilla Falsini, protagonista dell’inaugurazione con un nuovo murale creato appositamente per CFF2025 che rimarrà come segno permanente e lascito del festival per la comunità.
Eccezionale anche la presenza del regista e compositore Giorgio Ferrero, una delle firme più prestigiose nel mondo delle installazioni videomediali, che ha collaborato con i più importanti istituti e luoghi d’arte in Italia, tra cui il Museo degli Uffizi di Firenze e il Museo del Cinema di Torino per il quale ha realizzato installazioni multimediali delle mostre dedicate a James Cameron e Tim Burton. In collaborazione con lo studio creativo torinese MYBOSSWAS, e con il gruppo di lavoro della Fabbrica del Cinema, Ferrero ha realizzato  Mnemotheque, un’installazione ideata a partire da materiali del progetto regionale La tua memoria è la nostra storia e dell’archivio in nastro magnetico del CSC-Carbonia della Società Umanitaria.

IL PROGRAMMA
Su il sipario, mercoledì 5 novembre, con l’inaugurazione del murale di Camilla Falsini, artista e illustratrice romana che porta a Carbonia il suo segno grafico netto e colorato, riconoscibile in molte città italiane. Realizzato sulla facciata dell’ingresso della scuola elementare Deledda di via Roma, il murale diventa un segno permanente, un lascito per la comunità e un ponte tra festival e territorio. Taglio del nastro alle 16.30 alla presenza dell’autrice.
Per le prime proiezioni appuntamento poi in Fabbrica del Cinema, all’ombra della Grande miniera di Serbariu. Sullo schermo della sala Fabio Masala si comincia alle 18.00 con Orfeo di Virgilio Villoresi, accompagnato dall’incontro con l’attore protagonista Luca Vergoni.
Alle 21.00 si prosegue con Paternal Leave, una riflessione intensa sul ruolo paterno e sulle fragilità maschili. A chiudere la serata per un incontro con il pubblico sarà Alissa Jung, attrice e regista tedesca al suo debutto nel lungometraggio.

La seconda giornata del festival, giovedì 6 novembre, si apre alle 18.00 in Fabbrica del Cinema con Le bambine, un film che intreccia sguardi femminili e memorie familiari. Al termine della proiezione incontro con le registe Nicole e Valentina Bertani. A seguire, dalle 21.00, uno degli incontri più attesi del festival, quello con la regista iraniana Firouzeh Khosrovani, che propone al pubblico Gli uccelli del Monte Qaf, diretto a quattro mani con Morteza Ahmadvand: un viaggio poetico sul filo memoria, che affronta la diaspora iraniana attraverso le sue implicazioni sul quotidiano.

Venerdì 7 novembre si riparte alle 18.00 con l’accensione di Mnemotheque, installazione immersiva di Giorgio Ferrero creata con lo studio creativo MYBOSSWAS, a partire dai materiali d’archivio del progetto La tua memoria è la nostra storia e dell’archivio in nastro magnetico del CSC-Carbonia della Società Umanitaria. Giorgio Ferrero, regista, compositore e fotografo torinese, incontrerà il pubblico per raccontare il suo viaggio per immagini che trasformerà la facciata del Cine-Teatro Centrale in un prisma di memoria collettiva, dove passato e futuro si riflettono l’uno nell’altro.
A seguire il festival prosegue con Spazio Sardegna, momento dedicato alla produzioni dell’isola. In cartellone due cortometraggi e altrettanti incontri con gli autori, Oplà  di Giulia Camba Vida e morti de unu maragotti di Stefano Cau, e la presentazione del teaser del film
Protagonista dell’incontro delle 21.00 sarà Pierpaolo Capovilla, frontman della rockband Il Teatro degli Orrori, che ha stupito tutti nel suo debutto cinematografico in uno dei film italiani più apprezzati all’ultimo Festival di Cannes nella sezione Un certain regard: Le città di pianura, un road movie capace di aggiornare la grammatica del racconto dell’Italia di provincia.

Il sabato del Carbonia Film Festival (8 novembre) si apre alle 16.00 al Cine-Teatro Centrale, per il ritorno di Firouzeh Khosrovani con Radiograph of a Family, film pluripremiato che intreccia autobiografia e storia dell’Iran.
Alle 18.00 ancora ultimo film in concorso con la proiezione di Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, favola western ambientata nelle campagne laziali di fine ‘800, presentata al festival di Cannes e con protagonisti Alessandro Borghi e Nadia Tereszkiewicz. In sala il produttore, e co-autore del soggetto, Tommaso Bertani.
Alle 21.00, per la prima serata del festival, proiezione di La valle dei sorrisi, il film di Paolo Strippoli che si conferma uno degli autori più interessanti del genere horror, dando vita a una storia di crescita personale portata alle estreme conseguenze. A seguire incontro con Romana Maggiora Vergano, tra i protagonisti della pellicola.
La serata si chiude in musica con Smells Like Elicriso, il dj-set di Ava Hangar, icona della scena queer italiana. Appuntamento alle 23.30 al Gsg Concepet Store per un set imprevedibile che spazia dalle più grandi hit della storia del dancefloor ai pezzi più sperimentali e ricercati, filtrati da uno sguardo queer. Un viaggio attento alle repentine evoluzioni della società contemporanea che mantiene un gusto talvolta retrò.

La giornata conclusiva, domenica 9 novembre, comincia al mattino con un’interessante e partecipata tavola rotonda dedicata al caso Legends Collection Pictures, che mira a diffondere la cultura cinematografica asiatica creando la prima realtà Home Video italiana interamente dedicata all’Oriente. Titolo del talk “Dalla Sardegna allAsia… con furore”. Modera i lavori il direttore dei CSC della Società Umanitaria in Sardegna Paolo Serra. A partire dalle 11.00 in Fabbrica del Cinema intervengono Andrea Rocco, direttore Fondazione Sardegna Film Commission, il fondatore della società Fabiano Todde e i curatori artistici ed editoriali della Legends Collection Pictures, Moreno Tubia, Eugenio Ercolani e Claudio Pofi.

La giornata prosegue nel pomeriggio al Cine-Teatro Centrale, dove alle 17 si proclameranno i film vincitori del concorso. Nel corso della cerimonia sarà inoltre assegnato il Premio Città di Carbonia a Salvatore Mereu di cui verrà proiettato il cortometraggio Su cane est su miu presentato in anteprima mondiale al Locarno Film Festival e vincitore della dodicesima edizione del Premio Visioni Sarde.
Nella ricca giornata conclusiva spazio anche per un altro film che chiude il ciclo di proiezioni: Il quieto vivere, tragicommedia senza esclusione di colpi che danza tra documentario e finzione. Ad accompagnare la pellicola sarà il regista Gianluca Matarrese.
Gran finale poi alle 21.00 con Francesco Bianconi, tra i più amati cantautori italiani, frontman e voce dei Baustelle, accompagnato al pianoforte da Alberto Bazzoli. In dialogo con il direttore artistico Francesco Giai Viauna performance esclusiva tra musica e parole appositamente pensata per il Carbonia Film Festival, nel solco di una tradizione ormai consolidata di ibridazione dei linguaggi artistici.

CCF SCUOLE
Come da tradizione, il Carbonia Film Festival dedica ampio spazio alla formazione e agli spettatori di domani.
Nelle mattine dal 5 all’8 novembre si terranno le proiezioni del ciclo CFF Scuole, per accompagnare gli studenti alla scoperta del linguaggio cinematografico e dei temi del festival, in un dialogo diretto con chi il cinema lo crea e lo racconta. Saranno ospiti degli appuntamenti: il regista Stefano La Rosa (mercoledì 5 novembre ore 9.45 per Il castello indistruttibile di Danny Biancardi, Virginia Nardelli e Stefano La Rosa), la regista Alissa Jung (giovedì 6 novembre ore 9.45 per Paternal Leave), la regista Firouzeh Khosrovani (venerdì 7 novembre ore 9.45 per Radiograph of a Family) e Nicole e Valentina Bertani (sabato 8 novembre ore 9.45- Cine-Teatro Centrale per Le Bambine).

CARBONIA CINEMA GIOVANI
Quest’anno il festival rafforza il legame con il tessuto formativo e culturale del territorio, grazie alla partnership con il corso magistrale in produzione multimediale di cinema organizzato e promosso dall’Università di Cagliari. Un gruppo di studenti e studentesse del corso parteciperanno infatti a Carbonia Cinema Giovani, il programma di formazione del festival storicamente dedicato a giovani studenti, operatori culturali e aspiranti filmmakers, che oltre a vivere il festival da protagonisti, partecipando a tutte le proiezioni e assegnando un premio, seguiranno anche un programma di masterclass appositamente pensato per loro. Un passo avanti che quest’anno valorizza l’impegno sull’alta formazione che si inserisce nel solco di una collaborazione storica tra il festival, e i suoi promotori, e UNICA – e che negli anni ha posto al centro del dibattito pubblico l’importanza di strutturare percorsi dedicati al cinema nel territorio, contribuendo anche all’imminente apertura dei master sul cinema proprio nella città di Carbonia.

PREMIO UCCA CARBONIA CINEMA GIOVANI
Le ragazze e i ragazzi del gruppo Carbonia Cinema Giovani assegneranno il Premio Ucca Carbonia Cinema Giovani offerto dal festival in collaborazione con l’Unione Circoli Cinematografici Arci. Questa collaborazione sancisce la condivisione con il festival dell’impegno nella promozione della cultura cinematografica e della formazione di nuovi pubblici. Un percorso di collaborazione storico che lo scorso anno ha portato alla partnership con uno dei festival organizzati da Ucca, il Via Emilia Doc Fest, a Modena, con la proiezione in anteprima assoluta di Sembrava non finire mai, film esito dell’edizione 2023 della residenza per giovani filmmakers Carbonia Cinema Giovani Filming Lab.

WALK OF TASTE: MUSICA, CHIACCHIERE E BUON CIBO
La nuova proposta food and beverage del Carbonia Film Festival. Un meeting point  informale che animerà le aree del festival dove il pubblico potrà, tra un film e l’altro mangiare, bere un drink, conversare con gli ospiti del festival e ascoltare buona musica. Ad animare questi momenti conviviali saranno Momy, ottimo street food sardo con proposte vegane e vegetariane, e Yawe, street bar su ruote con drink di qualità. Tutti i giorni alla Fabbrica del Cinema e in piazza Roma dalle 17.30 in poi.

LA SIGLA DI CFF 2025 

La sigla di quest’anno nasce ancora una volta dall’animazione della grafica di Camilla Falsini, realizzata per l’immagine 2025 del festival, che mette al centro il pubblico. L’animatrice Erica Floris ha immaginato un viaggio attraverso le emozioni e le reazioni che il cinema sa generare: stupore, meraviglia, sorpresa. Guidata dal ritmo travolgente dei Ratapignata e dall’esclamazione “ohiammomia”, che può significare tutto e il contrario di tutto, la sigla celebra la molteplicità di sguardi, energie e immaginari che da sempre animano il CFF. La musica della sigla è un estratto dal brano La’ Ga Ti ddu Dongu , primo singolo estratto dall’album Sonu ‘e magasinu dei Ratapignata, che ringraziamo per la gentile concessione, uscito nel 2009 per Bruttucontu/Scenica.

Paolo Serra, Direttore dei Centri Servizi Culturali della Società Umanitaria in Sardegna:

«Sono felice che il Carbonia Film Festival, in questo 2025, si ripresenti nella sua veste più splendida e completa, superando i limiti della proposta legata a How to film the world. Una soddisfazione ancor più grande perché frutto dell’attenzione sempre maggiore che la Regione Autonoma della Sardegna, per tramite dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, ha rivolto nei confronti dei Centri di Servizi Culturali sardi e, in particolare, di quello di Carbonia e delle attività Cineportuali che organizza dal 2017. Sarà un meraviglioso crescendo di iniziative che culmineranno con i festeggiamenti per il primo decennale del progetto “Ex Dì Memorie in movimento. La Fabbrica del Cinema”, previsti per la fine dell’anno. Saranno cinque giornate intense, ricche di appuntamenti durante le quali, ancora una volta, il cinema sarà strumento privilegiato per osservare il reale, per analizzare il particolare momento storico che stiamo vivendo, ma anche per discutere su argomenti delicati o scomodi, intervallati da momenti di alto spessore artistico-culturale.

Anche quest’anno, il CFF si propone come spazio di incontro e partecipazione, diffuso tra il centro cittadino e la sede periferica della miniera di Serbariu. In un tempo ancora dominato dalla visione solitaria dettata dallo streaming, il festival rivendica il valore insostituibile della sala: spazio fisico dove le persone s’incontrano e condividono pareri ed emozioni. Ma il CFF non sarà solo una rassegna, anche grazie ai tanti momenti collaterali previsti: pensiamo ad un’esperienza urbana aperta a tutti, per riscoprire insieme il potere e il piacere della visione collettiva.»

Moreno Pilloni, Direttore del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria:

«Il Carbonia Film Festival è ormai un punto di riferimento riconosciuto ben oltre i confini regionali. Negli anni ha saputo costruire una propria identità, dimostrando che anche una realtà di dimensioni contenute può pensare in grande. Il Festival rappresenta il risultato del lavoro del Centro Servizi Culturali e, al tempo stesso, la voce di un territorio che attraverso la cultura continua a rinnovarsi e a farsi conoscere nel mondo. Il Carbonia Film Festival non è solo un appuntamento culturale di rilievo, ma anche un’occasione di crescita economica e sociale per l’intero Sulcis-Iglesiente. L’arrivo di ospiti e visitatori genera movimento, favorisce le attività locali e rafforza la vocazione turistica della città anche nei periodi di bassa stagione. Attraverso eventi collaterali, masterclass e spettacoli, il Festival diventa un laboratorio vivo di partecipazione, formazione e occupazione giovanile.»

Francesco Giai Via, Direttore artistico Carbonia Film Festival:

«Carbonia Film Festival nasce dalla volontà di costruire, nel cuore del Sulcis, uno spazio in cui il cinema diventi incontro, ascolto, scoperta. In un tempo che frammenta l’attenzione e moltiplica gli schermi, crediamo ancora nel potere della sala, nella visione condivisa, nell’emozione che diventa esperienza collettiva. Il nostro è un festival che accoglie, che intrattiene, che emoziona. Ma lo fa sempre con l’ambizione di generare riflessione, di provocare domande, di lasciare tracce. Lo fa invitando autori e autrici, artisti e artiste di primo piano, italiani e internazionali, le cui opere risuonano nello spirito di Carbonia: una città fatta di storie, di stratificazioni, di comunità. Attraverso film, installazioni, incontri e performance, proviamo a far dialogare cinema e realtà, arte e società, memoria e futuro. Ogni scelta nasce da un’idea precisa di cultura come strumento di prossimità, capace di generare senso, consapevolezza e appartenenza. Il Carbonia Film Festival è prima di tutto questo: un atto di fiducia nella possibilità di pensare insieme, di emozionarci insieme, di raccontare il mondo con occhi nuovi.»

Ilaria Portas, Assessora pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Regione Autonoma della Sardegna:
«Un appuntamento ormai non solo consolidato nel territorio ma davvero atteso. E questo certamente premia tutte e tutti coloro che ogni anno si impegnano a ripetersi nell’evento facendo diventare sempre più interessante, di caratura nazionale e internazionale. 

Ciò di cui si occupa l’ assessorato che guido è la gestione della parte culturale di tutto ciò che riguarda il mondo del Cinema e, in questo caso specifico – nel mio ruolo di assessora – sono chiamata a portare a sintesi queste due anime, ciò la parte culturale e la parte industriale di questo mondo, e fare della Sardegna un’isola di Cinema, tv, audiovisivo e soprattutto una destinazione. 

Infatti, tra gli obiettivi che ci siamo posti c’è appunto quello di fare della Sardegna una destinazione. Una terra attrattiva per le arti visive. Un circolo diffuso di creativi – che arrivano da ogni parte del mondo – che possano ritrovarsi per imparare le diverse arti del mestiere. Inoltre, ricordiamo che investire nel settore cinematografico e dell’audiovisivo significa al contempo portare la Sardegna nel mondo e il resto del mondo nell’isola, e tutto ciò ha ricadute di investimento e di opportunità occupazionali.  

Si investe infatti contemporaneamente nell’indotto culturale, turistico e industriale, rafforzando il lavoro delle strutture ricettive anche nei periodi di destagionalizzazione.

Auguro a tutte e tutti un buon festival e lunga vita a queste bellissime manifestazioni che rendono i territori ancora più mete e destinazioni preziose da raggiungere. »

Pietro Morittu, Sindaco di Carbonia, e Giorgia Meli, Assessora alla Cultura, Sport, Spettacolo, Patrimonio, Decentramento:
«Sosteniamo con convinzione il Carbonia Film Festival, un evento che dà energia e visibilità alla nostra città perché rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura cinematografica possa valorizzare un territorio. Per cinque giorni Carbonia sarà animata da proiezioni, incontri, musica ed eventi speciali. Ringraziamo la Società Umanitaria per l’impegno costante nel proporre iniziative di grande valore culturale, capaci di coinvolgere i cittadini e di attrarre pubblico e talenti da tutta Italia. »

Rossana Rubiu, Presidente Facente Funzioni della Fondazione Sardegna Film Commission:
«Il Carbonia Film Festival non è solo un festival cinematografico: è un progetto culturale che unisce arte, audiovisivo e impegno civile, con un’attenzione particolare ai giovani e al territorio. La collaborazione tra la Sardegna Film Commission e il Centro Servizi Culturali di Carbonia, che con professionalità, impegno e passione lo ha ideato e lo realizza, è ormai consolidata. Insieme lavoriamo per alimentare l’interesse per il cinema, sostenere la formazione e creare sinergie virtuose tra istituzioni e comunità locali. »

“Carbonia Film Festival” è organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, su fondi cineportuali della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 28 dicembre 2018 n.48, art.11 comma 26), insieme al Comune di Carbonia, con il sostegno di Fondazione Sardegna Film Commission.

In collaborazione con Ucca – Unione Circoli Cinematografici Arci, il corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis e la Cooperativa Progetto S.C.I.L.A.