28 March, 2026
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Nato nel 2023 come una scommessa, rivelatasi ben riuscita, il Rally Sulcis Iglesiente è ormai giunto alla 4ª edizione ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione motoristica sarda, nonché una manifestazioni più sentite, rilevanti e identitarie del territorio da cui prende il nome. Anche per questo, a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è stata la Sala Consiliare della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.

Si va verso il record di partecipanti: attesi quasi 80 equipaggi, tra rally moderno e storico, provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Al via ci sarà anche e con un nome d’eccezione, Pontus Tidemand (su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note), ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Tidemand ha scelto il Sulcis Iglesiente come gara test della stagione 2026.

In programma il 13-15 marzo, il Rally Sulcis Iglesiente sarà il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport e sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”)e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

A illustrare tutti i dettagli della manifestazione, oltre agli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda della Mistral Racing, anche l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani; Stefano Piano dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; il consigliere regionale Alessandro Pilurzu; Mauro Usai, presidente della Provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias; il presidente di Ac Cagliari e Aci Sardegna, Antonello Fiori; il responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente, Edoardo Di Lauro; il commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli; il vicesindaco di Carbonia e assessore del Turismo, Michele Stivaletta; l’assessora dello Sport del comune di Carbonia, Giorgia Meli; l’assessore dello Sport del comune di Iglesias, Vito Spiga; il sindaco di Piscinas, Mariano Cogotti; il sindaco di Perdaxius e vicepresidente della Provincia Sulcis Iglesiente, Gianluigi Loru; il sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras; il sindaco di Santadi, Massimo Impera; la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai; l’assessore dello Sport del comune di Portoscuso, Mirko Poddighe; gli assessori dello Sport e del Turismo del comune di Nuxis, Serenella Tronci e Damiano Cani.

Le dichiarazioni 

Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, ha dichiarato: «Grazie ai sindaci presenti, alla Provincia che ci ospita, al Parco Geominerario e agli organizzatori di questo importante evento che con tenacia arriva alla quarta edizione. È un appuntamento significativo, che ormai rientra a pieno titolo tra le attività del calendario regionale, e che auspico ci accompagni anche nei prossimi anni diventando sempre più performante dal punto di vista degli effetti che può trasferire a un territorio che ha bisogno di essere raccontato e valorizzato. Noi non abbiamo competenze specifiche in materia di turismo, aspetti che curano egregiamente i colleghi Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, rispettivamente al Turismo e allo Sport, ma mi focalizzo sul grande patrimonio minerario dismesso. Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata, che non va dimenticata ma raccontata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà e bellezze che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario del Sulcis Iglesiente. La presidente della Regione qualche giorno fa è stata in Sassonia per promuovere un gemellaggio dal punto di vista culturale relativamente al grande progetto dell’Einstein Telescope e c’è una grande attenzione del mondo nel valutare questi territori, tra cui il nostro che ha un primato significativo, e questa può essere una delle occasioni per valorizzarlo. Buon rally a tutti».

Stefano Piano, rappresentante dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha dichiarato: «La Regione Sardegna, ancora una volta, sostiene queste attività. Speriamo che il Rally Sulcis Iglesiente si possa aggiudicare il contributo regionale attraverso il bando che verrà pubblicato la settimana prossima. Un grazie agli organizzatori e a tutti i comuni che si sono resi disponibili e hanno fatto sì che questo evento portasse a conoscenza anche di chi ancora non ha avuto modo di scoprire questo territorio le bellezze di questa realtà». 

Mauro Usai, presidente della provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias, ha dichiarato: «Un grazie agli organizzatori, alle autorità regionali, ai sindaci, e a tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano attori istituzionali e anche appassionati che credono in questa scommessa diventata una realtà di unione e collaborazione di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza, una scommessa iniziata nel 2023 che sta confermando tutte le aspettative e gli obiettivi che c’eravamo posti: dare gambe e ruote a uno sport seguito da tante persone e, soprattutto, il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio, perché attraverso il rally si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire. La novità rispetto agli anni passati è che, oltre al Comune e alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si unisce la Provincia Sulcis Iglesiente, ed è il segnale che anch’essa, attraverso il Rally Sulcis Iglesiente, diventa protagonista di queste azioni di promozione e valorizzazione turistica. Sono orgoglioso di poterlo dire insieme con amici e colleghi con i quali non abbiamo titubato nemmeno un minuto quando abbiamo deciso di dare il nostro contributo, modesto ma significativo, all’organizzazione del rally. Ringrazio i colleghi, la struttura amministrativa e tutti coloro che hanno collaborato».

Roberto Curreli, commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ha dichiarato: «Mi fa enormemente piacere che il Parco sia tra i partner istituzionali di questa manifestazione, in primo luogo poiché il nostro compito è valorizzare i territori. Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana, offre dei paesaggi bellissimi e unici, testimonianze preistoriche e storiche, come le necropoli di Montessu a Villaperuccio o le chiese romaniche di Perdaxius. E a queste si somma l’intero patrimonio geominerario e naturalistico. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo. Ringrazio l’organizzazione, per aver dato vita anche quest’anno al Rally, e tutte le amministrazioni coinvolte».

Giacomo Spanu, organizzatore e presidente della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «Siamo entusiasti poiché si preannuncia un nuovo record di iscrizioni: circa 75 equipaggi saranno al via della 4ª edizione del Rally. L’arrivo di un due volte campione del mondo come lo svedese Pontus Tidemand sarà come la ciliegina sulla torta per lo spettacolo che piloti di questo calibro riescono a offrire. Un grande plauso e tutte le istituzioni e ai partner che, anno dopo anno, credono sempre più in questo progetto che arricchisce il territorio garantendo il giusto connubio tra sport e promozione».

Gabriele Deidda, organizzatore e membro del direttivo della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «La Mistral Racing, alla vigilia della quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente, sta continuando a credere fortemente in questo progetto e, in questo modo, sta dimostrando alle istituzioni, che da anni lo promuovono, che nel Sulcis c’è spazio più che mai per un motorsport di qualità, a disposizione del meraviglioso territorio che lo ospita».

Il percorso

A descrivere il percorso con dovizia di particolari è stato Edoardo Di Lauro, ingegnere responsabile della sicurezza del Rally. Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Sabato 14 marzo si aprirà con l’ineguagliabile shakedown “Fontanamare” lungo la litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa e, per scelta della Mistral Racing, anche quest’anno gratuito per tutte le vetture in gara. Dopo la partenza cerimoniale in Piazza Sella, dalle 15 di sabato le vetture che faranno rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Convenzioni e ulteriori informazioni 

Sono attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

Trentadue “Dialoghi nuragici”, 13 città della Sardegna, 38 relatori, 119 associazioni coinvolte. Sono i numeri del nuovo ciclo di incontri organizzato da “La Sardegna verso l’Unesco” in tutta la Sardegna, presentato questa mattina dal Presidente Pierpaolo Vargiu nella sede della Fondazione di Sardegna, con la partecipazione dell’Assessora regionale dell’Istruzione e dei Beni Culturali, Ilaria Portas, del Presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, della Responsabile della Soprintendenza Cagliari, Oristano e Sud Sardegna Gianfranca Salis, del Prorettore delegato al Territorio e all’Innovazione dell’Università di Cagliari, Fabrizio Pilo, e del Presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu.

Pensati per raccontare in modo nuovo l’unicità straordinaria e identitaria dell’antica civiltà sarda, straordinario asset di sviluppo economico, i Dialoghi nuragici partono a marzo e saranno distribuiti nell’arco di tre mesi (10 marzo-15 giugno). Alghero, Cagliari, Carbonia, Nuoro, Olbia, Oristano, Quartu, San Gavino, Sassari, Sanluri, Serramanna, Tempio, Tortolì, sono le città che nell’edizione 2026 ospiteranno una serie di conversazioni sulla civiltà nuragica e i suoi monumenti oggi inseriti nell’istanza Unesco – nuraghi, villaggi, tombe dei giganti, pozzi sacri – offrendo ai partecipanti un nuovo modo di raccontare l’unicità della storia sarda più antica, con spunti di riflessione, contributi e analisi unici.

«Il patrimonio nuragico è l’unica risorsa davvero presente in tutti i comuni della Sardegna, dove è possibile trovare un monumento ogni 2 km quadrati – spiega Pierpaolo Vargiu, presidente de La Sardegna verso L’Unesco -. Senza dimenticare che le maggiori concentrazioni di monumenti sono proprio in quelle zone interne che soltanto costruendo nuove opportunità di sviluppo possiamo davvero proteggere dallo spopolamento. Noi giriamo per l’intera Sardegna per chiedere a tutti i sardi di aiutare noi e la Regione in questo percorso di valorizzazione di una straordinaria risorsa che può rendere riconoscibile e importante la nostra Isola nel mondo.»

A evidenziare l’importanza del nuovo ciclo di incontri è stata anche l’assessora regionale dell’Istruzione e dei Beni Culturali, Ilaria Portas: «È importantissimo ambire al riconoscimento Unesco ma non dimentichiamo che questo percorso è importante anche nel viaggio che stiamo compiendo, perché ogni passo fatto è ulteriore conoscenza e ricchezza per tutti i sardi, specie per i più giovani. Abbiamo davanti un progetto che mette in rete tanti operatori, la partecipazione di così tante Istituzioni e Associazioni ci fa capire che in Sardegna c’è grande interesse rispetto a questo tema e che possiamo fare tanto».

Il calendario

Alghero: tre gli appuntamenti previsti (Sala Conferenze Fondazione Alghero – ore 17.30), il 15 maggio, 21 maggio, 8 giugno.

Cagliari: si parte il 17 marzo con il primo dei 6 appuntamenti (“Quanti sono i nuraghi? Proviamo a contarli insieme”), sempre da Sa Manifattura alle ore 18.00. Si prosegue il 31marzo, il 21 aprile, il 5 maggio, il 19 maggio, il 9 giugno.

Carbonia: i tre incontri si terranno presso la Sala Conferenze Sotacarbo (Grande Miniera di Serbariu) alle ore 17.30. Si parte il 10 marzo; secondo appuntamento il 24 marzo, infine il 14 aprile.

Nuoro: ad aprile e maggio, in tre distinti appuntamenti programmati dalle ore 17.30 all’Auditorium Biblioteca “Sebastiano Satta”, si parla dell’identità profonda della Sardegna. Primo appuntamento il 30 aprile; secondo incontro il 14 maggio; terzo dialogo nuragico il 28 maggio.

Olbia: sarà l’Aula Magna del Consorzio Polo Universitario, dalle ore 17.30, ad accogliere studiosi, curiosi e appassionati di storia antica. Il 22 aprile il primo incontro. Si prosegue il 6 maggio con la seconda tappa olbiese. Infine, il 20 maggio.

Oristano: l’appuntamento è per il 19 marzo, 2 aprile e 16 aprile alla Sala Conferenze Hospitalis Sancti alle ore 17.30.

Quartu: l’incontro del 16 aprile segna l’inizio di un percorso che nell’edizione 2026 tocca anche la terza città della Sardegna.

San Gavino: alla Galleria Civis – ore 17.30 – si parla di antica civiltà sarda. Incontro fisato il 10 aprile.

Sanluri: l’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco” si sposa a Sanluri il 15 maggio.

Appuntamento presso l’Aula Didattica Polo (Aula 24) ore 17.30.

Sassari: si torna a Sassari per il nuovo ciclo di appuntamenti primaverili. Presso la Sala Conferenze Fondazione di Sardegna, ore 18.00, si parlerà del patrimonio unico al mondo dei monumenti della civiltà nuragica e di come questo abbia la dignità per diventare patrimonio dell’umanità. Si parte quindi il 30 marzo; si prosegue il 13 aprile, il 27 aprile e l’11 maggio.

Serramanna: l’appuntamento è il 24 di aprile alla Sala Polifunzionale Ex Montegranatico alle ore 17.30.

Tempio: due le date previste per Tempio, il 12 marzo e il 24 marzo, sempre al Convento degli Scolopi come nella passata edizione, alle ore 16.30.

Tortolì: è una delle new entry nel calendario dei dialoghi dell’Associazione. L’incontro in programma, il 15 giugno, si terrà al Teatro San Francesco (ore 18.30).

Questa mattina, presso l’Aula Consiliare del comune di Santadi, è stato presentato ufficialmente “Sboccia un fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius.
Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno.
Non un nuovo evento, ma una nuova visione:
una rete stabile tra Comuni, strumenti comuni di promozione, coordinamento organizzativo e una strategia condivisa per rafforzare il territorio.
Durante la conferenza sono stati presentati:
il logo ufficiale del progetto
gli obiettivi e le azioni previste
– il calendario dei cinque eventi territoriali in programma tra aprile e maggio
Calendario dei cinque eventi che animeranno il territorio tra aprile e maggio:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo
Il progetto verrà realizzato con la grande collaborazione delle Pro Loco del territorio.
Si tratta di un primo passo concreto verso una promozione più coordinata, capace di dare continuità e maggiore visibilità alle iniziative locali.
Hanno partecipato alla presentazione del progetto, con il presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis Andrea Pisanu, i sindaci, gli amministratori comunali e i rappresentanti delle Pro Loco, l’assessora regionale della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Ilaria Portas e il consigliere regionale Gianluigi Rubiu.

Davide Donati, 20 anni, s’è imposto in volata sul traguardo di via Manno, a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna 2026 sviluppatasi sulla distanza di 136,2 km da Oristano alla città mineraria. Il portacolori della Red Bull-Bora Rookies ha preceduto nettamente Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Frydkjaer (Lidl-Trek Future Racing). Nicolò Garibbo (Team Ukyo), vincitore della prima tappa, partita ieri da Castelsardo e conclusasi a Bosa, ha mantenuto la maglia di leader della corsa, con 4” di vantaggio su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, compagni di squadra nella Soudal-Quick-Step.

La tappa, come era già avvenuto ieri, si è sviluppata su un percorso di straordinaria bellezza, in un pomeriggio baciato da un clima primaverile, temperatura intorno ai 20 °C. Lungo il percorso ci sono stati alcuni tentativi di fuga che non hanno mai raggiunto una consistenza tale da mettere in dubbio l’arrivo in volata a Carbonia.

Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore di tappa Davide Donati, del leader della classifica Nicolò Garibbo e dei leader delle altre classifiche, alla quale hanno partecipato Fabio Aru, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli, gli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dell’Industria Franco Cuccureddu, Ilaria Portas ed Emanuele Cani, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, Vitangelo Tizzano di UnionCamere.

Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia con il sostegno dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, è la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. Domani la carovana si sposterà a Cagliari, dove dal Poetto alle 11.15 partirà la terza tappa, sulla distanza di 168,3 km, che si concluderà a Tortolì.

Giampaolo Cirronis

Il racconto di una vita dedicata ai tesori nascosti della Sardegna: debutta, con una proiezione in anteprima, “Antonio Zara – L’uomo che amava scavare”, film documentario di Antonio Sanna prodotto da ArKaosfilm in collaborazione con Società Umanitaria Carbonia e Associazione Amici della Miniera.

L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio, al Cineteatro centrale di piazza Roma, a Carbonia, con ingresso gratuito a partire dalle 18.00.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas e del sindaco Pietro Morittu, interverranno il regista del film Antonio Sanna, il direttore regionale dei CSC della Società Umanitaria in Sardegna Paolo Serra, Piero Agus, presidente dell’associazione Amici della Miniera e i familiari del compianto Antonio Zara.

Il film, della durata di 49 minuti, alterna tra immagini in bianco e nero e a colori, materiali d’archivio e riprese contemporanee per raccontare la vita e le scoperte di Antonio Zara, figura fondamentale – e a lungo rimasta ai margini dei riflettori – dell’archeologia sarda.

Nato a Gairo e cresciuto a Carbonia, Zara scopre giovanissimo la passione per l’archeologia grazie ai racconti degli anziani e all’esplorazione dei nuraghi e delle grotte del territorio. A 14 anni compie il suo primo ritrovamento nel Monte Crobu, consegnando poi i reperti alla Soprintendenza. L’incontro con l’ispettore Vittorio Pispisa segna l’inizio di un apprendistato sul campo che lo porterà, nel 1962, a soli 16 anni, alla scoperta del Tofet di Monte Sirai, sito chiave per lo studio della civiltà fenicio-punica in Sardegna.

Da quel momento Antonio Zara parteciperà a decine di campagne di scavo, in qualità di assistente tecnico della Soprintendenza, sviluppando una straordinaria capacità di “leggere” il paesaggio e individuare siti archeologici di grande importanza. Tra le campagne più importanti cui partecipò Zara ricordiamo il lavoro di scavo e ripristino del Pozzo Sacro di Santa Cristina e quella che portò al ritrovamento del celebre bronzetto del cosiddetto “Sardus Pater” a Fluminimaggiore (oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari).

Il documentario, scritto e diretto da Antonio Sanna, che firma anche fotografia, editing e riprese con drone insieme a Renzo Gualà, nasce da un’idea di Sergio Zara e si avvale delle musiche originali di Mauro Usai per il pianoforte di Omar Bandinu; e delle voci narranti di Maria Giovanna Ganga e Gianni Cossu, con un testo introduttivo di Enea Bagiella e brani tratti dai libri di Antonio Zara Io c’ero – I racconti dell’assistente e I racconti del pozzo.

Il film intreccia testimonianze di studiosi, amici e familiari – tra cui Piero Bartoloni, Giorgio Secci, Angelo Saba e Giovanna Pietra – con fotografie originali di Antonio Zara, Ugo Virdis, Piero Bartoloni e Peter Paul Mackey, restituendo un ritratto intimo e corale di un uomo mosso da curiosità, ostinazione e amore per la terra.

La proiezione sarà un’occasione per riscoprire non solo la figura di Antonio Zara, ma anche un pezzo fondamentale della storia archeologica e culturale del Sulcis Iglesiente.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 48/2018, art. 11, comma 26), della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Carbonia e Paulilatino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, il Sistema Museale di Carbonia, Archeotour Paulilatino e il Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru.

Screenshot

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Regista, documentarista e antropologo dell’immagine, Fiorenzo Serra nei suoi film ha raccontato la Sardegna con uno sguardo insieme poetico e realista, svelando l’anima segreta di un’isola sospesa tra arcaico e moderno, in un percorso che, dai primi documentari degli anni Quaranta, approda al suo capolavoro del 1965, “L’ultimo pugno di terra”. La sua prospettiva, infatti, non è mai stata quella di un semplice cronista perché cercava la poesia della realtà quotidiana nei gesti, nei volti e nelle mani al lavoro di donne e uomini. Il suo documentario diventava così racconto antropologico, una forma di conoscenza del reale, anticipando in qualche modo anche istanze e temi del documentario di ispirazione demartiniana. In particolare, L’ultimo pugno di terra, realizzato tra il 1964 e il 1966 con la collaborazione di intellettuali come Giuseppe Dessì e la supervisione di Cesare Zavattini, racconta la Sardegna del “Piano di Rinascita”, sospesa tra l’antico mondo pastorale e l’arrivo delle grandi trasformazioni economiche e sociali: un affresco potente e malinconico, dove la bellezza del paesaggio e la durezza del lavoro convivono in una tensione drammatica.

A questo autore, di fondamentale importanza per la storia della Sardegna oltre che per il cinema italiano della seconda metà del Novecento, la Cineteca Sarda-Società Umanitaria, che per volontà degli eredi conserva ora tutta la sua opera, ha inteso rendere omaggio con la monografia di Gianni Olla, “Fiorenzo Serra, regista”, in una nuova edizione rivista e aggiornata a cura di Antonello Zanda e Sergio Naitza. E, sempre nell’intento di valorizzarne l’opera, si pone anche l’incontro del 21 gennaio, alle ore 17,30, a Cagliari, presso la sede della Fondazione di Sardegna (via Salvatore da Horta 2) con la presentazione del volume e la proiezione di alcuni documentari del grande regista.

All’incontro partecipano Ilaria Portas, assessora regionale alla Cultura, Paolo Serra, direttore regionale Società Umanitaria, Antioco Floris, professore dell’Università di Cagliari, Dante Olianas, dell’Associazione Iscandula e i due curatori della nuova edizione del volume, Antonello Zanda e Sergio Naitza.

Fiorenzo Serra, regista di Gianni Olla è il secondo volume della nuova collana di Squilibri, “Quaderni della Cineteca Sarda-Società Umanitaria”, avviata con Antonio Simon Mossa e il cinema¸ il volume di Nadia Rondella su un altro protagonista della storia culturale della Sardegna nei suoi inediti rapporti con il cinema documentario.

Le foto a corredo del comunicato sono dello stesso regista e fanno parte di un vasto nucleo di immagini, in parte pubblicate pubblicate nella nuova edizione del volume di Gianni Olla, per le quali è ancora in corso il riconoscimento dei luoghi in vista di una mostra ad opera della Cineteca Sarda-Società Umanitaria.

Grande partecipazione, domenica 14 dicembre 2025, al Villaggio minerario di Rosas, alla decima edizione dell’evento “Rosso in miniera”, organizzato dal Ccomune di Narcao in collaborazione con Idea Spettacoli e la Cooperativa Giunone, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, assessorato dei Beni culturali, e del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.
L’evento è stato aperto dall’esibizione della “Mogoro Marching Band”, davanti agli stand degli espositori che hanno proposto le eccellenze enogastronomiche delle cantine del Sulcis Iglesiente e i prodotti tipici degli artigiani locali. Nel corso della giornata sono state diverse centinaia le persone che hanno visitato la Miniera, la Laveria e il Museo di Mineralogia, guidate dagli ex minatori. Tra i visitatori anche l’assessora regionale dei Beni culturali Ilaria Portas e il consigliere regionale Luca Pizzuto.
L’evento è stato impreziosito dall’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea del Maestro Angelo Liberati “Immagini in dialogo”, curata dalla direttrice del Museo Lara Corona, PHD, alla presenza dell’artista, che sarà visitabile fino al 21 dicembre, negli orari di apertura del Museo Rosas, dalle 8.00 alle 16.00.
«La grande partecipazione, impreziosita dalla presenza di persone provenienti da tutta la Provincia del Sulcis Iglesiente e non solo, favorita dalle favorevoli condizioni meteorologiche, conferma la validità della formula e ripaga gli sforzi organizzativispiegano il sindaco Antonello Cani e l’assessore del Turismo e delle Attività produttive del comune di Narcao Giovanni Maria Lai -. La Miniera di Rosas è sicuramente una location ideale per l’organizzazione di eventi come “Rosso in miniera”, fondamentali per la valorizzazione delle risorse e delle tradizioni locali e la promozione turistica del territorio comunale di Narcao. Questi risultati ci inducono a ritenere che la strada intrapresa sia quella giusta.»

La Regione investe sulla valorizzazione del patrimonio culturale identitario rappresentato dalle Domus De Janas. La Giunta regionale, su proposta della assessora alla Cultura Ilaria Portas, infatti, ha approvato la ripartizione delle risorse pari a 15 milioni di euro di risorse FSC destinate alla Linea di azione “Arte e Architettura della Sardegna Preistorica. Le Domus De Janas. Interventi per candidatura UNESCO”, finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027 nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Sardegna.

Inoltre, per finanziare interamente tutti i Comuni interessati dal percorso di riconoscimento, sono state stanziate ulteriori risorse regionali per 1milione 100 mila euro.

Le risorse saranno assegnate a tutti i 24 Comuni e i 28 siti inseriti nel sito tematico, individuati a seguito di un percorso condiviso con gli enti locali, le Soprintendenze competenti, il Ministero della Cultura e l’Ufficio UNESCO. L’intervento rientra nell’Area tematica Cultura – Patrimonio e paesaggio ed è finalizzato alla tutela, conservazione, messa in sicurezza, accessibilità e valorizzazione delle Domus De Janas, straordinario patrimonio archeologico che testimonia la storia più antica dell’isola.

«È stato un anno davvero fortunato e intenso per le domus de janas – spiega l’assessora Ilaria Portas il riconoscimento di Parigi (del sito seriale che comprende ben 18 monumenti) arriva dopo la prestigiosa presentazione delle domus all’Esposizione Universale di Osaka, dove abbiamo potuto raccontare al mondo la nostra storia più antica. Le domus de janas sono una testimonianza di valore inestimabile della Sardegna preistorica e devono essere valorizzate al massimo perché diventino un attrattore socioeconomico per l’intera isola. Con questo obiettivo il nostro Assessorato ha introdotto questo finanziamento che permetterà ai Comuni di realizzare interventi per garantire la messa in sicurezza, l’accessibilità e la piena fruibilità dei siti riconosciuti dall’UNESCO. Il potenziale di questi beni è enorme e noi intendiamo tramandarli nelle migliori condizioni in modo che anche in futuro continuino a raccontare la nostra storia alle nuove generazioni. Voglio sottolineare che questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro di tantissime persone, ma mi preme ringraziare in maniera particolare l’archeologa Giuseppa Tanda, la vera anima di questo progetto, che ha dedicato tantissimi anni di studio alla protostoria e ha creduto fortemente in questa candidatura. Senza di lei tutto questo oggi probabilmente non sarebbe realtà. La vera missione del mio assessorato è quella di creare le condizioni perché i beni culturali siano realmente fruibili dal pubblico. Il riconoscimento Unesco ha ufficialmente ricompreso solo 18 siti tra i 28 candidati, ma la Regione Sardegna e il CESIM intendono sostenere tutti i siti e tutti i Comuni che hanno partecipato a questo percorso virtuoso di sinergia e collaborazione iniziato nel 2017. Il nostro prossimo traguardoconclude Ilaria Portas è la verifica Unesco del 31 dicembre 2026.»

E’ stato presentato venerdì 21 novembre, a Piscinas, il nuovo corso ITS “Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio”. Si tratta di un progetto formativo che nasce per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del comparto agroalimentare e turistico sardo. Alla presentazione, nella sala consiliare del comune di Piscinas, hanno partecipato Mariano Cogotti, sindaco del comune di Piscinas; Gianluigi Loru, vive presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Cristoforo Luciano Piras e Nicoletta Piras, presidente e direttrice tecnico del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Ottavio Sanna, direttore dell’ITS Academy TAGSS; Giorgia Floris, dirigente dell’Istituto Beccaria; Ilaria Portas, assessora regionale Pubblica Istruzione.

Sono intervenuti il consigliere regionale Gianluigi Rubiu; il vicesindaco di Carbonia Michele Stivaletta; il presidente della Cantina Santadi Elvio Daniele Curreli.

Il corso di Marketing Enogastronomico si propone come risposta concreta alla crescente richiesta di competenze avanzate nella promozione del prodotto agroalimentare, nello storytelling, nella comunicazione digitale e nello sviluppo di esperienze turistiche integrate.

Al termine abbiamo intervistato l’assessora regionale della Pubblica istruzione Ilaria Portas e la direttrice del Gal Sulcis Iglesiente Nicoletta Piras.

 

 

Il Sulcis Iglesiente ospiterà la presentazione ufficiale del nuovo corso ITS “Tecnico superiore per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e del territorio”, un progetto formativo che nasce per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del comparto agroalimentare e turistico sardo. La presentazione si terrà domani, 21 novembre, alle 17.30, nella sala consiliare del comune di Piscinas, alla presenza di Mariano Cogotti, sindaco del comune di Piscinas; Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Cristoforo Luciano Piras, presidente del Gal Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari; Ottavio Sanna, direttore dell’ITS Academy TAGSS; Giorgia Floris, dirigente dell’Istituto Beccaria; Ilaria Portas, assessora regionale Pubblica Istruzione. Interverranno rappresentanti delle imprese locali.

La crescente attenzione dei viaggiatori verso esperienze autentiche e legate al territorio rende oggi più che mai strategica la formazione di figure professionali capaci di valorizzare le eccellenze dell’enogastronomia locale. Secondo dati della European Travel Commission, nel 2023 il 58% dei turisti ha viaggiato con motivazione primaria enogastronomica, un valore superiore del 37% rispetto al 2016.

In questo contesto, il corso di Marketing Enogastronomico si propone come risposta concreta alla crescente richiesta di competenze avanzate nella promozione del prodotto agroalimentare, nello storytelling, nella comunicazione digitale e nello sviluppo di esperienze turistiche integrate.

«La nascita di questo corso ITSafferma l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas – rappresenta un passo fondamentale per il futuro formativo e per i territori dell’intera Sardegna. Il settore enogastronomico, oggi più che mai, richiede competenze solide, innovative e capaci di dialogare con il turismo, la cultura e la valorizzazione dei beni materiali e immateriali che troviamo nei piccoli e grandi centri. Investire nella formazione superiore significa offrire ai nostri giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro qui, in una terra che possiede un patrimonio unico e straordinario, e non dover per forza andare a cercare la propria strada e il proprio futuro professionale fuori dall’isola. Questo percorso non solo formerà nuovi professionisti qualificati, ma contribuirà anche a rafforzare il legame tra scuola, imprese e comunità locali, generando sviluppo, occupazione e nuove opportunità per tutto il territorio.»